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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Rieti – Terminillo, Silvia Franchini protagonista del Set the Time a bordo di Opel Mokka GSE

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Si è tenuta il 7 luglio la conferenza stampa di presentazione del Set The Time 2026, l’iniziativa ideata dall’Automobile Club Rieti che, nell’arco di due edizioni, ha già conquistato un posto di assoluto rilievo nel panorama delle gare in salita italiane. Nel corso dell’evento sono stati svelati tutti i dettagli della terza edizione: sarà l’Opel Mokka GSE – Grand Sport Electric, la vettura protagonista, messa a disposizione dalla concessionaria ufficiale Opel PaciAutoquattro di Rieti, mentre al volante siederà la pilota aquilana Silvia Franchini, campionessa ACI Sport e volto di punta del rally femminile italiano. IL SET THE TIME: UN CONCEPT CHE CRESCE Nata nel 2024 dall’intuizione del Vice Presidente dell’Automobile Club Rieti Daniele Rossi, l’iniziativa “Set The Time” prevede che, al termine della gara ufficiale, una vettura stradale di serie percorra l’intero tracciato cronometrato della Rieti Terminillo per stabilire un tempo ufficiale su strada chiusa e allestita come per la competizione. Un format semplice nell’idea ma rivoluzionario nella visione: offrire alle case automobilistiche il banco di prova più onesto e spettacolare che esista, davanti a un pubblico di migliaia di appassionati competenti. Dopo il debutto con la Porsche 992 Turbo S guidata dal pluricampione Simone Faggioli nell’edizione 2024, e la Abarth 600e con Diego Degasperi nell’edizione 2025, il Set The Time compie oggi un nuovo, significativo passo: per la prima volta è una casa automobilistica tedesca a scegliere il tracciato reatino per misurare le qualità della propria vettura più sportiva ed elettrica. Un riconoscimento che certifica la crescente notorietà dell’iniziativa ben oltre i confini nazionali. Il Presidente dell’Automobile Club Rieti, avvocato Alessandro de Sanctis, ha aperto la conferenza, alla quale hanno preso parte anche Daniele Rossi, vicepresidente di AC Rieti e il direttore di gara Fabrizio Fondacci, sottolineando l’importanza strategica del Set The Time per la crescita della manifestazione: “Vedere il Set The Time crescere di edizione in edizione, conquistando l’attenzione e la fiducia di case automobilistiche sempre più importanti, è la conferma più bella che questo progetto aveva una visione giusta fin dall’inizio. Oggi siamo orgogliosi di presentare Opel, marchio con una storia densa nel rally e nel motorsport in generale, come partner di questa edizione: una casa che ha creduto nel valore del nostro tracciato e nella capacità di questa iniziativa di misurare, con onestà e spettacolo, le qualità reali di un’automobile stradale. Ringrazio di cuore Paolo Angelini e tutta la famiglia PaciAutoquattro per aver reso possibile anche questa avventura: la loro presenza al nostro fianco, edizione dopo edizione, è un atto d’amore verso il territorio e verso i valori dello sport automobilistico che condividiamo profondamente. E ringrazio Silvia Franchini: una pilota che porta con sé una storia di determinazione e passione che rispecchia in pieno lo spirito del Set The Time”. Paolo Angelini, titolare di PaciAutoquattro e concessionario ufficiale Opel (Gruppo Stellantis) per il territorio di Rieti, ha illustrato le ragioni della partecipazione e il valore che questa opportunità rappresenta per il marchio tedesco: “Quando l’Automobile Club Rieti ci ha proposto di portare l’Opel Mokka GSE al Set The Time, la risposta è stata immediata e convinta. Opel sta scrivendo un nuovo capitolo della propria storia con il marchio sportivo GSE: Grand Sport Electric significa prestazioni, emozione e tecnologia al servizio della guida. E non c’è luogo migliore del