Tutti pensano che donare il sangue sia un grande atto di solidarietà e di altruismo. Ma forse pochi sanno che donare il sangue è anche un modo per tenere sotto controllo la propria salute facendo una corretta prevenzione. Ogni donatore, infatti, è sottoposto a esami specifici periodici che permettono di tenere sotto controllo i principali organi e i valori di colesterolo, glicemia e trigliceridi. Per poter essere ammessi ogni volta a donare, i donatori sono motivati a fare una vita sana, avendo cura dell’alimentazione e facendo attività fisica.
E’ privo di fondamento ritenere che donare il sangue possa far male, privandoci di difese. Non è così. La donazione, al contrario, fa rigenerare il sangue e ricarica il nostro organismo facendoci sentire bene con il corpo e regalandoci quella bella sensazione di serenità della mente che arriva dopo un gesto di solidarietà.
Sono infondati alcuni timori che purtroppo ancora oggi scoraggiano le donazioni, quali, per esempio, pericoli per la salute, dolore durante il prelievo o rischio di assuefazione. Nulla di più falso. Durante la donazione vengono prelevati al massimo 450 millilitri di sangue su circa 7 litri contenuti dal nostro corpo. Il sangue donato, affermano i medici, viene rigenerato dall’organismo del donatore in poco tempo: bastano solo poche ore per tornare ad avere le stesse quantità di plasma e piastrine che si avevano prima della donazione, ed una settimana per rigenerare i globuli rossi. Molti studi anche di recente hanno dimostrato che donare il sangue almeno due volte l’anno aiuta a ridurre i rischi di malattie cardiovascolari o di diabete. Donare sangue salva la vita a chi riceve il sangue e mantiene sano il donatore. Infatti, il sangue raccolto, prima di essere utilizzato, è sottoposto a controlli scrupolosi per individuare eventuali virus infettivi e rilevare eventuali valori anomali, che evidenzierebbero problemi di salute del donatore.
E’ in questo senso esemplare e commovente la storia di un giovane donatore dell’Avis che scoprì un tumore maligno grazie ad una donazione di sangue. “Avis mi ha salvato” egli ha scritto, perché grazie ai controlli periodici ha potuto prendere in tempo il suo male.
A differenza di altri paesi, in Italia non solo i controlli sono più severi, ma il donatore è invitato a far parte di un’organizzazione come AVIS, che lo segue nel suo percorso di vita allo scopo di motivarlo a mantenersi sano. E questo, come abbiamo detto, gli viene assicurato dai controlli e dalle visite periodiche di un medico specializzato.
“Il donatore di sangue pertanto è il cittadino più controllato a spese dello Stato”, ha sostenuto la Fondazione Veronesi, “ e la donazione di sangue non è pericolosa per nessuno, né per chi lo dà e né per chi lo riceve”.
Andiamo tutti a donare con fiducia. Donare il sangue è un atto volontario e gratuito, è un dovere civico. Domenica 2 aprile a Castelnuovo di Farfa un’autoemoteca è a disposizione di chiunque voglia fare questo gesto d’amore che fa bene al cuore.
Giuseppe Manzo \ donatore AVIS
Donare rigenera il sangue. Appuntamento domenica 2 aprile a Castelnuovo di Farfa
Prevenzione abuso da alcol, incontro conclusivo alla Sacchetti Sassetti
Domani, 28 marzo, il terzo ed ultimo incontro presso la scuola Sacchetti Sassetti del progetto per la prevenzione dalle dipendenze e abuso da alcol curato dal Consultorio Familiare Sabino.
L’incontro prevede la proiezione di un film a tema cui seguirà un dibattito con gli studenti.
Dopo la Sacchetti e il Liceo scientifico, ad aprile, sempre su richiesta, il progetto sulla dipendenza coinvolgerà gli studenti del Liceo delle Scienze Umane.
“Una vita da social” ad Amatrice, presenti oltre 100 studenti
Oggi, lunedi 27 marzo 2017, ad Amatrice, nei pressi della Scuola di San Cipriano, la Questura di Rieti, in collaborazione con la Sezione della Polizia Postale di Rieti ha tenuto una serie di incontri con oltre 100 studenti amatriciani per parlare delle insidie presenti sul web, dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e dell’importanza della sicurezza della privacy.
