PD Rieti: “Saltano le corse ASM. Disagi per gli utenti. Il presidente relazioni sulle dificoltà”

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Di seguito una nota del Partito Democratico di Rieti: “Sono continue le segnalazioni di disagio di cittadini che lamentano la soppressione improvvisa di corse del trasporto pubblico locale. Crediamo opportuno che il presidente di ASM aggiorni la Città sulle evidenti difficoltà e sui tempi previsti per un ritorno alla normalità. Più volte abbiamo segnalato la necessità di rivedere il piano complessivo del trasporto e siamo convinti che non basterà solo il nuovo capolinea per risolvere i problemi”. Così nella nota il PD Rieti

La Polizia Postale di Rieti incontra gli studenti

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Il cyberbullismo è stato al centro dell’incontro della Polizia Postale e delle Comunicazioni con gli studenti del Centro di Formazione Professionale di Rieti dell’Istituzione Formativa. Tutte le classi hanno partecipato agli incontri educativi tenuti dal sostituto commissario Alessandra Ciulla, che ha informato e sensibilizzato gli studenti sui rischi che si corrono online, promovendo un utilizzo consapevole e responsabile del web. “L’azione si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’Istituzione Formativa della Provincia di Rieti per aiutare gli studenti a navigare in piena sicurezza e a gestire consapevolmente i dati condivisi – ha sottolineato Cinzia Francia, Presidente dell’Istituzione Formativa, che ha ringraziato la Polizia Postale e delle Comunicazioni per la disponibilità e la collaborazione – siamo lieti di aver riscontrato un grande interesse da parte degli studenti, che hanno posto domande interessanti e che sono stati educati ad un sicuro, consapevole e responsabile utilizzo del web”. Il direttore del Centro di Formazione di Rieti Davide Lorenzini ha tenuto a ringraziare la polizia postale e nello specifico il sostituto commissario Alessandra Ciulla per la rinnovata collaborazione.

La Regione Lazio a Bruxelles per essere protagonista della futura politica di coesione UE

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Una delegazione della Regione Lazio guidata dal presidente Francesco Rocca, e composta dal vicepresidente Roberta Angelilli, dall’assessore al Bilancio e alle Politiche agricole, Giancarlo Righini; dal presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini, dai direttori della direzione regionale della Programmazione economica, Fondi europei e PNRR, Paolo Alfarone, della direzione regionale Sviluppo economico e Attività produttive, Tiziana Petucci, ha incontrato, presso la sede della Regione Lazio a Bruxelles, la vicepresidente del Parlamento Ue, Antonella Sberna, il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti,  e alcuni eurodeputati eletti nel collegio dell’Italia centrale. L’appuntamento ha consentito di fare il punto sul futuro della nuova Politica di coesione europea, in merito alla quale il confronto, per il periodo successivo al 2027, è già iniziato. La priorità per la Regione Lazio è quella di svolgere un ruolo da protagonista fin da subito nel processo decisionale a livello Ue, e fare in modo che la Politica di coesione resti, anche nel prossimo futuro, concertata con tutte le Regioni europee. Queste ultime, infatti, rappresentano le istanze dei territori, dei cittadini e delle imprese, secondo il fondamentale principio di sussidiarietà. Nei colloqui tra il presidente Rocca, la delegazione regionale, gli eurodeputati, la vicepresidente del Parlamento Ue Sberna e il ministro Foti, è emersa una completa convergenza sulla strategia da attuare per poter presentare ufficialmente le nuove progettualità della Regione Lazio a Bruxelles già nel mese di maggio 2025, coinvolgendo le istituzioni europee, le rappresentanze delle associazioni delle imprese e degli investitori. L’obiettivo è quello di inserire nel miglior modo possibile il Lazio nei programmi europei per lo sviluppo dei territori e dell’innovazione, utilizzando i nuovi strumenti che la Giunta regionale ha già messo in fase di attuazione, come, ad esempio, la realizzazione della piattaforma “Invest in Lazio”, la presentazione dei settori industriali di eccellenza e delle aree disponibili per nuovi insediamenti, l’attivazione di finanziamenti pubblici e privati su nuovi progetti industriali, oltre ad azioni di incoming per investitori internazionali. I lavori della delegazione continueranno nel pomeriggio di oggi presso la Commissione europea, dove è in programma l’iniziativa denominata EURegions4cohesion. La Regione Lazio, infatti, ha sottoscritto un appello assieme ad altre 144 Regioni europee di 17 Stati membri, indirizzato al vicepresidente esecutivo della Commissione Ue e commissario per la coesione e le riforme, Raffaele Fitto, per ribadire l’importanza di considerare i territori come interpreti fondamentali nell’attuazione delle politiche Ue. In questa occasione, il presidente Francesco Rocca, accompagnato dal vicepresidente Angelilli e dall’assessore Righini, avrà la possibilità di rappresentare, al commissario Fitto, l’impegno del Lazio nel voler giocare, da subito, un ruolo strategico nelle future politiche di coesione, utilizzando al meglio tutte le misure e le risorse europee e assumendo un ruolo attivo del processo decisionale in corso.  L’agenda degli appuntamenti prevede, inoltre, la partecipazione dell’assessore Giancarlo Righini alla riunione di una rappresentanza delle Regioni europee con il commissario Ue al Bilancio, Piotr Serafin; mentre, mercoledì 29 gennaio, il vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, avrà un incontro al Parlamento europeo con la presidente Roberta Metsola.

