L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Sei nuove opere permanenti di Alice Pasquini e Lucamaleonte entrano nel paesaggio di Cantalice lungo il Cammino di San Francesco

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Sei nuove opere permanenti di Alice Pasquini e Lucamaleonte entrano nel paesaggio di Cantalice, lungo il Cammino di San Francesco. È Cartografie dell’Invisibile, progetto di Bluecheese Project APS ETS, a cura di Lara De Angelis e Pierpaolo Fabrizio, è stato inaugurato domenica 27 settembre a Cantalice. Il lavoro nasce dall’idea di costruire una mappa diversa di Cantalice. Non soltanto quella disegnata da strade e punti di riferimento, ma una cartografia capace di far emergere storie e suggestioni che accompagnino alla scoperta dell’anima del luogo. Da qui il titolo Cartografie dell’Invisibile: sei opere distribuite nel paese diventano altrettanti punti dai quali osservare ciò che le circonda, interventi nati dall’incontro dei suoi elementi più significativi con le persone che lo abitano. Alice Pasquini ha lavorato sull’acqua, presenza che attraversa la storia e l’identità di Cantalice. È l’acqua dei laghi che occupano ciò che resta dell’antico Lago Velino, ma è anche quella legata alla figura di San Felice da Cantalice e al suo Santuario, ancora oggi meta di visitatori e pellegrini. “Ogni muro ha la sua storia e persone che lo vivono – racconta l’artista Alice Pasquini – e questo per me è fondamentale quando scelgo cosa dipingerci sopra, per questo la mia è arte contestuale”. I tre lavori realizzati dall’artista sono pensati come un’unica sequenza narrativa, legata all’acqua come elemento di origine, gesto e continuità nel tempo. Lucamaleonte ha rivolto invece lo sguardo alla natura e agli animali del territorio. Le colombe, il lupo, i passeri e il leccio entrano nelle opere come presenze di un paesaggio vivo, che spesso osserviamo distrattamente. I tre interventi funzionano come segni lungo il percorso e invitano chi cammina a modificare per un momento il proprio sguardo: fermarsi, osservare il bosco, riconoscere ciò che continua a esistere intorno a noi anche quando non ce ne accorgiamo: “Mi piace disegnare gli animali perché sono come delle fiabe antiche dove ogni elemento è lì per raccontare qualcosa di preciso, e io uso gli animali per raccontare storie dell’uomo, senza che questo sia presente”. Accanto alla dimensione visiva, Bluecheese Project ha costruito un archivio sonoro di Cantalice, accessibile attraverso i QR code che accompagnano i murales. Sei podcast con i racconti dei bambini della scuola, del Sindaco, del parroco e degli artisti compongono un racconto del paese affidato direttamente alle persone che lo conoscono e lo vivono. Il visitatore può ascoltarli durante il cammino, facendo coincidere per alcuni minuti il luogo osservato con le voci che lo raccontano. È proprio in questo rapporto tra immagine, luogo e ascolto che prende forma la curatela del progetto. Cartografie dell’Invisibile propone di attraversare Cantalice rallentando il passo e lasciando che siano le opere a spostare l’attenzione verso ciò che sta loro intorno. “Quando si percorre un cammino si guardano naturalmente i grandi paesaggi, i monumenti, le montagne. A noi interessava partire anche da ciò che rischia di rimanere fuori dallo sguardo – spiegano i curatori – le opere sui muri e i racconti orali ci aiutano a scoprire che l’invisibile non è qualcosa di nascosto”.

Musica sulla Via di Francesco: il 4 ottobre alla Spoleto Parade c’è la Banda di Rieti

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Musica sulla Via di Francesco: il 4 ottobre alla Spoleto Parade c’è la Banda di Rieti “Le bande sulla Via di Francesco” il 4 ottobre, festa nazionale per il Patrono d’Italia, sono tutte a Spoleto. E a rappresentare la valle santa sarà la Banda Musicale Città e Provincia di Rieti. Domenica prossima dalle 15,30 e per tutto il pomeriggio il meraviglioso centro storico della cittadina umbra sarà invaso da oltre 250 musicanti in arrivo da tutto il centro Italia: Pieve Santo Stefano, Gubbio, Marsciano, Massa Martana, Trevi, Pila, Perugia, Cesi e Rieti, borghi e città profondamente legati alla presenza francescana. La Spoleto Parade, alla sua seconda edizione, è infatti inserita nel progetto “Tutto è connesso”, finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito delle Celebrazioni dell’VIII Centenario della morte del Santo di Assisi. Il grande raduno bandistico organizzato dalla Banda Musicale Città di Spoleto con il supporto del Comune culminerà in piazza Duomo alle 17:30 con una kermesse musicale dedicata al Santo di Assisi. Presenza fissa al Natale di Greccio e alle celebrazioni natalizie della Chiesa di Rieti, la Banda Musicale di Rieti diretta dal maestro Giancarlo Cecca ha al suo attivo anche l’esecuzione dell’opera musicale “Francesco che sarà santo”, che nell’aprile del 2024 chiuse le celebrazioni per l’VIII centenario del Primo Presepe.

Endometriosi, dal 5 ottobre attivo lo Sportello d’Ascolto di Rieti. Cardella: “Un piccolo risultato che è un grande traguardo”

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A partire dal 5 ottobre 2026, Rieti avrà il suo Sportello d’Ascolto dedicato alle donne affette da endometriosi presso il Palazzo Comunale. L’annuncio arriva a coronamento di un percorso di consapevolezza nato dal territorio e portato avanti con determinazione negli ultimi mesi. “Sono entusiasta di questo risultato – dichiara Simona Cardella, portavoce e referente per la provincia di Rieti del consigliere regionale Angelo Tripodi, che ha presentato il progetto itinerante di consapevolezza sull’endometriosi – è un piccolo risultato, ma un grande traguardo per tutte le donne che per decenni si sono sentite sole, abbandonate e non capite”. Tutto è partito dal convegno tenutosi il 3 ottobre scorso. “Dopo quel convegno mi sono subito resa conto che nel Reatino c’era la necessità di creare un punto informativo – continua Cardella – da lì, insieme alle volontarie di Rieti Consapevole, sono state organizzate due giornate di ascolto presso il centro commerciale Il Perseo. “Con stupore ci siamo rese conto che le donne erano tantissime”. Un bisogno emerso con forza che ha spinto il gruppo a continuare con iniziative sempre più partecipate: la prima passeggiata dedicata, l’installazione delle EndoPank in collaborazione con l’associazione “La Voce di Una, la Voce di Tutte” e la giornata EndoPicnic. “Le donne continuavano a contattarci, a chiederci aiuto e informazioni. Un segnale che non potevamo ignorare – sottolinea Cardella – fondamentale è stato il passaggio istituzionale dell assessorato alle politiche sociali , l’Assessora al Sociale Giovanna Palomba ha portato all’attenzione del Comune la necessità di avere un punto d’ascolto stabile e strutturato. Ringrazio l’assessora Palomba per aver ascoltato la nostra voce e quella di centinaia di donne. Dal 5 ottobre Rieti avrà finalmente il suo punto d’ascolto per l’endometriosi. Non sarete più sole”.

