In perfetto orario sulla tabella di marcia l’elicottero con a bordo la premier Giorgia Meloni è atterrato ad Amatrice attorno alle ore 16:37, a pochi passi dal cantiere del don Minozzi. La Meloni è stata immediatamente fatta salire a bordo di un’auto e accompagnata di fronte al Monumento ai Caduti, per l’inizio della cerimonia di commemorazione.
SEI TU IL REPORTER – “Ancora danni alle nostre colture da parte dei cinghiali. In foto Piani Poggio Fidoni”
Torna ancora una volta il problema che vivono quotidianamente gli agricoltori reatini a causa dei cinghiali i quali, alla disperata ricerca di cibo, invadono e distruggono i campi. Nuova segnalazione giunta alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: In località Piani Poggio Fidoni negli ultimi giorni le nostre colture sono state completamente eliminate dai cinghiali. Nella foto un campo di girasoli praticamente non più esistente” – commentano i lettori di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE
Ancora un incidente auto – cinghiale sulla Tancia
Nella nottata appena trascorsa sulla strada provinciale Tancia, altezza Piani Poggio Fidoni, si è verificato un nuovo incidente auto – cinghiale. A bordo della vettura una ragazza la quale, da quanto appreso, sembrerebbe si sia trovata di fronte l’ungulato senza avere la possibilità di evitarlo. Danneggiata la macchina e non gravemente ferita la giovane alla guida.
(Foto di repertorio)
Lavori via Garibaldi, spento il varco ZTL di via Roma. Percorso alternativo per gli automobilisti
In relazione alla chiusura di via Garibaldi per i lavori di ripavimentazione stradale, la Polizia Locale della Città di Rieti comunica che è a disposizione degli automobilisti un percorso alternativo, fino a cessate esigenze. Il varco ZTL di Via Roma è stato spento dalle ore 6 della giornata odierna, 24 agosto, e rimarrà spento fino al termine dei lavori di via Garibaldi. Inoltre, è stato invertito il senso di marcia di via Pellicceria, nel tratto da via del Mattonato fino a via San Francesco, ed è stato istituito l’obbligo di svolta a destra all’uscita di Largo San Giorgio in direzione via San Francesco.
Ad Amatrice la contro-messa di protesta: no alle passerelle. In molti pronti a disertare gli eventi ufficiali
(ANSA) Sono pronti a disertare la messa ufficiale di questo pomeriggio alle 17, con il cardinale Zuppi e la premier Giorgia Meloni, gli amatriciani che in questi momenti stanno partecipando a una funzione liturgica nel prefabbricato che ospita la Chiesa di S. Agostino, interamente distrutta dal terremoto di dieci anni fa. “Lo storico orario della Santa Messa – scrivono i cittadini in un messaggio fatto circolare sui loro canali social fin da ieri sera – da sempre celebrata la mattina, è stato spostato per assecondare le agende e le esigenze della politica e delle autorità in arrivo, tra cui il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Lazio”. “La commemorazione delle vittime – aggiungono – del terremoto del 24 agosto 2016 ad Amatrice rischia di trasformarsi, quest’anno, nell’ennesima passerella istituzionale. Lo scorso anno il Comune di Amatrice non aveva invitato nessuno. Quest’anno, incoerentemente, organizza uno show con inviti, locandine e requiem che vanno contro la propria ordinanza”. “Amatrice e le famiglie delle vittime non hanno bisogno di passerelle né di orari modificati per comodità istituzionale. La memoria del sisma merita rispetto, dignità e continuità, non di essere piegata alle esigenze della politica e delle vicine elezioni” conclude il messaggio. “Amatrice ora ha bisogno di risposte, solo di risposte, non di promesse. Sono passati dieci anni, riflettano in silenzio su questo” afferma uno dei cittadini lasciando la chiesa dove ai primi banchi c’era seduto anche l’ex sindaco, Sergio Pirozzi, nella notte presente alla fiaccolata ma che nel pomeriggio, ha già fatto sapere, diserterà anche lui la cerimonia ufficiale. (ANSA).
Commemorazione sisma 2016, il presidente Cuneo ad Accumoli: “Di fronte a tanta sofferenza la Provincia di Rieti non si è mai arresa”
Così nella nota Roberta Cuneo, presidente Provincia di Rieti

Sisma 2016, l’Istituto Marchionne di Amatrice con le bandiere a mezz’asta in memoria delle vittime
Sisma 2016, Presidente della Repubblica Mattarella: “E’ responsabilità collettiva ripristinare la normalità che è stata spezzata nei territori colpiti dalla tragedia”
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La notte del 24 agosto di dieci anni addietro, il violento terremoto che ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, nel cuore dell’Appennino Centrale, colpì numerosi Comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a cui seguirono ulteriori sequenze sismiche fino agli inizi del 2017. Con il suo bilancio di 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati, quel terremoto, delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo, costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro Territorio. I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro Territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza. Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà.”