Dimensionamento Scuola, Tidei (IV): “Dal TAR stop alla delibera regionale. La Giunta Rocca ritiri questo provvedimento sbagliato”

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“Sul ricorso presentato dal Comune di Viterbo, il TAR del Lazio ha sancito con la sospensiva un primo stop alla delibera regionale sul dimensionamento scolastico. Un atto che avevamo più volte denunciato come sbagliato, perché penalizza gli studenti accorpando insieme istituti profondamente diversi tra loro per indirizzi e vocazioni. Senza attendere il 19 febbraio, quando il Tribunale Amministrativo si pronuncerà nel merito, la Giunta Rocca ritiri subito questa delibera, come stanno chiedendo da tutti i territori della nostra regione studenti, famiglie e docenti”, così in una nota la capogruppo di Italia Viva alla Regione Lazio Marietta Tidei.

Il Comune di Rieti incontra la frazione di Castelfranco, Nobili: “Portare chi amministra dai cittadini un segno di rispetto, c’è ancora molto da fare”

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Nella serata del 29 gennaio il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi ha incontrato i cittadini residenti nella frazione di Castelfranco insieme all’Assessore Manutenzione al Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili, all’Assessore all’Urbanistica Giovanni Rositani, al Vicepresidente della Provincia con delega alla Viabilità Angelo Raimondi, il consigliere provinciale con delega alle Politiche Scolastiche Alberta Paris, il Presidente di ASM Vincenzo Regnini con i responsabili dei settori igiene urbana e trasporti, il Responsabile di Esercizio di APS, e il dirigente responsabile dell’VIII° Settore del Comune di Rieti.

L’assessore alla Manutenzione al Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili: Abbiamo scelto di organizzare incontri nelle frazioni e nei quartieri, consapevoli che nulla può sostituire il contatto diretto e che portare l’Amministrazione ai cittadini sia un doveroso segno di rispetto. In queste occasioni è importante rivoluzionare un sistema che vuole il politico che parla e il cittadino che ascolta, facendo l’esatto contrario. Lo abbiamo fatto a Sant’Elia, a Quattro Strade, a Casette e ieri a Castelfranco, dove abbiamo raccolto diverse segnalazioni e, grazie anche all’importante presenza di tecnici, a molte siamo stati in grado di rispondere immediatamente, per altre si sono resi necessari sopralluoghi che svolgeremo nei prossimi giorni. La volontà è quella di offrire un sistema composto da Amministrazione Comunale, Provinciale e aziende di servizi pubblici in grado di dialogare agevolmente tra di loro e con i cittadini, e attraverso questo giungere, dove possibile, in tempi ragionevoli alla soluzione dei tanti piccoli e grandi problemi. Castelfranco ha peculiarità simili agli altri nostri centri pedemontani, ma a differenza di molti, sta vedendo aumentare il numero dei suoi abitanti. Per questo occorre attenzione nel contrasto al dissesto idrogeologico, ma anche adeguare i servizi alle nuove esigenze. Ci siamo dati come priorità la messa in sicurezza, e per questo abbiamo finanziato complessivamente con 950.000€ un intervento di contrasto al dissesto idrogeologico per Castelfranco e Cupaello e un altro che riguarda via Villafranca e via del Poggio con 645.000€. Insieme, anche grazie alla collaborazione di gruppi attivi e organizzati come l’Associazione Amici di Castelfranco, abbiamo fatto molto, siamo consapevoli che molto ci sia ancora da fare, ma stiamo costruendo gli strumenti per farlo prima e meglio.”

