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mercoledì 4 Novembre 2026
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Giornata Mondiale del pane, Fiorentini (Assipan): “Ascoltare i panificatori per difendere il futuro del pane italiano”

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Il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del pane, Assipan Confcommercio Lazio Nord richiama l’attenzione sul valore di uno dei prodotti simbolo della cultura gastronomica italiana e, soprattutto, sulla necessità di ascoltare chi ogni giorno lo realizza. La panificazione rappresenta un comparto importante del sistema produttivo italiane e conta 20.720 imprese attive, che generano un fatturato di circa 8,4 miliardi di euro. Numeri che raccontano il peso economico di una filiera che non è soltanto espressione della nostra tradizione gastronomica, ma anche fonte di occupazione, presidio dei territori e servizio quotidiano alle comunità. Il pane è molto più di un alimento: è tradizione, identità, qualità artigianale e presenza quotidiana nelle comunità. Dietro ogni prodotto ci sono competenze, investimenti, lavoro e responsabilità. Ci sono imprese che continuano a garantire un servizio essenziale, spesso affrontando difficoltà crescenti per mantenere la propria attività sostenibile. È proprio da qui che nasce la preoccupazione di Assipan. L’aumento dei costi di produzione e di gestione mette sotto pressione i bilanci dei panifici, mentre adeguare i listini non è sempre possibile. Il pane è un bene ancora oggi percepito come primario, il suo prezzo è particolarmente sensibile per le famiglie e i panificatori ne sono pienamente consapevoli. Ma questa attenzione non può trasformarsi nell’aspettativa che siano le imprese ad assorbire indefinitamente ogni aumento, mettendo a rischio la propria tenuta economica. Per questo, nella Giornata mondiale del pane, Assipan vuole lanciare un messaggio chiaro: la categoria deve essere ascoltata. Non per rivendicare un diritto di prevalenza di categoria dato che tante altre stanno soffrendo come la nostra, ma per portare all’attenzione delle istituzioni, dei consumatori e dell’opinione pubblica le difficoltà reali di un settore che ha bisogno di condizioni sostenibili per continuare a investire, produrre qualità e tramandare un mestiere fondamentale per il Paese.

“Celebrare il pane significa anche guardare alla realtà di chi lo produce. I panificatori continuano a svolgere il proprio lavoro con serietà e senso di responsabilità, consapevoli del valore sociale di un alimento presente ogni giorno sulle tavole degli italiani. Ma oggi non possiamo ignorare le difficoltà di tante imprese, strette tra costi crescenti e la difficoltà anche emotiva, in molti casi, di adeguare i prezzi di vendita. Chiediamo che questa realtà venga ascoltata e compresa. Difendere il pane italiano significa anche mettere i panificatori nelle condizioni di continuare a produrlo, senza che la sostenibilità delle loro imprese venga compromessa” – dichiara Fabrizio Fiorentini, Presidente di Assipan Confcommercio Lazio Nord. La Giornata mondiale del pane non deve essere soltanto una celebrazione della sua storia e delle sue qualità, ma anche un’occasione per riconoscere il valore economico e sociale della panificazione e dare voce alle preoccupazioni di chi ne garantisce ogni giorno la continuità. Il pane è un patrimonio della nostra cultura gastronomica, ma la sostenibilità delle imprese che lo producono non può essere data per scontata; il suo futuro dipende anche dalla capacità di ascoltare e sostenere chi lo porta ogni giorno sulle nostre tavole.

New European Bauhaus 2026, premiata IN. Alta Sabina con il NEB Boost for Small Municipalities

