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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

La JUDO Rieti celebra la Festa della Mamma con una lezione speciale

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Una serata all’insegna dello sport, dell’educazione e della condivisione quella organizzata alla “Judo Rieti” in occasione della Festa della Mamma, dove genitori, bambini e ragazzi hanno vissuto insieme un’esperienza speciale sul tatami. L’iniziativa ha visto mamme, papà e figli partecipare fianco a fianco a una lezione di judo pensata in chiave educativa e relazionale. Attraverso giochi, esercizi di collaborazione e semplici attività di coppia, le famiglie hanno potuto sperimentare da vicino il valore autentico di questa disciplina. Durante la serata si sono alternati momenti di divertimento, emozione e partecipazione, con i bambini felici di poter condividere il proprio ambiente sportivo insieme ai genitori. Particolarmente significativo il messaggio che ha accompagnato l’evento: “Vedere da fuori non basta per capire”, a sottolineare quanto sia importante vivere direttamente l’esperienza educativa che i ragazzi affrontano ogni giorno sul tatami. La serata si è conclusa con un momento conviviale e con la consegna simbolica di una medaglia dedicata alle super mamme, un ricordo speciale di condivisione e amore. Un’iniziativa semplice ma dal forte valore umano, che ha confermato ancora una volta come lo sport possa diventare uno strumento prezioso di unione e crescita personale.

Sventato colpo all’ATM di Cottanello 

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Ancora una volta l’impegno di Poste Italiane per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela delle persone e dei beni aziendali, la dotazione di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti e la stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine hanno consentito di contrastare efficacemente un attacco predatorio. E’ ciò che avvenuto nella notte di ieri, 11 maggio, intorno alle ore 01.34 con lo sventato tentativo di attacco all’ATM Postamat dell’ufficio postale di Cottanello, in via della Passeggiata 7. L’allarme è scattato non appena è stato messo in atto un tentativo di manomissione dell’erogatore ATM. La segnalazione è stata subito presa in carico dalla Security Room di Roma, la sala di controllo H24 di Poste Italiane competente per territorio, che ha rilevato la presenza di due individui intenti a forzare lo sportello automatico. Prontamente, è stata attivata la sirena con sintesi vocale e sono state allertate le Forze dell’Ordine. La tempestività dell’azione ha indotto i malviventi a desistere e ad allontanarsi senza portare a termine il tentativo di furto. Nel frattempo, sono state avviate le procedure di sicurezza, tra cui la richiesta di intervento di vigilanza e la messa fuori servizio dell’ATM. Grazie al tempestivo intervento di tutte le forze coinvolte il furto è stato sventato. Dalle verifiche post evento criminoso non risultano ammachi di denaro mentre l’ATM Postamat ha subito seri danneggiamenti che ne hanno compromesso l’operatività. A tale proposito nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori accertamenti finalizzati ad avere un quadro più completo dei danni e avlutare la natura degli interventi per ripristinare la disponibilità del Postama.   L’ufficio postale di via della Passeggiata a Cottanello non ha subito alcuna conseguenza e ha aperto regolarmente al pubblico nella giornata odierna, con i consueti orari. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti i 96 Uffici Postali di Rieti e Provincia, di dispositivi a protezione del contante, tra i quali la blindatura e casseforti ad apertura temporizzata. Attivati anche 132 sportelli dotati di “rollercash” ovvero particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione sono stati introdotti a protezione degli ATM, come ad esempio la c.d. Ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa. La “ghigliottina” è una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’ATM. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti, ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni. Poste Italiane, inoltre, ha previsto per gli uffici postali di Rieti e Provincia, l’introduzione di numerosi servizi di vigilanza armata e la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 420 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali dell’Azienda e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle Forze dell’ordine.

