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venerdì 16 Ottobre 2026
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Cotral: venerdì 24 febbraio sciopero 24h

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Le organizzazioni sindacali Fit Cgil, Faisa Cisal, Ugl, Sul Ct e Cambia – Menti M410 hanno indetto uno sciopero di 24 ore per il giorno venerdì 24 febbraio 2017. L’astensione dalle prestazioni lavorative avverrà con le seguenti modalità: Fit Cgil dalle ore 08:30 alle ore 17:00 e dalle ore 20:00 a fine servizio; Faisa Cisal, Ugl, Sul Ct e Cambia – Menti M410 dalle ore 00:01 alle ore 05:29, dalle ore 08:30 alle ore 16:59 e dalle ore 20:00 a fine servizio.
Le fasce di garanzia saranno rispettate.
Il servizio di trasporto extraurbano potrà subire disagi e/o soppressioni.

Due romene si prostituivano nei pressi della stazione di Rieti. Denunciate

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Personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà le cittadine romene S.R., del 1984 e R.S., del 1993, inottemperanti ad un Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Rieti nel 2016,  entrambe appartenenti al campo nomadi di Via Villa Bonelli di Roma.
Nella giornata del 15 febbraio u.s., infatti, personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Rieti per il contrasto allo sfruttamento della prostituzione in ambito cittadino, ha individuato e proceduto al controllo, nei pressi della stazione ferroviaria di Rieti, di due donne che avevano cercato di “adescare” alcuni anziani, presenti sul posto, offrendogli “prestazioni particolari”.
Dal controllo è emerso che le due cittadine romene S.R. e R.S., erano  già state controllate ed allontanate da questo capoluogo nel 2016, poiché sorprese a prostituirsi nei pressi della stazione ferroviaria.
Gli investigatori hanno, pertanto, accompagnato presso gli uffici della Questura le due straniere, obbligandole a lasciare il capoluogo reatino, munite di Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Rieti, e denunciando le stesse, in stato di libertà,  alla locale Autorità Giudiziaria poiché inottemperanti all’allontanamento del 2016.

Lo Sporting Club Poggio Mirteto in finale al campionato Uisp di tennis

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Continua inarrestabile il cammino della squadra dello Sporting Club Poggio Mirteto nel campionato Metropolitano della Lega Tennis Uisp, dopo aver dominato la 1° fase a girone che si è disputata da ottobre a dicembre, ed aver superato il girone dei play off come 2° classificata, ieri ha vinto la semifinale sul difficile campo di Ostia Lido contro la Squadra del CT Ostia per 2 a 1
La partita è iniziata subito in salita a causa della prestazione opaca del Singolarista n.2 Luca Angelucci che è stato sconfitto per 6/3 6/3 da un avversario molto solido, c’è da dire che il giovane Angelucci ha pagato lo scotto della sua giovane età in un campionato riservato a giocatori adulti.
Anche il n.1 della formazione Sabina, Simone Longarini, non ancora al meglio dopo uno stop di 4 anni, ha perso il 1° set per 6/3, e solo grazie al talento e alla carica agonistica è riuscito a vincere una partita al cardiopalma vincendo il 2° set per 6/2 e conclusasi 10-3 al Tie-Break del 3° set.
Sul punteggio di 1 a 1 le squadre di Ostia e Poggio Mirteto dopo una breve pausa sono tornate in campo per disputare il doppio di spareggio per decretare quale delle due si sarebbe guadagnato l’accesso alla finale, e il capitano Fabrizio Tabellini ha schierato Alessandro Angelucci e nuovamente Simone Longarini, sicuro del fatto che anche se provato dall’incontro precedente si sarebbe dimostrato decisivo, e mai decisione è stata più azzeccata, infatti il doppio è stato vinto con una grandissima prestazione della coppia di Poggio Mirteto con colpi potenti e precisi contro i malcapitati giocatori di Ostia.
La finale è in programma domenica 26 febbraio presso il centro Daily Sporting Center di Roma contro la squadra del Tennis Club Villa De Santis.
Questi i componenti delle squadre dello Sporting Club Poggio Mirteto: Fabrizio Tabellini (Capitano e Giocatore), Luca Angelucci, Alessandro Angelucci, Simone Longarini, Ludovico Santini, Fabrizio Manfrè, Giuseppe Nappi.