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La Green Community IN. Alta Sabina – Circular Sustainable Resonance è stata premiata a Bruxelles con il NEB Boost for Small Municipalities 2026, il riconoscimento del New European Bauhaus dedicato ai piccoli Comuni europei. Il premio valorizza esperienze capaci di tradurre i principi del New European Bauhaus in trasformazioni concrete, mettendo insieme sostenibilità, inclusione e qualità dei luoghi. L’Alta Sabina era una delle cinque esperienze italiane selezionate per il Boost e porta ora in Italia un riconoscimento che premia non una singola opera, ma un modello integrato di trasformazione territoriale, sociale e istituzionale. Il New European Bauhaus nasce su impulso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal 2021, attraverso i NEB Prizes, dà visibilità a progetti e modelli capaci di rendere concreta nei territori la transizione verde e sociale. Alta Sabina riunisce dieci piccoli Comuni del Reatino, con Rocca Sinibalda capofila, in un’”Alleanza di Scopo” nata per affrontare insieme due sfide strettamente connesse nelle aree interne: declino demografico e crisi climatica. Il percorso è stato avviato attraverso 15 interventi PNRR su energia, acqua, mobilità, capitale naturale, agricoltura, patrimonio, tecnologie digitali, cultura e governance, ma la Green Community non coincide con la loro somma: punta a costruire una capacità collettiva stabile di leggere i problemi, mettere in relazione risorse e responsabilità e progettare il futuro.

“Ricevere questo riconoscimento europeo è una grande emozione, perché restituisce valore a un percorso costruito nel tempo insieme a dieci Comuni e alle loro comunità – sottolinea Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda – vdere l’Alta Sabina riconosciuta a Bruxelles significa dare forza a un territorio che ha scelto di non considerare le proprie fragilità come un destino, ma di trasformarle in una spinta a collaborare, innovare e immaginare il futuro. Dieci piccoli Comuni hanno messo insieme differenze, risorse e responsabilità per costruire una visione comune. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una responsabilità: continuare a dimostrare che le aree interne possono essere luoghi di sperimentazione, innovazione e futuro”.

Il modello si fonda su una forte dimensione sociale e partecipativa. Dal 2024 il percorso ha coinvolto oltre 3.000 residenti e visitatori, chiamati a contribuire non soltanto con opinioni, ma con conoscenze, scenari, servizi e nuove forme di governance. Da questa impostazione nasce anche il nome IN. Alta Sabina – Intelligenza Naturale: la capacità di mettere in relazione conoscenze scientifiche e saperi locali, dati ed esperienza, innovazione e memoria dei luoghi. Uno degli esiti più importanti del percorso è il Contratto Territoriale Energia, Clima e Società dell’Alta Sabina, che definisce la strategia condivisa dei dieci Comuni per il periodo 2026-2035 e punta a trasformare ciò che il PNRR ha attivato in una capacità stabile di governo e cooperazione. Tra i prossimi sviluppi rientra anche la Casa di Comunità presso l’ex Chiesa dei Santi Agapito e Giustino a Rocca Sinibalda, pensata come luogo in cui rendere visibili i processi della Green Community e costruire, attraverso installazioni e contenuti partecipati, un racconto condiviso del territorio e dei suoi scenari futuri. Il riconoscimento del NEB Boost for Small Municipalities 2026 apre ora una nuova fase: presentare e consolidare in Italia un modello che nasce in un’area interna ma guarda oltre i propri confini, con l’ambizione di offrire metodi, strumenti e capacità replicabili in altri territori. Un premio europeo che riconosce non solo ciò che l’Alta Sabina ha realizzato, ma il modo in cui dieci piccoli Comuni stanno provando a costruire insieme il proprio futuro.

Fermate nove persone per guida sotto l’effetto di droghe o alcol

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Nell’ambito delle costanti e mirate attività di controllo del territorio, disposte durante lo scorso fine settimana, dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti per garantire la tutela della pubblica incolumità, i militari della Compagnia di Poggio Mirteto hanno condotto una serie di servizi coordinati a “largo raggio” lungo le principali arterie di comunicazione e nei luoghi di maggiore aggregazione. Le operazioni, che hanno visto l’impiego di Carabinieri delle Stazioni dipendenti e dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, sono state orientate in particolare alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada lungo le direttrici a maggiore intensità di traffico (SS 4 Salaria, SS 313 “Flaminia/Ternana”, SR 657 Sabina). Nel corso del servizio sono stati denunciati 3 cittadini italiani di 25, 59, e 35 anni, controllati mentre erano alla guida dei loro veicoli in contesti stradali differenti e sanzionati per diverse violazioni del Codice della Strada, 2 cittadini albanesi per detenzione di sostanze stupefacenti e un giovane di nazionalità francese per porto abusivo di armi. Sono state inoltre segnalate alla Prefettura 3 persone per uso di sostanze stupefacenti.
In particolare:

