Torricella in Sabina, approvato a luglio ancora nessuna pagina Facebook istituzionale

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” Approvato a luglio, ma mai attuato: il regolamento comunale sui social è ancora lettera morta. Per avere notizie del Comune, bisogna essere amici Facebook del Sindaco. Sono passati 7 mesi da quando, il 19 marzo scorso, a seguito della rimozione della pagina Facebook ufficiale del Comune di Torricella in Sabina, il gruppo consiliare Insieme per il Territorio ha presentato una formale interrogazione al Sindaco per fare chiarezza sulle modalità di gestione di tale pagina. Ad oggi, malgrado una diffida, l’amministrazione comunale non ha ancora fornito spiegazioni concrete circa le norme con le quali  era stata istituita, l’utilizzo dello stemma comunale e la gestione amministrativa e tecnica dello strumento comunicativo. A rendere la situazione ancor più paradossale, vi è il fatto che, a luglio scorso, è stato approvato dal Consiglio Comunale il Regolamento per l’utilizzo della pagina istituzionale del Comune di Torricella in Sabina sulla piattaforma social Facebook. Una misura nata proprio su impulso del gruppo di opposizione. Tuttavia, a distanza di 3 mesi, nessuna attuazione concreta è seguita: della nuova pagina Facebook comunale non c’è ancora traccia. Il capogruppo di opposizione Massimo Pitorri torna a denunciare una situazione che definisce ‘assurda e inaccettabile’: “Abbiamo fatto un atto politico chiaro e propositivo. Tutti i consiglieri hanno votato a favore del regolamento, ma oggi ci troviamo ancora senza una pagina istituzionale funzionante. È inaccettabile che le notizie siano rese disponibili solamente per gli amici Facebook del Sindaco, come per il recente avviso di rinvio della disinfestazione urbana, del quale non è stata data nessuna comunicazione ufficiale, ma solamente tramite post dal profilo privato Facebook del Sindaco. Siamo nel 2025, e Torricella in Sabina non è ancora in grado di garantire un canale di comunicazione istituzionale ufficiale Facebook, trasparente, aperto a tutti. Una modalità di comunicazione – prosegue Pitorri – informale e discriminatoria, che esclude di fatto chi non è collegato digitalmente al primo cittadino o chi, per principio, ritiene inaccettabile confondere i personalismi con le Istituzioni. Dopo mesi di silenzio, Insieme per il Territorio rinnova la richiesta di piena attuazione del regolamento approvato, e di una comunicazione istituzionale trasparente e accessibile a tutti i cittadini. “Far passare la comunicazione istituzionale tramite la propria persona – chiude il capogruppo di opposizione Pitorri – sembra più un tentativo di creare un seguito più corposo di quello che in realtà il Sindaco possa vantare. Si torni a pensare al Comune e ai cittadini, mettendogli a disposizione un’informazione chiara ed istituzionale!”

Picchia con calci e pugni la moglie e la ferisce alla testa: denunciato dai Carabinieri

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno denunciato un uomo di 60 anni, residente nella provincia reatina, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Contestualmente, nei suoi confronti è stato eseguito il provvedimento di allontanamento dall’abitazione familiare, con divieto di avvicinarsi alla moglie, in applicazione delle misure previste dal cosiddetto Codice Rosso. L’intervento dei militari è avvenuto nella tarda serata di qualche giorno fa, poco dopo le ore 22, a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte della consorte. Sul posto è immediatamente giunta una pattuglia dei Carabinieri che ha trovato la donna visibilmente scossa e con una ferita alla testa. La stessa ha riferito ai militari di essere stata aggredita, per l’ennesima volta, dal compagno nel corso di una lite scoppiata per futili motivi, durante la quale l’uomo l’avrebbe colpita ripetutamente con calci e pugni, per poi allontanarsi prima dell’arrivo della pattuglia. La vittima, per le sue condizioni, è stata trasportata in ambulanza presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Rieti, dove ha ricevuto le cure necessarie. Nel frattempo, i Carabinieri hanno avviato immediate ricerche che hanno consentito di rintracciare il 60enne mentre stava facendo ritorno presso l’abitazione. L’uomo è stato quindi condotto in caserma, denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti e sottoposto al provvedimento di allontanamento dalla casa familiare con contestuale divieto di avvicinamento alla vittima. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per acquisire ulteriori elementi utili alla completa ricostruzione dei fatti e alla definizione della portata delle condotte contestate. Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà accertata dall’Autorità Giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.  

