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venerdì 24 Luglio 2026
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Dalla Regione Lazio 23,6 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa riguardanti il dopo di noi e le case-famiglia

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La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona, Massimiliano Maselli, ha finanziato con 23,6 milioni di euro l’abbattimento delle liste d’attesa riguardanti il dopo di noi e le case-famiglia che assistono persone con disabilità. “Un finanziamento importante, reso possibile grazie al lavoro del presidente Francesco Rocca e dell’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, che con la Legge di assestamento per l’esercizio finanziario 2025 avevano impegnato 20milioni per l’abbattimento delle liste d’attesa. Con un aumento di 3,6 milioni di euro, la Giunta regionale ha portato il totale a 23,6milioni, di cui circa 19 milioni destinati a Roma Capitale” – ha dichiarato l’assessore Massimiliano Maselli.

Collalto Sabino guarda al futuro: droni per proteggere e valorizzare il territorio

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Un occhio tecnologico e attento sorvolerà il territorio di Collalto Sabino per proteggerlo, monitorarlo e promuoverne le bellezze. È il risultato di una storica e innovativa convenzione, stipulata nei giorni scorsi tra l’Amministrazione Comunale e la ditta specializzata “Fly Drone Paganico Sabino” del giovane imprenditore locale Emanuele Zegarelli. Un accordo che rappresenta un passo significativo verso un nuovo modo di amministrare il territorio, fondato sulla collaborazione virtuosa tra ente pubblico e iniziativa privata. La convenzione, di durata biennale e a titolo completamente gratuito, mette a disposizione del Comune le più moderne tecnologie di rilevazione aerea tramite droni. Un patrimonio di competenze e strumenti che si tradurrà in azioni concrete per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale di uno dei borghi più suggestivi della Sabina.

Le applicazioni pratiche sono molteplici e di grande impatto per la comunità. I droni potranno essere impiegati per il monitoraggio di aree soggette a dissesto idrogeologico, consentendo di prevenire rischi e di intervenire con tempestività. Saranno uno strumento prezioso per la Protezione Civile, offrendo una visione dall’alto in caso di emergenze o per il controllo di zone impervie. Permetteranno, inoltre, ispezioni rapide e sicure dei tetti degli edifici pubblici, ottimizzando la manutenzione del patrimonio comunale. Ma non solo tutela: l’accordo guarda anche alla promozione. Le riprese aeree ad alta definizione cattureranno la bellezza del centro storico, del castello e dei paesaggi circostanti, creando materiale audiovisivo di forte impatto per rilanciare il turismo e raccontare l’identità di Collalto Sabino.

“Questa convenzione – ha dichiarato la sindaca di Collalto Sabino, dott.ssa Maria Pia Mercuri – rappresenta l’essenza della nostra visione amministrativa: fare rete per il bene comune. In un’epoca di risorse limitate, la capacità di creare sinergie con le eccellenze del nostro territorio diventa fondamentale. Grazie alla generosità e alla professionalità di Emanuele Zegarelli, il nostro Comune si dota, a costo zero, di uno strumento potentissimo per la tutela e la promozione. È la dimostrazione che pubblico e privato non sono mondi distanti, ma possono e devono collaborare per costruire il futuro delle nostre comunità”.

Un entusiasmo condiviso da Emanuele Zegarelli, titolare di Fly Drone Paganico Sabino: “Sono un imprenditore nato e cresciuto in questi luoghi. Mettere la mia passione e le mie competenze al servizio del territorio in cui vivo è per me motivo di grande orgoglio. La tecnologia dei droni offre opportunità straordinarie e sono felice che un’amministrazione attenta come quella di Collalto Sabino abbia colto questa potenzialità. Spero che questa collaborazione possa diventare un modello replicabile, un esempio di come le imprese e le amministrazioni locali possano contribuire attivamente alla crescita della propria terra”.

L’accordo di Collalto Sabino, dunque, va oltre la semplice notizia. Si candida a diventare un caso di studio per tanti piccoli comuni italiani che, attraverso l’intelligenza della collaborazione, possono superare i limiti di bilancio e abbracciare l’innovazione, garantendo ai propri cittadini sicurezza, efficienza e una rinnovata capacità di proiettarsi nel futuro.

Conclusa la campagna UNICEF Rieti – Arma Carabinieri: “Un ulivo per vederli crescere”

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Si è concluso con grande successo il progetto di collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e il Comitato Provinciale UNICEF di Rieti, nell’ambito della campagna nazionale “Un ulivo per vederli crescere”, promossa in occasione della Festa dei Nonni dell’1 e 2 ottobre. L’iniziativa, sostenuta anche dal Prefetto, Pinuccia Niglio, finalizzata alla raccolta di fondi a sostegno dei milioni di bambini vulnerabili esposti a crisi umanitarie nel mondo, ha rappresentato un importante momento di solidarietà e sensibilizzazione sul territorio reatino.

