Endometriosi, APE compie 20 anni e rinnova l’appello: “L’informazione e la consapevolezza salvano vite e abbreviano sofferenze”

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L’A.P.E., Associazione Progetto Endometriosi, formata da pazienti volontarie, dà supporto concreto alle donne, ha formato oltre 340 sanitari sulla malattia e raggiunto 25mila studenti. Ma la diagnosi richiede ancora troppo tempo e mancano le tutele. In Italia, una donna su dieci convive con l’endometriosi, eppure il percorso verso la diagnosi richiede ancora troppo tempo: tra i cinque e gli otto anni di media. Un’attesa che si traduce in dolore fisico, incomprensioni e isolamento. Per colmare questo vuoto di informazione e assistenza, dal 2005 opera l’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi, realtà composta interamente da pazienti volontarie che hanno trasformato la propria esperienza personale in una missione collettiva. In occasione del suo 20° compleanno, l’associazione rinnova il proprio appello: l’informazione e la consapevolezza salvano vite e abbreviano sofferenze. “Se qualcuno mi avesse parlato di endometriosi quando ero adolescente, forse avrei evitato anni di dolore inspiegabile – racconta Jessica Fiorini, vicepresidente dell’A.P.E. – un semplice volantino può cambiare il destino di una donna. Per questo continuiamo a portare informazioni ovunque: nelle scuole, negli ambulatori, nei luoghi di aggregazione”. L’endometriosi è una patologia cronica caratterizzata dalla presenza anomala di tessuto endometriale al di fuori dell’utero – su ovaie, tube, intestino, vescica – che provoca dolori intensi e invalidanti. Nonostante colpisca milioni di donne (circa 3 milioni in Italia), rimane ancora largamente sottovalutata, anche in ambito medico. Le cause restano sconosciute e non esistono cure definitive. Dal 2017, grazie ai fondi raccolti con il 5 per mille, l’A.P.E. ha organizzato percorsi di alta formazione rivolti al personale sanitario, in collaborazione con alcuni tra i migliori specialisti del settore. «La formazione è intesa come motore di cambiamento, la creazione di spazi di confronto e crescita condivisa. Significa contribuire a diagnosi più precoci e a una medicina più umana», sottolinea Annalisa Frassineti, presidente dell’A.P.E.. In pochi anni, l’A.P.E. ha finanziato e organizzato corsi specialistici per medici e sanitari, in collaborazione con ginecologi e personale sanitario esperto di endometriosi: 3 corsi di ecografia ginecologica si sono svolti all’Ospedale Gemelli di Roma, 3 a Parma, un altro corso di ecografia a Roma nel 2025, e poi sono già 5 le edizioni del corso avanzato su “Il trattamento integrato medico chirurgico dell’endometriosi profonda in un centro di che si sono tenute a Negrar di Valpolicella. Un altro appuntamento per i radiologi si è tenuto a Bologna, altri due sono stati dedicati agli psicologi e psicoterapeuti. Complessivamente, grazie all’A.P.E. si sono formati oltre 340 sanitari, tra ginecologi, radiologi, professionisti della salute mentale, essendo fondamentale un approccio multidisciplinare per trattare l’endometriosi. “Questi corsi sono innovativi perché uniscono competenza tecnica e dimensione umana – spiega Annalisa Frassineti – la presenza delle volontarie permette ai medici di ascoltare direttamente le storie delle pazienti, comprendendo quanto sia fondamentale un approccio empatico oltre che competente. Diversi specialisti, dopo aver partecipato, hanno scelto di dedicarsi proprio all’endometrios”». L’attività di divulgazione continua nelle scuole con lezioni interattive per le ragazze, in cui vengono coinvolti esperti e volontarie: oltre 25mila studenti hanno scoperto cos’è l’endometriosi e come dare supporto alle compagne di classe che ne soffrono. E poi nel fare informazione. Oltre un milione di materiale informativo è stato distribuito dall’A.P.E. per creare consapevolezza sull’endometriosi, 55mila le linee guida dedicate all’alimentazione diffuse, e sono stati realizzati più di 1500 eventi e convegni su tutto il territorio nazionale. Nonostante i progressi compiuti in vent’anni, le sfide rimangono numerose. Dopo 8 anni di attesa per aggiornare i Livelli Essenziali di Assistenza, l’endometriosi non è ancora stata riconosciuta. Ci sono limitazioni significative: solo il terzo e quarto stadio della malattia danno diritto a esenzioni per visite ed ecografie semestrali, e solo dopo conferma istologica tramite intervento chirurgico – procedura che le linee guida sconsigliano salvo necessità. Le terapie farmacologiche non godono di alcun supporto. Mancano centri specializzati in ogni regione, percorsi diagnostico-terapeutici integrati, esenzioni reali per farmaci e visite. «E serve una legislazione che tuteli chi deve assentarsi dal lavoro per la malattia, senza rischiare discriminazioni o licenziamenti», sottolineano le volontarie dell’A.P.E., pronte a supportare le donne. “Questa missione continua grazie al lavoro instancabile delle volontarie e alla generosità di chi ci sostiene – conclude Jessica Fiorini – ogni contributo ci permette di formare più medici, raggiungere più scuole, aiutare più donne. Perché l’endometriosi non è invisibile: siamo noi a doverla rendere visibile”. Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza! L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