Le dimore storiche celebrano il legame tra agricoltura, territorio e cultura. C’è anche Castello Pinci, a Castel San Pietro Sabino

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Domenica 9 novembre torna “Coltiviamo la Cultura – Festa dell’Agricoltura nelle Dimore Storiche”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS per valorizzare due pilastri identitari del nostro Paese: cultura e agricoltura, beni insostituibili e profondamente radicati nel territorio. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione coinvolgerà oltre 50 dimore storiche in 14 regioni italiane, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire come le antiche residenze, custodi di storia, arte e tradizioni, siano oggi anche motori di sviluppo sostenibile per i territori agricoli italiani. Anche quest’anno ad aprire le loro porte non saranno soltanto le dimore attive in ambito agricolo, ma tutte quelle che, in virtù dello stretto legame con il territorio in cui si trovano, hanno deciso di ospitare produttori agricoli o realtà artigianali locali. Fra le attività e le esperienze proposte al pubblico nelle varie dimore ci saranno degustazioni, laboratori, mercatini, conferenze e workshop, oltre alla possibilità di fruire ove possibile di visite guidate alle residenze stesse. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino la ricchezza del patrimonio rurale e il legame profondo che unisce le residenze storiche al mondo produttivo agricolo e artigianale. I dati più recenti dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato, che misura l’impatto sul Paese del sistema diffuso delle dimore storiche italiane, confermano il forte legame delle dimore con l’agricoltura del territorio. Per il 39% delle dimore che svolgono attività agricola, infatti, questa determina oltre il 75% sul reddito annuale, mentre nel 21% dei casi il valore si attesta tra il 50% e il 75%. Il legame tra vitivinicoltura ed enoturismo si conferma poi trainante: il 100% delle dimore con produzione di vino offre percorsi degustativi e l’85% di esse ha registrato solo nell’ultimo anno un aumento delle visite, per un terzo circa delle dimore in misura addirittura superiore al 30%. Dati che dimostrano come la combinazione di agricoltura e patrimonio culturale rappresenti un forte elemento di richiamo anche turistico. Le dimore storiche si rivelano così non solo custodi di bellezza e memoria, ma anche attori dinamici di un’economia sostenibile e territoriale che integra cultura, agricoltura e turismo, valorizzando i prodotti più autentici del Made in Italy e l’attrattività delle aree rurali. Con ‘Coltiviamo la Cultura’ vogliamo ricordare che la dimora storica non è solo un luogo di memoria, ma una realtà viva che genera valore per il territorio. Le nostre dimore sono testimonianze di bellezza e di storia, ma anche motori di economia sostenibile con ricadute occupazionali, benefici concreti per le comunità locali e protagonisti dell’eccellenza del Made in Italy.” – dichiara Maria Pace Odescalchi, presidente Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, che spiega – “Oltre una dimora su quattro sorge in piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti, dove svolge un ruolo di presidio attivo di paesaggi rurali e pratiche agricole sostenibili, contribuendo così alla vitalità economica delle aree interne. Attraverso l’agricoltura, l’enoturismo e la promozione del nostro patrimonio culturale le dimore contribuiscono ogni giorno alla crescita delle comunità e alla tutela dei paesaggi italiani. «Il numero crescente di adesioni anche in questa edizione conferma quanto “Coltiviamo la Cultura” sia un’iniziativa attesa e riconosciuta per il valore che porta alle dimore e alle comunità che vi gravitano attorno. Le dimore storiche costituiscono una gemma del patrimonio italiano e il fulcro di un’economia circolare per i borghi su cui insistono, generando relazione, identità e sviluppo sostenibile.” –  dichiara Guglielmo Garagnani, Vice Presidente Nazionale A.D.S.I. che aggiunge – “Un ringraziamento particolare va all’impegno dei proprietari aderenti, che scelgono di aprire le porte delle loro aziende agricole o di ospitare realtà produttive del territorio, ricreando quel connubio storico tra dimore e attività rurali che ha definito nei secoli le tradizioni del nostro Paese.” Al seguente link una selezione di foto: https://lion.box.com/s/8k2vo0xmp0up2w1rof65tnoytz7rmrfn Per informazioni consultare il sito: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/festaagricoltura2025/ Di seguito l’elenco – in costante aggiornamento – delle dimore divise per regione e per provincia che apriranno al pubblico domenica 9 novembre: Abruzzo ·        Convento di Spoltore, Spoltore (PE) ·        Palazzo D’Alessandro, Caporciano (AQ) ·        Palazzo Tilli, Casoli (CH) Basilicata ·        Palazzo Arcieri Bitonti, San Mauro Forte (MT) ·        Palazzo Saraceno, Atella (PZ) ·        Palazzo Laureano, Tricarico (MT) Calabria ·        Museo della Liquirizia Amarelli, Corigliano-Rossano (CS) ·        Masseria Zurlo, Scandale (KR) ·        Castello del Principe, Sangineto (CS) ·        Tenuta Acton di Leporano, Rizziconi (RC) ·        Palazzo Grillo – Le Corti, Polistena (RC) ·        Palazzo Provenzano, Catanzaro

