LA RIETI DI CECILIA, QUELLA DEI GHETTI E DEL DEGRADO SOCIALE

Andrea Cecilia, Assessore all'Urbanistica del Comune di Rieti

Quattrostrade è un ghetto dove, per sua stessa ammissione, fu “deportato all’inizio degli anni ‘80”. Il quartiere Micioccoli è un luogo caratterizzato da degrado urbano e sociale.

In poche righe, le prime scritte sul suo curriculum personale e le seconde inserite in un comunicato stampa, Andrea Cecilia ha letteralmente demolito un quarto della città. Viene da chiedersi se l’assessore comunale ai Lavori Pubblici abbia un problema personale con le periferie. Con il dubbio che cresce e in attesa della risposta, si attendono con una certa ansia i prossimi, trancianti, giudizi su altre zone di Rieti.

Tremano gli abitanti di Madonna del Cuore, del Borgo e Campoloniano, per non parlare di quelli della profonda periferia reatina di Vazia o Chiesa Nuova. Saranno considerati anche loro figli di amministratore minore o potranno godere della considerazione dell’assessore Cecilia?

Parlare di degrado sociale e di ghetto a Rieti fa quasi sorridere. Soprattutto in tempi in cui le cronache nazionali “regalano” racconti di interi quartieri di città gestiti dalla malavita organizzata, dove il degrado esiste davvero.

Nel suo curriculum l’assessore Cecilia ricorda con gioia l’abbandono di Quattrostrade e scrive testualmente: “Quando ormai frequentavo il secondo o terzo anno del Liceo, ci salvammo dal Purgatorio e, tornato finalmente nella mia città, a Porta Romana, ho completato gli studi superiori al liceo Scientifico di S. Francesco”.

Qualcuno gli dovrebbe spiegare che la sua città non è Porta Romana, ma Rieti. Se proprio non la sopporta, se proprio non vuole considerare come sua città anche quelle periferie degradate, può togliersi d’impaccio con un semplice gesto, dimettendosi da amministratore di Rieti e lasciando il posto a chi non divide la città in Inferno e Paradiso e i cittadini in gente di serie A e di serie B. Così facendo, magari, potrà usare il tempo che avrà a disposizione per amministrare la “sua città”. Porta Romana.

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