I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di una donna residente nel capoluogo, già nota alle Forze dell’Ordine. Il provvedimento è stato emesso a seguito delle accertate e reiterate violazioni delle prescrizioni precedentemente imposte dall’Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale per violazione di domicilio aggravata. L’arresto è stato eseguito in ottemperanza al provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità Giudiziaria di Rieti su richiesta del Reparto operante, il quale ha puntualmente documentato l’inosservanza delle prescrizioni da parte della donna. La destinataria del provvedimento era già sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Tuttavia, i costanti accertamenti svolti dai militari dell’Arma hanno consentito di accertare ripetute violazioni degli obblighi imposti, elementi che hanno indotto la Procura della Repubblica a richiedere un immediato inasprimento del regime cautelare. L’Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dall’Arma, ha disposto la sostituzione della precedente misura con quella degli arresti domiciliari, ritenendo le prescrizioni originarie non più idonee a garantire le esigenze cautelari e la necessaria tutela della persona offesa. Rintracciata dai Carabinieri e condotta in caserma per le formalità di rito, la donna è stata successivamente accompagnata presso la propria abitazione, dove permane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in regime di detenzione domiciliare.
Il 25 luglio torna “Terminillo in Rosa” a sostegno di Komen Italia
Torna con grande entusiasmo e rinnovato impegno la seconda edizione di Terminillo in Rosa, l’appuntamento dedicato alla prevenzione, allo sport e alla solidarietà incorniciato dalla splendida natura del Terminillo. L’evento, promosso a sostegno di Komen Italia, si terrà il prossimo 25 luglio 2026, a partire dalle ore 10, con ritrovo fissato per le ore 9:30 presso largo Lanfaroni. Un impegno condiviso per la salute e la prevenzione. L’iniziativa vede il patrocinio e la preziosa sinergia con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, che rinnova il proprio sostegno attivo a favore delle campagne di sensibilizzazione e tutela della salute femminile. Quest’anno, la manifestazione si arricchisce di momenti significativi dedicati alla diagnosi precoce: in piazza Plan de Valli, durante l’intera durata dell’evento, saranno effettuati screening gratuiti per la prevenzione del tumore del seno grazie alla presenza dei camper della Carovana della Prevenzione di Komen Italia, in collaborazione con la ASL Rieti. Sport
Il programma della giornata
• Ore 9:30 Ritrovo dei partecipanti a largo Lanfaroni per la consegna del kit ristoro a cura del Centro Commerciale Perseo.
• Ore 10 Partenza della Walk for the Cure “Terminillo in Rosa”, con scelta tra il percorso adatto a tutti o il percorso suggerito da Terminillo Trekking 360°.
In contemporanea (piazza Pian de Valli): Screening e prevenzione senologica con i camper di Komen Italia in collaborazione con la ASL Rieti. Attività collaterali: Angolo truccabimbi e laboratorio creativo a cura di “Un amico per te” presso il piazzale antistante la Chiesa. Donazione minima: 10 euro, con ricezione della maglia personalizzata Walk for the Cure – Terminillo in Rosa.
“Il successo di Terminillo in Rosa è il frutto di una straordinaria rete di collaborazione territoriale e associativa. L’evento è reso possibile grazie al contributo fondamentale e coordinato di ASL Rieti, Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI Rieti), Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Rieti, ALCLI Giorgio e Silvia, Orizzonti e Benessere, Un amico per te, Terminillo Trekking 360°, Gruppo teatrale “Effetti Collaterali”, Centro Commerciale Perseo e Amiche in Rosa. Camminare insieme lungo i sentieri del Terminillo non significa soltanto promuovere uno stile di vita sano e attivo all’aria aperta, ma rappresenta un gesto concreto di vicinanza e supporto alla ricerca e alla lotta contro i tumori del seno, uniti sotto il segno della prevenzione e della solidarietà” – dichiara l’assessora Giovanna Palomba.
SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Siamo disperati! Poggio San Lorenzo senza acqua da giorni. Anche i nostri animali stanno soffrendo”
A Rietinvetrina ci scrive un lettore per una segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI IL REPORTER: “Buonasera, volevo segnalare la nostra situazione disperata: in più zone del paese di Poggio San Lorenzo siamo senza neanche una goccia di acqua da giorni, con temperature fuori dalla norma. Abbiamo inviato PEC ad APS, Comune e fatto segnalazione alle Autorità, e nonostante ciò ancora nulla. Siamo disperati, non possiamo più lavarci e molti di noi hanno gli animali che stanno soffrendo allo stesso modo. Non sappiamo più come fare! L’acqua non è un diritto? La cosa più deludente è che non abbiamo neanche un’autobotte. Stiamo impazzendo. Aiutateci!” – conclude il lettore di Rietinvetrina.
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE
SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Chiazze di olio nel fiume della Sorgente Santa Susanna. Cosa succede?”
Crista scrive a Rietinvetrina per una segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Buongiorno, tristemente costato che il fiume della Sorgente Santa Susanna verso Ponte Crispolti è pieno di macchie d’olio, cosa sta succedendo? Neanche i cigni nuotano e c’è forte odore di benzina” – conclude la nostra lettrice.
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 
SEI TU IL REPORTER – Orietta: “Poggio Nativo, Ginestra e Casaprota senza acqua. La popolazione è in sofferenza”
Orietta scrive a Rietinvetrina per una nuova segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPROTER: “Con questo caldo insopportabile molti Comuni della Sabina sono senza acqua: Poggio Nativo, Ginestra, Casaprota. Tutte rotture. Intanto la popolazione è in sofferenza” – conclude la nostra lettrice. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE
Istituto Sperimentale Nazzareno Strampelli, presentato il Masterplan e avviata la fase operativa per la rigenerazione di un luogo simbolo della storia scientifica e agricola di Rieti
La presentazione da parte del gruppo di progettazione incaricato del Masterplan per la rigenerazione e riqualificazione dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazzareno Strampelli” rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla restituzione alla città di uno dei luoghi più identitari del territorio. L’avvio della fase operativa del progetto, illustrato nel corso del tavolo tecnico presso l’Assessorato ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio guidato dall’Assessore Manuela Rinaldi, apre una nuova fase per un intervento strategico che interesserà il complesso storico e rurale dello Strampelli e contribuirà alla riqualificazione di un intero quadrante urbano della città, inserito nel Piano Città su indicazione del Comune di Rieti e del Demanio.
“Lo Strampelli rappresenta uno dei luoghi nei quali si intrecciano la nostra storia, la nostra identità e la nostra capacità di guardare al futuro – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Centro Storico e Valorizzazione dell’Identità Locale del Comune di Rieti, Giovanni Rositani – la futura sede della Facoltà di Agraria sarà molto più di una nuova funzione all’interno di un complesso storico: sarà un polo di conoscenza, ricerca e innovazione uno spazio urbano aperto ai cittadini che potranno viverlo e concretizzarvi iniziative, capace di valorizzare l’eredità di Nazzareno Strampelli e di inserirla nel percorso di crescita di una città sempre più orientata verso la cultura e l’alta formazione”.
“Questo risultato è frutto di un lavoro lungo e condiviso, che ha visto il coinvolgimento e il sostegno di tante istituzioni che hanno creduto nelle potenzialità di questo progetto. Desidero ringraziare il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, i Ministri della Cultura Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, la Regione Lazio, l’assessore Manuela Rinaldi e tutti i soggetti che in questi anni hanno accompagnato questo percorso con attenzione e convinzione. Oggi finalmente lo sforzo di uomini e donne, che nel corso dei decenni in questo nostro territorio si sono impegnati per scongiurare il rischio che un colpevole oblio calasse sui luoghi di una splendida storia italiana, ha trovato ascolto in una importante filiera istituzionale che si sta dirigendo, con una stupefacente unità di intenti, verso la rigenerazione urbana dell’intero comprensorio dell’Istituto di Cerealicoltura, spinti anche dalla consapevolezza di dover ricollocare Nazareno Strampelli tra i grandi geni della storia italiana e mondiale.”
“Il recupero dello Strampelli non è soltanto un intervento di rigenerazione urbana – prosegue Rositani – ma rappresenta la volontà di una comunità di valorizzare le proprie radici per costruire nuove opportunità. In questo luogo continueranno a vivere lo spirito della ricerca e della sperimentazione che hanno reso celebre il nome di Strampelli, in un contesto capace di dialogare con la città e con le nuove generazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che hanno contribuito a trasformare un’idea in un percorso concreto. La collaborazione istituzionale dimostra ancora una volta che quando si lavora insieme è possibile restituire centralità a luoghi strategici e costruire una nuova fase di sviluppo per Rieti”.
