L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Giorni di visite al Museo di Cantalice: ospite Alfred Shango, professore alla Sorbona di Parigi

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Nella giornata di lunedi 20 luglio, dopo una breve visita alla Basilica di San Felice da Cantalice, il prof. Alfred Shango e la Sua Famiglia, hanno fatto la programmata visita al Museo Saletta dei Ricordi, accompagnato dal suo congiunto don Valerio Shango, parroco di Poggio Perugino e Monte San Giovanni in Sabina. A ricevere i graditi ospiti, l’Associazione Culturale Saletta dei Ricordi nelle persone di Sante D’ Arcangelo e Robert Reis. Presente don Nicolae Zamfirache, parroco di Cantalice, Giandomenico Francesconi Presidente del Consiglio del Comune di Cantalice, Patrizia Rossi e la docente Maria Grazia Ramacogi. L’ illustre ospite, docente ordinario del Dipartimento di Letteratura Generale e Comparata alla Sorbona di Parigi, è rimasto molto colpito dalla storia della tragedia aerea del 13 Febbraio 1955, che occorse al DC6-B Sabena diretto a Leopoldville capitale del Congo Belga, precipitato sulle pendici del Monte Terminillo. Molto apprezzata l’ intera struttura museale, in particolare la sala n.3 dedicata al Grande Torino, inaugurata nel novembre 2019 da S.E. Fidele Khakessa Sambassi Ambasciatore Plenipotenziario della Repubblica Democratica del Congo. Il docente congolese ha manifestato vivo interesse nei riguardi della lastra in rozza breccia, ubicata all’ interno dell’ Eremo, illustrata allo stesso da Antonio Tavani fondatore del Museo. Detto prezioso reperto fa riferimento al mondo dell’ Antica Roma, in particolare al Consolato di Caio Cassio e Pubblico Licinio, oggetto di studio da parte di Teodoro Momnsen, l’archeologo epigrafista tedesco, al quale nel 1902 venne conferito il premio Nobel per la Letteratura. Ai gentili ospiti, in segno di stima e gratitudine, è stato donato il libro: Marcella Mariani Breve vita di una Miss Italia. Promessa del Prof Shango: “quanto prima tornerò a far visita a questo suggestivo Museo”.

Lazio, nuovo “Piano di Rete Regionale per la gestione delle pazienti affette da Endometriosi”