"Lettere da Cefalonia del s.Tenente Renato Calabrese, 1943" a cura di Vincenzo Scasciafratti

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Il volume costituisce il risultato di un progetto promosso dall’Associazione Nazionale «Divisione Acqui», sez. di Rieti (Reduci, Famiglie dei caduti e dei reduci di Cefalonia e Corfù), Ente con personalità riconosciuta che ha il compito statutario di preservare la memoria dei fatti verificatisi nelle isole Ionie (Grecia) nel settembre 1943: ricordare quegli uomini che caddero, che sopportarono la prigionia e il lager, che combatterono per non cedere le armi a chi lo chiedeva con l’inganno e lo imponeva illegalmente con la violenza. Nonostante la possibilità di collaborare con i tedeschi o di consegnarsi disarmati, in una situazione complicata e quasi disperata, a Corfù e Cefalonia i militari della Divisione italiana resistettero: in nome dell’onore militare e del giuramento prestato al re, per un sentimento di dignità personale e per spirito di corpo. Valori di coerenza e di fedeltà verso se stessi e verso la patria. Un contributo importante all’Italia da ricostruire dopo la guerra.
Il libro, che si presenta in bella veste grafica, realizzata dalla giovane designer reatina Ieodit Pace, era stato già annunciato nelle manifestazioni commemorative del 25 aprile 2016 tenute a Posta, paese natale dell’ufficiale Renato Calabrese, coinvolto nei tragici eventi delle due isole Ionie, tra l’8 e il 24 settembre 1943.
Insieme con gli scritti introduttivi, il prof. Vincenzo Scasciafratti presenta l’edizione annotata dell’epistolario di Renato Calabrese (Fontarello, 1920 – Cefalonia, 1943), conservato dalla sua famiglia; un lungo articolo della prof.ssa Maria Flavia Perotti analizza le lettere del militare e la personalità che ne emerge. Il gen. dott. Renato Capuano, nel capitolo L’organizzazione postale della Divisione “Acqui” durante l’occupazione delle Isole Jonie, introduce al sistema delle Poste e della censura militare. In fine ma non solo, alcuni scritti espressivi realizzati dagli alunni della Scuola Media “L. Mannetti” di Antrodoco si accompagnano a un film documentario di loro produzione, L’onore vince la morte, che si scarica attraverso il QRcode apposto sulla terza di copertina.
Un ricco corredo fotografico a colori ( cartoline, biglietti postali e oggetti filatelici) accompagna i testi epistolari (oltre cento pezzi), documenta le manifestazioni civili e le iniziative culturali e didattiche promosse dalla Associazione “Divisione Acqui” di Rieti. Numerose altre foto contribuiscono a ricordare persone e ambienti evocati nelle lettere di Renato Calabrese che, raccontando gli ultimi due anni della sua giovane vita, inducono il lettore a esplorare l’intera sua personalità, le vicende della generazione di italiani alla quale egli appartenne, le stesse vicende di un’Italia che negli anni Quaranta del Novecento si trovò ad affrontare il periodo più travagliato e decisivo della sua Storia.
Le annotazioni anche minuziose contenute nel volume, i documenti inediti ricavati da archivi locali pubblici e privati, l’attenzione alla più autorevole storiografia nazionale e internazionale relativa all’ambito nel quale i testi comunicativi e la biografia del giovane Ufficiale si calano, rendono questa pubblicazione una interessante testimonianza di memoria e una opportuna occasione di conoscenza e di dibattito.
Testimonianze e riflessioni che ci vengono dal passato, specialmente se riproposte alle giovani generazioni, come testimonia questo volume, possono aiutare a produrre nuova linfa: per uscire dalla crisi morale che ci attanaglia, per riavviare la normalità tra le persone e le comunità colpite dei nostri territori.

Lezione di Pilieci al corso di giornalismo

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Il vicedirettore del TG2 RAI Carlo Pilieci sarà ospite d’onore il 21 febbraio 2017, alle ore 15, all’Archivio di Stato di Rieti (Sala Conferenze) nell’ambito del corso “Giornalismo 3.0 pensiero critico e scrittura” organizzato per il IV anno consecutivo dall’Associazione Culturale Reatina “Domenico Petrini”. Il dottor Pilieci terrà una lezione sul tema dell’attività critica del giornalista, tema quanto mai attuale soprattutto al giorno d’oggi.
L’incontro è aperto a tutti.

