Il Rosatelli al GCMUN di New York: ed è subito podio

Giovani ambasciatori all’Onu. Il Rosatelli di Rieti ha preso parte al Global Citizens Model United Nations di New York. Podio per la studentessa Janira Grillotti che ha ricevuto la menzione d’onore.

Porta a casa una menzione d’onore l’alunna dell’Istituto di Istruzione Superiore Celestino Rosatelli di Rieti Janira Grillotti, nell’ambito della prestigiosa competizione tenutasi presso il Palazzo di Vetro dell’Onu a New York, dove è volata insieme a Matteo De Angelis, del medesimo Istituto e ad altri alunni di diverse scuole superiori reatine.

Un Model in lingua inglese, il Global Citizens Model United Nations, che simula i lavori negoziali delle Nazioni Unite, durante i quali gli studenti dibattono per quattro giorni con coetanei provenienti da tutto il mondo, nel luogo simbolo della cooperazione internazionale.

Una meravigliosa esperienza formativa, in cui l’alunna del Rosatelli, già tra i vincitori dello scorso anno allo YounG7 di Terni, si è distinta ancora una volta, affermandosi con determinazione a conclusione di un impegnativo percorso di formazione.

Le competenze innescate da attività di alternanza scuola-lavoro quali queste, promosse dalla United Network, associazione no-profit, leader nel settore della formazione degli studenti, sono da sempre uno dei target del Rosatelli.

La metodologia è quella, efficacissima, del learning by doing. L’obiettivo è promuovere esperienze educative che incentivino la partecipazione e la cittadinanza attiva degli studenti, aprendoli a contesti internazionali.

Molte le personalità che i giovani studenti reatini hanno avuto modo di incontrare in questa occasione: alla premiazione hanno infatti preso parte l’Ambasciatore italiano all’Onu Stefano Stefanile, quello svedese Olof Skoog e Federico Rampini, giornalista e saggista di fama internazionale.

Per la scuola del XXI secolo ciò che davvero conta è avere la capacità di formare cittadini attivi e consapevoli, forti di competenze multisettoriali e non solo di nicchia, tenendo a mente che il futuro di tutta la comunità, un giorno, sarà nelle loro mani. E di questo il Rosatelli è assolutamente consapevole.

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