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“Piano di Rete Regionale per la gestione delle pazienti affette da endometriosi” comprende un Modello di rete clinica e uno specifico Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per le pazienti affette da endometriosi. La Regione Lazio compie un passo importante verso la cura di una patologia che, secondo il ministero della Salute, coinvolge circa il dieci per cento delle donne in età riproduttiva. La casistica / A livello globale, l’endometriosi colpisce tra il 2 e il 10% della popolazione femminile in età riproduttiva ed è una causa significativa di infertilità, interessando tra il 30 e il 50% delle donne con problemi di fertilità. Nel 2025, nel Lazio sono stati registrati 1383 ricoveri per endometriosi, di cui il 90% sono ricoveri chirurgici e il 17% sono ricoveri per endometriosi profonda. Di questi, le cifre più elevate si concentrano al Policlinico Gemelli (486 casi nel 2025). L’età media delle donne ricoverate è di 43 anni. IL PIANO REGIONALE / Il Piano organizza la Rete Regionale Endometriosi: un sistema integrato, coordinato a livello regionale, organizzato su più livelli in base alla complessità diagnostica e alle capacità di trattamento. La Rete Regionale Endometriosi si configura come una rete clinica integrata orientata alla presa in carico globale della donna, finalizzata a garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e personalizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici. Il modello organizzativo è fondato sull’integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera, sulla collaborazione multidisciplinare e multiprofessionale e sul collegamento strutturato con le altre reti cliniche regionali coinvolte nella gestione della patologia. Nell’ambito della Rete, la chirurgia rappresenta una delle possibili opzioni terapeutiche e non necessariamente il principale strumento di trattamento. La presa in carico della paziente si fonda sull’integrazione tra terapia medica, terapia del dolore, supporto psicologico, riabilitazione, nutrizione clinica, tutela della fertilità e percorsi di procreazione medicalmente assistita, secondo i principi di appropriatezza clinica e centralità della persona. La Rete Regionale Endometriosi è strutturata secondo un modello a network, fondato sulla collaborazione funzionale e multidisciplinare tra i nodi della rete al fine di garantire continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura, valorizzare le competenze presenti sul territorio, assicurare una presa in carico personalizzata e dinamica della donna con endometriosi e favorire l’integrazione tra ospedale e servizi territoriali. Il medico di Medicina generale e la Rete Aziendale Locale / Il medico di Medicina generale costituisce il primo livello di assistenza e svolge un ruolo di coordinamento per la presa in carico del paziente con l’obiettivo di: • promuovere lo stile di vita e i percorsi di prevenzione; • inviare al centro di riferimento territoriale di prossimità secondo il percorso aziendale; • gestire la continuità assistenziale, monitoraggio e la riconciliazione terapeutica; • attivare la continuità assistenziale con le Centrali Operative Territoriali (COT). La Rete Aziendale Locale è la sede della gestione e della cura dell’endometriosi. La Direzione Aziendale deve prevedere l’analisi del fabbisogno dell’attività specialistica e diagnostica per definire agende dedicate a questa finalità e i collegamenti con i servizi territoriali di prossimità attraverso. La Direzione Aziendale ha l’obiettivo di sviluppare progressivamente la piena disponibilità dell’intero ventaglio di opportunità diagnostico terapeutiche all’interno delle strutture ambulatoriali territoriali e ospedaliere di prossimità, comprensive delle strutture private accreditate che sono incluse nel coordinamento attraverso un loro referente. Il Coordinamento Aziendale definisce il percorso assistenziale in coerenza con quanto previsto dal presente Piano di Rete, individuando nel ginecologo il professionista di riferimento per la presa in carico specialistica della paziente e assicurando la disponibilità e l’integrazione strutturata delle figure professionali coinvolte nella gestione della patologia. Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale / La presa in carico della paziente è assicurata attraverso il Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT). Il Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT) rappresenta il modello organizzativo di riferimento per la presa in carico delle pazienti affette da endometriosi e assicura la valutazione integrata dei bisogni clinici, assistenziali, riproduttivi e psicosociali. L’insieme delle professionalità coinvolte costituisce il Team Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT) dedicato alla gestione dell’endometriosi, supportato dalla figura del case manager, con funzioni di coordinamento del percorso assistenziale e di raccordo tra i diversi setting di cura. Il MDT è coordinato dal ginecologo referente del percorso ed è costituito, in relazione alla complessità del caso clinico, dalle professionalità coinvolte nella gestione della patologia, tra cui radiologo, anatomopatologo, chirurgo generale, urologo, endoscopista, endocrinologo, specialista in medicina e terapia del dolore, specialista in scienze dell’alimentazione e nutrizione, fisiatra, fisioterapista, psicologo, psichiatra, infermiere, case manager e specialisti delle reti cliniche correlate. Il Team garantisce: • la valutazione multidisciplinare dei casi clinici; • la definizione e l’aggiornamento del programma diagnostico-terapeutico-assistenziale individuale; • l’appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici; • il monitoraggio degli esiti clinici; • il raccordo tra i diversi livelli della rete e con le reti cliniche correlate. Le modalità organizzative e la composizione del MDT sono definite dal Coordinamento Aziendale e dal Coordinamento del Centro Ospedaliero Regionale in relazione alle caratteristiche organizzative e ai bisogni assistenziali del territorio. Collegamento con le Reti cliniche regionali / La Rete Regionale Endometriosi opera in integrazione funzionale con le altre reti cliniche regionali coinvolte nella gestione delle condizioni correlate alla patologia, al fine di garantire la continuità assistenziale, l’appropriatezza dei percorsi di cura e la presa in carico multidisciplinare della paziente. In particolare, sono definiti collegamenti strutturati con: • la Rete Regionale della Medicina e Terapia del Dolore per la valutazione e la gestione del dolore cronico pelvico; • la Rete Regionale della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) per la gestione dell’infertilità correlata all’endometriosi, la preservazione