Lavori metanodotto, chiusura corsia di viale Maraini direzione rotatoria Melvin Jones. Chiusa anche via Micioccoli

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Al fine di consentire la prosecuzione dei lavori sul metanodotto condotti da SNAM, la Polizia Locale comunica le seguenti variazioni alla viabilità da giovedì 11 dicembre a venerdì 19 dicembre compresi, sarà chiusa al traffico viale Maraini, lato destro della direzione di marcia, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Porrara e piazzale Melvin Jones, con svolta obbligata su via Porrara per chi proviene da viale Maraini/piazza Marconi direzione Piazzale Melvin Jones. Resterà aperto alla viabilità, invece, l’altro lato della carreggiata quindi quello che conduce da Piazzale Melvin Jones a Viale Liberato di Benedetto. Da lunedì 15 dicembre a mercoledì 17 dicembre compresi, sarà chiusa al traffico anche viale Micioccoli con ingresso consentito esclusivamente ai residenti.

Nella Casa Circondariale di Rieti la rappresentazione teatrale “Giulio Cesare” nata dall’attività laboratoriale della sezione precauzionale

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Il Teatro Rigodon attraverso il progetto “Circostanze Impreviste – Una metafora dell’esistenza 2” sostenuto dalla Regione Lazio, e promosso dalla Casa Circondariale Nuovo Complesso Rieti grazie alla Direttrice dell’Istituto la Dr.ssa Chiara Pellegrini e dal Capo Area Educativa il dott. Luca Agabiti, presenta la messa in scena di “Giulio Cesare”, liberamente ispirato al dramma storico “Giulio Cesare” di William Shakespeare, realizzato con i detenuti della sezione precauzionale della Casa Circondariale di Rieti. Lo spettacolo si terrà l’11 dicembre 2025 alle ore 15:30 presso il teatro interno della struttura. Giunto alla seconda annualità, il progetto “Circostanze Impreviste- Una metafora dell’esistenza 2” ha confermato la propria efficacia nel creare spazi protetti e fondati sulla cooperazione, sull’ascolto e sull’interazione, consentendo di riattivare competenze relazionali compromesse e di sperimentare nuove modalità di rapporto con l’altro. I percorsi formativi, organizzati dal Teatro Rigodon, hanno visto impegnati i detenuti in moduli di alta formazione: drammaturgia e recitazione a cura della regista Desiree Proietti Lupi e della prof.ssa Barbara Clementini, movimento scenico e danza con la danzatrice e coreografa Claudia Cipitelli Gallotta. Il risultato è uno spettacolo che riflette impegno e la volontà di trasformare lo spazio scenico in un laboratorio di cambiamento personale e di possibile reintegrazione sociale. Dichiarazione Desiree Proietti Lupi, Direttrice Artistica del progetto “Circostanze Impreviste – Una metafora dell’esistenza 2”, afferma: “Nel susseguirsi delle annualità riscontro il carattere necessario di attività come quelle teatrali all’interno degli istituti penitenziari. Ogni volta che entriamo nella sala teatro in cui lavoriamo, si sente l’urgenza di lavorare insieme: per alcuni è il luogo dove poter sperimentare attraverso la collaborazione, l’ascolto reciproco il lavoro sulla sincronia dei gesti e delle voci, modalità nuove di interazione, basate sul rispetto dei tempi e delle esigenze altrui, per altri è l’occasione per sperimentare ruoli alternativi, di riscrivere parti della propria storia e di immaginare scenari di cambiamento, aprendo lo spazio a identità più complesse e non limitate dall’etichetta del crimine”.

La Serie A di rugby torna a Rieti: allo Iacoboni il derby di A2 Lazio – Rugby Roma

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Domenica 14 dicembre alle ore 14, ingresso gratuito, il Fulvio Iacoboni di viale Fassini sarà teatro del derby di serie A2 tra Lazio e Rugby Roma. Dopo 43 anni, Rieti torna ad ospitare la serie A della palla ovale. Il nuovo gruppo dirigenziale degli Arieti, oltre al grande lavoro di propaganda nelle scuole e su tutto il territorio provinciale, riporta un match di assoluto livello allo Iacoboni; inoltre la possibilità del disputarsi di questo incontro nella città di Rieti, è l’ennesimo segnale di come anche le altre società si stringano intorno al movimento rugbystico reatino che sta pian pian rinascendo e mettendo le basi per il futuro.

