L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Restare, partire, tornare: 1000 giovani, 4 regioni, una scommessa vinta

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Nel Chiostro degli Zoccolanti di Montorio al Vomano si è chiusa oggi la serie di incontri del progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016”. Un anno di eventi, manifestazioni, storie e numeri che raccontano un tentativo riuscito di invertire la narrazione su un pezzo d’Italia che il terremoto del 2016 aveva consegnato all’immaginario collettivo come territorio della perdita. L’appuntamento conclusivo ha visto la partecipazione di oltre 150 ragazzi, a testimonianza di una risposta concreta e diretta da parte delle nuove generazioni del territorio. L’appuntamento di Montorio al Vomano, organizzato nell’ambito delle attività della Struttura Commissariale per la Ricostruzione e promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, ha portato sul palco del Chiostro degli Zoccolanti personalità del territorio e figure di rilievo nazionale in un programma che ha mescolato saluti istituzionali, talk ispirazionali e un laboratorio di co-progettazione. Presenti il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, il Sindaco di Montorio al Vomano Fabio Altitonante, il Rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi e il Commissario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Patrizio Schiazza. I talk ispirazionali hanno visto protagonisti Rachele Di Fabrizio, operatrice ambientale della Riserva Naturale Lago di Penne, Daniela Tinti, naturalista e botanica, Enrico De Dominicis e Luciano Mucci del Gruppo MAIRE, Giuseppe Sabatino, produttore locale, Giorgio Pomponi, team manager Panthers Roseto Basket, e Marco di Marcello, Montorio 88 Calcio. “La prima fase è chiusa. La prossima è già cominciata” “Quando abbiamo immaginato questo progetto, sapevamo che la ricostruzione non poteva fermarsi alle case e alle strade» ha dichiarato Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione post-sisma 2016. «Doveva toccare qualcosa di più difficile da misurare: la voglia di restare, di tornare, di scommettere su questi luoghi. A distanza di un anno posso dire che quella scommessa l’abbiamo vinta insieme. Come ci dicono i dati, negli ultimi anni, i posti di lavoro nell’area del cratere sono cresciuti, anche se si cercano sempre più competenze: per questo stiamo investendo in formazione verso i nostri giovani. Ma i numeri non raccontano tutto. Dentro ci sono i volti di migliaia di ragazze e ragazzi che per la prima volta hanno visto il loro territorio come una risorsa, non come un luogo da cui scappare ma come un posto in cui costruire qualcosa di vero. Gli oltre 150 ragazzi presenti oggi a Montorio al Vomano sono la risposta più eloquente che potessimo ricevere. Questo progetto non finisce qui: finisce soltanto la prima fase, la prossima è già cominciata.” “Siamo orgogliosi che Montorio al Vomano abbia ospitato la tappa conclusiva di questo grande festival itinerante» ha dichiarato il Sindaco Fabio Altitonante. «Ringrazio il Commissario Castelli per aver scelto il nostro territorio come palcoscenico finale di un percorso straordinario. Montorio è una città con un bacino di utenza di 30.000 abitanti, una realtà che ha saputo costruire progettualità, servizi e qualità della vita capaci di fare la differenza. Oggi questo appuntamento è stato uno stimolo potente non solo per i ragazzi, ma anche per i meno giovani: una conferma che qui vale la pena restare e investire. Non è un dato secondario che il nostro comune non registri una perdita di residenti da tre anni consecutivi. È il segnale che qualcosa, concretamente, sta ccambiando” Uno degli assi portanti del progetto è stato rendere visibili ai giovani del cratere le opportunità che già esistono. Il Servizio Civile Universale è tra queste: un’esperienza che permette a ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni di avvicinarsi alla cosa pubblica, sviluppare competenze concrete e costruire reti di relazioni in un contesto che, nell’area del cratere, assume un valore moltiplicato. La Struttura Commissariale ha svolto in questo senso una funzione di raccordo e orientamento, contribuendo a far sì che il bando diventasse un’opportunità percepita e accessibile, un primo approccio alla cittadinanza attiva che può aprire la strada verso percorsi professionali, imprenditoriali o istituzionali. Tra chi ha partecipato alle tappe del Roadshow c’è chi ha aperto un’attività artigianale nel borgo di origine, chi ha costruito un progetto di comunicazione territoriale diventato punto di riferimento per la propria comunità, chi ha trasformato la passione per il cibo, la natura o lo sport in un mestiere che genera reddito senza richiedere di lasciare l’Appennino. Sono storie che non fanno notizia proprio perché accadono in silenzio, in luoghi che i giornali citano soltanto quando c’è un’emergenza. Questo progetto ha scelto di raccontarle quando non c’era nessuna emergenza, ed è questa, forse, la scelta più significativa. Un modello che guarda al futuro Il progetto si è sviluppato in piena coerenza con gli strumenti che il legislatore e il Governo hanno già messo a disposizione dei territori: i fondi del NextAppennino, i bandi per l’autoimprenditorialità giovanile, il Servizio Civile Universale. Quello che “Ripartiamo Insieme” ha aggiunto è la capacità di rendere questi strumenti visibili, accessibili e desiderabili per chi vive in quei territori. La Struttura Commissariale ha svolto in questo senso una funzione di raccordo istituzionale, contribuendo a costruire un ecosistema in cui politiche pubbliche, iniziative culturali e protagonismo giovanile si sono alimentati a vicenda. Il risultato è un modello di intervento replicabile, che questa esperienza consegna come patrimonio alle istituzioni competenti, attivando una collaborazione istituzionale efficace ed efficiente: Ministero per lo Sport e i Giovani, Dipartimento per le Politiche Giovanili, Ministero per la Famiglia e le Pari Opportunità, oltre alle Regioni e agli Enti locali che hanno accompagnato ogni tappa del percorso. Un modello che dimostra come la presenza dello Stato nei territori non si misuri soltanto in ordinanze e risorse finanziarie, ma anche nella capacità di ascoltare, di raccontare e di stare vicino a chi in quei luoghi ha scelto di cstruire il proprio futuro.

