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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Nuova illuminazione, Minoranza: “Luci (poche) e ombre (molte) su via Cintia”

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“Il sindaco rispondendo via social alle innumerevoli critiche dei cittadini per l’installazione degli ‘ incantevoli’ lampioni di via Cintia, consiglia di ‘prendere informazioni sui progettisti, un pò come i genitori consigliano di contare fino a 10 prima di parlare’. La libera espressione del proprio pensiero, il diritto a dissentire e la polemica politica, anche aspra, sono il sale della democrazia e della convivenza civile ma, evidentemente, non per il Sindaco di Rieti, che considera i propri concittadini alla stregua di bambini che non hanno la facoltà di esprimersi liberamenteno e dunque necessitano di un tutore. E’ rassicurante sapere che, per il Sindaco, i reatini non siano contribuenti dotati di buon gusto e senso critico, ma una scolaresca un pò vivace che devono essere richiamati all’ordine. Per il Sindaco le critiche sono capricci infantili da sedare con un “vai dietro la lavagna e zitto”. Uno stile…illuminante. La sua reazione, alle legittime osservazioni dei cittadini, è la cifra stilistica e sostanziale di un modo di amministrare incentrato sull’arroganza, la prepotenza e il disprezzo per i cittadini e per il confronto democratico. Ci chiediamo, onestamente, se il Sindaco abbia applicato a se stesso il saggio consiglio di contare fino a dieci prima di postare quello che è, a tutti gli effetti, un colossale insulto alla comunità. Tuttavia, osservando come ha ‘illuminato’ la città in questi 4 anni, sorge un dubbio atroce: non è che, forse, il problema è che fino a 10 non sappia contare? Tra la gestione, definiamola “creativa”, dei fondi PNRR e lo sperpero di ingenti risorse ereditate, siamo ormai ai titoli di coda di un’esperienza amministrativa che definire fallimentare è un generoso eufemismo. Nota a margine: i cittadini hanno contato, eccome. Hanno contato i lampioni (purtroppo), hanno contato i cantieri infiniti e gli errori progettuali, hanno contato gli sperperi e gli aumenti delle tariffe dei servizi e delle indennità degli amministratori e stanno contando i giorni che mancano alla fine di questa malagestione. Il giudizio dei cittadini è senza appello: bocciato”. Così nella nota il gruppi politici e consiliari RietiCittàFutura, Federazione Civica, PSI-Nome Officina politica, PD ,T’Immagini

NOME: “Il sindaco impari ad ascoltare le critiche. Curioso che gli imbuti futuristi debbano dialogare con palazzi edificati dopo il 1950”

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L’appassionato dibattito rilanciato dal Sindaco riguardo i quattro pali di illuminazione a porta Cintia (pezzi unici), a quanto pare ispirati alle ceramiche di Depero, ci consente di approfondire il rapporto tra “cittadini” e “città”, e la differenza tra “comunicazione” e “dialogo”. Il Sindaco chiarisce che le scelte progettuali rimandano al Futurismo, senza contenuti politici (riferendosi evidentemente al ventennio fascista), come parte della produzione artistica italiana, che “dialoga con gli edifici esistenti” per “costituire una appartenenza di luogo”, con lo scopo di “costruire appartenenza e cittadinanza attraverso il linguaggio della contemporaneità”.