La Polizia di Stato, infatti, ha promosso, per il quarto anno consecutivo, una campagna itinerante di educazione alla legalità, volta alla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet e rivolta a studenti ed insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Il progetto, dal titolo: “Una vita da social” è curato dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dall’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con la collaborazione del MIUR, del patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e con il contributo delle più importanti società che, a vario titolo, operano sul web.
Nell’area sono stati posizionati gli automezzi della Polizia di Stato quotidianamente utilizzati dagli operatori della sicurezza che sono stati visitati con grande piacere dai giovani studenti.
Testimonial di “Una vita da social” della tappa di Amatrice sono stati il campione reatino di atletica leggera, atleta della Nazionale Italiana e del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, Andrew Howe, il cestista reatino Picchio Feliciangeli, della NPC Rieti Basket ed una folta rappresentanza della Rieti Calcio F.C.
Silvia Di Donna riconfermata dal vescovo alla presidenza Azione Cattolica di Rieti
Secondo mandato per la dottoressa Silvia Di Donna alla guida dell’Azione Cattolica della diocesi di Rieti. Il vescovo Mons. Domenico Pompili, su indicazione del consiglio diocesano dell’associazioane (eletto dall’assemblea diocesana svoltasi il 19 febbraio), ha riconfermato per un ulteriore triennio la quarantottenne reatina quale presidente diocesana.
La dottoressa Di Donna, della parrocchia reatina S. Lucia, è cresciuta sin da bambina nelle fila dell’AC, rimanendovi sempre legata anche quando, nel mettere a frutto la sua laurea in Biologia nella ricerca di laboratorio, si è dovuta allontanare dalla città natale, svolgendo periodi lavorativi in altre città d’Italia e anche a Parigi. Attualmente svolge la professione di biologa nutrizionista, dividendosi tra Rieti e Roma e continuando a dedicarsi, non senza sacrificio, all’attività associativa della piccola realtà reatina dell’AC, alla cui presidenza era stata nominata nel 2014 da Mons. Delio Lucarelli e in cui è stata ora riconfermata dal suo successore.
Nella lettera che accompagna il decreto di nomina, il vescovo Pompili ha voluto innanzitutto, assieme alla ‘stima personale’, esprimere “l’apprezzamento per una realtà ecclesiale che fa dell’azione la sua cifra distintiva, insieme alla sua capacità di essere cattolica, cioè aperta a tutti e a qualsiasi dimensione dell’umano”.
Riconosciuta la «fatica che l’AC diocesana vive qui come altrove, specie in riferimento ad un calo numerico che va di pari passo con la crisi di appartenenza che è propria del nostro tempo», il presule ha voluto però ribadire come “la proposta educativa di cui vi fate interpreti resti valida e ancor più necessaria», grazie al suo offrire «un contributo determinante alla costruzione di comunità mature sotto il profilo della fede e all’animazione di una società che cerca punti di riferimento credibili”.
Di qui “tre priorità che stanno a cuore a questa Chiesa reatina», tre consegne da parte di Pompili all’associazione diocesana, da lui espresse con i verbi investire – scegliere – generare.
Innanzitutto, il compito di «investire sul mondo dei ragazzi e dei giovani che rischiano di essere sospinti da una certa atmosfera di rassegnazione a perdere la speranza e a chiudersi nel privato. L’AC è esperienza in grado di rimettere in movimento energie fresche e originali che aiutano a scommettere sul presente, senza attardarsi a guardare all’indietro e senza sognare un futuro sempre di là da venire».
Secondo, «scegliere la comunità cristiana diocesana che si articola nelle parrocchie, facendo lievitare la corresponsabilità che è molto di più rispetto alla semplice partecipazione», come credenti che “sentano la Chiesa non come un luogo di servizi, ma come un tempo di maturazione nella fede e di impegno nella costruzione della società umana”.
