Ieri sera 29 agosto ha aperto i propri battenti, nel corso della inaugurazione della XIV edizione della Fiera Mondiale del Peperoncino di Rieti, l’interessante mostra personale del giovane artista Mattia Mazza accolto nello Spazio Arte che da alcuni anni ospita numerosi artisti nazionali e internazionali. Quest’anno nell’ambito del programma culturale promosso dal “Comitato Artisti della Solidarietà” del Lions International Distretto 108L e dall’Accademia Italiana del Peperoncino delegazione Rieti 2.0 è stato dedicato uno spazio al giovane artista di Ladispoli. L’organizzatore dell’evento e delegato del Governatore del Lions International Gianni Turina, nell’esprimere il proprio apprezzamento per l’arte di Mattia Mazza, ha evidenziato le qualità artistiche dell’artista attraverso una particolare sensibilità espressa sulle tele, con una ottima padronanza tecnica, e ha manifestato la propria soddisfazione nell’accogliere a Rieti Centro d’Italia questa sua prima mostra personale, con l’augurio di un percorso artistico di successo. Particolare apprezzamento e soddisfazione è stata espressa anche da Livio Rositani, Presidente della Fiera del Peperoncino, che da anni mette a disposizione l’interessante spazio.
La mostra è stata inaugurata alla presenza di un pubblico molto attento con la presenza del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, dai consiglieri regionali Michele Nicolai e Eleonora Berni che hanno portato il loro saluto istituzionale evidenziando l’importanza di investire in cultura con le nuove generazioni. Il lavoro di Mattia Pio Mazza nasce da un’urgenza interiore: rendere visibile ciò che accade nel profondo, tradurre in pittura le emozioni che attraversano il corpo. Nato a Roma nel 2002 e cresciuto nell’ambiente creativo di Piazza Navona negli ultimi anni ha vissuto e viaggiato tra Bologna, Firenze e l’Australia frequenta ora la Rufa, Mazza sviluppa un linguaggio che intreccia l’energia dell’espressionismo astratto con una ricerca psicologica e autobiografica. Nei suoi lavori il corpo non è mai semplice rappresentazione, ma mezzo espressivo: fragile e potente, ambivalente e mutevole, capace di custodire memorie intime e al tempo stesso di diventare veicolo universale di emozioni.
La mostra Corpo in conflitto raccoglie sei opere – cinque dipinti e una scultura – che raccontano la complessa relazione con il corpo e i sentimenti che lo abitano: disagio e fierezza, dolore e vitalità, caduta e rinascita. In questo ciclo Mazza affronta il corpo in conflitto come strumento per elaborare e metabolizzare le emozioni. Ogni gesto pittorico è un atto di trasformazione: le linee che si aggrovigliano, i colori che si scontrano e si fondono, le forme che emergono e si dissolvono diventano tracce visibili di un processo interiore. La mostra nella sala mostre del Comune di Rieti in piazza Vittorio Emanuele II rimarrà aperta fino al 2 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 23.00.