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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Sant’Antonio, le “Tre spighe d’oro” compiono cento anni: sabato 25 luglio celebrazione eucaristica 

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La Pia Unione Sant’Antonio di Padova di Rieti celebra l’importante e significativo anniversario del centenario della donazione delle “Tre spighe d’oro”. Un aureo segno di riconoscenza e devozione antoniana, che il 25 luglio 1926 portò gli operosi contadini della Piana Reatina a riunirsi in una colletta, per ringraziare il santo della salvezza del loro raccolto. Sabato 25 luglio 2026, alle ore 18, presso la chiesa di Santa Barbara in Agro a Rieti, si terrà la celebrazione eucaristica presieduta da don Emmanuele Dell’Uomo D’Arme a ricordo dell’avvenimento. Dopo la Santa Messa, padre Luigi Faraglia illustrerà brevemente ai presenti la storia e il significato della donazione dell’ex voto aureo, che ormai da un secolo simboleggia l’intensissima devozione reatina per il santo di Lisbona. Nell’occasione verranno inoltre benedetti le spighe e i campi di grano.

L’amicizia tema centrale nell’ultimo incontro dei “Lettori Anonimi”

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Si è tenuto lo scorso 16 luglio in centro storico a Rieti, un nuovo incontro del gruppo culturale dei “Lettori Anonimi”. Tema dell’evento l’amicizia, che ha visto i presenti confrontarsi su alcuni libri che trattano questo rapporto, che in molti considerano una forma d’amore. Tra un aperitivo ed una lettura la discussione è stata molto aperta ed interessante. Non resta che darsi appuntamento ad un nuovo evento targato “Lettori Anonimi”.

Allo stadio Centro d’Italia i biglietti per l’amichevole Frosinone – Ascoli

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Il F.C. Rieti 1936 rende noto che ha predisposto presso la segreteria dello stadio un punto di acquisto per la vendita dei biglietti per le gare Frosinone Ascoli in programma per il 26 luglio 2024 alle ore 18:30 e Frosinone Benevento in programma per il 1 Agosto alle ore 18:30 presso lo stadio Manlio Scopigno di Rieti. E’ possibile munirsi del titolo di accesso on line sul sito etes.it (10 euro + prevendita di 1 euro) oppure recarsi direttamente allo stadio al costo di 10 euro. Il FC Rieti 1936 , al fine di evitare lunghe code al botteghino, sotto il sole il giorno della gara, consiglia vivamente di recarsi nei locali della segreteria dello stadio , per l’acquisto dei biglietti nei seguenti orari , di mattina dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 17 alle ore 20. La segreteria e’ aperta tutti i giorni .Il biglietto, nominativo, dovrà contenere tutti i dati anagrafici dell’acquirente e si prega di arrivare muniti di documento di identità per facilitare gli addetti.

Giorni di visite al Museo di Cantalice: ospite Alfred Shango, professore alla Sorbona di Parigi