Terza consegna: “generare laici, donne ed uomini, che vivono la fede come un di più che offre intelligenza e coraggio per affrontare le sfide di oggi a cominciare per noi dal terremoto per arrivare alla crisi economica, alla condizione degli immigrati e a quella degli anziani. Ciò che conta è che l’AC sia dentro a dove la vita fluisce e non se ne stia inerte a guardare da lontano”.
La lettera si conclude con l’augurio a Silvia che saprà “continuare con il tuo stile discreto e fattivo”.
On line il bando "Sfilata Frasso 2017 – Dal riciclo alla creatività"
Stilisti siete pronti a diventare “Artisti del riciclo” e a ideare il vostro look 100% ecologico? Iscrivetevi alla 5° edizione di #SfilataFrasso2017. Il bando di concorso è on line!
Il quinto appuntamento con l’evento dedicato al fashion eco-sostenibile, organizzato dalla Pro Loco di Frasso Sabino con il patrocinio del Comune, è in programma dal 16 luglio 2017 al Castello medioevale “Sforza-Cesarini” di Frasso Sabino, borgo medievale in provincia di Rieti.
Tante cose intorno a noi #NonSonoDaButtare! Moschino ti aspettia a #SfilataFrasso! Qui la moda è green da 5 anni.
BUTTARE non è sempre la scelta giusta! Ogni oggetto, rifiuto, materiale da riciclo può avere una seconda vita, una nuova chance. A Frasso invitiamo gli stilisti partecipanti a scovare nuove opportunità per fare la differenza nella moda, riusando ciò che quotidianamente gettiamo via.
Partecipare è facile, inviaci una mail con il tuo nome e cognome all’indirizzo sfilatafrasso@gmail.com entro e non oltre il 20 giugno 2017. Ci sarà un solo vincitore selezionato da una giuria di qualità, composta da esperti di cultura, giornalismo, design e moda ed anche il pubblico presente alla serata potrà esprimere il suo giudizio via sms. Per saperne di più leggi il bando.
Un’opera d’arte realizzata interamente con materiali da riciclo dalla Pro Loco di Frasso Sabino renderà unica la scenografia della sfilata. Se l’anno scorso la serata ha preso il via con #PassioneSostenibile, opera con 16.348 bottiglie di plastica, quest’anno, al centro della scenografia, carta e legno, leggerezza e solidità per una creatività che vuole farsi “attitude”.
Che aspetti a partecipare! #NonSonoDaButtare!

Messinambiente, dichiarazione del presidente ASM Ciacci in merito al suo rinvio a giudizio
In merito alla vicenda riguardante il suo rinvio a giudizio, il presidente di Asm Rieti, Alessio Ciacci, rilascia questa dichiarazione: “Ho totale fiducia nella magistratura e nel fatto di poter fare chiarezza. Nel marzo 2014 sono stato chiamato a Messina dal Sindaco Accorinti ad occuparmi dell’azienda comunale Messinambiente che, dal 2012, versava in stato di liquidazione, con diverse inchieste in corso e una scarsa attenzione di tutte le precedenti gestioni aziendali al rispetto delle procedure imposte dalla legge.
Fin da prima di accettare il pesante fardello ho così condiviso con l’Amministrazione comunale, un progetto di risanamento, da costruire in diversi step gestionali, per uscire dall’emergenza rifiuti, normalizzare la gestione aziendale e del servizio, avviare esperienze di raccolta differenziata.
Per farlo nella maniera professionale, ho elaborato un bando (la prima volta che succedeva in azienalda) rivolto alle professionalità di alcune specifiche tematiche (progettazione ) su cui sono stati selezionati i CV per alcune collaborazioni indispensabili per uscire dall’approssimazione con cui fino ad allora l’azienda aveva lavorato.
Grazie a un’attività ferrea e imparziale, già nei primi mesi, abbiamo tagliato costi per quasi tre milioni di euro, tolto diversi quantitativi di materiale alle discariche recuperando finanziamenti e automezzi dal Comieco, ridotto straordinari, esteso il porta a porta agli alberghi di Taormina (con una media del 75%), raddoppiato la raccolta differenziata a Messina, evitata l’emergenza rifiuti per oltre un anno e riorganizzato l’azienda affidando i servizi alle aziende migliori del territorio e internalizzandone altri.