 Sulla evocazione del senso di appartenenza, viste le reazioni dei cittadini, possiamo sin d’ora affermare che il Sindaco, che rivendica tale scelta, sia promotore di un tentativo fallito, proprio nei giorni in cui a Roma si chiude la mostra “il Tempo del Futurismo” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, promossa dal Ministero della Cultura. Volendo giocare con le delucidazioni rilanciate nella scelta delle “plafoniere”, la spiegazione offerta ci pare però più un rimando al vicino pub Depero, piuttosto che una annotazione storica. Incuriosisce infatti il fatto che gli “‘imbuti futuristi” debbano “dialogare” con palazzi edificati dopo il 1950, quando il futurismo italiano aveva ormai perso qualsiasi spinta propulsiva, mentre la corrente architettonica del “razionalismo” o del “funzionalismo”, in questo caso impropriamente messa a braccetto del “futurismo” seguiva la sua evoluzione sui binari delle architetture internazionali. Peraltro, i due palazzi all’ingresso di Porta Cintia non sono qualificabili di particolare pregio storico od architettonico, né risulta furono mai celebrati, sin dalla edificazione, per un presunto “carattere identitario”. Sul tema rimandiamo alla bella pubblicazione “Rieti Ieri e Oggi” nelle foto del compianto Luigi Berardinetti, che, anche dal punto di vista iconografico, racconta vicende e motivazioni con cui la città subì lo scempio della demolizione della porta preesistente, integrata nelle mura medioevali.

 Berardinetti, rimarcò una scarsa partecipazione della Città del 1950 allo stravolgimento edilizio e viario di uno degli ingressi principali al Centro storico, spiegandolo con le difficoltà materiali di una popolazione fiaccata dal dopoguerra, che non si oppose a tale scelta, fiduciosa nell’operato dei propri rappresentanti in un mutato contesto politico. Nell’epoca odierna, all’assalto ai “pali futuristi” a colpi di meme, la maggioranza consiliare risponde difendendo le proprie scelte con i rendering pubblicati sui social mesi addietro, e talvolta rivolgendosi con dubbio gusto alle critiche popolari. Dovrebbe sapere, il Sindaco e la sua maggioranza, che l’onore del governo prevede l’onere di ascoltare ed elaborare la critica. Se il governo, legittimamente, sceglie percorsi in cui la Città, in questo come in altri casi, non viene preventivamente coinvolta, deve mettere in conto il fatto che la responsabilità di scelte che vanno contro il sentire o le esigenze popolari è propria, e di nessun altro. Conferenze stampa a progetti chiusi, se vogliono essere passerelle celebrative di avvio lavori, sono anche un’aggravante, perché suonano come prese in giro. Così nella nota NOME Officina Politica

Sopralluogo nel complesso ex scuole di San Giovanni Reatino. Presenti: Sinibaldi, Palomba, Nobili e Broccoletti

