L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

SEI TU IL REPORTER – Emanuele Maria: “I residenti di Rieti si invecchiano e il Comune non ne tiene conto rendendo difficile la mobilità di chi vive in centro storico”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina ci scrive Emanuele Maria: “Colgo l’occasione delle notizie apparse sui giornali locali il giorno 27 maggio 2026 che con riferimento allo studio del Sole 24 Ore evidenzia come la nostra città di Rieti sia retrocessa negli ultimi anni sulla Qualità della Vita, in parcolare per quanto riguarda gli over 65, precipitando al 101° posto su 107. Dai dati riportati comunque per le tre categorie di età considerate il risultato è impietoso con una retrocessione generalizzata. Senza scendere nei particolari indici analizzati, è evidente che questa Amministrazione non tiene in alcun conto che la popolazione di Rieti è sempre più vecchia, un residente su quattro è over 65, e non tutti gli over 65 sono persone autonome o sono portatrici di disabilità. Se guardiamo gli over 70 si superano le 9.000 unità con un’incidenza del 20%. Da quello che sta accadendo in città sembrerebbe che l’Amministrazione Comunale non si sia accorta di questo dato, basta vedere quello che è stato fatto negli ulmi anni per rendere sempre più difficile la mobilità dei residenti del centro storico. Con i lavori del PNRR, sono sta elimina mol parcheggi nel centro storico e zone adiacen, creando difficoltà a chi abita in centro e non ha più l’efficienza della giovane età, sono poi scomparsi anche alcuni possti auto per portatori di disabilità. I commenti di chi fa parte dell’Amministrazione ed in parcolare del Sindaco e dei suoi assessori sembrano evidenziare un’ignoranza, nel senso di non conoscenza, della situazione dei residen del Centro Storico. Si legge su Facebook che non si vuole riportare le auto, transito e parcheggio (allargando i marciapiedi), polemizzando con l’interlocutore Facebook su traffico e parcheggi in via Roma ed invita a girare l’Italia per vedere come è cambiato il modo di vivere i centri storici, però, e c’è un però, a Rie il centro storico resta per gran parte aperto alle auto ed alla sosta selvaggia, auto che percorrono vie, che dovrebbero essere pedonalizzate, a velocità incompabili con pedoni e ciclis, forse in Comune non si conta fino a dieci prima di pensare soluzioni improvvisate ed estemporanee. Credo che siano proprio gli Amministratori e i loro tecnici a non girare per l’Italia, chiusi nelle stanze comunali non vedeno nemmeno quello che accade in Cià, sembrano parlare quasi di pedonalizzazione ma, non se ne vede traccia, anzi il traffico ed il parcheggio in centro è abbandonato a se stesso, senza controllo alcuno. Fino ad oggi non si è visto né sento un programma sulla futura ZTL. La sperimentazione delle “oasi blu” è miseramente fallita senza portare alcun vantaggio alle varie categorie interessate, penalizzando i residen, in parcolare chi è anziano e purtroppo con qualche difficoltà di deambulazione, residenti che con le loro risorse mantengono il centro in uno stato di manutenzione di buona qualità. A fronte di una drasca riduzione dei parcheggi non sono state pensate aree di stallo nel circondario del centro storico. La scelta delle “oasi blu” è stata faa senza studi seri con da sulla reale domanda di sosta e di quali categorie sono interessate e con una propedeudicità delle singole scelte esaamente l’opposto della buona tecnica. Inoltre il risicato numero degli stalli per i residen è spesso occupato da auto senza contrassegno o, addiriura, da cassonetti rifiuti e transenne di lavori (vedi foto). Non vi è traccia di nuovi percorsi ciclabili e non vi è manutenzione di quelli esisten, quei pochi ed insignificanti effeuatti in passato (via Micioccoli, viale Maraini, via Rosatelli), non hanno nè capo nè coda, portano nel nulla e non rispeano regole tecniche dimensionali e prache, nonché di sicurezza. La manutenzione è inesistente. L’Amministrazione parla di un centro storico reso più bello dai lavori del PNRR, ma non sono sta in grado di evitare enormi cassonetti “intelligenti” nelle vie e vicoli del centro davan ad edifici storici vincola, invece di usare soluzioni più decorose quali i cassone- a scomparsa; costano troppo dicono, ma bastava spendere meno per marciapiedi e parcheggi con fin blocchetti di pietra e dotare il centro di cassonetti a scomparsa. Purtroppo manca una visione struurata e globale della cià nel prossimo futuro, con progeazioni a 360 gradi che diano un’impostazione ed un punto di arrivo complessivo, la frea di spendere i soldi del PNRR (che saranno il debito che lasciamo a figli e nipoti) in mancanza di proge- che perseguano i fini del PNRR, creando nuove opportunità di economia e opportunità di lavoro futuro, ha portato a clonare progetti (vedi PLUS) con i loro difetti o fare cose progettualmente semplici quali la definizione di nuovi marciapiedi e parcheggi, di quest’ultmi riducendone la capienza. In tutto questo i lavori sono stati svolti nel caos più totale, senza una programmazione che riducesse al minimo disagi, basti pensare che è accaduto più volte di avere difficoltà a rientrare alla propria abitazione, con l’impedimento totale, figuriamoci disabili in sedia a rotella ovvero soccorso con le-ga a chi ha avuto un malore. Forse invece di affidare un nuovo incarico per il PUT (Piano Urbano del Traffico), già fao dalla Giunta Petrangeli era il caso di affidare la progeazione di un PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), tenendo ben presente tue le categorie di Uten e tue le loro esigenze, ci avranno pensato? Per ora non se ne vede traccia” – conclude Emanuele Maria Blasetti. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Rieti animata dal Festival dello Sport e del Sociale