Nonostante questi primi risultati, mi viene da subito contestata dal Dirigente comunale del settore Partecipate la remunerazione a cui ero soggetto, passando da quella prevista per contratto a 36 mila Euro lordi annui. Meno degli amministratori che avevano portato la società in liquidazione e senza alcun rimborso di vitto e alloggio, arrivando così a percepire 1500 euro al mese, a cui togliere i costi di vitto e alloggio in Sicilia.
Ogni mese, quindi, mi sobbarcavo questo incarico di grande responsabilità per un compenso finale inferiore ai 1000 Euro in assoluto ero il meno retribuito in azienda. Cittadini e associazioni si offrivano a rotazione di ospitarmi aiutandomi anche in iniziative di sensibilizzazione. Il percorso di normalizzazione realizzato nell’azienda in pochi mesi converte il sistema degli acquisti da quello precedente, riferito alle aziende private, a quello delle aziende pubbliche, causando così lo stralcio di alcuni importanti appalti. Le indagini all’interno e all’esterno dell’azienda portano ad alcuni arresti tra cui il precedente liquidatore. A dispetto di questo percorso di normalizzazione dell’azienda, vengo chiamato settimanalmente, a rispondere di gravi criticità nelle commissioni comunali. In particolare, i più assidui consiglieri comunali che ogni settimana, in virtù di un loro mandato “ispettivo”, richiedevano materiali (gravando sull’attività dell’azienda), risultano oggi inquisiti in Gettonopoli – HYPERLINK “http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/12/gettonopoli-a-messina-intercettazioni-voglio-questa-cazzo-dindennita-delle-commissioni-non-me-ne-fotte/438112/”http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/12/gettonopoli-a-messina-intercettazioni-voglio-questa-cazzo-dindennita-delle-commissioni-non-me-ne-fotte/438112/ – scandalo emerso per l’abitudine di firmare i verbali di riunione senza partecipare (loro) alle attività previste dal Consiglio Comunale.
Una delle collaborazioni effettuate durante il mio mandato è stato oggetto di denuncia. Riguarda la società uninominale Re-Sources, fondata da Raphael Rossi a novembre del 2014, a cui assegno una collaborazione a dicembre 2014. La procura ha inteso, come atto sicuramente dovuto in seguito ad una denuncia di una istituzione, aprire una indagine a riguardo che mi vede coinvolto e che si incentra sulle procedure effettuate a monte di quell’incarico. La mia collaborazione con le istituzioni e la magistratura è massima e sono sicuro che avremo modo di chiarire ogni passaggio e di escludere la presenza di possibili reati.
In particolare si contesta che la società uninominale Re-Sources non avesse esperienza nel settore, in realtà si trattava di una società intestata a Raphael Rossi, uno dei maggiori esperti di aziende di igiene ambientale in Italia. Mi sono sempre sentito al servizio delle istituzioni, non degli appetiti personali che ho sempre combattuto con risultati e numeri che parlano da soli, affronto questo nuovo episodio con fiducia e determinazione, consapevole si tratti della dimostrazione che c’è ancora molto lavoro da fare per restituire queste aziende alla collettività. Tra le molte cose vissute nell’anno trascorso in Sicilia non è certo questa quella che più mi sorprende. Nelle condizioni in cui sono stato costretto ad operare e con le continue denunce ricevute per l’opera di pulizia effettuata in azienda, capisco che alcuna di queste potesse avere un seguito di questo tipo. Da amministratore pubblico il mio impegno verso la trasparenza continua e si rafforza proprio alla luce di questa circostanza”.
Da mercoledi 29 marzo al via la prevendita per Unicusano Roma vs NPC Rieti
In vista dell’importante derby che si giocherà domenica 2 aprile alle 18 al PalaTiziano, la NPC Rieti e la Virtus Roma si sono accordate per effettuare a Rieti la prevendita dei biglietti di ingresso destinati alla tifoseria amarantoceleste, facilitandone così la trasferta.
Verrà aperta mercoledi 29 marzo la prevendita dei biglietti per la trasferta. I tagliandi messi a disposizione per i tifosi amarantocelesti sono 485 e verranno venduti presso la sala stampa del PalaSojourner fino a venerdì 31 marzo con orario 17-20.
