Amatrice, il 9 febbraio l’architetto Boeri e il commissario Castelli in visita all’ex Don Minozzi

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Lunedì 9 febbraio alle ore 14:30, presso l’ingresso del cantiere dell’ex Don Minozzi, si terrà un punto stampa al quale prenderanno parte l’Architetto Stefano Boeri il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, l’assessore regionale alla ricostruzione Manuela Rinaldi e il Sindaco, Giorgio Cortellesi. L’incontro con la stampa rappresenterà l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori di “Casa Futuro”, progetto ideato dall’Architetto Boeri, più grande cantiere della ricostruzione privata del sisma 2016, che sorgerà al posto del l’ex complesso Don Minozzi.      

SEI TU IL REPORTER – Luca: “In via Sandro Pertini fino a piazza Craxi la strada si sta sgretolando. Quando verrà asfaltata?”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER ci scrive Luca che invia alla redazione di Rietinvetrina la seguente segnalazione: “In via Sandro Pertini, fino a piazza Craxi, ambo le carreggiate la strada si sta sgretolando. Quando verrà asfaltata? E’ davvero diventato impossibile percorrerla. Per non parlare dei problemi che si creano quando piove. Non è più sicura nemmeno per chi va su motocicli e biciclette” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

ZFU, Castelli: via libera Mimit a proroga sul 2026 dell’esonero contributivo per misura strategica

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“Il Ministero delle imprese e del Made in Italy ha pubblicato la comunicazione che rende operativa la proroga della Zona Franca del sisma 2016 anche per il 2026. Da oggi le imprese dell’Appennino centrale che operano nella ZFU e che erano risultate ammissibili alle agevolazioni fiscali e contributive per importi non scontati nelle precedenti annualità, per mancanza di capienza fiscale, potranno usufruirne sugli F24 relativi al periodo di imposta 2026. Questa misura rappresenta un segnale concreto, importante, di attenzione verso i territori colpiti dal sisma. La comunicazione del Mimit, in attuazione della nuova legge di Bilancio 2026, conferma la volontà dello Stato di garantire continuità agli strumenti di sostegno alla ripresa economica di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, accompagnando le imprese in una fase ancora complessa ma decisiva per il futuro delle comunità locali”. Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli. “L’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali – prosegue Castelli – si è dimostrato in questi anni uno degli strumenti più efficaci per ridurre il costo del lavoro, salvaguardare i livelli occupazionali e consentire alle imprese di liberare risorse da reinvestire nelle attività produttive, nell’innovazione e nel rafforzamento del tessuto economico. La possibilità di utilizzare l’agevolazione fino al periodo di imposta 2026 consolida un percorso di stabilità normativa avviato nel 2017, offrendo certezze fondamentali per programmare investimenti e strategie di sviluppo. La semplicità delle modalità di utilizzo, attraverso la compensazione nel modello F24, rappresenta inoltre un elemento di concretezza e rapidità che va incontro alle esigenze delle imprese. È opportuno ricordare – precisa Castelli – che la platea coinvolte corrisponde a circa mille partite Iva (piccole e medie imprese, artigiani, lavoratori autonomi, professionisti) e che, grazie alla Zfu sisma, dal 2017 ad oggi, oltre 9 mila imprese hanno usufruito di circa 450 milioni di euro di agevolazioni. La ricostruzione dell’Appennino centrale non riguarda soltanto gli edifici, ma le persone, il lavoro e la capacità dei territori di tornare a essere attrattivi. Sostenere le imprese significa sostenere la vita delle comunità, creare nuove prospettive di sviluppo e rendere possibile una rinascita economica e sociale duratura. È in questa direzione – conclude Castelli – che continueremo a lavorare, con attenzione costante e impegno concreto”.