    • il primo fermato è risultato positivo a cannabis e cocaina, al successivo rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici presso una struttura sanitaria, si è proceduto al ritiro immediato della patente e all’affidamento del veicolo a persona di fiducia;
    • il secondo è stato controllato a seguito di un sinistro stradale autonomo che lo ha visto coinvolto, ed è stato trovato con un tasso alcolemico pari a 1,87 g/l. Per lui è scattato il ritiro della patente e il fermo del veicolo, affidato a depositeria autorizzata;
    • il terzo soggetto, fermato per il disturbo di alcune persone, presso un esercizio pubblico, si è dato alla fuga a bordo della propria autovettura; prontamente intercettato dai militari, è stato sottoposto a test etilometrico, ed è risultato positivo con un valore superiore al doppio del limite consentito. Anche nei suoi confronti è scattata la denuncia ed il sequestro del mezzo;
    • i due cittadini di origini albanesi, sono stati bloccati a bordo di un’auto, dopo aver tentato la fuga ad alta velocità, durante la quale si sono disfatti di un involucro. Prontamente recuperato, lo stesso conteneva circa 4,5 grammi di cocaina. La successiva perquisizione personale e veicolare, ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma contante di 260 euro, ritenuta provento di attività illecita e diversi telefoni cellulari;
    • il 22enne di nazionalità francese, controllato nei pressi della stazione ferroviaria di Fara in Sabina è stato trovato in possesso di un coltello a scatto della lunghezza complessiva di circa 17 cm, sottoposto a sequestro penale.
    • I tre soggetti segnalati alla Prefettura di Rieti (ex art. 75 D.P.R. 309/90), sono due giovani ragazzi e una donna 26enne, tutti incensurati, trovati in possesso rispettivamente di 0,80, 0,70 e 0,30, grammi di marijuana;

L’Arma dei Carabinieri conferma il massimo livello di attenzione e la costante determinazione nel presidio del territorio, intensificando i controlli mirati per prevenire i reati predatori, arginare il fenomeno della guida sotto l’influenza di alcol e droga e consolidare la percezione di sicurezza e legalità a favore della cittadinanza. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

 

 

Riaperta giovedi sera la Salaria per Roma dopo l’incendio dell’automezzo pesante

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), l’arteria stradale è stata riaperta nella serata, intorno alle ore 21:30.

Comitato Micioccoli: Non chiediamo tanto, solo la tanto attesa rotatoria. Non vogliamo essere privilegiati come in tante altre zone di Rieti

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“In questi giorni si è tornati a discutere della capacità dell’Amministrazione Comunale di ascoltare i cittadini e le istanze dei comitati. Come Comitato Micioccoli vorremmo chiarire un punto: noi siamo stati ascoltati. Eccome! Ci ha ascoltati il sindaco Daniele Sinibaldi, che ci ha ricevuti e ha condiviso le nostre proposte. Ci ha ascoltati l’Amministrazione Comunale e ci ha ascoltati anche l’Opposizione, in particolare il consigliere Gabriele Bizzoca, che ha sostenuto le nostre richieste, incontrato il Comitato e sollecitato risposte sui tempi di realizzazione delle opere. Insomma, Maggioranza e Opposizione hanno riconosciuto la bontà delle nostre idee. E non soltanto a parole: dopo la raccolta di oltre mille firme, la rotatoria di viale de Juliis, tra via Einaudi e via Colelli, è stata progettata e finanziata con 150.000 euro dalla Regione Lazio. Dunque, a Palazzo di Città ci sentono benissimo. Il problema è che noi, da Micioccoli, ancora non sentiamo il rumore dei cantieri! Eppure, in questi anni, a Rieti di lavori ne sono stati fatti parecchi: strade asfaltate, marciapiedi sistemati, ponti realizzati e riqualificati. Qualche strada, stando alle cronache, ha avuto persino il privilegio di ricevere più di un intervento. Noi non pretendiamo tanto: non chiediamo di fare due volte la stessa rotatoria. Ci basterebbe farla una volta sola! E, già che ci siamo, vorremmo vedere realizzata anche l’altra opera fondamentale per la viabilità cittadina: la rotatoria sulla Terminillese, all’intersezione con via Marconicchio, anch’essa finanziata. Due interventi importanti, due progetti condivisi, due finanziamenti ottenuti. E allora, viene spontaneo domandarsi: se siamo tutti d’accordo e i soldi ci sono, che cosa stiamo aspettando?