Dal CIS 100mila euro al Comune di Posta per la riqualificazione dell’area ex Bosi

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Un intervento del CIS che sostiene la rigenerazione dei territori E’ stata disposta l’erogazione di un’anticipazione pari a 100mila euro in favore del Comune di Posta, in provincia di Rieti, per l’intervento di “Riqualificazione area ex Bosi 1° Lotto funzionale”. Il provvedimento rientra nell’ambito degli interventi previsti dal Contratto istituzionale di sviluppo – Area sisma, approvato con l’Ordinanza commissariale n. 122/2021. L’anticipazione riconosciuta corrisponde al 10% dell’importo complessivo assegnato all’intervento, pari a 1 milione di euro. “Con questo trasferimento – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – diamo ulteriore impulso a un intervento importante per il comune di Posta e per l’intero territorio. La riqualificazione dell’area ex Bosi rappresenta un tassello del più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale che stiamo portando avanti nei comuni del cratere. La ricostruzione non riguarda soltanto il ripristino degli edifici danneggiati, ma anche la capacità di restituire alle comunità spazi funzionali, sicuri e capaci di generare nuove opportunità. Il Contratto istituzionale di sviluppo Area sisma – prosegue Castelli – è uno strumento fondamentale per accompagnare la ripresa economica e la valorizzazione dei territori colpiti dal terremoto. Attraverso queste risorse sosteniamo progetti che guardano al futuro, rafforzando la qualità urbana, i servizi e l’attrattività delle nostre aree interne. Ringrazio l’assessore regionale Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione, il Questore della Camera Paolo Trancassini, il sindaco Achille Pacifici e tutti i soggetti coinvolti per il lavoro svolto: il nostro obiettivo resta quello di accelerare gli interventi, garantendo al tempo stesso correttezza, trasparenza e piena efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche”. Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 “Questo intervento conferma l’impegno della Regione Lazio, Ufficio Speciale per la Ricostruzione e del Commissario Guido Castelli, nel sostenere la rinascita e la valorizzazione dei territori colpiti dal sisma. La riqualificazione dell’area ex Bosi rappresenta un’opportunità importante per il Comune di Posta e per tutto il reatino, perché significa restituire spazi, servizi e nuove prospettive di sviluppo alle comunità locali” dichiara l’assessore regionale Manuela Rinaldi. “L’anticipazione di 100mila euro destinata al Comune di Posta per la riqualificazione dell’area ex Bosi rappresenta un passo importante all’interno di un progetto strategico per il rilancio dell’intero territorio. Intervenire su un’area centrale e significativa come questa significa non solo recuperare uno spazio urbano, ma creare le condizioni per nuove opportunità sociali, economiche e commerciali a beneficio della comunità. La ricostruzione, infatti, deve procedere insieme alla capacità di restituire servizi, funzionalità e prospettive concrete ai cittadini delle aree interne colpite dal sisma. Il Contratto istituzionale di sviluppo continua a dimostrarsi uno strumento efficace per accompagnare questo percorso, sostenendo interventi che guardano alla qualità urbana e alla valorizzazione dei territori. Il lavoro condiviso tra istituzioni locali, Regione e struttura commissariale conferma l’importanza di una collaborazione costante e concreta per accelerare gli interventi e garantire risultati tangibili. Continuare a investire su progettualità di questo tipo significa rafforzare l’identità e l’attrattività del territorio reatino, sostenendo una visione di sviluppo capace di coniugare ricostruzione, servizi e crescita futura” evidenzia il Questore della Camera Paolo Trancassini. “Prende sempre più consistenza un progetto che ho sempre ritenuto e ritengo fondamentale per il nostro territorio. Ai cittadini ed a coloro che esercitano attività dobbiamo dare prospettive e sono convinto che ridare vita commerciale all’ex Area- Bosi sia molto importante. Ringrazio, anche a nome di tutta l’amministrazione, il Commissario Sen. Castelli, il Questore della Camera On.le Trancassini, l’Usr Lazio e l’assessore regionale Rinaldi per l’attenzione data e l’attività fin qui svolta, certo di poter contare sulla loro collaborazione per definire completamente il recupero dell’area” dichiara il sindaco Achille Pacifici.