Ricostruzione 2016, aumentato il contributo parametrico

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La Cabina sisma di oggi, 29 gennaio 2025, ha raggiunto l’intesa sull’aumento del contributo parametrico e su tutta una serie di revisioni alle singole maggiorazioni già previste dal Testo unico della ricostruzione privata. Un provvedimento atteso che va in parte a compensare la fine delle agevolazioni legate all’uso combinato di Super bonus e contributo per la ricostruzione. “Abbiamo lavorato insieme alle Regioni, agli USR e a tutte le associazioni di categoria, per raggiungere una soluzione adeguata alle necessità della ricostruzione privata, che non deve e non può arrestarsi con la complessa, seppur doverosa, fine dello strumento del Superbonus 110 – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – il Superbonus, seppur utile a coprire i costi in eccesso a carico dei cittadini che devono ricostruire, ha creato enormi disuguaglianze e alterazioni del mercato, con cui oggi l’intero sistema Paese si trova a fare i conti anche in termini di debito pubblico. Con questo provvedimento vogliamo garantire una continuità di risorse per i tanti cantieri in corso, oltre 7.800 in tutto il cratere con già 5,4 miliardi di euro liquidati alle imprese. Questi aumenti sono frutto di un approfondito studio della situazione esistente, e riflettono le reali necessità della cantierizzazione, tenendo in conto tante variabili che in questi anni abbiamo conosciuto e affrontato. Specialmente per quanto ri-guarda i cosiddetti danni gravi che richiedono un intervento di demolizione e ricostruzione. Continueremo ad affiancare le Regioni, i sindaci, i cittadini e le imprese per il raggiungimento dell’obiettivo che ci accomuna tutti, restituire i nostri paesi alle loro comunità. Ringrazio in particolare i Presidenti delle Regioni Abruzzo Marco Marsilio, Marche Francesco Acquaroli, Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi con cui ho condiviso la decisione in Cabina sisma. Per quanto riguarda la parte residua del plafond già impegnata del Superbonus 110 per spese da sostenere entro il 31.12.2025, stiamo lavorando con l’Agenzia delle Entrate a una circolare di chiarimento”. Ad oggi il Superbonus era in grado di coprire circa il 20% della quota parte non coperta dal contributo sisma. L’insieme di maggiorazioni del costo parametrico in Ordinanza, in alcune circostanze, raggiunge allo stesso modo un aumento che va dal 15 al 20%. La ratio è infatti stata quella di rivalutare le maggiorazioni per i casi più complessi, a seconda della tipologia di cantiere, di intervento e di zona sismica, valutati come segue. Per gli edifici con stato di danno pari a L1, L2 e L3 il costo parametrico aumenta del 3%, che diventa il 5% per gli edifici con L4. Con riferimento a quest’ultimi edifici è previsto un aumento del 2% della percentuale dell’incremento per gli interventi di efficientamento energetico. Nel caso di cantieri disagiati per cause, diverse dalle distanze minime, di oggettiva difficoltà di impostazione e di raggiungimento del cantiere l’incremento può essere riconosciuto fino al limite del 10%, cumulabile con l’incremento sempre del 10%, per quelli ubicati nei Comuni maggiormente colpiti. Sono introdotti nuovi incrementi del 10% per la realizzazione di strutture portanti in legno nel caso di demolizione con ricostruzione di edifici con stato di danno L4; del 10% e 20% per la ricostruzione degli edifici con riduzioni significative rispettivamente del 25 e 50 % del volume e della superficie complessiva degli edifici originari; del 20% nel caso di progettazione volontaria di strutture alberghiere in classe d’uso IV di cui al paragrafo 2.4.2 delle vigenti Norme Tecniche per le costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018), e anche nel caso di convitti, collegi e studentati; incremento fino al 14% per gli interventi di ricostruzione su immobili costruiti dopo il 1945 in ambito paesaggistico, equiparandolo a quanto già previsto per le ricostruzioni di immobili ante 1945. Anche la modifica operata al regime degli incrementi per amplificazione sismica determina un aumento delle percentuali a seconda della zona sismica. Ulteriori aumenti riguardano gli incrementi vigenti per la riduzione di superficie edificata in zone rurali e le percentuali delle maggiorazioni per gli interventi edilizi in aggregato o unitari.