Escursionista ferito sul Terminillo, soccorso dal CNSAS lungo il Sentiero Marinelli

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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, è intervenuto oggi nel gruppo del Terminillo per soccorrere un escursionista di 66 anni, residente in provincia di Roma, rimasto ferito mentre percorreva il Sentiero Marinelli, nella Valle dell’Inferno. L’uomo, allontanatosi di poco dal sentiero, è scivolato mentre camminava tra le rocce, finendo lungo un ghiaione in direzione della parte più alta della valle. Nella caduta ha riportato un trauma agli arti inferiori e diverse escoriazioni. Ricevuta la richiesta di soccorso, sono state attivate la squadra di terra del Soccorso Alpino e l’elisoccorso con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del CNSAS e l’equipe sanitaria del 118. Per individuare l’escursionista sono stati necessari due passaggi del mezzo aereo. Una volta localizzato, è stato sbarcato il Tecnico di Elisoccorso del Soccorso Alpino, che ha proseguito la ricerca a piedi e ha trovato e raggiunto l’uomo. L’escursionista è stato quindi stabilizzato sul posto e successivamente recuperato con il verricello dall’elisoccorso. In seguito è stato trasportato all’elisuperficie di Campo Forogna, dove è stato medicalizzato prima del trasferimento all’ospedale Gemelli di Roma. Sul posto sono intervenuti anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i Vigili del Fuoco.

Al via la seconda edizione di “Ti rispetto”

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Prevenire la violenza contro le donne, il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di discriminazione, promuovendo per i più giovani un percorso formativo all’insegna del rispetto, della parità, dell’inclusione e delle pari opportunità. È l’obiettivo della seconda edizione di “Ti Rispetto”, il programma regionale presentato oggi nella Sala Tirreno della sede della Regione Lazio. Sono intervenuti, tra gli altri: Simona Baldassarre, assessore a Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, l’attrice Serena Autieri, il cantante Briga, il poeta Davide Rondoni e Andrea Ciarrocchi, Alfiere della Repubblica. Presenti i partner del progetto: MOIGE – Movimento Italiano Genitori, Insieme verso Nuovi Orizzonti, Accademia dei Silenti e Fondazione Museo MAXXI. Il progetto, fortemente voluto dall’assessore Simona Baldassarre, è realizzato con il supporto di Lazio Innova e dei partner istituzionali. Nel corso dell’anno scolastico 2026/2027 accompagnerà studenti, scuole e famiglie in un percorso integrato rivolto alle giovani generazioni. La nuova edizione consolida il modello sperimentato precedentemente, che comprende attività educative e formative, laboratori, supporto psicologico, linguaggi artistici e creativi, contenuti digitali, comunicazione multicanale ed eventi istituzionali. Si punta a consolidare una rete regionale in grado di contribuire nella prevenzione e nel contrasto dei comportamenti violenti e discriminatori, rafforzando le competenze socio-emotive e promuovendo modelli relazionali positivi. Cinque gli assi di intervento: Piattaforma e contenuti digitali. Aggiornamento del portale tirispetto.it, spazio di ascolto e confronto con masterclass, talk e contenuti editoriali. Comunicazione integrata. Newsletter, social media, storytelling, attività di ufficio stampa e canali dedicati per coinvolgere scuole, famiglie e giovani. Educazione e prevenzione nelle scuole. Formazione per i docenti, Open Day e Open Digital Day, con uno sportello psicologico e strumenti di prevenzione e contrasto della violenza, del bullismo e del cyberbullismo; Linguaggi culturali e creativi. Arte, musica, danza, poesia, musei e laboratori espressivi per favorire l’adozione di linguaggi orientati a inclusione, consapevolezza, relazioni positive e protagonismo degli studenti. Eventi istituzionali. Presentazione del progetto in occasione di appuntamenti di rilievo internazionale, tra cui la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tra le principali azioni previste: “Giovani Ambasciatori del Rispetto”. L’iniziativa, realizzata con MOIGE APS – Movimento Italiano Genitori, offrirà assistenza e supporto psicologico a studenti e famiglie in difficoltà, un presidio mobile itinerante per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di emergenza segnalate e un call center sempre attivo; “Educare alla Vita”. Il progetto, promosso da Insieme verso nuovi orizzonti ODV – “Cittadella Cielo Frosinone”, è rivolto agli adolescenti e punta a rafforzarne le competenze personali, emotive e relazionali, prevenendo violenza, bullismo e cyberbullismo; “Cuori e gesti poetici”. Con il progetto curato dall’Accademia dei Silenti, poesia e scrittura diventano strumenti di conoscenza di sé, dialogo e riflessione sulle relazioni interpersonali. Arte e confronto. Il progetto del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo utilizzerà il linguaggio dell’arte per favorire il dialogo e superare la logica della violenza, attraverso attività educative e percorsi di visita rivolti a studenti, docenti e accompagnatori delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “La cultura del rispetto è il fondamento di una società libera dalla violenza e dalla discriminazione. Con il programma Ti Rispetto, la Regione Lazio continua a investire nella formazione delle nuove generazioni, promuovendo ascolto, inclusione e solidarietà. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e famiglie possiamo costruire comunità più consapevoli e accoglienti. Il nostro impegno è anche sostenere chi si trova in difficoltà e valorizzare ogni persona, affinché il rispetto diventi la regola e non l’eccezione” – ha dichiarato Simona Renata Baldassarre, assessore a Cultura, Pari opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia e Servizio Civile della Regione Lazio.

