L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Una serata in ricordo di monsignor Luigi Bardotti nel decennale della scomparsa

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Venerdì 16 ottobre 2026, nel decimo anniversario della scomparsa di Mons. Luigi Bardotti, la Chiesa di San Domenico a Rieti ospiterà una celebrazione in sua memoria, promossa dal Comitato San Domenico Dom Bedos OdV e dalla Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale. Sarà un momento di preghiera, memoria e riconoscenza per ricordare una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita della comunità reatina e nella storia della Chiesa di San Domenico. Mons. Bardotti, con la sua lungimiranza, la sua sensibilità e il suo instancabile impegno, fu tra i protagonisti di un progetto straordinario che ha segnato la storia recente di San Domenico: il recupero della Chiesa e la realizzazione del Pontificio Organo Dom Bedos, restituendo alla città un luogo di straordinario valore storico, artistico e spirituale e dotandolo di uno strumento musicale di eccezionale prestigio. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Comitato San Domenico e la Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale intendono rinnovare pubblicamente la propria gratitudine e mantenere viva la memoria di Mons. Bardotti, affinché la sua opera e la sua visione continuino a rappresentare un’eredità viva per le generazioni future. La celebrazione avrà inizio alle ore 18 con la Santa Messa in suffragio di Mons. Luigi Bardotti, animata dal Coro Diocesano. Al termine della celebrazione sarà scoperta una lapide commemorativa dedicata a Mons. Bardotti, quale segno permanente della riconoscenza per quanto da lui compiuto e per il ruolo avuto nel recupero di San Domenico e nella realizzazione del suo straordinario organo. La serata proseguirà con un concerto per organo e coro, proprio nello spazio che custodisce il Pontificio Organo Dom Bedos, strumento tanto amato da Mons. Bardotti e parte fondamentale dell’eredità da lui lasciata alla città. Alle tastiere sarà presente il Maestro Dino Rando, mentre il coro “Le Voci di Dentro”, diretto dal Maestro Benedetto Pulli, accompagnerà il concerto. La musica dell’organo e delle voci concluderà così una giornata dedicata alla memoria, alla riconoscenza e alla musica, in quel luogo al quale Mons. Bardotti dedicò attenzione, passione e lungimiranza. Il Comitato San Domenico Dom Bedos OdV e la Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale invitano la cittadinanza a partecipare a questo momento di preghiera, memoria e gratitudine, nel decennale della scomparsa di Mons. Luigi Bardotti.