Cardone (ANMIC Rieti): “Dopo un anno e mezzo le persone disabili ancora non hanno posteggi riservati in via Cintia. Il Comune non rispetta diritti riconosciuti dalla Costituzione”

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“Finalmente dopo 18 mesi di disagi è stata riconsegnata ai cittadini una via storica e importante per tutta la comunità come via Cintia. In particolare per le persone con disabilità che per più di un anno hanno dovuto affrontare grandi difficoltà per la mancanza di accesso, e soprattutto di parcheggi ad essi riservati prima esistenti in numero adeguato, che li hanno costretti, complici anche i lavori di sistemazione delle strade, a lasciare l’auto con la quale provenivano da tutti i Comuni della provincia molto lontano dalla sede INPS per sottoporsi alla visita medica per l’accertamento della invalidità civile. Decine di persone infatti vengono invitate giornalmente presso l’INPS per le visite mediche per il riconoscimento dell’invalidità. Tra esse chiaramente ce ne sono molte che si muovono in carrozzina o hanno grosse difficoltà di deambulazione. Per questo da tempo l’ANMIC, che ha per legge la tutela e la rappresentanza della categoria, ha chiesto e sollecitato l’Amministrazione Comunale affinché venisse restituito anche a questi cittadini con disabilità, molto spesso gravi, il diritto alla mobilità ed alla vivibilità della Città e soprattutto di restituire loro quei posti riservati davanti alla sede INPS presso la quale sono invitati a presentarsi per il riconoscimento del loro status. Purtroppo a tutt’oggi dobbiamo registrare che questo non è avvenuto e le persone con disabilità dovranno continuare a sopportare disagi e difficoltà di accessibilità e di mancanza di parcheggi riservati e di rispetto dei loro diritti sanciti e riconosciuti dalla costituzione e dalle normative vigenti”. Giuliano Cardone, presidente provinciale ANMIC Rieti    

Interpellanza del consigliere Vassallo sulla revoca del bando per la concessione dei campi da tennis comunali di Rieti e sulla legittimità dell’attuale utilizzo dell’impianto

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Il sottoscritto Consigliere Comunale Maurizio Vassallo premesso che con precedente interrogazione consiliare il sottoscritto aveva evidenziato gravi criticità relative ai campi da tennis comunali, tali da sollecitare nelle more di interventi risolutivi a tutela dell’utenza, in risposta a tale interrogazione, l’Amministrazione nelle more della risposta, fra gli altri aspetti, aveva rassicurato il Consiglio Comunale e la cittadinanza dichiarando, fra le altre argomentazioni, che a breve sarebbe stato pubblicato un nuovo bando per l’affidamento della gestione a fine dicembre è stato effettivamente pubblicato il bando per la concessione dell’impianto. Lo stesso bando è stato successivamente revocato prima della scadenza (determinazione 119/2026) per non meglio precisati “problemi tecnici della piattaforma telematica”, ad oggi, nonostante la concessione risulti formalmente scaduta, l’impianto continua ad essere utilizzato dall’attuale conduttore, senza che risulti noto, tra l’altro, in base a quale titolo giuridico e/o atto deliberativo ciò avvenga. Considerato che la gestione di impianti pubblici deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, l’ANAC ha più volte richiamato le amministrazioni pubbliche a evitare proroghe reiterate o affidamenti di fatto in assenza di procedure di evidenza pubblica, evidenziando come tali prassi possano configurare violazioni dei principi del Codice dei Contratti Pubblici. La revoca di un bando senza contestuale riattivazione di una procedura di gara determina un vuoto amministrativo che espone l’Ente a possibili rilievi sotto il profilo contabile e della legittimità amministrativa. Quanto esposto risulta tanto più grave ove si evidenzi che l’impianto è stato oggetto di importante riqualificazione e che quindi, al di là delle criticità manutentive evidenziate, va ricollocato ad un canone più congruo per le casse comunali rispetto a quello negli anni corrisposto. Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale INTERPELLA il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Per quale ragione, a distanza di tempo dalla citata revoca, non sia stato ripubblicato alcun nuovo bando; 2. In base a quale titolo giuridico l’attuale conduttore continui ad utilizzare e gestire l’impianto, specificando gli estremi dell’atto amministrativo che legittimerebbe tale utilizzo; 3. Se sia stata disposta una proroga e, in caso affermativo, per quale durata e con quale motivazione, e se tale proroga sia ritenuta conforme agli indirizzi ANAC in materia di divieto di proroghe reiterate e affidamenti sine titulo; 4. Se l’Amministrazione ritenga che la situazione attuale sia pienamente conforme ai principi di trasparenza, concorrenza e buon andamento dell’azione amministrativa; 5. Quali siano le tempistiche certe per l’attivazione di una nuova procedura ad evidenza pubblica. Si richiede risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento

Bizzoca (T’immagini): “Perché il Sindaco non risponde sulla rotatoria a Micioccoli?”