 Campania

Emilia-Romagna ·        Rocca Valle di Castrignano, Langhirano (PR) ·        Villa La Paleotta, San Marino di Bentivoglio (BO) ·        Castello Benelli, Bordonchio Bellaria Igea Marina (RN) Friuli-Venezia Giulia ·        Palazzo Orgnani, Udine ·        Villa Pace, Tapogliano (UD) ·        Villa del Torre, Romans d’Isonzo (GO) ·        Villa Iachia, Ruda (UD) ·        La Brunelde – Casaforte d’Arcano, Fagagna (UD) ·        Palazzo de Gleria, Povolaro di Comeglians (UD) ·        Palazzo Pavona Asquini, Udine ·        Villa Ritter de Záhony, Aquileia (UD) ·        Casa Asquini, Fagagna (UD) ·        Casaforte di Bergum, Remanzacco (UD) Lazio ·        Castello Pinci, Castel San Pietro (RI) ·        Villa Mergè “Palazzetto”, Frascati (RM) ·        Villa Cavalletti, Grottaferrata (RM) Lombardia ·        Villa Gualdana – Tenuta agricola, Voghera (PV) ·        Palazzo Guicciardi, Ponte in Valtellina (SO) Marche ·        La Pieve, Macerata Piemonte ·        Tenuta La Marchesa, Novi Ligure (AL) ·        Castello di Piovera, Piovera (AL) ·        Tenuta Berroni, Racconigi (AT) ·        Castello di Tagliolo, Tagliolo Monferrato (AL) ·        Principato di Lucedio, Trino (VC) Sicilia ·        Giardino di Palazzo Castelnuovo, Palermo ·        Cantine Pupillo, Siracusa ·        Palazzo Arezzo di Trefiletti, Ragusa Toscana ·        Villa di Bivigliano, Vaglia (FI) ·        Castello di Motegonzi, Cavriglia (AR) ·        Palazzo Budini Gattai, Firenze Umbria ·        Castello di Montegiove, Montegiove (TR) Veneto ·        Villa Artili Perrona, Bosaro (RO) ·        Villa Tiepolo Passi, Carbonera (TV) ·        Villa di Dussan, Santa Giustina (BL) ·        Villa Selvatico da Porto, Vigonza (PD) ·        Villa Casa Dalla Francesca, Casale di Scodosia (PD) ·        Sua Maestà La Torre, Bardolino (VR)

Andrea Lucio Giulivi è il nuovo presidente Categoria GS Agenti Confartigianato Rieti. Rinnovato il Direttivo

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Si è svolta presso la sede di Confartigianato Imprese Rieti la riunione della categoria GS Agenti Confartigianato Rieti, che ha registrato un’ampia e partecipata presenza di operatori provenienti da tutto il territorio provinciale. All’ordine del giorno, il rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo di categoria. Dopo i ringraziamenti al presidente uscente Matteo Antonelli per l’impegno e il lavoro svolto negli ultimi anni, l’assemblea ha eletto Andrea Lucio Giulivi come nuovo Presidente della Categoria GS Agenti – Confartigianato Rieti.

Nel corso della riunione è stato inoltre rinnovato il Consiglio Direttivo, che risulta così composto: Matteo Antonelli (Vicepresidente), Gianluca Fioroni, Simone Bernardini, David Di Giuliani, Matteo Papi e Jasmin Dessi.

Durante l’incontro si è sviluppato un confronto approfondito sul ruolo e sull’identità della categoria, sottolineando come la figura dell’agente immobiliare sia strettamente connessa al mondo dell’artigianato. Gli agenti, infatti, muovono ogni anno centinaia di compravendite che generano un importante indotto economico, collaborando quotidianamente con artigiani, tecnici e professionisti di diversi settori. È stato inoltre evidenziato il valore sociale della professione, che contribuisce in modo concreto alla promozione del territorio e alla valorizzazione del patrimonio edilizio, diventando un elemento chiave nei processi di rigenerazione urbana e di rilancio dell’economia locale. Il direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi, ha confermato la piena disponibilità e il sostegno dell’Associazione alle iniziative proposte dalla categoria, in particolare a quella, molto sentita, di istituire una forma di praticantato regolamentato per chi desidera intraprendere la professione di agente immobiliare.

