19 C
Rieti
giovedì 15 Ottobre 2026
HomeAttualitàLogistica sanitaria ASL Rieti, Diociaiuti (Fisascat-CISL): “Dieci lavoratori destinati a Furbara: 240...

Logistica sanitaria ASL Rieti, Diociaiuti (Fisascat-CISL): “Dieci lavoratori destinati a Furbara: 240 km al giorno. Si tuteli occupazione e servizio”  

Non basta garantire un posto di lavoro sulla carta, se per mantenerlo bisogna percorrere 240 chilometri al giorno e sostenere quasi 400 euro al mese di carburante. È questa la prospettiva che si trovano davanti dieci lavoratori della logistica dei materiali sanitari ed economali della ASL di Rieti: persone che da dieci anni assicurano un servizio fondamentale e che, con il cambio di appalto, dovrebbero spostarsi nei magazzini di Furbara, sulla via Aurelia. Una soluzione per noi inaccettabile, che scarica sui lavoratori e sulle loro famiglie il costo della riorganizzazione”. È quanto dichiara il segretario generale della Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti, Stefano Diociaiuti, a seguito dell’incontro che il sindacato ha chiesto e ottenuto ieri presso l’Ispettorato del lavoro sulla procedura di cambio appalto.

“Abbiamo richiesto il tavolo per chiedere alla società subentrante di mantenere i livelli occupazionali nel territorio reatino. L’azienda, tuttavia, ha confermato la disponibilità a riassorbire i dieci addetti esclusivamente presso la sede di Furbara. Una condizione che impone spostamenti quotidiani pesantissimi, con costi economici e personali difficilmente sostenibili a fronte di retribuzioni già contenute. Le clausole sociali devono rendere effettiva la tutela dell’occupazione: non possono tradursi in un’alternativa tra rinunciare al lavoro e accettare condizioni insostenibili. Questa vicenda riguarda anche la qualità dei servizi sanitari e il futuro del territorio. La logistica dei materiali sanitari è un anello essenziale della catena che consente a reparti, ambulatori e presìdi di funzionare. Allontanarla di oltre cento chilometri, mettendo a rischio un patrimonio di competenze costruito in dieci anni di attività, può allungare i tempi di approvvigionamento e accrescere il rischio di disservizi. Chiediamo quindi che siano chiarite le ricadute di questa scelta sulla continuità e sull’efficienza del servizio: i pazienti non possono pagarne il prezzo. Convocheremo un’assemblea sindacale per valutare le iniziative di protesta e chiederemo un confronto immediato alla Regione Lazio, alla ASL e alle istituzioni locali. Servono soluzioni che mantengano lavoro, competenze e servizi nel territorio. Rieti non può essere considerata una periferia da cui sottrarre progressivamente funzioni e occupazione: ogni servizio che si allontana indebolisce la comunità e le sue prospettive. Difendere questi dieci posti di lavoro significa difendere anche il diritto del territorio a non essere impoverito” – conclude Diociaiuti.

Close Popup

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online e per attivare tutte le funzionalità del sito. Cliccando su "Accetto" aderisci alla nostra politica sui cookie.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookie. Abilita o disabilita i cookie del sito dal pannello sottostante. Alcuni cookie non possono essere disabilitati perchè necessari al funzionamento del sito stesso.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Save
Accetta tutti i Servizi
Open Privacy settings