Olivi, campagna, natura, borghi e musei, ma anche storia e archeologia: la Grotta Scura e la Chiesa di San Donato a Castelnuovo, il Museo Archeologico di Fara e quello di Monteleone, gli scavi di Cures, la Villa romana di Mompeo, Trebula Mutuesca con l’anfiteatro romano, la Grotta dei Massacci, antichissimi acquedotti scavati nella roccia migliaia di anni orsono e tante altre testimonianze, molte delle quali ancora sepolte tra gli olivi che hanno costituito le fondamenta dell’economia della Sabina per migliaia di anni. È utile conoscere la storia e l’archeologia della terra dove viviamo, perché la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Sabina può diventare una leva di attrazione turistica per il nostro territorio.
Giuseppe Manzo