AIFO: “Amaro e piccante non sono difetti, i falsi miti sull’olio extravergine”
L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più presenti sulle tavole degli italiani, ma anche uno dei più fraintesi. Molti consumatori continuano infatti a valutarne la qualità sulla base di convinzioni errate, rischiando di penalizzare proprio gli oli migliori. È questo il tema del terzo approfondimento di luglio promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari – nell’ambito del percorso di comunicazione realizzato insieme a Italia Olivicola in attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115, dedicato all’educazione al consumo. Dopo aver spiegato come riconoscere un olio extravergine 100% italiano e come conservarlo correttamente durante l’estate, il percorso prosegue affrontando alcuni dei luoghi comuni più diffusi che influenzano le scelte d’acquisto e il consumo quotidiano. Uno degli errori più frequenti riguarda il sapore. Molti consumatori ritengono che un olio amaro o leggermente piccante sia di qualità inferiore. In realtà avviene il contrario. L’amaro e il piccante sono legati alla presenza dei polifenoli, sostanze antiossidanti naturali che contribuiscono alla stabilità dell’olio e rappresentano uno degli elementi più preziosi dal punto di vista nutrizionale.
Un altro falso mito riguarda l’acidità. È convinzione diffusa che un olio possa essere giudicato assaggiandolo e percependone una maggiore o minore acidità. In realtà l’acidità libera è un parametro esclusivamente chimico, determinabile soltanto attraverso analisi di laboratorio, e non è percepibile al gusto. Un olio può risultare molto delicato al palato e avere comunque un’acidità elevata, così come un olio intenso può presentare valori estremamente bassi. Anche il colore viene spesso interpretato in modo errato. Verde intenso o giallo dorato non indica automaticamente una qualità superiore. La colorazione dipende principalmente dalla varietà delle olive, dal grado di maturazione e dalla presenza di pigmenti naturali come clorofille e carotenoidi. Per questo motivo, gli assaggiatori professionisti utilizzano bicchieri blu durante le degustazioni, proprio per evitare che il colore influenzi il giudizio. Tra gli errori più comuni vi è anche quello di scegliere l’olio esclusivamente in base al prezzo. Un olio extravergine 100% italiano è il risultato di un lavoro che richiede cura dell’oliveto, raccolta tempestiva, trasformazione rapida, controlli e competenze professionali. Il prezzo rappresenta certamente un elemento di valutazione, ma non dovrebbe mai essere l’unico criterio di scelta. Non meno importante è l’utilizzo corretto in cucina. Ogni olio possiede caratteristiche sensoriali differenti e può valorizzare alimenti diversi. Utilizzare sempre lo stesso olio per qualsiasi preparazione significa rinunciare alla ricchezza del patrimonio olivicolo italiano, che conta centinaia di cultivar capaci di offrire profili aromatici unici.
“Educare il consumatore significa anche aiutarlo a superare convinzioni che si tramandano da anni ma che non trovano riscontro nella scienza – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – un olio che pizzica o che presenta una nota amara non è un olio difettoso, anzi è indice della presenza di composti naturali preziosi. Allo stesso modo, il colore non determina la qualità e l’acidità non si percepisce al gusto. Conoscere questi aspetti permette di scegliere in modo più consapevole e di apprezzare davvero il valore dell’olio extravergine 100% italiano”.
