SEI TU IL REPORTER – Antonella: “Prima di fare le strisce blu il Comune di Rieti avrebbe dovuto rifare le strisce pedonali”

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SEI TU IL REPORTER riceve la segnalazione della nostra lettrice Antonella: “Per fare le strisce blu hanno impiegato pochissimi giorni, per ridisegnare le strisce pedonali che sono molto importanti ancora non c’hanno messo mano. Sono indignata – commenta a Rietinvetrina – forse è il caso che prima di fare le strisce blu che portano guadagno sia necessario realizzare le strisce pedonali. Qui stiamo a Porta Conca – viale Morroni”.

L’Ora Solare torna tra sabato 25 e domenica 26 ottobre

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Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 tornerà l’Ora Solare. Dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Dormiremo un’ora di più, ma perderemo inevitabilmente un’ora di luce durante la giornata. L’Ora Solare resterà attiva fino all’ultimo weekend del mese di marzo 2026, precisamente tra sabato 28 e domenica 29.

Nuovo successo per il convegno “Rieti nel Cuore”: oltre 200 i relatori

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Duecentodieci relatori provenienti da tutta Italia hanno partecipato venerdi 18 e sabato 19 ottobre alla sesta edizione di “Rieti nel Cuore”, organizzato dalla Business Events con la direzione sanitaria del prof. Amir Kol. “Rieti nel Cuore” è il convegno di approfondimento che nella cornice di Colle Aluffi ha tocca i temi legati alla salute del cuore: Cuore e metabolismo, Imaging update, Nuove tecnologie, Cuore e pediatria, Quello che le nuove tecnologie dicono, presa in carico del degente post sintomo Cardiaco Acuto, cure ipo-colesterolizzanti, telecardiologia, educazione alla prevenzione (con corretti stili di vita) e nuove modalità d’intervento, questi alcuni dei tantissimi temi trattati. Nell’edizione 2025 si è tenuto un approfondimento su Defibrillazione e Rianimazione Cardiopolmonare.

Ad Amatrice “Convitti in movimento”: sport, confronto e crescita tra il Liceo Scientifico Sportivo e l’Alberghiero di Rieti

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Una giornata all’insegna dello sport, della condivisione e della crescita personale e collettiva: è questo il cuore pulsante dell’iniziativa “Convitti in movimento”, svoltasi il 22 ottobre 2025 presso il Convitto di Amatrice annesso al Liceo Scientifico Sportivo Internazionale, nell’ambito del più ampio progetto Arena Convictus. L’incontro ha coinvolto i convittori dell’Istituto Alberghiero di Rieti e quelli del Convitto annesso al Liceo Scientifico Sportivo Internazionale di Amatrice, in una dinamica esperienza di scambio e confronto che affonda le sue radici nelle riflessioni emerse durante il Convegno di Cesena dello scorso giugno, dove era stata auspicata la possibilità di un vero e proprio gemellaggio tra realtà convittuali. Dopo la partenza da Rieti alle ore 14:30, gli studenti si sono ritrovati presso i campi sportivi di Collemagrone, dove sono stati messi a disposizione campi da calcio, tennis e padel. Fulcro del pomeriggio è stato il triangolare di calcetto. In un clima di sana competizione e rispetto reciproco, a prevalere sul piano sportivo sono stati i ragazzi del Convitto dell’Alberghiero di Rieti, che si sono aggiudicati il torneo e il titolo di capocannoniere, confermandosi protagonisti non solo in cucina, sala e in accoglienza ma anche sul campo. Ma la giornata è andata ben oltre il risultato sportivo: ciò che è emerso con forza è stato il valore della condivisione, del confronto e dell’accoglienza reciproca. Un momento di riflessione e dialogo tra i partecipanti ha preceduto la cena conviviale a base di pizza, preparata con dovizia e cura dal personale di cucina durante la quale i giovani hanno potuto rafforzare legami e scambiare esperienze. Fondamentale l’accoglienza ricevuta all’arrivo dei reatini: la dirigenza del Convitto annesso al Liceo Scientifico Sportivo Internazionale di Amatrice DS Renzi, il DSGA Dott. Scopacasa, la prima vicario Prof.ssa Pirri, l’amministrativa Sig.ra Cesarei, insieme agli educatori e alle educatrici, accolti con calore e grande disponibilità, testimoniando l’importanza di creare ponti tra realtà educative e territori. Particolarmente toccante è stato il confronto visivo e simbolico tra i detriti ancora presenti, memoria tangibile del terremoto del 2016, e le case ricostruite, segni di rinascita e speranza che parlano di resilienza, impegno e futuro. “Convitto in movimento” si conferma quindi non solo come un progetto di mobilità e sport, ma come una vera palestra di cittadinanza attiva, in cui i giovani imparano a conoscersi, rispettarsi e camminare insieme, oltre ogni differenza e difficoltà.