Rischio idreologico, Castelli: prevenzione e sicurezza del territorio sono decisive per l’Appennino centrale

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In questa giornata, dedicata all’importante tema della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, emerge con forza quanto il tema della sicurezza del territorio sia oggi cruciale per il futuro del Paese. L’Italia convive con una fragilità diffusa: secondo l’ultimo rapporto ISPRA 2025 le aree a rischio frana sono aumentate del 15% rispetto al 2021, raggiungendo il 23% della superficie nazionale, mentre oltre 5 milioni di cittadini risultano esposti a questo rischio. Nel nostro Paese si contano inoltre 678 mila frane attive, circa due terzi di quelle presenti in tutta Europa. Numeri che spiegano un fenomeno che richiede un impegno strutturale da parte del Governo e di tutte le istituzioni preposte”. Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della Terza Giornata Nazionale della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, in corso oggi a Roma. “Nella ricostruzione dell’Appennino centrale – prosegue Castelli – il tema del dissesto idrogeologico è strettamente legato alla possibilità stessa di garantire il ritorno delle comunità nei territori colpiti dal sisma. Per questo, accanto alla ricostruzione materiale, abbiamo avviato un lavoro senza precedenti di analisi, monitoraggio e mitigazione dei rischi, attraverso controlli sul campo, approfondimenti scientifici e l’utilizzo di tecnologie avanzate. È la prima volta che, nell’ambito di una ricostruzione post-sisma di così vasta portata, viene sviluppata un’attività sistematica di studio delle aree di dissesto con questo livello di dettaglio. In questa Giornata non può essere sottaciuto l’impegno del Governo e, in particolare del Ministro Musumeci, rispetto alle materie che attengono alla sicurezza e al dissesto. Il Ministro per la Protezione Civile e le politiche del Mare, oltre ad aver avuto un ruolo decisivo rispetto al varo della Legge n.40/2025, in materia di ricostruzione post-calamità, ha da poco annunciato che è in fase preparazione un disegno di legge per l’istituzione di una cabina di regia, presso Palazzo Chigi, per il contrasto al dissesto idrogeologico e la definizione di un piano nazionale. Di particolare importanza e valore scientifico è stato lo studio sulle Faglie Attive e Capaci, realizzato insieme a Ingv, Cnr, Ispra e alle università coinvolte nei territori del cratere. Si tratta del primo intervento di questo tipo condotto su una scala così ampia in ambito pubblico. Nella maggior parte dei casi ha consentito di ridurre le zone di rispetto grazie a una microzonazione aggiornata di terzo livello, sbloccando così interventi di ricostruzione; nei casi più critici, invece, ha fornito strumenti  indispensabili per pianificare percorsi di delocalizzazione in piena sicurezza.

Cittaducale: tentano di spendere euro falsi. Arrestati due giovani in possesso anche di un coltello

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, coadiuvati dalle Stazioni di Accumoli e Borbona, hanno tratto in arresto un 21enne di nazionalità romena, residente a Roma, e un 28enne italiano, residente nella provincia di Viterbo. Entrambi i soggetti, già noti alle Forze dell’Ordine, sono ritenuti responsabili in concorso di spendita e detenzione di banconote false, ricettazione e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’operazione investigativa ha preso il via nel primo pomeriggio di alcuni giorni fa, a seguito del tentativo di spendere una banconota falsa da 50 euro presso un bar situato lungo la Strada Provinciale 89, nel Comune di Arquata del Tronto (AP). Insospettiti dall’aspetto del denaro, i presenti hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine. Questo intervento tempestivo ha consentito alla Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno di diramare le ricerche di un SUV di colore grigio, utilizzato dai due uomini per allontanarsi rapidamente dall’esercizio commerciale. La segnalazione è stata prontamente recepita dai militari della Compagnia di Cittaducale, i quali hanno predisposto mirati servizi di controllo lungo la SS4 Salaria, principale arteria di collegamento tra le Marche e il Lazio. Intorno alle ore 16:00, l’autovettura segnalata è stata intercettata e fermata nel territorio del comune di Antrodoco. Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 26 banconote false da 50 euro (per un totale di 1.300 euro accuratamente occultati all’interno del veicolo), un coltello a scatto con una lama di circa 8 centimetri e un orologio a marchio Cartier sul quale sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne la legittima provenienza. I due occupanti dell’auto sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’aspetto più rilevante sotto il profilo penale è la contestazione del grave reato previsto dall’articolo 453 del Codice Penale relativo alla spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno infatti evidenziato come i due indagati non fossero semplicemente in possesso occasionale di una singola banconota sospetta. La disponibilità di ben ventisei banconote contraffatte, unita al tentativo concreto di immetterle in circolazione e alle modalità della trasferta tra diverse province, ha consentito di delineare un quadro di consapevole e sistematica diffusione di denaro falso. Secondo gli investigatori, la disponibilità di numerose banconote pronte all’uso e la scelta di colpire piccoli esercizi commerciali situati in aree periferiche rappresentano un modus operandi consolidato, adottato al fine di introdurre rapidamente il denaro illecito nel circuito economico legale prima di destare sospetti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Rieti, arrestato 61enne per stalking e tentata estorsione

