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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”
Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.
Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO
La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.
Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu
Emergenza abitativa: ATER Rieti individua riserva di alloggi da assegnare in presenza di sfratto esecutivo
Ater Rieti, per contrastare situazioni di grave emergenza abitativa e velocizzarne la risoluzione, individua degli alloggi di sua proprietà da assegnare a tutti coloro che, trovandosi a dover fronteggiare una situazione straordinaria di particolare disagio economico documentata, sono colpiti da un provvedimento di sfratto esecutivo. L’iniziativa fa parte delle azioni adottate per garantire l’offerta di abitazioni a buon mercato e si inserisce nel progetto di messa a disposizione degli alloggi sfitti in quota di riserva Ater per nuclei familiari in situazioni di grave vulnerabilità abitativa.
CHI PUÒ FARE RICHIESTA La riserva non spetta indistintamente a tutti i nuclei familiari che vivono una situazione di grave disagio economico e abitativo. La quota di riserva pari al 10% degli Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è destinata di norma a nuclei familiari in possesso di tutti i requisiti soggettivi previsti all’articolo 11 della Legge Regionale n. 12/1999 e che si trovino in specifiche e documentate situazioni di emergenza abitativa riferite a:
-situazioni di emergenza abitativa oggetto di esame e di procedure di sgombero stabilite in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di cui all’articolo 20 della Legge 1° aprile 1981 n. 121;
-provvedimenti esecutivi di rilascio forzoso dell’alloggio occupato nell’ambito del quale hanno priorità le famiglie con reddito inferiore al limite di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Si precisa che la norma, comunque, prevede una deroga che permette l ’assegnazione anche per i soggetti non in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi ERP stabiliti dalla lettera b), comma 1, art. 11 L.R.12/1999.
COME PRESENTARE LA RICHIESTA E DURATA DELLA LOCAZIONE
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno all’Ater mediante PEC o consegna all’URP.
La procedura di richiesta d’accesso all’emergenza abitativa è attivata direttamente dal nucleo familiare interessato o a mezzo di proprio rappresentante, ovvero su segnalazione dei servizi sociali territoriali e di altre istituzioni a valenza locale o nazionale.
Nella domanda l’interessato dovrà dichiarare di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’assegnazione e dimostrare attraverso i dati necessari la sussistenza del diritto.
Le assegnazioni sono temporanee, prevedono una durata massima di due anni eventualmente prorogabile di un ulteriore anno.
Per il Presidente Luigi Gerbino, nell’attuale contesto sociale le disuguaglianze economiche riguardano soggetti vulnerabili, emarginati ma anche una parte di popolazione più vasta, composta da famiglie con figli, minori, anziani: “La complessità nel trovare un lavoro, contesti occupazionali precari che non mettono al riparo da condizioni di povertà, gravi problemi di salute che, data la loro imprevedibilità, hanno un forte impatto sul futuro progetto di vita delle famiglie, le difficoltà nel costruire una rete di inclusione, accoglienza e solidarietà che permetta anche a chi è oggetto di stigmatizzazioni sociali di ottenere una casa dal mercato privato, sono alcuni dei fattori che richiedono l’attivazione di tutte le misure necessarie a contrastare la vulnerabilità sociale.” Sulle azioni concrete messe in campo dall’Ente il Presidente ribadisce la sua posizione: “Aver già provveduto all’assegnazione di alcune unità abitative e garantire di consegnarne altre in futuro dimostra l’efficiente impegno dell’Ater nel predisporre gli strumenti utili ai cittadini per il corretto riconoscimento del diritto alla casa, con il fine di promuovere un ambiente di vita individuale stabile, riservato, sicuro ma anche funzionale al raggiungimento di un progetto comunitario positivo per tutto il territorio”. Chiunque sia interessato può rivolgersi agli uffici Ater Rieti nell’orario di ricevimento. Il bando e la domanda sono disponibili online all’indirizzo www.aterrieti.it
Il nuovo spot INPS girato a Poggio Catino
Il Liceo Classico Rocci al MUSAF di Fara in Sabina: prende avvio la collaborazione per il percorso A.U.R.E.US.
L’Istituto Celestino Rosatelli di Rieti protagonista a Firenze, al Festival delle Regioni
Terme di Cotilia e non solo, CNA Rieti: “Solidarizziamo con i sindaci Taddei e Ranalli, ma serve un’azione corale”
A proposito di Terme di Cotilia. L’acqua è sicuramente una delle vocazioni che lo sviluppo locale può annoverare tra quelle più preziose. Lo sviluppo locale di un territorio può realizzarsi attraverso un processo che prevede il censimento delle risorse e la scelta delle vocazioni su cui fondarsi. Le vocazioni sono quelle risorse che in un ambito territoriale si distinguono per qualità, rarità, quantità. E non c’è dubbio che l’acqua lo sia. Per quantità, 44,6 metri cubi al secondo di acqua proveniente dalle tanti sorgenti che fanno della nostra provincia uno dei più grandi bacini idrografici d’Europa. Lo è anche per qualità, come constatano le persone che arrivano a Rieti per la prima volta, stupite dalle acque limpide dei corsi d’acqua o da quella che sgorga dai rubinetti. Dobbiamo però constatare che lo sfruttamento a fini produttivi della “vocazione” acqua è molto limitata ad un impianto, pur importante, di imbottigliamento e ad una produzione di ghiaccio. Una delle connotazioni perché lo sviluppo locale abbia successo è che sia costruito insieme: privati, associazioni, istituzioni, scuole, università, ecc. Tutta questa premessa per dire che la vicenda delle Terme di Cotilia, uno dei possibili modi di utilizzo dell’acqua, non può e non deve essere un problema dei sindaci Taddei e Ranalli, cioè dei rappresentanti delle istituzioni che sovraintendono l’ambito territoriale delle acque solfuree. Per questo la CNA, oltre che solidarizzare con i sindaci, vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di un’azione corale che non solo interpelli altre istituzioni coinvolte, come già fatto, ma tutti i soggetti che possono dare un contributo per recuperare lo sviluppo di un’area termale che nel passato proprio da quelle terme aveva tratto parte della sua economia. La CNA è disponibile a fare la sua parte. Così nella nota CNA Rieti
+480 imprese nell’Alto Lazio e 334 quelle cessate
SEI TU IL REPORTER – “Bloccato il passaggio a livello di viale Maraini. Siamo fermi da 30 minuti”
Rieti precipita all’80° posto nell’Ecosistema Urbano di Legambiente e Ambiente Italia
Campionato Nazionale Disegno Tecnico 2026: Maria Elena C. da Fermo vince la finale nazionale di Rieti