“Ho una passione autentica per questa professione e credo nel suo valore pubblico – dichiara il neopresidente Andrea Lucio Giulivi – mi impegnerò perché la categoria sia pienamente riconosciuta, regolata e tutelata al pari delle altre. In concreto, lavoreremo per rafforzare i requisiti abilitanti e i controlli previsti dalla legge sulla mediazione (L. 39/1989), dalle modalità operative introdotte dal D.M. 26 ottobre 2011 (SCIA e iscrizione nel Registro Imprese/REA), nel pieno rispetto del Codice Civile (artt. 1754–1765) e degli obblighi antiriciclaggio del D.Lgs. 231/2007. Punteremo inoltre su formazione continua e praticantato regolamentato per l’accesso alla professione. È una categoria giovane, spesso lasciata a sé stessa: vogliamo restituirle dignità istituzionale, tutele effettive e il giusto riconoscimento del suo ruolo economico e sociale”.

La riunione si è conclusa in un clima di partecipazione ed entusiasmo, con la consapevolezza che la categoria degli agenti immobiliari rappresenta oggi un pilastro strategico per l’economia locale, fortemente integrato nel tessuto produttivo e sociale della provincia di Rieti.

Movimento 5 Stelle: “Con noi la Salaria era stata inserita nelle opere strategiche, oggi invece c’è il taglio dei fondi per 50milioni di euro”

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Durante il Governo Conte II la Strada Statale Salaria è stata finalmente inserita nella liste delle opere strategiche nazionali commissariate, con l’obiettivo di garantire più sicurezza e sviluppo a un territorio troppo spesso dimenticato. Oggi, con la nuova legge di bilancio, l’attuale governo ha deciso di togliere 50 milioni di euro destinati agli interventi su questa arteria vitale. Un taglio che rischia di rallentare o addirittura bloccare il raddoppio della carreggiata con spartitraffico nel tratto di San Giovanni Reatino, dove è previsto un nuovo svincolo per migliorare la viabilità e la sicurezza. Nel frattempo, la Salaria continua a essere teatro di incidenti gravi e tragedie che si ripetono proprio in quel tratto, 3 incidenti mortali negli ultimi 3 mesi.
Ma non è solo la Salaria a pagare il prezzo delle scelte di questo governo. Anche la ferrovia Rieti-Terni, parte della linea Rieti-Terni-Sulmona, ha visto stralciare decine di milioni di euro inizialmente destinati al suo potenziamento. Ancora una volta, le infrastrutture del Reatino vengono sacrificate in nome di altre priorità. È tornata la stagione dei tagli: si taglia sulla sicurezza, sui collegamenti, sul futuro dei territori interni, mentre si aumentano le spese militari. Il Movimento 5 Stelle chiede che i fondi per la Salaria e la ferrovia Rieti-Terni vengano immediatamente ripristinati. Ogni euro tolto a queste opere è un euro sottratto alla sicurezza e al diritto di mobilità dei cittadini. Così nella nota il Movimento 5 Stelle – Gruppo Territoriale Rieti

Tifosi ex curva Terminillo: si sciolgano i gruppi ultras e in curva vadano solo i bambini