La rivista "Passaggi" sbarca a Rieti

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Si è tenuta nell’aula consiliare del comune di Rieti l’annunciata presentazione della rivista PASSAGGI, edita dalla casa editrice Morlacchi di Perugia e sponsorizzata dalla Fondazione Ranieri di Sorbello. L’occasione è stata fornita dalla pubblicazione sulla medesima rivista di una intervista alla mia persona fatta dal perugino Andrea Maori e dal ternano Domenico Cialfi sul tema della incidenza delle programmate macroregioni sui territori della Sabina e dell’Umbria.
Nel fascicolo della rivista l’intervista da me rilasciata viene inquadrata tra una serie di autorevoli interventi di studiosi di storia, economia e politica che approfondiscono il tema della istituzione delle macroregioni sotto molteplici aspetti al fine di aiutare coloro che dovranno prendere la decisione, ed il popolo che dovrà viverci, a non cadere nel solito pressappochismo con il quale la politica italiana da decenni infila la via delle riforme che il più delle volte restano sulla carta, se non addirittura creano dei danni.
Ad arricchire la presentazione di giovedì pomeriggio sono intervenuti due docenti universitari di Perugia, il prof. Sergio Sacchi ed il prof. Roberto Volpi, dei quali la rivista pubblica due saggi di notevole spessore. il primo sullo stato dell’arte delle proposte di riforma in atto ed il secondo sulla storia dei precedenti istituzionali sia della Sabina che dell’Umbria, ma che durante la presentazione si sono soffermati di più su aspetti concreti riferiti all’attualità della possibile riforma.
Ha fatto corona ai due cattedratici il giovane ing. reatino Daniele Rinaldi, studioso di economia e di politica del nostro territorio, che si è soffermato in particolare sulle possibilità offerte ad un più vasto territorio amministrativo locale, quale quello prefigurato dalla riforma, dalla normativa europea.
Nel mio intervento, oltre a ribadire gli argomenti della intervista, ho lamentato l’assenza quasi totale degli amministratori locali, pur invitati di persona nel luogo più consono, quale uno spazio pubblico, da me scelto appositamente per facilitare e sollecitare la loro presenza, a rendersi conto con cognizione di causa dell’argomento, che evidentemente sono abituati ad accettare ciò che gli viene proposto acriticamente e non dopo aver capito, ma solo per ordini ricevuti o per interessi dei gruppi ai quali appartengono. Tra gli aspiranti alle candidature per le prossime comunali presenti solo l’ex assessore Gianfranco Formichetti e il candidato sindaco Paolo Fosso. Presenti anche il segretario della FIOM e i responsabili cittadini dell’NCD e di Noi con Salvini. L’invito era stato diramato a tutti gli assessori del comune di Rieti e a tutti i consiglieri. I partiti della cosiddetta sinistra sembra non siano interessati all’argomento, forse preferiscono obbedire alle direttive che gli provengono da Roma.
Purtroppo la vita pubblica locale e nazionale attraversa un bruttissimo momento storico caratterizzato da una classe dirigente che manifesta un disinteresse generale verso i problemi più importanti della nostra esistenza, privilegiando quelli individuali o di casta.
Il tentativo di portare la tematica sabina all’interno di una rivista che fornisca elementi di conoscenza e di riflessione su ciò che accade intorno a noi nasce dal desiderio di fornire un contributo per rimediare a questa carenza.
La Sabina durante tutto il settantennio repubblicano non ha mai brillato per fermenti di idee, ma oggi la situazione si è fatta veramente grave. Il disinteresse e l’incompetenza la fanno da padroni. Ci si fa eleggere non per occuparsi della collettività, ma di se stessi. Qualcuno per risolvere anche il suo problema di sopravvivenza. Poi si va avanti alla giornata, correndo dietro alle richieste di tizio o di caio nel tentativo di rinfacciarglielo e ricattarlo durante la prossima campagna elettorale.
Così non si va da nessuna parte, anzi si va nel burrone.
La richiesta di politica seria però deve venire dal basso perché chi sta al potere non ha alcun interesse a cambiare. I giovani sono completamente frastornati. Mancando solide strutture politiche alle quali fare riferimento, sono privi di punti d’appoggio. Un tempo i partiti erano i luoghi della formazione politica. Oggi nessuno si occupa della politicizzazione dei giovani. Debbono farlo da soli, senza alcuna guida. Escono dalla scuola con idee generiche e il più delle volte confuse e meramente nozionistiche e diventano facile preda della protesta e della demagogia, e le conseguenze si vedono nello svolgimento giornaliero dei fatti e nella nascita di movimenti populisti e di protesta.
Che fare allora? C’è chi pensa che sia possibile ottenere i miglioramento delle cose con alcune riforme. La parola riforma è diventata una specie di feticcio taumaturgico senza contenuti veri che serve ad alimentare demagogia e sostituisce gli argomenti seri.
Lo smarrimento è generale. Proprio ieri ho ricevuto da un quarantenne con moglie e figli, cioè un giovane uomo, un commento alla nostra iniziativa che trascrivo per non togliergli la giusta efficacia:
Mi insegnerai che una volta c’erano le scuole di politica e di cultura che formavano giovani leve a tali scopi. Oggi noi giovani siamo abbandonati a noi stessi e alla mercè del politico di turno, senza tra l’altro la possibilità di pensiero alcuno. E’ forse arrivato il momento che VOI accculturati e vecchi politici usciate dalle sacre stanze, dai club, dalle sette politiche iniziando a parlare ai più ed ai giovani, perché no anche in età scolare, prima che, passata la vostra generazione, ci sia un vuoto culturale prima che sia troppo tardi, se forse non lo è gia. Il progetto di macroregione che avete prospettato è molto interessante ma giustamente, come sospettate, di non facile realizzazione, a meno che i suddetti marpioni (n.d.r. vari uomini politici citati in precedenza nella nota) non intravedano un barlume di interesse personale. Non riesco però a capire come mai non riusciate con un progetto di così ampia territorialità a far sposare un tale iniziativa a qualsivoglia esponente politico sia locale che nazionale. Si è unita l’europa (con tutti i suoi pro e contro) non si riesce ad unire 4/5 Province o giù di lì?
I giovani seri pensano in questo modo e aspettano di essere chiamati da gente credibile e capace di trasmettere idee. A monte di tutto questo c’è la cultura e la capacità di trasmetterla. Per questo una rivista seria può dare un contributo notevole ad aiutare tutti ad uscire dal crisi di identità nella quale siamo piombati.
Concludo ringraziando il presidente del Consiglio comunale Gianpiero Marroni, che ha concesso l’uso della Sala consiliare perché ha capito subito lo spirito della mia iniziativa e vi ha partecipato attivamente dimostrando una spiccata sensibilità politica. La rivista Passaggi la potete trovare presso la libreria Gulliver di Rieti, in via Roma.
Gianfranco Paris

