La ZTL? Un disastro ecologico

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Il 2014 è appena iniziato ma i presunti benefici della nuova ZTL non solo non si vedono ma, allo stato attuale, se lo scopo era quello di invogliare i cittadini a tornare nel centro storico – o addirittura a “riappropriarsene” – nella realtà gli effetti sono stati esattamente contrari: ovvero la sua desertificazione totale. Sarebbe bastato passare venerdì sera scorsa in piazza Vittorio Emanuele alle 22.30 e vedere entrambi i bar chiusi per assenza di avventori. E parliamo del venerdì sera, quando inizia il weekend e ci si incontra per andare a cena fuori casa, al cinema, al teatro o altrove e quando ci si ritrova in tarda serata per decidere poi dove concluderla o per un ultimo paio di chiacchiere. Solo alcuni mesi fa, per non parlare di anni, venerdì e sabato notte la piazza del Comune era talmente affollata che, usando un’espressione colorita, sembrava stessero distribuendo denaro. Adesso è il deserto. Gli strenui e barricadieri difensori del fallimentare “Piano Ubertini” giustificano il tutto con la crisi economica. Ma la realtà è un’altra: nelle tasche, pur vuote, un paio di euro per andare la sera a prendersi la classica birra si trovano sempre. Ma il fatto è che ora quella famigerata birra, o un ancor più economico caffè, si vanno a consumare altrove. Dov’è più facile arrivare. E’ questa la verità. Perché ovunque mutino le regole, la massa dei cittadini, dopo un iniziale disorientamento, si adattano, trovano alternative e cambiano rapidamente abitudini. E nella fattispecie: abbandonano il centro storico. Inutile poi tentare di dialogare con l’attuale amministrazione: i commercianti, dopo mesi e mesi di battaglie, hanno ottenuto il contentino/palliativo della riapertura mattutina dell’accesso a piazza Vittorio Emanuele. Ma i residenti di via San Rufo e via dei Crispolti, malgrado numerosi comunicati e una petizione ben motivata per ottenere l’eliminazione dei paletti di via del Duomo non sono mai stati ascoltati. Perché, tra l’altro, è impossibile dialogare con l’attuale giunta. Ad esempio, in passato era facile incontrare in centro, a qualsiasi ora, non solo gli amministratori del pur esecrato precedente governo della città ma perfino i membri dell’opposizione. Provate invece ad incontrarli oggi? Impossibile. Ma perché? Forse perché vogliono evitare di essere fermati ad ascoltare le lamentele dei cittadini? Inclusi quelli, e sono tanti, pentiti di averli votati a loro tempo? E non solo sulla ZTL ma anche su tante altre questioni. Forse perché pure gli attuali amministratori sono stati come “autoallontanati” dalla loro stessa ZTL, e quindi dalla piazza centrale che dovrebbe essere invece il fulcro di ogni attività e iniziativa? Dunque, salvo i poveri residenti, sempre più soli e abbandonati, la ZTL ha allontanato tutti: favorevoli e contrari, critici e promotori. E in quest’ultima schiera sono in crescita i pentiti, anche se non vogliono, o non possono, ammetterlo. Insomma, il disastro, perché di ciò si tratta, è di fronte agli occhi di tutti. Paragonabile ai disastri ecologici provocati dalle petroliere che affondano in mare rovesciando tonnellate di greggio che distruggono l’ambiente producendo danni spesso irreparabili o che richiedono decenni per ripristinare la situazione com’era all’origine. Anche l’attuale ZTL si sta rivelando un disastro irreparabile ma nessuno ha il coraggio o l’onestà intellettuale di dire “Abbiamo sbagliato”, continuando invece ad alzare il muro gomma. Nel frattempo il danno ormai è fatto e la cittadinanza ci si è dovuta forzatamente adeguare cambiando abitudini, mentre tanti esercizi hanno dovuto chiudere o stanno per farlo. Anche per la crisi, è vero, ma non solo. Intanto, per riportare la gente in centro e per riqualificarlo come appena pochi anni fa sarà difficilissimo. Se questo non è un disastro ecologico è certamente un enorme danno per la città, costretta forzatamente a perdere la sua identità culturale e sociale.

Gli studenti del Rosatelli celebrano il Giorno della Memoria

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Anche quest’anno l’Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” celebra il Giorno della Memoria. Per la prima volta l’iniziativa è partita direttamente dai ragazzi: è stata infatti opera dei giovani rappresentanti d’Istituto l’organizzazione della proiezione di “Anita B.” di Roberto Faenza. Il film, tratto dal romanzo di Edith Bruck “Quanta stella c’è nel cielo”, è stato visto sabato con l’obiettivo di non dimenticare un evento che ancora oggi segna le coscienze in modo indelebile.  La storia, ambientata a Praga nei primi anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, segue la vita di una ragazza, Anita, che è appena sedicenne quando esce da Auschwitz e va incontro a un nuovo mondo piena di entusiasmo. Anita lotta contro l’opposizione degli zii per poter denunciare quanto accaduto e costruire la sua personalità da donna adulta non su un passato da nascondere, ma sopra radici più stabili e oneste seppur dolorose. Non poteva mancare un amore confuso e tormentato a completamento di questa storia. Un giorno, quello della Memoria, ricordato anche dalle classi prime che portano avanti la lettura del libro “Stelle di cannella”. Gli studenti del Circolo dei Lettori dell’Istituto Rosatelli partecipano invece ad un progetto più ampio riguardante la denuncia dei numerosi genocidi “dimenticati dalla storia”, mentre le classi quinte, lunedì 27 gennaio, si recheranno in visita alla casa di Anna Frank ad Amsterdam (nella foto). “Con l’ottimismo inspirato dal gesto dei ragazzi – spiegano dall’Istituto di Istruzione Superiore Rosatelli – Confidiamo che questo sia solo il primo segno di una sensibilizzazione che inizia a diffondersi tra le generazioni più giovani e che porterà a non dimenticare quanto accaduto, ma anzi a ricordare a cosa la storia non dovrebbe più assistere”.