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Siamo tornati un po’ alla volta sparsi in vari settori del PalaSojourner, da quel settembre 2020 quando è nata la RSR Sebastiani, spinti dal richiamo di un nome appena ritrovato che rappresenta e sintetizza il basket a Rieti. Aumentando di numero, di anno in anno, fino a decidere di ritrovarci tutti insieme, come ai vecchi tempi. Certo un po’ più “vecchi”, un po’ più saggi, coi nostri figli accanto, un po’ più in alto, un po’ più di lato, tutti nel settore “Distinti” della Curva Terminillo… “perché al centro ci devono stare i giovani”. Ma la passione non è mai scemata per noi che viviamo ancora “d’istinti ultras”: una risata, una birra e poi tutti insieme a tifare la Sebastiani, come vent’anni fa, fianco a fianco come fratelli, tornando a scandire vita sociale e impegni professionali in base al calendario della nostra squadra. Quanto accaduto domenica 19 ottobre ci ha lasciati increduli e costernati. Un sasso ha portato via la vita ad una persona incolpevole ed ignara di qualsivoglia dinamiche di curva ed ha al contempo ferito ed umiliato una intera città, una tifoseria, ma soprattutto ha infangato il nostro nome e la storia del nostro movimento ultras. Abbiamo taciuto finora solo per rispetto. Rispetto per il lutto in primis della famiglia, dei tifosi e della città di Pistoia, ma anche per la nostra: abbiamo taciuto per ogni tifoso reatino che lunedì si è svegliato incredulo, con un nodo in gola, sgomento per quanto appreso. Qualsiasi parola detta a caldo poteva essere fraintesa, strumentalizzata, inopportuna e non volevamo fosse interpretata come “di circostanza”. Troppo riduttivo scrivere dai nostri account privati. Preferiamo parlare come “Curva Terminillo”, certo non quella di oggi, ma quella che rappresentavamo fino al 2009. Non sta a noi fare processi sui social: la giustizia farà il suo corso attribuendo ad ognuno ruoli e responsabilità. Va ribadito con forza però che c’è un codice di comportamento quando si sta in curva, che in ogni situazione abbiamo sempre rispettato, perfino con le tifoserie rivali e che ci aspettavamo venisse seguito da chiunque dopo di noi avesse appeso i propri drappi in Curva Terminillo. Perché stare lì davanti ha sempre avuto oneri ed onori. Abbiamo visto da “lontano”, tollerato errori, pensando fossero solo “di gioventù”, di inesperienza, fatti da una generazione che purtroppo non ha vissuto la continuità con il NOSTRO tifo e si è trovata a crescere da sola senza esempi “quotidiani” da seguire quando la Sebastiani è fallita ed ognuno di noi ha preso, 11 anni fa, strade diverse. Come tifosi avevamo anche apprezzato la ritrovata unità della curva reatina in questa stagione, dopo qualche anno di derby più o meno accesi, passando sopra a striscioni, post e insulti passati: il tifare sotto un’unica bandiera è stato interpretato da tutti i tifosi della Sebastiani come il “bene supremo” e segnale di una armonia finalmente ritrovata. Il tutto è durato meno di un mese: quello che pensavamo potesse essere un upgrade, una maturazione, una migliore organizzazione della curva si è rivelato un boomerang. Più che riprendere le gesta della Curva Terminillo si è preferito emulare probabilmente quelle di altre curve oggi più attuali, fatto sta che quanto accaduto nel post partita con Pistola non ha nulla a che vedere con quello che era il nostro modo di tifare, il nostro mondo, la nostra mentalità, il nostro stile per il quale eravamo stimati ed apprezzati in tutta Italia. A prescindere da qualsiasi esito avesse avuto l’agguato non ci sarebbe stata una sola opzione per essere poi considerata una azione “eroica” di cui vantarsi. Per questo motivo l’ex direttivo della Curva Terminillo torna a scrivere un comunicato dall’ultimo firmato nel 2009 quando scomparve la NSB Rieti. Perché di fronte a quanto accaduto non possiamo rimanere in silenzio o “confonderci” tra gli altri tifosi. Noi per ogni gesto, per ogni azione ci abbiamo sempre messo la faccia, rivendicando orgogliosamente tutto e torniamo OGGI a mettercela di nuovo dopo 16 anni. Per difendere il nome della nostra città, la tradizione di un tifo che vanta 81 anni di storia, la passione di una Società che in cinque anni si è distinta per programmazione, efficienza ma soprattutto ospitalità e correttezza nei confronti di TUTTE le squadre che hanno varcato le porte del Palasojourner… alla quale si rimprovererebbe cosa? Di non fare test psicoattitudinali a tutti i suoi spettatori paganti o di non seguire gli spostamenti di suoi supporters, più o meno recenti, ore dopo la fine di una manifestazione sportiva e decine di km lontano dal palazzetto??? Lo facciamo soprattutto perché “la Terminillo” è stata altro e non può essere etichettata e ricordata come un covo di delinquenti. Quindi: 1) Chiediamo che da questo momento in poi NESSUNO metta più alcun striscione in curva. 2) Invitiamo chi ancora non lo ha fatto a SCIOGLIERE il suo gruppo e ringraziamo chi già ci ha pensato da solo. 3) Quando riaprirà la curva, l’unico striscione presente (auspichiamo) sarà solo il nostro <<D’istinti ultras>> li dove è ora. Striscione che porta con sé la storia di quella che fu l’ultima VERA “Curva Terminillo”. Non diventeremo un gruppo organizzato: rimarremo un gruppo di “vecchi amici” che vedranno le partite insieme come fatto fino ad oggi nel nostro spicchio di palazzetto. Ma i giovani della curva attuale estranei ai fatti, cosi come gli altri che vorranno nel tempo riavvicinarsi al tifo organizzato, si siederanno accanto a noi, impareranno da noi. Vigileremo noi più “anziani”, consapevoli che tra qualche anno, se e quando ci saranno ragazzi pronti a prendersi questa responsabilità, una “pezza” sulla balaustra ci sarà perché se la saranno guadagnata e non appesa li perché qualcuno ha lasciato quello spazio vuoto. 4) Oggi decretiamo la FINE di ogni movimento ultras reatino legato al basket. Per questo motivo invitiamo la Società, una volta riaperto il settore e secondo le modalità che riterrà applicabili, a riservare TUTTA la parte fino ad oggi occupata dagli ultras, ai bambini della Willie Basket e delle scuole attraverso promozioni dedicate (lasciando magari i posti in alto per accompagnatori e genitori). Metteremo noi a disposizione di questi bambini i tamburi e gli insegneremo qualche coro. Ricominciamo da loro, dai “nostri figli”. Che la curva torni ad essere quello che è sempre stato: un luogo di gioia, aggregazione e di tifo per la nostra squadra, la nostra città in primis e non un luogo di conflitto o di sfogo sociale. 5) Terminiamo questo comunicato stampa rivolgendoci direttamente alla Società RSR SEBASTIANI: qualsiasi decisione verrà presa noi ci saremo perché è nei momenti più duri che si serrano i ranghi e si affrontano le difficoltà. Qualunque sia il numero di giornate da giocare a porte chiuse, RINUNCIAMO fin da ora a qualsiasi rimborso si voglia concedere a noi abbonati. Rieti deve rialzarsi oggi come ha fatto anche in passato, con dignità e orgoglio per dimostrare che non siamo questo, non siamo mai stati questo. Lo possiamo fare, insieme: TUTTI NOI dimostrando cosa è il tifo in questa città riempiendo il palazzo fin dalla prima occasione utile e la Società continuando a fare la…. SEBASTIANI! Come fatto finora: sempre a testa alta, perché quelli che devono abbassare lo sguardo per la vergogna non siamo noi. Il direttivo Curva Terminillo 1999-2009 (Collettivo Villa Reatina, Brigata Veleno, Clan Lambrusco, Kaos)