Poste, presentato a Rieti il progetto “Spazi per l’Italia”

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Arriva a Rieti il progetto “Spazi per l’Italia” di Poste Italiane: nella sede di via Garibaldi è disponibile un’area di lavoro condivisa accessibile a cittadini, professionisti e imprese. L’area è stata presentata oggi al sindaco Daniele Sinibaldi da alcuni rappresentanti aziendali che hanno sottolineato la potenzialità del progetto. L’edificio in via Garibaldi è uno dei 250 immobili scelti in tutto il Paese nell’ambito del più ampio progetto “Polis” per dare vita a “Spazi per l’Italia” ovvero la più grande rete nazionale di ambienti di lavoro condivisi dedicati ad aziende, organizzazioni e liberi professionisti. La realizzazione dei nuovi locali, dunque, si traduce in un investimento importante sul territorio, che conferma il contributo di Poste Italiane nel percorso di digitalizzazione, innovazione e crescita economica del Paese. “L’inaugurazione della nuova sede della rete ‘Spazi per l’Italia’ rappresenta una straordinaria novità per il nostro territorio, dimostrando come la Città di Rieti si stia aprendo con decisione alla modernità – ha detto Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti -. Ringrazio Poste Italiane per questa importante opportunità, capace di offrire ambienti flessibili, digitali e innovativi per rispondere alle nuove esigenze di studenti, professionisti e società che vogliono scommettere e investire su questo territorio, creando valore e nuove sinergie per tutta la comunità”. I nuovi locali, distribuiti fra piano terra e primo piano dell’edificio di via Garibaldi per una superficie totale di circa 170 metri quadri, sono composti da quattro uffici privati per sei persone, tre uffici privati per quattro persone e un openspace con sei postazioni. Gli allestimenti sono moderni, digitalizzati e dotati di postazioni di lavoro attrezzate, openspace e aree break. L’offerta commerciale di “Spazi per l’Italia”, inoltre, include tutti i servizi: arredi, connessione internet wi-fi, stampanti e scanner, pulizia e manutenzione, utenze e climatizzazione degli ambienti. “‘Spazi per l’Italia’ – ha dichiarato la referente nazionale del progetto Roberta Sacchetti – offre ai cittadini, alle aziende e ai professionisti del territorio luoghi fisici, moderni e dotati di tanti servizi che potranno essere utilizzati in modo flessibile per un solo giorno o per periodi più ampi. I prezzi accessibili, uniti alla location centrale e alla qualità degli spazi, rappresentano sicuramente una nuova opportunità per l’imprenditorialità locale. La sede di Rieti vuole essere un punto di riferimento per la comunità ed entrerà a far parte della rete di spazi per ufficio più diffusa, digitalizzata e accessibile del Paese”. Per maggiori informazioni sul progetto, per conoscere le varie soluzioni disponibili e per prenotare le aree di lavoro presso i locali di via Garibaldi sono disponibili il sito www.spaziperlitalia.it e l’app Spazi per l’Italia o eventualmente è possibile scrivere a spaziperlitalia@posteitaliane.it

Domenica 11 ottobre c’è la Corri Cures 2026

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Per tutti gli appassionati domenica 11 ottobre alle ore 9:30 a Passo Cores, presso lo Stadio “Amerigo Di Tommaso”, c’è l’appuntamento con l’edizione numero diciassette della “Corri Cures- Trofeo Car Camper- Memorial Fabrizio Proni”, gara podistica regionale di 10 km. La competizione, riservata alle varie categorie FIDAL maschili e femminili, è organizzata dall’ASD Corri Cures in collaborazione con l’ASD Atletico Monterotondo e gode del patrocinio dell’Assessorato allo Sport della Città di Fara in Sabina. La gara, con partenza e arrivo nei pressi dello stadio comunale, si snoda lungo un tracciato tortuoso ricco di saliscendi fra gli uliveti della cittadina sabina, percorrendo i sentieri, oggi asfaltati, dell’antica Cures e attraversando anche l’area del Polo della Logistica. l’edizione del  2025 vide il netto successo nella categoria assoluta maschile del portacolori dell’ASD Tivoli Marathon Daniele Vulpiani percorse il del tracciato nel tempo di 33:35, migliorando il terzo posto conquistato nell’edizione 2024, mentre il secondo posto andò a Andrea De Carli (ASD Faratletica) in 33:49 e il terzo gradino del podio fu appannaggio del coresino Luca Gioia (ASD Faratletica) in 35:20; nella prova assoluta femminile Paola Patta (ASD Podistica Solidarietà) portò a tre il suo numero di vittorie nella classica coresina facendo registrare il tempo di 41:27, lasciando i posti d’onore, rispettivamente, a Luminita Lungu (ASD GSBRun) in 41:47 e alla vincitrice dell’edizione 2024 Teresa Gioia (ASD Fara Atletica) in 42:12. Doverosamente vanno citati i plurivincitori delle trascorse edizioni: tra gli uomini Umberto Persi, vanta quattro successi meritando l’appellativo di “re di Cures”, mentre Luca De Dominicis e Tommaso Toppi lo seguono con due vittorie a testa; tra le donne, invece, Paola Patta è salita tre volte sul primo gradino del podio mentre Paola Salvatori la tallona con due vittorie. L’evento coresino rappresenta la decima tappa del “Circuito Run”, costituito da undici gare podistiche su strada, iniziato il 15 marzo con la disputa a Moricone della “Di Corsa a Moricone” e che si concluderà a Monterotondo l’8 dicembre con la tradizionale stracittadina “La Natalina”. Il “Circuito Run” prevede classifiche finali maschile e femminile assoluta e di categoria e di Società, con una ricca dotazione di premi. Attualmente al comando della classifica assoluta maschile è Daniele Zingaretti (ASD Atletico Monterotondo) davanti a Mauro Valenti (ASD Atletico Monterotondo) e a Danilo Molinari (ASD Atletico Monterotondo); fra le donne in testa risulta Elisa Persi (ASD Atletico Monterotondo) mentre i posti d’onore sono riservati rispettivamente a Arianna Fregoli (ASD Atletico Monterotondo) e a Malgorzata Danuta Chorodinska (ASD Tivoli Marathon). Come di consueto ricchi premi in prodotti locali saranno riservati ai primi tre atleti assoluti maschili e femminili, ai primi dieci classificati delle categorie maschili e alle prime sette classificate delle categorie femminili, inoltre saranno premiate le migliori Società. Ovviamente un pacco-gara pieno di gadget sarà consegnato ai primi trecento iscritti. Notevole l’impegno dei due patron Luciano Nobili, per l’ASD Corri Cures, e Francesco Mirandi, per l’ASD Atletico Monterotondo, nel coordinare il lavoro dello staff dei volontari con la concreta speranza di ripetere e magari migliorare i successi delle edizioni precedenti sia sotto l’aspetto di partecipazione sia sotto il profilo dei risultati agonistici. Per informazioni i numeri disponibili sono 392 2965612 / 347 6123608 oppure consultare il sito www.corricures.it.

