La Green Community IN. Alta Sabina – Circular Sustainable Resonance è stata premiata a Bruxelles con il NEB Boost for Small Municipalities 2026, il riconoscimento del New European Bauhaus dedicato ai piccoli Comuni europei. Il premio valorizza esperienze capaci di tradurre i principi del New European Bauhaus in trasformazioni concrete, mettendo insieme sostenibilità, inclusione e qualità dei luoghi. L’Alta Sabina era una delle cinque esperienze italiane selezionate per il Boost e porta ora in Italia un riconoscimento che premia non una singola opera, ma un modello integrato di trasformazione territoriale, sociale e istituzionale. Il New European Bauhaus nasce su impulso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal 2021, attraverso i NEB Prizes, dà visibilità a progetti e modelli capaci di rendere concreta nei territori la transizione verde e sociale. Alta Sabina riunisce dieci piccoli Comuni del Reatino, con Rocca Sinibalda capofila, in un’”Alleanza di Scopo” nata per affrontare insieme due sfide strettamente connesse nelle aree interne: declino demografico e crisi climatica. Il percorso è stato avviato attraverso 15 interventi PNRR su energia, acqua, mobilità, capitale naturale, agricoltura, patrimonio, tecnologie digitali, cultura e governance, ma la Green Community non coincide con la loro somma: punta a costruire una capacità collettiva stabile di leggere i problemi, mettere in relazione risorse e responsabilità e progettare il futuro.
“Ricevere questo riconoscimento europeo è una grande emozione, perché restituisce valore a un percorso costruito nel tempo insieme a dieci Comuni e alle loro comunità – sottolinea Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda – vdere l’Alta Sabina riconosciuta a Bruxelles significa dare forza a un territorio che ha scelto di non considerare le proprie fragilità come un destino, ma di trasformarle in una spinta a collaborare, innovare e immaginare il futuro. Dieci piccoli Comuni hanno messo insieme differenze, risorse e responsabilità per costruire una visione comune. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una responsabilità: continuare a dimostrare che le aree interne possono essere luoghi di sperimentazione, innovazione e futuro”.
Il modello si fonda su una forte dimensione sociale e partecipativa. Dal 2024 il percorso ha coinvolto oltre 3.000 residenti e visitatori, chiamati a contribuire non soltanto con opinioni, ma con conoscenze, scenari, servizi e nuove forme di governance. Da questa impostazione nasce anche il nome IN. Alta Sabina – Intelligenza Naturale: la capacità di mettere in relazione conoscenze scientifiche e saperi locali, dati ed esperienza, innovazione e memoria dei luoghi. Uno degli esiti più importanti del percorso è il Contratto Territoriale Energia, Clima e Società dell’Alta Sabina, che definisce la strategia condivisa dei dieci Comuni per il periodo 2026-2035 e punta a trasformare ciò che il PNRR ha attivato in una capacità stabile di governo e cooperazione. Tra i prossimi sviluppi rientra anche la Casa di Comunità presso l’ex Chiesa dei Santi Agapito e Giustino a Rocca Sinibalda, pensata come luogo in cui rendere visibili i processi della Green Community e costruire, attraverso installazioni e contenuti partecipati, un racconto condiviso del territorio e dei suoi scenari futuri. Il riconoscimento del NEB Boost for Small Municipalities 2026 apre ora una nuova fase: presentare e consolidare in Italia un modello che nasce in un’area interna ma guarda oltre i propri confini, con l’ambizione di offrire metodi, strumenti e capacità replicabili in altri territori. Un premio europeo che riconosce non solo ciò che l’Alta Sabina ha realizzato, ma il modo in cui dieci piccoli Comuni stanno provando a costruire insieme il proprio futuro.