I biglietti per il settore riservato ai tifosi della NPC che comprendono galleria e curva costeranno 10 euro. I bambini fino a 5 anni di età entreranno gratuitamente, dai 6 anni pagheranno il biglietto intero.
La biglietteria romana sarà aperta sabato 1 aprile con orario 11-13 e domenica 2 aprile a partire dalle ore 15.
Gioventù Nazionale Rieti: Terminillo, difendi la storia conquista il futuro
Dopo la conferenza del 17 dicembre, che aveva affrontato i temi al centro del rilancio del territorio dell’intero Centro Italia, nella giornata di oggi, 26 marzo, i ragazzi di Gioventù Nazionale Rieti hanno svolto un’azione di protesta contro le condizioni di abbandono e di assenza istituzionale nell’intero territorio montano di Terminillo, un tempo punto di forza della Città di Rieti e dell’intera Regione Lazio e che invece oggi è completamente abbandonato a se stesso. I militanti di Gioventù Nazionale Rieti affiggendo uno striscione che recita “TERMINILLO: STOP AGLI SPRECHI!” nei pressi dell’ormai abbandonata Piscina provinciale e distribuendo volantini per le vie di Terminillo hanno voluto sottolineare le enormi mancanze dell’amministrazione reatina negli ultimi anni di (s)governo e mettendo in evidenza la grande potenzialità dell’intera zona.
Proprio la “Piscina” è stata presa come esempio per rimarcare il disamore che nutrono le amministrazioni di sinistra, sia Provinciale che Comunale, verso la nostra amata montagna. Questo vero e proprio “buco nell’acqua” è l’emblema dello spreco di oltre 1 milione e mezzo di Euro pagato da noi contribuenti e di anni di ritardo creato dalla vecchia Provincia targata Melilli e Abruzzese. Una vicenda assurda che va di pari passo con l’incuria e la trascuratezza con cui il Comune di Rieti ha trattato il rilancio del Terminillo, risorsa preziosissima sia per l’economia che per il turismo locale.
La rinascita del Terminillo deve passare per una visione condivisa di idee e strategie comuni sia da parte delle Istituzioni sia da parte di chi la vive quotidianamente e di chi ha scelto di fare impresa in questi luoghi. I grandi sforzi profusi dalla società consortile SMILE, che ha unificato i Comuni di Leonessa, Cantalice e Micigliano superando anche le diverse visioni politiche, è stato uno dei pochi segnali positivi che abbiamo potuto constatare negli ultimi 5 anni. Riteniamo quindi grave che il Comune di Rieti in tutti questi anni sia stato assente all’interno di questo consorzio e che si sia dimostrato sordo nel non ascoltare il tessuto sociale che vive la zona 365 giorni l’anno. Il Comune di Rieti inoltre non ha quasi mai proposto un programma annuale o pluriennale di iniziative legate ad eventi, sport, ambiente, arte, cultura; questo è sinonimo di un’istituzione a cui non interessano le vicende e il futuro del monte Terminillo.
Le iniziative che sono state messe in campo hanno avuto come sponsor principali soggetti privati che amano come noi il Terminillo e sognano di garantire un futuro concreto. Questo purtroppo in questi anni non è stato sufficiente e sicuramente non lo sarà per il futuro. Saranno le prossime classi dirigenti cittadine a dover assolvere a questa responsabilità. Il nostro gruppo giovanile già da tempo teorizza e immagina altro. Sogniamo il Terminillo come un diamante, il più pregiato che la Provincia di Rieti abbia in dote; lo sogniamo a prescindere dalle condizioni stagionali e quindi pronto ad accogliere turisti indifferentemente tra l’estate e l’inverno.
La speranza è quella di: vedere a breve l’ingresso del Comune di Rieti nei soci del consorzio Smile, veder erogati i finanziamenti e veder partire i lavori per il rinnovamento degli impianti dell’intera stazione montana ed il collegamento col versante leonessano. Unire forze, energie e risorse renderebbe più semplice il rilancio e creerebbe una coesione sociale maggiore. Inoltre coinvolgendo Ascom e tutte le associazioni di categoria si potrebbe costruire un’intesa imprenditoriale di investimenti sia pubblici che privati.