Sebastiani replica a Ciccomartino

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Vorrei seriamente replicare al Sig.Ciccomartino, che è uno dei 700mila sindacalisti in distacco stipendiato dai cittadini italiani, mi resta però oggettivamente difficile farlo convinto come sono che  il lettore non ha compreso molto delle farneticanti affermazioni di cui è farcito il suo comunicato. Un elemento, tuttavia, emerge in tutto il suo dirompente vaneggiamento. Scrivendo d’impeto il suo farraginoso pensiero ho, ancora una volta, la prova provata dell’ira che cova ancora dentro il Ciccomartino dopo che abbiamo “osato” (a suo dire) scompaginare i suoi piani diretti a piazzare qualche sua pedina “peones” all’interno del Comune di Rieti con il beneplacito del suo badato compagno Petrangeli. Sferrando l’attacco, Ciccomartino dimostra di non avere ancora chiara (nonostante abbia quotidianamente tutto il tempo a disposizione) la distinzione netta tra l’agire politico e quello sindacale, entro il quale esclusivo ambito si dovrebbe egli muovere. Il grave errore che commette è quello di pensare assurdamente di essere il capo dell’attuale maggioranza politica, invece di convincersi che lui è chiamato a fare tutt’altra cosa. Provo tuttavia a ricostruire l’altrui pensiero: il Sig. Ciccomartino, sindacalista cigiellino a tempo pieno, 365 giorni l’anno, è convinto che la Ugl di Rieti, per bocca del suo segretario prov.le Marco Palmerini, ha una visione sulla vicenda LSU-ASU diametralmente opposta a quella del Sig. Andrea Sebastiani che, quando parla, non lo fa evidentemente come dipendente della Ugl, non essendolo, ma da consigliere comunale. Per questo Ciccomartino e’ giunto alla decisione di non sedersi più’ al tavolo delle trattative con la Ugl di Rieti. Quale la ragione di questo volo pindarico? Ma semplice, no! Leggete attentamente. Chi scrive, riferisce Ciccomartino, consigliere comunale di minoranza, sarebbe stato indicato come teste giudiziario ( a mia insaputa) da chi, rimasto fuori dall’attuale gruppo Asu, quei contratti di lavoro, oggi in essere li vorrebbe invece far annullare. Affermando ciò’ Ciccomartino Nostradamus è quindi già a conoscenza di quello che il sottoscritto dirà in udienza, a favore degli uni e a sfavore degli altri o viceversa. Un fenomeno, questo sindacalista! Il Nostradamus de noantri d’altronde già nel 2011, come egli scrive, sapeva che nel 2014 (ben tre anni dopo) la legge di stabilità avrebbe permesso l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori LSU, qualora questi avessero deciso di rimanere nel bacino regionale. Un fenomeno paranormale! Sarebbe il caso di fargli predire il futuro dell’ex Zuccherificio. Oggi però non riesce a prevedere se gli ex LSU verranno un giorno stabilizzati dopo essere tornati nel bacino regionale. Un vero peccato! La vera ragione, che i lettori non conoscono, che ha infastidito non poco il sindacalista rosso, è la proposta avanzata dal Sig. Palmerini di continuare a far lavorare i 24 lavoratori ex ASU stipendiandoli con le risorse risparmiate rinunciando a contrattualizzare due nuovi dirigenti a tempo determinato che vorrebbe assumere Petrangeli. Due dirigenti che si aggiungerebbero agli altri nove, già in carico al Comune di Rieti. La stessa proposta che il consigliere Sebastiani ha esternato in occasione di una recente commissione consiliare tenutosi per discutere del futuro lavorativo dei custodi dei campi sportivi. In quell’occasione si accenno’ “de relato” anche alla vicenda LSU-ASU. Esiste tanto di registrazione e di verbale cartaceo al riguardo. Ancora una volta, prigioniero dei suoi bollenti spiriti non ancora sufficientemente raffreddatisi, pizzicato con le mani nella marmellata, Ciccomartino la fa fuori dal water. Suggerisco un piccolo consiglio al Nostradamus dei poveri: quando troverà un pò di tempo durante la sua giornata certamente piena di impegni a tutela dei suoi “peones”, come lui ha definito i suoi iscritti, frequenti un corso di tecnica di scrittura, per evitare di farsi rimproverare, secondo un celebre aforisma: “La metà di ciò che si scrive è dannoso, l’ altra metà è inutile” ( Henry Becque-1926-). Lo dichiara il consigliere comunale della Lista Civica Rieti che Sviluppa Andrea Sebastiani.

La Linkem travolge Fondi 94 – 68

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Formalità doveva essere e formalità è stata. La Linkem Npc Rieti liquida con un perentorio 94-68 la Virtus Fondi, penultima in classifica, ed infila la terza vittoria consecutiva nelle prime tre gare del girone di ritorno. Svaniti in appena 3′ i timori della vigilia, dovuti alle non perfette condizioni fisiche. Gli avversari, arrivati a Rieti in formazione largamente rimaneggiata, sono davvero poca cosa per impensierire l’armata amarantoceleste sempre più proiettata ai piani altissimi della classifica. Fondi parte senza timori reverenziali nei confronti della Linkem e prova ad imporre il proprio ritmo alla gara. La squadra ospite regge nei primi 3 minuti di gioco portandosi sul 3-6. Un avvio che costringe Nunzi a chiamare il primo time out dell’incontro per rimettere a posto le cose. Al rientro in campo la Npc appare trasformata e cambia marcia. A metà primo quarto i reatini tornano avanti sul 10-6 e danno il via ad un allungo che spezza la resistenza degli avversari. Scodavolpe trova continuità nel tiro da 3, Caceres entra in partita e per Fondi sembra non esserci più scampo: al primo intervallo la Linkem ha già doppiato gli avversari volando sul parziale di 26-13. Al rientro in campo, la Linkem impiega appena 180″ per mettere la partita in ghiacciaia: devastante parziale di 12-0 con due triple di Granato che fa volare i padroni di casa sul +25 (38-13) quando ci sono ancora 7′ da giocare prima dell’intervallo lungo. Fondi prova a rialzare la testa, ma Granato infila la terza tripla consecutiva trascinando i suoi sul 41-15 a 6′ dalla fine del secondo quarto. Fondi sembra sparire dal campo e la partita diventa poco più di un allenamento per la Linkem che tiene gli avversari sembra ad una distanza superiore ai 22 punti. Da segnalare l’ingresso in campo del giovane Colantoni che, a 2’50 dall’intervallo lungo, infila una tripla dall’angolo firmando così la sua seconda apparizione consecutiva sul parquet del PalaSojourner. Il primo tempo tempo va in archivio con uno strepitoso canestro di Granato da oltre 7 metri e mezzo che fissa ultimoil punteggio sul 57-29. In avvio di secondo tempo, la Npc prova a rallentare il ritmo della partita per amministrare il largo vantaggio, ma Fondi trova un mini parziale di 7-0 nei primi 3′ di gioco. La Linkem risponde con 4 punti consecutivi tornando sul +25 6’50 dalla fine del periodo. Gli ospiti cercano di salvare almeno l’onore e, a 4’16 dalla fine del terzo quarto, scendono sotto i 20 di svantaggio (64-45) grazie soprattutto ad un caparbio Lilliu che trova canestri importanti. Un fuoco di paglia che si spegne in poco tempo, con Rieti che ritrova le triple di Caceres e i canestri di Benedusi andando a chiudere il terzo periodo sul 72-51. L’ultimo quarto diventa una pura formalità, con la Npc che mantiene il controllo della partita, senza lasciare spazi agli avversari. Il vantaggio reatino resta sempre vicino ai 25 punti, con il massimo del +29 a metà quarto, quando Granato ruba palla sulla rimessa dal fondo agli avversari e deposita l’87-58. Ultimi minuti di passerella per i giocatori reatini, con Nunzi che da spazio anche al giovane De Pippo, in campo insieme a Colantoni. Il tabellone, alla fine della partita, segna il 94-68 in favore di Rieti e, soprattutto, registra 5 reatini in doppia cifra con Scodavolpe e Granato autori di 20 punti a testa. LINKEM NPC RIETI: Giampaoli 7, Benedusi 11, Caceres 14, Ferraro 4, Scodavolpe 20, Colantoni 3, Granato 20, De Pippo, Ponziani 12, Musso 3. All.Nunzi FONDI: Pietrosanto 23, Perini 6, Lilliu 17, Gattesco 4, Porfido 9; Capasso, Ruggeri, Di Rocco 9, Mattei. All. Kalaja ARBITRI: Santilli e Lillo