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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un sessantunenne reatino per i reati di atti persecutori e tentata estorsione perpetrati in danno della sua ex compagna. La donna aveva già denunciato di essere vittima, da oltre un anno, di condotte vessatorie e ricatti posti in essere dall’uomo, con il quale aveva intrattenuto una breve relazione sentimentale, il quale la minacciava di diffondere materiale a contenuto sessualmente esplicito per tentare di costringerla a intrattenere rapporti personali e sessuali. Ieri mattina, si è presentata nuovamente presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura per integrare la precedente querela fornendo la prova di ulteriori messaggi e comunicazioni minatorie ricevuti dall’uomo la sera prima.   Secondo quanto ricostruito dagli Agenti della Polizia di Stato, l’indagato ha inviato alla donna numerosissimi messaggi, a volte anche più di cento al giorno, telefonandole insistentemente per costringerla a riprendere la relazione ed acconsentire ad avere rapporti sessuali. Inoltre, negli ultimi due mesi, l’uomo ha minacciato di diffondere ai figli della vittima e ad altri conoscenti, fotografie e video a contenuto sessualmente esplicito, ottenuti durante la relazione, qualora la donna non si fosse piegata alle sue richieste.   L’analisi dell’ulteriore materiale documentale e informatico fornito dalla denunciante, sul cui smartphone, anche nel corso della procedura di acquisizione forense del contenuto, continuavano a giungere messaggi dell’uomo, ha fornito agli investigatori la prova della continuità ed attualità della condotta persecutoria in atto nei confronti della stessa. Gli elementi raccolti hanno consentito agli Agenti della Polizia di Stato di procedere all’arresto, sfruttando la finestra temporale della “flagranza differita”, che permette di adottare il provvedimento restrittivo quando la prova del reato derivi direttamente da documentazione video-fotografica o informatica. L’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in regime degli arresti domiciliari, in attesa della convalida dinanzi al G.I.P. del Tribunale di Rieti. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.