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“Ribadisco il mio impegno al fianco del Comitato Micioccoli, che poche ore fa ha diffuso un nuovo comunicato stampa per tornare a chiedere notizie sull’annunciata, e finora mai realizzata, rotatoria all’incrocio tra viale de Juliis, via Einaudi e via Colelli. Più di un mese fa ho incontrato alcuni rappresentanti del Comitato, presentando subito dopo un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco per conoscere lo stato delle procedure necessarie al compimento dell’opera, già finanziata dalla Regione Lazio e commissionata ad Astral. La mia missiva, protocollata in data 9 marzo 2026, non ha ricevuto alcuna risposta. Evidentemente Sinibaldi nelle ultime settimane è stato troppo impegnato nell’arredo futurista di via Cintia e si è dimenticato che a Rieti alcuni quartieri hanno bisogno di interventi decisamente più funzionali e concreti. O forse, ed è l’ipotesi più probabile, non risponde perché non sa cosa rispondere. Invito nuovamente, con forza, l’amministrazione a comunicare tempi certi per la realizzazione di un’opera viaria di fondamentale importanza per Micioccoli e più in generale per tutto in quadrante nord della nostra Città”. Così nella nota il consigliere comunale Gabriele Bizzoca (T’immagini)

Nuovi DAN per gli atleti dell’ASD Shotokan Ryu Shofukai Karate Rieti

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Grande partecipazione domenica 19 aprile a Gubbio allo stage interregionale Umbria–Marche, diretto dal Maestro Salvatore Giordano, componente della Commissione Nazionale FIKTA, importante appuntamento tecnico dedicato alla crescita e al perfezionamento degli atleti e degli insegnanti presenti. All’evento ha preso parte anche l’ASD Shotokan Ryu Shofukai Karate Rieti, che ha partecipato attivamente alle sessioni di lavoro tecnico, confermando ancora una volta l’impegno costante nella formazione e nello sviluppo del karate tradizionale. Al termine della giornata si sono svolti gli esami di passaggio di grado Dan, con grande soddisfazione per la società reatina, che festeggia importanti risultati: Accili Alice – acquisizione 1° Dan Lenti Francesca – acquisizione 1° Dan Dionisi Valentina – acquisizione 1° Dan Tursini Diego – acquisizione 2° Dan Dionisi Fabrizio – acquisizione 2° Dan Un traguardo significativo, frutto di impegno, costanza e dedizione sia nel dojo che fuori, e che premia il lavoro svolto negli anni dagli atleti e dallo staff tecnico dell’ASD Shotokan Ryu Shofukai Karate Rieti del Maestro Mauro Mostarda. La società si congratula con tutti i promossi per l’importante risultato raggiunto, augurando loro di proseguire con entusiasmo nel proprio percorso.    

CDLT CGIL: “Agricoltura dimenticata. Stavolta è toccato a Tarano piangere un agricoltore”

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C’è sul nostro territorio una agricoltura che ci piace definire di resistenza, è un’agricoltura fatta da piccoli agricoltori diretti, di ore rubate al riposo, di fatica, talvolta aggiunta agli anni di chi dovrebbe godersi la pensione. L’abbandono di gran parte del territorio ha lasciato a questa agricoltura di resistenza il compito di preservare biodiversità e ambiente impedendo il completo depauperamento di risorse ambientali e culturali a beneficio dell’identità nazionale. Avviene così che persone toppo sole nel loro lavoro, o troppo anziane per stare su trattori a volte troppo vetusti per garantire sicurezza, diventano vittime sul lavoro che non arrivano quasi mai agli onori dei mezzi di informazione nazionale, ma che meritano in egual modo il nostro cordoglio e la nostra rabbia di lavoratori. Scorrendo le cronache locali ci accorgiamo che il fenomeno non è affatto isolato, ma sta diventando troppo frequente per chi come noi segue con apprensione le dinamiche della sicurezza sul lavoro. Stavolta è toccato a Tarano piangere un suo concittadino, in una domenica che altri hanno dedicato allo svago stava facendo il suo lavoro, purtroppo per molti anonimo, quando il trattore ribaltandosi lo ha ucciso. Non è nostra intenzione cercare ora responsabilità, vorremmo solo dare il giusto risalto a questo lavoratore caduto come altri per il lavoro, e provare a sollecitare le istituzioni preposte a rivolgere attenzione a questi lavoratori quasi dimenticati, mettendo in campo ogni possibile azione a salvaguardia della loro salute. Così nella nota la segreteria della CDLT CGIL

