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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”
Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.
Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO
La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.
Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu
“Liberi subito” dell’Associazione Luca Coscioni – DOVE E QUANDO FIRMARE A RIETI
Sicurezza sul lavoro, le 10 proposte della FILCA CISL Lazio
Non accenna a diminuire il numero delle vittime delle maestranze nel settore delle costruzioni del Lazio. Per questo motivo la Filca Cisl del Lazio, a ridosso della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute nei Luoghi di lavoro, ha organizzato il convegno “Sicurezza e qualità nel Lazio che cresce: prevenzione, formazione e legalità per tutelare il lavoro nei cantieri del futuro.” L’evento è stato un momento di confronto ed approfondimento per sensibilizzare sull’importanza della cultura della sicurezza nei cantieri, visto l’alto numero di vittime in edilizia nel Lazio. Vittime che sono state ricordate all’inizio del convegno con un minuto di silenzio, ed al termine con la consegna di una targa in ricordo dei loro genitori a due figli di operai morti sul lavoro: Franco Flavio Visinoni, morto a Viterbo nel 2007 e Umberto Musilli, morto a Sonnino nel 2022.
I DATI DEGLI INCIDENTI MORTALI NEL LAZIO Sono 255 gli operai che dal 2003 hanno perso la vita. Negli ultimi 5 anni sono morti 41 operai e da una ricerca della Filca Cisl di Roma e del Lazio risulta che undici di loro avevano oltre 60 anni: uno di 67, due di 66. Per il segretario generale della Filca Cisl del Lazio, Francesco Agostini “Questi dati confermano che l’allungamento della vita lavorativa espone le maestranze a rischi, nonostante che la Filca Cisl da sempre sostiene che non è possibile che lavoratori a pochi anni (se non a pochi giorni) dalla pensione ancora debbano essere costretti a salire sui ponteggi.” La maggior parte degli incidenti mortali è stata causata dalla caduta dall’alto, diciannove le vittime. Otto operai sono stati colpiti da materiali di lavoro, sei gli operai morti perché travolti da gru, carrelli elevatori o ruspe, sei per crollo di una struttura, uno per folgorazione. Ventotto gli operai italiani che hanno perso la vita nel settore delle costruzioni negli ultimi 5 anni, sette i romeni, due i nigeriani, un operaio moldavo, uno della nuova guinea, un albanese ed un indiano. “Dietro questi nomi” dichiara Agostini, “ci sono vedove, orfani, famiglie. Non possiamo parlare di emergenza, perché è una situazione radicata nel tempo. Le fatalità non esistono. Esistono negligenze, tagli ai costi della sicurezza, formazione insufficiente, controlli inadeguati. Come Filca Cisl del Lazio continuiamo a sostenere che prevenzione, formazione, informazione, tecnologia e cultura della sicurezza rappresentano i pilastri sui quali costruire un luogo di lavoro moderno e sicuro. Bisogna rafforzare subito i controlli su tutti i cantieri, servono più ispezioni, perché la sicurezza non può essere un optional, una voce di bilancio sacrificabile. La sicurezza è un diritto.
IL SISTEMA BILATERALE E LA FORMAZIONE CONTINUA IN MATERIA DI SICUREZZA “La bilateralità” afferma Agostini, “non è uno strumento burocratico ma un dispositivo da potenziare e da adattare alle sfide del presente. Chiediamo che gli investimenti nella bilateralità crescano, che le risorse destinate alla formazione obbligatoria vengano effettivamente erogate e rendicontate, che ogni lavoratore abbia accesso reale ai percorsi formativi. La formazione deve essere continua, permanente, aggiornata, promuovendo una campagna di comunicazione, in collaborazione con le scuole edili, rivolta ai lavoratori stranieri per superare le barriere linguistiche nella formazione sulla sicurezza. Inoltre chiediamo di estendere gli obblighi di formazione continua in materia di sicurezza a tutti i lavoratori del settore, con cadenza almeno biennale. “
UN SETTORE CHE DEVE TORNARE ATTRATTIVO PER I GIOVANI Il settore delle costruzioni è in piena espansione ma fatica a trovare lavoratori qualificati e sono pochi i giovani che scelgono di lavorare in edilizia. Per attrarre le nuove generazioni la Filca Cisl chiede che le scuole edili investano in percorsi di orientamento nelle scuole medie e superiori, che vengano create filiale formative ITS dedicate all’edilizia sostenibile e digitale, che il contratto nazionale preveda meccanismi di ingresso agevolato per i giovani under 30 con tutoraggio da parte di lavoratori esperti.
LE DIECI PROPOSTE DELLA FILCA CISL DEL LAZIO: UN’AGENDA PER LA SICUREZZA La sicurezza deve smettere di essere un’eccezione o un lusso ma diventare il pilastro su cui fondare la qualità e la sostenibilità del lavoro, perché un cantiere sicuro è il segno di una civiltà matura che non accetta più di sacrificare persone sull’altare del profitto. Per questo abbiamo presentato dieci proposte con un obiettivo chiaro. La sicurezza è un diritto e difenderla è il mandato fondamentale della Filca Cisl.”
