Una giornata intensa, partecipata e ricca di contenuti ha accompagnato il 14° compleanno del Sentiero Planetario del Monte Terminillo, celebrato sabato 22 agosto tra passeggiata, divulgazione scientifica, cultura e valorizzazione del territorio. Dalla partenza del mattino al piazzale dei Tre Faggi fino al convegno pomeridiano ospitato nella Sala Conferenze del Tempio di San Francesco del Terminillo, l’appuntamento ha confermato ancora una volta la capacità del Sentiero di mettere insieme dimensioni diverse ma profondamente complementari: astronomia, montagna, memoria, partecipazione e futuro. La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie a un lavoro corale, costruito nel tempo da associazioni, volontari e realtà del territorio che hanno scelto di condividere la cura e la valorizzazione del Sentiero Planetario. Un ringraziamento va al Rotary Club Rieti, legato al progetto fin dalle sue origini e impegnato nel tempo nel sostegno, nella valorizzazione e nel racconto del Sentiero; al Lions Club Rieti Varrone, che ha affiancato alla partecipazione alla manifestazione importanti interventi di manutenzione, restauro e miglioramento della fruibilità del percorso, al CAI – Sezione di Rieti, riferimento essenziale per il rapporto tra il Sentiero e la montagna e per le attività di tutela e manutenzione. Prezioso anche il contributo del Rotaract Club Rieti, impegnato nell’accoglienza dei partecipanti e nella raccolta firme per sostenere, nell’ambito de “I Luoghi del Cuore” del FAI, la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Chiara.
Alla giornata hanno inoltre contribuito il Gruppo FAI di Rieti, l’Associazione Sabina Astrofili di Rieti, presente con il proprio contributo alla divulgazione astronomica, e l’Associazione Collezionisti “S. Fabi” di Rieti, che ha arricchito il programma con l’esposizione di astrofilatelia e documenti. Particolarmente suggestiva la tappa in località Cinque Confini, dove il Gruppo Mos Ferri ha fatto rivivere la leggenda della Spada nella Roccia attraverso una rappresentazione capace di unire scherma storica, rievocazione e racconto del territorio. La mattinata si è sviluppata lungo il Sentiero tra pianeti, paesaggi e momenti di approfondimento, fino a regalare ai partecipanti uno dei tratti più belli dell’esperienza: il panorama del Terminillo, che ha accompagnato la conclusione della passeggiata e restituito pienamente il senso di un percorso in cui cielo e montagna diventano parte della stessa narrazione.
Il pomeriggio ha invece spostato lo sguardo verso le grandi frontiere dell’esplorazione spaziale.
Il convegno ha visto gli interventi di Adriano V. Autino, dedicato allo sviluppo civile dello spazio e al futuro dell’umanità; di Rossella Gigli, con un approfondimento sulla Missione Artemis e sul ritorno dell’uomo sulla Luna; e di Luciano Tribiani, che ha affrontato il tema della ricerca della vita negli esopianeti. Tre prospettive differenti che hanno permesso di affrontare alcuni dei temi più affascinanti e attuali dell’astronomia e dell’esplorazione spaziale, confermando la vocazione scientifica e divulgativa del Sentiero Planetario. Un ringraziamento va inoltre alla Provincia di Rieti, al Comune di Rieti e a tutte le realtà che hanno sostenuto e accompagnato il progetto, così come alla professoressa Stefania Santarelli, riferimento storico nell’organizzazione dell’appuntamento.
La forza del Sentiero Planetario sta proprio in questa rete: realtà diverse per storia, competenze e sensibilità che scelgono di lavorare insieme attorno a un patrimonio comune. Perché il Sentiero non appartiene a una sola associazione e non vive soltanto attraverso le sue installazioni. Vive soprattutto grazie alle persone che continuano a percorrerlo, raccontarlo, curarlo e immaginarne il futuro.