Tenuto un incontro tra Associazioni, Dirigenti Scolastici e i PTOF in Provincia

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Giovedi 16 aprile, nella cornice dell’Aula Consiliare della Provincia di Rieti, le Associazioni coordinate dal CSV LAZIO di Rieti, nella persona di  Paola Mariangeli, si sono date appuntamento per esporre sinteticamente gli oltre 20 progetti scuola e volontariato (gratuiti) ai Referenti dei Vari Istituti e Plessi Scolastici di Rieti e provincia. La Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo ha aperto i lavori, ha ringraziato le associazioni per il laborioso lavoro a sostegno dell’educazione dei nostri studenti su ambiti che non sempre si trovano tra le pagine di un libro scolastico ed ha proposto di organizzare un evento che veda coinvolte le associazioni ed i giovani dei vari plessi scolastici, insieme ai genitori ed alla cittadinanza, per offrire un’occasione di conoscenza e scambio tra i diversi attori. Radici Volontarie è il nome del progetto scuola e volontariato che da diversi anni offre ai vari Istituti Scolastici un ventaglio di proposte di sensibilizzazione per i nostri giovani. Si ringraziano: Liceo Rocci di Passo Corese, I.C. Forum Novum di Torri in Sabina, I.C. Angelo Maria Ricci di Rieti, IIS Elena Principessa di Napoli, IIS Celestino Rosatelli. Così nella nota il CSV Lazio sede di Rieti

Ordine Medici Chirurgi e Odontoiatri Rieti: si celebrano i 50 di Laurea in Medicina

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Si è svolta domenica 19 aprile 2026, presso la Sala Convegni dell’ALCLI “Giorgio e Silvia”, in via del Terminillo a Rieti, nell’ambito dell’Assemblea annuale degli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rieti, la cerimonia dedicata ai professionisti che hanno raggiunto il significativo traguardo dei cinquant’anni dalla laurea nel corso del 2025, alla presenza del Presidente dell’Ente, Enrico Tittoni, e di rappresentanti degli organi direttivi dell’Ente. Un appuntamento di alto valore istituzionale, volto a rendere omaggio a una lunga carriera professionale improntata alla cura della persona, all’impegno scientifico e al servizio della collettività. Alla cerimonia hanno preso parte alcuni dei medici insigniti del riconoscimento, che hanno condiviso questo importante anniversario con colleghi, familiari e rappresentanti delle istituzioni. In particolare, erano presenti: Baldi Giuseppe, Dominici Roberto, Grossi Serenella, Monaco Domenico, Montesi Maurizio, Orsini Artemio, Scopigni Massimo Adamo e Sebastiani Angelo. Nel corso dell’iniziativa sono state espresse parole di profonda stima e riconoscenza per il contributo umano e professionale offerto dai medici premiati nell’arco di cinque decenni di attività, evidenziandone il ruolo determinante nello sviluppo e nel consolidamento del sistema sanitario. La manifestazione si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, quale sentito tributo a una generazione di professionisti che ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento per la medicina e per l’intera comunità.

Comitato Micioccoli: “Solo impegni generici sulla rotatoria di viale de Juliis, adesso basta!” 

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“È passato più di un anno e mezzo dalla raccolta di oltre 1.000 firme per la realizzazione della rotatoria tra viale de Juliis, via Einaudi e via Colelli, e ancora non si registrano novità da parte del Comune di Rieti, nonostante le nostre numerose sollecitazioni. Gli unici aggiornamenti sono arrivati, circa un mese fa, da parte dell’Assessore regionale Manuela Rinaldi, la quale in un’intervista a Il Messaggero ha dichiarato che i lavori potrebbero prendere il via “entro la prossima estate”. Solo una previsione molto generica, dunque, che senz’altro non può soddisfarci, anche perché a differenza dell’altra rotatoria in programma su via del Terminillo non è ancora chiaro se Astral abbia avviato le procedure di esproprio nei confronti di un’attività commerciale il cui parcheggio sarebbe interessato dai lavori. Ricordiamo che l’opera, stando alle parole del Sindaco Daniele Sinibaldi, risulta già finanziata da tempo da parte della Regione Lazio, dunque non si comprende il motivo di un ritardo così consistente nella sua concretizzazione, a fronte di una situazione che continua a creare disagio alle attività commerciali del quartiere e soprattutto che rende più complicata l’operatività di mezzi di soccorso chiamati a intervenire nella zona”. Così nella nota il Comitato Micioccoli

A Roccantina, Casperia e Montasola corsi di musica, lavoro e primo soccorso

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I Borghi di Roccantica, Casperia e Montasola hanno messo in piedi una serie di corsi per la formazione di adulti e bambini finalizzati all’avviamento imprenditoriale e non, per l’accrescimento di competenze professionali e trasversali ai fini della lotta allo spopolamento e all’impoverimento culturale delle cosiddette aree interne. “Noi come Borghi di questa zona abbiamo attivato una serie di azioni di sviluppo sui nostri territori, partecipando e vincendo Bandi importanti. Ma che senso avrebbe avuto ristrutturare una biblioteca, rifare una piazza o creare un polo culturale e turistico se poi, parallelamente, non avessimo garantito la vivibilità dei nostri Paesi, la formazione professionale per i nostri giovani e così via. Per questo sono stati attivati Corsi di livello per adulti e ragazzi” dicono i responsabili del Progetto. I corsi così strutturati e svolti hanno avuto scopi diversi. Ad esempio, l’obiettivo di raggiungere il perfezionamento musicale per bambini 6-14 anni con strumento singolo e musica d’insieme, corso di tecnico organizzatore eventi, corso social media manager, corso sulla sicurezza sul lavoro, corso Haccp, corso di primo soccorso, corso di Blsd, corso antincendio, corso micologico, corso Eipass, arterie campus. “Torneremo su questi temi anche con altre iniziative in futuro” – fanno sapere dal Progetto Borghi Roccantica, Casperia e Montasola.

