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martedì 18 Agosto 2026
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Riaperto il tratto di via Terenzio Varrone riqualificato

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E’ stato riaperto nel primo pomeriggio odierno, martedì 11 marzo, il primo tratto di Via Terenzio Varrone interessato dai lavori di riqualificazione finanziato con fondi PNRR – M5C2 nel programma Ri-Centro”.

I lavori hanno riguardato la completa ripavimentazione del tratto stradale e proseguiranno nei prossimi giorni con l’installazione di elementi di arredo urbano e la finalizzazione della nuova illuminazione pubblica.

NPC, Giunta torna in gruppo

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Simone Giunta, dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto 30 giorni fuori dal campo, è tornato ad allenarsi in gruppo. Si avvicina, quindi, il suo rientro sul parquet, unapedina i  più per la NPC in vista dei play-out.

Benito Rosati torna in viale Maraini ed invita a spegnere i motori!

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Dopo diverso tempo di assenza l’attivista reatino, Benito Rosati di Cittadinanzattiva (nella foto) nel pomeriggio di oggi, martedì 11 marzo, alle ore 15:15 è tornato in viale Maraini invitando gli automobilisti fermi al passaggio a livello chiuso a spegnere i motori. Un consiglio che porta benefici all’ambiente con riduzione dell’inquinamento e di conseguenza agli stessi automobilisti possono risparmiare carburante. Ricordiamo che Benito Rosati è impegnato quotidianamente anche nella pulizia di strade e fossati pieni di rifiuti abbandonati.

Guerrato S.p.A., Sindacati: “Proclamato lo stato di agitazione”

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“La situazione dei lavoratori della Guerrato S.p.A., operante presso le strutture ASL di Rieti, Ospedale di Rieti, Poggio Mirteto e Magliano Sabina, è giunta a un punto critico. A fronte di gravi problemi legati alla carenza di personale e ai turni di lavoro estenuanti, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione.

Nonostante le ripetute segnalazioni e le numerose sollecitazioni avanzate nei confronti dell’azienda e delle istituzioni competenti, nessuna soluzione è stata ancora adottata. I lavoratori continuano a operare in condizioni insostenibili, con carichi di lavoro eccessivi che mettono a rischio la qualità e la continuità dei servizi offerti e la sicurezza sul posto di lavoro.

Le organizzazioni sindacali chiedono un intervento immediato e risolutivo da parte dell’ASL di Rieti per porre fine a questa situazione di emergenza. È urgente aprire un tavolo di confronto tra le parti, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro dignitose e una qualità del servizio adeguata.

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Rieti restano al fianco dei lavoratori, pronte a intraprendere ulteriori iniziative a tutela dei diritti e della sicurezza del personale coinvolto”. Così nella nota Fim Cisl Vincenzo Tiberti, Fiom Cgil Luigi D’Antonio, Uilm Uil Roberto Gioffrè

Basketball, stasera 11 marzo ospiti: Giuseppe Cattani, Mattia Melchiorri, Mattia Esposito, Valerio Tini Brunozzi

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Sulle frequenze di Radiomondo, e in video su Rietinvetrina, dalle ore 18:45 di oggi, martedi 11 marzo, nuovo appuntamento con BASKETBALL.

In questa puntata ospiti in studio Giuseppe Cattani presidente NPC Rieti, Mattia Melchiorri capitano NPC Rieti, Mattia Esposito responsabile Comunicazione Real Sebastiani Rieti. In collegamento telefonico Valerio Tini Brunozzi.

Per intervenire è possibile commentare la diretta video di Rietinvetrina. Ascolta Radiomondo sui 99.9 MHz, tramite App e in streaming su www.radiomondo.fm

A Palazzo Potenziani i vincitori di Conoscere la Borsa

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Foto di gruppo a Palazzo Potenziani per “I Paguri 2.0”, la squadra composta da Pierpaolo GunnellaRiccardo Crescenzi e Valerio Primo della V A dell’Istituto “Luigi di Savoia” di Rieti che ha vinto la manche locale di Conoscere la Borsa e ha sfiorato il podio classificandosi quarta a livello nazionale in quella che è la più grande piattaforma europea dedicata all’educazione finanziaria. Con la tutor Emilia Tarani andranno a Volterra il primo e il 2 aprile alla cerimonia conclusiva nazionale del concorso. In tema di finanza e mercati, l’Istituto Tecnico Economico di viale Maraini si riprende così la leadership ceduta lo scorso anno al Liceo Scientifico Carlo Jucci, anche se i liceali non hanno sfigurato neppure stavolta vincendo la sezione “Sostenibilità” con Simone Massimiliani Giordano Tarani, affiancati dal tutor Vito De Florio.

