Il 28 settembre all’ARAN si è tenuto un nuovo incontro per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. La nuova bozza registra diversi avanzamenti rispetto al testo precedente e recepisce numerose richieste formulate dalla UIL Scuola nel corso dei tavoli tecnici. Restano, tuttavia, questioni da chiarire e migliorare temi sui quali il confronto dovrà proseguire. Per il personale docente sono state accolte diverse richieste della UIL Scuola finalizzate a superare interpretazioni difformi nelle scuole ed a definire con maggiore chiarezza gli obblighi connessi alla funzione docente. Tra i risultati ottenuti, il chiarimento sul rientro del titolare dopo il 30 aprile, la formazione, i viaggi di istruzione e le visite didattiche. Quanto al personale ATA ed al DSGA, è stato ottenuto il rafforzamento del principio della continuità della giornata lavorativa. In particolare, per il primo ciclo la giornata dell’Assistente tecnico deve svolgersi di norma in una sola istituzione scolastica e, quando necessario lo spostamento tra scuole o plessi, viene considerato il tempo di viaggio. È un risultato positivo ma la UIL Scuola ha chiesto di andare oltre perché nella bozza manca ancora una compiuta definizione del profilo professionale dell’assistente tecnico. Occorre individuare contrattualmente e con chiarezza ruolo, funzioni e compiti, anche alla luce della presenza di questa figura nel primo ciclo.
La bozza introduce una disciplina più organica su permessi e assenze, recependo diversi chiarimenti richiesti nei tavoli tecnici, anche relativamente ai permessi personali e familiari ed alle visite specialistiche. Resta aperta la questione della fruizione ad ore dei permessi della legge 104/1992 per il lavoratore con disabilità personale. La UIL Scuola ha chiesto di esplicitare il criterio delle due ore per una giornata lavorativa pari o superiore a sei ore e di un’ora per una giornata inferiore a sei ore. Su permessi ed assenze la UIL Scuola ha chiesto di proseguire il confronto per eliminare le residue incertezze applicative. .Particolarmente importante è l’intervento sul part-time. Sul riproporzionamento dei diversi istituti giuridici mancava sostanzialmente una disciplina contrattuale puntuale e, di conseguenza, le singole scuole procedevano con interpretazioni e applicazioni differenti. La nuova bozza colma questo vuoto, distinguendo tra part-time orizzontale, verticale e misto e disciplinando il riproporzionamento in relazione alla concreta articolazione della prestazione. È un risultato che risponde ad una specifica richiesta della UIL Scuola e si passa da una materia lasciata in larga parte alle interpretazioni delle singole istituzioni scolastiche a regole nazionali più chiare ed uniformi. Per il personale docente la UIL Scuola ha inoltre chiesto che venga espressamente disciplinato il riproporzionamento degli obblighi relativi alle attività collegiali, in coerenza con la riduzione della prestazione lavorativa derivante dal rapporto di lavoro a tempo parziale. Anche su questo punto è necessario superare applicazioni difformi tra le scuole e garantire una disciplina nazionale chiara e uniforme.
Sulla disciplina del lavoro agile la nuova bozza introduce elementi che vanno nella direzione delle richieste avanzate dalla UIL Scuola. Viene confermata la natura volontaria e consensuale dell’adesione e viene rafforzato il ruolo della contrattazione integrativa nell’individuazione delle condizioni di priorità e delle ulteriori situazioni meritevoli di tutela. Particolare attenzione viene riconosciuta alla genitorialità, alle condizioni di salute ed alla assistenza di familiari con disabilità grave, prevedendo anche la possibilità di estendere il numero delle giornate di lavoro agile rispetto a quelle ordinariamente previste. Viene rafforzato il diritto alla disconnessione e viene previsto che l’eventuale richiamo in presenza per sopravvenute esigenze di servizio debba essere comunicato almeno il giorno precedente. Positiva l’introduzione nel contratto di una disciplina specifica sull’Intelligenza Artificiale, con obblighi di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali, garanzia dell’intervento umano nelle decisioni che incidono sul rapporto di lavoro, responsabilità che resta in capo ai dirigenti e tutela della professionalità e della libertà di insegnamento. Su questo punto, tuttavia, la UIL Scuola ha evidenziato la necessità di rendere il testo più coerente e più chiaro per il settore scuola. L’attuale formulazione dell’art. 17, infatti, al comma 1 circoscrive l’utilizzo dell’IA ai processi “organizzativi, gestionali o decisionali che incidano sul rapporto di lavoro”, mentre successivamente lo stesso articolo richiama espressamente le attività didattiche, la professionalità e la libertà di insegnamento e di ricerca. La UIL Scuola registra positivamente anche l’accoglimento di alcune sue richieste sulle relazioni sindacali, con una più precisa collocazione di alcune materie negli strumenti di partecipazione e contrattazione. Resta aperta la questione della trasparenza nelle istituzioni scolastiche; alle organizzazioni sindacali devono essere garantiti tutti gli elementi necessari per verificare concretamente l’applicazione della contrattazione e l’utilizzo delle risorse. Inoltre la UIL Scola ha chiesto che la materia delle posizioni economiche del personale ATA passi dal confronto alla contrattazione. Si tratta di un istituto che incide direttamente sulla valorizzazione professionale e sul trattamento economico del personale e che, proprio per questo, si ritiene debba essere oggetto di una vera negoziazione tra le parti e non limitarsi al solo confronto.
La UIL Scuola ha inoltre richiesto l’istituzione, a livello regionale, di un organismo paritetico di raffreddamento delle controversie, composto dalle parti, al quale poter ricorrere nei casi di contrasto sulla applicazione del contratto e sulle relazioni sindacali a livello di singola istituzione scolastica. Uno strumento ritenuto necessario per favorire il confronto, prevenire l’inasprimento dei conflitti e ricercare una soluzione condivisa prima che la controversia si trasformi in contenzioso. Deve inoltre essere chiarita la partecipazione alle relazioni sindacali delle organizzazioni rappresentative non firmatarie del CCNL, evitando interpretazioni differenti. LA UIL Scuola, infine, ha posto la questione della mobilità del personale docente, che deve trovare una specifica collocazione nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Nel complesso, la nuova bozza rappresenta un avanzamento del confronto e recepisce diverse proposte avanzate dalla UIL Scuola ma il lavoro non è concluso perché è necessaria la prosecuzione dei tavoli tecnici, in particolare sull’ordinamento professionale del personale ATA e sulla disciplina del personale scolastico in servizio all’estero, oltre agli ulteriori approfondimenti sugli istituti ancora da definire. Restano inoltre aperte le tematiche di carattere politico sulle quali sarà necessario uno specifico approfondimento nel prosieguo della trattativa, anche in relazione alle risorse ed alle scelte complessive che dovranno accompagnare il rinnovo contrattuale.
Per la UIL Scuola hanno partecipato all’incontro Giuseppe D’Aprile (nella foto), Paolo Pizzo e Gianni Verga.
Così nella nota la UIL Scuola