della fertilità e l’accesso ai percorsi di PMA; • la Rete Regionale Percorso Nascita per la presa in carico delle donne con endometriosi e/o adenomiosi che intraprendono una gravidanza; • la Rete Oncologica Regionale e le ulteriori reti cliniche regionali, ove necessario, in relazione ai bisogni assistenziali della paziente. Telemedicina / La Rete Regionale Endometriosi promuove l’utilizzo degli strumenti di telemedicina al fine di favorire la continuità assistenziale, il collegamento tra i diversi livelli della rete e l’accessibilità ai percorsi di cura. In particolare, possono essere utilizzati: • il teleconsulto tra professionisti per la discussione multidisciplinare dei casi clinici e il raccordo tra Centri di I livello, Centri di II livello e reti cliniche correlate; • la televisita per il follow-up delle pazienti clinicamente stabili e per il monitoraggio dell’efficacia dei trattamenti; • il telemonitoraggio e la teleassistenza, ove disponibili, in raccordo con le Centrali Operative Territoriali (COT), per favorire la continuità assistenziale e l’aderenza al percorso di cura.  L’utilizzo degli strumenti di telemedicina avviene nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente. I collegamenti tra le reti sono definiti dai Coordinamenti Aziendali e dai Coordinamenti dei Centri Ospedalieri Regionali attraverso procedure condivise di invio, consulenza specialistica, teleconsulto, presa in carico e follow-up. I Centri di I Livello / Centri di I Livello I Centri di I Livello rappresentano i nodi basilari del network e devono essere in grado di: • effettuare la diagnosi dell’endometriosi tramite esami clinici e/o strumentali (ecografia e/o RMN) strutturati secondo criteri definiti (vedi paragrafo diagnostica); • garantire il trattamento medico; • eseguire la prima chirurgia ginecologica di base per patologia uterina, annessiale e peritoneale superficiale, lisi aderenze annessiali e pervietà tubarica; • assicurare il follow-up clinico e strumentale; • garantire il collegamento con le reti cliniche regionali secondo quanto previsto dal paragrafo “Collegamento con le reti cliniche regionali” del presente Piano; • definire le modalità di invio ai Centri di II livello, secondo percorsi condivisi e formalizzati all’interno della rete. I Centri Ospedalieri Regionali – Centri di II livello / Il Centro Ospedaliero Regionale (COR) è una struttura di II livello dotata di competenze di alta specializzazione per la gestione di casi complessi e capacità di assorbimento ospedaliera, secondo gli indicatori strutturali e di efficienza. Il COR collabora con le Reti Aziendali Locali, partecipa al suo Coordinamento, sviluppa collegamenti strutturati per una presa in carico integrata e congiunta dei casi complessi. Il COR assicura il funzionamento del Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT) previsto dal presente Piano per la valutazione e la gestione dei casi complessi. Gli Ospedali Policlinico Tor Vergata, Policlinico Umberto I, San Giovanni Addolorata, Policlinico Gemelli e Campus Biomedico rappresentano i Centri Ospedalieri Regionali individuati. I centri di II livello per l’endometriosi devono configurarsi come strutture ad elevata specializzazione, dedicate alla diagnosi e al trattamento dell’endometriosi complessa. Per l’organizzazione dei centri, i requisiti e i modelli organizzativi di riferimento sono individuati in coerenza con standard nazionali e internazionali. L’attività dei Centri di II livello consiste in: • chirurgia complessa mininvasiva particolarmente su recidive ed endometriosi profonda; • disponibilità e coinvolgimento delle professionalità previste nell’ambito del Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT), in relazione alla complessità clinico assistenziale della paziente; • riunioni multidisciplinari periodiche (MDT), con verbalizzazione delle decisioni cliniche; • collegamento con centri della rete PMA, con i centri della terapia del dolore e del percorso Nascita • attività formativa e promozione di progetti di ricerca nell’ambito della Rete con monitoraggio. Il Percorso diagnostico / Il ginecologo rappresenta il professionista di riferimento per la presa in carico specialistica della paziente e assicura: • l’inquadramento clinico e fisiopatologico della patologia; • la formulazione della diagnosi; • la definizione, nell’ambito del Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale, della strategia diagnostico-terapeutica più appropriata; • la riconciliazione terapeutica e il monitoraggio del percorso di cura. Il percorso diagnostico prende avvio dal sospetto clinico di endometriosi formulato dal Medico di Medicina Generale, dal ginecologo di fiducia, dal ginecologo consultoriale, da altri specialisti o dalla stessa paziente che accede ai servizi del Servizio Sanitario Regionale. L’accesso alla rete avviene mediante prescrizione di: visita specialistica ginecologica, ecografia ginecologica transvaginale o transaddominale. A seguito del primo accesso e della valutazione specialistica, la paziente con sospetta o accertata endometriosi viene indirizzata al nodo della rete più appropriato in relazione al livello di complessità clinico-assistenziale, secondo un modello organizzativo integrato e bidirezionale che garantisce continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e possibilità di rivalutazione e reinvio tra i diversi livelli della rete. Le pazienti con forme non complesse e forme complesse non chirurgiche sono gestite presso il centro di I livello, che esegue sia la gestione clinica sia, ove indicato, la chirurgia non complessa. L’invio al II livello è indicato nei casi di sospetta endometriosi profonda con necessità di trattamento chirurgico, quando si renda necessaria la preservazione della funzione d’organo (intestino, vie urinarie, plessi nervosi), in presenza di progressione clinica e/o strumentale di malattia in corso di terapia medica, nei casi di infertilità associata ad endometriosi profonda e nelle recidive di malattia con indicazione chirurgica. I centri di II livello, dedicati alla gestione specialistica dell’endometriosi, garantiscono un inquadramento diagnostico avanzato, che comprende l’ecografia pelvica transvaginale con referto strutturato, eventuale risonanza magnetica con protocollo dedicato e ulteriori indagini di II livello finalizzate alla definizione dell’estensione di malattia e del coinvolgimento multiorgano. In tali centri è prevista una valutazione multidisciplinare, che coinvolge ginecologi, radiologi, chirurghi colorettali, urologi, terapisti del dolore, psicologi, nutrizionisti e specialisti della riabilitazione del pavimento pelvico, con integrazione funzionale con i centri di procreazione medicalmente assistita e i centri di II livello della rete percorso nascita.

