Nel Decreto emergenze la sanatoria difformità edilizie Centro Italia

“Entra finalmente nel decreto Emergenze in discussione alla Camera la sanatoria per le piccole e limitate difformità edilizie che bloccano la ricostruzione nei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016.

E’ stato approvato l’emendamento del Movimento 5 Stelle e della Lega che estende la possibilità di richiedere la sanatoria, contestualmente alla domanda di contributo, agli interventi di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia diversi dalla cosiddetta “ristrutturazione pesante”. Un provvedimento accolto con favore anche da l Sindaco di Amatrice, così come da quello di Ascoli Piceno e di altre realtà, insieme agli ordini professionali coinvolti nella ricostruzione .

Chiariamo subito che stiamo parlando di piccole difformità edilizie realizzate decenni fa: interventi di ripristino o sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, di eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi e impianti che non comportano aumenti di volumetria. Aumenti di volumetria che sono comunque consentiti solo nei limiti previsti dalle norme regionali sul Piano Casa, senza calcolare però il contributo per la ricostruzione sulla volumetria aggiuntiva.

Nei centri storici dei Comuni del cratere da centinaia di anni si sono stratificate modifiche di entità minima che oggi bloccano la ricostruzione perché rendono impossibile il riconoscimento del contributo. Ora abbiamo eliminato questo ostacolo mantenendo i massimi standard di sicurezza e tutela del paesaggio: tutto avverrà accertando la sicurezza statica e anti-sismica degli edifici ricostruiti e nessuna sanatoria è prevista per strutture totalmente abusive.”

On. Gabriele Lorenzoni – M5S