Vescovo Piccinonna: “Pensavamo che la nostra comunità fosse più matura. All’autista deceduto e alla sua famiglia va il pensiero più umano”

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Di seguito la nota del Vescovo di Rieti, mons. Vito Piccinonna, sulla tragedia avvenuta sulla Rieti – Terni domenica sera 19 ottobre: La notizia dell’assalto al pullman del Pistoia da parte di alcuni tifosi reatini e la morte dell’autista ci raggiunge come un colpo improvviso. Un uomo ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, colpito da un gesto che nulla ha a che fare con lo sport, né con la vita civile. A lui e alla sua famiglia va il pensiero più umano, il più semplice e più difficile da esprimere: quello del cordoglio. Nel mentre, nel nostro cuore si fa spazio un altro sentimento. Da sempre vediamo nello sport una delle anime della nostra comunità. E la pensavamo matura, capace di contenere l’agonismo nel perimetro del gioco, di trovare nel confronto tra squadre l’occasione per riconoscersi, non per dividersi. Quando la violenza prende il posto del tifo, quando un incontro sportivo genera morte, si rompe qualcosa che riguarda tutti, non solo chi ha commesso il gesto, ma anche chi abita gli stessi luoghi, chi ne condivide il nome e la storia. C’è in questo episodio una vergogna silenziosa che non possiamo eludere. Né possiamo lasciare che il nome della nostra Valle Santa venga associato alla violenza. Non basta condannare; occorre riconoscere che il confine tra sana passione e cieca appartenenza è fragile, e che custodirlo è una responsabilità comune. Occorre riconoscere di essere abitati dalle peggiori pulsioni e saperle governare. Prima di affrontare le guerre tra popoli e nazioni, occorre disinnescare le tensioni che abitano le nostre comunità: i pregiudizi tra residenti e nuovi arrivati, la distanza tra generazioni, le disuguaglianze sociali, la fatica delle relazioni, la solitudine interiore, il conflitto con la tecnologia e con l’ambiente. Oggi scopriamo che perfino lo sport, quando smarrisce la propria funzione educativa, può diventare uno di questi luoghi di attrito. Ricordare oggi Raffaele significa anche interrogare noi stessi sul valore che diamo alle nostre relazioni pubbliche, al rispetto reciproco, al senso stesso dello stare insieme. La città che ama lo sport deve tornare a difenderlo come spazio di misura e di rispetto, non di sopraffazione. Ancora di più oggi sento il desiderio che questa Valle Santa diventi Officina di Pace sul serio. Anche per la nostra città è un giorno di lutto. Nel ricordo di Raffaele sia occasione condivisione del dolore e desiderio di speranza, come possibilità di “guardarsi” dentro e ridonare anima ai sentimenti di bene che attraversano la vita e la storia del popolo reatino.

Sassaiola contro tifosi Pistoia, sale a 10 il numero degli ultras ascoltati in Questura

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Sale a dieci il numero degli ultras che dalla scorsa serata nella Questura reatina sono ascoltati come testimoni dopo la sassaiola avvenuta sulla Rieti – Terni contro il pullman dei tifosi di Pistoia che tornavano a casa al termine dela partita vinta contro la Sebastiani al PalaSojuorner,  attacco che ha causato la morte di Raffaele Marianella, utista 65enne. Tutti e dieci i tifosi sono stati ascoltati come testimoni. Sono in corso le indagini, al momento non c’è nessun fermato.

Sassaiola Rieti – Terni, Premier Meloni: “Gesto vigliacco. Confido che i responsabili vengano affidati alla giustizia”

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“Una notizia terribile che lascia senza parole. L’assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, costato la vita a un autista colpito da un mattone, è un atto di violenza inaccettabile e folle. Esprimo il mio profondo cordoglio alla famiglia della vittima e la mia vicinanza a chi ha assistito a questa tragedia. Confido che i responsabili di questo gesto vigliacco e criminale vengano individuati e assicurati rapidamente alla giustizia”.  Così nella nota la premier Giorgia Meloni

È Raffaele Marianella l’autista mortọ nella sassaiola della Rieti – Terni

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Si chiamava Raffaele Marianella l’autista 65enne deceduto dopo esser stato colpito da una pietra nella sassaiola della Rieti – Terni, mentre co-guidava il pullman dei tifosi di Pistoia che tornavano a casa dopo il match contro la Sebastiani Rieti.

Sassaiola Rieti – Terni, Fontana (presidente FIP Lazio): “Contesto estraneo allo Sport. Condoglianze alla famiglia della vittima”

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“In riferimento alle notizie che arrivano dal post partita di A2 tra Sebastiani Rieti e Pistoia, dove il bus dei tifosi in trasferta è stato assaltato sulla superstrada Rieti-Terni, all’altezza di Contigliano, con un fitto lancio di sassi causando la morte del secondo autista che affiancava l’uomo che stava guidando per tornare in Toscana, il Presidente del Comitato Regionale FIP Lazio Lorenzo Fontana e tutto il Consiglio Direttivo condannano con estrema fermezza ogni gesto violento che nulla a che fare con la pallacanestro, ribadendo come questi fatti siano completamente fuori dal contesto e dallo spirito del mondo dello sport. In attesa di capire la dinamica precisa della tragedia, le più sincere condoglianze vanno alla famiglia ed agli affetti più cari dell’autista, vittima di un deprecabile gesto folle che andrà punito nella maniera più severa nelle sedi opportune. Così nella nota la FIP Lazio