APS incontra i sindaci del Montepiano Reatino e Rieti. Presentato il Programma Operativo 2026-2029

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Proseguono gli incontri di APS e ATO3 con i sindaci dell’Ambito per raccogliere le esigenze del Territorio e per la verifica dello stato di attuazione degli interventi programmati. Dopo le riunioni con i sindaci dell’Area Romana, della Media e Bassa Sabina e del Turano-Cicolano è stata la volta dei sindaci del Montepiano Reatino e di Rieti. Gli incontri hanno l’obiettivo di acquisire un quadro completo delle esigenze del territorio e predisporre l’aggiornamento del Programma degli interventi e del Piano delle Opere strategiche. Anche nell’ultima riunione di Rieti sono stati illustrati, da APS, gli interventi realizzati nel biennio 2024-2025: messi a terra lavori per 20,5 milioni di euro – nel 2024 – e 34,5 milioni di euro nel 2025. Un investimento per abitante/anno di 160 euro, di molto superiore alla media italiana che è stata pari a 70 euro pro capite.

Presentato inoltre il Programma operativo 2026-2029. Si tratta di un insieme di interventi, del valore di circa 200 milioni di euro, destinati all’intero Territorio gestito. Questi toccheranno diversi ambiti: dalla prosecuzione del rinnovo delle condotte, alla digitalizzazione di reti e infrastrutture; dall’ulteriore riduzione delle perdite idriche ad ampi interventi nel settore della depurazione fino all’efficientamento energetico. Di rilievo, inoltre, il complesso dei progetti presentati al PNIISSI 2025 (Piano nazionale degli interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel Settore Idrico), per un valore di oltre 158 milioni di euro. Ai sindaci sono stati illustrati infatti i 5 progetti presentati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: l’ interconnessione degli schemi idrici della Media e Bassa Sabina e della Tuscia, la messa in sicurezza dell’alimentazione idrica della città di Rieti con il collegamento delle sorgenti del Peschiera e il Campo pozzi Vazia, il consolidamento dell’alimentazione idrica dei comuni della Piana reatina, il potenziamento dell’alimentazione idrica dei comuni del Cicolano e infine il progetto dedicato all’approvvigionamento idrico dei comuni del cratere Sisma Centro Italia 2016. Tutti interventi che, nel loro complesso, garantiranno un servizio efficiente e resiliente. Con l’appuntamento di Rieti, il ciclo di riunioni con i sindaci del Territorio sta per concludersi. In programma, infatti, il prossimo 23 luglio, l’incontro con i sindaci dell’Alta Sabina, mentre quello della zona della Comunità montana del Velino si terrà il 3 settembre”.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Valentino: “Sono previsti lavori di riqualificazione per l’area tra Porta Romana e la Caserma dei Vigili del Fuoco?”

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Valentino contatta la redazione di Rietinvetrina per una segnalazione attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Scrivo per complimentarmi in merito ai lavori che sono stati svolti in molti quartieri di Rieti che hanno riqualificato la città, tuttavia chiedo a chi di competenza se sono previsti interventi in zona piazza della Repubblica (Porta Romana)/ Rotonda Vigili del Fuoco) in quanto l’asfalto è compromesso ed impraticabile,  l’illuminazione è molto carente, la segnaletica orizzontale ormai quasi inesistente, le fontane della piazza fuori uso, le aiuole abbandonate e sporche, senza né una piantina né un fiore, i tombini occlusi con conseguenti allagamenti. Se qualcuno può intervenire che lo faccia per il decoro urbano che tanto declamiamo in questo periodo di riqualificazione. Il quartiere aspetta risposte. Grazie. Non mi sembra una bella cartolina per l’ingresso in Città per chi arriva da Roma” – conclude Valentino. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE.

Inaugurato a Fara in Sabina il poligono ASD Torre Vaccelli. Sindaco Cuneo: “Eccellenza sportiva internazionale che valorizza il nostro territorio”

