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A Leonessa la quinta edizione della rassegna corale "In coro con Roberto"

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“La rassegna corale “In coro con Roberto” nasce nel 2013, ad un anno dalla prematura scomparsa del nostro amico, con il quale abbiamo condiviso la passione per il canto e piacevoli momenti di amicizia. Ispirandoci al suo entusiasmo, alla sua voglia di vivere e all’amore che nutriva per la musica, abbiamo ideato questa manifestazione, che si arricchisce nel corso degli anni e che vede l’intervento di importanti realtà corali provenienti da tutto il Lazio.
Il nostro intento è quello di dedicare l’intera giornata alla coralità e alla musica condivisa. Imprescindibile è stata ed è tutto’ora l’idea che la manifestazione si svolgesse a Leonessa. La Chiesa di San Francesco, non utilizzabile a seguito dei recenti eventi sismici, è stata la cornice di tutte le scorse edizioni. Anche quest’anno, nonostante l’impossibilità di esibirci nella consueta sede, abbiamo mantenuto l’impegno di fare di questa manifestazione un valore aggiunto ed un’occasione di scoperta e riscoperta della nostra suggestiva cittadina. “In coro con Roberto” è una rassegna che si prefigge di celebrare la dolcezza del ricordo di una persona che ci ha lasciato troppo presto, l’armonia del canto, la bellezza del nostro territorio e la piacevolezza della partecipazione.”

Il 5 giugno presentazione della seconda edizione di "Rieti Sport Festival"

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Lunedi 5 giugno, al centro commerciale L’Aliante, a partire dalle ore 17:30, l’entourage organizzativo del Rieti Sport Festiva presenterà l’edizione 2017.
All’incontro con i cittadini saranno presenti naturalmente il presidente del Festival, Sergio Battisti, e il direttore artistico Stefano Meloccaro. Nell’occasione verranno snocciolati i punti focali dell’evento che animerà l’estate reatina, dagli ospiti alle varie attrattive presenti dal 9 al 18 giugno al parco “Il Coriandolo” in viale Fassini a Rieti.
Novità dell’edizione 2017: “A BRACCIO DI FERRO COL SISMA… VINCIAMO NOI”, l’iniziativa che promuoverà una raccolta fondi estesa a tutte le Società Sportive provinciali, il cui ricavato verrà interamente devoluto ai comuni colpiti dal sisma.

LNDC: Vile vendetta contro un lupo

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Ancora un animalicidio ai danni di un selvatico colpevole solo di aver seguito la sua natura, nel suo habitat.
Piera Rosati Presidente LNDC (Lega Nazionale Difesa del Cane): “Sempre più necessario un cambiamento culturale. Lo Stato si impegni in tal senso e preveda pene più severe per i reati contro gli animali”.
È passato solo un mese dall’episodio di Livorno e l’Italia conferma la sua ostilità verso i lupi: uno splendido esemplare è stato trovato impiccato in provincia di Rieti. Secondo quanto riportato, alla corda era attaccato un biglietto che recitava più o meno così: “mangiato pecore e vitelli e non abbiamo ricevuto nessun rimborso”. Si tratta quindi di una miserabile vendetta nei confronti di un animale che ha semplicemente seguito la sua natura.
“Il nostro Paese sta tornando indietro di decenni, – osserva amareggiata Piera Rosati – “Gli atti di crudeltà verso gli animali domestici e selvatici che vengono riportati ogni giorno mostrano che non c’è più rispetto per la vita di nessuno. Il lupo viene troppo spesso demonizzato, ma dobbiamo ricordarci che è l’uomo ad avere invaso il suo territorio, non il contrario. Invece di prevedere abbattimenti, lo Stato dovrebbe investire risorse per favorire una corretta convivenza con gli animali selvatici.”
Lega Nazionale per la Difesa del Cane si batte da tempo per ottenere un cambiamento culturale, affinché gli animali non siano più considerati come merce da farsi rimborsare o nemici su cui vendicarsi. È ormai dimostrato che gli animali sono esseri senzienti e come tali meritano rispetto e dignità.
“Mi auguro che vengano condotte indagini approfondite per scoprire chi ha ucciso questo ennesimo lupo”, conclude Rosati, “affinché venga assicurato alla giustizia. Dal canto nostro, continueremo la nostra battaglia per chiedere pene più severe per chi si macchia di reati contro gli animali. È ora di dire basta.”
Fonte: Lega del Cane.

