Carabinieri di Magliano Sabina bloccano uno straniero ricercato in tutta Europa su mandato dell’Autorità Giudiziaria spagnola

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Lo scorso 18 novembre, nel corso del pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno tratto in arresto un cittadino straniero, domiciliato a Monterotondo. L’uomo, controllato lungo la S.S. 3 Flaminia, mentre viaggiava come passeggero a bordo di un’auto condotta da un connazionale, anch’egli censurato, è risultato destinatario di un Mandato di Arresto Europeo. Gli accertamenti effettuati nella banca dati delle Forze di Polizia hanno consentito di verificare che il provvedimento era stato emesso lo scorso maggio dall’Autorità Giudiziaria spagnola, in esecuzione di una condanna definitiva per aver fatto parte di un gruppo criminale e aver commesso ben 14 rapine, reati per i quali l’uomo dovrà scontare una pena residua di cinque anni di reclusione. Nel corso delle operazioni, i militari hanno inoltre proceduto alla perquisizione dell’autovettura, rinvenendo un bastone in ferro lungo circa 50 cm e del diametro di 10 cm, occultato nel portabagagli. L’oggetto, ritenuto atto ad offendere, è stato sequestrato e il conducente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto di oggetto atto ad offendere. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti. L’attività si inserisce nel quadro della costante azione di prevenzione e controllo svolta quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri sul territorio della Sabina e dell’intera provincia di Rieti, con l’obiettivo di garantire sicurezza, legalità e prossimità ai cittadini.  

Endometriosi, raggiunta intesa sui nuovi livelli essenziali di assistenza

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Dopo otto anni di attesa, il Servizio Sanitario Nazionale si aggiorna. L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza rappresenta un importante progresso: screening neonatale per la SMA, programmi di sorveglianza per i tumori BRCA-correlati, test genetici innovativi, ampliamento delle esenzioni. Un pacchetto da 150 milioni di euro che promette di portare la medicina di precisione nel cuore del SSN. Tra le novità più significative spicca l’attenzione alla prevenzione oncologica: oltre 10mila donne l’anno potranno beneficiare di un percorso di sorveglianza attiva per i tumori mammari e ovarici ereditari. Otto nuove malattie genetiche rare entrano nello screening neonatale esteso, interessando oltre 390mila neonati all’anno. La terapia psicoeducazionale per i disturbi alimentari trova finalmente spazio tra le prestazioni garantite. Sul fronte delle esenzioni, vengono riconosciute tre nuove patologie croniche: sindrome fibromialgica, idrosadenite suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Un segnale importante per chi convive con condizioni invalidanti spesso trascurate. Eppure, qualcosa manca. E non è un dettaglio: il silenzio sull’endometriosi. L’endometriosi colpisce circa tre milioni di donne italiane, una su dieci in età fertile. Fino al 40% di loro può incontrare difficoltà nel concepire. Il ritardo medio nella diagnosi è ancora di 7-9 anni: anni preziosi, durante i quali la malattia progredisce e può compromettere irreversibilmente la fertilità. Nonostante queste evidenze scientifiche, nei nuovi Lea non c’è traccia di interventi specifici per questa patologia. Nessun percorso di diagnosi precoce, nessuna formazione mirata per i medici di base, nessuna tutela della fertilità per le donne giovani a rischio. “Ogni volta che si parla di salute pubblica senza parlare di endometriosi, si sta ignorando una verità scomoda: ci sono donne che vorrebbero diventare madri, ma non possono. E non per scelta, ma perché lo Stato non ha investito abbastanza nella diagnosi precoce, nella formazione dei medici e nella tutela della fertilità” – dichiara Annalisa Frassineti, presidente di APE ODV. Al suo fianco, Jessica Fiorini, vicepresidente dell’associazione, aggiunge: «Finché non riconosceremo che anche la malattia può essere una causa di denatalità, continueremo a intervenire troppo tardi e nel modo sbagliato. Non servono solo bonus: serve una politica sanitaria che metta davvero al centro il corpo e la salute delle donne». Denatalità: un dibattito incompleto In questi giorni il tema della denatalità è tornato al centro del dibattito pubblico. Si parla di costo della vita, precarietà lavorativa, assenza di servizi per l’infanzia. Tutti fattori reali e rilevanti. Ma si dimentica sistematicamente una parte fondamentale del problema: la salute riproduttiva femminile. La fertilità non è solo una scelta: è una possibilità biologica. E per molte donne questa possibilità viene compromessa da patologie come l’endometriosi, spesso diagnosticate quando ormai è troppo tardi. Parlare di denatalità senza parlare di salute riproduttiva significa guardare il problema a metà. Significa ignorare che dietro ogni statistica ci sono donne che non rinunciano alla maternità per scelta, ma perché non riescono ad affrontarla in tempo. Cosa servirebbe davvero Se vogliamo davvero invertire il trend demografico, servono politiche che mettano le donne nella condizione di poter scegliere. E questo significa: Potenziare la formazione dei medici di base e dei ginecologi perché riconoscano precocemente i sintomi dell’endometriosi e indirizzino le pazienti ai centri specializzati. Attivare percorsi di preservazione della fertilità nelle pazienti giovani a rischio, prima che la malattia comprometta le loro possibilità. Garantire accesso pubblico e omogeneo alla procreazione medicalmente assistita per chi convive con una diagnosi che riduce le possibilità di concepimento naturale. Inserire l’educazione alla fertilità e alla salute mestruale nei programmi scolastici, per formare generazioni consapevoli del proprio corpo. Non è solo una questione di sanità pubblica, ma di giustizia sociale: non tutte le donne partono dalle stesse condizioni biologiche per diventare madri. Un aggiornamento necessario, ma non sufficiente «I nuovi Lea rappresentano un passo avanti importante per la modernizzazione del SSN. Ma finché continueremo a ignorare patologie che colpiscono milioni di donne e incidono sulla loro capacità riproduttiva, il nostro sistema sanitario resterà incompleto» aggiunge la presidente Frassineti. Non ci può essere una vera politica della natalità senza una politica della salute delle donne. E non ci può essere tutela della fertilità senza diagnosi precoce, formazione adeguata e accesso equo alle cure. L’endometriosi non è ‘solo’ una malattia ginecologica. È una questione di salute pubblica, di futuro demografico, di diritti. È tempo che anche i Livelli Essenziali di Assistenza ne prendano atto. Parlare di endometriosi quando si affronta il problema della denatalità non è fare una battaglia di nicchia. È guardare il problema nella sua interezza. È riconoscere che senza salute delle donne, non ci può essere una vera politica della natalità. Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza! L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 19 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale. Così nella nota A.P.E.