Rumeno trasportava 1 chilo di marijuana dentro l’auto: arrestato

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I Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno tratto in arresto un 24enne, romeno, domiciliato a Roma, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Alcune sere fa, nell’ambito di un apposito servizio finalizzato alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, i militari della Stazione hanno fermato il giovane a bordo della sua autovettura, una piccola utilitaria che apparentemente poteva non destare alcun sospetto. Tuttavia, i Carabinieri hanno deciso di effettuare un controllo più approfondito mediante la perquisizione del mezzo e della persona. L’ispezione dava esito positivo dal momento che nel veicolo è stato rinvenuto un involucro con all’interno oltre un chilogrammo di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” occultato nel sedile posteriore del mezzo. Nel portafoglio trovato addosso al sospettato sono state inoltre rivenute diverse banconote per una cifra complessiva di oltre 300 euro, certamente provento di una recente ed illecita cessione dello stupefacente. Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ulteriori accertamenti, estesi anche presso l’abitazione dell’uomo sita in Roma, hanno dato esito negativo, ma gli elementi acquisiti nei confronti del suddetto, hanno consentito ai militari operanti, dopo aver contattato il Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, di trarre in arresto l’uomo che, dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

AVIS Rieti: “C’è emergenza sangue gruppi 0 neg, A neg, B neg”

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“Su segnalazione dell’Ospedale de Lellis c’è emergenza sangue per i gruppi 0 neg, A neg, B neg. Come ogni anno nel mese di gennaio si viene a creare una forte carenza dei sopraccitati gruppi sanguigni creando difficoltà per emergenze o interventi. Si rinnova l’appello ai donatori e a tutte le persone che possono aiutare a rivolgersi al Centro Trasfusionale de Lellis per una donazione”. Così nella nota Aldo Lafiandra, AVIS Comunale Rieti

Aperte le iscrizioni alla 3a edizione del Corso per Assaggiatori di Olio riconosciuto Regione Lazio

