Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase della IX edizione del progetto-concorso “PretenDiamo Legalità” promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto, rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, intende promuovere percorsi di riflessione sui valori civili quali il rispetto delle regole, la solidarietà, l’inclusione sociale e il senso della responsabilità verso la comunità, fornendo al contempo strumenti per un uso consapevole e sicuro delle tecnologie digitali, in linea con le più recenti priorità educative individuate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2025/2026. Anche quest’anno, hanno aderito all’iniziativa numerose scuole a Rieti e provincia: per la Scuola Primaria, l’Istituto Comprensivo di Leonessa (plesso di Poggio Bustone), l’Istituto Comprensivo “Ulivi” (plessi di Scandriglia, Poggio Moiano e Torricella) e l’Istituto Comprensivo “Bassa Sabina” (plesso di Montopoli in Sabina), per la Scuola Secondaria di primo grado, l’Istituto Comprensivo “Ulivi” (plessi di Poggio Moiano, Poggio Nativo, Scandriglia) e l’Istituto Comprensivo “Bassa Sabina” (plesso “Pepoli” di Poggio Mirteto e plesso di Montopoli in Sabina), per la Scuola Secondaria di secondo grado, l’I.S. “Elena Principessa di Napoli” – Liceo artistico “A. Calcagnadoro”, il Liceo delle Scienze Umane, il Liceo Economico e sociale e il Liceo Linguistico, l’I.S. “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto, l’I.O. Borgorose, l’I. IPSSEOA “Costaggini” e l’I.S. “C. Rosatelli”. Il personale specializzato dell’Ufficio Minori e vittime vulnerabili della Questura di Rieti, coadiuvato, per quanto riguarda la Scuola Primaria, dal personale della Sezione Polizia Stradale di Rieti, ha incontrato oltre 1200 studenti che, insieme ai loro insegnanti, hanno aderito con entusiasmo al Progetto.
NON FERIRE CON LE PAROLE: riconoscere l’hate speech / Anche i bambini possono essere esposti a linguaggi ostili, prese in giro, esclusioni e offese. Questo tema li guida a capire quando le parole fanno male, quando un messaggio è ingiusto o discriminatorio e come trasformare la comunicazione in un’occasione di crescita. S’incoraggia la consapevolezza che ogni parola ha un peso e che scegliere quelle giuste significa proteggere se stessi e gli altri.
MI MUOVO IN SICUREZZA / I bambini sono pedoni, passeggeri, utenti degli spazi pubblici. Imparare le regole fondamentali della strada – attraversare in modo corretto, rispettare segnali ed indicazioni, mantenere comportamenti attenti vicino ai binari – li aiuta a muoversi con maggiore consapevolezza. Il tema mira a trasformare la sicurezza in un’abitudine quotidiana, prevedendo rischi e rafforzando il senso di responsabilità verso se stessi e gli altri
SICUREZZA ONLINE E CYBERBULLISMO / Il mondo digitale può diventare terreno di esclusioni, attacchi, prese in giro e comportamenti lesivi. Approfondire la sicurezza online significa imparare a riconoscere segnali di pericolo, a proteggersi da abusi digitali, a conoscere le regole del rispetto in rete e a sviluppare capacità di chiedere aiuto o di supportare chi si trova in difficoltà. L’obiettivo è trasformare i ragazzi in cittadini digitali attenti e solidali.
INCLUSIONE E PARITA’ / Durante la preadolescenza nascono spesso stereotipi e pregiudizi che possono generare esclusione. Questa tematica promuove il rispetto delle differenze personali, culturali, fisiche e di pensiero, favorendo un ambiente scolastico accogliente e privo di discriminazioni. Valorizzare la diversità significa rafforzare l’autostima e il senso di comunità.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ETICA E DIRITTI DIGITALI / Gli studenti delle scuole superiori vivono in un mondo in cui algoritmi e sistemi intelligenti influenzano informazione, comunicazione e socialità. Il tema li porta a interrogarsi sulle implicazioni etiche della tecnologia, sul valore della privacy, sulla responsabilità individuale nell’uso degli strumenti digitali e sulla necessità di comprendere come le scelte tecniche influenzino la vita reale.
VIOLENZA DI GENERE E RISPETTO DELLE DIFFERENZE / Sensibilizzare i giovani su questo tema significa prevenire fenomeni di sopraffazione nelle relazioni affettive, riconoscere stereotipi culturali, comprendere il valore del consenso e valorizzare il rispetto profondo della dignità altrui. Il tema contribuisce alla costruzione di relazioni sane, equilibrate e consapevoli. Gli argomenti hanno suscitato grande interesse e alimentato una profonda riflessione negli studenti di tutti i gradi di istruzione che si sono dimostrati molto partecipativi, stimolati dagli Agenti della Polizia di Stato ad esprimere il proprio punto di vista.
Particolare attenzione è stata riservata ai temi del bullismo e cyberbullismo con l’intento di sensibilizzare bambini e ragazzi su quanto le parole possano fare male, invitandoli a curare il rapporto con gli altri, a pensare prima di agire, a valutare le conseguenze delle proprie azioni. Si è ribadito quanto il web possa amplificare le conseguenze di tali gesti mettendo in guardia gli alunni sulle conseguenze, oltre che “morali”, anche penali di certi comportamenti, illustrando i mezzi di prevenzione che la legge mette a disposizione del Questore per arrestare tali fenomeni con lo scopo di recuperare i minori autori di condotte antisociali.
Nei prossimi giorni, gli studenti dovranno cimentarsi nella realizzazione di elaborati (testi, disegni, fumetti, video, spot) sui temi sviluppati insieme alla Polizia di Stato e i ragazzi della scuola secondaria potranno ispirarsi al Commissario Mascherpa, testimonial dell’iniziativa, protagonista del graphic novel a episodi pubblicato dal mensile ufficiale della Polizia di Stato “Polizia Moderna”. I lavori saranno premiati a livello provinciale e i migliori saranno valutati nell’ambito di una selezione nazionale. In attesa di ricevere i lavori, a tutti gli alunni ed al personale docente delle scuole che hanno aderito a questa importante iniziativa vanno gli auguri di buon lavoro del Questore di Rieti, Pasquale Fiocco.