tracciato Rieti-Terminillo estremo, tecnico e leggendario, per dimostrare di cosa è capace questa vettura. Mokka GSE è l’Opel elettrica più potente e veloce mai prodotta in serie: 281 CV, differenziale autobloccante Torsen, pneumatici Michelin Pilot Sport EV e un assetto derivato direttamente dal prototipo da rally. Sarà la strada a decretarne il tempo. Noi siamo certi che saprà dimostrare tutto il suo potenziale. Per PaciAutoquattro questa partecipazione ha anche un significato speciale. Rappresentiamo il marchio Opel sul territorio da oltre 34 anni, un percorso che continua oggi con lo stesso entusiasmo e la stessa convinzione. Essere al fianco di Opel in un’iniziativa come il Set The Time significa valorizzare un marchio che ha sempre fatto parte della nostra storia e, allo stesso tempo, sostenere una manifestazione straordinaria come la Rieti-Terminillo, simbolo della nostra città e dell’automobilismo italiano”. LA PILOTA: SILVIA FRANCHINI Al volante di Opel Mokka GSE ci sarà Silvia Franchini, campionessa ACI Sport e figura di spicco del rally femminile italiano. Nata a L’Aquila, Silvia ha costruito la propria carriera con grande determinazione, superando ostacoli che avrebbero scoraggiato chiunque, dal grave incidente del 2006 al terremoto dell’Aquila del 2009. Tornata alle competizioni nel 2014 dopo la partecipazione al Rally Italia Talent, ha inanellato una serie di successi di rilievo sul territorio nazionale ed è anche quest’anno in lotta per il campionato IRC 2026 con la scuderia SpotUp. Silvia Franchini ha espresso la propria emozione per l’incarico ricevuto: “Ricevere l’invito a partecipare al Set The Time è stato per me qualcosa di inaspettato e bellissimo. Ero già una grande ammiratrice di questa iniziativa, che in pochissimo tempo ha saputo creare un format unico nel mondo delle gare in salita: un test vero, su strada chiusa, con un cronometro ufficiale, che dice la verità su ciò che un’automobile stradale sa fare. Non è una cosa da poco. Il tracciato Rieti Terminillo è uno dei più belli e impegnativi d’Italia, e Opel Mokka GSE è una vettura che mi ha sorpreso per carattere e prestazioni. Sono fiera di rappresentare Opel su questo palcoscenico e di portare, come pilota donna, un messaggio che mi sta a cuore: il motorsport non ha genere, ha passione. Il cronometro parlerà per tutti noi”. IL PROTAGONISTA: OPEL MOKKA GSE – GRAND SPORT ELECTRIC Opel Mokka GSE è il primo SUV compatto sportivo a propulsione 100% elettrica della casa di Rüsselsheim e capostipite del nuovo marchio prestazionale GSE di Opel. Sviluppato a partire con il prototipo da gara Opel Mokka GSE Rally porta sulla strada la stessa filosofia che guida le vetture da competizione: potenza immediata, assetto preciso, pneumatici al limite. La stessa vettura che ogni giorno affronta il traffico cittadino, oggi affronta il cronometro della Rieti Terminillo. UN FORMAT SEMPRE PIÙ RICONOSCIUTO NEL MONDO DELLE GARE IN SALITA In soli tre anni il Set The Time ha percorso una traiettoria straordinaria: da intuizione visionaria a format riconosciuto e rispettato nell’ambiente delle cronoscalate italiane ed europee. La presenza di brand internazionali come Opel ne certifica la crescita e apre scenari ambiziosi per le edizioni future. L’obiettivo dichiarato dall’Automobile Club Rieti rimane chiaro: costruire appuntamento dopo appuntamento un catalogo di tempi ufficiali del tracciato Rieti Terminillo con vetture stradali di serie, trasformando la gara in un osservatorio permanente sull’evoluzione dell’automobile. Dalle city car ai SUV, passando per le Gran Turismo elettriche, il format intende diventare il punto di riferimento per chiunque voglia misurare le proprie vetture in condizioni reali, su uno dei tracciati più affascinanti e tecnici d’Europa, davanti a un pubblico che ogni anno cresce in numero e passione.