“Medioevo che rivive”, attraverso i giovani protagonisti nel riqualificare i sentieri Sabini

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C’è un angolo di Appennino Centrale che custodisce insieme natura, storia e cultura. Siamo a Roccantica, Casperia e Montasola, incastonati tra Rieti, Terni e Roma. Qui molti giovani saranno ospitati in strutture come l’Ostello del Tempo Perso (Roccantica) e il Rifugio Cognolo (Casperia) e lavoreranno sui sentieri del territorio dei tre Comuni. Due campi di volontariato co-finanziati dal PNRR offriranno a 30 giovani un’esperienza di due settimane dedicata alla cura e alla valorizzazione del patrimonio sentieristico di questa zona di pregio delle nostre colline e delle nostre montagne. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Medioevo che rivive” e punta a coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella riqualificazione del paesaggio montano e nella riscoperta dei suoi valori storici e ambientali. Un viaggio nel tempo impreziosito dall’innata ospitalità di questi luoghi. Durante i campi, i partecipanti saranno impegnati in una serie di interventi concreti sul territorio.
Tra le attività principali, è prevista la predisposizione di un sentiero di accesso alla Dolina carsica del Revotano, un’area di grande interesse naturalistico e paesaggistico. Parallelamente, si lavorerà alla marcatura e alla segnaletica dei percorsi escursionistici intorno al borgo di Montasola e a quello di Casperia, migliorandone la fruibilità e la sicurezza per residenti e visitatori. Un ulteriore ambito di intervento riguarderà la sistemazione e il recupero di alcuni tracciati in quota nell’area adiacente al Rifugio Cognolo, contribuendo a rafforzare la rete escursionistica locale e a valorizzare un contesto di particolare pregio ambientale. I campi rappresentano non solo un’occasione di volontariato, ma anche un’esperienza formativa e di crescita personale: un’opportunità per i giovani di acquisire competenze pratiche, vivere a stretto contatto con la natura e contribuire in modo attivo alla tutela e alla rigenerazione del patrimonio montano. Questi progetti, come anticipato, sono co finanziati all’interno del PNRR e sono un contributo concreto alla valorizzazione del territorio dal punto di vista turistico. Realizzati da Associazione ALA APS in collaborazione con Lunaria APS e Corpi Europei di Solidarietà.

Dall’aula al mercato, il Codice dell’idea vincente: seminari per laureandi

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Passare da un’intuizione brillante a un progetto d’impresa solido non è un colpo di fortuna, ma il risultato di un metodo rigoroso e di una mentalità resiliente. È questo il cuore del ciclo di seminari “Dall’aula al mercato: il Codice dell’idea vincente”, l’iniziativa formativa promossa dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e dalla sua Azienda Speciale Centro Italia, in stretta collaborazione con il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia e l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Viterbo. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “FdP Competenze per le Imprese” e rappresenta un frutto concreto dell’accordo quadro di collaborazione sottoscritto lo scorso anno tra l’Ente Camerale, l’Azienda Speciale, il Dipartimento e l’Ordine professionale, volto a colmare il gap tra mondo accademico e mercato del lavoro. I primi due moduli del percorso, che si sono svolti l’8 e il 15 aprile presso i blocchi didattici di Agraria, hanno visto la partecipazione attiva di 13 studenti laureandi, provenienti sia dai percorsi di laurea triennale che magistrale, che hanno potuto mettersi in gioco e acquisire competenze trasversali (soft skills) oltre a quelle tecniche. Il percorso formativo, che dà diritto a 1 CFU, è stato strutturato per affrontare le sfide dell’imprenditorialità sotto due lenti complementari: quella tecnica e quella psicologica. Il primo incontro (“Dall’idea al modello di business”), curato da Davide De Lucis, CEO di WhpAI, ha guidato gli studenti nell’analisi della struttura aziendale, passando dall’astrazione del concetto alla pianificazione dei flussi di cassa. Con lo slogan “Cash is the king”, sono stati approfonditi i temi del business plan, dell’analisi dei competitor e della sostenibilità finanziaria. Il secondo modulo (“Soft skills e mentality dell’imprenditore”) è stato affidato a Benedetta Lomoni, esperta di Comunicazione e Consulenza strategica. La docente ha focalizzato l’attenzione sull’autoimprenditorialità come percorso identitario, trattando temi cruciali come la resilienza, la gestione del fallimento e l’importanza del networking. Il prossimo 22 aprile, la relatrice concluderà il ciclo affrontando la comunicazione efficace, l’elevator pitch e la gestione dello stress e del tempo (work-life balance). Il percorso si concluderà subito dopo con il test finale per il conseguimento del credito formativo. Maggiori informazioni all’indirizzo formazione@aziendacentroitalia.it

