Un centro storico inespugnabile come sognato nel Medioevo, peccato che siamo nell’Anno Domini 2026 e che a essere respinti fuori dalle mura non sono i nemici ma i cittadini e i lavoratori reatini. Con le Oasi Blu la Giunta Sinibaldi ha adottato un atto che ad oggi continua a presentare dubbi profili di legittimità, che ha ricadute negative sulle casse del Comune e che continua a creare (e con molta probabilità continuerà a creare) disagi e malcontento tra i reatini. In tutta questa storia l’atteggiamento del Sindaco tramite i suoi sottoposti è stata, scusateci la licenza poetica, una serie di ‘supercazzole’ con finte aperture al dialogo e concessioni (di posti gratuiti e per i residenti) ridicole e inutili. Per questo motivo dopo aver tentato tutte le strade percorribili da un comitato spontaneo di cittadini abbiamo deciso di darci una forma giuridica e costituirci come una associazione riconosciuta in modo da poter far valere le ragioni degli oltre 1400 reatini che ci hanno sostenuto anche in altre sedi come la Corte dei Conti e in Procura. Il sindaco riterrà tutto questo una “banalità” ma gli possiamo assicurare che prima di fare questa scelta abbiamo contato fino a dieci, come da Lui suggerito. Se Sinibaldi pensa di potersi arroccare nel Palazzo circondato da cortigiani si sbaglia. Noi non siamo disposti a essere trattati da sudditi e cercheremo di far sentire la nostra voce e far valere i diritti dei cittadini di fronte all’arroganza di politici e amministratori poco ‘illuminati’ (ogni riferimento al Palo Rieti di Porta Cintia è puramente casuale).