Conclusa con una vittoria nel ricordo di Gioacchino Fusacchia l’avventura degli Under 14 dell’NPC Rieti/Foresta al torneo di Giulianova – LE FOTO

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Si è conclusa il 7 luglio l’avventura degli Under 14 dell’NPC Rieti/Foresta al torneo di Giulianova, un appuntamento che anche quest’anno ha rappresentato molto più di una semplice competizione sportiva. I ragazzi reatini hanno affrontato questa esperienza portando con sé lo stesso spirito che coach Gioacchino Fusacchia ha saputo trasmettere loro: il divertimento, la crescita prima di tutto umana, la grinta, il rispetto, la sana competizione e, soprattutto, la forza del gruppo. Quest’anno, però, è stata un’avventura diversa. Segnata da una grande assenza. Quella di coach Gioacchino. La sua mancanza si è sentita profondamente dentro e fuori dal campo. E non soltanto tra i suoi ragazzi. Tante squadre presenti al torneo, abituate negli anni a incontrarlo a Giulianova, hanno notato la sua assenza e hanno chiesto di lui, rimanendo colpite e sorprese nel non vederlo. Un segno semplice ma profondamente emozionante di quanto Gioacchino, con la sua passione, il suo sorriso e la sua umanità, avesse saputo lasciare un ricordo ben oltre i confini di Rieti. A guidare il gruppo in questa importante esperienza è stato coach Paolo Di Fazi, affiancato dal figlio Michael, da Laura Fusacchia e dai due ragazzi dell’Under 17 Lorenzo Massimi e Lorenzo Di Carlo, presenti accanto alla squadra con entusiasmo, disponibilità e un forte senso di appartenenza. Nel solco di ciò che coach Fusacchia avrebbe voluto, Paolo Di Fazi ha saputo custodire e far crescere quello spirito di squadra che rappresenta il cuore di questo gruppo. I ragazzi hanno così affrontato un torneo dal livello tecnico sempre più elevato, confrontandosi con formazioni importanti come Lecce, Olimpia Sanremo e tante altre realtà di grande valore, comprese squadre protagoniste e campioni nei rispettivi campionati regionali. Sfide difficili, avversari forti, partite intense. Ma soprattutto occasioni preziose per crescere. Ed è proprio qui che arriva la vittoria più importante. Una vittoria che non compare nel tabellone. La squadra, composta da ragazzi nati nel 2012 e nel 2013, è tornata da Giulianova ancora più unita, più forte e più consapevole. I ragazzi si sono sostenuti nei momenti difficili, si sono incoraggiati, caricati a vicenda e hanno condiviso fatica, emozioni, sorrisi e adrenalina. Hanno dimostrato che una squadra vera non si misura soltanto nei risultati, ma nella capacità di restare insieme e di non lasciare indietro nessuno. A vivere questa esperienza per il gruppo dei 2012 sono stati Tommaso Bartolomei, Filippo Maoloni, Lorenzo Manciocchi, Daniele Colasanti, Gabriele Mareri, Leonardo Micheli e Francesco Carotti. Accanto a loro Pietro Chinzari e Alessandro Miarelli, che nonostante gli infortuni hanno voluto condividere l’esperienza con i compagni. Una presenza importante, perché esserci anche quando non si può scendere in campo significa sentirsi davvero parte di una squadra. Non hanno invece potuto essere fisicamente presenti per motivi personali e familiari Giuliano Silvestri e Giorgio Petrongari, ma la loro appartenenza al gruppo non è mai venuta meno. Perché una squadra è fatta anche di legami che restano forti oltre una singola partita o un singolo torneo. Fondamentale anche il contributo dei ragazzi del 2013: Simone Biondi, Gioele Giovannelli, Giorgio Ciccaglioni, Matteo Fraumeni e Gioele Deli, che hanno affrontato questa esperienza con entusiasmo, coraggio e voglia di crescere, mettendosi alla prova in un contesto competitivo di alto livello.  Con loro anche Mattia Marchetti, fermato da un infortunio ma pienamente parte del cammino della squadra. Chi ha giocato, chi ha incitato, chi era infortunato ma ha voluto esserci e chi non ha potuto partecipare fisicamente: tutti squadra, nessuno escluso. Ed è forse proprio questo il significato più bello dell’esperienza di Giulianova. Vedere ragazzi di annate diverse diventare sempre più gruppo. Vederli sostenersi, incoraggiarsi, reagire insieme alle difficoltà e moltiplicare l’entusiasmo nei momenti belli. Perché lo sport, quando è vissuto così, insegna qualcosa che va ben oltre un canestro segnato, una vittoria o una sconfitta. Insegna a esserci per gli altri, a rialzarsi, a rispettare l’avversario e a comprendere che nessuno cresce davvero da solo. Un ringraziamento particolarmente sentito va agli organizzatori del torneo, Giovanni Montuori, Andrea Casasola e Sandro Di Salvatore, per l’ospitalità, la professionalità e soprattutto per l’affetto con cui hanno accolto ancora una volta la nostra società e le nostre squadre. Un grazie speciale anche per il bellissimo gesto della targa dedicata a coach Gioacchino consegnata al figli nella finale per il primo posto dell’under17: un ricordo che porteremo sempre con noi. La loro disponibilità, la cura dedicata a ogni dettaglio e la capacità di far sentire tutti parte di qualcosa di speciale hanno reso questa esperienza ancora più significativa. In un’edizione per noi inevitabilmente carica di emozioni e segnata dall’assenza di coach Gioacchino, la loro vicinanza e la loro sensibilità hanno avuto un valore ancora più profondo. A loro va la nostra gratitudine più sincera, non soltanto per aver dato vita a un torneo di grande livello, ma per il calore umano dimostrato e per averci fatto sentire, ancora una volta, davvero a casa. E in tutto questo, il pensiero per coach Gioacchino non è mai mancato. Anche se non era fisicamente presente, Gio era nella grinta di un ragazzo che non voleva arrendersi, nella mano tesa a un compagno, in un incoraggiamento dopo un errore, in una risata fuori dal campo e negli abbracci della squadra. Perché ci sono allenatori che insegnano schemi, movimenti e fondamentali. E poi ci sono allenatori che lasciano qualcosa che accompagna i ragazzi nella vita. Coach Gioacchino Fusacchia era uno di questi. L’avventura di Giulianova si chiude così con una consapevolezza importante: questi ragazzi hanno ancora tanta strada davanti, tante partite da giocare e tante esperienze da vivere, ma sono tornati a casa con un gruppo ancora più forte e unito. E forse è proprio questa la vittoria più grande. Continuare a crescere insieme, con grinta, con il sorriso e senza lasciare mai indietro nessuno. Proprio come avrebbe voluto coach Gioacchino.