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Nella giornata di lunedi 20 luglio, dopo una breve visita alla Basilica di San Felice da Cantalice, il prof. Alfred Shango e la Sua Famiglia, hanno fatto la programmata visita al Museo Saletta dei Ricordi, accompagnato dal suo congiunto don Valerio Shango, parroco di Poggio Perugino e Monte San Giovanni in Sabina. A ricevere i graditi ospiti, l’Associazione Culturale Saletta dei Ricordi nelle persone di Sante D’ Arcangelo e Robert Reis. Presente don Nicolae Zamfirache, parroco di Cantalice, Giandomenico Francesconi Presidente del Consiglio del Comune di Cantalice, Patrizia Rossi e la docente Maria Grazia Ramacogi. L’ illustre ospite, docente ordinario del Dipartimento di Letteratura Generale e Comparata alla Sorbona di Parigi, è rimasto molto colpito dalla storia della tragedia aerea del 13 Febbraio 1955, che occorse al DC6-B Sabena diretto a Leopoldville capitale del Congo Belga, precipitato sulle pendici del Monte Terminillo. Molto apprezzata l’ intera struttura museale, in particolare la sala n.3 dedicata al Grande Torino, inaugurata nel novembre 2019 da S.E. Fidele Khakessa Sambassi Ambasciatore Plenipotenziario della Repubblica Democratica del Congo. Il docente congolese ha manifestato vivo interesse nei riguardi della lastra in rozza breccia, ubicata all’ interno dell’ Eremo, illustrata allo stesso da Antonio Tavani fondatore del Museo. Detto prezioso reperto fa riferimento al mondo dell’ Antica Roma, in particolare al Consolato di Caio Cassio e Pubblico Licinio, oggetto di studio da parte di Teodoro Momnsen, l’archeologo epigrafista tedesco, al quale nel 1902 venne conferito il premio Nobel per la Letteratura. Ai gentili ospiti, in segno di stima e gratitudine, è stato donato il libro: Marcella Mariani Breve vita di una Miss Italia. Promessa del Prof Shango: “quanto prima tornerò a far visita a questo suggestivo Museo”.

Lazio, nuovo “Piano di Rete Regionale per la gestione delle pazienti affette da Endometriosi”