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Dopo il grande interesse e l’ampia partecipazione riscontrati nelle precedenti edizioni, l’Associazione Sabina Flavour di Fara in Sabina rilancia con entusiasmo la terza edizione del “Corso per assaggiatori di olio d’oliva vergine”, confermandosi punto di riferimento nella valorizzazione della cultura olearia del territorio. L’iniziativa, promossa con il patrocinio dell’Azienda Speciale Centro Italia e inserita nel progetto “S’Abbina bene”, rappresenta un’importante occasione di formazione qualificata per appassionati, operatori del settore e professionisti che desiderano acquisire competenze certificate in ambito istituzionale. Il corso, riconosciuto dalla Regione Lazio, si svolgerà tutti i venerdì (dalle 17 alle 20) e tutti i sabato (dalle 9 alle 13) a partire dal 6 febbraio al 7 marzo 2026 tra la sede dell’Università Agraria di Corese Terra e la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa, la prima sala panel della Sabina, per un totale di 35 ore articolate in lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e prove selettive di assaggio. Un percorso strutturato e rigoroso che unisce conoscenza scientifica, allenamento sensoriale e approfondimento normativo, elementi fondamentali per formare assaggiatori consapevoli e competenti. Al termine del corso, i partecipanti che supereranno le prove selettive otterranno l’attestato di “Partecipazione e idoneità fisiologica all’assaggio degli oli vergini ed extravergini d’oliva”, titolo indispensabile per l’iscrizione all’elenco regionale dei tecnici ed esperti assaggiatori della Regione Lazio. A chi non supererà le prove finali sarà comunque rilasciato un attestato di partecipazione, a riconoscimento del percorso formativo svolto. Finalità e pubblico destinatario Con questa terza edizione, l’Associazione Sabina Flavour conferma il proprio impegno nella valorizzazione della qualità, della professionalità e dell’identità olivicola della Sabina, promuovendo al tempo stesso la sostenibilità ambientale del territorio e offrendo un’opportunità concreta di crescita culturale e professionale in un settore strategico per l’agricoltura e l’economia locale, rivolta a operatori del comparto olivicolo, produttori, tecnici, studenti e appassionati interessati ad acquisire competenze nella degustazione e valutazione dell’olio extravergine di oliva. L’obiettivo infatti è quello di formare nuove figure professionali con competenze tecniche e sensoriali certificate, rafforzando al contempo la cultura dell’olio EVO e la qualità delle produzioni locali. L’attività formativa sarà coordinata dal Capo Panel e Presidente dell’ASAF, il dott. Gianfranco De Felici, e vedrà la partecipazione di esperti del settore: dott. Giorgio Pace (Scienze Forestali), dott.ssa Sabina Petrucci (Economia e Management), dott. Massimo Griscioli (Biologia), dott. Sebastiano Forestale (Agraria) e la dott.ssa Francesca Baroccio (Capo Panel ICQRF Roma). I suddetti docenti tratteranno temi fondamentali, tra cui: la metodologia dell’analisi sensoriale, con prove pratiche guidate su attributi positivi e difetti (riscaldo, rancido, avvinato, amaro); le pratiche agronomiche e le tecniche di estrazione; le caratteristiche chimico-fisiche degli oli d’oliva vergini; gli aspetti nutrizionali e salutistici e la disciplina degli oli d’oliva extravergini DOP, IGP e BIO. Solide collaborazioni locali Il corso è stato organizzato grazie alla preziosa collaborazione con altri enti locali, come l’Università Agraria di Corese Terra, il Consorzio Sabina Olivicoltori e il Consorzio Sabina For Rome, il cui contributo sarà fondamentale per la realizzazione dell’iniziativa. Informazioni Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.sabbinabene.it, scrivere all’indirizzo mail associazionesabinaflavour@gmail.com oppure contattare i numeri 366/6694791 e 0765/470182.

A Stimigliano dopo il “Gatto Sindaco” arriva il “Cane quasi Sindaco”

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Nella Sala Consiliare il sindaco Franco Gilardi unisce in matrimonio Alberto e Tiziana residenti a Roma, accompagnati da un ospite speciale, Nala. Ma chi è Nala? E’ chi ha deciso il luogo dove doveva sposarsi questa bella coppia. Forse l’amore per questa adorabile cagnolona è anche un segno del destino. Qualche anno fa Alberto e Tiziana transitando per le vie di Stimigliano incontrano una cagnolina abbandonata che recuperano e decidono di adottare, compiendo un atto d’amore significativo. E Nala, come gesto di gratitudine, ha voluto insieme al Sindaco celebrare il loro matrimonio. Auguri agli sposi da tutta l’Amministrazione Comunale e grazie ancora per aver dato una casa a Nala. Così nella nota il Comune di Stimigliano