Sisma: 20,6 milioni di euro per mettere in sicurezza le strade tra Leonessa, Amatrice, Antrodoco e Micigliano

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La Cabina sisma ha approvato l’Ordinanza che va a completare i finanziamenti del Programma per il ripristino e la messa in sicurezza delle viabilità danneggiate dal terremoto del 2016 del Ministero delle Infra-strutture e dei Trasporti ed attuato da Anas S.p.A.. Si tratta del Programma avviato all’indomani delle scosse di otto anni fa per garantire la sicurezza e la funzionalità del sistema di mobilità all’interno del cratere, che ad oggi ha ricompreso oltre 1400 interventi con un finanziamento 1.180 milioni di euro. L’Or-dinanza completa il finanziamento di 178 interventi di importo complessivo di circa 170 milioni di euro, disponendo lo stanziamento di 146 milioni di euro di fondi della Struttura commissariale sisma 2016. Oltre 100 interventi riguardano la messa in sicurezza di strade comunali, la rete di viabilità più fragile a cui è demandata l’accessibilità fine al territorio. “La viabilità rappresenta uno dei pilastri per consentire all’Appennino centrale di uscire dall’isolamento decennale che l’ha penalizzato fino a ora. Se da un lato l’arretratezza infrastrutturale dipende dalla mor-fologia del territorio, in gran parte montano, dall’altro è innegabile che sia legata a doppio filo a una vi-sione antiquata e ideologica che vede contrapposti gli investimenti stradali e la tutela ambientale – di-chiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – visione che purtroppo ha alimentato e direzionato fondi e politiche per tanti anni. Consentire alle persone di muoversi, anche attraverso la viabilità ordinaria, è invece un antidoto eccezionale contro il vero nemico dell’ambiente ap-penninico: lo spopolamento. Senza persone non avremmo il monitoraggio e la cura del territorio, che rappresenta la prima causa di tragedie di fronte alle conseguenze del cambiamento climatico. Per questo vogliamo fare la nostra parte, insieme alle Regioni, al Ministero delle Infrastrutture e all’Anas, che da subito ha preso in carico la complessa ricostruzione delle strade danneggiate dal sisma. I finanziamenti disposti consentiranno di completare interventi su criticità puntuali, locali, ma importanti in una visione di insieme del sistema di mobilità. Ringrazio come sempre i Presidenti delle Regioni Abruzzo Marco Mar-silio, Marche Francesco Acquaroli, Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale del Lazio Manuela Ri-naldi, per la fattiva collaborazione in Cabina sisma e il Ministro Matteo Salvini per l’attenzione da sempre dimostrata all’Appennino centrale e alle esigenze delle sue comunità”. Abruzzo. 16 interventi, per un totale di 17,6 milioni di euro, quasi tutti finanziati dalla Struttura commis-sariale. I Comuni interessati sono Castelli, Campli, Civitella del Tronto, Colledara, Farindola, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Navelli-Capestrano, Penna Sant’Andrea, Teramo e Valle Castellana. Lazio. 16 interventi per 20,6 milioni di euro, di cui 17 mln finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Leonessa, Micigliano. Marche. 112 interventi per 109 milioni di euro, di cui 95 milioni finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Acquasanta Terme, Amandola, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Carassai, Ca-stelraimondo, Castignano, Castorano, Cessapalombo, Comunanza, Cossignano, Fermo, Fiastra, Folignano, Force, Gagliole, Genga, Loro Piceno, Maltignano, Matelica, Mogliano, Montegallo, Monteleone di Fermo, Monteprandone, Montappone, Montemonaco, Muccia, Offida, Pieve Torina, Pioraco, Ripatransone, Roc-cafluvione, Rotella, San Severino Marche, Sarnano, Serrapetrona, Servigliano, Smerillo, Valfornace, Visso. Umbria. 34 interventi per 21,8 mln, di cui 17,3 finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interes-sati sono Assisi, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Citerna, Ferentillo, Giano dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci, Vallo di Nera.

Opposizione: “Altro che TARI. La priorità di Sinibaldi è allargare il suo staff”

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“In un momento storico in cui il Comune di Rieti non ritiene sufficiente l’organico a sua disposizione per il calcolo e la riscossione della Tari, tanto da dover ricorrere all’esternalizzazione del servizio con gli esiti nefasti che conosciamo, il Sindaco decide di spendere ben 36.046,81 euro annui della collettività per un altro elemento del proprio staff. Apprendiamo infatti dal Programma triennale del fabbisogno di personale, deliberato pochi giorni fa dalla Giunta comunale, che entro la fine dell’anno Sinibaldi effettuerà una nuova assunzione ai sensi dell’art. 90 del D.Lgs. 267/2000, procedura con cui aveva già provveduto a porre alle sue dipendenze, fino alla fine del mandato, quattro “specialisti” (o presunti tali) della comunicazione, per i quali erano stati stanziati circa 500mila euro. In attesa che venga pubblicato l’avviso di selezione, non è dato sapere quali saranno le mansioni previste per il suo quinto collaboratore personale; certo è che, anche in questo caso, l’assunzione avverrà semplicemente attraverso un colloquio con il Sindaco, trattandosi di un incarico fiduciario. Restiamo allibiti dalla gestione personalistica del potere di un Sindaco che si atteggia ormai a Marchese del Grillo, sempre più scollegato dalla realtà. Di fronte a una Rieti impoverita, bloccata da cantieri infiniti e alle prese con pasticci burocratici quotidiani, decidere di allargare la sua già nutrita curia regis suona come una provocazione bella e buona.” Così nella nota l’Opposzione al Comune di Rieti