Imparare a riconoscere un olio extravergine di qualità significa quindi andare oltre le apparenze. Solo una corretta informazione consente di apprezzare il vero valore di un olio EVO 100% italiano e di compiere scelte d’acquisto sempre più consapevoli. Il percorso di luglio si concluderà con un ultimo approfondimento dedicato all’utilizzo dell’olio extravergine in cucina e agli abbinamenti che permettono di valorizzarne al meglio qualità, gusto e proprietà nutrizionali. Così nella nota AIFO
Solidarietà in Sabina: il progetto “Empori Solidali” entra nel vivo grazie al sostegno della Chiesa Valdese
La Croce Rossa Italiana Comitato della Bassa Sabina OdV rende noto con soddisfazione che il progetto “Empori Solidali” è nel pieno della propria messa in atto ed ha già portato un aiuto concreto alle famiglie del territorio. Questo importante intervento di contrasto alla povertà è realizzato grazie al fondamentale contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese metodiste e valdesi), il cui sostegno economico sta permettendo di rispondere con efficacia alla crescente emergenza sociale della provincia di Rieti. Grazie ai fondi messi a disposizione, l’Associazione sta riuscendo a potenziare l’attività dei tre Empori Solidali situati a Passo Corese (Fara in Sabina), Toffia e Cantalupo in Sabina. In un territorio caratterizzato da un aumento della povertà del 6,8% e da un’economia di sussistenza, il progetto sta garantendo una boccata d’ossigeno a numerosi cittadini. Nello specifico, l’intervento finanziato dalla Chiesa Valdese sta permettendo non solo di assistere nuclei fragili ma sta anche garantendo la continuità del servizio (attivo da già 9 anni) superando la precarietà delle derrate provenienti dalle raccolte alimentari, assicurando così un aiuto costante e non temporaneo. Il successo del progetto è garantito dal lavoro instancabile dei Volontari e delle Volontarie che gestiscono non solo la distribuzione settimanale, ma anche il ritiro dei prodotti e le consegne a domicilio riservate alle persone con disabilità o gravi patologie.
“Siamo felici di confermare che, grazie alla Chiesa Valdese, stiamo riuscendo a fare la differenza per molte famiglie che rischiavano di restare invisibili – dichiara il presidente Giovanni Corallo – il loro contributo ci permette di svolgere la nostra attività con costanza tanto da diventare un punto di riferimento per tutte le famiglie del nostro territorio colpite dalla sempre più crescente crisi economica”.

Salisano in Pittura e Salisano in Poesia, due eventi dedicati all’arte
Il Comune di Salisano, in collaborazione e con il contributo della Regione Lazio, L.R. 24/2019, Piano annuale 2025 e il Sistema Integrato Servizi Culturali della Bassa Sabina (SICBAS) organizza sabato 8 agosto 2026, il 2° concorso di pittura estemporanea “Salisano in pittura” e per sabato 22 agosto 2026 la premiazione della seconda edizione del concorso nazionale e internazionale di poesia intitolato “Salisano in Poesia”. Entrambe le iniziative culturali sono fortemente volute dalla sindaca Gisella Petrocchi e dalla sua Giunta.
Concorso Salisano in pittura
Il Concorso “Salisano in pittura” ha lo scopo di valorizzare il centro storico del paese di Salisano con i suoi incantevoli scorci e del suo straordinario panorama.
Gli eventi rappresentano un’occasione per promuovere la creazione artistica e, al tempo stesso, per favorire momenti di incontro e scambio tra gli artisti e tra gli artisti e il pubblico che, stando alle passate edizioni, si prospetta numeroso. Al concorso saranno ammessi, senza limiti d’età e senza alcuna tassa di partecipazione, tutti gli artisti, italiani e stranieri, dilettanti o professionisti. La registrazione dei partecipanti sarà effettuata la mattina dell’ 8 agosto 2026 dalle ore 8,00 alle ore 9,00 con la compilazione del modulo di adesione. Il concorso prevede la realizzazione di un’opera la cui tecnica rientri nel campo della pittura da realizzarsi in uno spazio all’aperto nel paese di Salisano sabato 8 agosto 2026 dalle ore 9 alle 15. Le opere andranno eseguite all’aperto, sono ammesse tutte le tecniche pittoriche, ogni artista può partecipare con una sola opera, le opere non dovranno superare le dimensioni di 100 x 100 cm. La consegna degli elaborati deve avvenire dalle ore 15 alle ore 16 del 8 agosto 2026 Le opere saranno giudicate da apposita e qualificata Giuria il cui operato è inappellabile e insindacabile. I nomi dei membri della Giuria saranno resi noti prima della premiazione. Verranno premiate le prime 3 opere classificate in unica sezione: • 1° classificato: € 500 • 2° classificato: € 300 • 3° classificato: € 200 La premiazione delle opere si terrà il medesimo giorno ovvero il 8 agosto 2026 alle ore 16.30 in piazza Vittorio Emanuele III. Concorso “Salisano in poesia”
Il concorso “Salisano in poesia” è articolato in tre sezioni:
Sezione A) Poesia in lingua Italiana sul tema obbligato “Buon compleanno Repubblica Italiana 1946-2026”
Sezione B) Poesia in lingua Italiana a tema libero.