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Nella giornata di ieri, martedì 31 marzo, il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi ha effettuato un sopralluogo presso il complesso delle ex scuole elementari della frazione di San Giovanni Reatino, oggetto di un importante intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi. Al sopralluogo hanno preso parte anche l’Assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palomba, l’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili e la Consigliera comunale Giorgia Broccoletti. Il complesso è stato completamente riqualificato grazie a un intervento del valore complessivo di 1,4 milioni di euro, che consentirà di attivare all’interno della struttura nuovi servizi dedicati al sostegno delle persone in condizioni di fragilità. Una parte dell’edificio sarà infatti destinata alle attività del Consorzio Sociale RI/1 nell’ambito dei progetti Housing First e Stazione di Posta, finalizzati a fornire risposte concrete alle situazioni di emergenza abitativa temporanea e a promuovere percorsi di inclusione sociale. Al primo piano dell’edificio sono stati realizzati cinque mini appartamenti completamente arredati, destinati all’accoglienza temporanea di nuclei familiari o persone sole in situazioni di difficoltà, con permanenze fino a sei mesi e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia. La gestione delle attività avverrà in collaborazione con gli enti del terzo settore coinvolti nella coprogettazione. Al piano terra sarà attivata la Stazione di Posta, con uno sportello di ascolto, orientamento e supporto sociale, oltre a spazi destinati alla gestione di emergenze, soprattutto legate alla protezione civile. All’interno della struttura sono stati inoltre previsti locali dedicati alle associazioni della frazione e ai cittadini, che potranno utilizzarli per attività sociali, iniziative e momenti di aggregazione, rafforzando così il ruolo dell’edificio come punto di riferimento per la comunità. Grazie alle economie maturate nell’ambito dell’intervento, l’Amministrazione comunale procederà inoltre alla riqualificazione dell’area esterna, con il recupero del campo sportivo situato sul retro dell’edificio, il ripristino dei muri perimetrali e la sistemazione delle aree verdi, restituendo al quartiere uno spazio di socialità e incontro per i residenti e per le giovani generazioni. Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha riguardato anche il miglioramento strutturale e l’efficientamento energetico dell’edificio, con l’installazione di sistemi a pompa di calore ad alte prestazioni per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria, oltre alla realizzazione di spazi pienamente accessibili. Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi: “Con questo intervento restituiamo alla comunità di San Giovanni Reatino un edificio completamente riqualificato. Una parte della struttura sarà destinata ai servizi del Consorzio Sociale RI/1 per dare risposte concrete alle emergenze abitative, ma abbiamo voluto prevedere anche spazi dedicati ai cittadini e alle associazioni locali, che potranno utilizzarli per attività sociali, iniziative e momenti di aggregazione. Grazie alle economie del finanziamento, procederemo anche alla riqualificazione dell’area esterna con il recupero del campo sportivo e degli spazi verdi, restituendo al quartiere un luogo di socialità che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per tante generazioni. Questo intervento è un esempio concreto del nostro impegno a valorizzare il patrimonio pubblico, rafforzare i servizi sociali e restituire alle frazioni della città spazi vivi e partecipati”. L’Assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palomba: “È una grande soddisfazione vedere rinascere l’ex scuola di San Giovanni Reatino e poter offrire attraverso la collaborazione con il Consorzio Sociale Ri1, nuovi strumenti di supporto a chi vive in condizioni di fragilità. I cinque appartamenti al primo piano accoglieranno nuclei familiari e persone sole per periodi temporanei, con percorsi mirati verso l’autonomia. Al piano terra, la Stazione di Posta garantirà ascolto e orientamento, mentre le associazioni del territorio potranno utilizzare gli spazi comuni per sviluppare iniziative e attività che rafforzino il senso di comunità della frazione.” L’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili: “Il recupero della scuola elementare segna un nuovo impegno dell’Amministrazione verso le frazioni, riportando centralità agli spazi pubblici. La struttura offrirà non solo servizi sociali, ma anche opportunità per attività sportive e ricreative, garantendo ai residenti luoghi comuni funzionali e inclusivi, dove cittadini e associazioni possano incontrarsi, collaborare e partecipare alla vita della comunità.” La Consigliera Comunale Giorgia Broccoletti “La riqualificazione ha restituito alla comunità un edificio funzionale e accogliente. Una delle sale, che rimane separata dalla zona abitativa, sarà disponibile alle associazioni del territorio, offrendo un punto di ritrovo stabile e versatile. Il campetto esterno sarà valorizzato come spazio di incontro e aggregazione per i giovani e per chi soggiornerà temporaneamente nella struttura, promuovendo attività sociali e ricreative.”

Rieti rafforza la cultura della prevenzione, Cittadinanzattiva: “Mappatura partecipata dei rischi naturali e di origine antropica”