Giornata storica per Rascino con il Rally di Roma

Una giornata destinata a rimanere nella storia del territorio. Sabato 4 luglio 2026 il Cicolano e il Comune di Fiamignano sono stati protagonisti assoluti del Rally di Roma Capitale 2026, uno degli eventi automobilistici più prestigiosi del panorama internazionale, valido per il FIA European Rally Championship (ERC) e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Cuore della giornata sono stata le 2 prove spettacolari Prove Speciali “Piana di Rascino”, lunga 27,78 chilometri, considerata tra le più affascinanti e tecnicamente impegnative dell’intera manifestazione. Il percorso ha attraversato uno dei paesaggi più suggestivi dell’Appennino laziale, interessando direttamente il territorio comunale di Fiamignano e l’area di Santa Lucia di Fiamignano, regalando agli equipaggi e alle migliaia di appassionati presenti un connubio unico tra sport, natura e panorami mozzafiato. Per un’intera giornata il Cicolano è stato il centro dell’attenzione nazionale e internazionale, con i migliori equipaggi europei impegnati lungo un tracciato che ha esaltato le qualità tecniche dei piloti e la straordinaria bellezza del territorio. Le immagini delle prove speciali sono state trasmesse attraverso televisioni, piattaforme digitali e media specializzati di tutto il mondo, offrendo una vetrina di eccezionale valore per l’intero comprensorio del Cicolano e dell’Appennino reatino. L’evento, organizzato da Motorsport Italia, ideato dall’ex Campione del Mondo Produzione Max Rendina con il supporto di ACI Sport, dell’Automobile Club Roma e delle principali istituzioni coinvolte, ha confermato ancora una volta il Rally di Roma Capitale come uno degli appuntamenti motoristici più importanti d’Europa, capace di unire spettacolo, turismo e promozione territoriale. Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco del Comune di Fiamignano, Filippo Lucentini, e dall’intera Amministrazione Comunale. “Ospitare una prova speciale del Rally di Roma Capitale rappresenta per il nostro Comune un motivo di grande orgoglio e una straordinaria opportunità di crescita. È stata una giornata che ha permesso di mostrare al mondo le bellezze naturali, paesaggistiche e culturali del nostro territorio, confermando il Cicolano come una destinazione capace di accogliere eventi di livello internazionale. Ringraziamo Motorsport Italia, Max Rendina e tutti gli organizzatori per aver creduto nel nostro territorio, ponendo le basi affinché questa importante collaborazione possa proseguire anche nelle prossime edizioni.” L’Amministrazione Comunale desidera inoltre rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione: la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, i volontari, gli enti coinvolti nell’organizzazione, la Provincia di Rieti per il fondamentale supporto alla sicurezza stradale, il personale impegnato nell’accoglienza del pubblico e tutti gli operatori che hanno lavorato con professionalità e dedizione affinché una manifestazione così complessa si svolgesse nel massimo della sicurezza, dell’efficienza e dell’ospitalità. L’enorme affluenza di pubblico registrata lungo i 27,78 chilometri delle 2 Prove Speciali testimonia il grande richiamo dell’evento e conferma come il Rally di Roma Capitale rappresenti un volano di sviluppo turistico, economico e promozionale per il Cicolano. La straordinaria risposta del territorio e il successo organizzativo della tappa di Fiamignano costituiscono oggi un punto di partenza importante per guardare con entusiasmo al futuro, con l’obiettivo di consolidare la presenza del Rally di Roma Capitale nel Cicolano anche nelle prossime edizioni. Il Cicolano ha dimostrato di essere pronto ad accogliere i grandi eventi internazionali: una terra autentica, ricca di storia, natura e passione, che attraverso lo sport continua a raccontare al mondo la propria identità e le proprie eccellenze.

Chiusa una corsia della galleria Colle Giardino

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Per motivi ancora non noti chiusa una corsia della galleria Colle Giardino. La chiusura è in vigore da Villa Reatina direzione Terni zona uscita Casette. Fare attenzione se si transita in zona.