Stimigliano, riaperta la Scuola dell’Infanzia don Bosco

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Stamane, 9 gennaio, con la riapertura della Scuola dell’Infanzia don Bosco l’Amministrazione Comunale completa la ristrutturazione dei tre plessi scolastici presenti nel Comune: Elementari, Medie e Infanzia mantenendo l’impegno con i cittadini – commenta l’Amministrazione Comunale – abbiamo riconsegnato alla nostra comunità, e soprattutto ai nostri alunni, scuole più sicure, più efficienti e più sostenibili. Oggi l’Amministrazione può dire con soddisfazione di aver fatto tris. Investire sulla scuola è stata da sempre una nostra priorità. Si Ringrazia per la collaborazione l’assessore ai Lavori Pubblici, Manuela Rinaldi, il consigliere, Eleonora Berni, il Dirigente Scolastico, i Docenti, il Personale ATA, i Carabinieri, la Polizia Locale, la Protezione Civile Italsabina e l’Associazione Sagra dei Dolci” – conclude l’Amministrazione Comunale.

A bordo di una Panda non si ferma all’alt sulla A1: aveva rubato 210 euro di oro ad un’anziana

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Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord hanno intimato l’alt ad un’autovettura Fiat Panda con una persona a bordo all’altezza di Magliano Sabina sulla A1. Il conducente ignorando l’alt, ha effettuato repentini cambi di corsia e manovre evasive accelerando bruscamente. Durante l’inseguimento all’altezza del km 507 dell’A1, gli agenti della Polizia di Stato hanno notato che l’autovettura rallentava ed il conducente gettava dal finestrino anteriore sinistro un involucro di colore scuro per poi desistere dalla fuga, fermandosi in corsia d’emergenza e tentando di fuggire a piedi, ma veniva immediatamente bloccato. Gli agenti dopo aver eseguito i primi accertamenti sul conducente e sul mezzo hanno effettuato una ricognizione della zona al fine di rinvenire quanto fosse stato gettato dall’uomo durante la marcia, riuscendo a recuperare un cappello di lana nero, appartenente all’uomo, con all’interno alcuni monili in oro e delle banconote, per un importo di 210 euro. Dai successivi accertamenti, emergeva che l’uomo si era reso responsabile di una truffa ai danni di un’anziana signora consumata nel comune di Chianciano Terme ove la vittima aveva formalizzato la denuncia. L’uomo veniva arrestato e messo a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, mentre la refurtiva sequestrata per essere successivamente restituita all’avente diritto.

Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Metodo Caviardage, il 15 gennaio a Cittaducale laboratorio di scrittura poetica creativa

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Il prossimo 15 gennaio, dalle ore 17 alle 18:30 presso la Sala di Lettura di Cittaducale, si terrà il secondo appuntamento con “Metodo Caviardage”, laboratorio di scrittura poetica creativa. Conduce Paola Fallerini, formatrice certificata Metodo caviardage Tina Festa. Il laboratorio è organizzato dal Comune di Cittaducale in collaborazione con la Cooperativa Levante. Per informazioni e iscrizioni 333 5240654 (Francesca).

Un bilancio positivo tra Natale e inizio anno: la Pro Loco Fara in Sabina APS consolida il lavoro su Museo e territorio