Non intendiamo alimentare polemiche né schierarci politicamente. Riconosciamo il contributo di tutti, Maggioranza e Opposizione, e proprio per questo chiediamo al Comune, alla Regione e ad ASTRAL di rendere pubblico un cronoprogramma aggiornato per entrambe le opere, indicando lo stato delle procedure, le eventuali criticità e soprattutto le date previste per l’inizio e la conclusione dei lavori. Perché ascoltare è importante, condividere è apprezzabile, finanziare è fondamentale. Ma, prima o poi, bisogna anche costruire. Del resto, si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Noi, che siamo a Rieti e non sulla riviera romagnola, speravamo di trovare qualche ostacolo in meno. Quindi, caro Sindaco, cari amministratori, cara ASTRAL: abbiamo capito che ci ascoltate. Adesso fateci sentire qualcosa anche voi. Una ruspa, una betoniera, un escavatore. Va bene persino un martello pneumatico alle sette del mattino. Promettiamo che, almeno per una volta, nessuno del Comitato si lamenterà del rumore!”
Così nella nota il Comitato Micioccoli

EDA Industries Rieti, cassa integrazione straordinaria. Fiom CGIL chiede tavolo istituzionale per salvaguardare 100 posti di lavoro

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Nei giorni scorsi si è svolto un confronto tra la Direzione aziendale di EDA Industries di Rieti e le organizzazioni sindacali per analizzare la grave situazione di crisi che l’azienda sta attraversando negli ultimi mesi e individuare gli strumenti necessari a tutelare le lavoratrici e i lavoratori. Per far fronte alle difficoltà finanziarie, nei mesi scorsi l’azienda aveva fatto ricorso alla Composizione negoziata della crisi (CNC). Purtroppo, proprio in questi giorni abbiamo appreso dell’esito negativo del percorso, una notizia che ha inevitabilmente accresciuto la preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori. Nel corso dell’incontro, la Direzione aziendale ci ha comunicato l’intenzione di ricorrere al concordato preventivo in continuità, con l’obiettivo di salvaguardare le attività produttive e garantire la prosecuzione delle commesse ancora in essere. Contestualmente, l’azienda ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, strumento che dovrà accompagnare questa fase particolarmente delicata.

Come Fiom CGIL riteniamo fondamentale che si mettano in campo tutte le iniziative necessarie per salvaguardare l’azienda e l’intero perimetro occupazionale, che oggi conta circa 100 lavoratrici e lavoratori. EDA Industries non è un’azienda priva di prospettive industriali. È una realtà presente sul territorio reatino da oltre trent’anni, opera in un mercato con clienti importanti e può contare su commesse significative e professionalità di alto livello. Non siamo quindi di fronte ad una realtà senza attività produttiva, ma ad un’azienda che presenta criticità finanziarie che devono essere affrontate e superate per garantire continuità al lavoro e alla produzione. Le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, il patrimonio professionale costruito in oltre trent’anni e le prospettive legate alle attività produttive rappresentano un valore che non può essere disperso. Occorre lavorare tutti insieme, coinvolgendo anche le Istituzioni locali, per individuare una soluzione concreta che consenta di superare questa fase di crisi.

Per questo, dopo l’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, abbiamo deciso di richiedere l’apertura di un tavolo Istituzionale con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni locali e di tutti i soggetti interessari per individuare un percorso di risanamento e una soluzione industriale capace di garantire un futuro allo stabilimento e all’occupazione.