Posti in piedi per Greccio, le sue mura, il suo orologio

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Accolti dalle parole di benvenuto del sindaco di Greccio, Emiliano Fabi, i partecipanti all’incontro culturale di sanato 18 aprile, dedicato al processo d’incastellamento del borgo di Greccio, e all’intervento di restauro dell’orologio della torre campanaria del paese, hanno “viaggiato” nel tempo, accompagnati dal prof. Francesco Benedetti, ricercatore e membro ordinario della Deputazione di storia patria dell’Abruzzo, maturando consapevolezze importanti circa le fasi di formazione delle mura medioevali e dello stemma comunale di Greccio. La sala Giovanni Velita a stento ha contenuto tutti gli intervenuti, persone spinte da un profondo interesse per la cura e la valorizzazione dei borghi, la stessa che ha espresso Alessio Valloni nell’introdurre i lavori, consigliere con delega alla cultura, promotore dell’evento, insieme all’associazione “Amici del centro storico”, presieduta da Angelo Caffarelli. L’evento, arricchito dalla musica eseguita dalla giovanissima Linda Mastroiaco, ha permesso anche di apprezzare i lavori compiuti sull’orologio della torre campanaria, esposti da Enrico Ferri, responsabile della ditta intervenuta. Presenti anche Alessio Ciferri, consigliere comunale, e Aurora Caprioli, assessora con delega alle consulte, che ha sottolineato il valore del coinvolgimento della comunità nelle scelte delle amministrazioni, come nel caso dell’intervento sul quadrante dell’orologio. Toccante il ricordo dell’ultimo custode dell’orologio, Luigi Ilari, ricordato dal figlio, Angelo, con la lettura di una poesia a lui dedicata. Nel corso dell’incontro, sulla base delle fondamentali e preziose indicazioni della prof. ssa Ilena Tozzi, è stata “scoperta” una gigantografia dell’immagine di Greccio del XVII secolo, “fissata” da Vincenzo Manenti e presente in un’opera più ampia raffigurante san Bernardino da Sinea e posta nella capella del rosario nella chiesa dedicata a san Michele Arcangelo, nel centro storico del paese.

Per l’incendio nella stalla di Sommati denunciato il proprietario della struttura

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I Carabinieri della Stazione di Amatrice, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 45 anni del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di incendio. I fatti risalgono alla serata dello scorso 8 aprile quando, intorno alle ore 20, è divampato un violento rogo all’interno di un’azienda agricola. Le fiamme hanno avvolto una tensostruttura adibita a deposito, al cui interno erano stoccate circa 300 balle di fieno. L’elevata infiammabilità del materiale ha favorito la rapida propagazione del fuoco, minacciando le aree circostanti. L’immediato allarme ha permesso il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Rieti e del Distaccamento di Posta, i quali, dopo lunghe operazioni, sono riusciti a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area, evitando che le fiamme raggiungessero altre strutture. Nonostante l’ingente danno materiale, non si sono registrati feriti. Sul luogo sono intervenuti, in supporto alle operazioni e per i rilievi tecnici, anche i militari del Nucleo Carabinieri Parco di Amatrice. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Amatrice hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e di raccogliere degli elementi di prova a carico del proprietario della struttura. Si ricorda che il reato di incendio, previsto dall’art. 423 del Codice Penale, persegue le condotte che generano fuochi di vaste proporzioni capaci di mettere a repentaglio l’incolumità pubblica. La fattispecie di reato sussiste anche qualora l’oggetto dell’incendio sia una proprietà privata, nel caso in cui dal fatto derivi un pericolo concreto per persone, beni altrui o per l’ambiente. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Più di 600 giovani rugbisti hanno animato il campo Fulvio Iacoboni per il XXI Memorial Carucci

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Domenica 19 aprile più di 600 giovani rugbisti hanno animato il campo Fulvio Iacoboni di viale Fassini in occasione del XXI Memorial Carucci. Alla manifestazione hanno preso parte squadre provenienti da Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche. Di seguito i risultati delle diverse categorie:

Under 8 1. Fiamme Oro Rugby 2. Rugby Roma Olympic 3. Falchi Rugby Monterotondo Under 10 1. Fiamme Oro Rugby 2. Rugby Roma Olympic 3. Unione Rugby San Benedetto Under 12 1. Paganica Rugby 2. Fiamme Oro Rugby 3. Rugby Roma Olympic Sommando i piazzamenti ottenuti nelle varie categorie, il trofeo del Memorial è stato conquistato dalle Fiamme Oro Rugby. Oltre ai risultati sul campo, grazie al supporto dei Lions Club di Amatrice, Micigliano e Terminillo e del gruppo “Artisti della Solidarietà” è stato assegnato anche il premio Fair Play: il “cartellino verde”, mostrato simbolicamente dall’arbitro ai giovani giocatori, premia chi si distingue per gesti di correttezza e solidarietà, come aiutare un compagno in difficoltà o soccorrere un avversario. Il riconoscimento è stato attribuito, per ciascuna categoria, al bambino che ne ha ricevuti di più nel corso del torneo.