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“Piano di Rete Regionale per la gestione delle pazienti affette da endometriosi” comprende un Modello di rete clinica e uno specifico Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per le pazienti affette da endometriosi. La Regione Lazio compie un passo importante verso la cura di una patologia che, secondo il ministero della Salute, coinvolge circa il dieci per cento delle donne in età riproduttiva. La casistica / A livello globale, l’endometriosi colpisce tra il 2 e il 10% della popolazione femminile in età riproduttiva ed è una causa significativa di infertilità, interessando tra il 30 e il 50% delle donne con problemi di fertilità. Nel 2025, nel Lazio sono stati registrati 1383 ricoveri per endometriosi, di cui il 90% sono ricoveri chirurgici e il 17% sono ricoveri per endometriosi profonda. Di questi, le cifre più elevate si concentrano al Policlinico Gemelli (486 casi nel 2025). L’età media delle donne ricoverate è di 43 anni. IL PIANO REGIONALE / Il Piano organizza la Rete Regionale Endometriosi: un sistema integrato, coordinato a livello regionale, organizzato su più livelli in base alla complessità diagnostica e alle capacità di trattamento. La Rete Regionale Endometriosi si configura come una rete clinica integrata orientata alla presa in carico globale della donna, finalizzata a garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e personalizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Il modello organizzativo è fondato sull’integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, sulla collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale e sul collegamento strutturato con le altre reti cliniche regionali coinvolte nella gestione della patologia. Nell’ambito della Rete, la chirurgia rappresenta una delle possibili opzioni terapeutiche e non necessariamente il principale strumento di trattamento. La presa in carico della paziente si fonda sull’integrazione tra terapia medica, terapia del dolore, supporto psicologico, riabilitazione, nutrizione clinica, tutela della fertilità e percorsi di procreazione medicalmente assistita, secondo i principi di appropriatezza clinica e centralità della persona. La Rete Regionale Endometriosi è strutturata secondo un modello a network, fondato sulla collaborazione funzionale e multidisciplinare tra i nodi della rete al fine di garantire continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura, valorizzare le competenze presenti sul territorio, assicurare una presa in carico personalizzata e dinamica della donna con endometriosi e favorire l’integrazione tra ospedale e servizi territoriali. Il medico di Medicina generale e la Rete Aziendale Locale / Il medico di Medicina generale costituisce il primo livello di assistenza e svolge un ruolo di coordinamento per la presa in carico del paziente con l’obiettivo di: • promuovere lo stile di vita e i percorsi di prevenzione; • inviare al centro di riferimento territoriale di prossimità secondo il percorso aziendale; • gestire la continuità assistenziale, monitoraggio e la riconciliazione terapeutica; • attivare la continuità assistenziale con le Centrali Operative Territoriali (COT). La Rete Aziendale Locale è la sede della gestione e della cura dell’endometriosi. La Direzione Aziendale deve prevedere l’analisi del fabbisogno dell’attività specialistica e diagnostica per definire agende dedicate a questa finalità e i collegamenti con i servizi territoriali di prossimità attraverso. La Direzione Aziendale ha l’obiettivo di sviluppare progressivamente la piena disponibilità dell’intero ventaglio di opportunità diagnostico terapeutiche all’interno delle strutture ambulatoriali territoriali e ospedaliere di prossimità, comprensive delle strutture private accreditate che sono incluse nel coordinamento attraverso un loro referente. Il Coordinamento Aziendale definisce il percorso assistenziale in coerenza con quanto previsto dal presente Piano di Rete, individuando nel ginecologo il professionista di riferimento per la presa in carico specialistica della paziente e assicurando la disponibilità e l’integrazione strutturata delle figure professionali coinvolte nella gestione della patologia. Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale / La presa in carico della paziente è assicurata attraverso il Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT). Il Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT) rappresenta il modello organizzativo di riferimento per la presa in carico delle pazienti affette da endometriosi e assicura la valutazione integrata dei bisogni clinici, assistenziali, riproduttivi e psicosociali. L’insieme delle professionalità coinvolte costituisce il Team Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT) dedicato alla gestione dell’endometriosi, supportato dalla figura del case manager, con funzioni di coordinamento del percorso assistenziale e di raccordo tra i diversi setting di cura. Il MDT è coordinato dal ginecologo referente del percorso ed è costituito, in relazione alla complessità del caso clinico, dalle professionalità coinvolte nella gestione della patologia, tra cui radiologo, anatomopatologo, chirurgo generale, urologo, endoscopista, endocrinologo, specialista in medicina e terapia del dolore, specialista in scienze dell’alimentazione e nutrizione, fisiatra, fisioterapista, psicologo, psichiatra, infermiere, case manager e specialisti delle reti cliniche correlate. Il Team garantisce: • la valutazione multidisciplinare dei casi clinici; • la definizione e l’aggiornamento del programma diagnostico-terapeutico-assistenziale individuale; • l’appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici; • il monitoraggio degli esiti clinici; • il raccordo tra i diversi livelli della rete e con le reti cliniche correlate. Le modalità organizzative e la composizione del MDT sono definite dal Coordinamento Aziendale e dal Coordinamento del Centro Ospedaliero Regionale in relazione alle caratteristiche organizzative e ai bisogni assistenziali del territorio. Collegamento con le Reti cliniche regionali / La Rete Regionale Endometriosi opera in integrazione funzionale con le altre reti cliniche regionali coinvolte nella gestione delle condizioni correlate alla patologia, al fine di garantire la continuità assistenziale, l’appropriatezza dei percorsi di cura e la presa in carico multidisciplinare della paziente. In particolare, sono definiti collegamenti strutturati con: • la Rete Regionale della Medicina e Terapia del Dolore per la valutazione e la gestione del dolore cronico pelvico; • la Rete Regionale della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) per la gestione dell’infertilità correlata all’endometriosi, la preservazione