Antonio Perelli nominato presidente della Sabina Universitas

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L’Assemblea dei Soci della Sabina Universitas ha formalizzato in data di ieri il rinnovo delle cariche del Consiglio di Amministrazione (CdA) ricostituendo il plenum dell’organo amministrativo, precedentemente residuato incompleto a seguito delle rese dimissioni del Presidente avvocato Mariella Cari, e così garantendo continuità al progetto di consolidamento e sviluppo sul territorio degli studi universitari attraverso il Consorzio. L’Assemblea ha nominato a guida del Consorzio per il prossimo triennio:  Presidente: avvocato Antonio Perelli  Vice Presidente Vicario: dottor David Iacoboni  Consigliere: dott.ssa Elisabetta Nigi Nell’ambito dei lavori assembleari i Soci hanno inoltre approvato il nuovo Piano di Sviluppo triennale degli Studi in Convenzione con l’Università di Roma Sapienza. “Tale accordo rappresenta un dato non meramente formale bensì un solido sigillo ad un rapporto già ventennale con l’Ateneo di Roma, caratterizzato dall’affermarsi di Sabina Universitas quale soggetto di riferimento istituzionale per la strutturazione dei corsi universitari nella città di Rieti. La garanzia di presenza nel territorio di così blasonato Ateneo e la confermata volontà dalla Università della Tuscia di implementazione delle discipline oggetto di studio universitario rinsalda la prospettiva di un forte slancio verso un obiettivo di crescita” ha dichiarato il neo-Presidente, avv. Perelli.  La rinnovata convenzione si inserisce nel più ampio e ambizioso progetto che nel vedere Rieti sede di vera e propria “Città Universitaria”, candida la città a promotore di attrattiva per studenti e ricercatori, contribuendo allo sviluppo culturale ed economico dell’intera area.

Nuovo scontro sulla Salaria per Roma

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Intorno alle ore 7:30 di oggi, giovedì 20 novembre, appena superata Osteria Nuova sulla Salaria direzione Roma, nuovo ennesimo scontro stradale. Sul posto sono intervenuti il 118, la Polizia Stradale, l’Arma Carabinieri ed ANAS per ripulire la strada dai detriti e dall’olio riversato in terra (nella foto).

