Endometriosi, 40 piazze italiane unite per la consapevolezza

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Il 28 e 29 marzo 2026 tornano I Fiori della Consapevolezza, l’iniziativa nazionale dell’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi per informare, sostenere le donne e migliorare i percorsi di cura. Nel weekend del 28 e 29 marzo 2026, l’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi rinnova l’appuntamento con I Fiori della Consapevolezza, l’iniziativa nazionale dedicata all’informazione e al sostegno delle donne che convivono con questa patologia cronica. L’evento, che si svolgerà in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Endometriosi, coinvolgerà circa 40 piazze italiane, quest’anno ancora più numerose rispetto all’edizione precedente, grazie alle volontarie dell’A.P.E. che da 20 anni sono impegnate nel creare consapevolezza sulla malattia e che accoglieranno cittadini e cittadine con punti informativi e materiali utili. Protagonisti saranno una gerbera rosa e i semi di girasole, scelti per rappresentare insieme fragilità, forza e attenzione verso la salute femminile.

L’endometriosi colpisce circa 3 milioni di donne in Italia ed è spesso caratterizzata da un lungo ritardo nella diagnosi, che può compromettere la qualità della vita e l’accesso a cure adeguate. Ciò che rende I Fiori della Consapevolezza molto più di un gesto simbolico è la destinazione concreta dei fondi raccolti. Le donazioni sostengono infatti uno dei pilastri fondamentali dell’impegno dell’A.P.E.: la formazione dei professionisti della salute. Ginecologi, ecografisti, psicologi e operatori sanitari adeguatamente formati rappresentano oggi lo strumento più efficace per ridurre il ritardo diagnostico, riconoscere precocemente i sintomi e indirizzare le pazienti verso percorsi di cura appropriati e multidisciplinari. Negli anni, l’A.P.E. ha investito risorse ed energie nella promozione di corsi di formazione specialistica, eventi scientifici e momenti di confronto tra professionisti, contribuendo a diffondere un approccio più consapevole e aggiornato all’endometriosi. Sostenere I Fiori della Consapevolezza significa quindi trasformare un fiore in conoscenza, e la conoscenza in diagnosi più tempestive, cure migliori e maggiore qualità di vita per milioni di donne. Partecipare significa sostenere la tutela della salute e dei diritti delle donne. L’elenco aggiornato delle piazze aderenti sarà disponibile sul sito dell’associazione: www.apendometriosi.it

Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza! 

L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. Sul sito dell’A.P.E. ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale. Sito web: www.apendometriosi.it

Il Teatro Flavio Vespasiano torna a capienza piena

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L’Amministrazione comunale di Rieti rende noto il ritorno a piena capienza del Teatro Flavio Vespasiano il quale, dunque, da oggi torna a contare su 535 posti. L’intervento realizzato negli ultimi due anni al Teatro Flavio Vespasiano e al Circolo di Lettura è stato finanziato con circa 1.4 milioni di euro, seguito dall’Ufficio Speciale della Ricostruzione del Lazio e ha consentito, tra gli altri, lavori di adeguamento e consolidamento sismico, l’installazione di un nuovo sistema antincendio, il restauro degli infissi, elementi di pavimentazione e decorativi. Grazie a questi interventi il Teatro potrà di nuovo contare sul terzo ordine di palchi, tornando a capienza piena, e il Circolo di Lettura tornare a disposizione della Città. “A pochi giorni di distanza dall’avvio delle attività di ‘L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti’ conseguiamo un primo, storico ed emozionante risultato: il ritorno a capienza piena del Teatro e la riconsegna alla Città della Sala degli Specchi. Il nostro 2026 nella Capitale Italiana della Cultura, infatti, sarà incentrato, oltre che sugli eventi, sulla rifunzionalizzazione della Città in un’ottica di avanzamento sotto il profilo culturale, ricreativo, dello spettacolo, delle arti e della conoscenza. E inaugurare questo percorso con la restituzione alla comunità di un luogo di straordinario pregio e valenza come il Circolo di Lettura, dopo oltre 20 anni in cui è stato inaccessibile – commentano Sinibaldi e Rosati – è qualcosa che rende orgogliosi tutti i reatini. Per quanto riguarda la Sala degli Specchi già da oggi è di nuovo nella disponibilità della Città mentre, nel frattempo, si lavorerà per concludere gli allestimenti interni, così come proseguiranno gli interventi per realizzare una caffetteria e un guardaroba al Teatro. Tutto ciò – proseguono – si accompagna con un’altra notizia attesa da tanti anni, cioè il ritorno a capienza piena del Teatro Flavio Vespasiano che passa così dagli attuali 312 a 535 posti, loggione compreso che sarà fruibile tra qualche giorno. Questo significa poter dare finalmente più spazio a tanti spettacoli e attività al Flavio che mai come in questo periodo storico si susseguono numerosi. Siamo veramente soddisfatti e ringraziamo quanti hanno collaborato per raggiungere l’obiettivo: dagli uffici comunali, con i dipendenti e i dirigenti, a partire dall’ing. Stefano Berton, che con passione e tenacia hanno seguito i progetti e gli iter burocratici, al Commissario alla ricostruzione post-sisma, Sen. Guido Castelli, alla Regione Lazio e nello specifico all’Ufficio Ricostruzione e all’Assessore regionale alle politiche per la ricostruzione Manuela Rinaldi”. È quanto dichiarano il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e l’assessore alla Cultura Letizia Rosati.

