E’ un Francesco Maria Fenici tutto “d’oro” nei colori e “double face” nei programmi sportivi quello che è già sceso in pista sui due fronti principali del suo 2026. Il pilota laziale si è confermato nel team The Driving Experiences e affronta la stagione agonistica sia in Porsche Carrera Cup Italia, nella quale è ormai da tempo protagonista, sia in selezionati appuntamenti europei con prestigiose gare di durata.
Dopo diverse stagioni ai vertici della Michelin Cup, nella quale non sono di certo mancate le vittorie e i podi ma il titolo è sfuggito sul filo di lana, in Carrera Cup Italia Fenici riparte con nuove ambizioni alla luce dei positivi riscontri ottenuti nei test collettivi disputati a Imola giovedì scorso (2 aprile). Un’intera giornata in pista che ha permesso al team TDE e al pilota e testimonial della rivista “Autosprint” sia di lavorare a fondo sulla 911 GT3 Cup da 510 cavalli “targata” Centri Porsche di Roma, da quest’anno per regolamento equipaggiata con sistema frenante Abs, sia per preparare il round inaugurale del monomarca tricolore, in programma sul circuito del Santerno nel weekend del 26 aprile.
Proprio nel fine settimana che precede la prima tappa a Imola e quindi l’esordio della sua sesta stagione in Carrera Cup, Fenici proseguirà il suo nuovo programma endurance 2026. Pianificato sempre insieme al team TDE, il progetto lo vede impegnato in tre importanti appuntamenti della 24H European Series al volante di un’altra 911 GT3 Cup della squadra, che in questo caso condivide con gli svizzeri Valerio Presezzi e Ivan Jacoma. Fenici e i suoi compagni di equipaggio hanno già centrato il secondo posto in rimonta alla 12 Ore del Mugello e ora attendono l’impegno alla 12 Ore di Spa, in programma il 18-19 aprile, mentre a giugno la tappa a Le Castellet completerà il tris nell’endurance.
Fenici dichiara sulla nuova stagione: “il 2026 è un anno molto importante per me, su più fronti. In Carrera Cup è il secondo consecutivo nello stesso team e quindi possiamo dare continuità a quanto avviato nella precedente annata. In più c’è la grande novità dell’adozione dell’Abs sulle vetture. A parte il doversi adattare nella guida in pista, che comunque viene in parte agevolata nella gestione, mi aspetto un livellamento dei tempi sul giro e di conseguenza maggior equilibrio e molti più duelli e sorpassi. Posso dirmi soddisfatto del lavoro nei test di Imola, dove ho visto anche dei volti nuovi e questo renderà tutto ancora più interessante. Sono felice di ritrovarmi in TDE con compagni di squadra giovani e ambiziosi. L’obiettivo è come sempre quello di concludere il più avanti possibile, ma a livello personale il focus sarà soprattutto quello di migliorare in qualifica. E’ uno spunto che mi è un po’ mancato nelle ultime due stagioni e quindi in gara ho sempre dovuto rimontare. Alla Carrera Cup affianco poi una nuova sfida, quella delle gare di durata, che mi stanno piacendo davvero molto. Un iniziale programma 2026 che di sicuro è una bella ‘palestra’ per me e mi ha già fatto salire sul podio alla 12 Ore del Mugello. Ora non vedo l’ora di ripresentarmi al via a Spa, la mia pista preferita dove finora ho potuto guidare soltanto in Porsche Supercup”.