Firmato patto per ricostruzione e rilancio delle aree colpite dal sisma

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Durante la riunione di oggi, a Rieti, del Comitato istituzionale per la ricostruzione post sisma 2016 – che riunisce la Regione Lazio e i Comuni laziali del cratere – è stata formalizzata la firma del Patto per la ricostruzione e la crescita dell’economia dei Comuni colpiti dal terremoto da parte dei sindaci dei Comuni interessati e della Provincia di Rieti.
La firma di oggi fa seguito a quella, avvenuta venerdì scorso sempre a Rieti, apposta sul Patto dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dai rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni rappresentative del mondo del lavoro e dell’impresa. Si tratta di un documento – frutto di un intenso lavoro di confronto e concertazione costruito raccogliendo anche le indicazioni e le proposte dei Comuni laziali dell’area del cratere sismico – che nasce con lo scopo di indicare le direttrici di lavoro condivise con cui accompagnare il passaggio dalla fase di emergenza a quella di stabilizzazione e ricostruzione dell’area, enucleando gli interventi prioritari da realizzare in materia di infrastrutture, sostegno alle attività produttive e allo sviluppo, agricoltura, lavoro, turismo, salute, scuola e messa in sicurezza e protezione antisismica.
Il Patto vuole essere il punto di svolta intorno al quale organizzare il passaggio dalla fase della gestione dell’emergenza e del contenimento dei danni a quella della nascita di un nuovo modello di sviluppo necessario per accompagnare e rendere più solida la ricostruzione. Si tratta di uno strumento aperto e flessibile, suscettibile di successive modifiche e integrazioni da parte dei firmatari e i cui contenuti saranno sottoposti a verifica e aggiornamento costanti (è infatti previsto un gruppo di monitoraggio condiviso permanente che terrà riunioni trimestrali per fare il punto sull’avanzamento delle iniziative previste).
Il patto elenca una serie di azioni da realizzare per il rilancio del territorio riunite in tre distinte tipologie: quelle che la Regione ha in programma di realizzare (interventi complessivi previsti per quasi 224 milioni di euro), quelle in capo al Governo nazionale (interventi previsti per 267 milioni di euro) e quelle che la Regione e gli altri firmatari insieme richiedono al Governo di mettere in cantiere.
Complessivamente, questo il valore degli interventi già previsti da parte di Governo e Regione: in materia di Politiche fiscali, investimenti, commercio e artigianato, 122,9 milioni di euro, per le Infrastrutture (mobilità, trasporti, banda ultra larga), 33 mln €, Aziende agricole e agroalimentari, 95,7 mln €, Turismo, sport e cultura, 13,2 mln €, Sostegno al reddito, diritti e tutela del lavoro, 63,8 mln €, Diritto alla salute e all’assistenza sanitaria, 88,7 mln €, Scuola, prevenzione antisismica, giovani e formazione, 77,6 mln €. Gli enti firmatari sono la Provincia di Rieti e i Comini di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Cantalice, Cittaducale, Cittareale, Leonessa, Micigliano, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri.
Le associazioni che avevano firmato venerdì 26 maggio scorso sono, oltre alla Regione Lazio, Camera di Commercio di Rieti e le rappresentanze locali (regionali o provinciali di) Confcooperative, Confartigianato, Confesercenti, Cgil, Copagri Lazio, Cia, Federlazio, Cisl, Legacooperative, Cna, Ugl, Coldiretti, Uil, Unindustria, Confagricoltura, Unione Europea delle Cooperative-Regione Lazio, Confcommercio, Federmanager Roma e Lazio, Federazione Regionale Unci Lazio, Confimprese, Agci Lazio, Casartigiani e Confservizi Lazio.