della fertilità e l’accesso ai percorsi di PMA; • la Rete Regionale Percorso Nascita per la presa in carico delle donne con endometriosi e/o adenomiosi che intraprendono una gravidanza; • la Rete Oncologica Regionale e le ulteriori reti cliniche regionali, ove necessario, in relazione ai bisogni assistenziali della paziente. Telemedicina / La Rete Regionale Endometriosi promuove l’utilizzo degli strumenti di telemedicina al fine di favorire la continuità assistenziale, il collegamento tra i diversi livelli della rete e l’accessibilità ai percorsi di cura. In particolare, possono essere utilizzati: • il teleconsulto tra professionisti per la discussione multidisciplinare dei casi clinici e il raccordo tra Centri di I livello, Centri di II livello e reti cliniche correlate; • la televisita per il follow-up delle pazienti clinicamente stabili e per il monitoraggio dell’efficacia dei trattamenti; • il telemonitoraggio e la teleassistenza, ove disponibili, in raccordo con le Centrali Operative Territoriali (COT), per favorire la continuità assistenziale e l’aderenza al percorso di cura.  L’utilizzo degli strumenti di telemedicina avviene nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente. I collegamenti tra le reti sono definiti dai Coordinamenti Aziendali e dai Coordinamenti dei Centri Ospedalieri Regionali attraverso procedure condivise di invio, consulenza specialistica, teleconsulto, presa in carico e follow-up. I Centri di I Livello / Centri di I Livello I Centri di I Livello rappresentano i nodi basilari del network e devono essere in grado di: • effettuare la diagnosi dell’endometriosi tramite esami clinici e/o strumentali (ecografia e/o RMN) strutturati secondo criteri definiti (vedi paragrafo diagnostica); • garantire il trattamento medico; • eseguire la prima chirurgia ginecologica di base per patologia uterina, annessiale e peritoneale superficiale, lisi aderenze annessiali e pervietà tubarica; • assicurare il follow-up clinico e strumentale; • garantire il collegamento con le reti cliniche regionali secondo quanto previsto dal paragrafo “Collegamento con le reti cliniche regionali” del presente Piano; • definire le modalità di invio ai Centri di II livello, secondo percorsi condivisi e formalizzati all’interno della rete. I Centri Ospedalieri Regionali – Centri di II livello / Il Centro Ospedaliero Regionale (COR) è una struttura di II livello dotata di competenze di alta specializzazione per la gestione di casi complessi e capacità di assorbimento ospedaliera, secondo gli indicatori strutturali e di efficienza. Il COR collabora con le Reti Aziendali Locali, partecipa al suo Coordinamento, sviluppa collegamenti strutturati per una presa in carico integrata e congiunta dei casi complessi. Il COR assicura il funzionamento del Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT) previsto dal presente Piano per la valutazione e la gestione dei casi complessi. Gli Ospedali Policlinico Tor Vergata, Policlinico Umberto I, San Giovanni Addolorata, Policlinico Gemelli e Campus Biomedico rappresentano i Centri Ospedalieri Regionali individuati. I centri di II livello per l’endometriosi devono configurarsi come strutture ad elevata specializzazione, dedicate alla diagnosi e al trattamento dell’endometriosi complessa. Per l’organizzazione dei centri, i requisiti e i modelli organizzativi di riferimento sono individuati in coerenza con standard nazionali e internazionali. L’attività dei Centri di II livello consiste in: • chirurgia complessa mininvasiva particolarmente su recidive ed endometriosi profonda; • disponibilità e coinvolgimento delle professionalità previste nell’ambito del Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT), in relazione alla complessità clinico assistenziale della paziente; • riunioni multidisciplinari periodiche (MDT), con verbalizzazione delle decisioni cliniche; • collegamento con centri della rete PMA, con i centri della terapia del dolore e del percorso Nascita • attività formativa e promozione di progetti di ricerca nell’ambito della Rete con monitoraggio. Il Percorso diagnostico / Il ginecologo rappresenta il professionista di riferimento per la presa in carico specialistica della paziente e assicura: • l’inquadramento clinico e fisiopatologico della patologia; • la formulazione della diagnosi; • la definizione, nell’ambito del Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale, della strategia diagnostico-terapeutica più appropriata; • la riconciliazione terapeutica e il monitoraggio del percorso di cura. Il percorso diagnostico prende avvio dal sospetto clinico di endometriosi formulato dal Medico di Medicina Generale, dal ginecologo di fiducia, dal ginecologo consultoriale, da altri specialisti o dalla stessa paziente che accede ai servizi del Servizio Sanitario Regionale. L’accesso alla rete avviene mediante prescrizione di: visita specialistica ginecologica, ecografia ginecologica transvaginale o transaddominale. A seguito del primo accesso e della valutazione specialistica, la paziente con sospetta o accertata endometriosi viene indirizzata al nodo della rete più appropriato in relazione al livello di complessità clinico-assistenziale, secondo un modello organizzativo integrato e bidirezionale che garantisce continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e possibilità di rivalutazione e reinvio tra i diversi livelli della rete. Le pazienti con forme non complesse e forme complesse non chirurgiche sono gestite presso il centro di I livello, che esegue sia la gestione clinica sia, ove indicato, la chirurgia non complessa. L’invio al II livello è indicato nei casi di sospetta endometriosi profonda con necessità di trattamento chirurgico, quando si renda necessaria la preservazione della funzione d’organo (intestino, vie urinarie, plessi nervosi), in presenza di progressione clinica e/o strumentale di malattia in corso di terapia medica, nei casi di infertilità associata ad endometriosi profonda e nelle recidive di malattia con indicazione chirurgica. I centri di II livello, dedicati alla gestione specialistica dell’endometriosi, garantiscono un inquadramento diagnostico avanzato, che comprende l’ecografia pelvica transvaginale con referto strutturato, eventuale risonanza magnetica con protocollo dedicato e ulteriori indagini di II livello finalizzate alla definizione dell’estensione di malattia e del coinvolgimento multiorgano. In tali centri è prevista una valutazione multidisciplinare, che coinvolge ginecologi, radiologi, chirurghi colorettali, urologi, terapisti del dolore, psicologi, nutrizionisti e specialisti della riabilitazione del pavimento pelvico, con integrazione funzionale con i centri di procreazione medicalmente assistita e i centri di II livello della rete percorso nascita.

