“Accolte le richieste avanzate da Coldiretti Lazio nella Legge di stabilità regionale 2026, che mette in campo misure volte alla semplificazione con meno burocrazia, più strumenti alle imprese e una fase operativa che deve partire subito, senza rallentamenti”. Lo dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio, commentando gli interventi approvati, con particolare riferimento ai temi su cui l’organizzazione ha concentrato le proprie proposte: dalle polizze assicurative per le imprese agricole con 1,5 milioni di euro per le coperture legate all’incremento del contributo nazionale sui piani assicurativi, fino agli alloggi temporanei per i lavoratori stagionali per contrastare il caporalato. Non solo. Al centro delle richieste accolte, c’è l’abolizione delle Commissioni agrarie comunali finalizzata alla semplificazione amministrativa.
“Le aziende agricole hanno bisogno di procedure più snelle, tempi certi e regole chiare – prosegue Granieri -. In questa direzione va il lavoro fatto sul PUA e sul sistema autorizzativo”. In particolare, il PUA viene ricondotto al parere delle Commissioni agrarie regionali, nell’ambito della procedura autorizzativa prevista dalla l.r. 1/2020, con un impianto che punta a far funzionare davvero la macchina amministrativa, con particolare attenzione all’utilizzo del Super CAA, come previsto dalla norma regionale con silenzio-assenso nel termine ordinario di 30 giorni e in alcune particolari fattispecie di 90 giorni. Tra le novità principali l’abolizione delle commissioni agrarie comunali, che verranno sostituite da quelle regionali e resteranno in carica fino alla nomina di queste ultime.
Intervento netto per la tutela del lavoro agricolo con la possibilità di utilizzare alloggi temporanei volti a garantire condizioni dignitose per i lavoratori stagionali attraverso interventi edilizi, ad esclusione della demolizione e ricostruzione, necessari all’adeguamento igienico-sanitario, delle strutture agricole già esistenti, che in questo caso non modificano la loro destinazione d’uso, dal momento che non si configurano come abitazioni rurali e gli utilizzi introdotti dalla norma avranno natura temporanea. “Un intervento che punta a rafforzare la filiera della legalità contro il caporalato – spiega Granieri – le nostre aziende agricole favoriscono l’integrazione dei lavoratori stagionali e svolgono un ruolo fondamentale per il loro inserimento nella rete sociale”.
Sul fronte della gestione del rischio, Coldiretti Lazio sottolinea “un risultato concreto”: la creazione di un fondo regionale a supporto delle polizze assicurative per le imprese agricole, con una dotazione di 1,5 milioni di euro nel 2026 ad integrazione dei piani assicurativi nazionali. “I cambiamenti climatici stanno causando danni ingenti alla nostra agricoltura – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e quello delle polizze non è un capitolo accessorio, ma fondamentale a tutela del reddito e della continuità aziendale”.