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Le festività natalizie e le prime settimane del nuovo anno hanno rappresentato un periodo di grande fermento e soddisfazione per la Pro Loco Fara in Sabina APS, impegnata nella gestione del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina e dell’Ufficio Turistico Comunale di Fara in Sabina. L’adesione al programma “Natale nei Borghi”, sostenuto dal contributo della Regione Lazio, ha permesso alla Pro Loco di costruire una proposta culturale articolata e partecipata, capace di animare il Museo e di rafforzarne il ruolo come polo culturale e punto di riferimento per la comunità e per i visitatori. Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina ha accolto un ricco calendario di laboratori e attività, pensate per coinvolgere pubblici diversi e avvicinare soprattutto i più giovani al patrimonio culturale. Tra le iniziative realizzate: • “Il Suono della Corda”, laboratorio musicale curato da Nazareno Sciabordi; • “Artigiano per un giorno”, laboratorio di ceramica per bambini; • “Natale al Museo”, percorso creativo per la realizzazione di decorazioni natalizie ispirate ai reperti museali; • “Fotografia in gioco”, laboratorio curato da Diego Frattali, dedicato alla sperimentazione fotografica; • il laboratorio di ceramica per adulti e bambini a cura dell’associazione “Le Artegiane”. Accanto alle attività didattiche, la Pro Loco ha contribuito alla realizzazione di eventi culturali di rilievo, come il Gran Concerto di Capodanno nel Duomo di Sant’Antonino Martire con l’Orchestra Vincenzo Bellini di Roma, inserito in un più ampio percorso di collaborazione con le istituzioni locali, in particolare con il Comune di Fara in Sabina. Particolarmente significativa anche la risposta del pubblico alla mostra fotografica “CROSS YOUR EYES” di Valentino Di Griscioli, che ha registrato una forte affluenza di visitatori. Il successo dell’iniziativa ha portato alla proroga della mostra fino all’11 gennaio, confermando la capacità del Museo di intercettare interessi contemporanei e nuovi linguaggi artistici. Parallelamente, l’attività dell’Ufficio Turistico Comunale, gestito dalla Pro Loco, ha svolto un ruolo centrale nell’accoglienza e nell’informazione dei visitatori, creando un collegamento diretto tra eventi culturali, promozione del territorio e fruizione consapevole delle sue risorse storiche e artistiche. Il bilancio di questo periodo è positivo e rappresenta una solida base per il nuovo anno: la Pro Loco Fara in Sabina APS guarda ai prossimi mesi con entusiasmo, pronta ad affrontare nuove sfide e a proseguire il proprio impegno nella valorizzazione culturale e turistica di Fara in Sabina, altresì a rafforzare ulteriormente il ruolo del Museo e dell’Ufficio Turistico come strumenti fondamentali di valorizzazione del territorio, anche attraverso un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni di quest’ultimo.

Ricette per esami specialistici e diagnostici: cambiano le scadenze

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Dall’1 febbraio 2026 le ricette / prescrizioni mediche per esami specialistici e diagnostici per “prime visite” cambieranno le scadenze. Per le ricette urgenti, contrassegnate dalla lettera U, si passerà da una scadenza a 180 giorni ad una scadenza di 10 giorni. Per le prescrizioni brevi, contrassegnate con la lettera B, la scadenza sarà a 20 giorni e non più a 180. Invece per le ricette / prescrizioni differita, contrassegnate dalla lettera D, si passerà ad una validità di 40 giorni per le visite e 70 giorni per gli esami. Anche qui precedentemente la scadenza era a 180 giorni. Infine, la validità dele prescrizioni programmabili, contrassegnate dalla lettera P, dai precedenti 180 giorni scenderanno a 130 giorni.

Riduzione canoni patrimoniali, Confcommercio Rieti scrive ai Comuni

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La Legge di Bilancio 2026 ha previsto al comma 583 che i Comuni possono adottare disposizioni per la riduzione dei canoni patrimoniali relativi all’occupazione del suolo pubblico e della pubblicità a favore delle imprese con sede legale ed operativa nei comuni interessati dagli eventi sismici del 2016/2017. Le minori entrate municipali potranno essere richieste alla struttura Commissariale. Ricordiamo che dal 2019 fino al 2025 le imprese sono state esonerate dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico e dall’imposta sulla pubblicità. La Confcommercio ha inviato una nota a tutti i Comuni rientranti nel cratere sismico e a tutti i Comuni dove si svolgono fiere o mercati di particolare rilievo, per adottare prontamente delibere di riduzioni del canone per sostenere le micro imprese di commercio su area pubblica ed i pubblici esercizi in una fase economica particolarmente difficile.

Lavoro, Castelli: “Da Istat quadro incoraggiante anche per l’Appennino Centrale”