Quest’anno, l’UNICEF ha scelto come simbolo della campagna la pianta di ulivo, emblema di pace, speranza e crescita. Grazie alla collaborazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, i cittadini della provincia hanno potuto aderire all’iniziativa ritirando la propria piantina presso una delle 34 Stazioni dell’Arma dislocate capillarmente sul territorio provinciale. Il Presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Rieti, Bruno Targusi, ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa:

“Straordinario e molto apprezzato l’abbinamento con il Comando Provinciale dei Carabinieri. Con oltre 300 piantine acquistate, la provincia di Rieti si posiziona tra le più virtuose in Italia, prima nel Lazio dopo Roma. Molti comuni sono stati raggiunti anche attraverso la piattaforma di crowdfunding, tra cui Torricella Sabina, Contigliano, Cittaducale, Antrodoco e Stimigliano. Particolarmente significativo il risultato di Collalto Sabino, con 24 piantine cedute. Ci auguriamo di poter ripetere in futuro questo felice esperimento con l’Arma dei Carabinieri di Rieti, che si è rivelato prolifico e virtuoso”.

Le piantine di ulivo sono state inoltre distribuite negli stand allestiti in piazza Vittorio Emanuele II, dove i Carabinieri hanno colto l’occasione per incontrare i cittadini e fornire informazioni utili sulla prevenzione delle truffe agli anziani, dei furti e di altri reati predatori, nell’ambito delle campagne di prossimità e sensibilizzazione promosse dall’Arma.

Lavori sulla Salaria: ad Ornaro code e senso unico alternato

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Proseguono i lavori sulla Salaria per Roma, stamane le lunghe code stanno interessando il tratto di Ornaro dove è stato istituito un semaforo temporaneo per regolare il flusso stradale con un senso unico alternato (nella foto). Si ricorda di rispettare le regole della strada e fare attenzione.

Presi gli autori di una serie di furti, anche a Petrella Salto. Si tratta di due cileni e due cubani

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, al termine di un’articolata attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà quattro cittadini stranieri, due di nazionalità cilena e due cubani, di età compresa tra i 18 e i 37 anni, tutti senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’Ordine. I quattro sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di cinque furti commessi tra i mesi di agosto e settembre 2025, in diverse località del Centro Italia.

L’attività investigativa ha preso avvio a seguito di un furto commesso lo scorso 20 agosto a Petrella Salto (RI), dove ignoti, dopo aver forzato una porta-finestra, si erano introdotti in un’abitazione asportando effetti personali. Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza e la localizzazione GPS di un’autovettura in uso ai sospettati, hanno consentito di ricostruire i movimenti del gruppo e di collegarli ad altri episodi analoghi verificatisi nelle province di Frosinone, Roma e Rieti.

In particolare, in occasione di un furto avvenuto a Ferentino (FR), i malfattori si erano impossessati di una borsa di elevato valore, di un orologio di pregio e di vari monili in oro, per un valore complessivo di circa 12.000 euro. Il 22 agosto scorso, grazie anche alla collaborazione dei Carabinieri di Fiumicino, la vettura sospetta è stata intercettata e, dopo aver tentato invano la fuga, fermata. A bordo sono stati rinvenuti diversi telefoni cellulari e altri oggetti risultati provento di furto. In quella circostanza, uno degli occupanti è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre gli altri tre sono stati denunciati per ricettazione. Le successive analisi tecniche sui dispositivi recuperati hanno permesso di attribuire al gruppo ulteriori episodi di furto, per un danno complessivo stimato in circa 13.000 euro.

L’attività investigativa prosegue al fine di accertare eventuali ulteriori responsabilità del gruppo in altri episodi analoghi verificatisi in diverse province del centro Italia.

Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e  che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate  dall’Autorità Giudiziaria.

Contratto, D’Aprile (UIL Scuola): “La nostra è una posizione coerente, serve un intervento politico”

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Il nodo risorse al centro della riunione del 9 ottobre all’ARAN. “Le tabelle presentate, relative agli aumenti del contratto 2022/2024, risultano essere esigue dal punto di vista economico e non permettono al personale interessato di recuperare la perdita del potere d’acquisto che negli anni è diminuito di circa il 16%.” Lo ha detto Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua, al termine dell’incontro all’Aran per il rinnovo del Contratto Istruzione e Ricerca 2022/2024.