Nel Reatino aumentano gli incidenti stradali e i feriti. In calo le vittime

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Nel 2025, in provincia di Rieti, 354 incidenti, 13 morti e 527 feriti. L’Automobile Club Rieti richiama l’attenzione sulla gravità degli incidenti e sulla necessità di rafforzare prevenzione, educazione e sicurezza delle infrastrutture. Diminuiscono le vittime della strada, ma aumentano gli incidenti e i feriti. È questo il quadro che emerge per la provincia di Rieti dal Rapporto ACI-Istat sull’incidentalità stradale nelle 107 province italiane, presentato oggi. Nel corso del 2025, sulle strade della provincia reatina si sono verificati 354 incidenti con lesioni a persone, rispetto ai 343 del 2024, con un incremento del 3,2%. Le vittime sono state 13, contro le 15 dell’anno precedente, registrando una diminuzione del 13,3%. In sensibile aumento, invece, il numero dei feriti, passati da 457 a 527, pari a una crescita del 15,3%. Un andamento che presenta elementi contrastanti e che impone una riflessione approfondita, soprattutto alla luce dell’indice di mortalità provinciale, pari a circa 36,7 decessi ogni mille incidenti, più del doppio della media nazionale di 16,2. Anche i dati relativi al solo Comune di Rieti evidenziano una situazione che richiede attenzione: nel 2025 si sono registrati 162 incidenti, 9 vittime e 245 feriti. Particolarmente significativo il bilancio relativo alle strade provinciali, regionali e statali fuori dall’abitato, dove, nel territorio comunale, 35 incidenti hanno provocato 6 decessi. Il Presidente dell’Automobile Club Rieti, avv. Alessandro de Sanctis, commenta così i risultati: “La diminuzione del numero delle vittime nella nostra provincia rappresenta certamente un segnale incoraggiante, ma non può indurci ad abbassare la guardia. I dati ci restituiscono una realtà nella quale gli incidenti continuano ad aumentare e, soprattutto, cresce in misura significativa il numero delle persone ferite. Ancora più preoccupante è l’indice di mortalità, che colloca il territorio reatino tra quelli nei quali le conseguenze degli incidenti risultano particolarmente gravi. La conformazione del nostro territorio, caratterizzato da una rete viaria estesa, da numerosi collegamenti extraurbani e da percorsi spesso complessi, rende indispensabile mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture, sulla manutenzione delle strade e sull’adozione di comportamenti responsabili alla guida. La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità condivisa dalle istituzioni, dagli enti proprietari delle strade e da tutti i cittadini. L’Automobile Club Rieti intende continuare a svolgere il proprio ruolo di interlocutore attivo, promuovendo una cultura della mobilità fondata sul rispetto delle regole e sulla tutela della vita umana. Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità: è questa la consapevolezza che deve guidare ogni nostra iniziativa”. Il Direttore dell’Automobile Club Rieti, dott. Fabio Mantellini, sottolinea in particolare l’importanza della prevenzione e della formazione: “I dati ACI-Istat costituiscono uno strumento prezioso non soltanto per fotografare il fenomeno dell’incidentalità, ma soprattutto per orientare le iniziative di prevenzione. Il fatto che nella nostra provincia aumentino gli incidenti e i feriti, pur in presenza di una riduzione dei decessi, dimostra quanto sia necessario investire con continuità nell’educazione stradale. La prevenzione deve iniziare dai più giovani, attraverso un percorso educativo capace di accompagnarli nella crescita e di sviluppare una consapevolezza autentica dei rischi connessi alla circolazione. L’Automobile Club Rieti considera questa attività parte integrante della propria missione istituzionale e intende rafforzare le iniziative di sensibilizzazione, anche attraverso la collaborazione con le scuole e le istituzioni del territorio. Occorre inoltre prestare particolare attenzione alla guida sulle strade extraurbane, dove velocità non adeguate, distrazioni e sottovalutazione delle condizioni della strada possono determinare conseguenze particolarmente gravi. La sicurezza non dipende esclusivamente dalle caratteristiche dei veicoli o delle infrastrutture, ma anche dalle scelte quotidiane di ciascun utente della strada. Il nostro obiettivo deve essere quello di trasformare questi dati in azioni concrete, affinché la diminuzione delle vittime non rappresenti un risultato episodico, ma l’inizio di una tendenza strutturale e duratura”. Il quadro nazionale A livello italiano, il Rapporto ACI-Istat evidenzia nel 2025 un totale di 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone (+2,2% rispetto al 2024), 2.868 vittime (−5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). Per la prima volta dal 2021, il numero dei morti sulle strade italiane torna sotto la soglia delle 3.000 unità, pur rimanendo ancora distante dall’obiettivo europeo di dimezzamento delle vittime entro il 2030. Nel Lazio sono stati registrati 22.044 incidenti, 316 vittime e 28.699 feriti. L’Automobile Club Rieti ribadisce il proprio impegno a favore della sicurezza stradale, della formazione e della sensibilizzazione degli utenti della strada, nella convinzione che ogni incidente evitato e ogni vita salvata rappresentino un risultato di valore inestimabile per l’intera comunità. Fonte: Rapporto ACI-Istat sull’incidentalità stradale 2025, dati provinciali, regionali e comunali diffusi il 15 ottobre 2026.

Il 19 ottobre conclusione del 1° Festival organistico di Rieti

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Conclusione del primo festival organistico internazionale città di Rieti, con l’interessante appuntamento a San Domenico alle ore 19 del 19 Ottobre, lunedi: ingresso libero. L’evento vedrà alle tastiere la giovane organista Giulia Basile, del conservatorio di Cosenza, con un interessante programma niente affatto semplice, specialmente sul nostro grande organo a trasmissione meccanica. Il Comitato San Domenico chiude questo importante impegno del 2026,con l’obiettivo di estendere il festival anche agli strumenti notevoli della nostra città. Ricordiamo che Rieti è terra d’organi antichi e no, con una concentrazione insolita di strumenti di eccezionale pregio e varietà. Il grande potenziale culturale e turistico va assolutamente utilizzato: per questo abbiamo numerosi contatti con enti e istituzioni, al fine di potenziare la manifestazione per il prossimo anno.