Aperta la paratia del Lago del Turano per scaricare l’acqua in eccesso

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A seguito delle abbondanti piogge cadute nelle ultime 72 ore, il Lago del Turano era ricolmo di acqua, come già raccontato da Rietinvetrina (LEGGI). Nel primo pomeriggio odierno, 6 febbraio le paratie dello stesso Lago sono state aperte per permettere lo scarico dell’acqua in eccesso a valle (nella foto) e tenere sotto controllo il livello del bacino. Le paratie non venivano aperte da almeno cinque anni.

La NPC Women sfida la Basket Roma per la Fase ad Orologio

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Sabato 7 febbraio la NPC Women tornerà in campo in casa, al PalaCordoni (palla a due ore 21) per la prima partita della Fase ad Orologio. Le ragazze guidate da coach Giuseppe Ferlisi affronteranno la Basket Roma, prima in classifica nel suo girone. Sfida importante per accumulare ulteriori punti in vista della terza fase del Campionato. L’allenatore reatino ci presenta la sfida con le romane: Sabato inizia la seconda fase del Campionato di Serie B Femminile. Giocheremo con la Basket Roma, team giovane ma che ha dimostrato il suo valore vincendo tutte le partite del proprio girone. Noi ci siamo alleanti in settimana cercando di migliorare i nostri punti di forza e per essere pronti ad affrontare i punti di forza degli avversari. le ragazze conoscono l’importanza di questa seconda fase. Abbiamo parlato tanto di come affrontarla nonostante siamo in emergenza di organico, siamo molto fiduciosi nel giocare al PalaCordoni davanti al nostro pubblico che è sempre caloroso. Sabato sarà una giornata importante, speciale, per il Giò-Day, in memoria di Gioacchino Fusacchia, quindi dal primo pomeriggio fino a tarda sera il palazzetto sarà pieno di bambini e ragazzi che giocheranno in sua memoria. Poi ci sarà il match della NPC maschile e poi, alle ore 21, ci saremo noi della Women. Gioacchino merita questo ricordo.

Perdita di acqua in abitazione privata: chiusa per lavori via Tancredi

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Nelle ore scorse, su segnalazione del proprietario, è stata riscontrata una copiosa infiltrazione d’acqua una cantina di Via Tancredi tale da richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno disposto la chiusura del tratto di strada interessato. Pertanto, la Polizia Locale comunica la temporanea chiusura del tratto di via Tancredi tra via Garibaldi e via del Vignola che verrà riaperto non appena ripristinate le condizioni di sicurezza.

Agricoltura, Federacma: “Necessaria accelerazione sugli incentivi per meccanizzazione e innovazione”