Convegno dei Lions Club Varrone su Agricoltura, Alimentazione e Sostenibilità

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In un’epoca in cui le sfide ambientali, sociali ed economiche si intrecciano, il settore agricolo e alimentare si trova al centro di un dibattito cruciale per il nostro futuro. La crescente domanda di cibo sicuro, sostenibile e nutritivo richiede un approccio innovativo che coniughi tecnologia, tutela della salute e rispetto dell’ambiente. Per affrontare queste tematiche, i Lions Club Reatini della 5a Circoscrizione, Zona A (Rieti Host, Amatrice Micigliano Terminillo, Rieti Varrone, Rieti Flavia Gens, Antrodoco Host, Cittaducale) con il Leo Club Rieti Host e Rieti Varrone, promuovono venerdi 15 maggio, presso la Sala Consiliare della Provincia di Rieti, con inizio alle ore 14.30, il Convegno sul tema “Agricoltura e alimentazione: innovazione e sicurezza per un futuro sostenibile”, un evento di rilievo dedicato a esplorare le frontiere dell’agricoltura moderna e della nutrizione, con un focus particolare sulla sicurezza alimentare e sulla sostenibilità. Il Convegno, ha riscontrato l’interesse con il conseguente riconoscimento del Patrocinio della regione Lazio, della Provincia di Rieti, del Comune di Rieti, della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo , dell’ordine dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Rieti, dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie della provincia di Rieti e dell’Istituto Tecnico Agrario Luigi di Savoia. L’evento costituisce un’occasione di approfondimento sul legame tra l’origine del benessere “dalla terra alla tavola” e la sicurezza alimentare come priorità. Attraverso il contributo di esperti, docenti universitari e autorità di tutela, verranno affrontati temi di rilievo sociale come la sostenibilità ambientale, l’impatto del cambiamento climatico e  innovazione tecnologica in agricoltura, la sicurezza, la tutela e la valorizzazione delle eccellenze del  erritorio. Nel contesto della missione umanitaria dei Lions, questo incontro si inserisce nel progetto FAME (Fame, Alimentazione, Malattie Endocrine), evidenziando il ruolo attivo dell’associazione nel promuovere una corretta nutrizione e nel contrastare patologie diffuse come l’obesità. I Lions si confermano così custodi della salute pubblica, facilitando un dialogo tra istituzioni, scienza e cittadinanza per valorizzare le eccellenze del territorio. L’iniziativa mira a formare una coscienza collettiva consapevole, capace di guardare a un futuro in cui la sicurezza alimentare non sia solo un obiettivo normativo, ma un diritto garantito per ogni fase della vita. Un evento dedicato a professionisti, agricoltori, studenti e cittadini interessati a scoprire le sfide e le opportunità del settore agricolo e alimentare nel contesto attuale e futuro che vedrà la partecipazione di rappresentanti Istituzionali Nazionali e locali, ricercatori, agricoltori, responsabili delle politiche alimentari e aziende innovative oltre che rappresentanti del mondo accademico, delle associazioni di categoria e del Reparto operativo Carabinieri Tutela alimentare di Roma, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare la comunità sui temi chiave che regolano il nostro rapporto con il cibo e la terra creando altresì un momento di confronto e di condivisione di idee, promuovendo pratiche sostenibili e tecnologie all’avanguardia che possano garantire un’alimentazione sana e sicura per tutti, oggi e nel domani. Nell’ambito della Prima sessione “Dalla Terra alla tavola: L’origine del benessere” i relatori affronteranno un percorso completo, partendo dall’origine della produzione agricola fino al consumo finale, evidenziando come ogni fase influisca sulla qualità, sulla sicurezza e sul benessere della popolazione. Si parlerà di come le pratiche agricole, l’uso di tecnologie innovative e la tutela della biodiversità contribuiscano alla produzione di alimenti nutrienti e di qualità. Verranno esplorate le tecniche di agricoltura sostenibile, l’utilizzo di risorse rinnovabili e l’importanza della sicurezza nei processi produttivi. Nella Seconda sessione Nutrire le fasi della vita: La sicurezza come priorità, un focus particolare sarà dedicato alle necessità nutrizionali nelle diverse età della vita, dall’infanzia all’età avanzata. Gli esperti illustreranno come le scelte alimentari e le pratiche agricole possano adattarsi per sostenere la crescita, la salute e il benessere delle persone in ogni fase, garantendo un’alimentazione equilibrata e sicura. La sicurezza alimentare sarà al centro del dibattito, con approfondimenti su tecnologie di tracciabilità, sistemi di controllo e innovazioni per prevenire contaminazioni e garantire la qualità dei prodotti. Si discuterà anche di come le politiche pubbliche possano sostenere pratiche agricole più sicure e sostenibili. La costruzione di un modello di sviluppo sostenibile passa attraverso il dialogo, la collaborazione e il rispetto delle tradizioni agricole e delle eccellenze locali, che rappresentano un patrimonio da valorizzare con passione e consapevolezza. Le scelte quotidiane dei cittadini, unite alle politiche delle istituzioni e alla partecipazione attiva del mondo agricolo, sono fondamentali per assicurare un futuro in cui il cibo di qualità, la tutela ambientale e la salute umana siano valori condivisi. In conclusione, il convegno ribadirà come le pratiche agricole odierne influenzano direttamente la qualità dei cibi, determinando non solo la nostra salute, ma anche il destino del pianeta. La  onsapevolezza di questa relazione è essenziale per promuovere pratiche più sostenibili, tutelare la  iodiversità e garantire un’alimentazione equilibrata e sicura per le generazioni presenti e future e l’evento dei Lions Club Reatini si propone di essere un catalizzatore di idee e azioni concrete.