E’ FESTA – Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 torna la Sagra del Fagiolo Borbontino

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Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 torna la Sagra del Fagiolo Borbontino, un appuntamento che tutto il territorio reatino, e non solo, attende con trepidazione per poter degustare il prodotto tipico di Borbona, apprezzato da tutti, e che può fregiarsi del riconoscimento Marchio De.Co. IL PROGRAMMA Sabato 17 ottobre Ore 16:30 spettacolo di apertura 44ª Sagra del Fagiolo Ore 19:30 inizio degustazione con polenta al sugo e “untu e cacio”, arrosticini, salsicce e fagioli all’uccelletto Ore 21:30 spettacolo band Spider-Max (Cover 883) in concerto Ore 00:00 Faggiodisco con DJ Luke Domenica 18 ottobre Ore 9 apertura stand dei mercatini dei prodotti tipici del riuso Ore 12 spettacolo del gruppo folkloristico Matrù Ore 12:30 inizio degustazione del fagiolo borbontino nelle sue ricette tradizionali Ore 15:30 intrattenimento musicale Simona Folk con Gli Alta Quota Ore 18 tradizionale ballo delle pupazze e spettacolo pirotecnico Redazionale pubblicitario

GEO su RAI 3 parla del Lago del Salto e della natura che caratterizza il Cicolano – RIVEDI LA PUNTATA

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Nela puntata del 15 ottobre 2026 di GEO su RAI3, condotto da Sveva Sgramola, è adnato in in onda un servizio dedicato al Lago del Salto, alal diga, e ai paesi che si specchiano sul bacino lacustre  (CLICCA QUI E GUARDA).

Apposto in via Cintia lo stemma della Città. Chiarinelli “Cura degli spazi pubblici e orgoglio cittadino”

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Si è concluso con la posa in opera delle pietre che riproducono lo stemma araldico della Città di Rieti l’intervento che ha interessato via Cintia, uno degli ingressi più importanti del capoluogo. L’assessore ai Lavori Pubblici, Claudia Chiarinelli: “La rigenerazione urbana passa anche dalla cura degli spazi pubblici e dall’attenzione per i simboli che raccontano l’identità della nostra comunità. Con la posa in opera delle pietre che riproducono lo stemma araldico della Città di Rieti, abbiamo voluto arricchire via Cintia, rendendo uno degli accessi più importanti del capoluogo un luogo capace di trasmettere senso di appartenenza e orgoglio cittadino”.

SEI TU IL REPORTER – “Materasso abbandonato in via Fonte Coperta”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina segnalato un materasso abbandonato nei pressi dei cassonetti dei rifiuti in via Fonte Coperta a Poggio Fidoni.

Camion in fiamme, alle ore 16 Salaria ancora chiusa

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di stamane, giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), nel momento in cui scriviamo (ore 16) la consolare è ancora chiusa con deviazione a Ponte Buita.

VVF, l’ing. Porrovecchio incontra il prefetto Niglio ed il comandante Petrizza

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Nella mattinata del 14 ottobre scorso, il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio ha ricevuto, nella sede del Palazzo del Governo, il nuovo Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Lazio, l’Ing. Enrico Porrovecchio. Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima di autentica cordialità, è stata fatta una panoramica sulle questioni di interesse comune, dove si incontrano le mission istituzionali della Prefettura e dei Vigili. Una storica sinergia che si declina operativamente in molteplici ambiti: dalle delicate attività di protezione civile alle operazioni per la ricerca di persone scomparse, dalla redazione delle pianificazioni di settore, al prezioso contributo offerto nella definizione delle misure di safety in occasione delle più rilevanti manifestazioni pubbliche sul territorio. In questa direzione, il Prefetto Niglio ha ricordato le recenti esperienze delle esercitazioni pratiche di difesa civile nell’area addestrativa NUBICH della Scuola Interforze per la difesa NBC ed a Poggio Mirteto, finalizzate a testare sul campo l’efficacia operativa della pianificazione di difesa civile in funzione dell’aggiornamento del “Piano provinciale per la difesa civile”: nelle relative fasi di pianificazione, di coordinamento ed intervento sul campo, i Vigili del Fuoco  hanno dato prova delle competenze altamente qualificate del Corpo, svolgendo un prezioso ruolo di supporto. “Quella tra Prefettura e Vigili del Fuoco è una consolidata cooperazione che, anche alla luce della complessità degli interventi oggi richiesti, si è ulteriormente rafforzata – ha sottolineato il Prefetto Niglio – Parliamo di un Corpo che costituisce presidio insostituibile per la salvaguardia dell’incolumità delle persone e dell’integrità dei beni e dell’ambiente sul territorio, grazie a competenze tecniche di assoluta eccellenza, capacità operative specialistiche e dotazioni strumentali all’avanguardia”. Al termine dell’incontro il Prefetto ha rivolto al Direttore regionale Ing. Porrovecchio, i più sentiti auguri di buon lavoro nel territorio laziale”. Successivamente il Direttore regionale Ing. Enrico Porrovecchio, si è recato presso la sede del Comando dei Vigili del Fuoco, accolto dal Comandante Ing. Domenico Petrizza che, nell’ambito di un amichevole colloquio, ha illustrato le potenzialità operative della sede centrale e dei distaccamenti di Poggio Mirteto e Posta ringraziando il Direttore per l’attenzione e la sensibilità dimostrata verso il Comando VVF di Rieti nell’azione di coordinamento con gli altri comandi della regione Lazio. Il Direttore regionale, nell’incontrare e salutare il personale operativo, amministrativo e una rappresentanza dei membri dell’Associazione nazionale vigili del fuoco – Sezione di Rieti ha ribadito il suo impegno a sostenere il comando di Rieti, garantendone l’efficienza operativa, nell’obiettivo comune di rispondere con tempestività alle esigenze di soccorso e vicinanza alla popolazione, nei contesti nei quali i vigili del fuoco sono chiamati a tutelare la sicurezza e la salvaguardia della collettività. Successivamente il Direttore, accompagnato dal Comandante Ing. Domenico Petrizza e dai funzionari in servizio, ha preso visione delle principali aree e dei settori operativi specializzati nell’organizzazione del dispositivo del soccorso.