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Prosegue a Rieti il percorso di “Sicuri Insieme”, promosso da Cittadinanzattiva e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle comunità locali sui rischi di origine naturale e antropica e di favorire una partecipazione informata ai processi di prevenzione e tutela. La tappa territoriale rappresenta un momento di restituzione pubblica e confronto tra cittadini e Amministrazione comunale sul Piano di Protezione Civile, a partire dai contenuti della “Mappa dei Rischi” elaborata attraverso le indicazioni raccolte dalla comunità locale. Nel territorio del Comune di Rieti i principali fattori di rischio naturale segnalati dalla comunità riguardano l’esposizione a eventi sismici, idraulici e idrogeologici, in relazione alla morfologia della Piana Reatina e alla presenza del Fiume Velino. Il rischio sismico rappresenta un elemento centrale, anche alla luce degli eventi del 2016 che hanno causato danni significativi al patrimonio edilizio. La memoria di tali eventi ha contribuito a rafforzare la consapevolezza della popolazione, in particolare nelle aree più esposte, come la Valle del Velino. Accanto al rischio sismico, emergono criticità di natura idraulica legate alle esondazioni del Fiume Velino, fenomeni ricorrenti soprattutto nella Piana Reatina. Secondo le segnalazioni della comunità, tali eventi risultano aggravati da fattori di origine antropica, tra cui la gestione della diga di Cotilia e la ridotta manutenzione dei fossi agricoli e della vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il territorio è inoltre interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico, con frane diffuse lungo la rete viaria provinciale. Sebbene spesso di lieve entità, tali eventi possono determinare interruzioni della viabilità e potenziali situazioni di rischio per la popolazione. Ulteriori elementi di vulnerabilità sono legati all’aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi, in particolare trombe d’aria e forti venti, segnalati negli ultimi anni in diverse aree del territorio. In considerazione della significativa copertura forestale, la comunità evidenzia inoltre il rischio di incendi boschivi, spesso di origine dolosa o colposa, che negli ultimi anni hanno interessato diverse aree della provincia causando danni ambientali rilevanti. Tra i rischi di origine antropica emergono criticità legate all’abbandono illecito di rifiuti, con possibili ripercussioni sui corsi d’acqua e sulle falde, e alla presenza di materiali contenenti amianto in alcune strutture industriali dismesse. Ulteriori preoccupazioni riguardano il rischio di inquinamento atmosferico associato a impianti industriali e la possibile pressione sulle risorse idriche locali, in relazione anche alla realizzazione di nuove infrastrutture. La Mappa dei Rischi restituisce quindi un quadro articolato nel quale esposizione sismica, vulnerabilità idraulica e idrogeologica, incendi e pressioni ambientali si intrecciano, rendendo necessario un rafforzamento delle politiche di prevenzione e della pianificazione territoriale. “Ringraziamo l’Amministrazione comunale ed in particolar modo la Dott.ssa Sonia Salvi, Responsabile VII Settore Polizia Locale e Protezione Civile e il Dott. Giacomo Ermini, Coordinatore del Centro Operativo Comunale, per la disponibilità e la competenza messe a disposizione dei cittadini e di “Sicuri Insieme”. Il confronto ha permesso di affrontare anche questioni puntuali osservando nel merito le evidenze del territorio. Accogliamo molto favorevolmente l’ipotesi di ulteriori appuntamenti volti all’approfondimento sui diversi fattori di rischio, certi che il dialogo tra Cittadini e Amministrazione sia alla base della crescita di una maggiore consapevolezza dell’intera comunità.” dichiara Mauro Rizzetto, Coordinatore dell’Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva di Rieti Il contesto nazionale nel quale si colloca l’iniziativa è caratterizzato da una crescente frequenza di eventi estremi. Secondo i dati del Dipartimento della Protezione Civile, elaborati da Openpolis, da maggio 2012 a marzo 2023 lo stato di emergenza è stato dichiarato 169 volte. Di queste, 135 dichiarazioni sono riconducibili a eventi idrici o meteorologici estremi, mentre 9 hanno riguardato eventi sismici o vulcanici. Attraverso “Sicuri Insieme”, Cittadinanzattiva ribadisce il valore della collaborazione tra cittadini e istituzioni come risorsa fondamentale per favorire la sicurezza e la salute collettiva. “Il Piano di Protezione Civile Comunale non è un mero adempimento amministrativo: è, invece, uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte. Occorre che lo si aggiorni incoraggiando la massima partecipazione dei cittadini, che debbono farlo proprio, imparare a conoscere le fragilità del territorio nel quale vivono, richiedere di investire nella prevenzione, condividere le misure finalizzate alla gestione delle emergenze. Riuscire a convivere con i rischi che gravano sui luoghi che viviamo non è un’opzione ma un’esigenza, una priorità per chiunque, decisori, imprese, cittadini. Non dobbiamo attendere la prossima emergenza per saperlo.” dichiara Raniero Maggini, Responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva.  