Tripla vittoria per le giovanili NPC

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Tripla vittoria per le giovanili NPC. L’Under 17 Gold vince 84 – 68 contro la Polyssportiva. I reatini comandano il primo ed il terzo quarto, sufficienti a conquistare i due punti in classifica. “Partita più combattuta del previsto – commenta a fine incontro coach Di Fazi – peccato il cattivo approccio sia difensivo che offensivo, ma comunque altri due punti in classifica che ci permettono di essere primi in classifica”. PARZIALI 25/16 – 18/19 – 24/11 – 17/20 TABELLINO Santarelli 9, Palenga 13, Andreola, Munalli 7, Engolo 27, Festuccia 3,Paris 3, Macilenti, Panti 4, Fausti 18, Mitrotti, Cianchini. ______ L’Under19 Gold invece batte con i muscoli la San Paolo Ostiense per 90 – 81. Le parole post-match di coach Sciutto: “La partita è stata molto bella ed accesa. Abbiamo avuto solamente otto giocatori, ma abbiamo giocato ugualmente con grande intensità e in contropiede. Siamo riusciti a segnare buoni canestri in penetrazione e da tre punti. Negli ultimi minuti eravamo avanti di venti e abbiamo fisiologicamente mollato un po’, ma è stata davvero una buonissima partita.” PARZIALI 23-10; 20-20; 25-23; 22-28 TABELLINO Canacci 19, Caiazza, Enei 4, Massimiliani 13, Berardo 13, Sielli 6, Engolo 21, Karpas 14. _____ Per la NPC Under19 Gold sono due le vittorie di fila, l’ultima in ordine di tempo e quella contro la Basket Itri per 93 – 104. Due punti pesanti perché conquistati fuori casa ed arrivati dopo un tempo supplementare perfetto per i ragazzi reatini. Queste le parole a fine partita di coach German Sciutto: È stata una partita intensa, abbiamo giocato molto bene, come piace a noi, con tanti passaggi e siamo stati intelligenti a far girare bene la palla. Siamo stati sempre avanti, sempre in partita. Fisicamente siamo una squadra più lunga di loro e stiamo crescendo bene. Abbiamo fatto una difesa dura, siamo riusciti anche a far giocare tutti i ragazzi e questo è importante per la loro crescita. PARZIALI 25-26; 24-27; 23-19; 16-16; 5-16 TABELLINO Engolo 25, Karpas 20, Sielli 19, Canacci 13, Massimiliani 11, Berardo 7, Colasi 7, Panti 2, Munalli, Macilenti, Caiazza.  

ZES, CGIL Rieti: “Bastava chiedere all’intelligenza artificiale”

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“Quali sono in breve i vantaggi della ZES, forti agevolazioni fiscali, tra cui, credito d’imposta sugli investimenti ed esenzioni o riduzioni fiscali, oltre allo snellimento delle procedure amministrative, associato ad incentivi per attrarre nuove imprese e investimenti industriali Risultato perseguito per territori interni, fragili o con poca attrattività industriale (come gran parte del Reatino), la ZES era uno strumento potente per portare nuove aziende e creare occupazione. Cosa prevede la ZLS, snellimento burocratico, ma meno profondo di quello ZES, nessun bonus fiscale significativo, nessun credito d’imposta dedicato, focus soprattutto su aree retroportuali o collegate ai grandi corridoi logistici. In pratica, la ZLS funziona bene dove c’è traffico merci, portualità, interporti, grandi infrastrutture logistiche.” (Il testo virgolettato è il risultato della domanda fatta a Chatgpt sull’argomento, ma in questi giorni come saprete non sta funzionando bene) Non riusciamo a capire le motivazioni dell’enfasi con cui è stata accolta la notizia, peraltro largamente annunciata nei mesi scorsi, visto che l’esclusione dalla ZES a fronte dell’inserimento nella stessa di Abruzzo, Marche e d Umbria, potrebbe determinare una fuga di investimenti dal nostro territorio, esperienza già vissuto a metà degli anni 90, con la fine dei benefici di quella che fu la “Cassa del Mezzogiorno”. Il nostro giudizio nel merito però non si discosta di molto da quello espresso dall’intelligenza artificiale e quindi il commento che ci sentiamo di dare sulla vicenda ZES v/s ZLS è che, piuttosto che niente, è meglio piuttosto, ma nulla di più. Così nella nota la CGIL Rieti    

Sit-in a Roma, D’Aprile: “La scuola va tenuta fuori dai vincoli di Bilancio”