Sezione C) Poesia in vernacolo di tutte le regioni d’Italia con relativa traduzione in lingua Italiana.
Il concorso è aperto a tutti, per i minorenni è richiesta l’autorizzazione da parte dei genitori o da chi esercita la potestà genitoriale. Ogni concorrente può partecipare ad una o più sezioni e presentare fino ad un massimo di due componimenti per ogni sezione, che non dovranno superare ciascuno 80 versi.
Premi e riconoscimenti
Ai primi tre classificati di ogni sezione verrà assegnata una targa e una pergamena con motivazione della giuria, composta da personalità del mondo della cultura. Sono previsti inoltre premi speciali, menzioni d’onore e diplomi di partecipazione per tutti i concorrenti. I poeti premiati potranno declamare pubblicamente le proprie opere durante la cerimonia finale, che si svolgerà il giorno 22 agosto 2026. Le poesie devono essere inviati entro il 27 luglio 2026 all’indirizzo email: salisanoinpoesia@comune.salisano.ri.it oppure consegnati o spediti presso il Comune di Salisano (RI), Piazza Vittorio Emanuele III n. 7, CAP 02040.
Con questi concorsi, Salisano si propone di diventare un nuovo punto di riferimento per pittori, poeti e amanti della scrittura, offrendo uno spazio di riflessione sull’essere umano, sulla lingua e sulla bellezza della parola e del territorio. Per eventuali richieste di informazioni e/o chiarimenti relativi alle modalità di partecipazione è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: salisanoinpoesia@comune.salisano.ri.it Entrambi i bandi sono pubblicati sul sito del Comune di Salisano
Torna l’evento “La Rocca della Scienza e l’Abbazia della Conoscenza
Torna l’evento targato Teatro Rigodon: “La Rocca della Scienza e l’Abbazia della Conoscenza” che si terra tra Rocca Sinibalda e Concerviano, dal 25 luglio al 29 agosto con un importante cartellone di eventi culturali e un percorso tra natura, cultura e spiritualità, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti. L’Abbazia di Concerviano – Sede dell’Abbazia della Conoscenza, ospiterà percorsi storici, spettacoli immersivi e conferenze. Il castello di Rocca Sinibalda si trasformerà nella Rocca della Scienza, facendo da sfondo a performance di danza, conferenze e musica dal vivo. Ad aprire il calendario di eventi, sabato 25 luglio alle ore 18, castello di Rocca Sinibalda, “Liber Visionum” con l’attore Ugo Carlini. Replica domenica 26 luglio, ore 18, sempre castello di Rocca Sinibalda. Il 30 (ore 18) e 31 luglio (ore 18 – ore 21) e il 1 e 2 agosto (ore 18 e ore 21) per entrambi i giorni, Alessandro Cavoli, direttore artistico del Teatro Rigodon, porterà in scena, nel castello di Rocca Sinibalda, Richard’s Alchemy (Un attore nel laboratorio di Shakespeare): monologo drammaturgico scritto, diretto e interpretato dallo stesso Cavoli nei suggestivi spazi della fortezza. Per lo spettacolo Richard’s Alchemy, i posti disponibili sono soltanto 16, ed è quindi consigliata la prenotazione che potrà essere effettuata scrivendo su WhatsApp al numero 392 3878003. Per chi fosse interessato in queste date potrà effettuare una visita al castello comunicandolo allo stesso numero di cellulare. Il festival “La Rocca della Scienza e dell’Abbazia della Conoscenza” è un importante evento multidisciplinare organizzato dalla compagnia Teatro Rigodon. Il ricco cartellone artistico unisce i temi del dialogo, il valore della cultura e della musica attraverso spettacoli teatrali, concerti, incontri con studiosi di fama nazionale ed internazionale, performance per famiglie e approfondimenti storici. A curare la Direzione artistica Alessandro Cavoli, fondatore e direttore artistico delTeatro Rigodon. Il festival delle arti è sostenuto dai Comuni di Concerviano e Rocca Sinibalda oltre che dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Varrone.

