Da questa mattina i Vigili del Fuoco di Rieti sono impegnati per fronteggiare le fiamme che si sono sprigionate al di sopra della parte abitata del Comune di Castel Sant’Angelo. A dare manforte alle operazioni di spegnimento anche due elicotteri della Protezione Civile Regionale del Lazio. Le operazioni sono tutt’ora in corso e il fumo che si alza dal bosco è visibile distintamente dalla strada consolare SS 4 Salaria.

Incendio boschivo nei pressi di Castel Sant'Angelo
Progetto Terminillo, ulteriore passo avanti
“E’ un’altra giornata importante, un ulteriore passo in avanti, per il progetto Terminillo. Nella Commissione per l’attuazione del Protocollo d’intesa per il rilancio dell’attività sciistica è stato approvato dalla Provincia di Rieti e dai rispettivi Comuni l’aggiornamento del piano d’interventi. Grazie a questo passaggio, per poter far partire le opere necessarie al rilancio della montagna reatina, manca solo la Valutazione Impatto Ambientale per la quale siamo molto ottimisti avendo con questa nuova stesura risposto a tutte le obiezioni sollevate dalla Regione qualche mese fa”.
E’ quanto dichiarano il presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e i consiglieri comunale, Munalli, e provinciale, De Marco, quest’ultimi due presenti in commissione in rappresentanza dei rispettivi enti.
Dalla città di Nordhorn donati 25 mila euro per due progetti a Rieti
La città di Nordhorn (Germania), gemellata dal 2010 con la città di Rieti, ha donato 25 mila euro per due importanti progetti segnalati dal Comitato Gemellaggi di Rieti e dall’Amministrazione comunale.
La proposta è stata accolta con grande interesse dal Comune di Nordhorn e dal suo Comitato gemellaggi che tramite l’associazione Förderverein ha sensibilizzato la cittadinanza a donare 15 mila euro per realizzare una biblioteca polifunzionale a servizio degli studenti dell’Itc “Luigi di Savoia” di Rieti e della cittadinanza.
La restante parte della donazione, 10 mila euro, è stata destinata, invece, a “Velino for Children”, il progetto, di cui fa parte anche il Comune di Rieti, promosso per dare risposte efficaci alle popolazioni in età scolare, alle famiglie e alle scuole colpite dal sisma della scorsa estate.
Commissariamento Asl, Uil: il PD pensi ai problemi del territorio
Inspiegabile la violenta e immotivata reazione del PD relativa al comunicato stampa della UIL tutta, che ha semplicemente ribadito l’inadeguatezza della nomina di un Commissario per la gestione della locale ASL.
Inadeguatezza sostenuta anche dagli Amministratori locali e Provinciali, vedi articolo dott. Zepponi responsabile della Sanità per il Comune di Rieti.
Il PD reatino anziché sprecare le energie in sterili polemiche farebbe bene ad interessarsi in concreto dei problemi che affliggono la nostra provincia: sanità, acqua, treno, trasporti, infrastrutture.
Alberto Paolucci Uil Rieti
Domenico Teodori Uilfpl
Domenico Mareri Uilp
Nuoto, Martina Caramignoli al 7° Trofeo Città di Milano
Nella giornata di oggi la nuotatrice reatina Martina Caramignoli entrerà in vasca per la gara degli 800 metri stile libero al 7° Trofeo Città di Milano, suo primo impegno stagionale. Manifestazione sportiva alla quale partecipano da sempre i migliori atleti del panorama natatorio.
Negli 800 è proprio la nostra Caramignoli a detenere il record con 8:30:96, stabilito il 18 marzo 2016.
Sabato invece, a meno di ventiquattro ore dalla prima gara, Martina partciperà ai 400 metri stile libero.
Maturità 2017, solo Commissione interna per gli studenti nel "cratere"
Le scuole hanno ricevuto giovedi 9 marzo la circolare per la formazione delle commissioni per la Maturità 2017. La stessa circolare riporta uno specifico provvedimento per la formazione delle commissioni d’Esame nelle scuole delle zone colpite da aventi sismici e che quindi rientrano nel cosiddetto “cratere”.
Le commissioni saranno composte solo da membri interni, fermo restando il Presidente esterno.