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“Il comparto agricolo italiano si trova oggi in una fase di sostanziale stallo sul fronte degli investimenti in meccanizzazione e innovazione. A denunciarlo è Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali del commercio e dei servizi per le macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, che da Fieragricola in corso a Verona lancia un appello alle istituzioni per un rapido sblocco delle misure a sostegno del settore. L’improvviso stop dello scorso autunno a Transizione 5.0, il protrarsi dell’attesa del decreto attuativo del nuovo Credito d’Imposta 4.0 Agricoltura in capo al Masaf e la carenza di risorse adeguate stanno congelando le decisioni di investimento di migliaia di imprese agricole. A oggi, per la nuova misura 4.0 Agricoltura risultano stanziati appena 2,1 milioni di euro, una dotazione giudicata del tutto insufficiente rispetto ai fabbisogni reali del comparto. Allo stesso tempo, non vi sono aggiornamenti su ulteriori rifinanziamenti del Fondo Innovazione ISMEA, mentre l’iperammortamento resta uno strumento accessibile solo a una platea molto ristretta di aziende. “Oggi gli agricoltori sono fermi perché non sanno su quali strumenti potranno contare, con quali regole e con quali risorse – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, durante il convegno “Norme, finanziamenti e revisione delle macchine agricole. Scenari 2026” organizzato con Studio EsseCi – il  Governo Meloni e il ministro Lollobrigida hanno dimostrato di saper ascoltare nel merito le istanze del comparto: ora serve un’accelerazione immediata per superare il blocco del rinnovo del parco macchine, proprio mentre si chiede alle imprese di essere più sicure, più sostenibili e più competitive”. Federacma ricorda come, negli ultimi cinque anni, il settore abbia potuto contare su strumenti rilevanti che, complessivamente, hanno mobilitato risorse per oltre 3,8 miliardi di euro. In particolare, il Fondo Innovazione ISMEA ha messo a disposizione circa 290 milioni di euro tra il 2023 e il 2025, finanziando trattori, macchine operatrici e attrezzature con intensità di aiuto comprese tra il 29,25% e il 60%, fino ad arrivare al 95% per i contoterzisti. Una misura che ha funzionato per semplicità procedurale e proporzione dell’aiuto, ma che ha evidenziato criticità legate ai tempi lunghi di valutazione, al meccanismo del click-day e alla forte disomogeneità delle intensità di contributo. Accanto a questa, gli Avvisi Pubblici ISI di INAIL hanno destinato circa 450 milioni di euro dal 2021 al 2025 al rinnovo delle macchine agricole, con un’impostazione annuale che ha favorito un rinnovamento costante del parco mezzi e un forte focus sulla sicurezza. Tuttavia, anche in questo caso non sono mancate criticità, legate a norme talvolta poco aderenti alle reali esigenze operative e a intensità di aiuto giudicate eccessive per le aziende agricole. Un ruolo decisivo lo ha avuto anche il Credito d’Imposta Transizione 4.0, che tra il 2021 e il 2025 ha generato investimenti per circa 3,1 miliardi di euro, contribuendo in modo significativo alla diffusione dell’agricoltura di precisione. Uno strumento apprezzato per la semplicità burocratica, ma penalizzato da una forte instabilità delle aliquote e da una fruibilità non uniforme tra le diverse tipologie di imprese. “Questa esperienza – prosegue Borio – dimostra che gli incentivi funzionano quando sono chiari, stabili e ben calibrati. Per questo chiediamo che le nuove misure puntino su regole semplici e trasparenti, su un’intensità dell’aiuto equilibrata e garantita nel tempo e su un reale coordinamento tra le diverse amministrazioni, evitando sovrapposizioni e incertezze”. Tra le proposte avanzate da Federacma vi è anche l’introduzione di un obbligo di formazione 4.0 all’interno dei progetti finanziati, prevedendo un numero minimo di ore dedicate all’utilizzo delle tecnologie installate sulle macchine acquistate. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire che gli investimenti pubblici si traducano in un uso consapevole ed efficace delle innovazioni introdotte. Guardando al 2026, Federacma evidenzia come le misure attualmente disponibili, dagli Avvisi ISI 2025 Asse 5, al nuovo Credito d’Imposta fino al 40% per gli investimenti in tecnologie 4.0, fino all’iperammortamento, rappresentino un quadro potenzialmente utile, ma ancora insufficiente in assenza di una visione organica e di risorse adeguate. “La meccanizzazione agricola non è solo una leva economica – conclude Borio – è uno strumento di sicurezza sul lavoro, di attrattività per i giovani, di tutela ambientale e di garanzia della sicurezza alimentare. Investire in macchine moderne significa rendere l’agricoltura italiana più efficiente, più sostenibile e più competitiva. Ma perché questo accada, servono decisioni rapide e strumenti all’altezza delle sfide che il settore sta affrontando”. Così nella nota Federacma

SEI TU IL REPORTER – Francesco: “La cattiva abitudine prosegue. Auto posteggiate sul passaggio pedonale”

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Francesco scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, la cattiva abitudine di chi posteggia la propria autovettura nel passaggio pedonale di via delle Mimose (nella foto). Le persone, quindi, sono costrette a camminare in mezzo strada con il rischio di essere investite. Ancor maggiore è il disagio per persone su sedia a rotelle o con problemi di deambulazione.