Arrestati i rapinatori dell'Eurospin

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I Carabinieri della stazione di Stimigliano, hanno arrestato un cittadino rumeno S.M.C. del 1988, pregiudicato, nullafacente, individuato quale responsabile della rapina impropria perpetrata lo scorso 21 novembre 2013 ai danni dell’esercizio commerciale Eurospin nella bassa sabina. Gravi indizi di colpevolezza sono stati individuati anche nei confronti di I. D. E. del 1989, cittadina rumena, pregiudicata, nullafacente, gravata dalla misura di prevenzione dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ritenuta responsabile del reato di rapina e di vari furti commessi ai danni di altre attività commerciali. A seguito di perquisizione personale e locale, il cittadino rumeno, è stato trovato in possesso di varia merce di genere alimentare, abbigliamento e profumeria, per un valore complessivo di 15.000 euro circa, il tutto sottoposto a sequestro. Il mezzo con targa rumena, utilizzato dall’uomo per il compimento della rapina, è stato sequestrato e affidato in custodia giudiziaria presso un deposito reatino. I due sono a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Rinviati i cavalli infiocchettati

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L’associazione Porta D’Arce, viste le condizioni meteorologiche instabili ha deciso, in accordo con il Comune di Rieti, di rinviare a domenica 2 febbraio la sfilata dei cavalli infiocchettati.

I vincitori del "corso di scrittura creativa"

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Il 24 gennaio presso la biblioteca “D. Petrini” del Liceo Classico Marco Terenzio Varrone di Rieti si è svolta la cerimonia di premiazione del “Concorso di Scrittura Creativa”, rivolto agli studenti delle III medie delle scuole di Rieti e Provincia. Il Comitato di Valutazione, costituito dagli alunni delle classi V ginnasiali del Liceo, ha premiato i seguenti partecipanti: Sezione Racconti: Sulpizi Giovanni I. C. “L. Mannetti” di Antrodoco – Maurelli Simone I. C. “Minervini-Sisti” di Rieti – Spadoni Marta I. C. “G.Galilei” di Santa Rufina-Cittaducale. Sono stati inoltre segnalati i seguenti partecipanti: Aloisi Francesca I. C. “A. M. Ricci” di Rieti) – Piergiovanni Sara I. C. “G. Galilei” di Santa Rufina-Cittaducale – Casciani Sofia I. C. “Minervini-Sisti” di Rieti – Caramalli Chiara I. C. “G. Galilei” di Santa Rufina-Cittaducale – Zuccolo Alessia I. C. “G.Galilei” di Santa Rufina-Cittaducale – Rigliani Martina I. C. “Pascoli” di Rieti – Castignani Chiara I. C. “Pascoli” di Rieti. Sezione Poesia: 1° Classificato – Chiara Castignani I. C. “Pascoli” di Rieti.

Prima neve a Rieti

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Come previsto nei scorsi giorni l’ondata di freddo che ha colpito l’italia ha raggiunto anche Rieti. Pochi minuti fa, intorno alle 11:15, è iniziata la prima nevicata in città, i fiocchi di medie-piccole dimensioni stanno cadendo fitti con buone probabilità di attaccarsi al suolo. Le temperature sono calate di 7 gradi rispetto alla scorsa settimana toccando i 0°C

Ritrovato ragazzo disperso al Terminillo

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Nel pomeriggio un 22enne al Terminillo con i genitori, per cause ancora da verificare si è disperso nella zona di Pian de Valli. I genitori preoccupati, hanno richiesto l’intervento di Carabinieri e Polizia, che, intervenuti immediatamente, in meno di due ore, sono riusciti a ritrovare il giovane molto infreddolito, ma in buone condizioni di salute.