TARI, Settore III: chiunque necessiti di informazioni è pregato di utilizzare in via prioritaria lo strumento della posta elettronica.

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Il Settore III – Bilancio e Finanze del Comune di Rieti invita tutti coloro che abbiano necessità di informazioni e chiarimenti in relazione agli avvisi di pagamento del saldo TARI 2025 in fase di recapito in questi giorni, o di ogni altra informazione utile relativamente alla tariffa, ad utilizzare in via prioritaria la posta elettronica, scrivendo ai seguenti indirizzi mail: protocollo@pec.comune.rieti.it, entrate@comune.rieti.it / Restano comunque a disposizione anche i seguenti numeri telefonici che, però, dato l’alto afflusso di chiamate registrate in questi giorni, non sempre risultano disponibili: 0746 287346 oppure 0746 287367, 0746 287403, 0746 287797.

Trekking urbano, torna la Giornata Nazionale in programma venerdì 31 ottobre – COME PARTECIPARE

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Il Comune di Rieti ha aderito anche quest’anno alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano del 31 ottobre, dal tema “Le Vie del Giubileo tra storia, cultura e spiritualità”. Il percorso reatino del Trekking Urbano 2025, costruito da Manuela Marinelli con la collaborazione della Facoltà di Architettura La Sapienza di Roma, il gruppo Iteruniversitario GECOAGRI-LANDITALY (Geografia Comparata delle Aree Agricole Europee ed Extraeuropee) e il Centro Cuore Blu-Chiesa di Rieti, è stato ideato per far conoscere la suggestiva Greenway del Fiume Velino.

Rieti deve infatti gran parte della sua storia all’acqua, da cui forse deriva anche il suo nome, legato alla dea Rea che a sua volta discende dal verbo greco “scorrere”. Il percorso costituisce una Greenway naturale: un corridoio verde che collega ecosistemi e consente a diverse specie animali, come germani reali e folaghe, di raggiungere anche zone urbanizzate. Lungo il Velino si integrano natura, architettura e strutture sportive, creando un itinerario caratterizzato dal lussureggiante verde ripariale e dal blu delle acque cristalline, di grande bellezza e valore ecologico, turistico e culturale.

Il progetto è nato nel 2003 su iniziativa del Comune di Siena, per attuare e riscoprire percorsi a piedi che toccano monumenti d’arte, punti panoramici e luoghi dove è possibile entrare a contatto con gli aspetti caratteristici della vita locale. Per informazioni e prenotazioni è possibile recarsi presso l’ufficio Visit Rieti in piazza Vittorio Emanuele II oppure via WhatsApp al numero 366 8249734 (che sarà da intendersi confermata solo su esplicito riscontro dell’operatore o telefonicamente) tra le 9.30 e le 13.

Informazioni sul percorso: Tempo di percorrenza: ca. 4 h Lunghezza: 6,4 km Difficoltà: bassa Partenza: piazza Cesare Battisti fronte Cattedrale di Santa Maria Assunta Orario di partenza: 9

Parcheggi, la Giunta approva la delibera per il comodato gratuito con Ferrovie per l’area a ridosso di Porta d’Arce. Rositani: “Ora lavori di messa in sicurezza per adibire la zona a parcheggio”

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La Giunta del Comune di Rieti, su proposta dell’assessore all’urbanistica e al centro storico, Giovanni Rositani, ha approvato delibera con la proposta di stipula del contratto di comodato gratuito con RFI – Rete Ferroviaria Italiana, per il terreno nella zona di Porta d’Arce (conosciuto come ex marmista). Come noto, nell’ambito delle attività di rigenerazione e riqualificazione urbana del quadrante est della Città di Rieti, l’Amministrazione comunale ha intenzione di adibire a spazio parcheggio l’area che lambisce Porta d’Arce. Pertanto, con una nota del febbraio scorso, il Comune aveva inoltrato apposita richiesta ad RFI per la concessione dell’area a cui è seguita, nel mese in corso, la comunicazione, da parte di FER Servizi del Gruppo Ferrovie dello Stato, dell’avvenuta autorizzazione alla stipula del contratto di comodato d’uso gratuito.