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“I dati diffusi dall’Istat sull’occupazione a novembre 2025 restituiscono un quadro incoraggiante per il Paese e confermano l’efficacia delle politiche messe in campo dal Governo e, in particolare, dal ministro del Lavoro Marina Calderone. Il tasso di disoccupazione sceso al 5,7 per cento, il calo deciso della disoccupazione giovanile e la crescita costante degli occupati da tre anni rappresentano segnali solidi, che parlano di un’Italia più dinamica e capace di creare lavoro”. Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, sottolineando come questo trend positivo assuma un valore ancora più rilevante nei territori dell’Appennino centrale. “Parliamo di una vasta area – precisa Castelli – che per anni ha sofferto non solo per i danni materiali subiti, ma anche a causa del depauperamento economico e per la mancanza di opportunità, soprattutto rivolte ai giovani. Fattori che avevano accentuato quel fenomeno dello spopolamento già in corso da tempo. Oggi, invece, vediamo segnali concreti di inversione di tendenza e, a conferma di ciò, nei prossimi giorni pubblicherò una nota di approfondimento sull’andamento occupazionale nel cratere 2016”. Secondo Castelli, la diminuzione delle persone in cerca di lavoro, che coinvolge uomini, donne e under 24, e l’aumento degli occupati anche nelle fasce più giovani, dimostrano che la domanda di lavoro cresce anche nei territori più fragili. “Nell’Appennino centrale questi risultati sono strettamente legati alla ricostruzione materiale che avanza, ai cantieri che si aprono e, parallelamente, alla strategia di crescita e di sviluppo sostenibile. In questo quadro si inserisce il ruolo strategico di Next Appennino, il programma che attraverso il sostegno a investimenti produttivi, nuova imprenditorialità e occupazione qualificata che sta contribuendo a trasformare la ricostruzione in una vera leva di rigenerazione economica e sociale, creando condizioni perché i giovani possano restare o tornare a vivere e lavorare in questi territori. Il contrasto allo spopolamento – conclude il Commissario – passa da servizi moderni ed efficienti, dal lavoro stabile, dalla formazione e dalla capacità di immaginare un nuovo futuro per i nostri borghi. I dati Istat ci dicono che la direzione è quella giusta”.

Rinnovo Consiglio Direttivo Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, Valter De Santis nominato presidente

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Il rinnovo del Consiglio Direttivo del Gruppo Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, ha rappresentato l’ennesimo slancio vitale dell’Associazione che continuerà a essere rappresentata da Valter De Santis Presidente, affiancato da Paolo Onorati Vice Presidente, Elisa Onorati segretario, Consiglieri Alessandro De Santis, Matteo Fainelli, Daniele Spera e Stefano Paone, Revisori Conti: Piergiogio Sansone Presidente, Carloni Gabriele e Longhi Davide. Nel corso dell’ oltre cinquantennale storia dello storico Gruppo, il Covid e la conseguente emergenza sanitaria ne aveva inevitabilmente ridotto l’attività sia per l’ abbandono di elementi che per la drastica riduzione delle esibizioni. Il 2024 è stato l’anno della rinascita: i festeggiamenti dei 50 anni voluti, organizzati e partecipati anche da molti ex “vecchi” Sbandieratori, hanno segnato un nuovo ed eclatante risveglio, un rinnovato volano per una autentica rinascita. Questa festa ha prodotto un ulteriore effetto di partecipazione al punto che tanti ex dopo anche oltre 10 che avevano appeso il costume al chiodo, hanno deciso di riprendere l’attività. Ne è stata riprova il 2025, anno del ritorno sulle scene regionali con oltre 10 spettacoli tra cui, quello più importante e a più alta visibilità è stato l’accensione dell’albero di Natale all’EUR (ingaggiati dal IX Municipio) davanti la scalinata della chiesa dei Santi Pietro e Paolo dinanzi a migliaia di persone. Va reso onore e merito a Paolo Onorati che è stato l’artefice della rinascita del gruppo di tamburi che a luglio contava solo 5 unità e in un paio di mesi, agosto e settembre, riuscendo a fare una squadra coesa ed affiatata di 15 elementi. Elisa Onorati invece è l’artefice della rinascita del gruppo delle chiarine che conta diverse unità. Da ultimo la scuola di bandiera che conta 7 ragazze e ragazzi oramai all’altezza di reggere il pubblico in ogni piazza (presenti in ogni spettacolo di quest’anno). Insomma il Gruppo oggi è tornato agli antichi splendori visti i nuovi ingressi di ragazze e ragazze che non avevano in precedenza fatto parte degli Sbandieratori. Nel 2026 è in programma un ritorno sulle scene internazionali con spettacoli in Europa e, chissà, anche Oltreoceano ( da sempre la maggiore ambizione). Il vero e più importante traguardo, però, è quello di continuare ad ampliare il numero di ragazze e di ragazzi che vorranno far sventolare al cielo i colori e le emozioni delle bandiere borghettane con la consueta tenacia e partecipazione per altri decenni. Fabrizio Chiaretti    