A tre anni dalla scomparsa Rietinvetrina ricorda Martina Ventura

Sono trascorsi tre lunghi anni da quel tragico 25 giugno 2023 quando la giovane Martina Ventura (nella foto), insieme al proprio fidanzato, ritornando a Rieti dal concerto di Tiziano Ferro nella Capitale, perse la vita in un incidente stradale in via della Pisana Una morte improvvisa, lacerante, che scosse le comunità di Marcetelli, suo paese natio, Girgenti e Rieti. Alle esequie che si tennero nella Basilica di Sant’Agostino centinaia di persone la salutarono, così come fece il cantautore di Latina, visibilmente scosso dalla terribile notizia. Oggi la vogliamo ricordare, abbracciando ancora una volta la famiglia. La sua stella brilla alta in cielo. “La vita non è più la stessa senza di te, e mancherai a tutti per sempre! Continua a seguire i concerti come facevi quando eri qui, soprattutto quelli di Ultimo, che era il tuo preferito!”

Giornata dell’Economia, nella Tuscia migliorano export, turismo e credito

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Una transizione settoriale evidente, ottime performance per l’export, una riduzione delle sofferenze bancarie, un valore aggiunto pro capite ancora sotto la media nazionale, un turismo in crescita e un invecchiamento della popolazione da non sottovalutare. Questi alcuni dei dati emersi per quanto riguarda la Tuscia nel corso della presentazione del Rapporto economico dell’Alto Lazio che si è svolta oggi presso la sede viterbese della Camera di Commercio di Rieti Viterbo. Un evento organizzato come ogni anno dall’Ente camerale che vedrà un secondo step a Rieti il prossimo 9 luglio alle 11 presso Palazzo Aluffi, sede della Sabina Universitas, al fine di completare l’analisi dei dati statistici e di tendenza dell’economia dell’Alto Lazio. Relatori dell’incontro, moderato dalla funzionaria camerale Paola Rita Nives Cuzzocrea, il Presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani e il Segretario Generale della Camera, Francesco Monzillo, che hanno presentato il Rapporto sull’Economia dell’Alto Lazio 2025, per poi dare spazio al dibattito con autorità locali, stampa e rappresentanti del mondo economico. Un dibattito a cui hanno partecipato anche molti rappresentanti delle istituzioni tra cui la Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il Vice Prefetto Vicario di Viterbo Andrea Nino Caputo, il Deputato Mauro Rotelli, il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli,  il Questore Giorgio Di Munno, il Delegato della Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia Emanuele Blasi, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Viterbo, Colonnello Alfredo Antro, il Comandante della Guardia di Finanza di Viterbo Carlo Pasquali. Numerosi anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e dei sindacati intervenuti all’incontro. “Il Rapporto traccia uno scenario in chiaroscuro che tuttavia vede il nostro tessuto economico mostrare una straordinaria capacità di reazione – ha dichiarato il Presidente Domenico Merlani – anche noi continuiamo a fare la nostra parte, cercando di stare vicino alle imprese e dando loro la possibilità di nascere e crescere. Stiamo puntando molto sui marchi collettivi, tra cui il Marchio Tuscia Viterbese, ed abbiamo attivato una serie di incentivi in tal senso, che si aggiungono ad iniziative volte a favorire la doppia transizione ecologica e digitale, come il bando per i voucher in partenza in queste ore”. L’ampio spazio dato gli interventi ha permesso di tracciare attorno ai dati statistici del Rapporto elaborato dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo un’analisi multisfaccettata, che ha intrecciato ad esempio i numeri relativi al credito e al lavoro con una riflessione sulla sicurezza, e quelli relativi alla necessità di contrastare