“Compiamo un passo in avanti nel nostro piano complessivo per la sosta, dentro e a ridosso del centro storico. A seguito della stipula del contratto, realizzeremo i lavori di messa in sicurezza prescritti da Ferrovie dello Stato e potremo adibire quell’area a parcheggio. Dopodiché, dato che all’interno della seconda fase del progetto delle Strategie Territoriali finanziate con il PR FESR Lazio è presente un apposito finanziamento, avremo la possibilità di acquisire definitivamente l’area al patrimonio comunale. A quel punto saremo in grado anche di realizzare ulteriori opere che determineranno l’assetto definitivo del parcheggio all’inizio di Viale Morroni”. E’ quanto dichiara l’assessore Giovanni Rositani.

Rendiconto sociale 2024 CIV INPS: l’attività dell’Istituto sempre più importante per la coesione sociale del Paese

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Crescono le attività e migliora la qualità dei servizi erogati dall’Inps, in un Paese che ha sempre più bisogno di coesione e tutele per affrontare le nuove sfide economiche e sociali. Questo è quanto emerge dal Rendiconto Sociale dell’Inps presentato oggi a Roma dal Consiglio di Indirizzo e vigilanza dell’Istituto. Diversi e significativi sono gli elementi che emergono dal Rendiconto, riferiti alla realtà socio-economica del Paese e all’attività svolta dall’Istituto. I dati confermano un calo della popolazione residente con un saldo demografico negativo di -143.344 unità nel 2023, determinato da un saldo naturale (la differenza fra nascite e decessi) negativo pari a -280.824 persone, non compensato dal saldo migratorio positivo (differenza tra immigrati e emigrati) che registra un +137.480. Sul fronte economico, il Prodotto Interno Lordo italiano mostra nel 2024 una crescita del PIL dello 0,7%, rispetto all’1% del 2023 e al 4,8 % del 2022 e rispetto a una media comunitaria dello 0,9%. I dati del Rendiconto confermano una perdurante disparità di genere per quanto attiene i livelli occupazionali, che vedono per le donne un minor numero di occupati e di assunzioni, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, e una percentuale maggiore di contratti part time e discontinui. Il tasso di occupazione è aumentato, passando da 61,5% a 62,2%, mentre diminuisce la disoccupazione che passa da 7,7% a 6,5 %. La percentuale degli inattivi è lievemente aumentata rispetto 2023, passando dal 33,3% al 33,4%, mentre prosegue la tendenza al miglioramento del fenomeno dei NEET, che passano dal 16,1 al 15,2%, seppur con fortissimi squilibri regionali. In crescita è il ricorso alle prestazioni di disoccupazione per cessazione dei rapporti di lavoro i cui beneficiari passano da 3.292.551 a 3.378.039 (+ 85.488 lavoratori pari al 2,6%), ed è aumentato anche il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, che passa da 126.523.374 ore utilizzate nel 2023 a 151.375.984 ore nel 2024 (+19,6%). Complessivamente aumentano anche i beneficiari di ammortizzatori sociali per sospensione del lavoro che passano dai 776.444 del 2023 ai 892.533 del 2024 (+116.089 lavoratori pari al 15%). Per quanto riguarda le retribuzioni dei lavoratori nel settore privato, nel 2023 la media nazionale si attesta a 107,5 euro giornalieri per i maschi e 79,8 euro per le femmine, confermando una significativa disparità di genere. I settori con le retribuzioni più elevate sono le Attività finanziarie e assicurative, con 216,7 euro per i maschi e 147,3 euro per le femmine, seguite dalla Fornitura di energia (171,4 euro per i maschi e 145,6 euro per le femmine) e dall’Estrazione di minerali da cave e miniere (168,2 euro per i maschi e 174,2 euro per le femmine). Fra le attività a maggior addensamento di addetti, la manifattura registra un importo medio di 119 per i maschi e 95,3 per le donne, il commercio 92,3 per i maschi e 79,9 per le donne, i servizi di alloggio e ristorazione 65,6 per i maschi e 54,9 per le donne. I pensionati INPS in Italia sono 15.367.966, di cui 7.378.121 maschi e 7.989.845 femmine. I titolari di assegno sociale sono 884.311 e i titolari di assegno di accompagnamento e pensione invalidità civile sono 2.960.774. Per tutte le Gestioni pensionistiche si evidenzia una