Amatrice a grave rischio di spopolamento del territorio interessato dal sisma 2016

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La Lista Ricostruiamo Insieme intende portare all’attenzione una situazione ormai insostenibile che sta interessando il Comune di Amatrice, dove a quasi dieci anni dal sisma la popolazione continua a subire decisioni amministrative che rischiano di compromettere definitivamente la sopravvivenza sociale, economica e demografica del territorio. A fronte di una ricostruzione ancora fortemente incompleta, con una percentuale di edifici ricostruiti ben lontana dal consentire il ritorno alla normalità (circa il 30%), il Comune sta procedendo con sfratti dalle S.A.E. nei confronti di numerose famiglie, comprese famiglie con bambini, alle quali è stato intimato di liberare le abitazioni entro il 31 maggio, con eventuale proroga a giugno esclusivamente per consentire ai minori di terminare l’anno scolastico. Tale scelta appare profondamente illogica, ingiusta e scollegata dalla realtà che vive quotidianamente la comunità amatriciana. Le S.A.E. rappresentano oggi una risorsa fondamentale per garantire il diritto all’abitare acittadini che non hanno alternative sostenibili, soprattutto considerando i costi elevatissimi delle poche abitazioni presenti sul territorio. È necessario sottolineare inoltre che la Regione Lazio aveva previsto specifiche linee guida che consentivano ai Comuni di procedere alla riassegnazione delle S.A.E., dietro corresponsione di un canone, a favore di cittadini e nuclei familiari con necessità abitative. Il Comune di Amatrice non ha però recepito tali linee guida e non è stato in grado di dotarsi di un regolamento attuativo, nonostante il gruppo di minoranza avesse predisposto una proposta concreta e immediatamente utilizzabile. Proposta che, come dichiarato dallo stesso Sindaco, non presentava elementi sostanziali da contestare, ma che nonostante ciò è stata bocciata in Consiglio Comunale. Di fatto si è preferito lasciare inutilizzate e progressivamente degradare strutture pubbliche ancora perfettamente impiegabili, invece di utilizzarle per contrastare lo spopolamento e sostenere la permanenza delle famiglie sul territorio. La sensazione diffusa tra i cittadini è che questa amministrazione stia perseguendo una linea politica che, anziché favorire il ritorno e la permanenza della popolazione, finisca per accelerare l’abbandono del territorio. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: • famiglie costrette a lasciare Amatrice; • giovani coppie impossibilitate a costruire il proprio futuro in questo territorio; • progressiva chiusura delle attività commerciali rimaste; • drastico calo della popolazione residente; • scuole a rischio chiusura, dalle elementari agli istituti superiori, per insufficienza di iscritti. Quanto sta accadendo appare ancora più grave alla luce delle recenti dichiarazioni istituzionali sul cosiddetto “diritto a restare” nelle aree interne e dell’Appennino Centrale. Proprio questi giorni è stata presentata una strategia che richiama l’urgenza di investire nei territori colpiti dallo spopolamento, sostenendo chi sceglie di vivere e lavorare nei Comuni dell’entroterra. Tutto questo in un territorio che avrebbe invece bisogno di politiche straordinarie di sostegno alla residenzialità e al ripopolamento. Nonché misure straordinarie incentivando le attività, tipo la detassazione per le attività economiche per un certo periodo, invece non è stata rinnovata neanche la ZFU. Eppure, mentre a livello europeo e nazionale si parla di difendere il diritto dei cittadini a restare nella propria terra, nel Comune di Amatrice si sta andando esattamente nella direzione opposta. Per queste ragioni chiediamo un intervento urgente e concreto da parte del Commissario Straordinario e della Regione Lazio affinché: • venga affrontato seriamente il problema abitativo nel Comune di Amatrice; • venga verificata la mancata applicazione delle linee guida regionali sulle SAE; • si impedisca l’allontanamento di ulteriori famiglie dal territorio; • si adottino strumenti straordinari per favorire la permanenza e il ritorno dei cittadini. Amatrice non può sopravvivere senza gli amatriciani. Dopo il terremoto, il rischio più grande oggi è quello dell’abbandono istituzionale e dello svuotamento umano del territorio. Riteniamo improrogabile che le Istituzioni si assumano la responsabilità di passare dalle parole ai fatti