Palio dei Somari-Sindaci, Amatrice perde il podio, vince Montereale – LE FOTO

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Amatrice ha perso la leadership “asinina”, superata nella competizione da Montereale. Anche quest’anno grande partecipazione, musica, colore e tanti sorrisi, per un evento (organizzato dalla Pro Loco), che si è tenuto al Somarodrono, località Lagozzo, che riesce ormai felicemente a incrociare tradizione, identità, gioco, ironia, senso di comunità, appartenza territoriale e solidarietà tra Comuni che hanno vissuto, più o meno da vicino, “collettivamente” un dramma, il sisma del 2016, e che “collettivamente” vogliono uscire dalla crisi e ripartire. Dopo la consueta sfilata del corteo storico con tanti figuranti, impreziosita dalla delegazione della Quintana di Ascoli Piceno, dai musici di Leonessa e i tamburini di Antrodoco, si è svolta la tanto attesa gara, protagonisti i “comuni-animali”, rappresentati dai primi cittadini, oltre che di Amatrice, di Accumoli, Campotosto, Capitignano, Montereale, Montegallo, Venarotta, Arquata del Tronto, Cascia, Contigliano, Borbona, Ascrea, Antrodoco, Leonessa, Cittareale, Teramo e Rieti. Gara con ronzini che emozionati come i loro colleghi-sindaci hanno cominciaro a correre, altri si sono bloccati e altri ancora hanno percorso il tratto previsto al contrario. E un’attenta giuria ha premiato la più bella dama del Palio. Lo scorso anno aveva vinto Lucia Rosati di Amatrice, quest’anno Mariachiara Bulzoni. Il fantino vincitore che ha corso per Montereale è Mattia Bonanni. A lui gli auguri e i complimenti di tutti gli organizzatori. Il “migliore perdente”, il vincitore dei perdenti (il Campanaccio) è spettato, come premio di consolazione al Comune di Montegallo. Presente oltre ai sindaci dei comuni interessati, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Rieti, Emporio Solidale Croce Rossa: “Dove la spesa diventa sostegno e dignità”

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Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Rieti è da sempre attento alle dinamiche sociali territoriali e sensibile ai fenomeni culturali e sociologici che avvengono nella propria comunità di riferimento. Per certificare questo impegno ed evidenziare gli sviluppi avvenuti nel tempo, giovedì 16 Aprile, nella sede della CRI presso l’Ex Bosi, si è tenuto un incontro volto ad esporre e presentare un progetto di ricerca promosso e voluto dall’Università di Teramo e finanziato con fondi NextGenerationEU, attraverso il programma ItaliaDomani e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Lo studio , curato dal Prof. Simone Busetti, professore ordinario di Public Policy Analysis presso l’Università di Teramo, ha puntato l’attenzione sulla qualità percepita dalle persone che frequentano l’Emporio e sulla necessità di raccogliere dati per migliorarla, oltre che analizzare l’impatto che tale istituto ha ed ha avuto nel corso degli anni. Dal report pubblicato sono emersi numeri interessanti che restituiscono la cifra dell’intervento sociale che l’Emporio rappresenta. L’Emporio Solidale infatti non è solo un luogo fisico dove fare la spesa, per molte persone è invece un punto fermo, uno spazio in cui sentirsi accolti, ascoltati e meno soli. I dati raccolti tra gennaio e febbraio 2025 – su 102 nuclei familiari, con 86 questionari compilati – raccontano una realtà fatta di numeri, ma soprattutto di vite che cercano stabilità. La maggior parte degli utenti sono donne, spesso con responsabilità familiari e poche risorse. L’età media è intorno ai 49 anni e molti vivono condizioni economiche difficili da tempo. Non si tratta di emergenze momentanee: per il 43% delle persone il sostegno dura da oltre un anno, è questo è il segno di una fragilità profonda, che richiede continuità e attenzione. L’Emporio non è solo distribuzione di beni ma relazione e presenza. “Uno studio che ha voluto sottolineare come questo tipo di politiche sociali sul territorio possano rappresentare un sostegno reale: il 71% degli utenti riesce ad affrontare altre spese essenziali grazie al risparmio sulla spesa e per molti questo significa vivere con  meno pressione – commenta il prof. Simone Busetti – grazie a queste dinamiche, promosse dal Terzo Settore, anche le comunità possono creare uno spazio di accoglienza e inclusione, con soddisfazione e benessere degli utenti”. L’Emporio Solidale, creato grazie al contributo di Fondazione Varrone e Takeda Italia, nel corso degli anni si è attestato come un punto di riferimento in città. Situato in pieno centro e facilmente raggiungibile anche da chi è sprovvisto di mezzi, l’Emporio offre un’ampia scelta di prodotti alimentari e di prima necessità a chi risulta in difficoltà economica. “ La Fondazione Varrone distribuisce le proprie risorse per intervenire a favore del Terzo Settore anche indirettamente, come in questo caso, ben sapendo le difficoltà che le varie associazioni trovano quotidianamente per adempiere alla missione che si sono date. Un plauso alla Croce Rossa Italiana di Rieti per quello che fa e che mette in campo sul territorio, riuscendo ad intercettare le persone che spesso risultano invisibili agli occhi di molti”- a dirlo Maria Rita Pitoni, consigliere facente parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Varrone, referente del settore Volontariato e Istruzione. Presente all’approfondimento anche Alfredo Vulpiani, vice presidente e responsabile dell’Area Sociale del Comitato CRI di Rieti, profondo conoscitore delle necessità e delle fragilità che si possono rinvenire sul territorio. “Uno studio importante anche per dare risalto alle attività che quotidianamente la Croce Rossa mette in campo grazie ai propri volontari, formati e preparati ad affrontare situazioni di disagio sociale ed economico. E’ importante che le istituzioni e soprattutto in questo caso l’Università, abbiano deciso di approfondire queste dinamiche nell’ottica del miglioramento continuo. Ringrazio quindi il Professor Busetti per l’attenzione rivolta al nostro Emporio, risultato uno dei meglio organizzati tra quelli oggetto di studio a livello nazionale. Mi dichiaro disponibile per altre collaborazioni e/o studi e ringrazio sentitamente tutte le realtà coinvolte”. Un momento importante quindi, per dar voce a chi spesso non ce l’ha e trovare insieme soluzioni per arginare il disagio sociale ed economico nel futuro.