Ristorante Hotel Quattro Stagioni, pranzo completo e di qualità a prezzo contenuto

Dal lunedi al venerdi (12:30 alle 14:30) al Ristorante Hotel Quattro Stagioni puoi gustare un pranzo completo e di qualità a soli 18 euro: primo, secondo, contorno, acqua. Calice di vino euro due. La sera ed il fine settimana, invece, il servizio è su prenotazione al numero 0746 271071. Ingresso in piazza Cesare Battisti fronte Giardini del Vignola. Redazionale pubblicitario

Dalla Sabina al cuore di Arpino: il capo panel Gianfranco De Felici a garanzia dell’eccellenza olearia nazionale

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L’Associazione Culturale Olivicoltori “Terra di Cicerone” rende noto che oggi hanno ufficialmente preso il via, presso la sede situata nel cuore del suggestivo borgo di Arpino, le operazioni di valutazione della Commissione di assaggio per la dodicesima edizione del Premio “Olio Terra di Cicerone”. Questa fase cruciale del concorso, ideato nel 2013 dall’Ing. Mario Lecce, Capo Panel ed esperto di analisi sensoriale, vede impegnato un panel di assaggiatori professionisti nella rigorosa analisi degli oli extravergini di oliva inviati dai produttori italiani che hanno scelto di aderire all’iniziativa. La supervisione dell’intero processo valutativo è affidata alla Direzione Tecnica del dott. Gianfranco De Felici, Capo Panel e Presidente dell’Associazione Sabina Flavour, la cui autorevolezza e profonda esperienza assicurano ai partecipanti i più elevati standard di imparzialità e rigore scientifico. Metodologia e criteri di classificazione La Commissione opererà seguendo rigorosamente il metodo Panel Test COI, avvalendosi di una specifica scheda per la valutazione dei profili sensoriali appositamente predisposta. Ciascun campione di olio sarà esaminato per definirne la classificazione in base all’intensità olfatto-gustativa, conformemente alla normativa vigente, nelle categorie di fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Questo coordinamento tecnico garantisce che ogni prodotto in gara – sia esso blend, monovarietale, biologico o DOP/IGP – venga esaminato secondo i parametri del Consiglio Oleicolo Internazionale e dei Regolamenti UE 2022/2104 e 2022/2105, offrendo alle aziende una certificazione di qualità basata sulla massima competenza professionale. Un legame profondo tra storia, territorio e qualità Radicato nell’alveo culturale del grande Oratore Marco Tullio Cicerone, il Premio celebra l’eccellenza olivicola elevando la figura dell’olivicoltore a custode del paesaggio e della biodiversità mediterranea. L’iniziativa non si limita infatti alla selezione tecnica, ma riafferma i valori di coerenza e libertà propri della civiltà latina, promuovendo le straordinarie proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva. In questo scenario, il concorso valorizza l’identità e l’innovazione delle migliori realtà produttive nazionali offrendo una vetrina d’eccezione capace di coniugare storia, salute e qualità superiore. Cerimonia di premiazione e proclamazione dei vincitori. I risultati delle sessioni di assaggio iniziate oggi nel borgo di Arpino saranno ufficializzati durante la cerimonia conclusiva che si terrà il giorno 09 maggio 2026 presso la Sala San Carlo, in via Magliari ad Arpino (FR). In tale occasione, l’Associazione e la Direzione Tecnica sveleranno le eccellenze selezionate, rendendo omaggio ai produttori che hanno saputo coniugare la tradizione millenaria con le più moderne sfide della qualità.

