Il convegno organizzato dall’ITS Agroalimentare Rieti Academy Sistema Agroalimentare Rieti “Mangiare sicuro, vivere meglio. Sicurezza alimentare e cibo sano”, nella sala consiliare della Provincia di Rieti “Angelo Maria Cicolani”, sarà l’occasione per Coldiretti Rieti di tornare su un tema decisivo per la sopravvivenza delle aziende agricole e la tutela della salute dei consumatori: la trasparenza e la difesa del Made in Italy, a partire dall’olio extravergine di oliva. Un tema che Coldiretti Lazio ha affrontato anche nell’assemblea che si è svolta nelle scorse settimane all’Auditorium Parco della Musica di Roma, che visto la partecipazione di oltre 4 mila agricoltori provenienti da tutta la regione.
Nel corso del convegno interverranno rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e accademico. Dopo i saluti del sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi e della presidente della Provincia Roberta Cuneo, ad aprire i lavori sarà la rettrice dell’Università della Tuscia, Tiziana Laureti. Seguiranno gli interventi di Fabrizio Anniballi dell’Istituto Superiore di Sanità, Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia e Felice Adinolfi dell’Università di Bologna. Le conclusioni saranno affidate al presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri. A moderare l’incontro sarà il giornalista del TG5, Paolo Di Lorenzo. Per Coldiretti Lazio parlare oggi di sicurezza alimentare significa avere regole chiare, controlli efficaci e informazione corretta ai consumatori. Troppo spesso l’etichetta non aiuta a capire la provenienza dei prodotti. Solo nel 2025 sono stati oltre mezzo miliardo i chili di olio d’oliva che hanno attraversato le frontiere italiane, con una pressione costante al ribasso sui prezzi dell’extravergine nazionale e con un aumento del rischio di pratiche opache e frodi a danno della salute dei cittadini.
A questo scenario si sommano gli effetti del cambiamento climatico, che in questa campagna olearia ha inciso in modo evidente anche sul territorio. Nel Lazio la produzione regionale si è attestata a poco più di 8 mila tonnellate di olio prodotto a fronte di circa 61 mila tonnellate di olive molite e una resa del 13,64%, facendo segnare un meno 46,9% di olio prodotto. Nella precedente campagna del 2024/2025 la produzione era stata di oltre 15.632 tonnellate con 143.135 tonnellate di olive molite e una resa del 10,92%. Anche la provincia di Rieti ha registrato un arretramento con un calo del 38,1% e 983 tonnellate di olio prodotto e poco più di 7 mila tonnellate di olive molite, resa del 13,73%, contro le 1.587 tonnellate del 2024 con 13.571 tonnellate di olive e resa dell’11,69%.
“Il convegno di sabato è un momento importante per parlare di cibo sano e sicurezza alimentare – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – che è strettamente legato con il futuro delle nostre aziende agricole e alla salute dei cittadini. Se vogliamo tutelare davvero i consumatori e gli agricoltori servono più controlli alle frontiere e regole europee con non permettano scorciatoie. L’olio extravergine italiano rappresenta un’eccellenza, ma non può competere con dumping e opacità. Ecco perché ci battiamo per l’etichettatura obbligatoria e l’abolizione della regola dell’origine del codice doganale, che con l’inganno dell’ultima trasformazione sostanziale, consente ad un prodotto che italiano non è, di diventarlo”.
Il tema della consapevolezza del consumatore e della cultura del cibo sarà al centro del confronto di sabato con la partecipazione del mondo scientifico, università e istituzioni, insieme alla filiera agricola. “Formazione e conoscenza hanno un ruolo fondamentale in questo percorso – spiega il presidente dell’ITS Academy Sistema Agroalimentare Rieti, Claudio Lorenzini – perché aiutano a distinguere qualità e processi, a valorizzare la tracciabilità e a rafforzare le filiere locali, ma soprattutto a creare figure professionali altamente qualificate, come quelle che formiamo all’ITS”.
E proprio sulla formazione Coldiretti Lazio sta investendo molto sia con gli ITS come quello di Rieti e Latina sia con progetti come il protocollo d’Intesa tra la Re.N.Is.A, Rete Nazionale Istituti Agrari e Coldiretti, volto a favorire e migliorare il rapido inserimento dei giovani nel mondo del lavoro nel settore agricolo e agroalimentare. “Accanto ai controlli e alle regole – spiega il direttore di Coldiretti Lazio e Rieti, Carlo Picchi – c’è un altro pilastro su cui stiamo lavorando con decisione ed è la formazione. Stiamo investendo in modo sempre più organizzato e continuativo a partire dall’ITS Academy Sistema Agroalimentare di Rieti, che promuove questo importante incontro. E’ un percorso aperto ai diplomati senza vincoli di età e costruito su competenze che oggi servono alle imprese. Lo stesso modello su cui stiamo lavorando su Latina con l’ITS Academy Bio Campus. Entrambi registrano tassi di inserimento lavorativo che superano l’80%. Sulla filiera olivicola l’attenzione da parte nostra è sempre stata alta e insieme ad Unaprol abbiamo introdotto una nuova figura professionale, l’Evologo. A questo si aggiunge la nascita della prima scuola nazionale dell’olio extravergine d’oliva, Evoo School, promossa da Unaprol con Coldiretti e Campagna Amica”.