SEI TU IL REPORTER – “A Campoforogna qualcuno ha dimenticato il suo biglietto da visita”

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Per la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni dei cittadini SEI TU IL REPORTER riceviamo questa foto: “In località Campoforogna, sul Monte Terminillo, qualche persona ha dimenticato il proprio biglietto da visita” – commenta il lettore di Rietinvetrina.

Valentino Iacobucci il 30 gennaio ospite di “A tu per tu” su Rietinvetrina e Radiomondo per i “Cavalli Infiocchettati”

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Giovedi 30 gennaio 2025, dalle ore 11:15 ad “A tu per tu”, la rubrica di Radiomondo e Rietinvetrina dedicata all’attualità, vedrà ospite Valentino Iacobucci, presidente Associazione Porta d’Arce. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in video su Rietinvetrina.

Da sabato il pagamento delle pensioni di febbraio 2025

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Poste Italiane rende noto che in tutti i 96 uffici postali di Rieti e della provincia le pensioni del prossimo mese saranno in pagamento a partire da sabato 1° febbraio e saranno disponibili nella stessa giornata anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 59 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello.

 

Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.

 

Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

L’ASD Porta Arringo ti porta alla conoscenza del Kayak con pratica anche nel Velino

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L’ASD Porta Arringo nel 2025 promuove una iniziativa rivolta a tutti, grandi e piccini, per avvicinarli al mondo del Kayak. “Tutti i mercoledì, dal mese di febbraio, presso la piscina comunale Micioccoli inizieremo un corso per far conoscere ed utilizzare il Kayak, canoa originariamente utilizzata dagli Inuit – commenta l’Associazione – inizieremo in piscina per apprendere in tranquillità e sicurezza le tecniche fondamentali, per poi spostarci nei mesi più caldi sul nostro splendido Fiume Velino”. Una uova iniziativa, quindi, che permetterà di conoscere un nuovo sport e vivere appieno il fiume di Rieti.

Oggi 29 gennaio i funerali di Gigi Raccuini. Il ricordo di Simone Miccadei

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Luigi Raccuini, per tutti Gigi, ci ha lasciati lo scorso 27 gennaio 2025. Dal 2003, e per molti anni, è stato il patron del rugby reatino. L'”Amatori Rieti 2003″ ha avvicinato alla palla ovale tanti giovani reatini, dopo qualche anno diventò anche il presidente della prima squadra degli Arieti Rugby Rieti, oggi la sua scomparsa. “Il mondo del rugby reatino non potrà mai dimenticare la tua dedizione e serietà – commenta Simone Miccadei – a settembre 2024 mi hai fatto la tua ultima telefonata, dicendomi che eri pronto a tornare a dare una mano al mondo rugbistico reatino, purtroppo non hai fatto in tempo, grazie di cuore per tutto quello che mi hai insegnato. Oggi, grazie ai tuoi insegnamenti continuo a fare il dirigente nel mondo del calcio, tra i giovani, come piaceva a te. Grazie Gigi da parte mia e dei tanti che hanno avuto la fortuna di conoscerti. Saremo in tanti a salutarti, fai buon viaggio e ricordati che un rugbista non muore mai, al massimo passa la palla.” Oggi, 29 gennaio, alle ore 15 nella Chiesa di Regina Pacis si terranno i funerali di Raccuini.