ASD Dance Project Rieti, 19 coreografie in finale mondiale alla Dance World Cup

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Grande successo per l’ASD Dance Project di Rieti, che alla Qualificazione Nazionale della Dance World Cup 2026, svoltasi il 28 e 29 marzo presso il Teatro Serassi di Villa d’Almè (Bergamo), ha ottenuto un risultato straordinario: 19 coreografie presentate e 19 accessi alla Finale Mondiale di Dublino. La competizione, tra le più prestigiose a livello internazionale, ha visto la partecipazione di oltre 500 giovani danzatori, provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 5 e i 25 anni, impegnati in diverse discipline della danza. L’evento, patrocinato dall’ente di promozione sportiva ASI Nazionale, si è svolto davanti a una giuria internazionale composta da professionisti di alto livello, tra cui Mandy Chapman, Angela Hang ed Ellis Brounhill. Il regolamento prevedeva l’accesso alla finale mondiale per i primi classificati e, al raggiungimento di un punteggio minimo, anche per i piazzamenti successivi. In questo contesto altamente competitivo, l’ASD Dance Project ha brillato, portando a casa risultati di grande rilievo. Il corso professionale E-PROject, guidato dalle co-fondatrici Giorgia Gabriele, Giulia Brunori e Roberta Rossi, ha conquistato complessivamente 13 medaglie: 7 ori, 2 argenti e 4 bronzi, oltre a numerosi piazzamenti significativi e importanti riconoscimenti, tra cui borse di studio. Tra i protagonisti di questo importante traguardo: Vittoria Bartolomei, Nicole Carconi, Gaia Fedeli, Sofia Fiocchi, Giulia Grillotti, Lucy Grace Palenga, Giulio Panfilo, Sofia Patacchiola, Gaia Pezzotti, Aurora Pinna, Arianna Zaino, giovani danzatori che hanno dimostrato talento, determinazione e una forte identità artistica. Un riconoscimento speciale va a Lucy Grace Palenga, vincitrice dell’oro nella categoria Song and Dance, per la quale si ringrazia la Duke Music Academy di Rieti, che ha curato la preparazione vocale contribuendo in modo significativo al risultato ottenuto. La Dance World Cup, nata in Germania nel 1983, rappresenta oggi uno dei più importanti concorsi internazionali di danza, con la partecipazione di oltre 120.000 giovani danzatori ogni anno e una finale mondiale che coinvolge più di 9.000 allievi provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 si terrà a Dublino, dove ogni concorrente rappresenterà con orgoglio la propria nazione. Grande soddisfazione da parte della direzione artistica dell’ASD Dance Project, che sottolinea come questo risultato sia il frutto di un percorso costruito con impegno, disciplina e passione, non solo sul piano tecnico ma anche umano.Un s entito ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie e a tutti coloro che hanno sostenuto la raccolta fondi, contribuendo concretamente alla partecipazione dei ragazzi a questa importante esperienza. Ora lo sguardo è rivolto alla prossima sfida internazionale: la Finale Mondiale della Dance World Cup a Dublino, dove ASD Dance Project rappresenterà l’Italia con un gruppo unito, preparato e pronto a mettersi nuovamente in gioco.

Azione Rieti: “Nel Pronto Soccorso reatino ancora degenti nelle barelle senza rispetto della privacy”