Il territorio reatino, già duramente colpito da una crisi industriale profonda e prolungata, non può permettersi di perdere un’altra realtà produttiva e ulteriori posti di lavoro. La vicenda EDA Industries deve diventare una priorità per tutte le istituzioni, affinché si lavori tempestivamente per evitare che le difficoltà finanziarie si traducano in una crisi industriale e occupazionale irreversibile. Come Fiom CGIL saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie per tutelare l’occupazione, difendere le professionalità presenti e sostenere ogni percorso concreto che possa garantire la continuità produttiva e il futuro di EDA Industries a Rieti”. Così nella nota Luigi D’Antonio, Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio ed Emiliano Lelli, Fiom Cgil Rieti Roma Eva

Giocatori e staff della Sebastiani Rieti alla Mensa di Santa Chiara per una cena di beneficenza

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Sport e solidarietà si incontrano in una serata speciale promossa dall’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti, grazie alla disponibilità e alla collaborazione della RSR Sebastiani Rieti. Il prossimo 30 ottobre alle ore 20:30 si terrà una cena solidale organizzata a sostegno della Mensa Santa Chiara, realtà che da anni rappresenta un importante punto di riferimento per tante persone in difficoltà. La serata si svolgerà nei locali della Mensa Santa Chiara, presso piazza Oberdan, 7. Una scelta non casuale, che permetterà ai partecipanti di conoscere più da vicino il luogo, i volontari e la realtà alla quale sarà destinato il ricavato dell’iniziativa. L’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti e la Sebastiani desiderano fin da ora ringraziare la Mensa Santa Chiara, i suoi responsabili e tutti i volontari per aver accolto con entusiasmo la proposta e per aver messo a disposizione i propri spazi, contribuendo in maniera determinante alla realizzazione dell’evento.

A rendere particolare la serata sarà il coinvolgimento della RSR Sebastiani Rieti. Grazie alla disponibilità della Società i giocatori saranno presenti durante la serata collaborando simbolicamente e trascorrendo del tempo insieme ai partecipanti. Non sarà quindi soltanto una cena finalizzata alla raccolta di fondi, ma soprattutto un’occasione per far incontrare squadra, tifosi e città fuori dal campo da gioco, condividendo una serata all’insegna della solidarietà. Con questa iniziativa, l’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti vuole contribuire a rafforzare il legame tra la squadra e  il territorio, nella convinzione che la passione sportiva possa diventare anche un’occasione per creare relazioni, sostenere chi ha bisogno e partecipare concretamente alla vita della comunità. La cena si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 20:30, presso la Mensa Santa Chiara, in piazza Oberdan, 7 a Rieti.

Contributo volontario minimo: 40 euro a persona.
Ragazzi di età inferiore ai 18 anni: 20 euro.
Termine per le prenotazioni: 23 ottobre 2026.
Per partecipare è necessario effettuare un bonifico intestato a:
Mensa di Santa Chiara O.D.V.
IBAN: IT73B0832714600000000004045
Causale: Cena solidale 30 ottobre – Nome e cognome del partecipante.

Al via i lavori per la nuova casa degli Enti bilaterali del comparto edile della provincia di Rieti

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In soli 19 mesi dall’insediamento della nuova amministrazione della Cassa Edile di Rieti, presieduta dal Presidente Coccia, sono stati affidati i lavori per la costruzione della nuova sede dell’Ente Bilaterale e Paritetico del Comparto Edile della Provincia di Rieti. Il personale addetto ha accolto con grande soddisfazione la notizia, che permetterà di operare in ambienti conformi e con strumentazioni idonee per l’erogazione di servizi e prestazioni a lavoratori e imprese, in base ai contratti collettivi sottoscritti dalle rispettive organizzazioni sindacali.

