ULTIMI ARTICOLI
L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”
Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.
Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO
La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.
Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu
Nuovo ponte ciclopedonale di Porta d’Arce: 1.3 milioni per collegare le due sponde del Velino e riqualificare un’area di pregio
Questa mattina, 23 febbraio, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e l’assessore ai Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli, insieme ai tecnici incaricati, hanno incontrato la stampa per presentare l’intervento di riqualificazione del tratto urbano della SS4 Salaria compreso tra la pista ciclabile esistente lungo il fiume Velino e Porta d’Arce, che prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura ciclopedonale integrata con lo storico Ponte Cavallotti. L’opera, del valore complessivo di 1.307.000,00 euro, è finanziata nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 2, Misura 2.3 e rappresenta un intervento strategico per la messa in sicurezza e la valorizzazione di una delle arterie a maggiore traffico del capoluogo, attualmente priva di spazi dedicati al transito pedonale e ciclabile.
Il progetto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale completamente separato dalla carreggiata lungo il tratto della SS4 Salaria oggi sprovvisto di marciapiedi e piste ciclabili, consentendo il completamento dell’anello cicloviario urbano in direzione della stazione ferroviaria. Il nuovo ponte sarà realizzato come sistema strutturale autonomo, senza modificare le strutture portanti del ponte storico, risalente ai primi anni del Novecento, garantendone così la piena tutela. L’intervento principale consiste nella costruzione di una percorso ciclopedonale in acciaio sul lato valle del ponte, in sostituzione dell’attuale marciapiede a sbalzo. Tra le principali caratteristiche tecniche dell’opera si evidenziano:
elementi strutturali in acciaio con trattamento Cor-Ten; arcate tubolari in acciaio ancorate a fondazioni profonde mediante micropali; integrazione funzionale con la struttura esistente;parapetto in acciaio inox con configurazione anti-scavalco;
pavimentazione in PVC per esterni ad alta resistenza al calpestio. Sono inoltre previsti interventi complementari finalizzati al miglioramento complessivo dell’area e alla sicurezza della viabilità:
rifacimento della sede stradale nel tratto interessato;rimozione e riposizionamento dei pali di illuminazione esistenti; installazione di guard-rail ecocompatibile legno-acciaio lungo la carreggiata; rimozione e ricollocazione della condotta dell’acquedotto comunale; ripulitura e sistemazione delle sponde del fiume Velino in prossimità del ponte.
Con questo intervento l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno nella promozione della mobilità sostenibile, nel rafforzamento della sicurezza stradale e nella valorizzazione del patrimonio infrastrutturale e paesaggistico cittadino, restituendo alla comunità uno spazio urbano più sicuro, accessibile e pienamente integrato con il contesto fluviale.
“Pochi mesi dopo il nostro insediamento siamo intervenuti nell’area di Ponte Cavallotti, insieme ad ASM, per bonificare quella che era diventata la più estesa piazza di spaccio della città. È stato il primo passo di un percorso chiaro e determinato di recupero e restituzione alla comunità di uno spazio strategico e simbolico. Nei mesi successivi, grazie alla collaborazione con la Regione Lazio, si è intervenuti sulle sponde del tratto urbano del Fiume Velino e oggi, con un’opera ingegneristica di rilievo, completiamo il collegamento ciclopedonale tra le due sponde, rafforzando la mobilità sostenibile e la sicurezza lungo uno degli assi principali della città. Si tratta di un’ulteriore e concreta azione di rigenerazione urbana, che consentirà a cittadini e turisti di vivere uno dei luoghi più affascinanti di Rieti in piena sicurezza, grazie a una struttura moderna, funzionale e di qualità architettonica. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di riqualificazione dell’area del Velino, già interessata da opere di manutenzione straordinaria delle sponde e destinata a ulteriori investimenti nell’ambito delle “Strategie Territoriali”, finanziate con il PR FESR Lazio 2021-2027 per 2.606.000 euro. Un percorso organico che conferma la visione di sviluppo e valorizzazione della nostra città”. Dichiara il sindaco
“L’intervento, del valore di oltre 1,3 milioni di euro, permetterà di completare il collegamento ciclopedonale tra la pista esistente in zona Borgo e Porta d’Arce, garantendo continuità, sicurezza e qualità alla mobilità sostenibile della città. Si tratta di un’opera di alta ingegneria che coinvolge non solo l’Amministrazione comunale, ma anche i gestori dei sottoservizi, come APS, con il rinnovo delle tubature. L’intervento, realizzato in piena armonia con la struttura storica, valorizzerà esteticamente il Ponte Cavallotti. La nuova infrastruttura ciclopedonale connetterà in sicurezza i quartieri, restituendo ai cittadini e alle famiglie uno spazio urbano che fino a pochi anni fa versava in stato di degrado e rendendolo finalmente fruibile anche per attività sportive e ricreative”. Ha commentato l’assessore Claudia Chiarinelli
Chiusa via Renzo De Felice: quartiere Campoloniano bloccato. Traffico in tilt
Vigili del Fuoco, 87 anni del Corpo Nazionale
Era il 27 febbraio 1939 quando, con Regio Decreto n. 333 e, dopo l’estenuante lavoro del Prefetto Alberto Giombino, nasceva il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Fu il momento in cui, da gruppi di pompieri comunali, disorganizzati, spesso con mezzi adattati, inadeguati ed il più delle volte, costruiti artigianalmente, si passó ad una struttura ramificata sul tutto il territorio nazionale, con l’istituzione di un Comando in ogni provincia del Regno. 27 febbraio 2026, 87 anni che gli uomini e le donne del Corpo, assicurano il servizio di soccorso pubblico, contribuendo anche alle attività di difesa civile per la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture strategiche dello Stato. Quasi novant’anni di storia, fatta di tanta gente aiutata, salvata, confortata. Alluvioni, terremoti, frane, crolli, esplosioni. Tragedie, desolazione e disperazione. Acqua, neve, polvere, fumo che soffoca, freddo ché immobilizza, calore che tramortisce e offusca la mente e toglie il respiro. Ma poi, anche sorrisi, sino a lacrime di gioia, per avercela fatta. Dopo ore di lavoro, anche a mani nude a scavare, le stesse mani che spesso, ma purtroppo non sempre, sono riuscite a salvare un bambino sotto le macerie di un crollo, una famiglia intrappolata dopo un sisma, un’automobilista incastrato dopo un incidente. Mani che hanno portato aiuto, conforto e spesso speranza dove, tutto intorno era disperazione e paura. 87 anni che quella fiamma arde sui petti, di persone comuni ma, con un Cuore Grande.. Grande. Persone per cui, come recita la loro preghiera…”Un giorno senza rischio non è vissuto,….nel terrore dei crolli, nel furore delle acque, nell’Inferno dei roghi. OVE TUTTI FUGGONO, IO VADO. Buon Festa Pompieri d’Italia e che santa Barbara vi sia sempre affianco”. Così nella nota l’ANVVF
Rieti in Fiore 2026, il centro storico torna a fiorire dall’8 al 10 maggio
Ancora una vittoria per gli Arieti Rugby Rieti
Rieti, al via la presentazione delle domande relative all’assegno di maternità anno 2026
Carnevalone Liberato, segnalate dieci persone per possesso di droga
Fulvio Iampieri “On the road” direzione Sanremo per divulgare la sicurezza stradale