Pompieri Amatrice, sindaco Nelli: “Ancora una volta messo in discussione un presidio essenziale per la sicurezza dei nostri territori”

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“Con profonda preoccupazione ho appreso dal comunicato unitario diffuso dalle organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco Fns Cisl, Fp Cgil, Uil Pa, Confsal e Usb, la situazione di assoluta incertezza che riguarda il presidio di Amatrice e la possibile mancata proroga per l’anno 2026. Ancora una volta, un presidio essenziale per la sicurezza dei nostri territori viene messo in discussione, nonostante sia universalmente riconosciuto il ruolo fondamentale che ha svolto e continua a svolgere in un’area vasta, fragile e complessa, profondamente segnata dal sisma del 2016 e tuttora impegnata in un’intensa attività di ricostruzione, con numerosi cantieri attivi. Le criticità logistiche del distaccamento di Posta, più volte denunciate e tuttora irrisolte, nonostante i fondi già assegnati dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio, rendono oggi impossibile qualunque potenziamento di uomini e mezzi così come previsto dal Decreto del Ministero dell’Interno. Questo dato, da solo, dimostra quanto il presidio di Amatrice non sia un’opzione, bensì una necessità non differibile. I nostri territori, posti ai confini tra Lazio, Marche e Abruzzo, non dispongono infatti di alternative operative nel raggio di decine di chilometri. La presenza dei Vigili del Fuoco ad Amatrice garantisce tempi di intervento adeguati, tutela la sicurezza delle comunità locali e fornisce un supporto indispensabile anche ai comuni delle regioni limitrofe. Se vogliamo ragionare con una visione di lungo periodo, una visione che guarda non solo ai cantieri della ricostruzione ma al ritorno alla vita, ai servizi, alla forza dei nostri borghi appenninici, allora non possiamo permetterci passi indietro. È necessario, oggi più che mai, un approccio interregionale, pragmatico e coerente con le reali esigenze di sicurezza e protezione del territorio. Per questo mi unisco con forza alla richiesta delle organizzazioni sindacali affinché il presidio dei Vigili del Fuoco di Amatrice venga garantito anche per il 2026. Chiedo inoltre un atto di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte: locali, regionali e nazionali, perché la continuità di questo presidio non può essere oggetto di trattativa o incertezza. Solo assicurando stabilità ai servizi essenziali potremo dare un segnale concreto a quella popolazione che ha scelto di rimanere, di ricostruire e di credere ancora in queste montagne”. Così nella nota Francesco Nelli, sindaco di Cittareale

Prezzo del latte, Coldiretti Lazio: “Intesa nazionale fondamentale per le stalle. Ora aziende del Lazio investano sulla durata dei contratti”

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Il raggiungimento di un’intesa nazionale sul prezzo del latte al tavolo convocato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rappresenta un passaggio fondamentale per dare prospettive alle stalle e raggiungere l’obiettivo di non lasciare a terra neppure un litro di latte dopo le incertezze delle ultime settimane, che rischiavano di compromettere il futuro di un settore cardine del made in Italy a tavola. “Con l’accordo raggiunto – sottolinea il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – è stato finalmente definito un livello di prezzo nazionale sotto il quale, per i prossimi mesi, non si potrà più scendere. È un segnale importante, che deve essere affiancato a contratti di durata lunga per permettere alle aziende di poter programmare le proprie attività con maggiore serenità, dopo un periodo in cui sembrava imminente il crollo dei listini, che avrebbe potuto compromettere la tenuta economica di molte stalle. Il mantenimento del differenziale tra nord e centro e la valorizzazione del latte fresco, specialmente nella città di Roma, può aiutare le stalle del Lazio a trovare una prospettiva” Per le aziende da latte del Lazio la nuova soglia di riferimento è un punto di partenza indispensabile. “E’ però altrettanto chiaro – conclude Granieri – che non possiamo accontentarci: chiediamo alle industrie di trasformazione del nostro territorio di creare stabilità, investendo nella durata dei contratti”.

Commissario al Sisma 2016 Guido Castelli: “La cucina italiana frutto di natura e cultura”