La DR1 della NPC Ri-Basket pronta per gara 2 della semifinale playoff contro il Basket Spello

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La DR1 della NPC Ri-Basket è pronta a tornare in campo per gara 2 della semifinale playoff contro il Basket Spello. Palla a due domani 13 maggio alle ore 21:00 a Spello per una sfida che può valere l’accesso alla finale. Dopo il successo per 88-67 in gara 1, i ragazzi di coach Sciutto cercheranno di replicare la prestazione offerta al PalaCordoni per chiudere la serie. Serviranno concentrazione, intensità e gioco di squadra per affrontare una gara che si preannuncia molto combattuta. Il pre-partita di coach Sciutto: “Dopo una bella prestazione di sabato, affronteremo mercoledì la seconda partita della semifinale. Spello è una squadra tosta: al di là dei 20 punti di differenza, secondo me non rappresenta il vero valore dell’altra squadra e non dobbiamo fidarci di questo. Affronteremo una squadra che in casa ci darà molto da combattere. Dobbiamo stare ancora più concentrati rispetto a sabato, perché sarà una partita tosta. Dovremo fare quasi la stessa partita di gara 1: mettere molta pressione sulla palla al playmaker, far stancare Dolci e attaccarli anche in difesa. Poi tutto il resto passerà dalla fase difensiva, che sarà quella che ci farà vincere. Andremo mercoledì con tutto l’entusiasmo e tutta l’aggressività che abbiamo sempre avuto, sia in attacco che in difesa, cercando di chiudere questa semifinale.”

Inaugurato a Rieti lo spazio giovanile “Desteenazione”

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Inaugurato stamane, 12 maggio, presso l’ex Magazzino Comunale sul Lungovelino Don Giovanni Olivieri, il nuovo spazio “DestEENazione”, progetto realizzato nell’ambito della programmazione FSE+ 2021-2027 grazie al percorso di co-progettazione promosso dal Consorzio Sociale Ri/1 insieme alle cooperative sociali ACTL, Le Nuove Chimere, Levante e Arca. L’iniziativa rappresenta un importante investimento sociale, educativo e culturale per il territorio e nasce dalla volontà condivisa di offrire ai ragazzi e alle ragazze opportunità concrete di aggregazione, formazione, espressione e partecipazione attiva, attraverso attività laboratoriali, percorsi educativi, iniziative culturali e servizi di supporto e accompagnamento. Ad ospitare il nuovo centro saranno gli spazi dell’ex magazzino comunale, messi a disposizione dal Comune di Rieti e riqualificati grazie ai fondi FESR, che hanno consentito il recupero e il restauro dell’immobile trasformandolo in un ambiente moderno, accogliente e aperto alla città. Un intervento che unisce rigenerazione urbana e innovazione sociale, restituendo alla comunità un luogo pensato per favorire relazioni, inclusione e nuove opportunità per le giovani generazioni. L’inaugurazione si svolgerà alla presenza del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Maria Teresa BELLUCCI, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, degli enti partner, del mondo della scuola e delle realtà associative e sociali del territorio. Particolarmente significativa sarà la partecipazione attiva delle scuole reatine, protagoniste di diversi momenti della mattinata inaugurale: dall’accoglienza degli ospiti alla presentazione delle attività del centro, fino agli interventi artistici e musicali previsti nel programma. Una presenza che testimonia il valore educativo e comunitario del progetto e la volontà di costruire una rete territoriale capace di mettere realmente al centro i giovani e il loro protagonismo.