Presentato alla biblioteca Paroniana il nuovo libro di Antonio Cipolloni

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La presentazione de “La giornata del 9 settembre 1943, primo evento della resistenza in Italia”, nuovo libro di Antonio Cipolloni sulla guerra civile in Sabina, combattuta tra popolo e nazifascisti, ha avuto, come primo successo, la partecipazione di un pubblico attento, numerosissimo ed amico, che ha affollato ieri pomeriggio il Salone della Biblioteca Parroniana, per ascoltare le relazioni dei prestigiosi personaggi annunciati, che hanno illustrato e considerato le qualità e le virtù del nuovo saggio del ricercatore reatino. La serata si è svolta per il coordinamento della capace e signorile conduzione della professoressa Sofia Boesch. ​Il pensiero della comunità della parrocchia di Gesù Buon Pastore alla Montagnola, dove i fatti narrati da Cipolloni si svolsero 71 anni fa, è stata portata da don Dino Mulassano, nuovo parroco. Daniele Mitolo, consigliere regionale, è intervenuto in apertura per il suo saluto personale e quello della Regione Lazio. In precedenza il sindaco di Rieti Simone Petrangeli ha voluto sottolineare il valore del nuovo libro di Cipolloni ed insieme all’autore ha annunciato che in occasione del ’70esimo anniversario della liberazione di Rieti, il comune organizzerà una serie di manifestazioni per richiamare l’attenzione, soprattutto quella della Scuola cittadina e provinciale, sulla necessità che la Resistenza non sia trascurata come materia di studio, e per ricordare che dalla lotta contro il fascismo ed il nazismo, attraverso una guerra disastrosa e la stessa guerra civile, disseminatrice di odi, morte e distruzione, è nata la nostra Costituzione, oggi a rischio di essere malamente modificata anche nei principi fondanti del nostro stare insieme. ​Di Cipolloni sono fraterno amico fin dalla fanciullezza per aver vissuto gli anni della nostra formazione nella parrocchia di san Francesco sotto le paterne cure e la guida di don Lino de Sanctis, anche lui prete della Resistenza (fu don Lino ad accogliere le salme dei tre fratelli Sebastiani, trucidati dai nazisti e a celebrare le loro esequie nella chiesa parrocchiale del nostro popolare e povero rione); per aver partecipato anch’io al gruppo di quei “monelli di guerra”, correndo, noi ignari dei pericoli, gravissimi rischi, raccontati poi con brillantezza nel primo libro di Cipolloni; per aver militato nei nostri anni giovanili nella Giac di Carlo Carretto e in ruoli diversi per aver lavorato all’affermazione ampia e diffusa del Messaggero di Rieti ed infine essere stati discepoli di Franco Maria Malfatti nella nostra lunga milizia nella Democrazia cristiana, nutrendoci anche noi delle idee e dei valori promossi da Giuseppe Dossetti e applicati da Franco Maria nel suo progetto di sviluppo della Sabina negli anni ’70, ’80, crescita allora risultata evidente, notevole e generalizzata durata fino all’anno della sua morte nel 1991 e poi, purtroppo, interrottasi. ​Dopo questa vita giovane e adulta, piena di avvenimenti e di interessanti esperienze civiche, civili, politiche ed esistenziali, dipanatasi in una piccola città come la nostra, Antonio Cipolloni decise, una quindicina d’anni fa, di dedicarsi completamente alla ricerca storica, scegliendosi un campo da raccontare ricco di personaggi e di drammatici avvenimenti e da portare alla luce in modo semplice, ma puntuale e preciso sotto il profilo scientifico-storiografico apportando un ampio contributo di conoscenze documentali che ormai tutti gli riconoscono, anche i più ostili. Egli lo ha detto in chiusura dell’incontro, perché tante storie non rimanessero più nascoste, e fossero consegnate alla pubblica memoria, come egli ha fatto anche questa volta, rimembranze molte anche se piccole, se animate da uomini delle periferie e delle montagne sabine, altre volte di protagonisti più ricchi di cultura e di classe, di sentimenti e di significati, come quelle di don Pietro Occelli. ​Gli episodi della narrazione di Tonino, sono quelli che hanno avuto per attori don Pietro, che era il parroco di Gesù Buon Pastore alla Montagnola di Roma e che assieme ai suoi Paolini salvò, su ordine di Pio XII nascondendoli in parrocchie e conventi all’Ostiense, 23 ebrei e quello di Suor Teresina D’Angelo, di Amatrice, il cui gesto di ribellione contro una SS che intendeva rapinare la salma di un granatiere di una catenina d’oro, la portò a scagliarsi con violenza contro quell’uomo e contro quel barbaro gesto, fino a colpirlo alla fronte con un crocefisso e distoglierlo, a rischio della vita, dal compiere quell’azione sacrilega contro il rispetto sacro della morte. E a dire che gli uomini di quel reparto nazista avevano un cinturone sulla cui fibbia era scritto con in evidenza un anacronistico motto “Gott mit uns”! – Dio è con noi – come fa rilevare Giorgio Bocca ne Il Provinciale, Mondadori editore, libro che per gran parte racconta la guerra civile in Piemonte. ​Le storia della Resistenza in Sabina, immagino anche sulla scorta dell’esempio e della passione che animò Pietro Pileri, il nostro comune maestro in giornalismo, che redasse e poi radunò in volume, un’inchiesta giornalistica nota come “Sabina Anno Zero”, pubblicata con successo di vendite sul Messaggero, è divenuta per Tonino una materia di intense ricerche, di soggetti, episodi e documentazioni fino a fargli acquisire con tale appassionato lavoro, una specializzazione assai vasta di quella materia resistenziale ricca di eventi anche qui in Sabina, non dimenticando che per la ribellione al tedesco invasore e per le operazioni che i cittadini opposero ai nazisti, la Provincia di Rieti è stata insignita, negli anni scorsi, della medaglia d’argento al merito civile da parte del presidente Ciampi. Rivelando la sensibilità dell’autore, il testo del decreto figura riprodotto, nelle primmissine pagine del penultimo libro di Tonino, dal titolo “La guerra in Sabina dall’8 settenbre 1943 al 12 giugno 1944”, risultato preziosissimo strumento di documentazione storica e cronistica altrimenti a rischio di smarrimento e distruzione reperita da Tonino in tutti gli archivi comunali della Sabina. ​Il vescovo mons. Lorenzo Chiarinelli è stato il relatore ufficiale, in assenza dell’on. Bartolo Ciccardini, costretto a restare a Roma causa una fastidiosa influenza. Mons. Chiarinelli conosce bene Cipolloni e quindi è stato in grado di presentare il suo libro al meglio, soffermandosi a metterne in risalto l’intelligenza dell’aver colto il valore dell’azione di quei sacerdoti dei Paolini, cui don Pietro apparteneva, e di Suor Teresina; la preziosità esemplare dell’istintiva reazione popolare all’ingiustizia, al terrore e alla barbarie; l’opposizione a tutti gli arbitri; l’azione connotata di generosità e di solidarietà da parte di chi, nella battaglia dei granatieri in difesa di Roma, prima pietra della lunga strada compiuta dal popolo italiano per liberarsi dall’oppressore, si pose coraggiosamente a fianco di coloro, che di lì a poco, sarebbero stati annientati. ​Ancora una volta mons. Chiarinelli ha mostrato le elevate capacità di analisi psicologica compiute sui protagonisti dei fatti della Montagnola, assieme al carisma di maestro posseduto, funzione esercitata dallo stesso vescovo sulle situazioni riguardanti l’azione svolta dalla Chiesa e dai suoi parroci durante la Resistenza. Attraverso il libro di Tonino, e di quel che ha detto di profondo e di esemplare e di magistrale, don Lorenzo ha confermato l’impressione, oramai di molti, che egli vuole donare ai suoi concittadini, negli ultimi anni della sua vita, i tesori della propria ampia cultura ecclesiale e non solo, e far loro il regalo delle sue preziosità umane e valoriali, innanzitutto diffondendo l’amore di Gesù e della Chiesa per tutti gli uomini. ​In particolare ieri sera, è stato bene accolto il legame, che attraverso l’amore di Cristo, il vescovo Chiarinelli ha stretto tra Suor Teresina e il suo gesto a difesa della dignità di un cadavere, con la dignità che si è voluta riservare giustamente a Suor Roxana e al suo bimbo, nato alcuni giorni fa all’Ospedale De Lellis, sentimenti dimostrati da tutta la popolazione reatina, e di cui – ha detto mons. Chiarinelli – ha scritto anche il Thimes, meravigliandosi non poco. Una umanità da salvaguardare, dunque, come quella di cui si fece autore don Pietro sullo slancio della parola di Cristo, la dignità di tutte le sue creature, la difficile accoglienza dell’amore al nemico. Anche di quelli che così a lungo ci hanno vessato e terrorizzato, come i nazisti nella secondaguerra e di cui ha raccontato ancora una volta Tonino. E con gli eredi dei quali oggi spartiamo la cittadinanza europea di cui, ad ogni costo, non bisogna privarsi anche per evitare altre guerre e per non disperdere il patrimonio lasciatoci da Adenauer, de Gasperi e Schuman. ​L’on. Bartolo Ciccardini, un amico di Rieti, che venne più volte in Sabina all’inizio del percorso politico di Franco Maria Malfatti, non ha mancato di far conoscere il proprio pensiero sul libro di Cipolloni, tramite una lettera all’autore. Dopo l’apprezzamento e le congratulazioni per il lavoro, Ciccardini ha tenuto a far sapere che “tre concetti mi sono stati ispirati dalla tua opera”. Il primo è che, man mano che conosciamo meglio la Resistenza essa è risultata fatta “non solo di azioni armate, ma anche di comportamenti civili, di atti coraggiosi di civili, di persone che esercitavano un’azione costruttiva contro l’imbarbarimento, volta a salvare il nostro vivere civile. Questa resistenza civile merita di essere riconosciuta assieme agli episodi valorosi della Resistenza armata e della Resistenza di coloro che accettarono l’internamento per rifiutare l’adesione al collaborazionismo con i tedeschi”. ​”Il secondo concetto che s’impone nella tua ricostruzione è l’importanza dei sacerdoti nella Resistenza. La loro partecipazione non è ideologica, non è partitica. Ma è una ferma posizione di difesa delle popolazioni, che fa sì che essi siano riconosciuti in ogni occasione come capi naturali dell’opposione civile alle barbarie. I tedeschi individuarono subito questa responsabilità ed il numero dei sacerdoti uccisi ne è la testimonianza”. (Al riguardo basterà leggere L. Gherardi, Le querce di Monte Sole. Vita e morte delle comunità martiri fra Setta e Reno. 1898/1944, EDB, Bologna 1986 per saperedeil sacrificio dei preti di Marzabotto). ​”Il terzo carattere che emerge dal tuo lavoro – ha scritto ancora Ciccardini – è l’esistenza di una zona franca che aveva i suoi problemi, le sue vicende dolorose, ma anche il suo eroismo quotidiano…dove la Società italaina, che non aveva più uno Stato in cui riconoscersi, si autogestiva”.