“Ringraziamo la Fondazione Varrone per questa e per le tante altre opportunità che dà alle scuole di arricchire la propria offerta formativa, a beneficio dei nostri ragazzi” ha detto la dirigente scolastica Raffaella Giovannetti, presente alla cerimonia insieme a Paola Testa, dirigente scolastica del Liceo Scientifico cittadino. “Siamo noi che ringraziamo le scuole per aver raccolto la nostra proposta – ha detto il presidente della Fondazione Mauro Trilli – questi ragazzi hanno potuto approfondire in maniera dinamica l’educazione finanziaria e il funzionamento dei mercati e questo li aiuterà”.

“Già all’esame di maturità il risultato del concorso vi tornerà utile – ha detto Maria Rita Pitoni, la consigliera della Fondazione che ha voluto il progetto – continuiamo a investire nell’Istruzione a tutti i livelli, consapevoli dell’importanza che questi progetti hanno sia per lo sviluppo delle competenze personali che delle capacità di relazione e di fare lavoro di squadra dei nostri studenti”.

Alla cerimonia erano presenti anche il vice presidente della Fondazione Luigi Manzara, il segretario generale Brunella Lilli e alcuni genitori dei ragazzi. Per gli studenti gli auguri della Fondazione e buoni-acquisto nelle librerie cittadine.

Coppia di Contigliano tiene abusivamente tre extracomunitari in un appartamento

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno denunciato una coppia, un uomo e una donna, italiani, rispettivamente di 59 e 45 anni, per favoreggiamento alla permanenza illegale di cittadini stranieri e per omessa dichiarazione di ospitalità. I militari sono intervenuti in un’abitazione di Contigliano a seguito di una segnalazione pervenuta, tramite il Numero Unico di Emergenza 112, da uno dei proprietari dell’immobile il quale aveva segnalato un’aggressione ai danni di una ragazza ospite in quella casa unitamente al compagno.

Giunti immediatamente sul posto, i Carabinieri hanno appurato che, in realtà, non vi era stato alcun episodio violento. Approfondendo gli accertamenti a carico dei presenti, i militari hanno appurato che la casa in cui era stata segnalata la lite era abitata, da pochi giorni, da tre extracomunitari i quali, prima di fare accesso nell’immobile, avevano pagato ai proprietari la somma di 600 Euro in assenza di un regolare contratto di locazione. Inoltre, due di essi sono risultati non in regola con il soggiorno nel territorio italiano. I proprietari dell’immobile sono stati così denunciati alla Procura della Repubblica di Rieti per il reato di favoreggiamento alla permanenza clandestina. In aggiunta, uno dei due è stato anche deferito per procurato allarme in relazione alla segnalazione di aggressione.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

 

 

Trasgressione e tradizione nel Carnevale di Poggio Mirteto: la spiegazione dello storico Roberto Lorenzetti

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Di seguito un articolo dello storico Roberto Lorenzetti del 21 marzo 2019 pubblicato su Didattica Luce in Sabina, nel quale lo stesso spiega in maniera dettagliata la nascita, la storia e la tradizione del Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto.

Nel 1598 il padre barnabita Carlo Bascapè pubblicò un opera dal titolo “Avviso a certi curati contra uno abuso del principio della Quaresima”nella quale si scagliava contro l’uso da parte delle classi popolari di protrarre il Carnevale in tempo di Quaresima. Queste usanze erano considerate da Bascapè come “opre del demonio et hanno del pagano” e non potevano essere tollerate in tempo di Quaresima “del tutto contrario a sì fatte dissoluzioni, e da spendere in opre di modestia, divozione e penitenza”. Quella di Bascapè è una delle tante testimonianze letterarie riferibili alla lunga lotta del potere civile e religioso contro il Carnevale alle quali si aggiunsero fino al XIX secolo, le notificazioni, i bandi ed in genere divieti soprattutto del governo pontificio. A Poggio Mirteto il Carnevale si è sempre continuato a festeggiare in aperta Quaresima e la singolarità sta nel fatto che il tutto è avvenuto, almeno dopo l’unificazione nazionale, nel pieno rispetto delle regole.