La Cassa Edile, inoltre, è assimilata a un Ente di funzione Pubblica per il ruolo di controllo che svolge su tutti i cantieri della Provincia di competenza. Nello specifico rilascia alle imprese, insieme a INPS e INAIL, il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e rilascia in modo esclusivo il Durc di Congruità, finalizzato a dimostrare l’impiego della corretta manodopera per la realizzazione dell’opera. Inoltre, per volontà del Governo e attraverso un’ordinanza del Commissario al Sisma, l’Ente dovrà gestire il badge di cantiere per monitorare i flussi di manodopera in ogni cantiere della ricostruzione post-sisma, con lo scopo di garantire sicurezza, trasparenza e legalità nei luoghi di lavoro. Ad oggi l’Ente registra circa 1.000 imprese, 6.280 lavoratori occupati e una massa salari che supera i 50 milioni di euro. Questi numeri saranno sicuramente destinati a crescere con l’accelerazione della ricostruzione post-sisma, come annunciato più volte dal Commissario Castelli. Il Vice Presidente della Cassa Edile di Rieti, Palese, da molti anni attivo nel sistema bilaterale e paritetico del comparto, ha rimarcato l’importanza dell’organismo: si tratta infatti dell’unico sistema in grado di dare la massima garanzia e rappresentatività a tutti i soggetti coinvolti nel cantiere edile, essendo ognuno rappresentato dalle rispettive organizzazioni sindacali. Palese ha inoltre ringraziato tutto il personale per la pazienza e l’impegno profuso, il coordinatore per la professionalità mostrata e il Presidente Coccia, al quale si deve un’importante accelerazione grazie alle sue capacità di guida e alla sua preparazione tecnica nel campo edile.

“Un risultato storico”, lo definisce il coordinatore della Cassa Edile e direttore del Formedil, Andrea Castellani, “frutto di un lavoro di squadra importante svolto dalla presidenza, dal comitato di gestione e dallo stesso personale, che permetterà a tutti di usufruire di una sede idonea per le tante sfide che gli Enti Bilaterali del Comparto Edile della Provincia di Rieti dovranno affrontare nel prossimo futuro”. Grande soddisfazione anche per la presidenza del Formedil Rieti che avrà, finalmente, a disposizione una struttura adeguata alle esigenze attuali e future dell’ente. Il presidente Coccia ha concluso ringraziando gli organi amministrativi della Cassa Edile per la fiducia e il supporto dati in questo percorso intenso, partito dalla progettazione degli spazi fino all’affidamento dei lavori. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla precedente amministrazione per l’individuazione e l’acquisto dell’immobile che, attraverso un profondo processo di ristrutturazione, diventerà la nuova Casa degli Enti Bilaterali.

“Siamo molto contenti di questo risultato raggiunto – dichiara Roberto Bocchi, consigliere della Cassa Edile di Rieti e presidente dell’Ance Rieti – ci stiamo lavorando da tanti anni e vedere che, finalmente, avremo una sede adeguata alle nostre necessità ci riempie di orgoglio. Continueremo a lavorare per far crescere sempre di più i nostri Enti Bilaterali”

Sulla stessa linea Marco Fazioli, consigliere e segretario della Filca Cisl Lazio Nord: “Piena soddisfazione per l’inizio dei lavori di ristrutturazione della nuova sede della cassa edile e del Formedil di Rieti. Una riqualificazione orientata al miglioramento dei servizi ed alla promozione della formazione professionale e alla tutela dei lavoratori; un ottimo investimento necessario per la crescita del comparto del settore delle costruzioni”

“Finalmente siamo riusciti a posare la prima pietra per la ristrutturazione di un edificio che conterrà la Casa dell’Edilizia – sottolinea Francesco Palese, vicepresidente e segretario della Feneal Uil Rieti – dove Cassa Edile di Rieti, Formedil Rieti, Ance Rieti, Confartigianato Anaepa Rieti e Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Rieti continueranno a svolgere il lavoro di assistenza, sicurezza e formazione, per i lavoratori edili e le imprese del settore, ma in maniera più incisiva, aprendo le porte a tutti i protagonisti del settore edile in un ambiente più accogliente”.