Aborigeni e Pelasgi in Sabina. Ce ne parla l’archeologo Christian Mauri

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Dionigi di Alicarnasso ci informa che in un’epoca molto antica, assimilabile oggi all’età del Bronzo, la Sabina era abitata da un popolo di origine autoctona, gli Aborigeni, molto tempo prima dell’arrivo dei Sabini. Sempre lo stesso Dionigi (“Le antichità romane”, I, 9 e 17-19) riferisce che nella fase finale dell’età del Bronzo (XII secolo a.C.) l’antico popolo degli Aborigeni accolse benevolmente in Sabina i Pelasgi, provenienti dal Mar Egeo e dovuti emigrare nel Lazio. I Pelasgi, costretti a lasciare la propria patria, consultarono l’oracolo di Dodona (in Grecia), il quale rispose loro di affrettarsi a raggiungere la città degli Aborigeni chiamata Cotilia, dove galleggia un’isola e di unirsi con quelle popolazioni. Proseguendo il racconto Dionigi ci riferisce che gli Aborigeni concessero ai Pelasgi alcune terre paludose dell’agro reatino e si fusero con quelle popolazioni. Gli Aborigeni ed i Pelasgi, alleati anche militarmente, intrapresero alcune spedizioni militari che li portarono alla conquista di alcune città, tra cui Cortona e Cerveteri. I bronzi egei rinvenuti nei ripostigli di Piediluco e Contigliano, a ridosso dell’antico Lago Velino, costituiscono la prova archeologica a riguardo della presenza di queste popolazioni pelasgiche in Sabina in questo periodo. In particolare il ripostiglio di Contigliano ha restituito i frammenti bronzei di un tripode, di una ruota e di un calderone, tutti databili tra il XII e l’XI secolo a.C. È stato dimostrato che si tratta di oggetti di origine egea (e più precisamente cipriota), giunti nella costa tirrenica come lussuosi oggetti esotici ed in seguito, sotto forma di rottami, riutilizzati probabilmente per essere rifusi. Il ripostiglio di Piediluco invece, i cui reperti oggi si conservano al Museo Pigorini di Roma, è costituito da coltelli, spade, asce, morsi equini, falci ed alcuni frammenti di origine cipriota. Sembra trattarsi di tesoretti, interrati nel IX secolo a.C. per il timore di una minaccia e non più recuperati (forse a causa delle invasioni dei Sabini). Gli oggetti in bronzo rotti e non più utilizzabili vennero verosimilmente raccolti per essere rifusi. La presenza di oggetti quali spade, asce, lance e morsi equini suggeriscono l’esistenza di uomini armati che si spostavano a cavallo, verosimilmente appartenenti al un ceto sociale preminente. È probabile che in questo periodo i Pelasgi abbiano importato in Sabina anche alcuni toponimi, da costoro introdotti nella toponomastica locale. Compaiono infatti nella Sabina protostorica alcuni luoghi con nomi di origine greco antica, come nel caso dell’isola di Issa (oggi Montisola) il toponimo Issa già di per sé vuol dire “isola” in greco. Anche i Monti Cerauni, riportati presso Trebula Mutuesca, derivano da Cerauno, termine di origine greca (= tuono), con cui erano indicati i Monti Sabini durante l’età del Bronzo finale. Per non parlare poi dei casi di Casperia e di Matiene (altro nome dell’antica Thora, oggi Sant’Anatolia), toponimi di origine “medio-orientale” forse mediati in Sabina proprio dai Pelasgi. Tratto dal volume di Christian Mauri “La Sabina prima dei Sabini: gli Aborigeni e l’età del Bronzo. I santuari romani in opera poligonale”, Aracne editrice, Roma 2018.    

Premio Tesi di Laurea Rotary Club Rieti. Chiusura iscrizioni 31 marzo 2025

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Il Rotary Club Rieti istituisce il premio annuale Premio Tesi di Laurea del Rotary Club Rieti | “Premio Rotaract” XIV Edizione – Anno 2025 e bandisce un concorso per l’assegnazione di borse di studio alle migliori Tesi di Laurea, riferibili anche per singoli aspetti al territorio, alla popolazione, al patrimonio artistico, storico, culturale, ambientale, naturalistico e scientifico di Rieti e della sua provincia. Le tesi di laurea (triennale/magistrale) dovranno avere riferimenti espliciti ad almeno uno dei seguenti temi:
  • patrimonio culturale: artistico, musicale, monumentale, storico, letterario;
  • usi e costumi, aspetti linguistici, etnici, storici, politici e religiosi;
  • ambiente, prodotti, agricoltura, aspetti morfologici, geografici, naturalistici, geopolitici del territorio;
  • aspetti antropologici ed inerenti alle popolazioni e alle attività dell’uomo;
  • aspetti edilizi, urbanistici e studio degli insediamenti umani e delle trasformazioni territoriali;
  • aspetti economici e turistici inerenti alle attività produttive ed imprenditoriali, al marketing territoriale e alle prospettive di sviluppo;
  • studi scientifici e ricerca in ambito biomedico, epidemiologico, sanitario;
con esclusivo riferimento a Rieti città, provincia, popolazione, personaggi di rilievo, territorio nella sua accezione più ampia. Al concorso saranno ammessi tutti i laureati che abbiano conseguito:
  • un diploma di laurea triennale (nuovo ordinamento), presso le facoltà della “Sabina Universitas” – Polo Universitario di Rieti (sede distaccata della Sapienza – Università degli Studi di Roma e della Università degli Studi della Tuscia)
  • un diploma di laurea magistrale (ex D.M. 270/04), presso qualsiasi università italiana.
I partecipanti dovranno aver discusso le tesi e conseguito i diplomi di laurea nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2024. Il termine di presentazione delle domande è fissato al 31 marzo 2025. Informazioni e regolamento sul sito www.rotaryclubrieti.it.