Al di là del fatto che le prime attestazioni documentarie del Carnevale di questo centro sabino risalgono al XVI secolo, occorre risalire al 1861 per rintracciare le radici di questa tradizione. In quell’anno la Sabina era stata annessa al Regno d’Italia ma da tale processo Poggio Mirteto era rimasta esclusa, restando sotto il dominio papale. Il 24 gennaio 1861 nel centro sabino scoppiò una vera e propria insurrezione contro le autorità pontificie locali, che produsse la propria liberazione dal potere temporale dei papi e l’immissione nel nuovo stato italiano. Pur non trovandosi precisi riscontri documentari, la tradizione vuole che proprio da questo fatto nacque il Carnevale liberato di Poggio Mirteto. Si racconta che il commissario straordinario dell’Umbria, il conte Gioacchino Napolene Pepoli, si recò a prendere possesso di questo nuovo territorio e in segno di riconoscenza per quell’azione autonoma degli abitanti, assicurò il suo impegno affinché fosse fatta una variante al progetto di ferrovia Pio Centrale per il tratto Roma-Orte che venne poi inaugurata nel 1865, in modo da farla passare quanto più vicino a Poggio Mirteto. Si racconta che i poggiani, probabilmente nel clima di euforia di quell’azione che avevano compiuta e con l’intenzione di rifarsi, almeno simbolicamente, di quanto avevano subito nel periodo del dominio temporale della chiesa, preferirono a questo premio quello dell’autorizzazione di poter festeggiare il Carnevale nella prima domenica di Quaresima.

Un aggancio per ammorbidire questa presenza dissacratoria gli abitanti di Poggio Mirteto la rintracciarono nel rito ambrosiano. Infatti in base alle imposizioni ecclesiastiche la collocazione cronologica del Carnevale nel calendario liturgico cade nel periodo compreso tra l’Epifania e le Ceneri, mentre nel calendario ambrosiano, iniziando la Quaresima nella quadrigesima, questo può terminare con una settimana di ritardo. Pur tuttavia va rilevato che questa scappatoia adottata dai poggiani, fu un semplice pretesto in quanto il maggior periodo concesso dal calendario ambrosiano termina esattamente il sabato precedente alla prima domenica di Quaresima, mentre essi organizzarono il loro Carnevale nella prima domenica, quindi in un periodo in ogni caso vietato.

Nacque così il Carnevale Liberato di Poggio Mirteto che fin dall’inizio si caratterizzo per il suo carattere trasgressivo e satirico. La moda femminile, i personaggi politici locali e nazionali, i fatti del paese divennero i temi sui quali costruire maschere e immagini di cartapesta da far girare lungo le strade del paese in un clima fortemente dissacratorio. Tuttavia il Carnevale Liberato non modificò gli aspetti più arcaici propri di questo momento calendariale, e cosi l’ironizzare sul presente, si mescolò, ad esempio, al tradizionale bruciamento di un fantoccio rappresentante San Carnevale come atto arcaico di purificazione e liberazione. Quando negli anni Settanta del Novecento è stata ripresa questa tradizione, il rito del bruciamento del Carnevale è stato sostituito con quello del ballo della cosiddetta “pantasima”, un fantoccio danzante che in realtà appartiene a tutt’altra tradizione assolutamente slegata dal Carnevale e connessa invece con le feste patronali di mezz’agosto dell’area sabino-abruzzese. Infatti il Carnevale coincide con il risveglio della natura tanto da essere considerato nel medioevo il vero inizio del nuovo anno. È quindi un momento di passaggio fondamentale del ciclo agrario contadino all’interno del quale tutto ciò che è vecchio viene considerato negativo e quindi eliminato con l’ausilio purificatore del fuoco.