Gara casalinga della Linkem contro Virtus Basket Fondi

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Per la seconda gara casalinga consecutiva di questo 2014 e nell’occasione della Giornata Amarantoceleste, indetta dall’Assessorato al Comune di Rieti nella quale sarà possibile accedere gratuitamente al Palasojourner e godere delle gesta della squadra reatina, la Linkem NPC Rieti, seconda in classifica, affronterà la Virtus Basket Fondi, penultima del girone C, con solo 8 punti all’attivo. Nonostante la bassa posizione di classifica, Fondi è una squadra che può rivelarsi pericolosa ed imprevedibile, se si pensa che prima di Natale è andata a vincere sul campo di Senigallia, inviolato fino al quel momento. La squadra pontina dispone di alcuni giocatori molto buoni per la categoria, come Pietrosanto, Romano e Lilliu e sta attraversando un buon momento, visto che ha vinto tre gare nelle ultime quattro partite. La partita di cartello di questo turno si giocherà, tuttavia, in terra abruzzese, con lo scontro tra Pescara e Latina. Il risultato interessa molto da vicino i reatini: se, infatti, a vincere fosse la capolista Latina, la Linkem acquisterebbe maggior vantaggio su Pescara che segue a soli 2 punti e gode di una differenza canestri favorevole. Se invece fosse Pescara a vincere allora, e i reatini su Fondi, la Npc avrebbe la possibilità d’agganciare la prima della classe. Al PalaSojourner intanto fervono i preparativi per la domenica amarantoceleste nella quale le Istituzioni e le Società offrono la possibilità a tutti i tifosi di partecipare gratuitamente allo spettacolo sportivo proposto dalle squadre reatine di basket e calcio (14.30 Stadio Centro d’Italia). Palla a due domenica 26, alle ore 18.00.

Vicenda Aragona, Ciccomartino: quante storie per una sospensione!!!

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Meraviglia tanta attenzione, sia sindacale che politica, sulla vicenda della sospensione disciplinare del “Colonnello” Aragona. In un mondo in cui evidentemente si può scherzare coi fanti ma bisogna lasciar stare i santi, ci si dimentica che proprio Aragona è il detentore assoluto, nella provincia di Rieti, di procedimenti disciplinari attivati e conclusi con sanzioni inflitte (guarda caso quasi esclusivamente ai danni di iscritti CGIL). Sospensioni dal lavoro e dalla retribuzione per diverse settimane fino ad arrivare, in un caso, al licenziamento di una dipendente “per mancata giustificazione di assenze relative anche ad oltre un anno prima”. Per non parlare della “destituzione” con effetto immediato notificata ad una dipendente in servizio invitata “ad horas” a restituire tesserino, arma in dotazione e divisa. Auguriamo al Colonnello Aragona ogni bene e di riuscire a chiarire in qualche modo la sua posizione, non unendoci ovviamente alla schiera di chi oggi si straccia le vesti, così come con sobrietà e dignità sindacale abbiamo ricorso ai provvedimenti disciplinari del Comandante Aragona nei confronti di poveri “peones”, provvedimenti per lo più alla base delle numerose cause all’attenzione del giudice del lavoro. Non possiamo che concludere stigmatizzando ancora una volta l’annosa tendenza di alcuni personaggi a catalogare i dipendenti in base all’iscrizione sindacale, dimostrandosi forse troppo informati rispetto a dati per legge oggetto di riservatezza.

