Impianto di Vazia, Fratelli d’Italia: “La tutela della salute pubblica prima di tutto”

“Fa sorridere la nota del Partito Democratico locale che, forse per cercare ispirazione, perde energie nel tentativo di provocarci chiedendo una nostra posizione in merito alla vicenda del progetto dell’impianto di biometano a Vazia.

Lo comprendiamo, dal momento che i nostri interventi sono sempre frutto di un modo di fare politica equilibrato, di chi sente la responsabilità amministrativa sulle spalle e rifugge la politica del tifo pro o contro; le nostre battaglie non nascono dal pregiudizio o dallo schierarsi ideologicamente ma sempre da un’attenta analisi dei progetti, delle valutazioni e delle competenze, come per il sottopasso di viale Maraini, così per l’impianto di Vazia. Non vogliamo però deludere i nostri accaniti followers del PD, che addirittura lamentano qualche giorno di assenza dai social del coordinatore provinciale Sinibaldi, da sabato all’estero, e proveremo dunque a fare un po’ di chiarezza sulla questione dell’impianto di Vazia.

Riordiniamo i fatti.
Il sindaco è la massima autorità sanitaria della città e come tale ha il dovere di tutelare la salute pubblica, motivo per cui l’attenzione sulla questione del progetto Enersi a Vazia è e deve restare altissima. 
Il privato, chiunque esso sia, ha diritto a presentare i progetti d’investimento che vuole in compatibilità con le norme che regolano le varie attività.

Vari organi ed enti sono titolari delle procedure di valutazione, Comune, Provincia, Regione, Consorzio Industriale. Nel nostro caso il privato ha elaborato un progetto e richiesto un’area compatibile al Consorzio Industriale, che ha valutato l’area in questione adatta a questo tipo di attività e l’ha concessa all’ Enersi. La concessione dura un periodo specifico entro il quale l’azienda deve insediare l’attività, pena la decadenza della concessione, che può essere chiesta nuovamente e riassegnata. Questo è già successo più di una volta, lo sa bene il PD che prova a spacciare un mero passaggio procedurale in uno stop del Consorzio al progetto.

Il Consorzio industriale il PD reatino infatti lo conosce bene, dal momento che è stato il consigliere regionale Refrigeri a siglare la norma con cui si eliminano i consorzi provinciali per crearne uno unico regionale, ed è stato sempre il PD ad individuare i soggetti per la gestione commissariale sia locale che regionale.. diciamo che giocano in casa!
La Regione, a guida PD, ha il compito di aprire la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, al cui interno confluiscono le osservazioni di tutti gli enti competenti. Ad oggi, per quanto riguarda il progetto dell’impianto a biogas di Vazia, non esiste ancora una valutazione di impatto ambientale favorevole, questo anche e soprattutto perché il Comune ha presentato delle osservazioni relative al rispetto del regolamento di igiene urbana che ad oggi hanno fatto esprimere i tecnici regionali sfavorevolmente al progetto Enersi.

Detto questo per sgomberare il campo dalle mistificazioni del PD nostrano, va detto che non si può pensare che queste tecnologie non rappresentino un beneficio per lo sviluppo della comunità. Quando sentiamo parlare di economia circolare, di trasformazione dei rifiuti in sottoprodotti, di buone prassi ambientali europee beh sappiate che è anche attraverso questi impianti che si realizzano alcuni di questi processi. E ben vengano imprenditori che vogliono percorrere questa strada, anche perché non possiamo arrenderci ai disfattisti del “non siamo mica in Svizzera” perché con questa mentalità i livelli di civiltà di quei Paesi non li raggiungeremo mai. 

Quindi il tema è capire se questo impianto può essere collocato o no in quell’area specifica, se possa in qualche modo recare danni alla comunità reatina e ai cittadini residenti nei pressi della zona industriale; bisogna capirlo senza margini di errori perché non si gioca con questioni così delicate e non ci si fa nemmeno speculazione politica, altrimenti si rimane al livello della chiacchiera da bar.

È vero che la posizione dell’area desta dei dubbi, questo è innegabile, soprattutto per la vicinanza col centro abitato, sulle altre questioni ci sarebbero da capire tante cose del passato, come ad esempio il perché abbiamo un ospedale in zona industriale ma questa è una vecchia storia. 

E allora iniziamoci a fare le domande giuste: l’on. Melilli ha dichiarato che dopo un suo intervento il Consorzio industriale ha revocato l’area all’Enersi. Si tratta di un vizio procedurale per la scadenza dei termini di insediamento o si è davanti a valutazioni ostative di altra natura? Nel caso quali? È vero che la Asl ha emesso parere favorevole sostenendo che non c’è alcun rischio per la salute? Qual’ è l’orientamento dei tecnici regionali della VIA sulle questioni ambientali di competenza regionale ?
Una curiosità… si tratta della stessa area di valutazione che dovrà esprimersi sull’approvazione del TSM a breve, i nostri prodi del PD possono garantirci che non ci ritroveremo col paradosso dell’ approvazione dell’impianto di Vazia e lo stop agli impianti del Terminillo..?! Perché se sta tutto i mano ai tecnici la cosa vale sempre! Noi dal canto nostro continueremo a porre massima attenzione alla spinosa questione dell’impianto di Vazia e massima serietà nei confronti dei cittadini e degli imprenditori locali, cercando di arrivare ad avere in mano certezze e non ipotesi.

Se il luogo scelto dal Consorzio industriale presenterà anche solo un dubbio per la salute pubblica saremo i primi a chiedere l’assegnazione di un’area diversa. Probabilmente abbiamo commesso un errore, abbiamo difettato in questi mesi in comunicazione. Recupereremo su questo fronte tenendo aggiornati i cittadini su tutti i passaggi, in modo che non sorga più nessun dubbio su chi sta lavorando nell’interesse della città e chi prova a rientrare in campo senza idee ne senso di responsabilità, ma semplicemente gridando più forte degli altri”.

È quanto dichiara il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Rieti.

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