Solo eventi eccezionali quali l’infausto esito della campagna garibaldina del 1867 a Mentana nella quale morirono numerosi abitanti del paese, il lutto nazionale per la disfatta di Adua nel 1896 e lo scoppio della prima guerra mondiale furono gli elementi che frenarono l’organizzazione di questa manifestazione che restò ininterrottamente in vita fino al 1926, anno in cui in omaggio ai patti lateranensi il Carnevale poggiano venne ricondotto all’interno dei tempi tradizionali di questo periodo la cui conclusione è quella del giorno precedente alla ceneri. Tuttavia gli abitanti di Poggio Mirteto non gradirono affatto questa imposizione e il risultato fu un progressivo degrado della manifestazione fortemente condizionata anche dal clima di controllo proprio del regime fascista.

Nel dopoguerra si assiste ad una forte ripresa della manifestazione che in pochi anni diventa una delle più accreditate dell’Italia Centrale per la bellezza dei carri allestiti in base ad una tradizione artigiana decisamente solida. Si cambia nome alla manifestazione ma, malgrado il buon livello tecnico di quanto viene presentato, essa ne risulta impoverita, defraudata dello spirito satirico e dissacratorio al quale deve la sua origine. Negli anni Settanta del Novecento c’è chi ha pensato a far rinascere l’antico Carnevale Liberato e il paese si divide tra chi ormai vuol mantenere in vita una manifestazione allineata agli schemi, con pesanti connotazioni folcloristiche alle quali è possibile al massimo affidare il compito di un qualche ritorno turistico, e chi invece è tornato ad organizzare il Carnevale in tempo di Quaresima.

Il risultato è che a Poggio Mirteto si organizzano due diversi carnevali, quello più omologato, nato in seguito ai patti lateranensi nel 1926 e l’originario Carnevale Liberato, che è tornato a manifestarsi con forti componenti dissacratorie. Ogni anno il paese torna a dividersi, a criticare e a scandalizzarsi e chi partecipa al primo non lo fa per il secondo. Forse entrambi i carnevali di Poggio Mirteto sono rilevanti tradizioni che meritano di essere sottolineate, ma il dato antropologicamente più significativo è di certo la loro attuale coesistenza all’interno della stessa comunità, e le valenze politiche e sociali che questo fatto inevitabilmente implica.

Carnevalone Liberato, Sinistra Italiana: “No alla strumentalizzazione politica”

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“Sinistra Italiana prende le distanze da ogni forma di violenza, anche simbolica, ma denuncia la strumentalizzazione politica del rogo carnevalesco di Poggio Mirteto. Il Carnevalone Liberato, è una manifestazione storica di satira contro il potere, che si tiene la prima domenica di quaresima dal 1861. Indignarsi oggi per un rito carnevalesco, mentre il Paese affronta crisi sociali e diritti erosi, è solo un modo per distogliere l’attenzione dai problemi reali. La politica si occupi di questo, invece di alimentare polemiche”.

Sinistra Italiana Lazio
Sinistra Italiana Federazione di Rieti

Coppa Italia 2025, la Crescenzi Trial Bike presente con ben 11 giovani atleti

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La Crescenzi Trial Bike ha schierato ben 11 giovani atleti alla prima prova di Coppa Italia domenica scorsa. Sulle rocce, sui tronchi e sulle gomme del noto parco trial DNA off road hanno dato spettacolo tutte le giovani promesse reatine. In risalto la vittoria dell’astro nascente Mario Alfredini nel percorso green. La stella reatina Martina Angelucci ha letteralmente brillato alla sua prima e storica esperienza nelle gare su due ruote.

Una giornata da incorniciare per Martina e per il neonato movimento femminile nazionale italiano del trials. Ottime le prestazioni anche dei restanti partecipanti reatini che hanno conquistato posizioni di tutto rispetto sia sul podio che nelle sue vicinanze. Mauro Natalizi, Matteo Suvarov, Mirco Roselli, Matei Vlas, Alessio Chiaretti, Samuel Leonardi, Lorenzo Bufo, Guglielmo Filipponi e Filippo Dominici.

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