APS incontra i sindaci del Montepiano Reatino e Rieti. Presentato il Programma Operativo 2026-2029

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Proseguono gli incontri di APS e ATO3 con i sindaci dell’Ambito per raccogliere le esigenze del Territorio e per la verifica dello stato di attuazione degli interventi programmati. Dopo le riunioni con i sindaci dell’Area Romana, della Media e Bassa Sabina e del Turano-Cicolano è stata la volta dei sindaci del Montepiano Reatino e di Rieti. Gli incontri hanno l’obiettivo di acquisire un quadro completo delle esigenze del territorio e predisporre l’aggiornamento del Programma degli interventi e del Piano delle Opere strategiche. Anche nell’ultima riunione di Rieti sono stati illustrati, da APS, gli interventi realizzati nel biennio 2024-2025: messi a terra lavori per 20,5 milioni di euro – nel 2024 – e 34,5 milioni di euro nel 2025. Un investimento per abitante/anno di 160 euro, di molto superiore alla media italiana che è stata pari a 70 euro pro capite.

Presentato inoltre il Programma operativo 2026-2029. Si tratta di un insieme di interventi, del valore di circa 200 milioni di euro, destinati all’intero Territorio gestito. Questi toccheranno diversi ambiti: dalla prosecuzione del rinnovo delle condotte, alla digitalizzazione di reti e infrastrutture; dall’ulteriore riduzione delle perdite idriche ad ampi interventi nel settore della depurazione fino all’efficientamento energetico. Di rilievo, inoltre, il complesso dei progetti presentati al PNIISSI 2025 (Piano nazionale degli interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel Settore Idrico), per un valore di oltre 158 milioni di euro. Ai sindaci sono stati illustrati infatti i 5 progetti presentati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: l’ interconnessione degli schemi idrici della Media e Bassa Sabina e della Tuscia, la messa in sicurezza dell’alimentazione idrica della città di Rieti con il collegamento delle sorgenti del Peschiera e il Campo pozzi Vazia, il consolidamento dell’alimentazione idrica dei comuni della Piana reatina, il potenziamento dell’alimentazione idrica dei comuni del Cicolano e infine il progetto dedicato all’approvvigionamento idrico dei comuni del cratere Sisma Centro Italia 2016. Tutti interventi che, nel loro complesso, garantiranno un servizio efficiente e resiliente. Con l’appuntamento di Rieti, il ciclo di riunioni con i sindaci del Territorio sta per concludersi. In programma, infatti, il prossimo 23 luglio, l’incontro con i sindaci dell’Alta Sabina, mentre quello della zona della Comunità montana del Velino si terrà il 3 settembre”.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Valentino: “Sono previsti lavori di riqualificazione per l’area tra Porta Romana e la Caserma dei Vigili del Fuoco?”