“In una fase espansiva delle costruzioni nella provincia di Rieti, l’avvio della ristrutturazione della nuova sede della bilateralità reatina, è una bellissima notizia – dichiara Marco Carletti, consigliere e segretario della Fillea CGIL Rieti Roma e V.A. – formazione professionale e professionalizzante  che svolgerà Formedil Rieti, aiuterà i giovani a costruirsi un futuro e le imprese a costruire le necessarie figure professionali. La cassa edile di Rieti e il Formedil Rieti, insieme in una nuova, amplia e moderna struttura, con aule, spazi e servizi per lavoratori e Aziende sono un successo di Feneal Uil, Filca Cisl Fillea Cgil Ance Rieti, Confartigianato Anaepa. I successi si costruiscono insieme senza mettere bandierine demodè».

“Abbiamo raggiunto un importante risultato, reso possibile dal lavoro condiviso e dalla sinergia tra le parti sociali che compongono l’Ente – afferma Maurizio Aluffi, consigliere e segretario dell’Anaepa Confartigianato edilizia Rieti – l’intervento porterà a una profonda riqualificazione dell’intera struttura, destinata a ospitare sia la Cassa Edile sia Formedil in spazi moderni, più ampi e funzionali. Al centro del progetto vi sono l’adeguamento alle norme di sicurezza e una migliore organizzazione degli ambienti, per rispondere alle esigenze delle imprese, dei lavoratori e delle attività formative. La realizzazione è affidata a un’impresa seria e qualificata, che mette a disposizione precisione, qualità e professionalità per un appalto di particolare rilievo. È un investimento concreto nel futuro del settore edile e nel valore della bilateralità: la capacità delle parti sociali di lavorare insieme si traduce oggi in una sede pensata per rafforzare i servizi, la formazione e la sicurezza sul lavoro”.

Cantalice, Regolamento intercomunale per l’accesso alla montagna: la Maggioranza risponde all’Opposizione

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In merito alle dichiarazioni diffuse dai consiglieri di Opposizione del comune di Cantalice sul Regolamento intercomunale per l’accesso alla montagna, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti, riportando il dibattito sui contenuti e sulle finalità concrete del provvedimento. Per la prima volta nella storia del nostro territorio, quattro Comuni: Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri e Leonessa (prima di essere commissariata) hanno scelto di condividere un regolamento comune per disciplinare l’accesso alla montagna. Un risultato importante, frutto della volontà di affrontare insieme problematiche che interessano un patrimonio naturale che non conosce confini amministrativi e che merita una tutela concreta e coordinata. La necessità di regolamentare l’accesso nasce anche dalle richieste di numerose persone che vivono e frequentano abitualmente la montagna: allevatori, titolari di diritti di uso civico, cacciatori e cittadini che conoscono direttamente le criticità del territorio e chiedono maggiore attenzione. L’obiettivo è limitare il transito indiscriminato di automobili, motocicli e ciclomotori, contrastando il deterioramento della viabilità minore, il danneggiamento dei fondi e dei sentieri e le situazioni di pericolo per chi lavora e vive la montagna.

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO
Il provvedimento introduce regole chiare e uniformi per disciplinare l’accesso autorizzato alle aree montane individuate dai singoli Comuni. Sono previste specifiche deroghe per i residenti, le forze dell’ordine, i soccorritori, gli aventi diritto di uso civico, gli allevatori nelle condizioni previste, gli operatori autorizzati e le persone con disabilità, oltre alle altre categorie individuate dal regolamento. Le aree interessate saranno individuate mediante cartografia ufficiale e apposita segnaletica, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente. Non si tratta di chiudere la montagna, ma di regolamentare il traffico motorizzato per proteggerla, garantendo al tempo stesso le attività legittime e una fruizione sostenibile del territorio. IL CONFRONTO POLITICO E LA RESPONSABILITÀ DI DECIDERE
Rispetto alle critiche della minoranza sulle modalità del confronto, l’Amministrazione ribadisce che la tutela del territorio richiede serietà, approfondimenti tecnici e la capacità di assumere decisioni nell’interesse collettivo.
Le osservazioni possono e devono essere valutate nel merito, ma non si può ignorare la necessità di affrontare problemi segnalati da chi la montagna la vive quotidianamente. La collaborazione tra quattro Comuni rappresenta un passaggio significativo: anziché intervenire ciascuno per conto proprio, si è scelto di costruire una disciplina condivisa, con regole comuni e un obiettivo preciso. La montagna è un patrimonio ambientale, culturale ed economico che appartiene a tutti, ma la sua conservazione richiede rispetto, responsabilità e regole.
LA MONTAGNA DEVE RIMANERE ACCESSIBILE, ma il suo accesso deve essere compatibile con la sua tutela. Questa è la direzione intrapresa: proteggere oggi il nostro territorio per consegnarlo integro alle generazioni future.