SEI TU IL REPORTER – Due mamme: “Centro storico invivibile. Via Garibaldi, piazza san Rufo e retro Teatro ogni notte vomiti, schiamazzi e calci alle serrande”

Due residenti del centro storico hanno contattato la redazione di Rietinvetrina per una segnalazione tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Siamo stanche, noi e le nostre famiglie. Nel retro del Teatro Flavio Vespasiano, in quella terrazza inutile di cemento, che ha deturpato lo stesso Vespasiano, la notte gruppi di ragazzi urlano ubriachi, si lanciano bottiglie di vetro, vomitano, continui schiamazzi che ci svegliano di soprassalto ogni volta. La mattina dobbiamo andare al lavoro, abbiamo figli piccoli, non si può proseguire così. In via Garibaldi orde di giovani prendono a calci le serrande in ferro dei negozi, i pochissimi rimasti, Con le loro macchinette 50 iniziano a fare a gara sgasando indisturbatamente. Chiamare le Forze dell’Ordine significa stare al telefono quindici minuti – proseguono le due lettrici – diamo i nostri dati personali e spieghiamo ogni volta la situazione, per poi vedere la volante passare e i ragazzi dileguarsi. E’ diventata una situazione insostenibile. Stessa cosa dicesi di pizza San Rufo, sempre in centro storico, quello tanto decantato, ma che è diventato luogo di delinquenza. Grida per far svegliare i residenti, zero controlli, pipì in ogni angolo con una puzza da far pietà. Siamo stanchi, esausti”. Perché il Comune di Rieti non interviene? – concludono le due mamme. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Nuove aperture straordinarie per la chiesa di Sant’Antonio Abate: visite il 23 ottobre e il 26 novembre con il FAI Rieti

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Dopo la partecipazione e l’apprezzamento registrati in occasione della visita dello scorso 18 settembre, la Delegazione FAI di Rieti annuncia due nuove aperture straordinarie della chiesa di Sant’Antonio Abate, parte integrante del complesso dell’Ospedale Vecchio, chiusa al pubblico da oltre cinquant’anni. Gli appuntamenti sono in programma venerdì 23 ottobre e giovedì 26 novembre 2026 e sono resi possibili grazie all’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti e alla collaborazione con il Comune di Rieti. Le visite offriranno l’opportunità di conoscere da vicino la chiesa e osservare gli interventi di recupero in corso. Il complesso era stato inserito nel progetto FAI “Luoghi del Cuore” in occasione del censimento nazionale del 2020, raccogliendo 5.515 voti. Un risultato che aveva confermato il forte legame tra la comunità reatina e l’Ospedale Vecchio, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sulla necessità di recuperare e valorizzare l’area. A seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini, la Regione Lazio ha promosso interventi sull’intero complesso. Per la chiesa di Sant’Antonio Abate sono già stati realizzati lavori di pulizia della facciata, restauro del portale ligneo, sistemazione della pavimentazione e consolidamento degli interni. Si tratta di un primo passo nel contrasto al degrado e nel percorso verso la restituzione del bene alla collettività, anche in vista della sua futura integrazione nel polo universitario reatino de “La Sapienza”. Le visite si svolgeranno dalle 14.30 alle 17.30, con turni ogni 30 minuti e ultimo gruppo in partenza alle 17. Ogni visita durerà circa 30 minuti e sarà riservata a un massimo di 10 persone. Non è necessaria la prenotazione. Il contributo di partecipazione è di 3 euro, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni. Sarà inoltre possibile iscriversi al FAI o rinnovare la propria tessera. Per motivi di sicurezza, è obbligatorio indossare scarpe chiuse, stabili e idonee al transito in un ambiente di cantiere, preferibilmente con suola antiscivolo. Per accedere all’edificio è necessario salire alcuni gradini. I minori potranno entrare esclusivamente sotto la costante sorveglianza di un adulto accompagnatore. “Come capodelegazione FAI di Rieti – dichiara Stefania Santarelli – esprimo soddisfazione per il recupero di questo luogo così caro ai cittadini e ringrazio la Soprintendenza e il Comune per l’impegno profuso in questi anni. La possibilità di tornare ad aprire le porte di Sant’Antonio Abate rappresenta un momento importante per la città e per tutti coloro che hanno contribuito, attraverso le loro segnalazioni e il loro sostegno, a mantenere viva l’attenzione su questo patrimonio”. La Delegazione FAI di Rieti ricorda infine l’importanza di continuare a sostenere il patrimonio culturale del territorio attraverso il censimento “Luoghi del Cuore FAI 2026”. In questa edizione sono candidate le chiese di San Francesco e Santa Chiara a Rieti, per le quali è possibile esprimere il proprio voto al link: https://shorturl.at/7zay6.