“Per questo – ha sottolineato il Segretario – abbiamo chiesto di stanziare risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale 2022/2024, detassare gli aumenti e anticipare le somme previste e già accantonate per il triennio 2025/2027. La nostra posizione resta coerente. Adesso serve un intervento politico che sblocchi le risorse annunciate, che vanno rese disponibili e quantificate in modo chiaro per procedere ad una valutazione di merito che abbia come finalità la valorizzazione del personale, soprattutto dal punto di vista economico“.
Così nella nota la UIL Scuola RUA

SEI TU IL REPORTER – Claudio: “Gli amministratori cosa pensano di fare per le vie di comunicazione verso Rieti visti gli Europei di Atletica e i Mondiali di Volo a Vela?”

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Nuova segnalazione a Rietinvetrina giunge dal sig. Claudio che scrive alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Riguardo alla viabilità Rieti è isolata, strade e ferrovie sono un disastro. Nel 2026 avremo i Campionati Europei di Atletica,  nel 2027 i Campionati Mondiali di Volo a Vela: con queste vie di comunicazioni disastrose rischiamo di fare brutta figura con chi vorrà venire a Rieti? Gli amministratori cosa pensano di fare?” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Stagione olivicola 2025: intervista a Camilla Petrucci, agronoma

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Con l’arrivo dell’autunno, la Sabina si prepara a uno dei momenti più attesi e significativi dell’anno: l’inizio della campagna olearia. In questo territorio collinare, tra i più antichi al mondo nella coltivazione dell’olivo, prende vita un prodotto che è espressione autentica del paesaggio, della storia e del sapere agricolo locale: l’olio extravergine di oliva Sabina DOP. Riconosciuto a livello europeo fin dal 1996, il marchio DOP tutela un olio ottenuto da cultivar autoctone come Carboncella, Raja, Leccino, Frantoio, raccolte e trasformate secondo un rigido disciplinare che garantisce origine, qualità e tracciabilità. Ma ogni annata è diversa e ogni campagna racconta nuove sfide e opportunità.

Per comprendere meglio come si prospetta la stagione olivicola 2025 nella Sabina, tra andamento climatico e aspettative qualitative, ne parliamo con la dott.ssa Camilla Petrucci, agronomo esperto del territorio e presidente Coldiretti Giovani Impresa Lazio.

1) Dott.ssa Petrucci, come si presenta, a suo avviso, la campagna olearia 2025 nella
Sabina? Quali sono le principali caratteristiche che la distinguono rispetto agli
scorsi anni?

Noi olivicoltori veniamo da una campagna olearia senza precedenti: nel 2024 abbiamo avuto una buona quantità di olive, ma con rese molto basse, spesso ferme intorno al 4-5%. Quest’anno, invece, la situazione si sta presentando in modo quasi opposto e, per certi versi, anomalo. Già da inizio ottobre stiamo registrando rese intorno all’11%, più che doppie rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tutto questo ci fa ben sperare: è ancora presto per fare bilanci definitivi, ma i segnali sono più che incoraggianti.

2) Come hanno influito le condizioni climatiche dell’annata sulla produzione olivicola?

Il cambiamento climatico ormai ci obbliga a organizzare sistemi di irrigazione. L’Italia è uno dei paesi che non capta l’acqua piovana, inoltre nel nostro territorio non esiste più la gestione dei fiumi e ci sono affluenti che sono stati abbandonati. Il territorio, ad oggi, è salvo solamente grazie agli agricoltori.

3) Ci sono innovazioni tecnologiche che stanno aiutando i produttori della Sabina a migliorare ulteriormente la qualità del prodotto, restando però fedeli alla tradizione del territorio?

Sì, oggi strumenti digitali e intelligenza artificiale aiutano a gestire meglio le aziende. Ad esempio, la piattaforma DEMETRA, il gestionale creato da Coldiretti per i propri soci, permette un controllo più efficiente, evitando sprechi e migliorando la sostenibilità, senza rinunciare alla tradizione. Si tratta di una piattaforma che permette di avere una panoramica a 360 gradi della propria azienda.

4) Il disciplinare Sabina DOP richiede requisiti precisi su provenienza, metodo di raccolta e trasformazione: secondo lei quanto è importante rispettare questi parametri?

Il nostro territorio è forte, soprattutto grazie alla presenza del Consorzio e al lavoro che è stato svolto negli anni. Il disciplinare poi garantisce qualità e identità: questo permette di avere anche un prezzo più alto. Per un olio di qualità, infatti, il prezzo non dovrebbe mai essere meno di 12/14 euro. Ma attenzione: non tutti gli oli della Sabina sono DOP, bisogna sempre controllare il bollino.

Sabato 11 ottobre le esequie di Mauro Cipitelli

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Si terranno sabato 11 ottobre alle ore 11 presso la Basilica minore di Sant’Agostino a Rieti le esequie di Mauro Cipitelli, venuto a mancare giovedì 9 ottobre all’età di 83 anni (LEGGI). Da sempre legato alla musica e alle aziende multinazionali, lascia una importante eredità alla città di Rieti.

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