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Nella serata di sabato 18 luglio, il gruppo di maggioranza dell’Amministrazione Comunale di Fara in Sabina ha partecipato ufficialmente all’inaugurazione del nuovo, monumentale poligono di tiro dell’ASD Torre Baccelli, situato in località ‘Valle della Madonna Grotte di Torri’, proprio al confine con il Comune di Montopoli di Sabina. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco di Fara in Sabina Roberta Cuneo, l’Assessore ai Lavori Pubblici Giacomo Corradini, il vicesindaco Simone Fratini, l’Assessore alle Politiche Scolastiche Giovanili Cristina Di Felice, l’Assessore Tutela e valorizzazione dell’ambiente rurale Pamela Martini, le consigliere Giorgia Simonetti e Daphne Lazzari e l’Assessore regionale Michele Nicolai. Una partecipazione istituzionale compatta e di alto livello, a testimonianza del grande valore dell’opera e dello straordinario impatto economico, sportivo e turistico che la struttura rivestirà per l’intera comunità e per tutto l’indotto locale.
L’impianto, nata dalla lungimirante iniziativa dei proprietari Umberto Fronzetti, Francesco Silvestri, Giovanna Sallustri-Galli e il team di Big Mat Ediltutto, rappresenta un esempio di riqualificazione ambientale: il complesso sorge infatti all’interno di una ex cava dismessa a ridosso del fiume Farfa, inserendosi con delicatezza e rispetto a ridosso della splendida Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa. Un luogo immerso nel verde e nel cuore delle colline sabine che, con un totale di 38 postazioni per carabine e pistole, offre una varietà di linee di tiro senza precedenti e garantisce totale sicurezza e isolamento acustico grazie alle barriere naturali del terreno. “Ci troviamo di fronte a una realtà di assoluto prestigio: si tratta del poligono di tiro più grande d’Europa, un’opera senza precedenti che proietta la nostra città sul tetto del panorama sportivo internazionale”, ha dichiarato entusiasta il Sindaco Roberta Cuneo. “Questa imponente struttura ci consentirà di promuovere e veicolare con forza i più sani valori dello sport, che da sempre uniscono le persone e stimolano la sana competizione, il rispetto e l’aggregazione. Il nuovo poligono non sarà dunque solo un punto di riferimento per i professionisti, ma un luogo di ritrovo sano e sicuro in cui si riuniscono persone che amano profondamente lo sport e la natura. Come Amministrazione – conclude il Sindaco – siamo orgogliosi di sostenere progetti privati di questa portata, capaci di riqualificare il territorio in chiave sostenibile e di attrarre un turismo sportivo di alto livello”.
Ad accendere l’entusiasmo dei tantissimi presenti alla serata inaugurale è stato poi lo show del campione italiano Davide De Carolis, Extreme Shooter di fama mondiale e testimonial di marchi storici come Benelli e Baschieri & Pellagri. Detentore di eccezionali record del mondo di tiro dinamico, il campione ha offerto un’esibizione di tiro acrobatico: “Siamo qui per l’inaugurazione di un poligono a mio avviso unico in Italia e tra i primissimi in Europa. Avendone visti moltissimi nel mondo – commenta Davide De Carolis – posso dire con certezza che si tratta di un grande impianto, eccellente soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Le linee di tiro a lunga distanza per carabina sono una chicca assoluta: non ho mai visto una struttura realizzata in questo modo e con queste caratteristiche strutturali, disegnato alla perfezione sia per quanto riguarda l’accoglienza che in termini di comfort per il tiratore. Per me – aggiunge De Carolis – è una fortissima emozione essere qui, perché sono legato a questa terra dal 2013, anno in cui nasco come tiratore agonista. Proprio in questa struttura mi sono tesserato per cimentarmi nel tiro al bersaglio mobile e a lunga distanza con carabina e slug, e proprio qui ho stabilito ben 4 dei miei 5 record mondiali. C’è inoltre un legame profondo e fraterno con Umberto Fronzetti e con la società, che mi ha sempre fatto sentire a casa: sono convinto che questo impianto porterà un valore aggiunto al territorio e una visibilità di livello mondiale”. Con il taglio del nastro avvenuto sabato, Fara in Sabina si arricchisce di un fiore all’occhiello sportivo unico nel suo genere, pronto a ospitare gare, corsi e appassionati da tutto il mondo nel pieno rispetto dello straordinario ecosistema sabino.

A Petrella Salto il concorso “Balconi Fioriti”

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Petrella Salto si prepara a colorarsi con il ritorno del concorso “Balconi Fioriti”, un’iniziativa dedicata a valorizzare il territorio attraverso la creatività e la passione per i fiori. Il nuovo direttivo della Pro Loco di Petrella Salto ha voluto riproporre questo appuntamento per rendere omaggio alla storia dell’associazione, che già in passato aveva promosso un’iniziativa analoga riscuotendo un grande successo e un’ampia partecipazione da parte della cittadinanza. Possono partecipare gratuitamente tutti i residenti del Comune di Petrella Salto, allestendo con composizioni floreali balconi, finestre, terrazzi e altri spazi esterni. Le iscrizioni sono aperte fino al 23 luglio. La premiazione si terrà domenica 26 luglio alle ore 18 e sarà un momento di festa e condivisione per tutta la comunità. L’iniziativa punta a rendere ancora più accoglienti e suggestivi i borghi del territorio, valorizzando il contributo dei cittadini e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

Green Road Award 2026 alla Ciclovia del Trasimeno realizzata dall’impresa reatina COGEB

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Un’opera che ha cambiato la visione degli spostamenti in bicicletta, con una forte valorizzazione del turismo lento e delle bellezze paesaggistiche. Con i suoi 58.4 chilometri ad anello, divisi in sette tappe attorno al lago, la Ciclovia del Trasimeno, realizzata dall’impresa reatina COGEB, rappresenta l’essenza numero uno. E l’essenza della quale parliamo è stata premiata con il prestigioso Green Road Award 2026, riconoscimento per il turismo lento e la mobilità sostenibile. Un premio che evidenzia anche l’organizzazione, la professionalità e la competenza della COGEB, impresa numero uno nel settore. La Ciclovia del Trasimeno conquista il primo posto del podio, seguita dalla GAG (Giro ad Anello del Gargano) e dalle Ciclovia Via del Mare e Ciclovia dell’Etruria.

A Borgorose nasce “Oltre il Silenzio” la prima Associazione Giovanile del territorio

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Venerdì 24 luglio, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune si terrà l’assemblea costituente di ‘Oltre il Silenzio’, la Prima Associazione Giovanile del Territorio. Il progetto e lo statuto sono stati redatti direttamente dai ragazzi, che li sottoporranno all’approvazione di tutti i soci fondatori. L’Associazione nasce con una scelta inclusiva, potranno farne parte tutti, senza limiti di età e senza limiti di residenza, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità nel sostegno alle attività dei giovani. Durante l’assemblea saranno eletti il Consiglio Direttivo e il Presidente e verranno programmate le prime iniziative. ‘Oltre il Silenzio’ nasce, come promesso, in ricordo di Federico. Avrà il compito di dare ascolto, spazio e futuro ai problemi, ai bisogni e alle proposte della comunità giovanile del territorio. La dichiarazione del sindaco Mariano Calisse: “Venerdì sarà un momento importante. Un momento dove tutti potremmo e dovremmo dare il nostro contributo. ‘Oltre il Silenzio’ nasce dai ragazzi e per i ragazzi, ma ha bisogno del sostegno di tutta la comunità.  È un’associazione che porta il nome di Federico e il dovere di trasformare le sue idee e quelle di tanti giovani in azioni concrete per il futuro della nostra città.”