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Sabato e domenica in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti, la città è stata animata dal Festival del Sociale e dello Sport 2026, una manifestazione dedicata alla promozione dei valori dello sport, dell’inclusione, della solidarietà e della partecipazione attiva della comunità. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il Presidente Regionale ASI Roberto Cipolletti, la dirigente ASI Stefania Clari, Giusi Aguzzi e il Presidente Regionale ISS Claudio Granati, che hanno sottolineato l’importanza dello sport come strumento di crescita sociale, integrazione e benessere per tutte le fasce della popolazione. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Rieti, della Provincia di Rieti, della Regione Lazio e del CIP Lazio, a conferma della rilevanza che il Festival riveste per il territorio e per il tessuto associativo locale. Numerose le associazioni presenti, protagoniste con attività dimostrative, laboratori, momenti informativi e iniziative rivolte a cittadini e famiglie. Una partecipazione significativa che testimonia la vivacità del mondo associativo e il forte impegno delle realtà che operano quotidianamente nel sociale e nello sport. Il Festival prosegue anche oggi con un ricco programma di eventi, attività sportive e momenti di aggregazione, offrendo ai visitatori un’occasione unica di incontro, condivisione e scoperta delle numerose realtà impegnate sul territorio. Ad arricchire l’esperienza anche un’ampia area food, dove sarà possibile gustare pasta, arrosticini e frittura, per vivere due giornate all’insegna dello sport, del divertimento e della buona cucina.

Arrestati due italiani per tentata rapina aggravata il primo ed evasione domiciliare il secondo

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Nell’ambito delle costanti attività di controllo del territorio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti hanno portato a termine due distinte operazioni che hanno condotto all’arresto di due soggetti in esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. Nel primo intervento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 47 anni. Di origini lombarde e già noto alle forze dell’ordine, l’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo. Il provvedimento trae origine a seguito degli accertamenti condotti nell’ambito di un procedimento penale originatosi nel 2021: nel mese di febbraio di quell’anno, infatti, l’uomo si era reso responsabile di una tentata rapina aggravata compiuta nella città di Bergamo. Negli anni successivi, l’interessato si era allontanato dalla residenza, forse anche nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, il Tribunale di Bergamo ha emesso l’ordinanza di revoca di una precedente sospensione concessa al medesimo, ripristinando l’ordine di carcerazione. I militari dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno rintracciato ed identificato l’uomo nei pressi della stazione ferroviaria dando esecuzione alla misura. L’uomo è stato tratto in arresto e condotto nella Casa Circondariale di Rieti, dove dovrà ora scontare una pena di dieci mesi di reclusione e pagare una multa di poco meno di duecento euro. In una seconda operazione, i Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 52 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo si trovava già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, a seguito di una condanna definitiva per i reati di falsità ideologica e falsa attestazione a Pubblico Ufficiale. Nonostante il provvedimento restrittivo, il cinquantaduenne ha ripetutamente violato le prescrizioni imposte, venendo sorpreso dai militari all’esterno della propria abitazione senza alcuna autorizzazione. Le sistematiche violazioni, puntualmente accertate e segnalate dai Carabinieri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, hanno indotto la magistratura a revocare il beneficio della detenzione domiciliare, disponendo il ripristino della custodia in carcere. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Rieti

“Appunti di viaggio. Lo sguardo silenzioso di Lin Delija”: dal 6 giugno la mostra al Museo Civico di Rieti