UNARMA: “Decreto Sicurezza, svolta sull’atto dovuto: accolte le proposte. Stop all’iscrizione automatica degli agenti nel registro degli indagati”

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“Nel testo del Decreto Sicurezza sul superamento dell’Atto Dovuto sono state accolte tutte le istante e le proposte presentate dal sindacato UNARMA. Gli agenti delle Forze dell’Ordine non saranno più iscritti automaticamente nel registro degli indagati per aver agito nell’adempimento del loro dovere ed in presenza di una causa di giustificazione quale l’uso legittimo delle armi o la legittima difesa. Ciò, ovviamente, non impedirà, al pubblico ministero di svolgere le necessarie verifiche, compresi gli accertamenti tecnici irripetibili previsti dall’art 360 CPP (tra cui l’autopsia), ma a tali accertamenti, come espressamente proposto da questo sindacato, gli agenti, pur non rivestendo la qualifica di indagati, potranno partecipare poiché in loro favore si applicheranno tutte le disposizioni sui diritti e sulle garanzie della persona sottoposta alle indagini preliminari. Nell’ipotesi che il magistrato inquirente non ritenga necessario eseguire specifici accertamenti, ha 30 giorni di tempo per richiedere al Giudice l’archiviazione del procedimento. Se invece ritiene necessario eseguire i suddetti accertamenti, compresi quelli irripetibili, deve eseguirli entro 120 giorni (e non più entro 7 giorni come prevedeva la stesura originale contestata da questo sindacato). Al termine dei 120 giorni, valutato l’esito delle verifiche, il pubblico ministero ha altri 30 giorni per decidere se proporre richiesta di archiviazione. L’unica ipotesi in cui l’agente sarà iscritto nel registro degli indagati, oltre a quella ove subito paiono evidenti gli indizi di reato che non fanno ritenere sussistente la causa di giustificazione, è l’ipotesi in cui si renda necessario, durante l’indagine, un incidente probatorio”. Così nella nota il responsabile Ufficio Affari Giuridici di Unarma, Col. Salvino Paternò

Interpellanza consiliare di “Per il Bene Comune”: Campo Saino e la rigenerazione che non c’è

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“Un’interpellanza consiliare porta alla luce le criticità dell’operazione “Rigenerazione Urbana N. 17”. Dietro la definizione di un intervento di recupero, si configura un’operazione che solleva dubbi e interrogativi sulla sua piena conformità al quadro normativo di riferimento. Si sta realizzando un intervento che di rigenerazione sembra avere solo il nome, ma che nei fatti concretizza maggiori criticità per il territorio. L’intervento impone attenzione e approfondimento, poiché consuma una vasta quantità di suolo “vergine” e stravolge il volto della nostra città. La realizzazione, fra l’altro, di un edificio alto 20 metri, in forte scostamento rispetto a quelli in prossimità, risponde ad evidenti logiche di mercato e appare distante dalla necessità di sanare ambiti degradati.

I FATTI, CHIARI E INCONFUTABILI CONSUMO DEL SUOLO VS. SOSTENIBILITÀ Mentre si parla di sostenibilità, si assiste al consumo di suolo: trasferimento di volumi da aree già urbanizzate in area agricola totalmente inedificata a Campo Saino, in Zona C5 “Servizi Privati” di Piano Regolatore, in apparente contrasto con scopo e obiettivi della legge sulla rigenerazione. DISCREPANZA CON LE PREVISIONI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE Il complesso edificato in zona C/5 presenta un edificio alto 20 metri, in palese contrasto con il limite di 8 metri fissato dalle N.T.A. del P.R.G. per tale zona a bassissima densità e destinata a “Parco privato”, con gravissimo impatto paesaggistico e ambientale, in netto scostamento da quanto previsto dallo strumento urbanistico. Ne consegue che l’altezza di 20 metri assentita con il Permesso di Costruire Convenzionato costituisce una deroga che appare priva dei necessari presupposti normativi.