Se guardiamo non molto lontano da casa nostra è impossibile non notare gli investimenti e i successivi risultati che la Regione Abruzzo con l’ammodernamento degli impianti sciistici è riuscita ad ottenere. Ovviamente il rilancio di un territorio non può limitarsi nel tempo, quindi non può essere uno sviluppo solo stagionale, questo non basta perché non ci possiamo soffermare solo sulle attività invernali. Spingendo l’occhio più in là si può trovare un’ottima risorsa come quella dell’impianto sportivo de la Valletta situato a quota 1532 metri composto da: un campo da Calcio a 11, anello a sei corsie per l’Atletica leggera, campo polivalente di Basket e Volley e campo da Tennis.
Questo tipo di soluzione sarebbe perfettamente adeguabile alle condizioni e alle caratteristiche ormai consolidate del nostro territorio, dove le associazioni sportive di atletica leggera, basket e calcio che hanno tenuto vivo l’intero settore sportivo della nostra Città potrebbero svolgere attività di preparazione atletica nel periodo estivo. Immaginiamo inoltre un Parco naturale del Terminillo con chilometri di percorsi pedonali o ciclabili da percorrere ammirando i suggestivi paesaggi che offrono le vette delle nostre montagne. Siamo anche convinti che ultimare i lavori e aprire al pubblico quella che aspira ad essere una piscina, ma in realtà si presenta ad oggi solo come un rudere pronto per essere demolito, consentirebbe di completare quasi totalmente l’offerta sportiva che una stazione montana di concezione moderna merita coinvolgendo magari il CONI e le varie Federazioni sportive nazionali.
Se spostiamo il discorso dallo sport al turismo è fondamentale notare che sono molte le famiglie che scelgono di muoversi con i camper per le vacanze estive quindi essenziale sarà il potenziamento e l’ammodernamento dell’area camper. Sotto il profilo dell’offerta turistica di Hotel, residence e abitazioni private crediamo che sia ruolo dell’amministrazione comunale costruire spazi di condivisione di idee e progetti al fine di migliorare ulteriormente l’offerta turistica costruendo una rete di relazioni che permettano al Terminillo di essere ancor più attraente nelle strutture ricettive.
Arte e cultura quando si parla di rilancio di un territorio sono tra gli attori principali con cui anche piccole città hanno avuto la possibilità di esprimere tutto il loro potenziale. Con l’ultimo vero sviluppo, che ha dato vita al Terminillo, nella prima metà del 1900 molti erano gli attori ed i personaggi famosi che frequentavano l’allora avveniristica stazione montana. Il “Terminillo Film Festival”, l’iniziativa che ricollega il mondo del cinema e dello spettacolo con la nostra montagna, è magnifica ma non basta. L’amministrazione comunale di Rieti deve saper mettere in campo una serie di eventi per tutto l’anno che accrescano il prestigio della montagna. La riqualificazione dell’abbandonato Anfiteatro Naturale della Valle degli Angeli incuneato in una stupenda cavità naturale deve poter essere utilizzato per concerti internazionali come già è stato fatto in passato.
Va anche sottolineata la grande tradizione alimentare che contraddistingue la nostra terra sia nel campo produttivo che nel settore più strettamente culinario. Lo sviluppo di sinergie tra Istituto Alberghiero, ristoranti, hotel, scuole di cucina reatine e associazioni che orbitano attorno questa tematica sarà fondamentale per promuovere anche un turismo di tipo alimentare, ormai tipologia di investimento in forte crescita e che appartiene tradizionalmente all’intero Centro Italia.
L’elenco delle proposte del rilancio per il Terminillo potrebbe essere infinito perché chi ama veramente qualcosa non smette mai di lottare. E’ sempre stato questo a distinguerci da chi vuole distruggere il futuro di un intero territorio: amore e voglia di combattere. Vogliamo in sostanza che Terminillo diventi un luogo dinamico dove forze intraprendenti stimolino il rilancio anzitutto di questa magnifica montagna e successivamente di un intero territorio che da essa dipende direttamente. La Montagna di Rieti deve tornare ad essere un punto di riferimento per la nostra comunità.