Conclusa l’accoglienza nel Comune di Fara in Sabina dei piccoli ambasciatori di pace Saharawi

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Si è conclusa oggi l’accoglienza nel Comune di Fara in Sabina dei piccoli ambasciatori di pace Saharawi. Dal 4 luglio al 21 agosto, l’Italia ospita oltre cento bambini e bambine provenienti dai campi profughi Saharawi. Questa è un’iniziativa che da 44 anni offre un periodo di vacanza lontano dal clima estremo del deserto e garantisce loro l’accesso a cure mediche e controlli sanitari fondamentali. Il soggiorno è reso possibile grazie a una stretta collaborazione che unisce sette regioni italiane(Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania) attraverso una rete coordinata da Rete Saharawi, in collaborazione con la rappresentanza in Italia del Fronte Polisario, il Ministero della Gioventù e dello Sport della Repubblica araba saharawi democratica e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una vasta rete composta da associazioni di volontariato, famiglie ed enti locali coordina l’ospitalità e organizza attività di integrazione impegnandosi in un accoglienza rispettosa della loro identità culturale, religiosa, linguistica e preservando i loro legami familiari. Dieci dei centoventi bambini in Italia quest’anno e due dei loro accompagnatori saranno ospiti di Fara in Sabina, Castel Sant’ Angelo, Cittareale e Nerola. L’accoglienza nel nostro territorio vede impegnata l’Associazione dei gemellaggi di Fara in sabina che da oltre 30 anni, grazie alla collaborazione di più di 20 volontari e famiglie e grazie alla sensibilità di attività commerciali e associazioni locali, coordina l’accoglienza sabina organizzando mattinate in piscina, escursioni e giochi che renderanno il soggiorno sereno e divertente. Anche quest’ anno la Fondazione Varrone ha dato dimostrazione della sua vicinanza al popolo saharawi contribuendo in maniera significativa al progetto. L’aspetto sanitario, di fondamentale importanza, è reso possibile grazie alla collaborazione dei medici del territorio che si sono dimostrati anche quest’anno attenti e disponibili. L’ambizioso progetto Piccoli ambasciatori di pace sensibilizza l’opinione pubblica sulla storica e complessa situazione del popolo Saharawi ed è reso possibile quasi esclusivamente grazie al volontariato e all’autofinanziamento delle associazioni coinvolte. Anche in questa edizione 2026 i Piccoli ambasciatori renderanno possibile una delle più significative esperienze di solidarietà internazionale, capace di unire istituzioni, associazioni e comunità locali attorno ai valori della pace, della cooperazione e del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.

A Monte San Giovanni in Sabina torna la Fiera Mensile. Primo appuntamento il 26 luglio

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Torna a San Giovanni in Sabina la Fiera Mensile, organizzata dal Comune in collaborazione con la locale Pro Loco. Ogni 4ª domenica del mese prodotti locali, antiquariato, hobbistica e merci varie. La Fiera si svolgerà in località Immaginetta. Il primo appuntamento è fissato per il 26 luglio.  

RSR Sebastiani Rieti e Vivaticket insieme: nuova partnership per la biglietteria

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La RSR Sebastiani Rieti è lieta di annunciare l’avvio di una nuova partnership della durata triennale con Vivaticket, azienda leader nel settore della biglietteria e della gestione degli accessi per eventi sportivi, culturali e di intrattenimento. Grazie a questo accordo, i tifosi amarantocelesti potranno contare su un servizio di ticketing ancora più semplice, sicuro e accessibile, pensato per migliorare l’esperienza di acquisto e facilitare la partecipazione alle gare casalinghe della squadra. La prima tangibile miglioria all’efficienza e l’immediatezza del servizio si può già toccare con mano: presso la sede di via Fontana, 3/C sono già pronte le tessere della campagna abbonamenti “Amarsi un po’”, disponibili per il ritiro nei giorni e negli orari di apertura.

Riaperta al culto la Chiesa di San Biagio a Poggio Perugino

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Sabato sera 18 luglio è stata riaperta al culto la Chiesa di San Biagio a Poggio Perugino. Durante la celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo Vito, è stato consacrato il nuovo Altare. Hanno concelebrato il parroco don Valerio, il Vicario episcopale per la ricostruzione don Franco e il direttore dell’ufficio liturgico don Marco. Oltre alle autorità civili e militari, la grande partecipazione della comunità ha sottolineato l’importanza del momento. Come ricordato del Vescovo, l’Altare è il luogo centrale della chiesa: “È dall’Altare che, come dal fianco squarciato di Cristo, continuano a fluire i sacramenti della nostra salvezza.” Un momento di gioia e di ringraziamento che segna una nuova tappa del cammino della comunità parrocchiale. Chiesa di Rieti