CCIAA Rieti Viterbo, il 22 ottobre l’insediamento del nuovo Consiglio e l’elezione del Presidente

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Si terrà il prossimo 22 ottobre 2026, alle ore 10, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo. Nel corso della riunione, che si terrà presso la sala consiliare della sede camerale di Viterbo, si procederà all’insediamento ufficiale dell’assise consiliare e, a seguire, all’elezione del nuovo Presidente della Camera di Commercio che guiderà l’Ente camerale dell’Alto Lazio per il prossimo mandato. L’appuntamento rappresenta un momento chiave per la governance camerale e per l’avvio delle nuove linee d’azione a sostegno delle imprese e del territorio dell’alto Lazio. Con l’occasione, si ricorda inoltre che è ancora attiva e aperta a tutti gli interessati la consultazione pubblica online relativa alla programmazione pluriennale 2026-2031 della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, accessibile dalla pagina del sito camerale https://www.rivt.camcom.it/it/news/programmazione-pluriennale-2026-2031-camera-di-commercio-partecipa-alla-consultazione-online_2824.htm  

Giornata Mondiale dell’Alimentazione: dalla bruschetta alla salute, il valore dell’olio EVO

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Dalla bruschetta della nonna ai piatti degli chef stellati, passando per una semplice insalata o un piatto di legumi: c’è un ingrediente che mette tutti d’accordo. È l’olio extravergine di oliva, protagonista della dieta mediterranea e prezioso alleato di un’alimentazione equilibrata. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, istituita dalla FAO nel 1979 e che si celebra domani, 16 ottobre, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza alimentare, del diritto al cibo e della lotta alla fame, AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari e Italia Olivicola narrano le qualità di questo alimento, ricordando che mangiare bene può essere molto più semplice di quanto immaginiamo. Non a caso, l’olio extravergine di oliva accompagna da millenni la storia dei popoli mediterranei. Nell’antica Grecia, secondo il mito, fu la dea Atena a donare l’olivo agli abitanti della città che avrebbe preso il suo nome. Un simbolo di prosperità e nutrimento che, attraversando i secoli, è arrivato fino alle nostre tavole, trovando oggi nuove conferme nelle conoscenze scientifiche. Ma cosa rende l’olio EVO così prezioso per la nostra alimentazione? Il segreto è nella sua composizione. Ricco di acido oleico, un grasso monoinsaturo che, quando sostituisce nella dieta parte dei grassi saturi, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue, l’extravergine contiene anche vitamina E e composti fenolici, sostanze importanti per le sue caratteristiche nutrizionali e sensoriali. E quel pizzicore che si avverte in gola quando si assaggia un olio extravergine? Non è un difetto, anzi. È legato alla presenza di composti fenolici, tra cui l’oleocantale, una sostanza naturale studiata per le sue proprietà antinfiammatorie. Una curiosità che racconta quanto possa essere interessante ciò che si nasconde dietro un semplice cucchiaio d’olio. E non bisogna essere chef per apprezzarne le qualità. Un filo d’olio extravergine su un piatto di legumi, sulle verdure di stagione o su una fetta di pane può trasformare una preparazione semplice in un’esperienza ricca di gusto. Mangiare bene, insomma, può partire proprio dai gesti più semplici della quotidianità, scegliendo ingredienti di qualità e utilizzandoli nelle giuste quantità. “Siamo abituati a cercare alimenti dalle proprietà straordinarie, spesso provenienti dall’altra parte del mondo, dimenticando che uno dei più preziosi è già nelle nostre cucine – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – L’olio extravergine di oliva è un pilastro della dieta mediterranea, ma non tutti sanno riconoscerne le caratteristiche e apprezzarne la qualità. Dietro ogni bottiglia ci sono il lavoro degli olivicoltori, le competenze dei frantoiani e un patrimonio di biodiversità che rende unica la produzione italiana. Il nostro impegno è aiutare i consumatori a conoscere meglio questo alimento, perché scegliere consapevolmente significa anche dare il giusto valore a chi lo produce”. Un obiettivo sul quale AIFO e Italia Olivicola sono impegnate da anni, attraverso iniziative di informazione, educazione alimentare e valorizzazione dell’olio extravergine. Un percorso rafforzato dalle attività realizzate nell’ambito del Programma Operativo di Italia Olivicola, previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115, che punta ad avvicinare i cittadini al mondo dell’olio EVO e a fornire strumenti utili per