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Apre il 6 giugno 2026 al Museo Civico di Rieti “Appunti di viaggio. Lo sguardo silenzioso di Lin Delija”, la prima mostra nella città di Rieti dedicata all’artista albanese Lin Delija, figura centrale del secondo Novecento artistico italiano, vissuto tra Roma e Antrodoco, dove trascorse gran parte della sua esistenza fino alla scomparsa avvenuta nel 1994 e dove oggi ha sede il Museo Civico Lin Delija – Carlo Cesi. La mostra, curata da Angela Scilimati, Direttrice del Museo Lin Delija-Carlo Cesi, trae ispirazione da una delle pratiche più intime e meno conosciute dell’artista, che durante i suoi viaggi in treno disegnava sui biglietti ferroviari e su supporti occasionali, realizzando ritratti dei passeggeri e annotazioni visive nel tempo sospeso del tragitto, attraverso un segno rapido ed essenziale. Da questi appunti minimi prendevano forma, successivamente in atelier, dipinti dedicati alla memoria del viaggio, nei quali riaffioravano figure femminili, viaggiatrici, paesaggi intravisti dal finestrino e immagini sospese tra ricordo e dissolvenza. Verrà presentata una selezione di disegni ferroviari, opere pittoriche, paesaggi, materiali archivistici in parte inediti, restituendo al pubblico il nucleo più spontaneo e fragile della ricerca dell’artista. L’esposizione dei biglietti originali consente di avvicinarsi alla dimensione più privata del processo creativo di Delija, preservando l’immediatezza del gesto artistico, così come si è manifestato durante il viaggio. Da questa esposizione prenderà forma Binari Comuni, progetto di residenze artistiche in movimento, che trasformerà i treni della ferrovia Rieti-L’Aquila, Luogo del Cuore del Fai, in atelier mobili e spazi relazionali temporanei. Dieci artiste e artisti contemporanei, tra professionisti e studenti di importanti accademie italiane selezionati attraverso call e inviti, abiteranno il viaggio, incontreranno passeggeri, pendolari e comunità locali, dando vita a processi creativi che trasformeranno il tempo del tragitto in occasione di scambio umano e produzione culturale, in un’esperienza condivisa di attraversamento del territorio. Il progetto, promosso dal Comune e dalla Proloco di Antrodoco e supportato da RFI – Rete Ferroviaria italiana, si inserisce nel calendario di “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti” e godrà del patrocinio della Provincia di Rieti e dei Comuni di Rieti e L’Aquila Capitale della Cultura. La scelta di Rieti come punto di partenza non è casuale: la città rappresenta un nodo geografico e simbolico dell’Appennino interno e la sua vicinanza con Antrodoco – luogo della vita e dell’opera di Lin Delija – rafforza il legame tra memoria artistica e progettualità contemporanea. Da qui si estende una traiettoria culturale fino all’Aquila, costruendo un’asse di relazioni tra comunità, paesaggi e pratiche artistiche. La fase conclusiva del progetto culminerà in una mostra diffusa tra Antrodoco, Rieti e L’Aquila, che riunirà opere, archivi, diari e materiali prodotti durante le residenze. “Appunti di viaggio” accompagnerà l’intero progetto come presenza stabile, offrendo uno spazio di riflessione e sosta all’interno di un’iniziativa concepita nel segno del movimento. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Varrone, con il supporto di Comune di Antrodoco, Pro Loco di Antrodoco, Pallini S.p.A., RFI e con il patrocinio di Provincia Rieti, Comune Rieti, Comune L’Aquila.

Intesa sulle modifiche alle Ordinanze 272 e 273 e al Testo Unico della Ricostruzione Privata

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La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sullo schema di Ordinanza che introduce disposizioni modificative e di coordinamento delle Ordinanze n. 272 e n. 273 del 4 maggio 2026 e del Testo Unico della Ricostruzione Privata, di cui all’Ordinanza n. 130 del 15 dicembre 2022. Il provvedimento, condiviso con i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interviene per riallineare alcune previsioni normative introdotte con le recenti Ordinanze commissariali, con l’obiettivo di rendere più chiara, coerente e immediatamente applicabile la disciplina sui termini di esecuzione dei lavori, sulle conseguenze dei ritardi e sulle procedure legate alla ricostruzione privata. Tra le principali novità, l’Ordinanza stabilisce la proroga al 30 settembre 2026 del termine entro il quale i beneficiari potranno richiedere di avvalersi delle disposizioni di maggior favore introdotte dall’Ordinanza n. 272, in particolare in materia di termini di ultimazione dei lavori e relative conseguenze. L’obiettivo è consentire ai soggetti interessati di disporre del tempo necessario per adeguare i contratti privati già stipulati alla nuova disciplina. Il testo prevede inoltre che, per gli interventi per i quali sia già stato emesso il decreto di concessione del contributo e i cui termini di esecuzione non siano ancora scaduti, il termine di ultimazione dei lavori sia comunque prorogato al 31 dicembre 2026, ove inferiore. Viene inoltre chiarito il regime applicabile a chi non intenda esercitare la facoltà di aderire alle nuove disposizioni, garantendo certezza giuridica e continuità amministrativa. L’Ordinanza interviene anche sul coordinamento con la disciplina del cosiddetto SAL 0, sostituendo il riferimento all’anticipazione dell’80% con quello al “primo SAL utile”, e dispone l’abrogazione dell’articolo 128 del Testo Unico della Ricostruzione Privata, in coerenza con le modifiche già apportate agli articoli 55 e 67 del TURP in relazione ai termini per l’indicazione dell’impresa affidataria dei lavori. Viene infine riallineata l’Ordinanza n. 273, relativa all’incremento di contributo a copertura delle spese rimaste a carico dei beneficiari in conseguenza del mancato completamento degli interventi interessati dal Superbonus, prevedendo che, in caso di mancato rispetto dei termini di esecuzione, si applichi la disciplina dell’articolo 59-bis del Testo Unico per gli interventi regolati dall’Ordinanza n. 272. “Con questa Ordinanza – dichiara il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli – introduciamo ulteriori elementi di chiarezza e coordinamento in una fase decisiva della ricostruzione privata. L’obiettivo è evitare incertezze applicative, accompagnare cittadini, professionisti e imprese nell’adeguamento alle nuove regole e imprimere una definitiva accelerazione alle attività di cantiere. La ricostruzione ha bisogno di norme semplici, tempi certi e responsabilità condivise: solo così possiamo garantire il completamento degli interventi e il ritorno pieno alla normalità nei territori colpiti dal sisma. Ringrazio le Regioni Marche, Umbria Lazio e Abruzzo e gli Uffici ricostruzione per la loro collaborazione”.