Perdita di acqua ad Osteria Nuova, dopo articolo su Rietinvetrina intervento per sanare la problematica

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Dopo segnalazione su Rietinvetrina, alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER (LEGGI), operatori APS stamane, 20 luglio, sono intervenuti in via Mirtense zona Osteria Nuova per sanare la problematica che perdurava da giorni.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Bella la nuova piazza di Porta d’Arce, ma chi la usa? Non ci sono alberi, inaccessibile per il caldo”

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Una lettrice di Rietinvetrina ci scrive per una nuova segnalazione: “Buongiorno per la rubrica SEI TU IL REPORTER volevo segnalare che la piazza di Porta d’Arce è bellissima, ma quando può essere accessibile dato il caldo? Alberi zero” – commenta. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Festa del Sole 2026, il Rione Quattro Strade è pronto alla sfida

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La Festa del Sole 2026 entra finalmente nel vivo e cresce l’attesa per uno degli appuntamenti più sentiti dell’estate reatina. Quest’anno l’organizzazione ha introdotto un’importante novità nel calendario della manifestazione: le prove ufficiali delle competizioni, tradizionalmente svolte nei giorni immediatamente precedenti alle gare, sono state anticipate di una settimana. Le prove di Barca Fiumarola, Biciclette, Nuoto e Tinozza si sono infatti disputate tra sabato 18 e domenica 19 luglio, mentre le gare ufficiali andranno in scena domenica 26 luglio, consentendo ai Rioni di prepararsi con maggiore serenità e di affinare gli ultimi dettagli. Tra i protagonisti non poteva mancare il Rione Quattrostrade, pronto ancora una volta a difendere con orgoglio i propri colori grazie ad una squadra competitiva e profondamente rinnovata. La formazione sarà composta da: * Pertica: Roberto Razzano * Barca Fiumarola: Maverik Lattanzi e Carmine Feliciani * Nuoto: Lisa Cimini * Tinozza: Pio Giuliano Victor Grande entusiasmo e soddisfazione emergono dalle parole del patron, Fabio Lattanzi, che guarda con fiducia alla competizione dopo l’esito incoraggiante delle prove. “Le prove hanno fornito indicazioni molto positive. Pur avendo rinnovato tre atleti su cinque rispetto alla passata edizione, siamo riusciti a confermare le stesse posizioni di partenza dello scorso anno. È un risultato che ci rende fiduciosi e ci permette di affrontare la gara con entusiasmo e determinazione.” Il Rione Quattrostrade ha infatti rinnovato gli equipaggi della Pertica, del Nuoto e della Bicicletta, dimostrando di saper investire sulle nuove energie senza perdere competitività. Attorno agli atleti si respira il clima delle grandi occasioni. Come da tradizione, l’intero quartiere si è stretto intorno alla squadra, sostenendola durante le prove con entusiasmo, partecipazione e grande spirito di appartenenza. Fondamentale anche il lavoro del Comitato di Quartiere Quattrostrade, sempre presente nel trasmettere fiducia, motivazione e quella carica emotiva che rappresenta da anni uno dei punti di forza del Rione. Ora tutta l’attenzione è rivolta a domenica 26 luglio, quando sulle acque del Velino si assegneranno i trofei della Festa del Sole 2026. Il Rione Quattrostrade arriverà all’appuntamento con la consapevolezza di aver preparato ogni dettaglio e con l’ambizione di essere tra i protagonisti della manifestazione. L’entusiasmo cresce di giorno in giorno e tutto il quartiere è pronto a sostenere i propri atleti, con la speranza che il lavoro svolto nelle ultime settimane possa trasformarsi in una giornata ricca di emozioni e di grandi soddisfazioni sportive. Così nella nota il Rione Quattro Strade

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Caterina: “Questa pianta impedisce la visuale all’incrocio con via Fonte Cottorella. Quando sarà potata?”

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Per SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina ci scrive Caterina: “Questa pianta impedisce la visuale all’incrocio con via Fonte Cottorella, sotto al cavalcavia di Sant’Antonio al Monte. Ce la faremo a vederla sfoltita?” – conclude la nostra lettrice. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Centro storico di Rieti, va in tabaccheria e le rubano la borsa lasciata in auto