“L’ordinanza – commenta Fedeli nel sito MIUR- rappresenta una necessaria risposta alla richiesta che ci è arrivata dalle scuole, dalle studentesse e dagli studenti visto l’alto numero di giorni di scuola che le ragazze e i ragazzi hanno perso loro malgrado a causa dei numerosi eventi sismici che si sono succeduti in questi mesi e che in molti casi si sono sommati anche al maltempo. Dobbiamo garantire che l’Esame di queste studentesse e di questi studenti sia aderente ai programmi realmente svolti e a quanto sarà indicato nel documento di fine anno del Collegio dei docenti”.
Ricordiamo che la Maturità 2017 inizierà il 21 giugno con la prova di Italiano. Seguirà il 22 giugno la seconda prova scritta. Saranno circa 500.000 i ragazzi coinvolti negli Esami. Le commissioni saranno oltre 12 mila.
Domenico Napoleone nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana
Il Presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, ed il Segretario generale, Giancarlo Cipriano, esprimono al componente di Giunta Domenico Napoleone a nome di Giunta, Consiglio e personale dell’Ente le più sentite congratulazioni per l’onorificenza di Cavaliere “Al merito della Repubblica Italiana”, conferitagli dal Presidente della Repubblica.
Un titolo che testimonia il grande valore per la comunità del lavoro svolto da decenni da Domenico Napoleone nell’ambito della sua attività imprenditoriale, da un lato valorizzando la tradizione e dall’altro promuovendo un approccio innovativo vincente. Un binomio che fa delle imprese come quella guidata da Domenico Napoleone il simbolo di un tessuto imprenditoriale fondamentale per la tenuta sociale e lo sviluppo dell’intero territorio.
Lettera aperta ai dirigenti ed agli iscritti del PD
Cari amici e cari compagni,
dieci anni fa abbiamo deciso di mettere insieme le nostre diverse esperienze per dare vita ad un partito del centro sinistra con l’obiettivo di riuscire a governare il Paese e spostare, da quella postazione, l’asse delle scelte economiche, sociali e politiche in difesa delle fasce meno tutelate della società e per ridurre gli squilibri territoriali e le distanze tra ricchezza e povertà.
Aver avuto quest’occasione nel pieno di una crisi devastante e in un paese con un indebitamento tra i più alti al mondo non ha certo facilitato il compito e se la consapevolezza di ciò non ha generato aspettative impossibili, in molti c’era comunque la speranza che si riuscisse ad avviare un reale cambiamento. Quelle speranze, però, sono venute presto meno e tanti hanno cominciato ad estraniarsi dal PD o a cercare nuovi approdi quando sono arrivati i segnali che il governo stava guardando altrove.
La riforma elettorale, quella sulla scuola, il job act, per non parlare della riforma costituzionale, sono state scelte del governo ed è su di esse che si è cominciato a lacerare il rapporto al nostro interno. Una lacerazione accentuata dall’insofferenza del segretario e dei suoi più vicini sostenitori verso chi criticava o dissentiva.
Si può obiettare che quelle scelte sono state decise nelle sedi preposte da una maggioranza larga, ma non si può negare che il partito non ha mai avuto la possibilità di discuterne seriamente al suo interno. Tutti sappiamo che quelle riunioni della direzione sono state solo occasioni di ratifica di quanto proposto dal segretario del partito e capo del governo.
Certo teoricamente erano tutti liberi di approvare o respingere i vari provvedimenti, ma sappiamo anche come al conformismo, indotto da un capo che mal tollera le critiche e il dissenso, si siano aggiunti i voti di fiducia che hanno privato anche il parlamento dall’essere istanza utile per correggere quanto di sbagliato poteva esserci nelle proposte.
Non intendiamo continuare a far polemica, ma registriamo che oggi è il Ministro della Giustizia Orlando, candidato alla segreteria del PD, a condannare una conduzione che ha di fatto usurpato i poteri che sono propri del partito quale intellettuale collettivo. Il fatto stesso che Orlando dica solo oggi queste cose è indicativo del clima instaurato da chi aveva la responsabilità di guidare il PD.
C’è da domandarsi perché il PD, che poteva fare della diversità la sua ragion d’essere rispetto alla lunga stagnazione berlusconiana e all’instaurarsi di partiti comandati da un capo, si sia ridotto a percorrere una strada che avrebbe finito per risolversi nel partito dell’uomo solo al comando. Dove erano allora i tanti Orlando che avrebbero potuto contribuire ad evitare questa deriva e che hanno preferito tacere?