Artigianato, Dionisi (Unindustria): “Riforma sbagliata, confronto con le parti sociali”

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“La riforma della legge sull’artigianato non può creare condizioni artificiose che scoraggino la crescita delle piccole e medie imprese industriali perché questo aumenterebbe una debolezza nota dell’intero tessuto economico. Come Unindustria abbiamo profonda considerazione e rispetto dell’artigianato e crediamo che sia un valore importante ed identitario dell’economia della regione Lazio, un tassello fondamentale del suo sviluppo e della sua crescita” dichiara Cristiano Dionisi Presidente della Piccola Industria Unindustria e delegato per Filiere e Reti d’Impresa. “Tuttavia dobbiamo mettere al centro dell’attenzione una evidente criticità: che aziende già strutturate e presenti sui mercati industriali abbiano la possibilità di muoversi di volta in volta in regimi più convenienti in base ai costi da sostenere. Una misura così impostata non è un sostegno al sistema produttivo, ma una scelta che può alterare la concorrenza e disincentivare investimenti e crescita”. “Un allargamento indiscriminato dei confini del settore artigiano comporterebbe infatti diversi gravi rischi. Il divario nei costi salariali tra i diversi contratti collettivi rischia di innescare una “migrazione” che indebolirebbe le tutele dei lavoratori. In secondo luogo, emergono criticità evidenti per la finanza pubblica, con minori entrate per lo Stato e l’Inps stimate a livello nazionale, come emerso dalle stime di Confindustria, per oltre 1 miliardo di euro annui tra minori entrate Inps e Irpef. C’è inoltre il pericolo concreto di scoraggiare gli investimenti in innovazione, tecnologia e sviluppo dimensionale, barattando una convenienza immediata con la rinuncia al miglioramento di fattori fondamentali per restare agganciati alle catene del valore internazionali e rispettare standard di certificazione sempre più stringenti”. “Non è un caso che la promozione della crescita dimensionale delle imprese sia uno degli obiettivi strategici fondamentali del Piano Industriale del Lazio. La vera competitività non si ottiene riducendo o frammentando il perimetro delle regole, ma puntando su produttività, crescita e investimenti. Per questo chiediamo di sospendere l’iter del decreto delegato, avviando – prima di adottare qualsiasi provvedimento – un confronto molto serrato su questa riforma con un coinvolgimento di tutte le parti sociali, a partire da industria e lavoratori”.

A Contigliano la celebrazione del Patrono San Michele Arcangelo

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Oggi, 29 settembre, alle ore 18, a Contigliano celebrazione del Patrono San Michele Arcangelo. Una festa che appartiene a tutta la comunità: alle nostre famiglie, ai bambini e ai ragazzi, agli anziani e a tutti coloro che custodiscono un legame speciale con la Collegiata di Contigliano Alta.

La Polizia di Stato di Rieti ha celebrato il patrono San Michele Arcangelo – LE FOTO

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Stamane, 29 settembre 2026, nella parrocchia di San Michele Arcangelo, la Polizia di Stato di Rieti ha celebrato il proprio Patrono. Uomini in divisa, con le auto di ordinanza esposte nell’adiacente piazza, hanno partecipato alla Santa Messa officiata dal Vescovo Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna.

Toffia festeggia Carlina: 100 anni vissuti nel paese sabino

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Un secolo di vita, un secolo di ricordi, un secolo di storia vissuta a Toffia. La comunità di Toffia si ha abbracciato affettuosamente nonna Carlina, che domenica scorsa ha spento ben 100 candeline. “Gli anziani sono le radici profonde del nostro paese – commenta il sindaco Danilo Pezzotti (nella foto con la signora Carlina) – il patrimonio più grande che possediamo. La vita di Carlina è un esempio di resilienza, amore per la famiglia e attaccamento alla nostra terra. A lei va il grazie di tutta Toffia per la dolcezza e la testimonianza di vita che ci regala ogni giorno. Tanti auguri di cuore per questo traguardo straordinario”.