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Il riconoscimento riservato dall’Unesco alla cucina italiana, come patrimonio dell’umanità, grazie al percorso intrapreso dal ministro Francesco Lollobrigida con il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’intero Governo Meloni, ha ottenuto oggi il via libera unanime del Comitato Unesco riunito a Nuova Delhi. E’ motivo di legittimo orgoglio per il nostro Paese e un invito a guardare con rinnovata cura le nostre “radici” che sono alla base della qualità del nostro cibo. Secondo la decisione assunta dall’Unesco, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di sé stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”. Per l’Italia è una sollecitazione a rinnovare l’attenzione verso la qualità della produzione agricola, come premessa per una qualità della produzione alimentare. Come ebbe modo di dire la premier, Giorgia Meloni: “Vogliamo essere impegnati anche nella sicurezza e incolumità alimentari, non solo dunque alimenti per tutti ma assicurare alimenti sani per tutti”. C’è una sovranità alimentare da recuperare, che tra l’altro è ricca di storia e di ricerca. La qualità del nostro cibo è fatta di cultura e di natura. E’ fatta di attenzione a sé stessi e ai propri vicini, è fatta di tradizioni “a chilometro zero”. La dieta mediterranea, che è parte e frutto della cucina italiana, si fonda sulla qualità dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento, soprattutto rivolto alla produzione del latte e dei suoi derivati. L’agricoltura (e la silvicoltura) è da sempre l’attività primaria di relazione produttiva tra Uomo e Natura. Nella ricostruzione e riparazione dell’Appennino centrale dopo il sisma del 2016 abbiamo spesso modo di verificare quanta parte hanno le attività agricole nella conservazione – “difendi conserva prega” diceva Pasolini – della vita delle nostre comunità. La presenza di attività agricole, non da latifondo, favorisce anche gli insediamenti animali, messi a rischio dalla deforestazione. Le pratiche agricole diversificate, se condotte dall’uomo in ascolto e nel rispetto del luogo in cui si impiantano, possono sostenere nel tempo la crescita a lungo termine di molte specie della popolazione animale sensibili legate alle foreste e che si nutrono di insetti. Numerosi studi attestano infatti che i benefici di pratiche agricole diversificate per la biodiversità possono accumularsi nel tempo e che tali pratiche conservano un potenziale vitale per il futuro ripristino. La cucina italiana non è solo frutto della creatività, pur ammirevole, di rinomati chef italiani, ma è l’esito di un lungo percorso di feconda relazione tra Uomo e Natura, con l’obiettivo della salute delle persone e dell’ambiente.

Rieti, sabato 13 dicembre torna la tradizionale Fiera di Santa Lucia

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Sabato 13 dicembre 2025 torna la tradizionale Fiera di Santa Lucia. Il percorso si articolerà su viale Liberato di Benedetto, piazzale Angelucci e via Molino della Salce, tratto compreso tra l’incrocio di viale Di Benedetto e l’incrocio con via F.lli Cervi. Come di consueto gli operatori titolari di concessione prenderanno possesso del posteggio entro le ore 8 e saranno disposti esclusivamente su un unico lato della strada, ad eccezione di piazzale Angelucci che consente una disposizione su più file. A seguire, per l’assegnazione delle piazzole rimaste libere, verranno acquisite, dall’Ufficio appositamente allestito in piazzale Angelucci, le domande in bollo presentate al momento dagli operatori commerciali per le operazioni di spunta. Gli spuntisti dovranno essere muniti della documentazione idonea per l’esercizio dell’attività (visura camerale aggiornata, autorizzazione ed ogni altro eventuale documento ritenuto necessario).

Eccellenze enogastronomiche della Sabina protagoniste al Fara Film Festival – Winter Edition

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L’olio extravergine d’oliva e le eccellenze enogastronomiche della Sabina tornano protagonisti in un evento di grande rilievo organizzato nell’ambito del progetto “S’Abbina Bene”, in collaborazione con il Consorzio Sabina for Rome e l’Associazione Sabina Flavour. L’iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Lazio, si colloca nel prestigioso scenario del Fara Film Festival – Winter Edition, consolidando il dialogo tra cultura cinematografica, tradizioni territoriali e alta gastronomia. L’appuntamento è fissato per venerdì 12 dicembre presso la Sala Maria Assunta di Passo Corese e costituisce un’occasione unica per celebrare le eccellenze agroalimentari della Sabina, simbolo di autenticità e qualità. L’iniziativa rinnova inoltre una collaborazione rivelatasi già di grande successo durante l’edizione estiva del Fara Film Festival, tenutasi a luglio nel borgo di Fara in Sabina, quando le degustazioni guidate per attori e influencer e le due esclusive Cene di Gala in Piazza Duomo hanno ricevuto un caloroso apprezzamento da parte del pubblico e degli ospiti. Programma della serata tra degustazioni, formazione ed eccellenze sabine La serata si aprirà con una degustazione guidata di olio extravergine d’oliva, condotta dal Capo Panel e presidente dell’Associazione Sabina Flavour Gianfranco De Felici. Un percorso sensoriale di alto profilo che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle caratteristiche organolettiche che rendono l’olio evo della Sabina un’eccellenza riconosciuta, approfondendo metodi di analisi e criteri di valutazione professionale. Si proseguirà con la consegna degli attestati di Idoneità Fisiologica all’Assaggio ai partecipanti del 2° Corso per Assaggiatori Professionisti di Olio di Oliva, organizzato quest’anno dall’Associazione Sabina Flavour in collaborazione con il Consorzio Sabina Olivicoltori e con il patrocinio dell’Azienda Speciale Centro Italia nell’ambito del Protocollo d’Intesa firmato il 4 marzo 2025 tra l’Istituto Aldo Moro di Passo Corese e diverse realtà del territorio. Il percorso formativo, iniziato lo scorso 6 giugno e strutturato in 35 ore di lezioni teoriche e sessioni pratiche di assaggio professionale tenutasi tra l’Università Agraria di Corese Terra e la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa, ha coperto argomenti fondamentali tra cui le tecniche di produzione, la composizione chimica, gli aspetti nutrizionali e salutistici e la disciplina degli oli d’oliva extravergini DOP, IGP e BIO. Il corso – riconosciuto dalla Regione Lazio – è inoltre propedeutico per l’iscrizione all’elenco nazionale dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini. Un momento istituzionale che testimonia l’impegno costante delle realtà locali nella formazione specialistica e nella promozione della cultura olearia. Si procederà poi all’interno del programma dell’edizione invernale del Fara Film Festival, con una Cena di Gala dedicata ai prodotti della Sabina. Il menù, curato congiuntamente dal Consorzio Sabina for Rome e dagli chef di Martini Eventi (con il patrocinio dell’Accademia del Peperoncino – Delegazione di Rieti 2.0), proporrà un itinerario gastronomico attraverso le eccellenze del territorio, interpretate con creatività e valorizzate da abbinamenti di qualità come l’olio Sabina DOP e i vini IGP e IGT del Lazio per raccontare, da diverse prospettive, la storia di questo territorio e l’impegno quotidiano di chi si dedica alla valorizzazione della Sabina.  

