Si è concluso nei giorni scorsi il ciclo di incontri dedicato al “ Progetto Martina” , segnando un importante passo nel percorso di sensibilizzazione e prevenzione oncologica tra i giovani. L’evento, organizzato in Interclub tra il Lions Club Rieti Varrone e il Lions Club Flavia Gens, con il supporto della LILT di Rieti, ha avuto come obiettivo principale promuovere una cultura preventiva in ambito oncologico tra le nuove generazioni.
Il progetto prende il nome da Martina, una giovane donna veneta che, colpita da un tumore al seno in fase avanzata… purtroppo non ce l’ha fatta. Tuttavia, Martina ha voluto lasciare un testamento spirituale: “ che i giovani siano accuratamente informati per riconoscere i sintomi della malattia e adottino stili di vita che possano ridurre il rischio di sviluppare tumori”. Il suo appello è stato raccolto anche quest’anno dall’Ing. Lamberto Matteocci Presidente del Lions Club Rieti Varrone e dalla Prof.ssa Graziella Mazzilli, Presidente del Lions Club Flavia Gens che da oltre vent’anni promuovono incontri informativi coinvolgendo specialisti in oncologia e testimonial.
Con questo spirito, grazie all’impegno dei Soci Referenti Marialuisa Formichetti e Alberta Paris del Lions Club Rieti Varrone, Rita Le Donne del Lions Club Flavia Gens e il Dott. Enrico Zepponi, Presidente della LILT di Rieti, il “Progetto Martina” attuano un service nazionale senza confini né limiti di tempo. Si tratta di un’iniziativa a costo zero, che ogni anno coinvolge le scuole del territorio, offrendo ai giovani gli strumenti necessari per ridurre il rischio di sviluppare un tumore nel corso della vita e, allo stesso tempo, vivere con maggiore serenità, grazie alle conoscenze acquisite al momento giusto. Il bacino favorito, naturalmente sono le Scuole grazie alla cui collaborazione sono stati coinvolti più di un centinaio di studenti del terzo anno delle scuole medie. Ringraziamo, il Dirigente Scolastico Prof.ssa Irene De Marco dell’Istituto Comprensivo “Alda Merini” di Rieti.
Gli incontri sono stati condotti gratuitamente dai medici della nostra città di Rieti, con metodologia non traumatizzante: Dott.ssa Rita Le Donne già Direttore di Pneumologia c/o l’Ospedale di Rieti, Dott.ssa Giulia Carocci Dermatologa già Direttore Medicina Penitenziaria, Dott.ssa Marianna Brollo Oncologa c/o Ospice Asl Rieti, Dott.ssa Felicetta Camilli, Igienista già Direttore Igiene degli Alimenti e Nutrizione, Dott. Stefano Marci Pediatra Responsabile Consultorio Pediatrico ASL Rieti, Dott.ssa Carrozzoni Paola Oculista c/o l’Ospedale di Rieti, e dal Dott. Enrico Zepponi già Direttore laboratorio analisi ASL Rieti e Presidente LILT di Rieti.
La comunicazione si è focalizzata sull’informare i giovani su come prevenire i tumori, sull’importanza della diagnosi precoce, sulla necessità di impegnarsi in prima persona; sapere che ci si può difendere e che si può vincere, dando la tranquillità che deriva dalla conoscenza e permette di vivere con maggiore serenità e consapevolezza. L’interesse e la curiosità dimostrate dai ragazzi di entrambi i sessi ha dimostrato quanto sia sentito l’argomento, sia perché poco o mal conosciuto sia perché la loro maturità li avvicina a certe responsabilità.
Responsabilità che li chiama ad un corretto stile di vita in generale e ad una appropriata cultura dell’alimentazione quale step fondamentale e propedeutico alla prevenzione dell’insorgenza di malattie oncologiche. I contenuti degli incontri, supportati da immagini, sono preparati da un comitato scientifico pluridisciplinare nazionale ed il progetto ha avuto il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Fondazione Veronesi e della LILT.