rilevante differenza tra i due generi negli importi medi delle pensioni: le pensioni anticipate dei lavoratori dipendenti vedono le pensioni delle femmine inferiori del 25,1% rispetto ai maschi, quelle di vecchiaia addirittura del 44,2%. Nel 2024 sono state liquidate 861.949 pensioni previdenziali, in leggero aumento rispetto al dato registrato nel 2023 (837.399) ma sostanzialmente stabili negli ultimi anni. Le prestazioni pensionistiche assistenziali liquidate nel 2024 sono state 643.750 rispetto alle 613.203 dell’anno precedente. In rilevante calo è il numero di pensioni anticipate liquidate nel 2024 rispetto agli anni precedenti, per effetto dei recenti interventi normativi. In particolare, si riduce nettamente il numero dei beneficiari di Opzione Donna (che passano dai 26.427 del 2022 ai 4.784 del 2024) e delle Quote (da ultimo Quota 103 con il ricalcolo contributivo che ha visto la liquidazione di 1.154 assegni rispetto ai 112.982 liquidate con Quota 100 nel 2021). Diminuiscono inoltre i trattamenti di Ape sociale (da 19,461 a 17.429) ed i trattamenti a favore dei lavoratori precoci (da 11.133 a 8.645) e aumentano quelli collegati ai lavori usuranti (da 1.856 a 2.249). Gli importi medi delle pensioni liquidate nel 2024 sono inferiori ai valori di quelle in essere, indicatore preoccupante per le tendenze future. Crescono, con continuità negli anni, le pensioni liquidate con il sistema contributivo mentre calano quelle retributive. Stabili le pensioni liquidate con il sistema misto. Nel corso del 2024 sono state accolte 804.828 domande di Assegno di Inclusione e 119.645 domande di Sostegno per la Formazione ed il Lavoro, inferiori rispetto al numero di prestazioni per reddito e pensione di cittadinanza erogati nel 2022, pari a 1.039.700.  Sul fronte delle entrate, nel 2024 si registra un incremento del gettito contributivo del 5,53% rispetto all’anno precedente. Calano le riscossioni da recupero crediti in fase amministrativa da aziende con dipendenti che passano da 8 miliardi nel 2023 a 6,82 miliardi nel 2024. Le riscossioni coattive (attraverso l’Agenzia delle Entrate) crescono leggermente passando da 3,4 a 3,6 miliardi. Sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente è il numero di DURC irregolari (16,2%). Complessivamente, i dati che riguardano la qualità del servizio dell’Istituto mostrano un andamento positivo. Il 93,8% delle NASPI vengono erogate entro un mese, rispetto al 91,5% del 2023. Anche i tempi per le autorizzazioni al pagamento della Cassa integrazione ordinaria e del Fondo di integrazione salariale si riducono rispettivamente da 33 a 21 giorni e da 122 a 78 giorni. Le pensioni private erogate entro un mese sono il 78,6%, rispetto al 76,2% del 2023, quelle pubbliche l’82,8% rispetto all’80,5%. Diminuiscono i tempi medi per le visite di invalidità civile, che passano dai 144 giorni del 2023 ai 140 giorni del 2024. Nel dettaglio, si riducono i tempi per la gestione della fase amministrativa, da 21 a soli 16 giorni, mentre aumentano da 123 a 125 i giorni della fase sanitaria, prevalentemente gestita dalle Aziende sanitarie. Una drastica riduzione si registra delle giacenze del contenzioso amministrativo, che passano da 93.101 a 65.138 ricorsi. Anche il contenzioso giudiziario vede una riduzione delle giacenze da 151.619 a 140.281. Risultati apprezzabili dovuti alla competenza e all’impegno del personale dell’Istituto, sostenuto dalle nuove dotazioni tecnologiche e dal supporto fondamentale dei Patronati (che patrocinano più della metà delle domande, 85% nel caso delle pratiche di pensione) e degli altri intermediari. Un Istituto che ha visto in questi anni anche un profondo ringiovanimento, con una età media dei dipendenti che passa dai 58,1 anni del 2019 agli attuali 51,3 anni. La componente femminile rappresenta il 59,8% del personale complessivo, il 42,2% dei dirigenti e il 56,4% dei medici, avvocati e degli altri professionisti. Il CIV dell’Inps in queste settimane ha presentato, di concerto con i rispettivi Comitati territoriali e con le Direzioni Inps, i Rendiconti sociali in tutte le regioni e in quasi tutte le province: momenti di trasparenza e di dialogo con le comunità locali.