ASSENZA DI STRUMENTI ATTUATIVI PER AREE DI NUOVA ESPANSIONE (C5-CAMPO SAINO) Il P.R.G. prescrive l’obbligo della redazione di uno strumento attuativo (Piano Particolareggiato, Piano di Lottizzazione); per l’intervento in questione si è fatto ricorso a un semplice “Permesso di Costruire Convenzionato”, agendo in assenza della pianificazione obbligatoria. Tale modus operandi, ricorrente nel Comune di Rieti, è già stato oggetto di censura dalla magistratura in altre zone (es. “Porrara”), dove è stato chiarito che senza strumenti attuativi sono consentiti solo interventi di manutenzione e ristrutturazione di edifici esistenti, il Comune continua ad autorizzare interventi episodici in territori privi di pianificazione organica. CRITICITÀ PROCEDURALI: LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) Il progetto, che altera radicalmente densità e parametri di Piano Regolatore, doveva essere sottoposto alla verifica dell’impatto sull’ambiente. Tale verifica è stata ingiustificatamente omessa, senza evidenti motivazioni tecniche a supporto, contrariamente a quanto avvenuto per altro progetto nella stessa zona, sottoposto a verifica di assoggettabilità. RICONOSCIMENTO E PREMIALITÀ DI UN VOLUME TECNICO Il compendio riguardante una cabina elettrica – e quindi un volume tecnico – solleva forti dubbi se è stato conteggiato come volume urbanistico esistente, al quale si è aggiunto un volume premiale pari al 30%. Tale interpretazione non appare aderente alle disposizioni normative di riferimento. STANDARD INADEGUATI Gli spazi pubblici ceduti al Comune (parcheggi e verde pubblico) rappresentano una palese criticità: non essendo fruibili da parte degli abitanti del nuovo insediamento, sembrano disattendere il principio di funzionalità richiamato nel Decreto che li stabilisce. IL RICORSO ALLA RIGENERAZIONE URBANA Sussistono ragionevoli perplessità che l’intervento persegua effettivi e preminenti interessi pubblici, evidenziando piuttosto oggettivi vantaggi per la parte privata. La Corte Costituzionale (analoghi pareri rilasciati dalla Regione Lazio, noti al Comune di Rieti che continua a ignorarli) ha recentemente ribadito che gli interventi di rigenerazione urbana non possono prescindere dalla pianificazione urbanistica comunale e devono essere giustificati da un chiaro interesse pubblico. A Rieti, una carenza di trasparenza su tale interesse rischia di farlo apparire soccombente rispetto alle logiche private.
  1. CONSENSO ALLA DEROGA: con quale atto puntuale e con quali presupposti si è concessa la deroga nella vasta zona di Campo Saino per consentire la realizzazione di un edificio di 20 metri? Tale deroga riguarda la sola cubatura premiale?
  2. TITOLO EDILIZIO: il Piano Regolatore prevede per edificare nella zona C5 di Campo Saino l’approvazione di uno strumento attuativo; è stato rilasciato un semplice Permesso di Costruire Convenzionato. Per quale motivo? (Il T.A.R. e il Consiglio di Stato hanno precisato i limiti e l’inadeguatezza del ricorso al Permesso a costruire convenzionato nelle zone soggette a strumenti attuativi, censurando il Comune di Rieti).
  3. VALUTAZIONE AMBIENTALE: perché un intervento con forte impatto ambientale, peraltro in deroga alle Norme del Piano Regolatore e che ne altera i parametri essenziali, sia stato esentato dal richiedere il parere sulla V.A.S. o quantomeno la Valutazione di Assoggettabilità? E se tale mancanza non costituisca un vizio procedurale invalidante?
  4. INESISTENZA DEGRADO: vi sono indagini, relazioni tecniche che comprovano il degrado socio-economico che rappresenta la condizione obbligatoria per attivare le previsioni della legge sulla rigenerazione urbana di due distinte aree la cui vocazione è implicita nella destinazione stabilita dal Piano Regolatore.
  5. LA CABINA ELETTRICA: il progetto include una porzione di fabbricato precedentemente adibita a cabina elettrica. Trattandosi di un volume tecnico, tale porzione è stata considerata nel calcolo della volumetria trasferita e delle relative premialità del 30%?” Così nella nota il Gruppo Per il Bene Comune