Commette un’infrazione in autostrada: Trovato con oltre 3 chili di hashish nel vano della ruota di scorta

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Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord hanno proceduto al controllo di un’autovettura al Km 3.600 della Diramazione 18 dell’autostrada A1, il cui conducente aveva attirato la loro attenzione effettuando una manovra scorretta. Nel corso degli accertamenti, l’uomo manifestava segni di tensione fornendo informazioni confuse e contrastanti sulla propria residenza e sul motivo del suo viaggio. Gli agenti della Polizia di Stato, dopo aver chiesto l’ausilio ad una seconda pattuglia, hanno proceduto all’ispezione personale del conducente e alla perquisizione del mezzo. Il controllo ha dato esito positivo con il rinvenimento nel vano della ruota di scorta di un borsone di colore nero con all’interno tre involucri del peso di circa 1 kg cadauno contenenti hashish per un peso complessivo di 3,110 Kg. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e così come disposto dalla Procura della Repubblica di Rieti sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza

Scontro frontale sulla Salaria per L’Aquila

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Anche la Salaria per L’Aquila nuovamente scenario di un incidente stradale. Stavolta purtroppo si è verificato un frontale, altezza San Vittorino. Il sinistro è avvenuto intorno alle 16:10. Traffico fortemente rallentato, con i militari dell’Arma sul posto per i rilievi. I sanitari del 118 hanno preso in carico le persone a bordo dei veicoli. Sul posto anche i VVF.

Riorganizzazione Medicina di Laboratorio nel Lazio, Rinaldi: “Si garantisce acceso equo alle principali discipline di Laboratorio”

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“L’approvazione della ‘Riorganizzazione della rete di medicina di laboratorio pubblica del Lazio’ potenzia in modo significativo la funzione dei servizi anche nella provincia Rieti. Un risultato reso possibile grazie alla visione del presidente Francesco Rocca, che ha scelto di investire nei territori del Lazio con particolare attenzione alle aree interne. In questo modo, la provincia di Rieti potrà garantire un accesso completo ed equo alle principali discipline di laboratorio, incrementando al contempo l’efficienza del sistema e il supporto alle esigenze della medicina di precisione e delle urgenze cliniche. La riorganizzazione porterà nel reatino un laboratorio di terzo livello per la Biochimica e la patologia clinica, con funzioni estese all’alta complessità, in grado di diventare un riferimento anche per il supporto alla ricerca. Per quanto riguarda la Microbiologia, è prevista l’attivazione di un laboratorio di secondo livello, capace di gestire la diagnostica avanzata, le urgenze e la sorveglianza epidemiologica complessa. Inoltre, sono previsti un laboratorio di Genetica medica di primo livello, per garantire diagnosi genetiche di base e consulenze accessibili sul territorio, e un laboratorio di Anatomia patologica di primo livello, finalizzato allo svolgimento delle attività diagnostiche di base e a una risposta diretta alle esigenze locali. Grazie all’impegno della Giunta Rocca e alla professionalità della Asl, la provincia di Rieti, non sarà più in penalizzata rispetto alle altre aree della regione. Questa riorganizzazione consentirà tempi di risposta più rapidi e un accesso alle analisi specialistiche all’avanguardia, contribuendo a rafforzare la qualità complessiva dell’assistenza sanitaria. Una scelta politica chiara e responsabile che mette al centro il diritto alla salute dei cittadini, riduce le disuguaglianze territoriali e valorizza il ruolo strategico delle aree interne. La Regione Lazio conferma la volontà di costruire una sanità pubblica vicina ai territori per garantire opportunità di cura a tutti i cittadini” – ha concluso l’assessore, Manuela Rinaldi.