Dopo oltre 20 anni riaprono il Circolo di Lettura e la Sala degli Specchi

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L’Amministrazione Comunale di Rieti rende nota la riapertura, dopo oltre 20 anni di chiusura, del Circolo di Lettura e della Sala degli Specchi. L’intervento realizzato negli ultimi due anni al Teatro Flavio Vespasiano e al Circolo di Lettura è stato finanziato con circa 1.4 milioni di euro, seguito dall’Ufficio Speciale della Ricostruzione del Lazio e ha consentito, tra gli altri, lavori di adeguamento e consolidamento sismico, l’installazione di un nuovo sistema antincendio, il restauro degli infissi, elementi di pavimentazione e decorativi.

Il 15 febbraio Carnevale a Borgorose

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Il prossimo 15 febbraio a Borgorose si terrà il 36° Carnevale Corvarese, evento che nasce per condividere allegria, colori e partecipazione. Si inizierà alle ore 14 con il raduno dei carri allegorici, partenza prevista alle 14:30, con i gruppi a piedi che sfileranno nelle principali vie del paese. Alle ore 17:30 premiazioni. In chiusura Festa in Maschera con DJ Pennazza. L’evento è organizzato dall’Associazione Antiquum Corbarium e dalla Pro Loco di Borgorose.

Emili: “La crisi economica ha travolto Rieti. Coinvolti il 26% delle imprese. Intanto aumentano i centri commerciali”

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“In poco più di dieci anni a Rieti la crisi ha travolto il 26% delle imprese attive nel settore del commercio al dettaglio e il 27,2% delle Aziende ricettive e di somministrazione, mentre in città si diffondono i centri commerciali e la propensione agli acquisti on line. Oltre che agli effetti del terremoto, del Covid e del calo demografico il declino delle imprese commerciali reatine è da imputare agli errori commessi dall’Amministrazione comunale nella gestione dei cantieri del PNRR, coi ritardi accumulati nella conclusione dei lavori, l’eliminazione dei parcheggi gratuiti, la diffusione delle nuove aree di sosta a pagamento, l’assenza di misure di sostegno e di agevolazione fiscale e la mancanza di un adeguato programma di promozione del nostro centro storico. Peraltro sulla sopravvivenza del commercio locale incombe la minaccia legata alla scelta della giunta Sinibaldi di avviare la variante al Piano regolatore che spalanca anche le porte della zona annonaria alla possibilità di insediarvi altri centri commerciali. Di recente molti operatori del commercio locale hanno denunciato il contrasto tra i risultati divulgati da alcune comunicazioni ufficiali e la realtà del crollo degli affari subito anche in occasione dell’ultima stagione natalizia a causa della desertificazione della città interna alle mura, della mancanza di valide attrazioni e del fallimento delle scelte compiute in tema di animazione del territorio, di gestione dei cantieri e di viabilità locale. Pertanto, alla luce della necessità di salvaguardare i negozi al dettaglio, i bar, i ristoranti e gli Alberghi reatini e al fine di rilanciare il reddito e l’occupazione di tali imprese, in uno con il valore della tradizione legata ai mestieri, ai saperi e ai sapori delle Aziende locali, in qualità di consigliere comunale ho rivolto un’interrogazione al Sindaco e alla giunta per conoscere gli atti e le azioni che l’Amministrazione comunale intende compiere per: Contrastare la crisi delle Aziende commerciali, ricettive e di somministrazione locale; Coinvolgere le Associazioni di categoria nella elaborazione di un piano straordinario di valorizzazione del centro storico e un calendario di eventi idonei a rianimare la città interna alle mura e a promuovere l’attrattività delle Aziende locali; Introdurre contributi e misure di agevolazione fiscale a beneficio delle imprese maggiormente penalizzate dai cantieri; Ridurre il canone unico patrimoniale a carico dei titolari di dehors in applicazione della legge di Bilancio dello Stato del 2026; Eliminare i disagi inflitti alla popolazione e i danni arrecati alla viabilità e alle imprese locali dall’eliminazione dei parcheggi gratuiti e dal piano della sosta a pagamento approvato con la Delibera di giunta n. 193 del 3/10/2024. Interrompere l’iter di approvazione della variante urbanistica già adottata con la Delibera di Consiglio comunale n. 74 del 18/11/2025 per evitare la diffusione di centri commerciali anche nella zona annonaria”. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