Gioventù Nazionale Rieti

Tre Sezioni CAI si cimentano nel leggere ed interpretare tracce di animali nel bosco
Il 26 marzo le Sezioni CAI di Rieti, Leonessa ed Amatrice si sono ritrovare ancora una volta agli Stazzi di San Lorenzo ad Amatrice per imparare a riconoscere le tracce del passaggio degli animali nel bosco. La lettura ed interpretazione delle tracce è un’attività affascinante che permette di scoprire la vita nei boschi e rende le escursioni in ambiente montano più affascinanti, complete e consapevoli.
35 i soci partecipanti, tra di essi anche i presidenti delle tre Sezioni Marco Salvetta, Luigi Carbonetti e Giuseppe Quadruccio, che sono stati accompagnati lungo il percorso da operatori TAM. L’introduzione all’affascinante mondo del tracking è stata curata da Marco Priori, socio della Sezione CAI di Leonessa, nonché Istruttore Master e Referente Italiano Settore Speciale Survaval Animal Tracking della FISS, che ha tenuto una breve lezione sull’individuazione delle tracce animali: <<Ogni segno lasciato è una lettera di un interessante manoscritto e la penna, il nostro animale, è lì giù da qualche parte che sta ancora scrivendo>> ha spiegato Priori, mentre i partecipanti mettevano in pratica sul campo quanto appreso in teoria.
Il fervore e la concitazione per l’individuazione di una traccia, la gioia nel riconoscere l’animale a cui apparteneva, la soddisfazione nel comprendere la direzione e lo “stato d’animo”, sono stati gli elementi chiave di una bella giornata trascorsa insieme nello spirito di comunione e condivisione del nostro Sodalizio. Il percorso intrapreso con questa escursione didattica permetterà ai partecipanti di non considerare più le orme come una serie di piccoli avvallamenti nel terreno ma ciascuna di esse diventerà un piccolo pezzo del puzzle della vita dell’animale che si sta osservando; da esse se ne intuiranno i movimenti, le azioni ed i pensieri. Da domani tutti i partecipanti non vedranno più il terreno con gli stessi occhi.
Monica Festuccia (ORTAM CAI Sezione di Rieti)
“Prime Vele di Primavera”, la squadra "Costellation" della Vela Reatina ASD si classfica prima
Dal 24 al 26 marzo 2017 all’Argentario si è tenuta la 7° edizione delle regate “Prime Vele di Primavera”, alle quali ha partecipato anche la squadra reatina “Costellation”, della Vela Reatina ASD.
Sabato 25 marzo i reatini, assieme ad altre diciassette imbarcazioni tra le quali molte guidate da team professionisti, una volta partiti da Porto Santo Stefano hanno circumnavigato le Formiche di Grosseto per poi arrivare all’Isola del Giglio classificandosi terzi. La seconda regata, con gli stessi team in gara, si è tenuta domenica 26 alla conclusione della quale la squadra reatina si è classificata al primo posto aggiudicandosi il “Trofeo Memorial Ghezzi”, importante risultato per la squadra amarantoceleste.
Classifica finale
– Classe IRC1: prima Costellation della Vela Reatina ASD, secondo Jolie di Marcello Bernabucci e terzo Luduan di Enrico De Crescenzo
– Classe IRC2: prima Pizzi e Teo di Cassiano Sabatini, seconda Aramis di Forzanove e terza Uxor di Attilio Benedetti.
“Trofeo Memorial Ghezzi” all’imbarcazione Costellation della Vela Reatina ASD
“Premio speciale alla carriera” a Benito della Monaca.
La 7° edizione delle regate “Prime Vele di Primavera” è stata organizzata dal Circolo Velico e Canottieri di Porto Santo Stefano in collaborazione con la società Porto Turistico Domiziano e con il patrocinio dei Comuni di Monte Argentario e di Isola del Giglio. I percorsi sono stati stabiliti a seconda delle condizioni meteo marine.
Complimenti dalle redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo.
Nella foto: Fabrizio Caprioli, Anna Volpe e Benedetto Genova.