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Valentino contatta la redazione di Rietinvetrina per una segnalazione attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Scrivo per complimentarmi in merito ai lavori che sono stati svolti in molti quartieri di Rieti che hanno riqualificato la città, tuttavia chiedo a chi di competenza se sono previsti interventi in zona piazza della Repubblica (Porta Romana)/ Rotonda Vigili del Fuoco) in quanto l’asfalto è compromesso ed impraticabile,  l’illuminazione è molto carente, la segnaletica orizzontale ormai quasi inesistente, le fontane della piazza fuori uso, le aiuole abbandonate e sporche, senza né una piantina né un fiore, i tombini occlusi con conseguenti allagamenti. Se qualcuno può intervenire che lo faccia per il decoro urbano che tanto declamiamo in questo periodo di riqualificazione. Il quartiere aspetta risposte. Grazie. Non mi sembra una bella cartolina per l’ingresso in Città per chi arriva da Roma” – conclude Valentino. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE.

Inaugurato a Fara in Sabina il poligono ASD Torre Vaccelli. Sindaco Cuneo: “Eccellenza sportiva internazionale che valorizza il nostro territorio”

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Nella serata di sabato 18 luglio, il gruppo di maggioranza dell’Amministrazione Comunale di Fara in Sabina ha partecipato ufficialmente all’inaugurazione del nuovo, monumentale poligono di tiro dell’ASD Torre Baccelli, situato in località ‘Valle della Madonna Grotte di Torri’, proprio al confine con il Comune di Montopoli di Sabina. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco di Fara in Sabina Roberta Cuneo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Corradini, il vicesindaco Simone Fratini, l’Assessore alle Politiche Scolastiche Giovanili Cristina Di Felice, l’Assessore Tutela e valorizzazione dell’ambiente rurale Pamela Martini, le consigliere Giorgia Simonetti e Daphne Lazzari e l’Assessore regionale Michele Nicolai. Una partecipazione istituzionale compatta e di alto livello, a testimonianza del grande valore dell’opera e dello straordinario impatto economico, sportivo e turistico che la struttura rivestirà per l’intera comunità e per tutto l’indotto locale.
L’impianto, nata dalla lungimirante iniziativa dei proprietari Umberto Fronzetti, Francesco Silvestri, Giovanna Sallustri-Galli e il team di Big Mat Ediltutto, rappresenta un esempio di riqualificazione ambientale: il complesso sorge infatti all’interno di una ex cava dismessa a ridosso del fiume Farfa, inserendosi con delicatezza e rispetto a ridosso della splendida Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa. Un luogo immerso nel verde e nel cuore delle colline sabine che, con un totale di 38 postazioni per carabine e pistole, offre una varietà di linee di tiro senza precedenti e garantisce totale sicurezza e isolamento acustico grazie alle barriere naturali del terreno. “Ci troviamo di fronte a una realtà di assoluto prestigio: si tratta del poligono di tiro più grande d’Europa, un’opera senza precedenti che proietta la nostra città sul tetto del panorama sportivo internazionale”, ha dichiarato entusiasta il Sindaco Roberta Cuneo. “Questa imponente struttura ci consentirà di promuovere e veicolare con forza i più sani valori dello sport, che da sempre uniscono le persone e stimolano la sana competizione, il rispetto e l’aggregazione. Il nuovo poligono non sarà dunque solo un punto di riferimento per i professionisti, ma un luogo di ritrovo sano e sicuro in cui si riuniscono persone che amano profondamente lo sport e la natura. Come Amministrazione – conclude il Sindaco – siamo orgogliosi di sostenere progetti privati di questa portata, capaci di riqualificare il territorio in chiave sostenibile e di attrarre un turismo sportivo di alto livello”.
Ad accendere l’entusiasmo dei tantissimi presenti alla serata inaugurale è stato poi lo show del campione italiano Davide De Carolis, Extreme Shooter di fama mondiale e testimonial di marchi storici come Benelli e Baschieri & Pellagri. Detentore di eccezionali record del mondo di tiro dinamico, il campione ha offerto un’esibizione di tiro acrobatico: “Siamo qui per l’inaugurazione di un poligono a mio avviso unico in Italia e tra i primissimi in Europa. Avendone visti moltissimi nel mondo – commenta Davide De Carolis – posso dire con certezza che si tratta di un grande impianto, eccellente soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Le linee di tiro a lunga distanza per carabina sono una chicca assoluta: non ho mai visto una struttura realizzata in questo modo e con queste caratteristiche strutturali, disegnato alla perfezione sia per quanto riguarda l’accoglienza che in termini di comfort per il tiratore. Per me – aggiunge De Carolis – è una fortissima emozione essere qui, perché sono legato a questa terra dal 2013, anno in cui nasco come tiratore agonista. Proprio in questa struttura mi sono tesserato per cimentarmi nel tiro al bersaglio mobile e a lunga distanza con carabina e slug, e proprio qui ho stabilito ben 4 dei miei 5 record mondiali. C’è inoltre un legame profondo e fraterno con Umberto Fronzetti e con la società, che mi ha sempre fatto sentire a casa: sono convinto che questo impianto porterà un valore aggiunto al territorio e una visibilità di livello mondiale”. Con il taglio del nastro avvenuto sabato, Fara in Sabina si arricchisce di un fiore all’occhiello sportivo unico nel suo genere, pronto a ospitare gare, corsi e appassionati da tutto il mondo nel pieno rispetto dello straordinario ecosistema sabino.

