“A più di un mese di distanza dall’incontro pubblico sui numerosi problemi della sanità reatina, continuano ad arrivarmi quotidianamente segnalazioni da parte degli addetti ai lavori, a testimonianza di un clima avverso alla gestione che travalica ogni appartenenza politica. Un tema molto sentito pare essere quello della cosiddetta “clinicizzazione”. Con l’arrivo a Rieti del Corso di Laurea in Medicina, la direzione della ASL ha infatti deciso di attribuire la direzione di gran parte delle unità operative ospedaliere a docenti universitari, con buona pace dei primari vincitori di regolare concorso pubblico. È il caso, ad esempio, del reparto di Chirurgia, il cui primario, ormai radicato nel territorio e ostile all’utilizzo di gettonisti anche nei periodi in cui il personale era pochissimo, rischia di essere illegittimamente sostituito attraverso un possibile bando dai contorni ancora molto discussi. In altri reparti la clinicizzazione ha provocato soltanto caos organizzativo, senza che peraltro si siano riscontrati benefici concreti in termini di studenti, specializzandi, ricercatori, attività, liste d’attesa e qualità dei servizi. Sono in tanti a chiedersi dunque se l’Università venga utilizzata per rafforzare l’ospedale o per modificare selettivamente gli assetti interni. Sta destando scalpore anche il caso relativo al robot chirurgico acquistato per il San Camillo De Lellis.
Si tratta di una tecnologia costosa, sostenuta con risorse pubbliche, che avrebbe dovuto rappresentare un salto di qualità per la sanità reatina, ma attraverso la quale, secondo le informazioni disponibili, sarebbero stati eseguiti soltanto sei interventi, tutti in ambito urologico, a sei mesi dalla sua attivazione. Se questi dati fossero confermati si tratterebbe di un evidente spreco del patrimonio collettivo, aggravato dal fatto che per utilizzare il robot sarebbero state attivate ulteriori convenzioni a pagamento con equipe esterne, anziché coinvolgere in modo strutturale i medici del nostro ospedale.
Si attende ancora, infine, che l’azienda prenda atto della condanna per condotta antisindacale ricevuta dal tribunale e dunque annulli alcune delibere fondamentali relative al regolamento per l’affidamento, la graduazione e la revoca degli incarichi, ripristinando un percorso legittimo. Sembra infatti che l’azienda non abbia ancora dato pieno seguito a quanto disposto dal giudice, e ciò comporterebbe il rischio di ulteriore contenzioso a carico dell’ASL. Si fa dunque sempre più urgente la convocazione del dott. Mauro Maccari presso la Commissione comunale Sanità, per confrontarsi su queste e altre criticità emerse. Risulta peraltro che il prossimo 18 maggio, alle ore 10, il direttore generale della ASL incontrerà a Rieti i locali Direttori di Dipartimento in compagnia del dott. Alessandro Ridolfi, Direttore generale della Regione Lazio, e del dott. Luca Urbani, Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. Quale occasione migliore per ricevere tutti e tre a Palazzo di Città, meglio ancora se alla presenza del Sindaco? Auspico che il presidente della Commissione, il Consigliere Giovanni Grillo, si adoperi in tal senso”. Così nella nota il Consigliere Comunale Gabriele Bizzoca