SEI TU IL REPORTER – “In via Pietro Boschi strisce pedonali ormai inesistenti”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Le strisce pedonali di via Pietro Boschi dove sono? Una volta c’erano. La foto è stata scattata altezza incrocio via Molino della Salce” – commenta il lettore di Rietinvetrina.

Addio a Giovannino Formichetti, maestro scalpellatore. Il cordoglio del figlio Florindo mastro pipaio

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Florindo Formichetti mastro pipaio originario di Rieti, riconosciuto oggi a livello internazionale con la sua Mastro Rudy Artigiana, piange il papà Giovannino Formichetti, stimato scalpellatore della pietra. Conosciuto in tutta la sua amata Rieti, ha lavorato da prima in Crea e poi in Sogea sotto la guida dell’amico ingegnere Lorenzoni. “Sono nato dalle tue mani sapienti caro papà, oggi anche le mie provano a raccontarsi ma le tue, sono e saranno sempre inarrivabili. Ti voglio bene papà mancherà la tua bontà e il tuo sorriso. Fai buon ritorno alla casa del padre” – il cordoglio del figlio Florindo. Le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo si uniscono al cordoglio.

Agricoltura, Intesa Coldiretti – ANCI per rafforzare qualità del cibo, educazione alimentare e sviluppo territori