Dimore Storiche, apertura del Castello Orsini Naro di Mompeo

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Esiste un patrimonio che conserva una prospettiva più ampia sul passato, presente e futuro del nostro Paese. È il patrimonio custodito nelle biblioteche e negli archivi privati delle realtà familiari e imprenditoriali italiane, che sabato 3 ottobre 2026 tornerà ad aprirsi al pubblico con la V edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa prende forma una memoria che attraversa secoli di storia italiana. Un patrimonio che racconta l’evoluzione delle comunità, delle attività economiche, del paesaggio e della vita culturale dei territori. Non una raccolta statica, ma uno straordinario capitale di conoscenze che continua ad essere studiato, reinterpretato e attivato, generando nuove letture della contemporaneità e idee per il futuro. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e da ANCI, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria documentale italiana e si svolge in stretta sinergia con Domenica di Carta, la manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura che, domenica 4 ottobre, aprirà al pubblico gli Archivi di Stato e le Biblioteche pubbliche di tutta Italia. Con l’obiettivo di estendere ulteriormente il perimetro dell’iniziativa e valorizzarne la dimensione culturale, anche quest’anno “Carte in Dimora” accoglie la partecipazione di archivi privati non solo appartenenti alle dimore storiche associate ad ADSI, ma anche custoditi da Fondazioni e Musei pubblici e privati. “Nelle dimore storiche, gli archivi e le biblioteche rappresentano una straordinaria forma di eredità viva. Non raccontano soltanto ciò che siamo stati, ma ci aiutano a comprendere come si sono sviluppate le realtà territoriali, sociali ed economiche del Paese. Questi luoghi restituiscono una prospettiva di lungo periodo indispensabile per interpretare il cambiamento. Rendere accessibile questo patrimonio significa mettere a disposizione della collettività conoscenze, esperienze e storie che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico” – ha commentato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Con “Carte in Dimora”, ADSI rinnova il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale privato, promuovendo una visione delle dimore storiche come infrastrutture culturali diffuse, radicate nei territori e capaci di generare benefici concreti per le comunità. Luoghi in cui la memoria continua a vivere, essere condivisa e produrre valore, trasformando il patrimonio ereditato in una risorsa per le generazioni future. Al seguente link una selezione di foto: https://lion.box.com/s/r2q0xoyixxeze23tr9jflrak2h84yb2f Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il seguente link: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/carteindimora2026/ Di seguito l’elenco in continuo aggiornamento delle dimore e degli archivi e biblioteche storici privati divisi per regione e provincia che apriranno al pubblico sabato 3 ottobre. ABRUZZO
    • Palazzo Nardis – Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, L’Aquila (AQ)
    • Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – Archivio Ciarrocca, L’Aquila (AQ)
    • Fondazione Summa, Pescara (PE)
    • Palazzo De Sanctis, Lettomanoppello (PE)
    • Castello di Petecciano, Mosciano Sant’Angelo (TE)
CALABRIA
    • Museo della Liquirizia ” Giorgio Amarelli” – Palazzo Amarelli, Contrada Amarelli – Rossano (CS)
CAMPANIA
    • Tenute Casoli | Palazzo Iorio, Candida (AV)
    • Palazzo Mazzacca, San Lorenzo Maggiore (BN)
    • Palazzo Lanza, Capua (CE)
    • Palazzo Paternò | Mostra “Sette note dal baule”, Caserta (CE)
    • Regione Campania | Centro Regionale di Incremento Ippico, Santa Maria Capua Vetere (CE)
    • Archivio di Stato di Caserta, Caserta (CE)
    • Astapiana Villa Giusso, Vico Equense (NA)
    • Museo della Pasta Cuomo, Gragnano (NA)
    • Museo Civico Gaetano Filangieri, Napoli (NA)
    • Archivio Storico del Real Conservatorio della Solitaria, Napoli (NA)
    • Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania in Palazzo Diomede Carafa, Napoli (NA)
    • Palazzo Ricci. XVIII, Ascea (SA)
EMILIA-ROMAGNA
    • Palazzo degli Strazzaroli, Bologna (BO)
    • Palazzo Fava Marescotti, Bologna (BO)
    • Palazzo Bentivoglio, Bologna (BO)
    • Castello di Montechiarugolo, Montechiarugolo (PR)
    • Palazzo dalla Rosa Prati, Parma (PR)
    • Casa Moretti – Associazione Nazionale Case della Memoria, Cesenatico (FC)
    • Casa dell’Upupa – Associazione Nazionale Case della Memoria, Sorrivoli di Roncofreddo (FC)
FRIULI-VENEZIA GIULIA
    • La Brunelde, casaforte d’Arcano, Fagagna (UD)
LAZIO
    • Castello Orsini Naro, Mompeo (RI)
    • Casale Sant’Eusebio 146, Roma (RM)
    • Fondazione Opera Lucifero, Roma (RM)
    • Palazzo Patrizi, Roma (RM)
    • Biblioteca Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, Roma (RM)
    • Castello di Torre in Pietra, Torrimpietra- Fiumicino (RM)
    • Villa Muti Bussi, Viterbo (VT)
    • Castello di Proceno, Proceno (VT)
LOMBARDIA
    • Archivio Fondazione Solaro, Milano (MI)
    • Visita guidata all’Archivio storico Secco Suardo presso il Castello di Lurano, Lurano (BG)
MARCHE
    • Villa il Castellano | La contabilità delle proprietà della famiglia Maggiori dal 1735 al 1850, Porto Sant’Elpidio (FM)
PIEMONTE
    • Castello di Borgo Adorno, Cantalupo Ligure (AL)
    • Società Storica del Novese, Novi Ligure (AL)
    • Tenuta La Marchesa, Novi Ligure (AL)
    • Palazzo Conti di Bricherasio, Bricherasio (TO)
    • Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea (TO)
    • Museo Archivio Reale Mutua, Torino (TO)
    • Castello di Pralormo, Pralormo (TO)
    • Casa Lajolo, Piossasco (TO)
    • Fondazione Famiglia Piacenza, Pollone (BI)
    • Tenuta Berroni, Racconigi (CN)
PUGLIA
    • Palazzo Rossi, Canosa di Puglia (BT)
    • Castello Dentice di Frasso, Carovigno (BR)
    • Museo Piero e Salvatore Leone de Castris, Salice Salentino (LE)
    • Palazzo Comi – Biblioteca e Casa Museo, Lucugnano di Tricase (LE)
    • Palazzo Motolese, Martina Franca (TA)
SARDEGNA
    • Archivio privato Amat di San Filippo, Cagliari (CA)
SICILIA
    • Villa Piccolo, Capo d’Orlando (ME)
    • Villa Maria Giovanna, Giardini Naxos (ME)
    • Castello del Solacium – Cantine Pupillo, Contrada Targia (SR)
    • Biblioteca Saverio Nicastro, Chiaramonte Gulfi (RG)
    • Palazzo Burgio di Villafiorita, Palermo (PA)
    • Palazzo Costantino e Di Napoli 4 Canti, Palermo (PA)
    • Palazzo Oneto di Sperlinga, Palermo (PA)
    • Palazzo Manmano Gussio, Agira (EN)
TOSCANA
    • Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum, Sansepolcro (AR)
    • Archivio Guicciardini, Firenze (FI)
    • Fondazione Franco Zeffirelli, Firenze (FI)
    • Palazzo Pepi, Firenze (FI)
    • Archivio Corsini, San Casciano in Val di Pesa (FI)
    • Archivio Frescobaldi Albizi, Remole, Le Sieci, Pontassieve (FI)
    • Archivio della Compagnia di San Niccolò del Ceppo, Firenze (FI)
    • Archivio storico del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Palazzo Grifoni Budini Gattai, Firenze (FI)
    • Archivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole presso la Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino, Pratolino (FI)
    • Congregazione Buonomini di San Martino, Firenze (FI)
    • Archivio Giovanni Spadolini – Villa “Il Tondo dei cipressi”, Firenze (FI)
    • Archivio storico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze (FI)
    • Archivio del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, Empoli (FI)
    • Archivio Antinori di Brindisi Aldobrandini, Firenze (FI)
    • Archivio Andrea Marescalchi, Firenze (FI)
    • Archivio Capponi alle Rovinate, Firenze (FI)
    • Archivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Firenze (FI)
    • Archivio Carlo Morelli, Livorno (LI)
    • Fondazione Simonetta Puccini, Torre del Lago (LU)
    • Villa Tambellini de Fondra, Cerasomma (LU)
    • Casa Museo Giovanni Pascoli, Castelvecchio Pascoli – Barga (LU)
    • Villa Clerici Triklinea, Pescaglia (LU)
    • Archivio Museo Casa Pascoli – ASS.NE N.LE CASE DELLA MEMORIA, Castelvecchio Pascoli – Barga (LU)
    • Scuola Normale Superiore – Palazzo della Carovana, Pisa (PI)
    • Museo della ceramica Lodovico Coccapani, Calcinaia (PI)
    • Villa Amalia – Archivio della famiglia Franchini, Borgo a Buggiano (PT)
    • Museo della Carta di Pescia ETS, Pietrabuona – Pescia (PT)
    • Archivio Lara-Vinca Masini – Centro di Informazione e Documentazione CID/Arti Visive, Prato (PO)
    • Archivio Storico della Contrada della Chiocciola, Siena (SI)
    • Archivio Storico della Contrada della Tartuca, Siena (SI)
    • Archivio Storico del Comune di Bagnone, Bagnone (MS)
    • Biblioteca Civica Gerini – Fondo antico dei Padri Francescani di Soliera, Fivizzano (MS)
    • Archivio domestico dei Malaspina di Mulazzo, Mulazzo (MS)
    • Biblioteca Diocesana – Sede di Pontremoli, Pontremoli (MS)
UMBRIA
    • Fondazione Ranieri di Sorbello ETS, Perugia (PG)
VENETO
    • Villa Foscarini Rossi, Stra (VE)
    • Gran Priorato di Lombardia e Venezia del S.M. Ordine di Malta, Venezia (VE)
    • Fondazione Gianfranco Fedrigoni Fabriano. Storia, scienza e arte della carta, Verona (VR)
    • Villa Betteloni, San Pietro in Cariano (VR)
    • Castello di Thiene, Thiene (VI)
    • Archivio Storico del Duomo di Thiene, Thiene (VI)
    • Fondo archivistico Elisa Salerno, Contrà San Francesco Vecchio (VI)
    • Centro di Cultura e Civiltà Contadina Biblioteca Internazionale La Vigna, Vicenza (VI)
 

