Innovazione, inclusione, sostenibilità e nuovi modelli di impresa al centro della finale regionale di Coldiretti Lazio degli Oscar Green 2026, il concorso di Coldiretti Giovani Impresa che a Villa Pacieri, a Fara Sabina, ha premiato le idee innovative dei giovani agricoltori. Presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, insieme al presidente e direttore regionale di Coldiretti Lazio, David Granieri e Carlo Picchi, oltre al delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Enrico Parisi e al segretario nazionale, Pier Carlo Tondo, insieme alla delegata regionale del Lazio, Camilla Petrucci. Quattro le categorie in gara per questa ventesima edizione “Giovani Oggi”. Per Impresa Digitale e Sostenibile ha trionfato Chiara Gargano, di Marino, con il progetto “Vivon – Innoviamo l’agroalimentare con dati e tecnologia per le aziende che creano filiere tracciate e trasparenti per i consumatori”, un ecosistema digitale che integra gestione aziendale, agricoltura 4.0, dati e intelligenza artificiale. Accanto alla piattaforma, anche uno spazio dedicato ai consumatori per rafforzare trasparenza e fiducia lungo la filiera e creare un rapporto sempre più diretto tra produttore e cliente. Il premio è stato consegnato dalla delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa Lazio, Camilla Petrucci, presente insieme al segretario regionale, con delegati e segretari provinciali. Per Coltiviamo Insieme è stata premiata Roberta Antonetti, di Latina, con il progetto “Seminiamo inclusione, raccogliamo futuro”. Una fattoria didattica che apre l’azienda al territorio attraverso laboratori, attività sull’apicoltura, semina e raccolta degli ortaggi, coinvolgendo asili, scuole e associazioni impegnate con persone con disabilità. Un progetto che punta a trasformare l’impresa agricola anche in luogo di educazione, inclusione e partecipazione sociale. A consegnare il premio il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Enrico Parisi.
Per Campagna Amica ha trionfato Andrea Ioannilli di Rieti, con “Trendy Food”, che ha ricevuto il premio dal segretario nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Pier Carlo Tondo. Il progetto nasce dalla scelta di rileggere in chiave contemporanea l’agriturismo e la fattoria didattica, con agriaperitivi, prodotti aziendali e formule capaci di parlare soprattutto ai più giovani. Un modo per unire sostenibilità, tradizione agricola e nuovi stili di consumo, riportando le nuove generazioni a contatto diretto con la campagna e con il cibo prodotto in azienda. Il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri ha premiato il vincitore della categoria +Impresa è stato Francesco Baldesarra di Frosinone, con il progetto “Ingegnerizzazione dell’olivicoltura nelle aree interne”. Un modello che applica all’olivicoltura biologica gli strumenti dell’ingegneria industriale e del controllo di gestione per analizzare i costi, misurare la redditività e migliorare l’efficienza dell’azienda. L’obiettivo è rendere economicamente sostenibile l’attività agricola anche nelle aree montane e contrastare l’abbandono dei territori interni. Una menzione speciale è stata assegnata a Carlo Mecarelli di Viterbo, per un progetto che parte dalla filiera della nocciola e la trasforma in strumento di inclusione, formazione e comunità. L’idea mette in rete impresa agricola, istituzioni, scuola, Università e realtà sociali, coinvolgendo studenti e persone fragili nelle diverse fasi della filiera, dal campo al confezionamento e alla valorizzazione del prodotto. A consegnare il premio il direttore di Coldiretti Lazio, Carlo Picchi.
“Questi progetti raccontano giovani capaci di innovare senza perdere il legame con i territori – sottolinea il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – sostenere le loro idee significa investire nel futuro e nella competitività della nostra agricoltura”.
Un protagonismo confermato anche dai numeri: nel Lazio le imprese agricole under 35 sono in crescita del 16%, rispetto allo scorso anno, mentre le nuove aziende agricole giovanili sono in media più di 800 all’anno. Ad anticipare la premiazione il workshop sulla conoscenza e degustazione dell’olio, curato dalla Fondazione EvoSchool, al quale è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, che ha aperto gli Oscar Green. “Quando si parla di olio non si parla solo di economia, ma anche di tecnologia, sperimentazione ed innovazione. Vogliamo continuare a supportare la filiera olivicola attraverso tutte le misure e gli strumenti che possono dare un contributo concreto al comparto”, ha sottolineato Righini.
In occasione degli Oscar Green, la delegata regionale di Coldiretti Giovani Impresa Lazio, Camilla Petrucci, ha consegnato all’assessore un dono simbolico legato al territorio: il volume “L’Olivo e la Sabina. Un paesaggio senza storia” e una riproduzione della Fiaschetta di Poggio Sommavilla, testimonianza sabina della fine del VII secolo a.C. Un omaggio alle radici del territorio scelto per celebrare il futuro dell’agricoltura.
“Gli Oscar Green sono un laboratorio di idee concrete – aggiunge il direttore di Coldiretti Lazio, Carlo Picchi – i giovani dimostrano che innovazione significa rendere le imprese più competitive, sostenibili e capaci di creare valore per i territori”.