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Dai mercati contadini nei centri urbani alle mense scolastiche, le misure per garantire nuovi servizi. Valorizzare le produzioni nazionali, tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili. Sono gli obiettivi del Protocollo d’Intesa firmato oggi da Coldiretti e Anci a Roma, che avvia una collaborazione strutturale tra Comuni italiani e mondo agricolo. L’accordo riconosce all’agricoltura un ruolo multifunzionale nella tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e della coesione sociale, attribuendo ai Comuni un ruolo chiave come presidio di comunità. Coldiretti ed Anci concordano sulla necessità di confronto periodico per approfondire tematiche di comune interesse al fine di dare indicazioni applicative omogenee, su tutto il territorio nazionale, di disposizioni di interesse delle imprese agricole e di competenza dei Comuni. Particolare attenzione sarà rivolta alla normativa in materia di tassa sui rifiuti (TARI), in considerazione delle peculiarità dell’attività delle imprese agricole e dei rifiuti da esse prodotti. Tra gli assi principali del Protocollo figura la ristorazione collettiva, con l’impegno ad aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l’utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte. In questa direzione sarà previsto il supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualità, trasparenza e origine nelle forniture. Una misura sostenuta dalla richiesta dei cittadini: secondo un’indagine Coldiretti/Censis solo il 38% ritiene adeguate le informazioni oggi disponibili nelle mense e l’86% chiede più alimenti freschi e di stagione. Accanto alle mense, il Protocollo dedica un capitolo all’educazione alimentare, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati, tema su cui Coldiretti ha più volte lanciato l’allarme. Le attività comprendono percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali che rafforzeranno il rapporto tra scuola, famiglie e produttori agricoli. “La firma di questo Protocollo rappresenta un passaggio importante perché unisce due realtà che operano quotidianamente al servizio delle comunità come gli agricoltori e i Comuni – dichiara Ettore Prandini, presidente Coldiretti – Un accordo che ci permetterà di sostenere e facilitare l’attività delle aziende anche su temi normativi come, ad esempio, la questione della Tari.  L’alleanza mette al centro il cibo, la salute dei cittadini consumatori e la tutela dei territori, riconoscendo la funzione sociale ed economica dell’agricoltura italiana. Con questo accordo lavoriamo per portare più prodotti locali e di qualità nelle mense pubbliche, per rafforzare l’educazione alimentare dei giovani e per contrastare modelli alimentari basati su prodotti ultra-formulati privi di valore nutrizionale. Insieme possiamo offrire nuovi servizi ai cittadini e contribuire a costruire comunità più sane, consapevoli e resilienti”. “Il protocollo con Coldiretti – dice il sindaco di Pisa e delegato nazionale Anci per l’agricoltura Michele Conti – rafforza l’impegno dei Comuni italiani nella direzione di consolidare il forte legame tra enti locali, comunità e mondo dell’agricoltura. Un impegno riconosciuto già nel novembre scorso con la sottoscrizione della “Carta di Pisa” che assegna ai Comuni il compito di salvaguardare le tradizioni produttive, tutelare la qualità alimentare e la valorizzazione delle identità locali, in un’ottica di collaborazione stabile con MASAF e con l’intera filiera agroalimentare, alla luce del riconoscimento dello scorso dicembre della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco. I Comuni sono un soggetto fondamentale per promuovere nel migliore dei modi la filiera corta che connetta agricoltori del territorio e consumatori. Ma hanno un ruolo centrale anche sul piano della conservazione del paesaggio e della tutela ambientale e culturale, garantendo così che il paesaggio agricolo italiano non venga abbandonato o consumato impropriamente”. Il Protocollo prevede inoltre il sostegno alla diffusione dei Mercati di Campagna Amica, anche attraverso l’individuazione di strutture comunali idonee. In molti centri minori questi mercati svolgono un ruolo essenziale per contrastare la desertificazione commerciale e secondo Noto Sondaggi l’86% dei cittadini vorrebbe un farmers market nel proprio quartiere. Sul piano operativo, un ruolo centrale sarà svolto dalla Fondazione Campagna Amica che metterà a disposizione la sua rete di mercati contadini, fattorie didattiche e iniziative di agricoltura sociale per facilitare la realizzazione delle misure previste e garantire l’accesso al cibo di qualità, sicuro e made in Italy. L’intesa interviene anche su filiere corte, turismo rurale e tutela del suolo agricolo, riconoscendo la valenza economica e identitaria delle produzioni locali e promuovendo forme di welfare di prossimità attraverso l’agricoltura sociale, che oggi offre servizi a migliaia di persone con fragilità. Particolare attenzione viene infine dedicata all’imprenditorialità giovanile e femminile, considerata motore di innovazione e rigenerazione territoriale.

Ha riaperto l’Ufficio Postale di Poggio Moiano

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Ha riaperto oggi, 22 gennaio, nella nuova veste l’ufficio postale di Poggio Moiano. Sono, infatti, terminati i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7mila Comuni con meno di 15mila abitanti. In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità. Nel rietino ad oggi sono 65 gli uffici postali già operativi dopo gli interventi di ristrutturazione e uno è attualmente interessati dai lavori previsti dal progetto. Nell’ambito degli interventi, tra gli altri, si è proceduto alla realizzazione di uno sportello con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela, alla posa di un percorso in rilievo sul pavimento per facilitare la mobilità delle persone con disabilità visive e altri importanti miglioramenti in ottica di ottimizzazione del comfort ambientale. Il progetto Polis valorizza gli uffici postali non solo da un punto di vista infrastrutturale, ma anche in relazione all’offerta di nuovi servizi. In particolare, come in 71 uffici postali della provincia di Rieti anche nell’ufficio postale di Poggio Moiano sono già disponibili direttamente a sportello i “Certificati INPS” con la possibilità di richiedere il “Cedolino Pensione”, “Certificazione Unica” e il modello “Obis-M”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” e 15 diversi certificati anagrafici. L’ufficio postale di Poggio Moiano è aperto con il consueto orario dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:45, e il sabato fino alle 12:45.  

È Antonino Domenico Martinelli la vittima uccisą da un altro degente nel reparto SPDC de Lellis di Rieti

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È Antonino Domenico Martinelli la vittima colpita con una spranga, da un altro degente, all’interno del reparto SPDC de Lellis di Rieti nella serata di mercoledì 21 gennaio. L’uomo, 72 anni, è morto sembrerebbe per mano di un 21enne rumeno dopo una lite scaturita per futili motivi. Martinelli, ex bancario CARIRI, lascia la moglie e due figlie. Sul posto, per l’intera serata, sono intervenuti i Carabinieri Comando di Rieti con la specialità RIS per raccogliere tutte le informazioni necessarie a ricostruire la dinamica dell’accaduto. (Foto di repertorio)