Tenuto il convegno studio sul libro “La Comunità Battista di Paganico Sabino” organizzato dall’Amministrazione Comunale

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Si è tenuto sabato scorso nel Centro Sociale Diurno il convegno di studio sul libro “La Comunità Battista di Paganico Sabino” organizzato dall’Amministrazione Comunale. L’incontro ha avuto per oggetto la presentazione ufficiale della pubblicazione curata dal compianto prof. Vincenzo di Flavio e edita da questo Comune nel 2014, presentazione che purtroppo si è tenuta con notevole ritardo per vari motivi. Hanno presentato il lavoro, con interessanti relazioni che hanno toccato vari aspetti del libro, Roberto Lorenzetti, già Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, Clemente Dominici sindaco di Paganico Sabino all’epoca della redazione del libro, Gregorio Gumina, artista, studioso ed esperto ricercatore del territorio sabino. L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare la figura del compianto prof. Vincenzo Di Flavio, deceduto nel dicembre 2017, raffinato storico che ha raccontato con maestria una delle pagine più significative di Paganico e del protestantesimo nella Provincia di Rieti. In tale contesto è stata consegnata alla vedova del compianto Di Flavio, signora Floriana Di Flavio, una targa ricordo appositamente predisposta dall’Amministrazione Comunale. Il convegno si è sviluppato in particolare sul fenomeno verificatosi nella Provincia di Rieti e che nei primi anni ’50 del secolo scorso ha visto nascere a Paganico Sabino in maniera consistente una fiorente Comunità Battista fondata dall’ex Parroco don Daniele Battisti e che è vissuta per anni sulla contrapposizione tra lo stesso Battisti e il successivo Parroco, di origini paganichesi, don Ugo Orsini. Una vicenda, questa, che ha lasciato tracce importanti: 1) la Chiesa Battista collocata in maniera ben visibile sulla strada di accesso al paese; 2) l’interessante libro di Vincenzo di Flavio che ha permesso di conservare la memoria di questo periodo storico; 3) la rilevazione puntuale dell’andamento demografico del paese: si inizia dal 1887 con 804 abitanti per salire addirittura ai 1.150 nel 1911. E da allora purtroppo inizia la fase discendente: 1.110 nel 1924; 525 nel 1954 per finire a 180 nel 2014, anno di pubblicazione del libro; 4) la forte contrapposizione tra i due protagonisti delle vicende religiose del paese: don Daniele Battisti e don Ugo Orsini che si sono cimentati a capo dei due fronti contrapposti, quello protestante e quello cattolico, addirittura per undici anni dal 1912 al 1923, il paese della Provincia dove il fenomeno del protestantesimo, in proporzione, si è sviluppato maggiormente. Nell’interessante successiva discussione sono intervenuto il sindaco di Nespolo, Luigino Cavallari e Giuliana Spagnoli, nativa di Paganico, che ha ricordato i detti popolari che circolavano sull’argomento in paese nei primi anni ’60. Al termine dell’interessante dibattito è stata consegnata a tutti i presenti una copia del volume del prof. Di Flavio.

Minaccia con una pistola dopo una lite: denunciato

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I Carabinieri della Stazione di Passo Corese, a conclusione di una tempestiva e zelante attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo del Reatino, per il reato di minaccia aggravata. L’attività investigativa ha preso avvio nel primo pomeriggio con la denuncia presentata da un cittadino il quale era stato minacciato in piena mattinata da un sessantenne che brandiva un’arma da fuoco, a seguito di una lite per futili motivi, avvenuta in prossimità di un’attività d’impresa impegnata nel commercio di legna nel comune di Fara in Sabina. I militari della Stazione, ricevuta la denuncia, hanno immediatamente avviato gli accertamenti del caso, raccogliendo gravi elementi indiziari che hanno confermato la fondatezza della minaccia. Sulla base di quanto scoperto, gli operanti si sono attivati per il rintraccio dell’arma, attraverso un controllo domiciliare nell’abitazione dell’indagato che ha consentito di verificare la presenza di una pistola e di altre armi regolarmente detenute. Tenuto conto della gravità dell’evento, la pistola, in quanto strumento materiale per commettere la minaccia, unitamente alle altre armi detenute, sono state ritirate amministrativamente in via cautelare in attesa dei conseguenti provvedimenti di competenza in materia di detenzione. Alla luce di quanto accertato dalla Stazione dei Carabinieri di Passo Corese, l’uomo è stato, pertanto, deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sequestrati oltre 48 chili di tabacchi e 20.000 prodotti accessori da fumo in un esercizio commerciale nell’Alta Valle del Velino