1)Rafforzare il coordinamento tra gli ispettorati del lavoro, le Asl, le Casse Edili, per una vigilanza integrata e non frammentata
2) Estendere l’obbligatorietà del Documento Unico di Regolarità Contrattuale di congruità a tutte le tipologie di appalto, pubblico e privato, come strumento di contrasto al dumping contrattuale
3) Aggiornare i contenuti dei corsi di formazione obbligatoria sulla sicurezza almeno ogni tre anni, in linea con l’evoluzione tecnologica e normativa
4) Prevedere meccanismi premiali negli appalti pubblici e nelle agevolazioni fiscali per le imprese che investono in sicurezza e formazione oltre i minimi di legge
5)Prevedere un incremento delle ore di formazione obbligatoria dedicate alla sicurezza con un riconoscimento economico per i lavoratori che partecipano a percorsi di aggiornamento volontario
6)Sviluppare percorsi di orientamento e filiere degli Istituti Tecnologici Superiori per attrarre i giovani verso il settore delle costruzioni, legando l’immagine del cantiere all’innovazione ed alla sicurezza
7) Rinnovare e rinforzare i protocolli sulla sicurezza già esistenti, istituendo tavoli permanenti di monitoraggio con istituzioni, imprese e sindacati. Non basta siglare protocolli ed accordi. Bisogna monitorarne l’attuazione, verificarne i risultati e aggiornarlo quando le condizioni cambiano. La firma deve rappresentare non un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso per interventi mirati e risolutivi
8) Garantire il rispetto del Durc di congruità e delle clausole di sicurezza in tutti gli appalti pubblici del Lazio, come condizione non negoziabile per l’accesso ai cantieri
9) Promuovere una campagna di comunicazione, in collaborazione con le scuole edili, rivolta ai lavoratori stranieri per superare le barriere linguistiche nella formazione sulla sicurezza
10) Incentivare fiscalmente le imprese che investono in tecnologie per la sicurezza

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Il 27 maggio a Rieti Franco Gabrielli, già Capo della Polizia di Stato e già direttore SISDE
Questo fine settimana torna “Io per lei”, la campagna di Fondazione Telethon dedicata alla forza delle “mamme rare”
La Polizia di Stato di Rieti accoglie gli studenti della Primaria Minervini – Sisti – LE FOTO
La scorsa settimana, la Polizia di Stato ha accolto negli uffici della Questura di Rieti gli allievi delle classi Quarte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Minervini Sisti” che nelle giornate di lunedì e venerdì, accompagnati dalle loro insegnanti, sono stati protagonisti di una significativa esperienza educativa all’insegna della legalità e dell’importanza del rispetto delle regole. Gli alunni sono stati ricevuti dal Questore di Rieti, Pasquale Fiocco, dai funzionari e dal personale degli uffici della Questura e delle Specialità della Polizia Stradale e della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica. Ai giovani scolari sono state illustrate in modo semplice e coinvolgente le principali attività svolte quotidianamente dagli agenti della Polizia di Stato al servizio dei cittadini, come la gestione delle emergenze, la tutela della sicurezza pubblica e la prevenzione dei reati e sono stati mostrati i video istituzionali realizzati in occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, festeggiato lo scorso 10 aprile.
Particolare attenzione è stata rivolta alla descrizione dei Progetti di educazione alla legalità che la Polizia di Stato porta nelle scuole, tra cui “PretenDiamo Legalità”, la cui nona edizione si è conclusa nei giorni scorsi, con l’obiettivo di promuovere nei più giovani una cultura del rispetto delle regole e della convivenza civile. Nel corso delle due mattinate, sono stati affrontati anche temi di grande attualità e rilevanza per i più piccoli come i pericoli del web , l’importanza di un uso consapevole dello smartphone e le fondamentali norme di sicurezza stradale. La visita è poi proseguita con un tour della Sala Operativa, cuore pulsante dell’attività di coordinamento degli interventi sul territorio, che ha suscitato grande curiosità e interesse tra i bambini che hanno potuto scambiare alcune battute con i poliziotti della Squadra Volante impegnati nell’attività di controllo del territorio. A seguire, nel piazzale della Questura, gli studenti hanno avuto l’opportunità di vedere da vicino lo stand allestito dal personale della Polizia Scientifica che ha illustrato la procedura per la raccolta delle prove e per rilevare le impronte digitali sulla “scena del crimine” e lo stand allestito dalla Polizia Stradale, scoprendo strumenti e modalità operative utilizzate nelle diverse attività di controllo su strada.
Ha suscitato molto entusiasmo la possibilità di vedere da vicino un Volante della Polizia di Stato e di osservare le principali dotazioni che caratterizzano l’autovettura utilizzata per il controllo del territorio. I poliziotti hanno infatti spiegato ai bambini il funzionamento di tutte le attrezzature di bordo, tra cui la paletta e i dispositivi acustici e visivi di emergenza, facendo loro provare l’emozione di sedersi su un’autovettura della Polizia di Stato. La mattinata si è conclusa tra sorrisi, domande curiose e tanto entusiasmo, con i piccoli visitatori che hanno lasciato la Questura portando con sé non solo un ricordo speciale ma anche qualche “ lezione da grandi” da mettere subito in pratica. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Polizia di Stato volto a rafforzare il dialogo con le nuove generazioni favorendo la diffusione dei valori della legalità e della sicurezza nonché la conoscenza della professione del poliziotto attraverso momenti di incontro e condivisione.