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno tratto in arresto un uomo di 39 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto presunto responsabile di due furti consumati nel pomeriggio nel capoluogo sabino, nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale. La tempestività dell’intervento dei militari ha consentito di identificare rapidamente il sospettato, rintracciarlo presso la propria abitazione e recuperare integralmente la refurtiva. L’attività investigativa è scaturita da una richiesta d’intervento di una cittadina: mentre la donna si trovava all’interno di una tabaccheria del centro per un acquisto, ignoti le avevano asportato la borsa lasciata momentaneamente a bordo della propria autovettura. Il malvivente, approfittando della breve distrazione della vittima, si era impossessato dell’effetto personale contenente un telefono cellulare e la somma in contanti di circa 300 euro. I Carabinieri hanno avviato immediate indagini, raccogliendo elementi determinanti per l’identificazione del sospettato, localizzato poco dopo presso il proprio domicilio. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, l’indagato ha tentato di ostacolare le operazioni di Polizia Giudiziaria opponendo attiva resistenza e aizzando il proprio cane contro i militari. Il personale operante, seppur con difficoltà, è riuscito a contenere l’animale in sicurezza e a proseguire nelle attività di rito senza conseguenze. La perquisizione ha dato esito pienamente positivo: all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti la borsa della vittima, il telefono cellulare e l’intera somma di denaro sottratta poco prima. Inoltre, le verifiche approfondite hanno consentito il rinvenimento di una seconda borsa contenente effetti personali appartenenti a un’altra donna, la quale, in quella stessa giornata, aveva sporto denuncia di furto presso la Stazione Carabinieri di Rieti. Il ritrovamento di questo ulteriore compendio ha permesso di ricondurre al fermato anche il secondo episodio delittuoso. Tutta la refurtiva, interamente recuperata, è stata prontamente restituita alle legittime proprietarie. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per i reati contestati e, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa delle successive determinazioni. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Amichevole Frosinone – Ascoli allo stadio Centro d’Italia: biglietti in vendita anche allo Scopigno

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Da lunedì 20 luglio presso la segreteria dello stadio Centro d’Italia – Manlio Scopigno sarà possibile acquistare i biglietti della gara Frosinone – Ascoli, in programma domenica 26 luglio alle ore 18:30. Gli orari per acquistare il biglietto saranno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. Si raccomanda di recarsi muniti di documento di riconoscimento. Il costo del biglietto è di 10 euro.

Restauro Tabernacolo del Vignola, gli artisti della Solidarietà del Lions International e l’Accademia del Peperoncino Rieti danno il loro contribuito

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E’ tornato all’antico splendore il Tabernacolo del Vignola situato nel Duomo di Fara in Sabina Il cui restauro è stato possibile anche grazie al significativo contributo raccolto con la mostra solidale di pittura organizzata dal Comitato Distrettuale “Artisti della Solidarietà” del Lions International, dall’Accademia del Peperoncino delegazione di Rieti 2.0, nell’ambito della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino di Rieti del 2023, con il sostegno dell’Accademia del Peperoncino delegazione di Fara in Sabina e di 24 Lions Club del Lazio. Venerdì 17 luglio il sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, Il responsabile del Comitato Distrettuale del Lions International “Artisti della Solidarietà” e vice Presidente dell’Accademia del Peperoncino di Rieti Gianni Turina, il Presidente dell’Accademia del Peperoncino delegazione di Rieti 2.0, Livio Rositani, il delegato della sezione dell’Accademia di Fara in Sabina Renzo Simonetti, il Presidente del Fara Film Festival Riccardo Martini, hanno presentato, al pubblico intervenuto, l’opera completamente restaurata. Ha aperto l’incontro Renzo Simonetti per poi passare la parola a Gianni Turina che ha ringraziato i presenti e tutti coloro che hanno contributo con particolare riferimento agli artisti che hanno donato una loro opera, ai Lions Club del Lazio e al Presidente della Fiera Mondiale del Peperoncino Livio Rositani che ha condiviso, ospitato e supportato l’iniziativa di raccolta fondi. Il sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo, ha ringraziato i promotori dell’iniziativa per aver scelto il suo Comune manifestando un particolare apprezzamento per azioni di volontariato a tutela del patrimonio storico-culturale. Livio Rositani, nel manifestare la sua particolare soddisfazione, ha riconfermato la disponibilità nel proseguire questo tipo di percorso anche nella prossima edizione della Fiera Campionaria che si svolgerà a Rieti dal 28 agosto al 6 settembre prossimi. Presenti all’incontro il parroco don Amise, l’assessore Fabio Bertini, Francesca Cencetti responsabile per l’Umbria del Comitato Artisti della Solidarietà e del Lions Giovanni Pizzicaroli del Club Sabaudia San Felice Circeo.
DUOMO DI FARA IN SABINA 17.07.2026 Inaugurazione restauro Tabernacolo del Vignola

PD Rieti: “Il parco di Campoloniano inaugurato con il ministro Abodi giace in condizioni pietose”

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Di seguito una nota del PD Rieti sul parco di Campoloniano realizzato tra lo stadio Centro d’Italia ed il caseggiato. Diverse, nel corso delle settimane, anche le segnalazioni dei cittadini giunte alla redazione di Rietinvetrina: “Inaugurato con tanta enfasi dall’assessore Chiarinelli, il sindaco Sinibaldi e addirittura alla presenza del ministro dello Sport, Abodi, con soldi pubblici spesi, oggi il parco attrezzato che collega lo stadio Manlio Scopigno, la piscina provinciale, gli impianti scia, il bocciodromo e il pattinodromo, giace in condizioni pietose. Attrezzi ginnici sepolti tra l’erba e diventa impraticabile una camminata serale. Il parco, intuizione che partì dall’idea della Giunta Petrangeli, la cosiddetta Cittadella dello Sport, realizzata da questa Giunta, oggi è completamente nell’abbandono. Il Partito Democratico della città di Rieti chiede alle istituzioni preposte un intervento immediato al Comune, chiedendo l’attenzione che meritano gli spazi comuni”. Così nella nota il PD Città di  Rieti