Lupo ucciso e impiccato, LAV: ricompensa di 10mila euro a chi fornirà notizie utili

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La LAV mette a disposizione la somma di 10.000 euro come ricompensa per chi fornirà informazioni utili a identificare i responsabili della morte del lupo ucciso a Pendenza di Cittaducale (Rieti), fatto ritrovare impiccato, con un biglietto che, secondo quanto riportato dalla stampa locale, ne collega l’uccisione a una reazione per la predazione di pecore e vitelli. Foto dell’animale impiccato sono state anche recapitate in forma anonima presso la sede dell’associazione Il Guardiano dell’Ombra, che dal proprio profilo Facebook afferma di aver avuto la conferma di indagini in corso.
“Un atto criminale di estrema crudeltà e gravità che non deve rimanere impunito. – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV area Animali Selvatici – Chiediamo alla Procura di Rieti di sequestrare immediatamente il corpo dell’animale e di inviarlo subito al centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria, istituito presso l’Istituto Zooprofilattico di Grosseto, dove potranno essere svolte le necessarie indagini per identificare i responsabili dell’ignobile atto criminale”.
Nel biglietto, sempre secondo la stampa, si farebbe rifermento a indennizzi non ricevuti per la predazione di animali, “chissà che gli elenchi delle richieste di rimborso non celino i nomi dei responsabili – aggiunge Vitturi – è difficile credere che in un territorio così piccolo nessuno possa fornire elementi utili a individuare i colpevoli”.
Questo ennesimo caso di uccisione di lupo conferma l’urgenza di approvare in tempi strettissimi il Piano lupo, senza la parte che riguarda gli abbattimenti, così come indicato dalle Regioni, tutte schierate – con le sole eccezioni della Toscana e della provincia di Bolzano – a favore della protezione integrale del lupo, assieme alla stragrande maggioranza dei cittadini e delle associazioni animaliste e ambientaliste.
“Cedere alla tentazione di introdurre il ‘bracconaggio di Stato’, come vorrebbe il Ministro Galletti giustificandolo con la presunta necessità di abbassare il livello dello scontro sociale legato agli atti di predazione nei confronti delle greggi lasciate incustodite al pascolo, significherebbe vanificare tutti gli sforzi fatti negli ultimi decenni per favorire una pacifica convivenza tra l’uomo e gli animali selvatici, impedendo importanti azioni per la prevenzione del bracconaggio e delle predazioni”, conclude Vitturi.

Concorso Internazionale Giovani Musicisti, vince l'Orchestra del Comprensivo Ricci

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Grande successo dell’Orchestra dell’Istituto Comprensivo Angelo Maria Ricci di Rieti, diretta dal professor Federico Micheli, che il 29 maggio scorso ha ottenuto il primo premio al 15° Concorso Internazionale per Giovani Musicisti “Luigi Zanuccoli” presso Sogliano al Rubicone (FC).
I Ragazzi del corso musicale hanno ottenuto numerosi premi sia come solisti che in gruppi cameristici: primo premio Di Leo Nicholas e Gunnella Matteo (Chitarra), Giammusso Agnese e Paolocci Riccardo (Pianoforte), gruppo di pianoforti e percussioni: Carducci Zohe, Petrucci Flavia, Petrucci Federica, Giorgio Olivieri Aurora, Boetani Noemi, Pini Francesca, Lutta Aurora, Isaia Rebecca e Paolocci Riccardo.
Esprime grande soddisfazione il dirigente scolastico, la professoressa Paola Testa. Un plauso va infine ai docenti dell’indirizzo musicale della scuola Ricci: F. Anselmi, C. De Santis, D. De Santis, G. Pica, F. Porazzini, A. Mollicone, S. Conti, O. Bucchignani, F. Proietti, A. Forgini, L. Proietti, F. Micheli, S. Quassoni, che con dedizione ed impegno hanno permesso di raggiungere tali pregevoli risultati.

Lupo impiccato a Pendenza, AIDAA presenterà denuncia contro responsabili

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Una denuncia sarà presentata contro i responsabili dell’uccisione e della successiva impiccagione di un lupo avvenuta presumibilmente nella giornata di ieri in località Pendenza, nel Comune di Cittaducale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo forestale della stazione di Contigliano che hanno poi aperto un fascicolo di indagine.
“Il lupo non è morto impiccato – dice Lorenzo Croce, presidente di Aidaa – abbiamo parlato con gli inquirenti che ci hanno spiegato che è stato aperto un fascicolo di indagine e che le indagini proseguono a ritmo serrato. Da quanto appreso, il lupo potrebbe essere stato ucciso forse per avvelenamento e successivamente la sua impiccagione sarebbe stata una macabra messa in scena il cui scopo è al vaglio delle forze dell’ordine”.
L’Associazione italiana difesa animali e ambiente ha predisposto una denuncia penale e, qualora si dovessero trovare i responsabili, si costituirà parte civile nel procedimento.
Quanto riportato nel sito internet dell’Associazione AIDAA