Terremoto 2016–2026: Il Comitato Civico 3e36 promuove l’Assemblea Aperta “RiAbitare le nostre case”

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A dieci anni dal sisma che ha colpito i territori di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, il Comitato Civico 3e36 organizza l’assemblea pubblica “Ri Abitare le nostre case”, un momento di confronto aperto tra cittadini, istituzioni e rappresentanti del Governo sullo stato della ricostruzione e sulle prospettive future. il Comitato Civico 3e36 ha promosso questo importante momento di confronto pubblico e istituzionale per fare il punto sulla ricostruzione e guardare alle prospettive future alla luce delle nuove Ordinanze Commissariali. Erano presenti, il senatore Guido Castelli, commissario straordinario della ricostruzione, Paolo Trancassini, questore della Camera dei deputati e referente in Parlamento per la ricostruzione, Manuela Rinaldi, Assessore ai lavori pubblici e alla ricostruzione post sisma della Regione Lazio, i sindaci di Amatrice, Giorgio Cortellesi e quello di Accumoli, Mauro Tolomei. L’iniziativa nasce dalla volontà di dare voce alle comunità colpite dal terremoto del 2016, per aggiornarli sullo stato dell’arte e sulle novità emerse, dal punto di vista normativo, nel percorso di ricostruzione delle abitazioni e dei centri abitati. L’obiettivo dell’assemblea è ottenere risposte chiare, impegni concreti e garanzie sui tempi e sulle modalità degli interventi, anche alla luce delle più recenti ordinanze commissariali. Ad aprire i lavori è stata la presidente del comitato civico, Sonia Santarelli “Abbiamo voluto organizzare questo incontro a Roma, per valorizzare la rappresentanza di quanti hanno una seconda casa nei comuni coinvolti. Perché la ricostruzione non deve essere solo economica ma anche sociale, e permettere alle persone di ritornare a riabitare le proprie case e riunirsi a chi ha deciso di restare. La ricostruzione è un percorso lungo ed è importante cercare di dare una mano a chi vorrebbe abbandonare.” Il commissario straordinario Guido Castelli ha voluto sottolineare l’importanza delle ultime ordinanze approvate dalla struttura, che riguardano nello specifico alcune problematiche evidenziate nella opera di ricostruzione. “Sono molto grato al governo che ha deciso di stanziare 1 miliardo e 300 milioni, in occasione dell’ultima legge di bilancio ci ha assegnato per la ricostruzione del sisma, per pagare tutte le attività che erano state ipotizzate, progettate dai tecnici di cantieri dove c’era il contributo sisma insieme a quello del super bonus 110. Questo ha permesso di superare l’impossibilità come è evidente che sia, di prorogare il bonus del 110 per la ricostruzione. Un’altra ordinanza molto importante, che abbiamo approvato, è stata quella che ci ha portato ad aggiornare il prezzario del cratere. La legge del terremoto del 1989 prevede che periodicamente ci sia un unico preziario per tutto il cratere. Questo preziario era fermo nel 2022, quando c’è stata l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, con tutto quello che ne è conseguito. Abbiamo aggiornato alcune voci del prezzario, è stato un riallineamento, non è stato un aumento. E poi un’altra cosa di cui sono molto fiero è quella che riguarda lo stato di avanzamento lavori e la possibilità di ricevere sulla base di ciò degli anticipi, proprio per evitare i casi dei cantieri infiniti, che cominciano e non finiscono mai.” “La collaborazione con la struttura commissariale è stato uno dei punti di forza nella ricostruzione nella nostra Regione. Malgrado le evidenti difficoltà che comporta ogni ricostruzione dopo un evento simile. Noi come Regione Lazio poi dobbiamo anche fare fronte ad una disponibilità di personale inferiore, rispetto ad altre Regioni colpite dal sisma. Noi siamo impegnati ad accelerare sempre di più il processo della ricostruzione, lavorando in sinergia con tutti i soggetti coinvolti, per trasformare le risorse in risultati concreti. Ed è per questo motivo che sono certamente utili anche occasioni come queste di confronto utile tra tutti i soggetti coinvolti” ha detto Manuela Rinaldi, assessore della regione Lazio ai lavori pubblici e alla ricostruzione post sisma. “Sono molto contento dell’approccio che hanno sia Castelli che Rinaldi su quella che è una problematica enorme – ha detto il Questore della Camera dei deputati, Paolo Trancassini – vorrei sottolineare il coraggio nell’affrontare questa fase della ricostruzione. Non è semplice dire: vediamo chi sbaglia e chi lo fa deve pagare. Fare passare il concetto che non si può più attendere, significa che chi è chiamato a mettere campo delle scelte, come succede al commissario in maniera diretta, ha coraggio. Quello che abbiamo cercato di fare è stato di far capire al Governo che questo era il momentodi dare un segnale forte. C’è un tema più grande su cui stiamo lavorando che è quello delle aree interne, che riguarda Amatrice prima del sisma del 2016. Il destino dello spopolamento sembra segnato. Quello che stiamo cercando di fare è di far capire a tutti che questo tema non è solo nostro. E il Governo non solo ha capito ma ha fatto proprio un approccio diverso. Identità è tradizione della nostra Nazione è rimasta nelle aree interne ed è lì che dobbiamo lavorare piuttosto che sulle grandi città.” Nel corso dell’incontro i cittadini hanno avuto l’opportunità di porre domande direttamente ai rappresentanti istituzionali e di confrontarsi sulle soluzioni necessarie per favorire il ritorno alla piena vivibilità dei territori colpiti in un serrato e molto fattivo scambio di opinioni che è durato ben al di là dei termini previsti

Auto esce di strada e si schianta contro un’abitazione

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Nella serata di sabato 30 maggio a Frasso Sabino un’automobile, per cause ancora al vaglio delle Forze dell’Ordine, è uscita di carreggiata schiantandosi contro un’abitazione. L’impatto è stato talmente forte da provocare gravi ferite alla persona a bordo. I soccorritori hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso del 118.

