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martedì 3 Febbraio 2026
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Il Ministero stabilizzerà gli addetti dell’Ufficio del Processo: sperano i reatini

Una buona notizia per i tribunali in crisi di personale: il ministero della Giustizia ha deciso di assumere 9.368 lavoratori precari del Pnrr, l’80 per cento deigli 11.211 attualmente in servizio. Da via Arenula rendono noto che la previsione iniziale era di 6 mila assunzioni, ma grazie a uno sforzo economico e organizzativo è stato possibile fissare un tetto di unità superiore. Il tutto, secondo il ministero, avverrà tra il 2026 e il 2028. In quest’ottica conforta che Rieti trarrà un indubbio vantaggio dalle stabilizzazioni perchè la carenza di personale amministrativo negli ultimi anni si era decisamente aggravata (basti citare che è presente un solo assistente giudiziario invece dei previsti sei), diventando un vero problema per le cancellerie che, nel corso del tempo, a causa delle continue modifiche apportate alle procedure dalle varie riforme, si sono trovate in grande difficoltà.

A sperare nella definitiva stabilizzazione a piazza Bachelet sono una ventina, lavoratori laureati in giurisprudenza o in possesso di titoli giuridici, assunti con contratti di lavoro a tempo determinato nell’ambito dei progetti del Pnrr per abbattere l’arretrato nei tribunali, equamente distribuiti tra il settore penale e quello civile. Nove si contano all’ufficio dibattimento e ufficio Gip, con compiti che riguardano l’emissione dei decreti condanna penale, che spetta comunque sempre al magistrato firmare, lo svolgimento dell’attività preparatoria alle udienze, verificando prima che il fascicolo approdi in aula la regolarità delle notifiche alle parti (eterno tasto dolente della macchina processuale, che spesso causa dei processi), liberando i giudici da molte incombenze burocratiche, e lavorando, in qualche caso, nei loro stessi uffici a causa della mancanza di spazi e locali. Nel civile operano, ugualmente, nove unità, due delle quali si occupano di digitalizzare i fascicoli cartacei, mentre gli altri sono di supporto in vari settori, dal fallimentare alla volontaria giurisdizione, ed effettuare ricerche giurisprudenziali per il giudice quando deve pronunciare una sentenza. A favore della stabilizzazione dei precari si era espressa anche la Giunta esecutiva dell’Associazione nazionale magistrati, che ha nel sostituto procuratore reatino Rocco Gustavo Maruotti il segretario generale, parlando della necessità “di garantire il funzionamento della giustizia, che significa garantire i diritti di tutti i cittadini. Sottrarre risorse e rinunciare al personale dell’Ufficio per il processo non è un danno ai magistrati, ma un danno al Paese. Serve stabilizzare tutti gli addetti, una misura minima per far fronte agli obblighi eurounitari ma non solo. Il personale amministrativo e di supporto è sostegno necessario per far funzionare la macchina della giustizia in modo rapido ed efficiente”.
Fonte: GiustiziaRi.it 

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