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“La scuola italiana non cerca privilegi: chiede solo di poter fare il suo lavoro. Chiediamo al Governo di smettere di considerarla un capitolo di spesa e iniziare finalmente a riconoscerla come un investimento strategico per il futuro del Paese” – ha affermato Giuseppe D’Aprile, intervenendo al sit-in di piazza Vidoni organizzato da Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams e Anief, una manifestazione per chiedere modifiche alla legge di bilancio 2026 – che oggi ha sottolineato il Segretario generale della Uil Scuola Rua – non assicura risorse adeguate né al personale né al funzionamento delle scuole. Siamo in piazza perché la scuola non può più aspettare. Vanno rimossi i vincoli di bilancio che la tengono bloccata, ha dichiarato D’Aprile. La manovra presenta diverse questioni aperte: taglia posti per i docenti e per il personale ATA, nonostante la necessità di organici aggiuntivi; obbliga i dirigenti a coprire internamente le supplenze brevi fino a dieci giorni con personale interno. Una misura che non introduce novità, ma segue la solita logica del risparmio e non prevede risorse strutturali per il rinnovo contrattuale 2025/27”. “Chiediamo investimenti – ha sottolineato il Segretario – risorse aggiuntive e strutturali per i prossimi rinnovi contrattuali, valorizzazione economica del personale, finanziamento della carta docente per tutti i precari, soluzione sul fronte buoni pasto, superamento delle disparità normative tra personale di ruolo e a tempo determinato. Non servono slogan politici, servono scelte concrete. Ora non ci fermiamo. Continueremo il confronto con il Governo per ottenere ulteriori risorse già nella legge di bilancio 2026. La scuola è una responsabilità nazionale, non un costo da contenere. È tempo che il Paese la tratti come tale” – ha concluso D’Aprile.

Rovero Mostarda, sindaco di Poggio Bustone: “Smentisco categoricamente le informazioni diffuse”

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“In merito alle recenti polemiche riguardanti i cuccioli, il sindaco Rovero Mostarda smentisce categoricamente le informazioni diffuse. I cani si trovano all’interno di una proprietà privata, dove vengono regolarmente accuditi e alimentati da una signora del luogo. Gli animali sono monitorati quotidianamente e l’Amministrazione sta collaborando affinché possano essere al più presto adottati: alcune famiglie hanno già manifestato la volontà di farsene carico”. “Riguardo invece la questione servizio scuolabus l’Amministrazione Comunale di Poggio Bustone smentisce il disservizio continuo. Da inizio anno ad oggi sono solo pochi giorni di fermo dovuto alla rottura importante del mezzo comunale prontamente sostituito con un mezzo preso in prestito dal Comune di Fara Sabina. Lo scuolabus è funzionante e disponibile, il servizio momentaneamente bloccato per cause non imputabili al mezzo o all’amministrazione, sarà ripreso regolarmente appena possibile”. Così nella nota il sindaco di Poggio Bustone, Rovero Mostarda

Forza Italia sosterrà la candidatura a sindaco di Claudio Valentini

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Forza Italia, attraverso l’alleanza con la Federazione Civica, conferma la propria disponibilità a sostenere la candidatura di Claudio Valentini come Sindaco di Rieti per le elezioni del 2027, individuandolo come figura in grado di interpretare con equilibrio, pragmatismo e capacità un nuovo modello amministrativo per il territorio. La collaborazione tra Forza Italia e Federazione Civica, segna quindi l’avvio di un percorso politico rinnovato, più coeso e orientato al futuro, che mira a superare le frammentazioni degli ultimi anni e a proporre un’amministrazione più stabile, efficiente e vicina ai cittadini. Le forze coinvolte confermano il proprio impegno a lavorare insieme con serietà e responsabilità, convinte che questa nuova alleanza rappresenti la strada migliore per garantire a Rieti una prospettiva concreta di crescita e sviluppo.

La Polizia di Stato incontra gli studenti dell’EPN di Rieti al Cinema Moderno

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Nella mattinata del 17 novembre, la Polizia di Stato ha partecipato all’evento organizzato dall’Istituto Superiore EPN “Elena Principessa di Napoli” in occasione della proiezione, in anteprima per gli studenti, del film “40 secondi” che racconta la tragica vicenda di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo di 21 anni vittima di omicidio, il 6 settembre 2020, a seguito di un brutale pestaggio, dopo essere intervenuto per difendere un amico coinvolto in una lite. Alla presenza di circa 700 studenti che hanno gremito le sale del Cinema Moderno, personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Questura di Rieti ha affrontato il tema della violenza fra i giovani, sottolineando come comportamenti aggressivi e prevaricatori possano avere conseguenze gravissime come accaduto al giovane Willy. L’evento ha offerto alla Polizia di Stato anche l’occasione per illustrare ai ragazzi gli strumenti di prevenzione che il Questore ha a disposizione, soffermandosi, in particolare, sul cosiddetto “Daspo Willy”, misura di prevenzione introdotta dal legislatore proprio a seguito della morte di Willy Monteiro, per contrastare il bullismo e i reati legati alla violenza giovanile. Durante l’incontro, alunni ed insegnanti hanno rivolto numerose domande ai poliziotti intervenuti che hanno offerto al pubblico presente momenti di riflessione su un tema, quello della violenza fra i giovani, purtroppo sempre attuale che vede protagonisti, sempre più spesso, proprio i minori.