La NPC promossa in Serie C

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Con tre vittorie su tre in finale play-off la NPC Ri DR1 è stata promossa in Serie C.

European Consumers APS: “Alle Terme di Cotilia cancelli arrugginiti, rubinetti a secco e turismo respinto”

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“Bocchette dell’acqua completamente all’asciutto, erogazione azzerata, e un continuo viavai di turisti e visitatori, anche stranieri, che arrivano sul posto con le bottiglie in mano per attingere all’acqua solfurea, restando puntualmente a bocca asciutta. Sullo sfondo, il cancello d’ingresso dello stabilimento occupa la scena: serrato e pesantemente intaccato dalla ruggine, rappresenta un potenziale pericolo anche per l’incolumità pubblica, simbolo dell’incuria in cui versa l’intera struttura. È questo lo scenario oggettivo e deprimente riscontrato durante un’ispezione sul campo effettuata dal Presidente di European Consumers APS, venuto a verificare lo stato dei luoghi alle porte della stagione estiva. “Ciò che accade qui è una clamorosa e inaccettabile omissione istituzionale nei confronti del nostro stesso patrimonio, nonché una palese lesione dei diritti dei consumatori e dei fruitori del turismo termale”, dichiara il presidente dell’Associazione Marco Tiberti. “Siamo ormai a ridosso dell’estate, con le temperature in aumento e un afflusso costante di persone che cercano una risorsa idrominerale che è un bene pubblico indissolubile, mentre le autorità assistono inerti al deserto gestionale”. L’indagine visiva e le testimonianze raccolte sul posto delineano un quadro di inefficienza cronica che si trascina da oltre un anno: Il bluff della scorsa stagione: Anche nel periodo precedente, lo stabilimento è rimasto operativo per appena un mese e mezzo, privando il territorio dei benefici della struttura nel picco stagionale. Blocco totale da settembre: Da settembre dello scorso anno i cancelli sono definitivamente sbarrati e la manutenzione ordinaria è inesistente. La beffa del cartello e il degrado documentato: Lo stato dei luoghi, immortalato inequivocabilmente dai rilievi fotografici dell’associazione, rasenta il paradosso. Nelle foto scattate svetta ancora, sbiadita dal sole, la bandiera promozionale dello stabilimento con la scritta commerciale “WE’RE OPEN – SIAMO APERTI”. Una vera e propria beffa visiva, dato che è posizionata esattamente sopra la batteria di fontanelle pubbliche che appaiono completamente a secco, con le bocchette incancrenite, le vasche in pietra sporche e le griglie di scolo dell’acqua anch’esse intaccate dalla corrosione. L’ingresso principale, sormontato dal marchio “Cotilia Terme”, si presenta sprangato, con la struttura in ferro pesantemente intaccata dalla ruggine e i cartelli di accesso che conducono solo a un piazzale deserto e fatiscente. Il mancato sviluppo rispetto ad altre realtà: Strutture analoghe, come le Terme dei Papi a Viterbo, dimostrano come il termalismo possa essere volano di ricchezza interregionale. A Cotilia non solo non si è mai voluta progettare e realizzare una piscina termale all’aperto integrata nel contesto naturale – che valorizzerebbe l’incredibile portata d’acqua della sorgente – ma oggi si nega persino l’erogazione minima dalle bocchette pubbliche. Sotto il profilo strettamente normativo, European Consumers APS ribadisce che le acque termali appartengono tassativamente al patrimonio indisponibile dello Stato (e per delega alle Regioni), ai sensi dell’art. 826, comma 3 del Codice Civile e del Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443. La situazione attuale configura precise e documentate responsabilità: 1) Danno patrimoniale ed erariale – Il blocco delle attività compromette l’indotto turistico, commerciale e ricettivo della zona, prefigurando una potenziale responsabilità per danno erariale davanti alla Corte dei Conti per l’inerzia degli enti concedenti nel revocare la concessione a chi non garantisce il servizio; 2) Interruzione di pubblico servizio sanitario – L’acqua solfurea ha proprietà terapeutiche riconosciute dal Ministero della Salute. Negarne l’accesso senza ragioni di emergenza sanitaria contingente calpesta l’Articolo 32 della Costituzione; 3) Rischio Ambientale – Ai sensi del D.Lgs. 152/2006, l’abbandono di impianti di captazione solfurea senza monitoraggio espone il sito a rischi di degradazione chimico-fisica della risorsa idrica stessa. “Come European Consumers APS non assisteremo in silenzio a questo rimpallo di responsabilità tra Comune, Regione e privati”, conclude il presidente Marco Tiberti. “Chiediamo l’immediata apertura straordinaria delle fontanelle pubbliche per la cittadinanza e i turisti, la quantificazione dei danni subiti dall’economia locale da settembre a oggi, e l’avvio immediato dell’iter di decadenza della concessione in autotutela per grave inadempimento. Se il privato non è in grado di gestire, lo Stato ha il dovere giuridico di reincamerare il bene”. Così nella nota Agr. Dott. Marco Tiberti, presidente European Consumers APS