SuperEnalotto, a Greccio centrato un “5” da oltre 14.000 euro

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Nel Lazio sfiorato il “6” al SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, nell’estrazione di sabato 18 aprile 2026 a Greccio, in provincia di Rieti presso la Tabaccheria situata in via Limiti Nord, 84/B è stato realizzato un “5” da 14.073,27 euro. Aumento nei punti vendita in provincia di Rieti: la spesa è passata da 35 a 38 milioni di euro, per una crescita dell’8,5%. Andamento costante si registra, invece, a livello regionale. Nel Lazio, infatti, i dati elaborati da Agipronews confermano una spesa (ovvero la raccolta meno le vincite dei giocatori) di circa 1,6 miliardi di euro nei punti vendita, in linea con l’anno precedente. Per quanto riguarda, invece, i numeri relativi al SuperEnalotto, nella regione si segnala un calo del 6,6%: attualmente la spesa tocca quota 94,7 milioni rispetto ai 101,4 milioni dei dodici mesi precedenti. L’ultimo “6” da 35,4 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (BS). Il jackpot per la prossima estrazione, in programma martedì 21 aprile, sale a 152,6 milioni di euro, attualmente il più alto del mondo.    

Salute, AIFO: “Qualità dell’olio extravergine determina benefici nutrizionali, nuove evidenze sui composti bioattivi”

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La qualità dell’olio extravergine di oliva incide direttamente sui benefici per la salute: a determinarla sono tempi di lavorazione, tecniche produttive e contenuto di composti bioattivi, che possono variare in modo significativo da un prodotto all’altro. È quanto emerge dal percorso di approfondimento sviluppato nel mese di aprile da AIFO, associazione frantoiani italiani, che dopo aver evidenziato il ruolo dell’olio extravergine nella prevenzione e le caratteristiche dei grassi “buoni”, si concentra ora su un aspetto chiave: la relazione tra qualità del prodotto e valore nutrizionale. Le più recenti evidenze scientifiche indicano che l’olio extravergine di oliva non può essere considerato un semplice grasso alimentare, ma un sistema complesso di molecole attive. In particolare, i polifenolitra cui oleocantale e oleaceina – svolgono un ruolo centrale, contribuendo non solo all’azione antiossidante, ma anche alla modulazione dei processi infiammatori dell’organismo. Studi aggiornati evidenziano come il consumo di oli ad alto contenuto fenolico sia associato alla riduzione di specifici biomarcatori dell’infiammazione, tra cui le lipoproteine a bassa densità ossidate (ox-LDL) e la proteina C-reattiva. Effetti che risultano strettamente legati alla qualità del prodotto e alla concentrazione di queste molecole. A incidere su tali caratteristiche sono in primo luogo i processi produttivi. La rapidità tra raccolta e frangitura consente di preservare i composti più sensibili, mentre l’estrazione a freddo, mantenuta al di sotto dei 27 gradi, evita fenomeni di degradazione. Parametri come l’acidità libera, il numero di perossidi e il contenuto di polifenoli rappresentano indicatori oggettivi della qualità: valori bassi di acidità e ossidazione, associati a un’elevata presenza di composti fenolici, identificano oli con maggiore stabilità e potenziale nutrizionale. Un ruolo determinante è svolto anche dalla conservazione. L’esposizione a luce, ossigeno e calore accelera i processi ossidativi, compromettendo le caratteristiche dell’olio anche in tempi brevi. Per questo motivo, la qualità non si esaurisce nella fase produttiva, ma deve essere garantita lungo tutta la filiera. “La qualità dell’olio extravergine di oliva non è un elemento accessorio, ma il risultato di un lavoro complesso che parte dall’oliveto e si completa in frantoio – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – Dietro un olio di eccellenza ci sono scelte precise: la raccolta al giusto grado di maturazione, la rapidità nella lavorazione, il controllo delle temperature, l’attenzione alla conservazione. È un processo che richiede competenze, investimenti e professionalità. I frantoiani italiani svolgono un ruolo fondamentale in questa filiera, perché è proprio nella fase di trasformazione che si decide la qualità finale del prodotto e la sua capacità di mantenere intatte le proprietà nutrizionali. È su questo che si concentra anche il lavoro che AIFO sta portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115 – conclude – informare i consumatori e valorizzare un modello produttivo che punta sull’eccellenza, sulla tracciabilità e sulla qualità reale dell’olio extravergine di oliva”. Il percorso di informazione proseguirà con un ultimo approfondimento dedicato al corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva nella dieta quotidiana, con l’obiettivo di tradurre la conoscenza in scelte alimentari consapevoli.