Festa del Sole, dieci stemmi artistici nei rioni

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Dieci artistici stemmi rionali  raffiguranti i simboli dei quartieri cittadini (Villa Reatina, Borgo, Porta Arringo, Porta Romana, San Nicola, San Francesco, Campoloniano, Porta Cintia e Chiesa Nuova) saranno installati  in altrettanti punti di accesso ai quartieri stessi a cura del Comitato Cittadino Festa del Sole e dell’Amministrazione Comunale di Rieti.
L’iniziativa intende valorizzare l’identità ed il senso di appartenenza ai 9 rioni che  ormai da diversi anni partecipano alla tradizionale  Festa del Sole. Gli stemmi, realizzati con mosaico su travertino e rifiniti in ottone dall’artista reatino Renato Buccioni, sono ispirati ai disegni dello storico reatino Cesare Verani che  a suo tempo volle esaltare le connotazioni  territoriali storiche ancorché non amministrative dei rioni cittadini.

La Cicala Bianca alla conquista del Pinocchio sugli sci

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Domenica 19 si sono disputate a Campo Felice le selezioni regionali della nota competizione PINOCCHIO SUGLI SCI. In palio i lasciapassare per l’ambita finale nazionale che si terrà come tutti gli anni sulle piste dell’Abetone. La Cicala si è presentata alle selezioni con 8 atleti.
Staccano il biglietto per la finale Gabriele “Floppy” Brunozzi (secondo nella categoria baby1 maschile), Giulia Castelli e Angelica Ferella (rispettivamente prima e seconda nella categoria baby2 femminile), Simone Massini (settimo nella categoria allievi maschile).
Ad un solo passo dalla qualificazione Lucamaria Fiorentino, Leonardo Brunozzi e Leonardo Di Bartolomeo. Ottima gara anche per Alessandro Buono, secondo classificato tra i piccoli superbaby.
Molto soddisfatta la direttrice tecnica Valentina Rossi : “Ora bisogna lavorare duro e presentarsi nella migliore condizione alle finali; abbiamo le carte in regola per dire la nostra”.
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Giovani Imprenditori Confcommercio Rieti: troviamo nuove idee, non arrendiamoci