Petrangeli: grave la scelta della nuova gestione supermercati Sisa

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Sono sconcertato dal comportamento di chi è subentrato in questi giorni nella gestione del supermercato ex Carrefour di via del Terminillo. Aver scelto deliberatamente di non reimpiegare i vecchi dipendenti del punto vendita, senza peraltro coinvolgere le Organizzazioni Sindacali, è un atto altamente lesivo della dignità dei lavoratori e non tiene conto delle esigenze della città. Nell’esprimere solidarietà attiva nei confronti dei lavoratori invito pubblicamente il nuovo imprenditore a mettersi attorno a un tavolo insieme alle Organizzazioni Sindacali e al Comune per evitare di iniziare nel modo peggiore la nuova attività commerciale.

L'amministrazione Petrangeli calpesta le regole

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Pubblichiamo integralmente una nota inviata in redazione a firma dei consiglieri comunali Antonio Perelli, Giuliano Sanesi, Giuseppe Diana, Andrea Sebastiani, David Festuccia, del Commissario Provinciale di Forza Italia Antonio Cicchetti e del Presidente del Circolo di Rieti Nuovo Centro Destra Claudio Valentini relativa alla vicenda del Comandante della Polizia Municipale Enrico Aragona. Non vogliamo entrare nel merito del provvedimento disciplinare adottato nei confronti del Comandante della Polizia Municipale Enrico Aragona, merito nel quale entreranno le Autorità competenti a seguito degli annunciati ricorsi. Riteniamo assolutamente necessario però porre l’accento su una preoccupante azione persecutoria che evidentemente questa Giunta ha posto sistematicamente in essere nei confronti di parte dei dipendenti comunali ed in particolare dei dirigenti a tempo indeterminato, rei di aver prestato servizio per le precedenti amministrazioni di centro destra. Questo in una logica di epurazione settaria che caratterizza una cultura dell’odio per l’altro esaltandone le espressioni più censurabili. Come si dovrebbe altrimenti stigmatizzare un provvedimento che sospende dal servizio il Comandante della Polizia Municipale “con effetto immediato”, quasi a certificare una incompatibilità con il ruolo dovuta chissà a quale gravissima mancanza. E invece stiamo parlando di una presunta autoattribuzione di un periodo di ferie non maturate e di una mancata ottemperanza di una delibera di giunta che lo stesso Ministero dell’Interno ha bollato come evidentemente non rispondente al dettato della normativa vigente in materia. Ipotizzato che il provvedimento si poggi su qualche resistente fondamento, quali sarebbero state le motivazioni di urgenza tali da supportare un immediato allontanamento? Nell’interesse della città tutta e delle centinaia di risposte che ogni giorno il Comando della Polizia Municipale fornisce ai cittadini, non sarebbe stato più opportuno concedere un periodo seppur minimo di preavviso, idoneo a rispondere alle pratiche più urgenti nonché ad organizzare gli uffici durante il periodo di forzata assenza? E invece no: “con effetto immediato” con l’evidente intento di abbattere un sedicente nemico, quello stesso dirigente per il quale in campagna elettorale gran parte dell’attuale maggioranza si era spesa nel garantirne la decapitazione. E come ha immaginato di risolvere il vuoto gestionale il creativo Petrangeli, sicuramente suggerito da solerti quanto improvvisati consiglieri? Semplice: esercitando ancora una volta la traduzione pratica di un diritto mai conosciuto agli umani ma diuturnamente praticato da questa maggioranza. “Durante il periodo di sospensione di cui al citato provvedimento disciplinare, non potendo essere garantito l’assolvimento delle funzioni vicarie di Comandante, si correrebbe il rischio di dar luogo ad una disfunzione nell’espletamento del servizio di polizia municipale con il conseguente pericolo di creare una minaccia all’incolumità pubblica”, ovvero quello per il quale abbiamo contestato al Comandante della Polizia Municipale una inottemperanza alla delibera di giunta n.54 del 28 febbraio 2013 (prevederne la sostituzione con un dirigente amministrativo), oggi diviene motivazione sufficiente per attribuire funzioni vicarie ad un ufficiale appartenente allo stesso Comando. Delle due l’una: o aveva ragione il Comandante a denunciare per ben 9 mesi l’illegittimità di quella previsione deliberativa, come peraltro puntualmente smascherata dallo stesso Ministero dell’Interno, e quindi il procedimento instaurato nei suoi confronti è privo di un fondamento giuridico, oppure è illegittimo l’attuale decreto che in virtù di quel vulnus più e più volte segnalato attribuisce funzioni vicarie. Ed ancora: a chi vengono attribuite le funzioni vicarie? Al vice comandante nominato dal Comandante come disciplinato dalla normativa vigente, direte voi, e conosciuto oramai a tutta la città. E invece no. La creatività di Petrangeli & co. tira fuori dal cilindro un altro coniglio. E guarda caso ancora una volta, ma sarà sicuramente un caso, una fedelissima della CGIL. Ma può una categoria D appartenente al Corpo sostituire il Dirigente Comandante della Polizia Municipale attribuendole funzioni vicarie? Assolutamente no! E non lo diciamo noi che di amministrazione creativa non ce ne intendiamo: lo dice il Ministero dell’Interno nella nota del 17 ottobre 2013, assurta agli onori della cronaca locale, nella quale il competente Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali testualmente recita: “Per consentire l’adozione di atti a rilevanza esterna dovrà conseguentemente procedersi al conferimento, nei confronti del dipendente interessato, della posizione organizzativa”. Caro Petrangeli & Co., come puoi immaginare di continuare a calpestare le regole che disciplinano la vita di un Ente e contestualmente pensare di uscirne impunito? Ti consigliamo vivamente di revocare questo decreto evidentemente viziato da profili di illegittimità conclamata e di tutelare la tua eletta invitandola a non firmare atti che non potranno produrre alcun effetto giuridico essendo nulli. Sul punto chiediamo l’immediato, improcrastinabile intervento del Prefetto inviando contestualmente tutti gli atti in Procura per gli eventuali abusi di ufficio che si rendessero evidenti nell’attività della nominata. Ovviamente tutto questo in barba alla tanto declamata legittimità dell’agire.