il calo demografico con gli investimenti sull’università. Il tutto nell’ambito di una fotografia che guarda al territorio viterbese come un’area che può manifestare tutte le sue potenzialità solo con un lavoro corale delle istituzioni e del mondo economico, che pur mantenendo le proprie specificità e prerogative, possono contribuire ad una visione d’insieme volta a valorizzare e tutelare la sana economia e i fattori di attrattività della Tuscia. Il Rapporto (a breve sul sito della Camera di Commercio di Rieti Viterbo www.rivt.camcom.it) parte da uno sguardo al panorama economico globale caratterizzato da una forte incertezza geopolitica che vede l’area Euro cresce moderatamente, +1,4% nel 2025 con problematiche di carattere logistico energetico e di ripresa dell’inflazione, costringendo l’Italia a una modesta espansione dello 0,5% amplificato dall’effetto PNRR. In questo scenario complesso, la provincia di Viterbo risente del contraccolpo internazionale registrando nel 2025 una frenata del PIL stimato pari al -0,4%, sebbene le stime per il 2026 prevedano un ritorno alla stabilità. L’anagrafe delle imprese della Tuscia ha comunque chiuso il 2025 in positivo con un saldo di 92 unità aggiuntive (+0,3%), pur subendo una lievissima flessione del -0,1% nel primo trimestre del 2026. A livello settoriale si rileva un andamento decisamente divergente: soffrono i comparti tradizionali come il commercio (-2,1%), la manifattura (-1,2%), i servizi di alloggio e ristorazione (-0,8%) e l’edilizia (-0,2%), mentre avanzano le attività finanziarie e assicurative (+3,3%), quelle professionali e tecniche (+2,9%) e l’immobiliare (+1,5%). La vera nota positiva per il territorio viterbese arriva dal commercio estero, con un solido incremento dell’export del +9,5% nel 2025, trainato dal clamoroso balzo dell’agricoltura (+53,6%), dell’alimentare (+8,7%) e della ceramica (+3,6%), a fronte del calo del tessile (-7,6%). Questa dinamica virtuosa sui mercati esteri accelera ulteriormente nel primo trimestre del 2026 con un eccellente +14,1%, spinto ancora una volta dalle performance dell’alimentare (+31,4%), dell’agricoltura (+23,4%) e della ceramica (+8,9%). Meno brillante è l’andamento del mercato del lavoro nel 2025, dove il tasso di occupazione scende al 62,3% (pari a 125.874 occupati totali) ed il tasso di disoccupazione sale al 7,2%, portando a 9.694 il numero di persone in cerca di impiego. Sul fronte del credito, i depositi bancari nella provincia ricominciano a crescere, con un +4,6% e i prestiti invertono la tendenza negativa degli ultimi quattro anni segnando un +0,5%, un dato sostenuto dalle famiglie ma frenato dalle imprese; si registra comunque un’eccellente qualità del credito con un crollo delle sofferenze bancarie del -26,9%, un risultato di gran lunga migliore rispetto alla media laziale e nazionale. Infine, il comparto turistico, di cui si è ancora in attesa dei dati definitivi, mostra segnali di crescita nel 2025 rispetto all’anno precedente: +41,3% negli arrivi e +25,5% nelle presenze. Di particolare interesse il focus sulle imprese benefit – che affiancano al tradizionale scopo di lucro l’obiettivo di avere un impatto positivo su persone, comunità, territori e ambiente – realizzato all’interno del Rapporto economico, un mondo che ha ampi margini di crescita anche nel Viterbese. A questo proposito si segnala che è ancora possibile partecipare alla “Benefit competition” https://www.mimit.gov.it/it/benefit/competition promossa dal Ministero delle imprese e del Made in Italy e che vede una collaborazione con Unioncamere, Sì Camera e Invitalia, come ricordato anche nel convegno organizzato recentemente sul tema dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio statistica dell’Ente camerale all’indirizzo statistica@rivt.camcom.it