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I gravissimi eventi che si sono succeduti a partire dal 24 agosto stanno aggravando ancor di più la sofferenza del nostro territorio nel quale, tra tante problematiche, spicca in maniera sempre più evidente lo spopolamento delle nuove generazioni che non trovano spazi, non trovano opportunità, non trovano gli interlocutori giusti per potersi mettere in gioco. Questo, unitamente ai drammatici eventi che stanno mettendo a dura prova complessivamente tutte le popolazioni dell’Italia centrale, rappresenta sicuramente una delle cause determinanti del declino che tutti oggi siamo chiamati a fronteggiare. Riteniamo che tale obiettivo sia perseguibile solo ripartendo da una nuova attenzione sulle giovani generazioni, attraverso le quali è possibile riportare competenze, energie e risorse su questa nostra martoriata eppure ancora straordinaria terra.
Come Giovani di Confcommercio sentiamo la necessità di lanciare un appello a raccogliere tutte le forze, le competenze, le ambizioni presenti nel tessuto sociale ed economico cittadino e provinciale. Dalla politica alle associazioni, passando per la classe imprenditoriale, riteniamo che tutti siano necessariamente chiamati ad affrontare una sfida enorme il cui epilogo, inevitabilmente, determinerà la rinascita o il definitivo oblio della nostra terra.
Se vogliamo dare un nome alla nostra sfida questo potrebbe essere “resilienza”, un concetto che tutti – dai giovani imprenditori agli studenti ai semplici cittadini – dovrebbero riscoprire e fare proprio. Le persone resilienti sono, infatti, coloro che pur immerse in circostanze avverse riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti.
Da questo vogliamo ripartire e per questo lanciamo un appello alla città di Rieti e, più in generale, al territorio nel quale tutti noi operiamo, ognuno con la propria attività. Giovani che non intendono rassegnarsi all’idea di far parte di una generazione che rischia di essere spazzata via insieme ai valori che gli sono stati tramandati da coloro che, su questo territorio, hanno operato ed agito prima di noi.
Rimettiamoci in gioco, resistiamo, se possibile ritorniamo, non arrendiamoci, troviamo nuovi interlocutori e nuove idee. Ripartiamo. Perché questa terra deve essere il nostro futuro e non solo il nostro passato.
Stefano Manelfi (a dx nella foto)
Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio Rieti

Elisoccorso attivo di notte in tutto il Lazio

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Positivo il bilancio del servizio di elisoccorso attivo di notte in tutto il Lazio. Nel corso del 2016 i voli notturni sono cresciuti del 64% rispetto al 2015 e questo grazie all’aumento, in tutta la regione, delle piazzole d’atterraggio abilitate ad operare anche dopo il tramonto. L’incremento positivo ha riguardato tutte le province, a partire dagli ospedali dei capoluoghi.
Un servizio di fondamentale importanza, come dimostra il terremoto del 24 agosto: in occasione del tragico evento, l’eliambulanza con medici e infermieri è atterrata 40 minuti dopo l’evento, prima che facesse luce, sulla piazzola illuminata dell’ospedale. Così i soccorsi sono partiti a tempo di record e l’elicottero del 118 ha iniziato subito a trasportare i feriti più gravi negli ospedali romani.
Attivata per il volo notturno anche la base elisoccorso di Viterbo. La base offre copertura anche alla provincia reatina e si va ad aggiungere a quelle di Roma e Latina già attive da tempo sull’arco delle 24h. Così l’intero territorio regionale dispone del servizio di elisoccorso notte e giorno. Ed è proprio la base del capoluogo pontino quella che ha fatto registrare il numero più alto di interventi superando per la prima volta quelli partiti dalla base di Roma.
I dati dell’attività svolta nel 2016 parlano chiaro: i voli sono stati complessivamente 2.139, i trasferimenti da ospedale a ospedale, i cosiddetti trasporti secondari, sono passati dai 382 del 2015 ai 525 dell’anno appena passato e ormai rappresentano il 25% del totale. Vuol dire che l’utilizzo dell’eliambulanza per spostamenti da un ospedale ad un altro più attrezzato sta diventando norma a tutto vantaggio dei cittadini. Simile anche il numero degli interventi sulle isole: 81 contro i 79 del 2015. Considerevole invece l’aumento dei notturni, 348 contro 212, reso possibile dall’apertura H24 della base di Latina che ha registrato 874 missioni , quasi 100 in più della base di Roma che è ferma a 779, mentre quella di Viterbo ha contato 484 missioni di cui 24 con l’utilizzo del verricello per il recupero di feriti in zone impervie.
Fonte: Regione Lazio

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