Amatrice, 10 anni dal sisma, Filca CISL: “Il lavoro, le tutele e le zone d’ombra di una ricostruzione ancora aperta”
“A dieci anni dalle scosse del 24 agosto 2016 che devastarono Amatrice, Accumoli e l’intero territorio del Reatino, il bilancio della ricostruzione si intreccia con quello del lavoro. In un territorio trasformato nel più grande cantiere d’Europa, la tutela dei lavoratori del settore edile ha rappresentato la prima vera barriera di protezione sociale, legale e di sicurezza per un’intera comunità ferita. In questo scenario complesso, il presidio della Filca Cisl Lazio Nord si è rivelato un punto di riferimento costante nel cratere. Sin dai primi giorni post-emergenza, il sindacato delle costruzioni ha messo in campo una presenza capillare, guidata da un obiettivo chiaro: garantire che la ricostruzione fisica viaggiasse di pari passo con la legalità e la dignità del lavoro.
Proposte, protocolli e il modello “Badge di Cantiere”
Il contributo della Filca Cisl Lazio Nord non si è limitato all’attività di controllo, ma si è concretizzato in proposte strutturate e intese con le istituzioni locali, le prefetture e la struttura commissariale. Tra i passi decisivi figurano i protocolli di legalità siglati per prevenire le infiltrazioni criminali e contrastare il fenomeno del dumping contrattuale.
Tra le intuizioni più incisive e fortemente volute dal sindacato spicca l’introduzione del badge di cantiere. Strumento apparentemente semplice ma fondamentale, la tessera identificativa con codice ha permesso di censire in tempo reale le presenze nei cantieri della ricostruzione, tracciare la regolarità contributiva degli operai e verificare l’effettiva formazione sulla sicurezza. Un vero presidio contro l’anonimato dei subappalti irregolari, diventato un modello di trasparenza.
Non si svenda la sicurezza in nome della velocità
Oggi, a un decennio dalla tragedia, da più parti si leva forte la voce che chiede un’accelerazione decisa dei cantieri per restituire finalmente le case e i borghi ai cittadini. Una necessità comprensibile di fronte alla quale la Filca Cisl Lazio Nord si dice pronta a fare la propria parte, ponendo però un paletto chiarissimo: la velocità non può e non deve diventare un pretesto per comprimere i diritti dei lavoratori o abbassare la guardia sulla sicurezza. Fretta e scorciatoie burocratiche non devono trasformarsi in deroghe alle tutele. Per il sindacato, l’equazione non ammette sconti: ricostruzione, legalità e sicurezza devono viaggiare di pari passo. Accelerare i tempi è doveroso, ma soltanto mantenendo inalterati i rigorosi standard di tutela della salute e della vita di chi ogni giorno lavora sui ponteggi.
Le zone grigie: lavoro nero, contratti negati e la necessità di controlli a monte
La guardia deve rimanere altissima anche perché, nonostante i passi avanti, il settore edile nel cratere continua a registrare pericolose “zone grigie”. Sottotraccia si annidano ancora fenomeni di lavoro nero o grigio, la frammentazione dei subappalti e la mancata applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dell’Edilizia. Per evitare che queste zone d’ombra proliferino a discapito della sicurezza e della legalità, è indispensabile intensificare i controlli a monte. In particolare, vanno monitorati con estrema rigidità le filiere del subappalto e l’istituto dei distacchi societari, snodi critici in cui spesso si insinuano irregolarità e dumping sociale. Le regole ci sono e sono chiare: l’unica strada percorribile è farle rispettare senza eccezioni. A diverse maestranze, spesso provenienti da fuori regione o dall’estero, vengono talvolta applicati contratti ‘pirata’ o non pertinenti (come quelli del commercio o dei servizi), con il solo scopo di abbattere i costi. Un meccanismo sanzionabile che sottrae ai lavoratori le tutele della Cassa Edile, la formazione specifica e la corretta dotazione dei dispositivi di protezione individuali in lavorazioni ad alto rischio.
Un impegno che continua
Il decennale dal sisma di Amatrice rappresenta un traguardo di memoria e di verifica. Se da un lato va riconosciuto il valore del lavoro svolto da istituzioni e parti sociali per mettere in sicurezza il cantiere della ricostruzione, dall’altro la Filca Cisl Lazio Nord rinnova la sua sfida: chiudere definitivamente ogni spazio a chi specula sulla tragedia, garantendo che ogni singola pietra posata ad Amatrice porti con sé il segno tangibile di un lavoro sicuro, regolare e rispettoso della vita umana”.
Così nella nota la Filca CISL
Edilizia scolastica, 114.4 milioni per il contrasto al rischio sismico e per interventi urgenti. Ministro Valditara: “Sicurezza priorità per noi”
“Queste risorse si aggiungono agli oltre 12 miliardi di euro, tra fondi PNRR e nazionali, che abbiamo già investito per l’edilizia scolastica e che costituiscono il più importante investimento mai fatto per le nostre scuole. Garantire sicurezza a chi studia e lavora nelle nostre scuole costituisce una priorità strategica sulla quale continueremo ad investire” – così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