A Petrella Salto il concorso “Balconi Fioriti”

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Petrella Salto si prepara a colorarsi con il ritorno del concorso “Balconi Fioriti”, un’iniziativa dedicata a valorizzare il territorio attraverso la creatività e la passione per i fiori. Il nuovo direttivo della Pro Loco di Petrella Salto ha voluto riproporre questo appuntamento per rendere omaggio alla storia dell’associazione, che già in passato aveva promosso un’iniziativa analoga riscuotendo un grande successo e un’ampia partecipazione da parte della cittadinanza. Possono partecipare gratuitamente tutti i residenti del Comune di Petrella Salto, allestendo con composizioni floreali balconi, finestre, terrazzi e altri spazi esterni. Le iscrizioni sono aperte fino al 23 luglio. La premiazione si terrà domenica 26 luglio alle ore 18 e sarà un momento di festa e condivisione per tutta la comunità. L’iniziativa punta a rendere ancora più accoglienti e suggestivi i borghi del territorio, valorizzando il contributo dei cittadini e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

Green Road Award 2026 alla Ciclovia del Trasimeno realizzata dall’impresa reatina COGEB

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Un’opera che ha cambiato la visione degli spostamenti in bicicletta, con una forte valorizzazione del turismo lento e delle bellezze paesaggistiche. Con i suoi 58.4 chilometri ad anello, divisi in sette tappe attorno al lago, la Ciclovia del Trasimeno, realizzata dall’impresa reatina COGEB, rappresenta l’essenza numero uno. E l’essenza della quale parliamo è stata premiata con il prestigioso Green Road Award 2026, riconoscimento per il turismo lento e la mobilità sostenibile. Un premio che evidenzia anche l’organizzazione, la professionalità e la competenza della COGEB, impresa numero uno nel settore. La Ciclovia del Trasimeno conquista il primo posto del podio, seguita dalla GAG (Giro ad Anello del Gargano) e dalle Ciclovia Via del Mare e Ciclovia dell’Etruria.