La New Real Rieti ospita la Leonessa Futsal RSA

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Il PalaMalfatti si prepara a vivere un pomeriggio di futsal ad alta intensità. Sabato 17 ottobre, alle ore 16, la New Real Rieti ospiterà la Leonessa Futsal RSA nella gara valida per la terza giornata del campionato di Serie A2, Girone B. Una sfida che va oltre i tre punti in palio: è un derby reatino, un confronto tra due realtà del territorio che promette agonismo, qualità e grande intensità. La New Real arriva all’appuntamento con il morale rinfrancato dalla vittoria per 3-1 conquistata sul campo del Balca Poggese. A Baricella è stato capitan Poletto a prendersi la scena, firmando una splendida tripletta e trascinando i compagni al primo successo in campionato. Una prestazione di carattere, nella quale gli amarantocelesti hanno saputo soffrire nei momenti più delicati e colpire con precisione quando la partita lo richiedeva.

Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta a un avversario di spessore. La Leonessa Futsal RSA si presenta come una formazione costruita per vincere, con ambizioni importanti e una rosa composta da giocatori di qualità, molti dei quali con trascorsi in Serie A e in Serie A2 Élite. Un gruppo esperto e attrezzato, che impone alla New Real una prova di grande attenzione e personalità. Tra i nomi di spicco c’è quello di Gonzalo Abdala, laterale argentino che conosce già l’ambiente reatino per aver vestito la maglia del Real Rieti nella stagione 2018/19, in Serie A. La sua presenza aggiunge un ulteriore elemento d’interesse a un derby già ricco di motivi sportivi e agonistici. Il Leonessa ha inoltre mostrato il proprio potenziale offensivo nella seconda giornata, imponendosi con un netto 13-3 sul Corinaldo. Un risultato che conferma la pericolosità della formazione ospite e richiama i reatini alla massima concentrazione: sarà fondamentale limitare gli spazi, gestire con lucidità le diverse fasi della gara e non concedere occasioni facili a un avversario capace di fare male.

Per la New Real, il compito sarà reso ancora più complicato dalle assenze importanti di Garcia e Bucci, che resteranno indisponibili anche per questa sfida. Mister David Festuccia dovrà quindi trovare le soluzioni giuste per sopperire a due assenze pesanti, facendo leva sulle risorse del gruppo, sul sacrificio collettivo e sulla capacità di restare uniti anche nei momenti di maggiore pressione. In una partita come questa, però, non conteranno soltanto i valori tecnici. Il derby porta con sé una componente emotiva particolare: ogni contrasto, ogni recupero e ogni occasione possono cambiare l’inerzia dell’incontro. La New Real dovrà mettere in campo intensità, organizzazione difensiva e concretezza, provando a sfruttare il fattore campo e il calore dei propri tifosi. Il successo di Baricella ha dato fiducia e mosso la classifica, ma il campionato è ancora all’inizio e ogni gara rappresenta un’occasione per crescere e consolidare le proprie certezze. Contro una Leonessa ambiziosa e ricca di esperienza, gli amarantocelesti sono chiamati a una prova di carattere, consapevoli delle difficoltà ma determinati a giocarsi le proprie possibilità fino all’ultimo secondo. Il derby è pronto ad accendersi. Sabato il PalaMalfatti dovrà essere il cuore pulsante della New Real Rieti: il sostegno del pubblico potrà dare una spinta in più a una squadra pronta a lottare su ogni pallone.

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