Riorganizzazione Medicina di Laboratorio nel Lazio, potenziati i servizi nel Reatino, Maccari: “Cambio di passo nella programmazione sanitaria”

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“Sono particolarmente contento e grato alla Giunta regionale e al direttore regionale della sanità Andrea urbani per aver dimostrato nei fatti un cambio di passo nella programmazione sanitaria regionale ridando piena operatività e dignità anche alle zone più periferiche della nostra regione ed in particolare a Rieti. Le scelte operate nell’ambito dei servizi di analisi clinica, laboratorio e anatomia patologica avranno certamente un ruolo determinante nella qualità dei servizi offerti dalle strutture ospedaliere di Rieti diminuendo così spostamenti verso le strutture sanitarie operanti a Roma” – ha dichiarato il direttore della Asl di Rieti, Mauro Maccari.

Rieti, trovata persona senza vita. Carabinieri sul posto

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Amara scoperta quella fatta a Rieti nel primo pomeriggio odierno, 8 gennaio. Una persona di mezza età è stata trovata senza vita per motivi al vaglio degli inquirenti. Sul posto due pattuglie nell’Arma Carabinieri, i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco. La zona è stata interdetta al traffico.

INPS Lazio, Francesco Ciro Di Bernardo nuovo Direttore Regionale

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Nuova nomina al vertice della Direzione regionale INPS del Lazio: dall’1 gennaio 2026 l’incarico è stato assunto dal Dott. Francesco Ciro Di Bernardo. Una lunga carriera da dirigente quella di Di Bernardo che ha ricoperto diversi incarichi sul territorio nazionale, da ultimo quello di Direttore regionale Sardegna. Anche durante questo mandato, continuerà ad operare dedicando la massima attenzione alle fasce più deboli della società, garantendo il presidio quantitativo e qualitativo dei servizi erogati dall’Istituto ai cittadini e al mondo delle imprese e a tutti i portatori di interesse.

Sebastiani Rieti in diretta RAI Sport contro Cividale, Ciani: “Gara ad alta intensità”

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Sebastiani Rieti pronta a tornare in campo domani, venerdì 9 gennaio, per una sfida di grande importanza. Al PalaSojourner, con palla a due alle ore 21, gli amarantocelesti affronteranno la UEB Gesteco Cividale in un match che sarà trasmesso in diretta televisiva sulla Rai. La Sebastiani arriva all’appuntamento dopo la sconfitta subita sul campo di Cento e all’interno di un periodo non semplice della stagione, ma proprio per questo la gara contro Cividale rappresenta un’occasione fondamentale per reagire con carattere e ritrovare fiducia davanti al proprio pubblico. La squadra reatina è determinata a voltare pagina. Di fronte ci sarà una Cividale solida e competitiva, diretta concorrente nella zona playoff, capace di esprimere un basket intenso e organizzato ma che d’ora in avanti dovrà fare a meno della propria stella italiana Francesco Ferrari passato alla Virtus Bologna. Una sfida che mette in palio punti pesanti e che si preannuncia combattuta fino all’ultimo possesso. Il PalaSojourner si prepara a vivere una serata speciale, con la cornice della diretta nazionale e il calore del pubblico pronto a spingere la Sebastiani verso una prova di orgoglio e determinazione. L’obiettivo è chiaro: tornare a vincere e rilanciare il proprio percorso in campionato.

Franco Ciani così sulla gara di domani contro Cividale: “Cividale è una delle squadre top del nostro campionato, lo scorso anno è stata una sorpresa, quest’anno ha iniziato vincendo la supercoppa ma ha zoppicato un po’ ad inizio campionato. Ora ha raddrizzato il tiro ed è un avversario difficile che viene da risultati importanti ottenuti con autorevolezza. E’ chiaro che la partenza di Ferrari gli ha tolto una pedina importante ma sono sicuro che la Società e coach Pillastrini riusciranno a trovare le giuste contromisure. Sarà una gara di grande intensità che rispetto all’andata vedrà la presenza di Freeman. Abbiamo lavorato bene in questi giorni di allenamenti giocheremo in diretta nazionale, un traguardo che Rieti, la Sebastiani ed il PalaSojourner meritano e che va vissuto con grande orgoglio. Rieti avrà l’occasione per dimostrare ancora una volta la faccia pulita della propria passione per il basket”.