Tre imprenditori reatini a Friburgo con il progetto "Accademia Tecnica" di Confartigianato Vicenza

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Sono diciannove gli artigiani vicentini e reatini che, la scorsa settimana, nell’ambito del progetto strategico Accademia Tecnica 2017-2018 di Confartigianato Vicenza, hanno partecipato alla visita studio intensiva in Germania e più precisamente a Friburgo, ai margini della Foresta Nera. La cittadina tedesca storicamente fin da tempi medioevali si è connotata come esempio di innovazione e integrazione tra il tessuto urbano e gli abitanti; è attualmente uno dei migliori esempi europei e mondiali di evoluzione verso il modello di Smart City del futuro.
La politica architettonica e urbanistica è sicuramente all’avanguardia per quel che riguarda il coinvolgimento della cittadinanza nei cambiamenti territoriali, per l’importanza assegnata al verde pubblico, nonché per lo sfruttamento dell’energia solare. È evidente come una politica lungimirante di sviluppo urbano, unitamente a una forte consapevolezza di cambiamento da parte degli abitanti, non solo abbia esteso il concetto di sostenibilità economica, sociale e energetica a ogni ambito dell’habitat cittadino, ma ha di conseguenza generato un ritorno in termini qualità di vita e benessere economico tangibile.
La visita, studiata appositamente da Confartigianato Vicenza assieme alle consulte di categoria ha portato gli installatori e costruttori edili a toccare con mano, edifici e laboratori di sviluppo, lo stato dell’arte dell’integrazione delle fonti energetiche rinnovabili con l’involucro edilizio riqualificato, con risultati a livello architettonico e di bilancio energetico rilevanti, come nel caso dello storico Hotel Victoria, insignito come uno degli hotel più sostenibili al mondo. La visita è continuata nei giorni seguenti con la visita al quartiere Vauban, ex avamposto militare francese che, con un progetto ad alta partecipazione di gruppi cittadini locali, ha consentito in anni recenti la totale riqualificazione a Smart District, ospitando attualmente più di 5000 abitanti e implementando standard di riduzione di consumi e emissioni con un alto tasso di edifici passivi o a surplus energetico.
Una nota di merito va alla mobilità urbana, strutturata ed efficiente, alimentata in gran parte da fonti rinnovabili, che consente la drastica riduzione della presenza di veicoli a motore in favore di mezzi pubblici e biciclette con conseguente incremento della vivibilità e qualità dell’aria. A completare il quadro dei trasporti è l’installazione capillare di colonnine di ricarica su moltissimi degli edifici pubblici o strutture ricettive e la diffusione della pratica del carsharing. Il viaggio si è concluso con la visita del Solar Info Center, sede di circa 45 tra istituti, aziende, studi architettonici e centri di ricerca nei settori delle energie rinnovabili, nuove tecnologie, pianificazione urbana strategica, tutti sotto lo stesso tetto di un edificio innovativo, con accorgimenti tali da ridurre al minimo l’impatto ambientale e energetico. “Un’esperienza intensa e stimolante – afferma il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi. Così i nostri imprenditori raccontano l’esperienza in terra tedesca, Friburgo ci ha fatto capire quanto sia importante il ruolo degli artigiani nel diffondere cultura e best practices nel campo della riqualificazione impiantistica e edilizia e quanto l’insieme delle scelte virtuose dei singoli e delle amministrazioni locali possano cambiare radicalmente in senso positivo l’aspetto delle nostre città”
L’iniziativa è stata anche una proficua esperienza di condivisione e fraternizzazione tra gli artigiani di Confartigianato Vicenza e Confartigianato Rieti, che continueranno l’esperienza condivisa con la prossima visita studio ai laboratori del Gran Sasso e ai cantieri del Centro Italia, in autunno.

La Asm presenta tre nuovi mezzi per il trasporto pubblico

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Domai alle ore 12, in piazza Vittorio Emanuele II, si terrà la presentazione di tre mezzi Asm che andranno ad ampliare il parco mezzi per il trasporto pubblico locale. Si tratta di due Mercedes Citaro (euro 3) di 12 metri, e un Diner Chrysler (euro 4), di 7 metri.

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