Vazia e Lisciano ancora al buio da tre ore

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A seguito del cortocircuito che ha causato il blackout tra Vazia e Lisciano (LEGGI) i residenti della zona sono ancora al buio. I disagi non riguardano solamente l’illuminazione, ma anche le pompe di calore, la domotica ed altro. I residenti chiedono un intervento celere.

NOME: “Rieti esclusa dalla ZES. Scontro politico tra la Maggioranza in Parlamento”

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“Non siamo noi ad andare indietro, sono gli altri ad andare avanti”. Ci siamo sempre chiesti se queste parole, pronunciate dal sindaco Sinibaldi in occasione di un convegno in Sala dei Cordari il 20 Novembre 2021 fossero una ‘gaffe’, o invece un lapsus che svelasse una consapevolezza. Lo scontro politico maturato in Parlamento tra le file della maggioranza nella ridefinizione del perimetro delle Zone Economiche Speciali (ZES), che finisce anche per ricomprendere i territori del cratere Sisma 2016 tranne Rieti, svela l’approccio che una parte politica regionale nutre nei confronti della Provincia di Rieti. Le ZES sono aree geografiche delimitate che offrono alle imprese agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi speciali per stimolare investimenti, crescita e occupazione, e ricomprendevano, prima dell’allargamento a Marche ed Umbria, l’intero Mezzogiorno. I fatti: con la bocciatura dell’emendamento alla definizione delle ZES, (Lega a favore della inclusione, FdI e FI contro) la nostra provincia, già strutturalmente debole, si troverà a competere con territori confinanti aventi vantaggi competitivi (economici, fiscali) giustamente attribuiti in relazione ad una situazione penalizzante rispetto ad altre realtà. Tra gli altri, Confartigianato ha lanciato un grido di sdegno, chiedendosi dove fossero i rappresentanti del territorio, ovvero Trancassini, mentre si consumava la perdita di questa opportunità. NOME Officina Politica risponde a questa domanda: Trancassini (deputato, coordinatore regionale di FdI Lazio, questore della Camera) era un attore ben presente nel processo legislativo, protagonista in questa vicenda. Lo scambio di accuse tra il Presidente della Commissione Bilancio della Camera Ottaviani (Lega) e Trancassini, nato dalla diffusione del resoconto stenografico della seduta da cui emerge il voto contrario di Fratelli d’Italia e Forza Italia agli emendamenti, descrive perfettamente come Trancassini abbia agito non come rappresentante del territorio ma come coordinatore regionale di FdI. Nello stesso scambio di accuse, Trancassini cita il finanziamento per il Consorzio Industriale del Lazio, che prevedrebbe una cospicua quota a Rieti. E qui veniamo alle parole di Sinibaldi che abbiamo citato in premessa: “Non siamo noi ad andare indietro, sono gli altri ad andare avanti”. È ben evidente la differenza tra le due forme di sostegno. Il Consorzio utilizzerà i (finora, presunti) finanziamenti sotto il controllo e l’indirizzo della politica, mentre la ZES metterà in mano agli imprenditori umbri e marchigiani capaci gli strumenti per competere sul mercato. Inoltre, i consorzi industriali umbri e marchigiani potranno da subito più agevolmente promuovere la ricerca di investitori nazionali ed esteri, mentre all’interno del Consorzio Industriale Lazio si innescheranno inevitabilmente dinamiche finalizzate a premiare ciascuna delle province laziali, magari riducendo il contributo promesso a Rieti. Forse il timore che NOME espresse in passato, quando Trancassini fu nominato questore della Camera, che troppi incarichi avrebbero forse avvantaggiato la persona, ma non il territorio, trova nello scambio tra Trancassini ed Ottaviani esemplificazione pubblica”. Così nella nota NOME Officina Politica