Se quelle scelte, indipendentemente dalle forzature che le hanno imposte, fossero riuscite a far fare qualche passo avanti al paese correggendone l’asse nel senso da noi auspicato, così come se avessero raccolto un consenso diffuso, non sarebbero venute meno le osservazioni sul metodo, ma ci saremmo interrogati autocriticamente per capire se c’erano limiti nelle nostre critiche ed avremmo evitato rotture ma, se è vero che quelle scelte non hanno soddisfatto le attese e non hanno raccolto il consenso sperato nel paese ci saremmo aspettati che se ne prendesse atto da chi le ha imposte traendone le conseguenze evitando cosi una rottura tanto traumatica per tutti o così dannosa per il partito ed il paese.
Siamo coscienti del fatto che, in questo momento, il paese avrebbe bisogno di un forte partito di centro sinistra unito e in grado di raccogliere un vasto consenso, ma l’aver voluto a tutti i costi imporre scelte mal digerite dal paese e una riforma costituzionale sbagliata nel metodo e nel merito, cercando addirittura di farne un plebiscito per il Presidente del Consiglio, ha innescato una reazione che ha colpito in pieno il PD.
Quel risultato doveva imporre una severa autocritica per coglierne fino in fondo il significato e trarne le dovute conseguenze. Esso ha sancito che il divorzio tra il PD e componenti significative di quello che avrebbe dovuto essere il suo insediamento sociale si era ormai consumato e che ad esso si era sommata la scarsissima capacità di attrazione tra le nuove generazioni.
La nostra scelta prende le mosse da quel divorzio con la speranza che possa contribuire a recuperare una parte di quei nostri elettori che si sono estraniati o che hanno cercato altri approdi; ma anche perché riteniamo decisivo operare per intercettare le aspirazioni di quei tanti giovani che con il loro compatto no al referendum hanno gridata la loro insofferenza.
Un’operazione tutt’altro che facile, ma che intendiamo avviare con il necessario entusiasmo per dare vita ad una nuova formazione che sappia mettere al centro i valori di una sinistra capace di interpretare le complessità dell’oggi e ne persegua il superamento. Una forza tesa a costruire le alleanze sociali e politiche necessarie puntando l’ago della bussola su valori ispirati alla difesa della Costituzione Repubblicana nata dalla resistenza e dei principi in essa contenuti, della libertà e della democrazia, alla tutela dei lavoratori e dei diritti economici, sociali, politici, culturali, alla lotta per ridurre le intollerabili distanze tra ricchezza e povertà e per assicurare la pace in un mondo nel quale l’Europa unita svolga un ruolo attivo per garantire l’equilibrio tra le diverse grandi potenze.
Su questi contenuti riteniamo di poter ricercare il minimo comun denominatore per tenere insieme, in un’eventuale prima aggregazione federativa, il diffuso arcipelago nel quale si continuano ad esprimere le diverse sinistre italiane compresa quella in formazione del “campo largo” di Pisapia. Conosciamo le difficoltà che saremo chiamati a fronteggiare e sappiamo anche che il risultato non sarà scontato, ma sentiamo che è nostro dovere provarci.
Con questa nostra lettera non pretendiamo di ottenere la vostra approvazione per la scelta che abbiamo fatto, né chiedere la condivisione di quanto abbiamo sottoscritto ma di accoglierla comunque quale contributo che auspica per il futuro un comportamento di reciproco rispetto avendo coscienza che i nostri percorsi sono destinati ad incrociarsi sia nella realtà locale che in quella nazionale.
Amici Luciano
Moretti Mabel
Bianchi Armando
Palluzzi Dante
Brenci Loris
Pasquali Dino
Buzzi Ombretta
Proietti Franco
Cardi Edmondo
Renzi Costantino
Cavalli Giorgio
Rosati Domenico
Confessore Giuseppe
Passacantando Anna Maria
D’Angeli Maria Passacantando
Sandro Remo
De Rossi Ercole
Pietripaoli Antonio
Dantonio Luigi
Sacco Nicola
Dionisi Quarto
Scacchi Domenico
Faraglia Francesca
Smordoni Emanuela
Ferroni Sabatino
Spaziani Valter
Galli Sergio
Troiano Maurizio
Galluzzi Alberto
Gasperini Augusta
Gatti Giordano
Gentile Elide
Giocondi Roberto
Gunnella Giocondo
Manzini Alberto
Meschini Giovanni
Commissariamento Asl, Ventura segretario PD provinciale: le parole della Uil ci lasciano interdetti
“L’alzata di scudi da parte della Uil in merito al commissariamento della Asl di Rieti lascia interdetti sia nel merito che nei toni.
