L’olivicoltura del Lazio primeggia in uno dei contesti più autorevoli dedicati alla cultura del prodotto: il 47° Forum della Cultura dell’Olio e del Vino e Festa delle Cinque Gocce, in programma domani presso l’Hotel Rome Cavalieri, organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelier. Regione Lazio e ARSIAL partecipano all’iniziativa con una collettiva di aziende olivicole regionali, espressione delle sue numerose aree produttive del territorio. Un’occasione per valorizzare un settore che negli ultimi anni ha consolidato qualità, identità e capacità di posizionamento, grazie al lavoro delle imprese e a una crescente attenzione verso tracciabilità, sostenibilità, innovazione e legame con i territori. L’evento si configura come un momento di confronto qualificato tra produttori, professionisti e pubblico competente, nel quale l’olio extravergine viene raccontato non solo come prodotto, ma come elemento culturale e identitario. Degustazioni e approfondimenti offriranno una lettura articolata delle produzioni laziali, mettendo in evidenza varietà, tecniche produttive e caratteristiche territoriali.
La partecipazione del Lazio si inserisce in una strategia più ampia di promozione delle filiere agroalimentari regionali, con l’obiettivo di rafforzare la riconoscibilità dell’olio laziale e accompagnare le imprese in percorsi di crescita fondati su qualità, posizionamento e capacità di dialogo con mercati e consumatori sempre più consapevoli. La collettiva regionale è strutturata come un cluster rappresentativo del comparto, che accoglie realtà di qualità che stanno intraprendendo un percorso di crescita, ma non hanno ancora ottenuto il riconoscimento delle “Cinque Gocce” da Fondazione italiana Sommelier. In degustazione, una selezione di extravergini capace di restituire la varietà e l’evoluzione dell’olivicoltura laziale, tra identità territoriali consolidate e nuove espressioni produttive.
“L’olivicoltura rappresenta uno dei pilastri dell’agricoltura del Lazio e un elemento identitario del nostro territorio – dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini –. La partecipazione al Forum della Fondazione Italiana Sommelier, per il quale ringrazio il presidente Franco Maria Ricci, conferma la volontà della Regione di investire con determinazione nella valorizzazione delle produzioni di qualità, sostenendo le imprese nei percorsi di innovazione, competitività e apertura ai mercati. Promuovere l’olio extravergine del Lazio significa anche rafforzare il legame tra agricoltura, territorio e cultura, creando nuove opportunità di sviluppo per le nostre comunità”.
“La presenza del Lazio al Forum – dichiara il Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – si inserisce in un momento particolarmente significativo: per ARSIAL questo è l’anno dell’Olio, un’occasione per rafforzare attenzione e investimenti su un comparto strategico per il territorio. In un contesto autorevole come il 47° Forum di Fondazione Italiana Sommelier, vogliamo raccontare il lavoro delle nostre aziende e la qualità dell’extravergine laziale a un pubblico competente. Accanto alla valorizzazione della tradizione, stiamo puntando con decisione sull’innovazione, sulla costruzione dello storytelling e sull’oleoturismo, leve fondamentali per migliorare la competitività delle imprese, creare nuove opportunità di sviluppo e rafforzare il legame tra prodotto e territorio. È su questo equilibrio che si costruisce la crescita del settore”.
A confermare il peso del comparto, alcuni dati che descrivono la filiera olivicola regionale: il Lazio è tra le principali regioni olivicole italiane, con una superficie olivetata di circa 83.000 ettari, oltre 42.000 aziende e più di 300 frantoi attivi. La produzione annuale si attesta intorno alle 20.000 tonnellate di olio extravergine di oliva, con circa 12.000 ettari coltivati a biologico. Un patrimonio che si distingue anche per la qualità certificata, con le DOP Canino, Tuscia, Sabina e Colline Pontine, e l’IGP Olio di Roma, oltre alla Oliva di Gaeta DOP. A questo si affianca una ricca biodiversità, con 20 varietà autoctone tutelate, che contribuiscono a definire identità e caratteristiche uniche delle produzioni regionali. Un sistema diffuso e articolato, che attraversa l’intero territorio e rappresenta una componente strategica dell’agricoltura e dell’identità del Lazio. Con questa iniziativa, Regione Lazio e ARSIAL confermano il proprio impegno nel sostenere il settore olivicolo regionale, investendo nella promozione e nella diffusione della cultura dell’olio come leva strategica per la competitività, la crescita delle imprese e la valorizzazione del territorio.