orientarsi negli acquisti e riconoscere la qualità. Ma dietro ogni bottiglia c’è anche una storia di territorio, biodiversità e lavoro. L’Italia custodisce centinaia di varietà di olive, capaci di dare vita a oli con caratteristiche e profili sensoriali differenti. Gli oliveti, se gestiti correttamente, contribuiscono alla tutela del suolo, alla conservazione della biodiversità e al mantenimento del paesaggio rurale, sostenendo le economie di numerose comunità. In questo percorso, i frantoi svolgono un ruolo fondamentale. È qui che le olive vengono trasformate in olio attraverso processi che richiedono competenze, tecnologie e attenzione a ogni fase della lavorazione. La qualità dell’extravergine dipende infatti non soltanto dalla materia prima, ma anche dalle condizioni di raccolta, dai tempi di trasformazione e dalle modalità di conservazione. Il consiglio per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione? Riscoprire il piacere delle cose semplici: una fetta di pane, qualche verdura di stagione, un piatto di legumi e un buon olio extravergine di oliva. Senza dimenticare che la qualità comincia già al momento dell’acquisto: leggere l’etichetta, verificare l’origine e conservare correttamente il prodotto sono piccoli gesti che fanno la differenza.

10 anni dell’Associazione Radici Accumolesi in Marcia ASD APS

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Importante e affollato convegno sabato scorso ad Accumoli in occasione del decennale del sisma e del decennale della costituzione dell’associazione Radici Accumolesi in Marcia ASD APS. È stato presentato da parte del presidente Renzo Colucci un libricino nel quale sono riportate oltre alle attività effettuate dall’associazione nel corso degli anni anche le proposte per la ricostruzione e le richieste relative alla realizzazione dei sottoservizi ed alle altre criticità che rallentano la ricostruzione. Sempre nel libricino è stato inserito un appello per il restauro della Torre Civica simbolo iconico della comunità accumolese. Un grido d’allarme è stato lanciato, inoltre, per la situazione drammatica in cui si trovano parte dei documenti dell’archivio storico comunale non ancora recuperati dalla Torre Civica e da un container. La perdita della documentazione storica provocherebbe un colpo fatale alla memoria di un’intera comunità mettendone a repentaglio il futuro. Nello stesso volume sono riportate le testimonianze tra Enti, Università e associazioni che hanno collaborato con l’associazione nei dieci anni della sua vita. Hanno partecipato al convegno il Commissario Straordinario al Sisma Guido Castelli, l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi e il sindaco di Accumoli Mauro Tolomei che hanno evidenziato il ruolo importante ricoperto dall’Associazione Radici Accumolesi nel corso dei dieci anni dal sisma e le difficoltà della ricostruzione specialmente nel centro storico di Accumoli capoluogo, assicurando, comunque un impegno concreto a fianco della popolazione. Hanno partecipato, inoltre, la professoressa Paola Di Pasquantonio Di Franco docente presso l’Università inglese di Durham, e il professore Christian Hanus dell’Università austriaca di Krems i quali hanno illustrato i progetti per Accumoli, già realizzati e quelli futuri, alcuni dei quali effettuati in collaborazione con Radici Accumolesi. La direttrice dell’Archivio di Stato dell’Aquila, Marta Vittorini, in collaborazione con l’Archivio di stato di Rieti, ha presentato una piccola mostra di copia dei documenti antichi riguardanti Accumoli e la digitalizzazione del Catasto Onciario del 1755 la cui copia è stata consegnata al sindaco di Accumoli e al presidente di Radici Accumolesi con lo scopo di rendere pubblica la visione ai cittadini. Sono poi intervenuti la rappresentante di Actionaid Lucia Romagnoli, il segretario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi professor Paolo Muzi, il rappresentante dell’Associazione Nazionale degli Alpini Alessandro Federici e il rappresentante dell’Associazione Laga Insieme APS Armando Nanni. Erano presenti il Comandante della Compagnia Carabinieri di Cittaducale il Capitano Toni Bocchino, il comandante della stazione Carabinieri di Accumoli, il Parroco di Accumoli Don Stanislao Puzio e il presidente della Cooperativa di Comunità Radici e Ali Amatrice Accumoli, Marzio Mozzetti. Alla manifestazione hanno partecipato anche le associazioni locali: Pro Roccasalli, Pro Loco di Accumoli e l’Associazione Amici di Grisciano. Ha moderato l’incontro Antonio Organtini. È stato proiettato, infine, un video sulla vita decennale dell’associazione a cura di Adriano Piscitelli. La giornata è terminata con un assaggio di prodotti locali.