Nel merito della questione rimandiamo per le spiegazioni alla nota diffusa dalla Regione Lazio e alle dichiarazioni della stessa Laura Figorilli.
Il Partito democratico di Rieti ringrazia l’ex direttore della Asl per il lavoro svolto e augura buon lavoro al nuovo commissario, nella ferma convinzione della vicinanza e dell’attenzione riservata dalla Regione Lazio e dal suo presidente alla nostra provincia e al suo territorio in un periodo difficile come quello che Rieti sta vivendo.
Siamo certi che anche le altre forze politiche rappresentate nel Consiglio comunale del capoluogo reatino, che poi sono le stesse che governano la Regione, prenderanno le distanze dalle farneticanti dichiarazioni della Uil che, a tutto servono, tranne che alla soluzione delle difficoltà che Rieti sta affrontando e soprattutto dovrà affrontare.”
Denunciati dalla GdF di Rieti per autoriciclaggio, truffa, fatture false ed evasione fiscale
Conclusa nei giorni scorsi una complessa e articolata attività di polizia tributaria e di polizia giudiziaria condotta dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Rieti, portata a termine con l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal Tribunale di Rieti, nei confronti di due soggetti, rispettivamente un consulente del lavoro e l’amministratrice di una società cooperativa operante nel settore dell’elaborazione elettronica di dati contabili.
L’indagine, partita nel 2016 con l’avvio di due distinte verifiche fiscali nei confronti dei due imprenditori, rispettivamente marito e moglie, si era poi estesa e ramificata a diverse società italiane ed estere ubicate in Paesi a fiscalità privilegiata.
Quattro sono state le persone denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, mentre l’imponibile complessivamente “eroso” al fisco ammonta a circa un milione e novecentomila euro, per un’evasione di imposte, tra dirette ed indirette, che supera i settecentomila euro.
Numerosi sono stati i titoli di reato contestati dai finanzieri i quali, grazie anche al penetrante strumento delle indagini finanziarie, hanno fatto emergere un articolato sistema di emissione ed utilizzo di false fatture che ha visto coinvolti in via principale i due coniugi.
Fra gli altri reati, compare anche il sopraggiunto autoriciclaggio, entrato in vigore nell’anno 2015. Per gli importi trasferiti dagli stessi verso i conti correnti delle altre imprese sempre facenti capo alla stessa compagine familiare, si è infatti configurata quella fattispecie delittuosa, che prevede la punibilità nei confronti di “chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, denaro, beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto in modo da ostacolarne la provenienza illecita”. Si ricorderà che si rese necessaria l’introduzione di siffatta misura nel nostro ordinamento per via delle sempre più crescenti dimensioni del fenomeno e per il grave impatto che creava sul regolare svolgimento delle attività economiche.
Ma le contestazioni nei confronti dei due soggetti non si esauriscono qui. Atteso che la società cooperativa era a mutualità prevalente, la medesima, per il particolare regime tipico delle società cooperative, a fronte di benefici fiscali avrebbe dovuto reinvestire parte dei suoi utili. Al contrario, gli indagati, con il trasferimento di importi per oltre ottocentomila euro verso i conti di altre aziende, di fatto si sono resi responsabili anche del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, poiché in caso di non reinvestimento una percentuale di tali somme sarebbe dovuta andare ai Fondi Mutualistici per la cooperazione e lo sviluppo gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Allo scopo di evitare l’ablazione dei beni accumulati, i due indagati si erano rivolti al Tribunale del Riesame che ha invece rigettato tale richiesta. Su ordine dell’Autorità Giudiziaria, i finanzieri hanno quindi posto sotto sequestro beni nella disponibilità dei due imprenditori per un importo di oltre cinquecentocinquantamila euro, attraverso il rinvenimento ed il blocco di 7 conti correnti bancari, di un deposito a risparmio, di 4 polizze assicurative, di una carta magnetica e di 5 conti titoli.
L’attività della Guardia di Finanza si inquadra in un più ampio contesto a tutela di una pluralità di beni quali il patrimonio, l’ordine economico ed il risparmio ove, con l’aggressione dei patrimoni accumulati in modo illecito, si cerca di restituire alla collettività quanto illegittimamente sottrattole.