Motociclista cade in via Cintia e finisce contro un lampione

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Alle ore 17:45 un motociclista, per cause al vaglio della Polizia Locale intervenuta sul posto, ha perso il controllo della propria motocicletta da cross in via Cintia, finendo contro un lampione dell’illuminazione pubblica. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118.

Sindacati regionali: “Proclamazione dello stato di agitazione della Dirigenza Area Sanità ASL Rieti”

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“Contestazione degli atti attuativi dell’assetto universitario, degli incarichi dipartimentali e della graduazione degli incarichi dirigenziali. Richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ex L.146/1990 Le scriventi Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Area Sanità esprimono formale e ferma contestazione del metodo e del merito con cui l’Azienda sta procedendo all’attuazione del nuovo assetto organizzativo connesso alla trasformazione universitaria della ASL di Rieti. La vicenda non riguarda una fisiologica riorganizzazione interna, ma un mutamento sostanziale dell’assetto delle strutture, degli incarichi, delle responsabilità gestionali e delle prospettive professionali della dirigenza medica ospedaliera. Proprio per tale ragione, essa avrebbe imposto un percorso preventivo, trasparente, documentato e rispettoso delle prerogative sindacali. Le Organizzazioni Sindacali contestano, in primo luogo, la nomina dei Direttori di Dipartimento effettuata in assenza di un reale ed effettivo percorso di confronto, tanto più alla luce del decreto del Tribunale di Rieti, Sezione Lavoro, del 24 marzo 2026, che ha già accertato la condotta antisindacale dell’Azienda per violazione degli obblighi di relazione sindacale. Parimenti, le OO.SS. contestano la progressiva trasformazione delle UOC originariamente ospedaliere, indicate nell’atto aziendale come strutture a “gestione mista SSN/Università”, in strutture di fatto destinate a direzione universitaria, attraverso atti successivi, formule non univoche e documenti aziendali non coerenti con quanto rappresentato nei tavoli di confronto, senza alcuna motivazione e istruttoria sulla scelta delle unità operative da trasformare. Questo ha come conseguenza diretta che sono state scelte per la trasformazione anche UOSD i cui responsabili sono per contratto selezionati tra il personale interno alla ASL. La cosiddetta “gestione mista” non può essere utilizzata come strumento per sottrarre alla dirigenza medica ospedaliera incarichi, funzioni, responsabilità, autonomia gestionale e prospettive di carriera. Né può diventare il presupposto per modificare l’assetto delle Unità Operative senza una preventiva istruttoria tecnica, organizzativa, economica e sindacale. Le Organizzazioni Sindacali contestano inoltre ogni ipotesi di graduazione degli incarichi dirigenziali che non sia preceduta dalla trasmissione completa della documentazione necessaria, dalla chiara evidenza dei criteri applicati, dalla certificazione dei fondi contrattuali e da un confronto effettivo sugli effetti diretti e indiretti per la dirigenza medica del SSN. In particolare, le OO.SS. chiedono formale evidenza documentale, contabile e contrattuale che l’eventuale attribuzione di incarichi di direzione a professori universitari o a personale universitario equiparato non determini alcuna incidenza negativa, diretta o indiretta, sui fondi contrattuali, sulla retribuzione di posizione, sulla retribuzione di risultato, sugli incarichi professionali e gestionali, sulle funzioni apicali e sulle complessive prospettive di carriera dei dirigenti medici ospedalieri. Per tali ragioni, le OO.SS. chiedono formalmente: 1. la sospensione immediata dell’efficacia degli atti relativi alla nomina dei Direttori di Dipartimento. 2. la sospensione di ogni atto, anche attuativo o consequenziale, volto alla trasformazione diretta o indiretta delle UOC da direzione ospedaliera a direzione universitaria; 3. la trasmissione integrale del protocollo d’intesa Regione-Università e di ogni ulteriore accordo, istruttoria, verbale, nota, schema organizzativo o atto applicativo riguardante l’integrazione tra ASL Rieti e Università; 4. la trasmissione delle delibere, determine e atti preparatori relativi agli incarichi dipartimentali, alla nuova organizzazione aziendale, alla graduazione degli incarichi e all’eventuale attribuzione di direzioni a personale universitario; 5. la trasmissione della relazione tecnico-finanziaria, della certificazione dei fondi contrattuali e del parere dell’organo di controllo competente, con indicazione analitica degli effetti sui fondi della dirigenza Area Sanità; 6. la certificazione formale dell’assenza di effetti economici negativi, diretti o indiretti, per i dirigenti medici ospedalieri; 7. l’apertura immediata di un tavolo regionale con Regione Lazio, ASL Rieti e OO.SS. della Dirigenza Area Sanità; 8. la sospensione della graduazione degli incarichi dirigenziali contestati sino alla conclusione del confronto e alla consegna integrale della documentazione richiesta. Le OO.SS. precisano che la partecipazione a eventuali incontri, tavoli o procedure non potrà in alcun modo essere interpretata come acquiescenza agli atti già adottati o come rinuncia alle contestazioni formulate, restando espressamente riservata ogni ulteriore iniziativa sindacale, amministrativa e giudiziaria a tutela della dirigenza medica ospedaliera. Per quanto sopra, le scriventi Organizzazioni Sindacali proclamano lo stato di agitazione della Dirigenza Area Sanità della ASL di Rieti e, ai sensi della L. 146/1990 e della Legga 83/2000, le scriventi OO.SS. attivano la procedura di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Rieti, richiedendo la convocazione urgente delle parti al fine di esaminare le criticità esposte. La riorganizzazione della sanità reatina non può essere realizzata mediante atti opachi, nomine contestate, svuotamento progressivo delle strutture ospedaliere e compressione delle prerogative della dirigenza medica del SSN. Le OO.SS. chiedono pertanto il blocco immediato degli atti contestati, la consegna della documentazione richiesta e l’apertura di un confronto reale con i responsabili regionali della sanità pubblica”. Così nella nota i Segretari Regionali delle Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Area Sanità

Al “Premio Danza Città di L’Aquila” CygniArades di Rieti ancora sul podio

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Domenica 5 luglio nella splendida cornice della scalinata di San Bernardino, alla VII edizione del “Premio Danza Città di L’Aquila”, l’ASD CygniArades ancora una volta ha raggiunto risultati importanti. 1º Premio Duo Contemporaneo Senior Assia Gjoci e Rachele Pietraforte con la coreografia “Cu l’anima e u cori” di Manuele Gobbi Borsa di studio al 50% per il “FolignoDanzaFestival” Borsa di studio al 50% per “Voilà Dance Project” di Ascoli Piceno. 2º Premio Solista Contemporaneo Children Cristina Pascaru con la coreografia “Per un soffio” di Manuele Gobbi Borsa di Studio al 50% per “Voilà Dance Project”di Ascoli Piceno. Borsa di Studio al 40% alla Scuola per “Viaggio Danza in Tour – Roma” Complimenti alle ragazze, alle direttrici M. Vesseri, E. Padovini, L. Martorana e a tutti i Maestri che le seguono con competenza e dedizione. Così nella nota CygniArades