“Sentieri in cammino” celebra il centenario della morte di Franz Kafka con Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo

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Il secondo appuntamento di “Sentieri in Cammino”, la rassegna di teatro e musica diretta da Massimo Wertmuller che ha ricevuto il contributo della Regione Lazio, vede protagonista proprio il suo direttore artistico, in scena insieme ad Anna Ferruzzo. Wertmuller interpreta  l’Assicuratore in “K COME KAFKA”, azione teatrale per due attori di Luis Gabriel Santiago con le musiche di Fabrizio De Rossi Re eseguite dal vivo dall’autore. Lo spettacolo sarà presentato sabato 1 febbraio alle 21 al Teatro Comunale “Vicolo Primo” di Poggio Moiano, dopo il debutto nazionale a Torino. Concepito  in occasione dei cento anni dalla morte del grande scrittore praghese, “K come Kafka” è uno spettacolo di teatro con musica dal vivo con due personaggi che, in un turbinio di equivoci, ripercorrono i grandi temi e le atmosfere create nei suoi racconti e nei romanzi da Franz Kafka, maestro della letteratura del Novecento. Una moglie che entra per errore in un ufficio si affida a un Assicuratore, una sorta di maestro di vita che spiega come in definitiva sia più semplice perdersi nel labirinto del paradosso quotidiano piuttosto che affannarsi a cercarne l’uscita. Massimo Wertmüller è l’Assicuratore (lo stesso Kafka è stato agente per le Assicurazioni), un uomo che va al di là della semplice funzione impiegatizia e si presenta come l’oracolo di una realtà che trascende il reale. Anna Ferruzzo, moglie di un geometra raggiunto da un avviso di comparizione in un Processo e afflitto da una strana Metamorfosi, si dibatte tra la dieta per restare in forma e un’invasione di bacherozzi. L’equivoco è il protagonista del dialogo serrato che si intreccia a una scrittura musicale emotiva e avvolgente. L’impianto scenico di questo spettacolo richiama un concerto da camera in cui è difficile separare la partitura dalla drammaturgia. Ingresso euro 10. Prenotazioni all’email postmaster@sentieriincammino.com. Info alla pagina Facebook Sentieri in Cammino. Il prossimo appuntamento di “Sentieri in Cammino” sarà, sempre a Poggio Moiano, il 15 febbraio prossimo con Corrado Tedeschi, protagonista in “L’uomo che amava le donne”, testo tratto dall’omonimo film di Francois Truffaut.

Cavalli Infiocchettati 2025 – LE MODIFICHE ALLA VIABILITA’

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In relazione all’edizione 2025 dei “Cavalli Infiocchettati” in programma domenica 2 febbraio, la Polizia Locale rende note le seguenti variazioni alla viabilità: – divieto di sosta con rimozione in via Mercatanti, entrambi i lati, nel tratto da via Verani fino all’ingresso sotterraneo del centro commerciale Perseo, dalle ore 6 alle ore 24 di domenica 2 febbraio; – chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta con rimozione in via Ciancarelli, entrambi i lati, dalle ore 6 alle ore 24 di domenica 2 febbraio; – divieto di sosta con rimozione in piazzale Leoni, dalle ore 14 alle ore 17 di domenica 2 febbraio; – al passaggio dei partecipanti, chiusura al traffico veicolare delle vie interessate dalla manifestazione. Di seguito si ricorda il percorso dell’edizione di quest’anno: Foro Boario, via Tancia, via Sacchetti Sassetti, via Salaria per Roma, porta d’Arce, via Garibaldi, via Tancredi, piazza Mazzini, via San Liberatore, via Cintia, piazza Marconi, via dei Flavi, via Verani, Centro Commerciale Perseo, via Verani, via Theseider, PalaLeoni (sosta), via Theseider, viale Matteucci, via Sacchetti Sassetti, via Salaria per Roma, piazza della Repubblica, via Porta Romana, Ponte Romano, via della Verdura, via del Porto, via del Burò, via delle Fontanelle, via Gerani, largo Santa Barbara, via dei Tigli, Centro Commerciale Perseo, via Tancia, Foro Boario