Logistica sanitaria ASL Rieti, Diociaiuti (Fisascat-CISL): “Dieci lavoratori destinati a Furbara: 240 km al giorno. Si tuteli occupazione e servizio”  

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Non basta garantire un posto di lavoro sulla carta, se per mantenerlo bisogna percorrere 240 chilometri al giorno e sostenere quasi 400 euro al mese di carburante. È questa la prospettiva che si trovano davanti dieci lavoratori della logistica dei materiali sanitari ed economali della ASL di Rieti: persone che da dieci anni assicurano un servizio fondamentale e che, con il cambio di appalto, dovrebbero spostarsi nei magazzini di Furbara, sulla via Aurelia. Una soluzione per noi inaccettabile, che scarica sui lavoratori e sulle loro famiglie il costo della riorganizzazione”. È quanto dichiara il segretario generale della Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti, Stefano Diociaiuti, a seguito dell’incontro che il sindacato ha chiesto e ottenuto ieri presso l’Ispettorato del lavoro sulla procedura di cambio appalto. “Abbiamo richiesto il tavolo per chiedere alla società subentrante di mantenere i livelli occupazionali nel territorio reatino. L’azienda, tuttavia, ha confermato la disponibilità a riassorbire i dieci addetti esclusivamente presso la sede di Furbara. Una condizione che impone spostamenti quotidiani pesantissimi, con costi economici e personali difficilmente sostenibili a fronte di retribuzioni già contenute. Le clausole sociali devono rendere effettiva la tutela dell’occupazione: non possono tradursi in un’alternativa tra rinunciare al lavoro e accettare condizioni insostenibili. Questa vicenda riguarda anche la qualità dei servizi sanitari e il futuro del territorio. La logistica dei materiali sanitari è un anello essenziale della catena che consente a reparti, ambulatori e presìdi di funzionare. Allontanarla di oltre cento chilometri, mettendo a rischio un patrimonio di competenze costruito in dieci anni di attività, può allungare i tempi di approvvigionamento e accrescere il rischio di disservizi. Chiediamo quindi che siano chiarite le ricadute di questa scelta sulla continuità e sull’efficienza del servizio: i pazienti non possono pagarne il prezzo. Convocheremo un’assemblea sindacale per valutare le iniziative di protesta e chiederemo un confronto immediato alla Regione Lazio, alla ASL e alle istituzioni locali. Servono soluzioni che mantengano lavoro, competenze e servizi nel territorio. Rieti non può essere considerata una periferia da cui sottrarre progressivamente funzioni e occupazione: ogni servizio che si allontana indebolisce la comunità e le sue prospettive. Difendere questi dieci posti di lavoro significa difendere anche il diritto del territorio a non essere impoverito” – conclude Diociaiuti.

Banda di ladri nella notte in azione a Piani Poggio Fidoni

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Nel corso della notte appena passata due sono stati gli episodi che hanno visto protagonisti una banda di malviventi a Piani Poggio Fidoni. Nel primo caso hanno tentato l’ingresso in una abitazione al cui interno erano presenti i proprietari. Una volta desistito dal loro intento i ladri si sono scagliati contro una vicina casa in quel momento non abitata. Dopo aver forzato la porta d’ingresso sono riusciti a penetrare e a mettere a soqquadro le stanze. Ancora non si conoscono il valore del danno arrecato all’abitazione e l’eventuale materiale asportato. Sul posto è intervenuta l’Arma Carabinieri di Contigliano.