Gli studenti dell’IIS Gregorio da Catino di Poggio Mirteto visitano la redazione di Rietinvetrina e Radiomondo alla scoperta del giornalismo

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L’odierno sabato mattina (30 maggio ndr) della nostra redazione è stato caratterizzato dalla piacevolissima visita degli studenti del Corso di Giornalismo dell’Istituto d’Istruzione Superiore Gregorio da Catino di Poggio Mirteto, accompagnati dai docenti Ramona Miconi e Pier Vincenzo Rosiello. I giovani studenti impegnati quotidianamente nella redazione del loro giornalino, nel quale raccontano la vita dell’Istituto prendendo spunto anche da informazioni di carattere locale e nazionale, con la visita a Rietinvetrina e Radiomondo hanno avuto la possibilità di conoscere la storia e l’attualità della 46enne radio reatina, unica a carattere commerciale in tutto il territorio, per poi approfondire la conoscenza del giornale online Rietinvetrina, tra impostazioni di notizie, curiosità, rubriche e deontologia del giornalista. Cosa è notizia e cosa no? Cronaca nera, gialla e rosa. Verifica delle informazioni prima della pubblicazione, il Citizen Giornalism e ancora: come nasce un articolo? Cosa significa informare? Le classiche 5W, l’essere un reporter e tante altre curiosità che hanno arricchito il già ottimo bagaglio degli scrittori in erba, che coadiuvati dai loro referenti di progetto stanno mettendo le basi per far crescere la loro passione che speriamo un giorno si tramuti in una vera e propria professione. In un periodo storico dove le nuove leve nel giornalismo sono mancanti, questi Laboratori e questi incontri sono un ottimo momento di conoscenza e di semina nel cuore dei ragazzi. Nel contesto della nostra redazione, oltre a Radiomondo e Rietinvetrina, gli studenti del Gregorio da Catino hanno conosciuto da vicino anche il nostro blog Tesori a quattro zampe che dà 12 anni dà voce agli animali, tra adozioni, ritrovamenti, approfondimenti culturali sul benessere degli animali e sul corretto comportamento da adottare se si è appassionati di pet domestici, per una più corretta convivenza tra uomo e ambiente. Infine i giovani reporter hanno approfondito anche la conoscenza del blog TuttoRieti.it, il nostro portale storico-culturale attraverso il quale si ha la possibilità di conoscere le bellezze naturalistiche e storiche di Rieti e della provincia, con focus sui monumenti, i laghi, le montagne, le edicole sacre, gli alberi monumentali, la storia sportiva, e i piatti tipici del territorio. A conclusione della lunga visita non poteva mancare la foto di rito, un selfie per suggellare il proficuo incontro. Tra le aspirazioni degli studenti che hanno davanti ancora una lunga strada da percorrere, fatta di studio, sogni, dossi, curve ed inciampi, ma comunque tutta da vivere, abbiamo nell’animo la speranza di aver seminato nel loro cuore la passione del giornalista, quella del conduttore e dello speaker, affinché nascano nuove ed importanti figure nel panorama reatino, ma soprattutto che quei sogni presenti nel loro percorso possano trovare il pertugio tra le rocce della vita, per poter sbocciare e poi crescere sotto un sole di cristallo. Ad majora!

Leonessa, escursionista disperso soccorso dai Vigili del Fuoco

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I Pompieri  della sede centrale di Rieti sono intervenuti nel pomeriggio odierno per un intervento di soccorso a persona nel territorio del Comune di Leonessa, in località “Fuscello”. La richiesta è pervenuta dopo che si erano perse le tracce di un escursionista ternano di 64 anni il quale aveva intrapreso il cammino partendo da Polino (Terni). Dopo aver smarrito l’orientamento e la direzione del sentiero inizialmente percorso, si è ritrovato impossibilitato a proseguire ritrovandosi in un sito particolarmente impervio. Unità specializzate SAF dei Vigili  delFuoco , tramite strumentazioni Gps per la geolocalizzazione del target, sono riusciti ad individuare il disperso. L’uomo è stato poi imbarcato a bordo dell’elicottero Drago del Reparto Volo di Arezzo in buone condizioni generali. Sul posto anche personale del 118 e dei carabinieri.

L’assessore Nobili, don Baptista e il gruppo “Drughi” hanno ricordato Gianni Mastroiaco con un mazzo di fiori

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Un ricordo toccante e doveroso. Il 29 maggio 1985 è una data impressa nella memoria collettiva, e il ricordo di Gianni Mastroiaco una delle 39 vittime della tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, unisce da sempre la comunità in un profondo cordoglio. Nella giornata del 29 maggio l’assessore alle Frazioni, del Comune di Rieti, Fabio Nobili, insieme ai familiari di Gianni Mastroiaco, a don Juan Baptista e ai tifosi della curva juventina i “Drughi” d’Abruzzo, hanno posto un mazzo di fiori sulla lapide del giovane deceduto all’Heysel. “Grazie ai presenti, a Juan Baptista per la sua guida spirituale e la vicinanza nei momenti della memoria. ​Alla famiglia Mastroiaco, che custodisce il ricordo di Gianni con dignità, amore e coraggio immutati nel tempo – commenta l’assessore Fabio Nobili – e all’oratorio di Casette per essere un punto di riferimento fondamentale, capace di unire la comunità nel segno del ricordo, della solidarietà e dei valori più sani della condivisione. ​Mantenere viva la memoria di chi è venuto a mancare in quella drammatica serata non è solo un atto di affetto verso di loro e verso i loro cari, ma anche un monito costante affinché lo sport rimanga sempre e solo un momento di festa, rispetto e vita” – conclude Nobili.  

