Impianto fotovoltaico a Castelnuovo di Farfa, incontro cittadini – istituzioni. “Non lo vogliamo!” – FOTO

Sarebbe stata presentata alla Regione Lazio lo scorso 4 dicembre un’istanza autorizzativa per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Castelnuovo di Farfa, in località Cappella (Cornazzano).

Il progetto prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici posizionati a terra su un’estensione di 7.5 ettari (il terreno opzionato ha una superficie totale di 15 ettari ed è di proprietà privata) ed è stato presentato da una società romana.

L’area sulla quale dovrebbe essere realizzato l’impianto è classificata dal Comune di Castelnuovo quale area agricola mentre l’intervento prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico “a terra” del tipo grid connected per la produzione di energia elettrica di potenza nominale pari a 3,6 MWp con produzione media annua di circa 5.652,00 MWh. Per il terreno sarebbe stato siglato un contratto di locazione per 25+5 anni, per un impegno economico di circa 2,7 milioni di euro.

Nella giornata del 19 gennaio 2019 a Castelnuovo di Farfa si è tenuto un incontro tra cittadini ed istituzioni. Al tavolo presenti: l’esponente del PD e consigliere regionale Fabio Refrigeri, il consigliere regionale Francesca De Vito, Luca Zonetti sindaco di Castelnuovo, Galli, l’Ing. Rocca (Resit) e Stefano Fassone, presidente di Italia Nostra sezione Sabina.

“Tra 15 giorni delibera decisiva dell’Amministrazione comunale di Castelnuovo di Farfa. Invito – commenta il sindaco Luca Zonetti – ad ascoltare tutte le posizioni in campo, anche quelle favorevoli. Darò parola a tutte le componenti, compreso il proprietario del terreno e la ditta che chiede di realizzare il progetto, la Resit.”

“Stiamo parlando di energia pulita. Vi piace l’auto elettrica? L’impianto che si vuole realizzare a Castelnuovo di Farfa è in realtà piccolo!” esordisce l’Ing. Rocca, responsabile della Resit.

Rumorose le lamentele dei cittadini presenti. Contestazione proseguita per tutta la durata dell’incontro.

Poi è stata la volta del consigliere regionale Francesca De Vito: “Aiamo molto favorevoli all’energia solare, ma fortemente contrari allo scempio della valle di Cornazzano. Non si possono annullare le potenzialità ambientali e turistiche del borgo di Castelnuovo di Farfa e della Sabina. E’ necessaria una battaglia politica senza divisioni tra opposizione e maggioranza in Regione. Le battaglie per l’ambiente non debbono avere colore politico. Ascoltiamo i cittadini!”

“Sì all’energia solare, no ai mega impianti che azzerano le potenzialità agricole e turistiche del territorio – dichiara il consigliere regionale Fabio Refrigeri – è legittimo fare proposte e legittimo opporsi.”

Dopo Refrigeri è stata la volta di Stefano Fassone, presidente di Italia Nostra sezione Sabina: “Difendiamo le acque del Farfa che producono energia idroelettrica e poi acqua potabile. Attenzione nella zona interessata si genera parte dell’acqua che va alla Capitale (Le Capore). I paesi vicini si affaccerebbero in una valle ricoperta di pannelli fotovoltaici.”
Contrario anche il Presidente della Coldiretti di Rieti, Alan Risolo: “Non potete sostituirvi alla natura dicendo di voler fare del bene all’ambiente. Il progetto deturpa il paesaggio!”

“Si ripropone di nuovo – evidenziano gli abitanti del posto – una evidente contraddizione tra un impianto di energia rinnovabile e le superfici agricole. Installare un impianto fotovoltaico in zone coltivabili significa fare un passo indietro verso la politica ecosostenibile, poiché limiterebbe le zone fruibili per la produzione di prodotti alimentari. Da un giorno all’altro terreni destinati ad uso agricolo divengono zone industriali sulla base di presunte urgenze e utilità pubbliche mai reali, mai accertate.”

Tutti gli interventi dei cittadini sono stati contro la realizzazione dell’impianto.

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