Il 17 ottobre manifestazione nazionale CGIL Roma e Lazio: “Per alzare salari e pensioni e fermare il carovita”

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“Mancano poche ore alla grande manifestazione nazionale di sabato 17 ottobre a Roma e dal territorio del Lazio la risposta è già straordinaria. Saranno oltre 30 i pullman organizzati in partenza da tutte le province della regione, a cui si aggiungeranno migliaia di lavoratrici, lavoratori, pensionati e studenti che raggiungeranno la capitale in treno e con mezzi propri. Un entusiasmo e una partecipazione costruiti giorno per giorno attraverso più di 100 volantinaggi effettuati in queste settimane nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei mercati e nelle università, dove gli studenti dell’UDU con le loro tende stanno portando in piazza la battaglia sul diritto allo studio e sulla casa”. Lo comunica in una nota la CGILRoma e Lazio. “La risposta del territorio dimostra quanto sia forte ed emergenziale il bisogno di risposte sociali concrete – aggiunge la Cgil – continuano a crescere d’ora in ora le adesioni da parte di tantissime realtà dell’associazionismo, della società civile e dei movimenti che con noi hanno dato vita al percorso de ‘La Via Maestra’ e ai comitati referendari. Sabato saremo una marea democratica e pacifica per pretendere con forza l’aumento di salari e pensioni, il blocco dell’inflazione, del carovita e delle continue speculazioni sul caro benzina che stanno impoverendo famiglie, lavoratori e pensionati. Occorre fermare le spese per il riarmo e destinare quelle risorse a welfare e sociale. Non è più tollerabile che il costo della crisi continui a essere scaricato su chi vive del proprio lavoro”. Roma e il Lazio sono pronti a far sentire la propria voce per fermare il carovita, la precarietà e i tagli ai servizi pubblici. Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a scendere in piazza con noi: l’appuntamento è per sabato 17 ottobre alle ore 13:30 a piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a Piazza del Popolo. Difendere il potere d’acquisto, la dignità del lavoro e la giustizia sociale significa difendere il futuro di tutte e tutti. Conclude la nota.

Camion in fiamme, Salaria per Roma ancora chiusa: deviazione a Ponte Buita

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di stamane, giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), nel momento in cui scriviamo (ore 11:20) la consolare è ancora chiusa con deviazione a Ponte Buita.

Tentata truffa ad anziana: arrestate due persone

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Nella mattinata di ieri, 14 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto un uomo ed una donna ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana. L’operazione si è svolta nel comune di Castel Sant’Angelo, dove risiede la vittima della tentata truffa. L’anziana signora è stata contattata telefonicamente da una donna presentatasi quale ispettrice di polizia che, con tono perentorio, chiedeva alla stessa di raccogliere tutti i gioielli in suo possesso e riporli su un asciugamano, per tenerli disposizione di un “perito della polizia” che sarebbe passato presso la sua abitazione a visionarli, poiché potevano essere riconducibili ad una rapina avvenuta a Roma. La segnalazione al numero unico di emergenza 112 da parte di una vicina di casa della vittima, che aveva sentito la stessa chiedere aiuto dopo aver ricevuto le telefonate sospette, ha permesso il tempestivo intervento dei Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, prima che la truffa venisse portata a compimento, sono riusciti ad individuare l’autrice del raggiro. Quest’ultima, giunta in prossimità dell’abitazione della persona offesa, dopo aver controllato la situazione si è allontanata velocemente dal luogo per telefonare al complice dicendogli: “Amore, l’affare è fallito”. Tale frase ha attirato l’attenzione dei militari intervenuti i quali l’hanno seguita al fine di individuare anche eventuali altri autori della truffa. L’intuizione dei militari si rivelava puntuale poiché la donna è salita a bordo di un’autovettura, una Toyota Yaris nera, guidata da un complice nel tentativo di darsi alla fuga. Il mezzo è stato prontamente bloccato dai Carabinieri e la successiva perquisizione ha consentito di acquisire elementi inconfutabili circa il loro coinvolgimento nella tentata truffa. Al termine degli accertamenti la coppia, proveniente dalla Sicilia, è stata tratta in arresto in flagranza di reato a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti. Tale episodio testimonia ancora una volta il costante impegno quotidiano dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti nella prevenzione e nel contrasto alle truffe agli anziani. L’Arma rinnova l’invito ai cittadini alla massima prudenza, ricordando che nessun Carabiniere o appartenente alle Forze dell’Ordine richiede mai la consegna di denaro, gioielli o oggetti di valore. In presenza di telefonate o visite sospette, si raccomanda di interrompere immediatamente la conversazione e di contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.