Sit-in degli ex lavoratori GS Carrefour in via del Terminillo

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Questa mattina 19 ex lavoratori del supermercato GS Carrefour di via del Terminillo hanno protestato con un sit-in davanti al nuovo supermercato Sisa in occasione dell’inaugurazione. I lavoratori, ex dipendenti della società Zodiaco che gestiva il punto vendita Gs Carrefour di Rieti, non sono stati riassorbiti dalla nuova proprietà che ha assunto nuove figure, delle quali sei di Rieti e le restanti dell’area romana. Gli ex lavoratori tra l’altro sono ancora in attesa di ricevere le ultime quattro mensilità nonché il Tfr. Questa estate, dopo la chiusura del Gs Carrefour, Sara Imperatori della Fisascat Cisl tramite l’intervento del sindaco di Rieti ha provato ad instaurare un dialogo sul tema della grande distribuzione con la nuova proprietà Sisa, che però non ha mai risposto all’invito, anzi, si è sempre rifiutata di dialogare con i lavoratori non riassorbiti i quali hanno provato a contattarla anche tramite la vecchia proprietà.

Arresti per stalking e furto

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I militari della stazione di Contigliano hanno arrestato per stalking, C.P., del 1963, originario dell’Australia, nullafacente. L’uomo, nonostante le reiterate querele presentate dall’ex coniuge, A.S., classe 1969, casalinga, si rifiutava di accettare la separazione avvenuta da diversi anni. Nella serata di ieri, è stato sorpreso dai militari mentre pedinava l’ex moglie che si trovava a bordo del proprio veicolo insieme alla figlia ventenne, costringendole poi a fermarsi e proferendo verso le due donne minacce e ingiurie anche in presenza dei militari. L’arrestato è stato tradotto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri del N.O.R.M. di Poggio Mirteto hanno arrestato, per il reato di furto il cittadino marocchino, Y.H., classe 1981, pregiudicato, nullafacente. L’uomo è stato sorpreso subito dopo aver sottratto, a bordo del treno proveniente da Fiumicino e diretto a Orte, due valigie di proprietà di una cittadina boliviana che in quel momento si era distratta per chiedere delle informazioni ad un altro viaggiatore. La refurtiva recuperata è stata restituita alla proprietaria, mentre il marocchino è stato tradotto in caserma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sviluppo del Terminillo, il Consorzio Smile incontra le Istituzioni

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Nella giornata di venerdì, nella sala riunioni messa a disposizione dalla Cassa di Risparmio di Rieti, il Presidente del Consorzio Smile, Paolo Trancassini, e i delegati dei Comuni associati (Leonessa, Micigliano, Cantalice), oltre al Comune di Rieti e all’Amministrazione Provinciale, hanno incontrato l’Assessore regionale alle Infrastrutture e all’Ambiente, Fabio Refrigeri e il Consigliere regionale, Daniele Mitolo. Sebbene impegnato a Roma, anche il deputato reatino Fabio Melilli non ha voluto rinunciare all’incontro collegandosi telefonicamente e portando il suo contributo. Durante la riunione, dal taglio molto concreto e operativo, sono state definite le azioni che il Consorzio attiverà nei prossimi mesi, a partire dalla presentazione alla Regione Lazio del progetto di sviluppo comprensoriale “Terminillo Stazione Montana – Turismo sostenibile” e il conseguente avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale, propedeutica alla realizzazione dei nuovi impianti e delle nuove infrastrutture logistiche. L’Assessore Refrigeri e il Consigliere Mitolo hanno confermato il loro personale sostegno a facilitare l’iter burocratico rilevando come il progetto comprensoriale sia stato già condiviso con le direzioni regionali competenti (Ambiente e Trasporti) e ritenuto valido ed equilibrato in termini ambientali, oltre che ben strutturato dal punto di vista dell’impatto socio-economico. Altro tema in discussione sono state le iniziative da porre in campo per rilanciare l’immagine dell’offerta turistica e ambientale del Terminillo. In tal senso Refrigeri ha assicurato che la provincia di Rieti e in particolare Terminillo già si annovera fra i punti di forza più evocativi che caratterizzeranno le iniziative promozionali che la Regione porrà in essere in vista dell’Expo 2015. E’ stato anche affrontato il tema della gestione degli impianti, puntualizzando le tappe che porteranno alla gestione unitaria da parte del Consorzio. In questo quadro si è evidenziato lo sforzo organizzativo e finanziario che dovrà essere messo in campo dai Comuni nel periodo di start up del progetto di rilancio. E’ stato quindi stabilito che da subito si attiveranno tutti i canali di finanziamento previsti per il rilancio economico del territorio ed evidenziato come, a regime, il Turismo montano possa trasformarsi nella realtà imprenditoriale più significativa per il territorio, sia in termini occupazionali che di indotto. Non a caso il Presidente del Consorzio, Trancassini, ha voluto discutere di questo tema nella sede della Cassa di Risparmio di Rieti. Sono stati confermati, infine, tutti gli incontri tematici che si terranno con le parti sociali, le associazioni ambientaliste, le associazioni di categoria e con la Fondazione Varrone. All’incontro erano presenti: – Fabio Refrigeri (Assessore Infrastrutture e Ambiente Regione Lazio) – Daniele Mitolo (Consigliere Regionale) – Paolo Trancassini (Sindaco Leonessa e Presidente Consorzio Smile) – Giancarlo Felici (Commissario straordinario Provincia di Rieti) – Emanuela Pariboni (Vicesindaco Comune di Rieti) – Simone Munalli (Consigliere con delega al Terminillo Comune di Rieti) – Vito Paciucci (Assessore Comune di Leonessa) – Emiliano Salvati (Assessore Comune di Micigliano) – Loris Casadei (Consigliere Comune di Micigliano) – Evasio Eleuteri (Consigliere con delega al Terminillo Comune di Cantalice) – Marco Ridolfi (A.D. società TSM socio Consorzio Smile) – Francesco Vecchi (Cariri) – Fabio Orlandi (Direttore tecnico Consorzio Smile) – Carlo Abbruzzese (Dirigente Provincia di Rieti).