Giornata della Memoria, ricordare anche il contributo di Rieti alla Shoah

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“Anche a Rieti si è celebrata, come in tutta Italia, la Giornata della Memoria; è una giornata che si celebra annualmente, un po’ per dovere istituzionale di legge, un po’ per convinzione. La Giornata fu istituita “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” quindi allargando la Memoria della Shoah alla deportazione in Germania per scopo lavorativo di militari e civili non ebrei. Da anni a Rieti la cerimonia istituzionale si concentra su questi ultimi, anche perché i deportati “per lavoro” furono 600-800mila e i deceduti 37-50mila. Più facile quindi offrire la testimonianza di eredi dei deportati sopravvissuti che degli eredi degli 8mila ebrei, quasi tutti uccisi. Sarebbe importante però coltivare anche la memoria della sorte degli ebrei passati per questa provincia e del ruolo, non passivo, che la nostra comunità ebbe nel loro sterminio. Ci riferiamo in particolare ai 14 ebrei, tra cui 5 bambini, deportati il 6 gennaio 1944 verso Fossoli da cui presero la via di Auschwitz dove donne, bambini ed anziani furono avviati direttamente alle camere a gas; solo uno di loro, il 30enne Leone, fu selezionato come abile al lavoro; marchiato 180042, riuscì a sopravvivere e tornò (anche a Rieti) in cerca di tracce di genitori, moglie e quattro figli da cui era stato separato sulla banchina del treno, appena scesi dal carro bestiame in cui avevano viaggiato per 5 giorni. Nel dopoguerra sopravvisse vendendo oggetti di valore che era riuscito a nascondere ad Amatrice con l’aiuto di Emilio Santarelli (di cui sarebbe anche giusto onorare la memoria), mentre quanto portato a Rieti fu trafugato. “Ruolo non passivo” di questa provincia, sì. I pochi di noi che abbiano sentito parlare di questa storia, di queste vittime innocenti, sarebbero portati a pensare che quanto qui accadde fu “doloroso ma ahimè inevitabile”; che Rieti non si trovò “suo malgrado in un flusso che non poteva arrestare”. Non è così, non fu così. Al contrario, Rieti si pose sulla cresta dell’onda, prima provincia a consegnare i “propri” ebrei. Le infami leggi razziali del 1938 avevano fatto degli ebrei degli italiani di seconda categoria, ma come italiani erano protetti dal genocidio tedesco. La svolta ci fu con la Repubblica Sociale, che a Novembre del 1943 dichiarò tutti gli ebrei come “stranieri” e, durante quella guerra, “appartenenti a nazione nemica”. Il 30 Novembre un ordine di Polizia ne chiese ai Capi della Provincia l’arresto e il concentramento. A Rieti fu immediato l’arresto delle famiglie di “ebrei stranieri” che si trovavano in domicilio coatto a Rivodutri, Leonessa, Amatrice, Borgo Velino. Non furono concentrati in un campo (quello di Granica, allora non completato, non era utilizzabile) ma in carcere, analogamente ad altre provincie. L’aspetto che caratterizza però Rieti fu l’immediata deportazione verso Fossoli, anticamera della deportazione verso Auschwitz: le altre provincie li avevano sì concentrati (in campi, edifici, carceri) ma senza “cederli” se non da fine gennaio, quando probabilmente si giunse tra tedeschi e RSI ad un accordo (di cui non si è trovata traccia documentale ma che è nei fatti). Per onorare e fissare in città la memoria di quei fatti e non lasciarli solo ai libri, il 6 Gennaio dello scorso anno, 80° dell’evento, come Associazione Sabina Radicale abbiamo posto all’ingresso dell’ex carcere di Santa Scolastica, in via Terenzio Varrone, una targa che ricorda quei fatti. Alla cerimonia parteciparono Provincia, Prefettura, Diocesi. Qualche settimana fa abbiamo segnalato agli istituti scolastici reatini l’esistenza di questa memoria “visibile”; non sappiamo se si sia riusciti a cogliere questa opportunità. Abbiamo inoltre rivolto al Comune un’istanza perché la targa, affissa allora prima di ricevere i dovuti permessi, sia autorizzata, sperando che ciò ne faccia una riconosciuta parte della Città. Crediamo sia importante, nel coltivare la memoria, riuscire ad innervarla con le storie delle persone che vissero quei fatti e che i segni nei luoghi compensino la sempre maggiore lontananza nel tempo.” Così nella nota Sabina Radicale

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Il comandante Arma Carabinieri, Carlo Sivoccia, racconta l’arresto del marocchino trovato con 5.000 euro e droga nel parcheggio autobus Stazione FS di Rieti

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