Vertenza Bdtronic Rieti: tenuto nuovo incontro in Federlazio

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Si è svolto oggi, 10 dicembre, un ulteriore incontro presso la sede di Federlazio di Rieti nell’ambito della vertenza Bdtronic, riguardante la procedura di licenziamento collettivo per 21 lavoratrici e lavoratori su un totale di 61 dipendenti. L’incontro è stato utile per fare il punto sull’attuale aziendale e per verificare se si sono create le condizioni necessarie per chiudere la procedura di licenziamento collettivo e far ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi per salvaguardare l’occupazione, così come richiesto da tempo dalle Organizzazioni Sindacali. Nel corso di un’ampia e approfondita discussione, l’azienda ha manifestato alcune aperture che, tuttavia, necessitano ancora di ulteriori approfondimenti. Permangono infatti nodi rilevanti da sciogliere, fondamentali per poter giungere a un’ipotesi di accordo. La procedura sindacale sui licenziamenti scadrà il prossimo 12 dicembre, successivamente, la vertenza entrerà nella fase amministrativa che coinvolgerà la Regione Lazio. Considerati i tempi ristretti, il confronto proseguirà con ogni probabilità proprio in quella sede. Come Organizzazioni Sindacali ribadiamo le richieste avanzate in questi mesi, la chiusura definitiva della procedura di licenziamento e un reale rilancio industriale del sito produttivo di Rieti. Sono necessarie garanzie concrete per assicurare continuità occupazionale e un futuro stabile a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. La nostra battaglia proseguirà con determinazione fino al raggiungimento di questi obiettivi”. Così nella nota: Luigi D’Antonio Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio, Emiliano Lelli Fiom Cgil Rieti Roma Eva, Roberto Gioffrè Segretario Uilm Uil Rieti

53enne italiana maltrattava da tempo la madre per avere i soldi per comprarsi la droga

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La Stazione Carabinieri di Stimigliano ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di una cittadina italiana di 53 anni, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti a seguito di reiterate violazioni delle misure cautelari precedentemente impostele. La donna, protagonista di una grave vicenda di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre, da tempo poneva in essere condotte violente e vessatorie al fine di ottenere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, verso le quali aveva sviluppato una forte dipendenza. Le continue richieste di aiuto della vittima avevano già portato i Carabinieri della Stazione di Stimigliano e della Compagnia di Poggio Mirteto a richiedere, in una prima fase, l’emissione di un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare. La misura, tuttavia, era stata più volte violata, fino a determinare anche l’arresto della donna. Successivamente, all’atto della sua scarcerazione, le era stato imposto il divieto di dimora nel Comune di residenza della madre, prescrizione anch’essa più volte disattesa. Le ulteriori violazioni hanno quindi portato a un nuovo deferimento all’Autorità Giudiziaria. Considerata la pericolosità della situazione e la reiterazione delle condotte, la Procura ha quindi emesso un ordine di carcerazione. Nelle scorse ore, i militari della Stazione Carabinieri di Stimigliano hanno rintracciato la donna ed eseguito il provvedimento, conducendo l’interessata presso la Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.