Ex LSU ed ex ASU, è necessario assumersi ogni responsabilità

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Sulla vicenda degli ex LSU (lavoratori socialmente utili) e degli ex ASU (lavoratori in mobilità impiegati in attività socialmente utili) ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. In primis la Regione Lazio, che nel 2011 attraverso una vera e propria “truffa” ai danni dei lavoratori, in cui veniva spacciata per stabilizzazione un sostanziale avviso di licenziamento (essendo peraltro impraticabile la proroga di ulteriori due anni tempo determinato oltre i primi tre). Sul punto la FP CGIL di Rieti denunciò il danno che si stava facendo ai lavoratori (che se rimasti all’epoca LSU oggi sarebbero stati nelle condizioni dei colleghi calabresi e siciliani, ovvero stabilizzabili a tempo indeterminato ai sensi della legge di stabilità 2014). Presa di posizione scomoda che provocò le ire di chi, anche da parte sindacale, riteneva l’operazione la “panacea di tutti i mali”. Sotto altri punti di vista anche qualche amministratore locale, che in cerca di facili consensi, si gettò a “pesce”, ed in ogni modo, sull’”opportunità” confidando in una futura soluzione “all’italiana”. Oggi il crudo risveglio, dato dalla Corte dei Conti che ha denunciato anche l’illegittimità dell’intera operazione. Gli ex LSU torneranno presumibilmente in un bacino LSU, quindi a godere di un sussidio più basso di quanto attualmente percepiscono, senza contributi e malattia. Bacino che dovrebbe essere in vigore fino alla progressiva, se ci sarà, stabilizzazione degli stessi. Più complicata è la questione dei lavoratori “ex cassaintegrati”, inseriti nell’operazione da qualche amministrazione, e che per i quali si prefigura addirittura l’interruzione tout curt del rapporto di lavoro. Per questi in particolare (oltre 20 al Comune di Rieti ed 1 al Comune di Cittaducale) è imprenscindibile una seria azione politica che possa quantomeno assimilarli ai loro colleghi ex LSU e permetterne almeno l’inserimento nel bacino LSU ricostituito. Azione che deve essere scevra da “giochini delle parti”, in cui si fa a gara a chi si straccia di più le vesti e addita responsabilità a suo tornaconto politico o sindacale senza peraltro proporre soluzioni plausibili. In questo grado, nostro malgrado, dobbiamo constatare come, per la vicenda che riguarda gli ex ASU del Comune di Rieti vi sia da parte sindacale chi partecipa ai tavoli stracciandosi le vesti a tutela dei lavoratori suddetti, mentre un ricorso giudiziario depositato e atto ad annullare le assunzioni a sua volta effettuate dal Comune di Rieti vede tra i testimoni citati dalla parte attrice il Sig. Andrea Sebastiani, Consigliere Comunale che, a suo dire “non è dipendente diretto dell’UGL, ma di un ente di servizio economicamente ed organizzativamente diverso”. Precisazione che non ci permette comunque di sedere allo stesso tavolo dell’UGL almeno per quanto riguarda la vertenza LSU ed ex ASU.

Marco Salari firma con la Virtus Eurobasket Roma

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Marco Salari nasce a Los Angeles (USA) il 15.02.1996  da madre italoamericana e padre reatino. Curriculum: Under 12: jamboree di Sanremo. Under 13: Campione regionale di 3vs3 con la società AD Club Basket La Foresta Rieti, raggiunge le Finali Nazionali a Jesolo. Under 14: con la Wiilie Basket Rieti e la La Foresta Bk Rieti al Torneo Zanatta di Treviso si piazza tra le prime 8 posizioni ed è il secondo realizzatore del torneo con oltre 30 punti di media. Under 15:  quarti nel Lazio  sempre con Basket La Foresta Rieti, primi nell’interzona, battendo squadre come Bologna Torino e Cantù, approdando alle Finali Nazionali, con prestazioni a dir poco sorprendenti, guadagnando la convocazione in Nazionale Under 15.  Lo stesso anno vince il Trofeo delle Regioni con la rappresentativa del Lazio 2011, dove milita anche un altro reatino, Emanuele De Angelis, sempre della AD Club Basket La Foresta Rieti. Nel 2011, all’età di 15 anni, si allontana dalla famiglia di circa 600 km per approdare, in prestito con diritto di riscatto,   nella società Lombarda Assigeco di Casalpusterlengo del Presidente Franco Curioni e del General Manager Giangaetano Polenghi. Viene impegnato nella categotia Under 17 Eccellenza girone Lombardia raggiungendo le Finali Nazionali con una media di 14 punti a partita , 4 assist e 4 rimablzi in 30 minuti d’impiego. Lo stesso anno con l’under 19 elite vince la  Coppa Italia 2012 categoria Elite (3 anni sotto età gioca quasi 10 minuti a partita con 5 punti di media e 1 assist). Nello stesso anno, a maggio 2012, viene riscattato il cartellino dalla Assigeco Basket. L’ anno successivo, sempre con la  società Assigeco Basket, campionato giovanile under 17 Eccellenza chiude la stagione approdando alle Finali Nazionali di Categoria con uno score di oltre 18 punti a partita con 6 assist e 6 rimbalzi in 35 minuti di impiego, dimostrando un ottimo tiro dall’arco e la sua forza l’arresto e tiro,  gioca anche  in Under 19 Eccellenza sempre sotto età ben figurando e mettendosi in mostra in moltissime partite. Attualmente ha firmato con la Virtus Eurobasket Roma, in prestito fino al termine della stagione sportiva.

Delegazione dei consiglieri di maggioranza alla Schneider Electric

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Questa mattina una delegazione di consiglieri comunali in rappresentanza dei gruppi di maggioranza, si è recata presso lo  stabilimento di Rieti della Società Schneider Electric per manifestare piena solidarietà con i dipendenti dell’Azienda. Dopo l’incontro di martedì al Ministero per lo Sviluppo Economico, nel quale la Società ha comunicato la propria volontà di cessare la produzione il 31 marzo 2014, i lavoratori hanno deciso di occupare lo stabilimento e riunirsi in assemblea permanente. L’occupazione durerà fino a quando non riceveranno una risposta positiva da parte dell’Azienda alla richiesta di continuità produttiva, in attesa della riconversione dello stabilimento. I Consiglieri, nell’esprimere totale consonanza con le istanze dei lavoratori, si impegnano a compiere ogni atto utile a sollecitare il Governo e la Regione Lazio a mettere in campo ogni azione possibile, che dia in poco tempo ai lavoratori segnali concreti e tangibili di un’evoluzione positiva della vicenda. Alcune giorni fa in Municipio, al tavolo istituzionale del Comitato Permanente per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Attività produttive, è stato presentato il percorso avviato con la Regione Lazio e il Mise per la definizione di un accordo di programma per fare fronte alle crisi industriali, attrarre investimenti e ridare slancio all’economia. Tale accordo di programma dovrà  rappresentare un’importante strumento per la ripresa dell’economia locale, grazie alla cooperazione dei soggetti istituzionali interessati. E’ arrivato il momento che si inizino a dettagliare, insieme alla Regione e al Ministero, interventi urgenti per il nostro Territorio. Tra questi interventi, quello sulla crisi della Schneider Electric, dovrà avere priorità assoluta.