Tragedia sulla Rieti – Terni, RSR Sebastiani: “Silenzio stampa a tempo indeterminato”

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“Forse non riusciremo mai a metabolizzare quanto è accaduto nella serata di ieri, dopo la partita. Il trascorrere delle ore rende tutto ancora più amaro e inspiegabile, ore in cui come club abbiamo portato avanti delle riflessioni. In attesa del progredire delle indagini che, ci auguriamo, possano far luce in maniera chiara e definitiva su quanto accaduto, abbiamo deciso che in senso di rispetto verso la vittima ed i suoi cari osserveremo un silenzio stampa che si protrarrà a tempo indeterminato. Pertanto, nessuno dei nostri tesserati è autorizzato a rilasciare alcuna dichiarazione. Sarà la Società, una volta chiariti i fatti, a muoversi attraverso comunicazioni ufficiali. La richiesta è quindi di rispettare questa decisione, dopo fatti che ci sconvolgono e che lasciano un segno profondo dentro tutti noi”. Così nella nota la Sebastiani Rieti

Il 20 ottobre di venti anni fa mọrivą lo “Zio” Willie Leon Sojourner

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Oggi, lunedi 20 ottobre 2025, sono venti anni dalla morte di “Zio” Willie Leon Sojourner. Era la mezzanotte del 20 ottobre 2005 quando, lungo la Terminillese, perdeva la vita uno dei personaggi più amati di sempre del basket reatino, quel Willie Sojourner delle grandi vittorie della Sebastiani e della conquista storica della Coppa Korac.Il cestista americano era tornato a Rieti un mese prima grazie al presidente della Sebastiani, Gaetano Papalia. Per Willie c’era stata un’accoglienza da star con più di cinquemila tifosi che lo avevano accolto con una grande festa all’interno di quello che poi sarebbe diventato Palasojuorner per onorare il nome di chi al basket reatino ha dato tanto. Per il giocatore, tornato in quella che considerava la sua seconda casa, era stato un momento indimenticabile e nei giorni successivi Sojourner aveva ritrovato amici e compagni con cui avrebbe seguito l’avventura della Sebastiani. Tra questi anche Domenico Zampolini con cui aveva diviso, negli anni passati, campionati e partite.E sarà proprio Zampolini il primo ad arrivare su quel tratto di strada maledetto dove il compagno e l’amico perderà la vita. L’auto su cui Sojourner viaggiava, probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, finì la sua corsa contro un albero dove ancora oggi è posizionata la lapide commemorativa del grande campione americano.

Sassaiola sulla Rieti – Terni, On. Salvini: “Chi ha scagliato il sasso merita la galera”

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“Tifosi? No, criminali. Assurdo e tragico morire così, chi ha scagliato quel sasso merita solo la galera. Una preghiera per l’autista”. Così nella nota l’On. Matteo Salvini

Sassaiola Rieti – Terni, cinque ultras in Questura come testimoni

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La Polizia di Stato in questi minuti (ore 24) ha accompagnato in Questura cinque ultras come testimoni. Al momento le indagini proseguono. Dalla prima ricostruzione effettuata dagli agenti di Polizia, il pullman dei tifosi di Pistoia era scortato, i malviventi sono usciti dai bordi della strada, da una parte scoscesa del terreno, sorprendendo frontalmente gli autisti del mezzo. Da lì la veloce e feroce sassaiola, con una pietra che ha colpito al capo uno dei due autisti, purtroppo deceduto.

Imboscata sulla Rieti – Terni, Brunelli delegato FIP: “Persone che non hanno nulla a che fare con lo sport”

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“Come Delegato Provinciale FIP di Rieti, esprimo a nome di tutto il movimento cestistico provinciale la più ferma condanna per quanto accaduto. Siamo e mi sento profondamente colpito da un fatto così drammatico, che getta un’ombra su uno sport che da sempre rappresenta un momento di aggregazione, socialità e crescita civile. Conosciamo i grandi sacrifici che la società Sebastiani, e in particolare il Presidente Roberto Pietropaoli, compiono ogni giorno per costruire e mantenere una squadra di cui tutto il movimento della pallacanestro reatina si sente orgoglioso. Non si può permettere che il lavoro, la passione e l’impegno di tanti vengano distrutti da persone inqualificabili, che nulla hanno a che fare con lo sport e con i suoi valori più autentici. Le vite umane sono intoccabili. Non si può e non si deve mai arrivare a colpire una persona, né tantomeno togliere la vita a un uomo che stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro. La violenza, in qualunque forma, è una sconfitta per tutti e non troverà mai giustificazione né spazio in nessuna disciplina sportiva. La pallacanestro non può e non deve mai essere teatro di violenza. A nome di tutto il basket reatino, ci stringiamo con profonda commozione e rispetto alla famiglia del povero autista, alle società coinvolte e a quanti sono stati toccati da questa tragedia”. Così nella nota il Delegato Provinciale FIP Rieti, Gianni Brunelli