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“Ci rivolgiamo ai Responsabili apicali ai quali chiediamo di risolvere, una volta per tutte, un problema che riguarda il rispetto della privacy e della dignità dei pazienti ricoverati al Pronto Soccorso dell’Ospedale de Lellis, aspetto più volte sollevato, ma mai risolto, pur essendo un obbligo di legge e di facile soluzione. Ci riferiamo alla gestione dei pazienti ricoverati all’interno del Pronto Soccorso, ancora su barelle e letti stipati in spazi angusti, dove le barella sono a pochi centimetri una dall’altra, a volte anche ad occupare i corridoi, senza curarsi del fatto che a nessuno viene in mente che donne ed uomini vengono a trovarsi uno accanto all’altro in totale promiscuità, privi di qualsiasi separé, anche quando hanno bisogno di cure igieniche o trattamenti sanitari. Un aspetto, la mancanza di spazi adeguati e la mancanza del rispetto della privacy, che deve essere sfuggito anche al solerte “taglia nastri” Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, durante la recente visita al Pronto Soccorso reatino. Facciamo osservare che, per la stragrande maggioranza, ad accedere al Pronto Soccorso sono donne e uomini anziani, per i quali il senso del pudore li mette in grande imbarazzo. Un problema, per altro, che sarebbe di facile comprensione e soluzione anche per i Responsabili più sprovveduti, ai quali affidiamo i nostri familiari. Si tratterebbe, infatti, di applicare al soffitto, a distanza di 1-2 mt, dei binari metallici di scorrimento per tende in plastica facilmente applicabili e gestibili, o delle paratie a soffietto alla parete alle spalle delle barelle/letti. Per altro, non ci vuole una “laurea in architettura” per capire che, se ci sono sulle barelle/letti 10 maschi e 10 donne, si devono mettere tutte le donne da una parte e tutti gli uomini dall’altra parte, divisi da una paratia stabile. Il costo? Pochi spiccioli e, comunque, il rispetto della Privacy è un obbligo di legge. Buon lavoro e forza, che questa volta ce la fate, speriamo in pochi giorni”. Così nella nota Azione Rieti LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE

Marchio Rea Qualità Reatina, approvati i disciplinari per: pane, pasta, pasticceria, miele e prodotti apistici

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Sono stati approvati dalla Giunta della Camera di Commercio di Rieti Viterbo su proposta del Comitato di gestione e di controllo del Marchio Collettivo “Rea – Qualità Reatina”, i disciplinari relativi a “Pasta fresca, pasticceria, pane e prodotti da forno” e “Mieli e Prodotti Apistici Rea – Qualità Reatina”. I disciplinari sono già disponibili per la consultazione e il download nella sezione dedicata al Marchio sul portale dell’Ente camerale all’indirizzo https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/regolazione-del-mercato_52/marchio-rea-qualita-reatina_917/.  L’introduzione di queste nuove categorie amplia ulteriormente il paniere delle eccellenze che possono ottenere il Marchio Rea Qualità Reatina, andando ad affiancarsi ai disciplinari già operativi che regolamentano i prodotti caseari, gli oli extra vergine di oliva, le carni fresche e lavorate bovine, ovine, suine e avicole, i vini D.O.C. e I.G.T. e la birra artigianale. Il nuovo disciplinare dedicato al comparto della panificazione e pasticceria definisce i criteri per le imprese della provincia di Rieti che intendono fregiarsi del marchio e che dovranno garantire che l’intero ciclo produttivo si svolga in laboratori locali autorizzati con una netta prevalenza del lavoro manuale rispetto a quello meccanico. Tra i requisiti vi è il divieto di impiego di conservanti o aromi artificiali, mentre si prescrive l’uso di ingredienti di filiera locale. Parallelamente, il regolamento per il settore apistico mira a garantire la tracciabilità totale di miele, pappa reale, polline e propoli ottenuti esclusivamente da api della specie Apis mellifera ligustica presenti nel territorio reatino. Enza Bufacchi, presidente del Comitato di gestione e di controllo, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto sottolineando come il Comitato stia portando avanti un proficuo lavoro che ha l’obiettivo di selezionare le produzioni di qualità, valorizzandole con la concessione del Marchio Rea Qualità Reatina che, si ricorda, è del tutto gratuito per le imprese richiedenti. Il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani, ha inoltre evidenziato l’importanza strategica di questo impegno corale finalizzato alla promozione dell’identità territoriale. Merlani ha spiegato come lo sforzo dell’Ente si inserisca in una visione più ampia di valorizzazione dei marchi Rea e Tuscia Viterbese, strumenti che possono oggi contare anche sul supporto operativo del recente bando camerale per la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, i cui dettagli sono consultabili al link https://www.rivt.camcom.it/it/news/agroalimentare-pubblicato-il-bando-per-la-partecipazione-a-fiere-nazionali-e-internazionali_2707.htm confermando la volontà della Camera di sostenere concretamente la competitività delle imprese agroalimentari sui mercati.