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I finanzieri del Comando Provinciale di Rieti, congiuntamente a personale dell’Area Territoriale di Rieti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle attività di contrasto al contrabbando e alla vendita illegale di generi di monopolio, hanno condotto un mirato intervento in un esercizio commerciale sito nell’Alta Valle del Velino, che ha portato al sequestro di oltre 48 chilogrammi di tabacchi e di quasi 20.000 prodotti accessori da fumo. L’operazione, eseguita dal Nucleo Mobile in stretta collaborazione con il personale dell’Area Territoriale di Rieti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha interessato un locale adibito a bar-ristorante. Durante l’ispezione, i finanzieri hanno notato l’esposizione al pubblico di numerosi pacchetti di sigarette, sigari, tabacco trinciato e accessori, pronti per la vendita. Alla richiesta di esibire la necessaria licenza per la rivendita di generi di monopolio, la titolare dell’attività consegnava un’autorizzazione intestata a una diversa società, configurando di fatto l’assenza di un valido titolo autorizzativo per l’esercizio in corso. A seguito di ulteriori verifiche, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro penale complessivamente 2.375 pacchetti e confezioni di sigarette, sigari, sigaretti, tabacco trinciato e ricariche per dispositivi senza combustione, per un peso totale di 48,130 kg, e 19.961 prodotti accessori da fumo, tra cui filtri e cartine, deferendo la titolare dell’esercizio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per la vendita di tabacchi lavorati e accessori senza l’autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’operazione si inserisce nel quadro del costante controllo economico del territorio e della tutela dei commercianti onesti, a contrasto dell’abusivismo commerciale e delle frodi nel settore dei prodotti sottoposti ad accisa. Si precisa che il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari, e che la posizione del soggetto denunciato è da considerarsi estranea ad ogni valutazione di responsabilità, fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Scuola in ospedale, oltre 60.000 studenti coinvolti. La sfida della formazione dei docenti

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Non c’è cura medica che possa dirsi completa se a un bambino o a un adolescente viene negato il diritto fondamentale allo studio e alla socialità. È questa l’istantanea, scattata da Unicusano, che emerge sul fronte della scuola in ospedale e dell’istruzione domiciliare, un fenomeno di vaste proporzioni che coinvolge decine di migliaia di studenti in Italia. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2022/2023, 59.226 studenti hanno usufruito della Scuola in Ospedale, con il coinvolgimento di 955 docenti, mentre 2.067 studenti hanno usufruito dell’Istruzione Domiciliare. Numeri imponenti che fotografano una realtà preoccupante: dietro queste cifre vi sono situazioni molto diverse per patologia, durata della degenza e condizioni personali, nelle quali la continuità scolastica contribuisce a mantenere il legame dello studente con il proprio percorso educativo e con il contesto di appartenenza. Il fenomeno: quando la corsia diventa un’aula scolastica Insegnare tra le corsie di un ospedale o tra le pareti domestiche non ha nulla a che spartire con la didattica tradizionale. Come evidenziato nella IV Conferenza Internazionale di Scuola Democratica svoltasi di recente a Roma, la continuità educativa rappresenta una questione imprescindibile di giustizia sociale. Tuttavia il sistema vive profonde contraddizioni, come spiega la professoressa Elisabetta Faraoni, ideatrice insieme alla collega Rita Minello del Master Unicusano in “La Scuola in Ospedale e l’Istruzione Domiciliare”. “Permangono differenze territoriali nell’organizzazione e nell’accessibilità dei servizi, che rendono particolarmente importante rafforzare il coordinamento tra scuola, sanità e territorio: i servizi di istruzione domiciliare e ospedaliera faticano a garantire standard uniformi”. “Accanto alle patologie oncologiche e croniche – continua la docente -, la Scuola in Ospedale e l’Istruzione Domiciliare possono riguardare condizioni cliniche di diversa natura che, nei casi e secondo i requisiti previsti, impediscono temporaneamente la regolare frequenza scolastica”. A questo si aggiunge un’altra criticità, legata alla formazione. “La formazione specifica rappresenta uno dei nodi centrali: insegnare in ospedale o a domicilio richiede competenze pedagogiche, didattiche e relazionali che devono essere sostenute attraverso percorsi formativi mirati”, sottolinea la Faraoni. Per l’Unicusano la specificità del contesto richiede competenze per adattare tempi e modalità dell’intervento didattico alle condizioni dello studente, lavorare in rete e mantenere chiari i confini tra responsabilità educative e competenze clinico-sanitarie. La progettazione didattica può avvalersi anche delle tecnologie digitali e di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale, che possono contribuire a sostenere la continuità educativa e il collegamento dello studente con la classe di appartenenza. La risposta delle istituzioni: il modello del pedagogista ospedaliero e l’alta formazione Per colmare questo vuoto strutturale e arginare le diseguaglianze, le università e le istituzioni stanno scendendo in campo. Un punto di riferimento concreto in questa direzione è rappresentato dall’offerta formativa dell’Unicusano che, proprio attraverso il master promosso dalle professoresse Elisabetta Faraoni e Rita Minello, mira a formare una nuova generazione di professionisti. Come spiega la coordinatrice del master, “il percorso accademico introduce e valorizza il modello del pedagogista ospedaliero, una figura di coordinamento e raccordo pensata per dialogare con i dirigenti scolastici, le famiglie, le équipe sanitarie e i servizi territoriali, contribuendo alla costruzione di percorsi educativi integrati e continuativi”. E conclude: “Fornire ai docenti una cassetta degli attrezzi interdisciplinare che unisca le scienze della formazione, la media education e le neuroscienze, non è più un’opzione ma l’unica via percorribile per garantire che il diritto allo studio non si spenga dietro la porta di una stanza d’ospedale”.

Frasso Sabino abbraccia la consapevolezza, il 17 ottobre convegno e inaugurazione  Endopank alla Grotta dei Massacci

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Mantener fede a una promessa. È questo lo spirito che anima l’evento in programma venerdì 17 ottobre, alle ore 15:30, presso la Grotta dei Massacci a Frasso Sabino, con il patrocinio del Comune di Frasso Sabino. Un convegno fortemente voluto   dalle Volontarie in Giallo di Rieti in collaborazione con l associazione la voce di una la voce di tutte. Noi Volontarie in Giallo lo scorso 3 ottobre abbiamo abbracciato il progetto itinerante sulla consapevolezza dell’Endometriosi. Da quel giorno abbiamo lavorato incessantemente, mettendoci a  disposizione gratuitamente, con cuore e tempo, per aiutare le donne a non sentirsi sole ma soprattutto ascoltate. Simona Cardella, Arianna Grisci, Consuelo Filippi e Miriana Pagano sono entusiaste e fiere di essere riuscite a fare rete e ad aver dato fede alla promessa fatta quel 3 ottobre: “Noi ci siamo e siamo state di parola”. Un confronto diretto, senza camici e senza paure, tra mediche e donne, per parlare di endometriosi, diagnosi precoce, dolore invisibile e diritto all’ascolto. Sarà presente anche l’Associazione “La voce di una, la voce di tutte”. A suggellare questa promessa mantenuta, a fine convegno si terrà l’inaugurazione dell’Endopank la panchina gialla simbolo di tutte le donne che lottano contro l’endometriosi. Un segno indelebile per Frasso Sabino, che da oggi dice a ogni donna: ti vedo, ti credo, non sei sola. Ingresso libero. La cittadinanza è invitata. Quel 3 ottobre abbiamo promesso che non avremmo lasciato sola nessuna donna. Oggi, a Frasso, manteniamo quella promessa” – commentano le Volontarie in Giallo di Rieti Simona, Arianna, Consuelo, Miriana