SEKO riconosciuta dalla Regione Lazio come luogo di lavoro che promuove salute

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Federlazio Rieti esprime il proprio compiacimento per il prestigioso riconoscimento ottenuto da SEKO S.p.A., entrata ufficialmente a far parte della Rete Lazio WHP (Workplace Health Promotion) e dell’elenco regionale delle realtà che si sono distinte come “Luoghi di lavoro che promuovono salute”, nell’ambito del programma della Regione Lazio dedicato alla promozione della salute nei luoghi di lavoro. Il riconoscimento certifica l’impegno dell’azienda nell’adozione di politiche orientate al benessere delle persone, attraverso l’attuazione del modello Workplace Health Promotion, che trasforma il luogo di lavoro in un ambiente favorevole alla salute, promuovendo corretti stili di vita, attività fisica, alimentazione equilibrata, prevenzione del fumo e delle dipendenze e, più in generale, la prevenzione delle malattie croniche. Come sottolineato dall’Amministratore Delegato di SEKO, Stefano Folio, l’adesione al programma rappresenta un investimento concreto sulle persone e sulla qualità dell’organizzazione aziendale. Le numerose evidenze scientifiche confermano infatti come l’implementazione del modello WHP contribuisca a migliorare la salute dei lavoratori, ridurre le assenze per malattia, aumentare la produttività e rafforzare il clima aziendale, con ricadute positive anche sull’immagine e sulla competitività dell’impresa. L’iniziativa ha coinvolto attivamente i lavoratori, il personale medico aziendale e i professionisti della ASL attraverso attività di informazione, sensibilizzazione e confronto. Un percorso che conferma come la collaborazione tra sanità pubblica e sistema produttivo possa generare risultati concreti a beneficio delle persone e delle imprese. SEKO rappresenta una delle realtà industriali più importanti dell’intera provincia di Rieti. Nata e cresciuta nel territorio, l’azienda costituisce oggi uno dei principali motori economici locali, con uno stabilimento che occupa circa 380 dipendenti e che da sempre investe in innovazione, qualità e valorizzazione del capitale umano. Federlazio ha accompagnato sin dall’inizio il percorso del programma Rete Lazio WHP, collaborando attivamente con la ASL nella promozione dell’iniziativa e coinvolgendo numerose imprese delle province di Rieti e Viterbo. Tra queste, SEKO si è distinta ancora una volta per la capacità di interpretare con lungimiranza le nuove forme di collaborazione tra impresa, istituzioni e sistema sanitario, confermandosi un punto di riferimento nell’adozione di modelli innovativi che mettono al centro la persona e migliorano i processi organizzativi e produttivi. «Il riconoscimento ottenuto da SEKO rappresenta motivo di grande soddisfazione per tutto il nostro territorio» – dichiara Alberto Cavallari, Presidente di Federlazio Rieti. «Parlare oggi di salute nei luoghi di lavoro significa parlare di qualità dell’impresa, responsabilità sociale e competitività. Le aziende che investono nel benessere delle proprie persone costruiscono organizzazioni più solide, attrattive e capaci di affrontare le sfide del futuro. Siamo orgogliosi di aver contribuito, insieme alla ASL, alla diffusione di questo modello coinvolgendo numerose imprese del territorio e di vedere una realtà come SEKO distinguersi per sensibilità, visione e capacità di innovazione.» Anche il Direttore di Federlazio Rieti, Giuseppe Crea, evidenzia il valore strategico dell’iniziativa: «Questa esperienza dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa diventare una leva concreta di sviluppo per il territorio. Quando imprese, istituzioni e sistema sanitario lavorano insieme su obiettivi comuni, si generano benefici per i lavoratori, per le aziende e per l’intera comunità. È questa la strada da seguire: costruire reti, condividere competenze e promuovere una cultura d’impresa sempre più attenta alla salute, alla prevenzione e alla qualità del lavoro.» Il programma Rete Lazio WHP conferma come la promozione della salute nei luoghi di lavoro rappresenti oggi una scelta strategica capace di produrre benefici diffusi: migliora il benessere dei lavoratori, favorisce un clima organizzativo più positivo, riduce l’assenteismo, incrementa la produttività e rafforza il rapporto tra impresa e territorio. Per le aziende aderenti rappresenta inoltre un importante elemento di qualificazione, con vantaggi reputazionali e opportunità connesse ai sistemi di premialità previsti dalla normativa. Il risultato raggiunto da SEKO costituisce quindi non solo un importante traguardo aziendale, ma anche un esempio virtuoso per l’intero sistema produttivo reatino, dimostrando come investire nella salute delle persone significhi investire nel futuro delle imprese e nella crescita sostenibile del territorio.