“La sussidiarietà orizzontale è il principio costituzionale con cui lo Stato favorisce l’iniziativa dei cittadini, singoli e associati, nello svolgimento di attività di interesse generale. La recente inaugurazione del Laboratorio di Biologia Molecolare, realizzato con la elargizione decisiva (50% dell’investimento, pari a 750.000 euro) da parte della Ass. ALCLI Giorgio e Silvia, offre a NOME Officina Politica la occasione per ringraziare ALCLI e, tramite essa, tutti i cittadini che con le loro donazioni hanno contribuito al raggiungimento di un risultato fondamentale per la diagnosi e cura dei tumori sul territorio. Al tempo stesso ci offre l’occasione per riflettere del rapporto tra Rieti e la Regione Lazio in tema di sanità, e sulla distinzione tra politica ed istituzioni, nel momento in cui su certi risultati la politica tende a mettere il cappello con passerelle a favore di stampa e di social. E’ auspicabile e da sostenere la reciproca collaborazione tra istituzioni ed Enti del terzo settore per il bene collettivo. Ma quando la collettività deve sperare che il privato faccia donazioni per colmare le lacune del pubblico che si comporta male, non ci siamo. Ed è naturale che ci siano cittadini che si indignano quando i politici vanno a farsi belli e far propaganda anche quando il privato “dona”.
Grati a chi dona, auspichiamo che questa nostra censura sia condivisa e non taciuta, magari in occasione di una prossima inaugurazione che senza la “sussidiarietà al contrario” potrebbe non tenersi. Spieghiamo il perché. La storia del nostro territorio è segnata dal depauperamento sanitario e una lotta con unghie e denti da parte degli operatori per mantenere un livello minimo dei servizi sanitari, in epoche politiche di tutti i colori. E mentre si invoca l’Università in grado di cambiare i destini del nostro sistema salute, la esperienza quotidiana racconta di liste di attesa interminabili, di migrazione sanitaria, di fuga verso la sanità privata.
Già in un passato convegno promosso da NOME, fu data una misura di come le tasse versate dai cittadini di Rieti alla Regione Lazio, in gran parte destinate a finanziare proprio la sanità, andassero invece a sostenere altri territori. Tale considerazione viene rafforzata osservando le dinamiche degli ultimi anni, in cui ingenti risorse della Fondazione Varrone sono state destinate a sostenere la sanità reatina, il cui livello di servizio dovrebbe essere costituzionalmente garantito dalla Regione.
I finanziamenti, a più riprese, della Fondazione per attività di competenza della Regione (rammentiamo svariati milioni per acquisti di beni e servizi vari, ultimo il famoso “robot chirurgico”), ci interroga sul senso e sulla sostenibilità di questa “sussidiarietà al contrario”. Come associazione civica censuriamo tale pratica, non tanto per la attività di “supplenza” demandato alla Fondazione rispetto agli obblighi della Regione in tema di investimenti, quanto per il silenzio dei politici che, impegnati nelle passerelle delle inaugurazioni, o al contrario inibiti da tale sfoggio di potere, non sollevano alcuno di questi temi, e non urlino l’ingiustizia che sta spegnendo il nostro territorio, sottraendo risorse a quelle già scarse di cui disponiamo”. Così nella nota NOME Officina Politica





