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sabato 24 Gennaio 2026
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Ippocastano tagliato, Associazione Salviamo viale Maraini: “L’albero era sano. Non c’èra nessuna evidenza di un rischio di crollo imminente”

L‘Associazione “Salviamo viale Maraini”, in seguito all’abbattimento in “somma urgenza” di un ippocastano secolare avvenuto tra il 12 e il 13 settembre 2025 in viale Maraini, e dopo aver finalmente ottenuto e analizzato la relazione tecnica autofinanziata dai propri soci sui residui della pianta, desidera portare a conoscenza della cittadinanza i riscontri emersi, sottolineando l’assoluta necessità di adottare metodi di valutazione scientifica e strumentale per la gestione del patrimonio arboreo comunale, in linea con le normative vigenti e le stesse dichiarazioni del Comune di Rieti. L’abbattimento dell’ippocastano, posizionato di fronte all’ingresso di un nuovo supermercato, è stato giustificato dall’Amministrazione comunale (tramite dichiarazioni a mezzo stampa dell’Assessore Sanesi e del Presidente di ASM, Regnini) come un intervento eseguito in “somma urgenza”. Regnini aveva dichiarato alla stampa locale che l’albero era stato “dichiarato morto” sia da una perizia agronomica comunale sia da uno specialista della ditta incaricata, la società Parchi e Giardini.

Tuttavia, l’Associazione evidenzia che:
• Al momento dell’abbattimento, non era disponibile alcuna relazione tecnica o perizia agronomica oggettiva che giustificasse il taglio.
• La documentazione a supporto dell’intervento sembrerebbe essere stata una dichiarazione di rischio di crollo immediato, priva dei riscontri oggettivi strumentali che dovrebbero essere la base di una relazione tecnica.
• Il Comune stesso, in risposta a precedenti diffide dell’Associazione, aveva ribadito la necessità di procedere per gli interventi in gravi condizioni solo dopo un “approfondimento tecnico-scientifico” e l’utilizzo di “strumentazione non tecnologica/strumentale – come ad esempio la TAC (tomografia)” per indagare le condizioni interne dell’albero e ottenere risultati oggettivi. Tali procedure non risultano essere state eseguite per l’ippocastano in questione prima del taglio.

A seguito della richiesta di accesso agli atti, è stato possibile far eseguire una perizia tecnica indipendente sulle porzioni residue e accessibili della pianta abbattuta.

Dalle indagini sul materiale disponibile è emerso che:
• Parzialità: il materiale legnoso esaminato era incompleto: consisteva unicamente in un residuo trasportato presso il centro di raccolta ASM di Casapenta (identificato come la probabile sezione terminale del tronco da cui si diramavano le ramificazioni di primo e secondo ordine) e la sola ceppaia rimasta nel sito di radicazione in Viale Maraini.
• Mancanza del corpo principale: Il diametro basale del residuo esaminato (36,6 cm) non corrispondeva ai diametri della ceppaia (53,0 cm e 67,0 cm), confermando che il tronco principale, pari a circa il 70% del fusto totale della pianta, non era disponibile per l’analisi post-abbattimento.
• Stabilità strutturale: sulla base delle indagini strumentali condotte mediante Resistograph IML- Resi E400, il parametro fondamentale analizzato è stato lo spessore della parete residua.
• Rilievo oggettivo: non sono state riscontrate “anomalie significative in grado di compromettere la stabilità delle sezioni legnose” esaminate. In tutti i punti misurati, il fattore di sicurezza (t/R), che per gli alberi in piena vegetazione viene assunto pari o superiore a 0,3, risultava ampiamente soddisfatto (con valori compresi tra 1,31 e 1,94).

I risultati oggettivi ottenuti sulle porzioni residue dell’ippocastano smentiscono l’immediatezza e l’evidenza di un rischio di crollo imminente, sollevando seri interrogativi sulla validità della dichiarazione di “somma urgenza” e sull’assenza di un preventivo approfondimento tecnico-scientifico. Si ribadisce che le alberature di Viale Maraini, impiantate intorno alla metà dell’Ottocento, costituiscono un patrimonio storico, culturale e paesaggistico della collettività.

È doveroso e necessario perseguire un metodo di gestione del verde urbano che:
1. Non si limiti ai riscontri visivi: per alberi di tale pregio e longevità, le semplici analisi a vista o le dichiarazioni prive di dati strumentali non sono accettabili.
2. Applichi la strumentazione oggettiva: l’impiego di strumenti come la TAC o il Resistograph, capaci di indagare lo stato interno dell’albero, deve essere la prassi prima di qualsiasi decisione di abbattimento, specialmente quando si tratta di preservare l’identità storica e paesaggistica del viale.
3. Rispetti la Legge: si ricorda che il Comune, avendo una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, è obbligato a procedere al censimento del patrimonio arboreo e a predisporre un piano di gestione sostenibile del verde urbano (Legge n. 10/2013).

L’Associazione “Salviamo Viale Maraini” esorta l’Amministrazione comunale a garantire la massima trasparenza e ribadisce la necessità dell’utilizzo esclusivo di protocolli scientifici rigorosi per tutti gli esemplari arborei segnalati nel piano comunale di abbattimenti, al fine di scongiurare ulteriori danni a un patrimonio collettivo insostituibile.
Così nella nota l’Associazione Salviamo viale Maraini

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