AVIS Provinciale di Rieti a San Pietro per l’udienza generale di Papa Leone XIV

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Mercoledi 22 ottobre una delegazione dell’AVIS Provinciale di Rieti ha partecipato a San Pietro all’udienza generale di Papa Leone XIV. Il viaggio, promosso dall’AVIS Comunale di Amatrice, ha visto la partecipazione delle seguenti consorelle: Amatrice, Leonessa, Magliano Sabina, Torricella, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Castelnuovo di Farfa. La delegazione è stata guidata dal Presidente dell’Avis Provinciale Rieti Giuseppe Zelli e dal presidente dell’Avis Comunale di Amatrice Francesco Di Marco con la partecipazione del parroco di Amatrice Don Jhon DF. Il vescovo di Rieti mons. Vito Piccinonna, ha recato personalmente al Papa i saluti della delegazione.

Cavi elettrici in cortocircuito, scintille e fiamme. Vazia e Lisciano al buio

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Scintille, fiamme e poi il buio. Intorno alle 18:45 i cavi elettrici della illuminazione pubblica, a causa del maltempo che ha bruciato i trasformatori del traliccio, sono andati in cortocircuito lasciando Vazia, Lisciano Alto e Lisciano Basso completamente al buio. Sul posto una squadra dei Vigili del Fuoco.

GPS sostegno, la UIL Scuola RUA sostiene gli ITP presso il Comitato Europeo dei Diritti Sociali

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La UIL Scuola RUA, rappresentata dall’avvocato Domenico Naso, insieme agli avvocati Bonetti e Delia, a sostegno dei legittimi diritti dei docenti Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP), ha presentato un reclamo ufficiale al Comitato Europeo dei Diritti Sociali di Strasburgo contro lo Stato italiano e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Al centro della contestazione l’Ordinanza Ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024, che disciplina l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e che, secondo il ricorso, discrimina i docenti ITP, assegnando loro punteggi fino a tre volte inferiori rispetto ai colleghi “teorici”, pur avendo conseguito identici titoli di specializzazione sul sostegno. Nel ricorso si chiede che il Governo italiano elimini la disparità di punteggio nelle GPS, riconoscendo agli ITP lo stesso valore attribuito ai colleghi teorici per il medesimo titolo, che siano rettificate le graduatorie vigenti con effetto retroattivo e che siano garantiti identici percorsi di formazione. “Abbiamo scelto di portare questo caso in Europa perché si tratta di una disparità evidente – dichiara Giuseppe D’Aprile – gli ITP hanno conseguito gli stessi titoli dei colleghi, ma vengono valutati meno, senza alcuna ragione logica o giuridica. Non chiediamo privilegi, chiediamo coerenza: a parità di titolo, deve corrispondere parità di trattamento.” LEGGI IL DOCUMENTO PDF (CLICCA QUI)    

Rieti deve tornare a sognare

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Rieti deve tornare a sognare. Non basta dormire tranquilli. Una città viva non è quella dove tutto sembra calmo, ma quella dove le persone sognano di costruire, ogni giorno, qualcosa di migliore. Oggi Rieti guarda troppo spesso nel vuoto. Non ci si saluta più, non ci si sente parte di una comunità. Troppi non lavorano, troppi si perdono, troppi si accontentano.
E, soprattutto, Rieti è divisa. E non si parla solo di reatini e stranieri: è divisa da altro, da indifferenza, da diffidenza, da silenzi che pesano più delle parole. Di questo passo, i più deboli finiscono per cadere nella rete dei più forti, in nome di concetti di unione, coesione di ideali basati sul nulla. Eppure, basterebbe poco: progetti veri, lavoro vero, e non settimanale ,persone che credano ancora nella città e nella sua gente. Non servono solo psicologi o comprensione.
Serve impegno, idee, ritmo, dignità. Serve qualcuno che accenda la voglia di fare, servono motivatori che spingano a fare. Perché l’aperitivo del sabato sera ha senso solo se prima hai lavorato tutta la settimana, se hai costruito qualcosa, se te lo sei guadagnato e non se te l’ha pagato con tanti sacrifici un genitore o un povero nonno. Rieti non è poi così tranquilla, basta parlare con i genitori preoccupati, con i giovani che si sentono emarginati, con chi ha abitato da sempre la città. Rieti dà segnali continui che qualcosa non va come dovrebbe andare. Rieti non deve solo dormire tranquilla. Deve tornare a vivere, a guardarsi negli occhi, a sognare di costruire, ogni giorno, qualcosa di migliore. Così nella nota il Centro Antiviolenza Angelita