Vittoria della Sebastiani U19 contro Smit Roma Centro: finisce 101-37

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La formazione Under 19 della RSR Sebastiani Rieti chiude con una larga vittoria, imponendosi con il punteggio finale di 101-37 al termine di una gara condotta con grande continuità. Gli amarantocelesti partono subito con il giusto approccio e chiudono il primo quarto avanti 20-13. Nel secondo periodo arriva il primo vero allungo della gara: 27-9, andando all’intervallo con un margine importante. Al rientro dagli spogliatoi Rieti continua a mantenere alto il ritmo, aggiudicandosi anche la terza frazione con il parziale di 23-11. Nell’ultimo quarto i Rieti fissa il risultato finale sul 101-37. Tutti e dodici i giocatori a disposizione sono andati a referto, contribuendo al successo della squadra. Tabellino Rsr Sebastiani Rieti – Smit Roma Centro 101-37 RSR Sebastiani Rieti: Mihaila 5, Bellini 18, Bonanni 10, Fatone 20, Bizzozero 5, Petrollini 4, Attanasio 12, Targusi 3, Vogna 2, Filipponi 4, Dentico 9, Principi 9. Coach Roberto Peron Ass. Coach Tonino Olivieri Prep. Atl. Lorenzo Floridi Massaggiatore Aldo Squatrito Le parole del coach Roberto Peron: “È stata una partita liscia, abbiamo messo buon ritmo e fatto abbastanza bene tante cose, approfittando del fatto che loro non erano come ce li aspettavamo da un punto di vista tecnico e atletico. Siamo stati bravi a non cadere nella tentazione di mollare, pur giocando in 12 con minutaggi importanti. È stata una partita vera, affrontata con il giusto ritmo e la giusta voglia di fare le cose per bene”.

“Il mio basket è di chi lo gioca”. Meo Sacchetti presenta a Rieti il suo libro con Roberto Brunamonti

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Rieti e il basket tornano a incontrarsi nel segno delle emozioni e delle grandi storie di sport. Il 1° ottobre, al Be’er Sheva, il Circolo di Letteratura Sportiva Bruno Vaccarezza organizza una serata speciale dedicata alla pallacanestro, con la presentazione del libro di Meo Sacchetti “Il mio basket è di chi lo gioca”. Protagonista dell’incontro sarà uno dei personaggi più riconoscibili e amati del basket italiano: giocatore di altissimo livello prima, allenatore vincente poi e Commissario Tecnico della Nazionale italiana, Sacchetti ripercorrerà attraverso il suo libro una vita trascorsa sul parquet, raccontando incontri, spogliatoi, partite, successi e quella particolare filosofia della pallacanestro che ha accompagnato tutta la sua carriera. Ad arricchire la serata ci sarà un ospite d’eccezione: Roberto Brunamonti, nome che a Rieti non ha bisogno di presentazioni e figura indissolubilmente legata a una delle stagioni più belle della storia cestistica della città. Sarà l’occasione per mettere insieme basket, amicizia, memoria e identità, riannodando i fili di un rapporto speciale tra Rieti e uno sport che, da queste parti, ha rappresentato molto più di una semplice disciplina agonistica. A condurre la serata saranno Leonardo Valente e Mattia Esposito, in una conversazione che partirà dal libro di Sacchetti per allargarsi inevitabilmente ai protagonisti, agli episodi e alle emozioni di un’epoca che ha lasciato un segno profondo nella città. L’iniziativa del Circolo Culturale Bruno Vaccarezza vuole così riportare al centro non soltanto i grandi nomi dello sport, ma anche il valore della memoria collettiva: perché a Rieti il basket è storia, appartenenza e linguaggio comune tra generazioni. Appuntamento il 1° ottobre al Be’er Sheva di Rieti per una serata in cui il basket tornerà a essere raccontato da chi lo ha vissuto, giocato e reso grande.

Fiume Velino, O.N.D.A. aderisce alla petizione promossa dal “Laboratorio Civico Rieti Mea!” per la tutela del nostro Fiume

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“La mobilitazione civica per la tutela del Fiume Velino riceve un importante sostegno. L’Organismo Nazionale Difesa Alberi (O.N.D.A.), rete apartitica composta da comitati, associazioni, gruppi territoriali ed esperti impegnati nella tutela del patrimonio arboreo italiano, ha firmato la petizione promossa per chiedere trasparenza, verifiche ambientali e tutela dell’area verde interessata dagli interventi di valorizzazione del Velino. Nel motivare la propria adesione, O.N.D.A. sottolinea come oggi non sia più possibile ignorare il valore del capitale naturale e richiama, tra gli altri riferimenti, l’articolo 9 della Costituzione e il Regolamento europeo 2024/1991 sul ripristino della natura, con particolare riferimento alla tutela degli ecosistemi urbani e alla connettività naturale dei fiumi. È un contributo che accogliamo con gratitudine perché rafforza esattamente lo spirito con cui è nata la petizione. Non chiediamo di fermare la valorizzazione del Velino. Chiediamo che valorizzazione significhi prima di tutto tutela del fiume, del verde, degli alberi, del paesaggio e delle sue funzioni naturali. Ed è proprio per questo che continuiamo a chiedere che siano resi facilmente accessibili ai cittadini gli elaborati tecnici del progetto, le autorizzazioni, i pareri ambientali e paesaggistici, le valutazioni relative agli alberi e agli apparati radicali, gli aspetti idraulici e le soluzioni progettuali considerate. Una presentazione pubblica e dei rendering possono raccontare come un luogo dovrebbe apparire. Gli elaborati tecnici permettono invece di comprendere che cosa verrà realmente realizzato e quale sarà il suo impatto sul fiume. L’adesione di O.N.D.A. incoraggia L’Osservatorio Civico Riéte Mea! quindi a continuare lungo la strada intrapresa : informazione, partecipazione, documentazione e proposte alternative dove possano migliorare il progetto. Il Velino non appartiene a una parte politica e neppure a chi oggi amministra la città. È un patrimonio comune da consegnare, possibilmente migliore di come lo abbiamo ricevuto, alle generazioni che verranno. Grazie a O.N.D.A. per aver scelto di esserci”. Così nella nota Programmare – Coinvolgere – Rendere Conto / Riéte mea! Osservatorio e Laboratorio Civico / Roberto Fallerini & Co