Due egiziani arrestati a Rieti dalla Polizia di Stato per spaccio di droga

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“Si è conclusa ieri, 29 maggio, un’operazione della Polizia di Stato ad alto impatto investigativo, a livello nazionale, finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo. Nella provincia di Rieti la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini egiziani per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno effettuato un mirato servizio di osservazione nel capoluogo reatino dopo aver ricevuto notizia di un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti ad opera di un gruppo di egiziani residenti a Rieti. Durante tale servizio gli Agenti della Polizia di Stato hanno notato transitare per le vie del centro, con fare sospetto, a bordo del suo monopattino, un giovane egiziano di venti anni, noto agli operanti e gravato da pregiudizi di polizia, che si recava nell’abitazione di un suo connazionale di 46 anni, anche lui conosciuto dai poliziotti essendo stato arrestato nel gennaio 2024 per spaccio di stupefacenti.

Poco dopo, il giovane straniero si è recato nella vicina Piazza Berlinguer, di fronte alla stazione ferroviaria, dove ha incontrato altri tre giovani connazionali, ai quali cedeva un piccolo involucro ricevendo in cambio delle banconote, il tutto mentre gli investigatori della Polizia di Stato ne osservavano i loro movimenti. Gli stranieri sono stati immediatamente fermati e sottoposti a perquisizione personale, in occasione della quale uno tre egiziani, di 28 anni, è stato trovato in possesso di 26 grammi di hashish, mentre lo straniero in monopattino è stato trovato in possesso della somma di 120 euro, quale presunto profitto dello stupefacente ceduto ai tre connazionali, nonché di un frammento di hashish di quasi 2 grammi. A seguito di tale attività, gli investigatori della Polizia di Stato hanno effettuato anche una perquisizione personale e domiciliare presso l’abitazione del 46enne egiziano, trovandolo in possesso di 1.000 euro in banconote di vario taglio e, occultati nel sistema di illuminazione della specchiera del bagno, di 19 panetti di hashish, alcuni con etichette identiche all’involucro rinvenuto sul connazionale acquirente nei pressi della stazione ferroviaria, per un peso complessivo di quasi 2 chilogrammi, nonché quasi un grammo di cocaina e 280 euro in contanti. Durante la perquisizione, nell’abitazione veniva inoltre rinvenuto tutto il materiale utilizzato per la pesatura e confezionamento delle dosi.

All’interno dell’appartamento si trovava anche un altro cittadino egiziano di 27 anni, che è stato trovato in possesso di oltre 1 grammo di hashish. I due egiziani responsabili della cessione di stupefacenti sono stati, pertanto, arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale, dopo la convalida degli arresti, ha disposto la conferma della misura della custodia cautelare in carcere per il principale indiziato, sospettato di aver rifornito il ventenne, il quale, invece, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Gli altri quattro cittadini egiziani, trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, sono stati segnalati alle competenti Prefetture ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Complessivamente, nell’operazione ad alto impatto, l’attività investigativa nazionale ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, portando all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce in stato di libertà, tra cui 142 minori. Sono stati sequestrati complessivamente circa 450 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina. A testimonianza dell’efficacia dell’attività di prevenzione, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d’assalto, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettile, nonché numeroso munizionamento. Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette. Nel corso delle attività sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni.

Da lunedi in pagamento le pensioni di giugno

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Poste Italiane rende noto che in tutti i 96 uffici postali della provincia di Rieti le pensioni del mese di giugno saranno in pagamento a partire da lunedì 1. Sempre a partire da lunedì 1 le pensioni di giugno saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 72 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Per ritirare la pensione allo sportello occorre presentare un documento d’identità valido oppure delegare una terza persona al prelevamento del denaro. Si ricorda che a partire dal 3 agosto 2026, in base a quanto previsto dal regolamento europeo n.1208 del 12 giugno 2025, la Carta d’Identità cartacea non sarà più valida come documento di riconoscimento. Se non si possiede altro documento come patente o passaporto, sarà necessario dotarsi entro quella data della Carta d’Identità Elettronica (CIE). Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat. Poste Italiane infine consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi per evitare tempi di attesa superiori alla media. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

Definito l’organico dei docenti di religione – ANNO SCOLASTICO 2026/2027

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Il 27 maggio si è tenuto un incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali, nel corso del quale è stata illustrata la dotazione organica dei docenti di Religione Cattolica relativa all’anno scolastico 2026/2027. Rimane stabile e particolarmente elevato il tasso degli studenti che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, attestato intorno all’82%, pur con una lieve riduzione rispetto agli anni precedenti. La UIL Scuola, rappresentata da Paolo Pizzo e Mario D’Ambrosio, ha ribadito la necessità che le questioni riguardanti il personale IRC vengano affrontate attraverso un confronto politico e amministrativo più efficace e coordinato, capace di garantire risposte concrete sui temi delle assunzioni, della stabilità lavorativa, della mobilità e della gestione delle graduatorie. Ha chiesto, inoltre, maggiore trasparenza rispetto ai decreti ministeriali che dovranno disciplinare le prossime assunzioni, le operazioni di mobilità e le tempistiche legate alla gestione delle graduatorie. Particolare attenzione è stata posta sul tema dello scorrimento delle graduatorie. La UIL Scuola ha ribadito la necessità di garantire piena tutela ai 1.928 posti autorizzati per le procedure ordinarie e di assicurare contestualmente lo scorrimento delle graduatorie relative alla procedura straordinaria i cui posti sono più di 500.    

La Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rieti ha ufficializzato il rinnovo delle cariche per il quadriennio fino al 2030

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Il 27 maggio scorso si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Rieti, segnando così il punto di partenza di un percorso che, in continuità con le attività intraprese dal precedente Consiglio, si propone di continuare a promuovere lo sviluppo e la crescita della Fondazione nel rispetto delle finalità statutarie, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del ruolo dell’ingegnere come figura chiave per l’innovazione, la sostenibilità e lo sviluppo del territorio. Il nuovo Consiglio di amministrazione, nominato dall’Ordine degli Ingegneri di Rieti, è costituito da professionisti provenienti da diversi ambiti, tra cui ingegneri, imprenditori e rappresentanti della Pubblica Amministrazione: Presidente Ing. Iunior Giuliano Francia, Vice Presidente Ing. Lanfranco Zonetti, Segretario Ing. Francesca Martini, Tesoriere Ing. Riccardo Colicchia. Il direttivo si completa con i Consiglieri: Ing. Lia Tozzi, Ing. Carmine Rinaldi, Ing. Sandro Orlando, Ing. Valentino Mancini, Ing. Domenico Miluzzo, Ing. Maurizio Rosati e Ing. Massimo Simeoni. Il Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri, Ing. Iunior Giuliano Francia, ha dichiarato: “È per me un onore ricoprire il ruolo che mi è stato assegnato. La competenza ed esperienza dei Consiglieri che compongono la squadra rappresentano per me uno stimolo ad impegnarmi per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissi. Lo spirito di collaborazione che si è instaurato fin dall’inizio sarà essenziale per sviluppare sinergie all’interno dell’Ordine e della Fondazione, ma soprattutto per creare valore nella nostra comunità”. La Fondazione continuerà a svolgere le proprie attività con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per progetti e iniziative che favoriscano un dialogo attivo e costruttivo con tutte le parti interessate, contribuendo così anche allo sviluppo sostenibile e all’innovazione del territorio reatino.

“Un mattone per Amatrice”, istituzioni e imprese insieme per la ricostruzione che guarda al futuro

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Ricostruire non soltanto per restituire edifici ai territori colpiti dal sisma, ma per creare nuove prospettive alle comunità. Questo è il messaggio lanciato durante l’evento “Un mattone per Amatrice”, all’Auditorium della Laga che vuole arrivare a tutti i Comuni colpiti dal sisma del 2016 nel Lazio, in Umbria, nelle Marche e in Abruzzo. Insieme per l’occasione le istituzioni, gli amministratori locali, professionisti, strutture impegnate nell’emergenza e imprese. ll percorso di rinascita delle aree colpite deve unire sicurezza, innovazione e sviluppo del territorio. “Occorre ricostruire un tessuto sociale e umano, bisogna lavorare uniti nella speranza di tornare a sorridere” ha sottolineato in apertura il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, intervistato dalla giornalista Isabella di Chio, insieme agli altri primi cittadini dell’area.  Hanno portato il loro contributo, tra gli altri, i rappresentanti dei Vigili del Fuoco e gli assistenti sociali che quotidianamente offrono supporto alle tante persone che ancora fanno i conti con disagi sociali e psicologici. “Per arrivare lontano, la ricostruzione deve essere realizzata in sinergia, mettendo insieme istituzioni, amministrazioni, professionisti, imprese e comunità – ha dichiarato il Commissario straordinario Guido Castelli –. È in atto un cambio di passo, che richiede ancora sforzi importanti, ma offre una prospettiva concreta ai territori. Pubblico e privato devono fare gioco di squadra, perché ricostruire significa restituire futuro alle persone”. “Queste aree – ha ribadito Alberto Longari di T2D Spa, main sponsor del convegno – per il valore simbolico che hanno assunto, possono diventare un laboratorio della capacità del Centro Italia di guardare al futuro senza paura. Sicurezza, durabilità, sostenibilità e comfort devono essere i principi di una ricostruzione capace non solo di rispondere ai bisogni di oggi, ma anche di valorizzare il territorio nel tempo”.
L’evento si è concluso con l’intervento dell’architetto Stefano Boeri che ha spiegato: “Siamo arrivati ad Amatrice pochi giorni dopo il terribile sisma dell’agosto 2016 e da allora non l’abbiamo mai lasciata. La costruzione in pochi mesi dell’area Food (ancora attiva anche se era pensata per durare pochi anni) e l’inizio del grande e potente cantiere del nuovo Don Minozzi hanno ancor più rafforzato un legame di grande vicinanza con la popolazione di un luogo bellissimo, che sta lentamente rinascendo dalle rovine di una tragedia immane”.
Gli appuntamenti proseguiranno anche nel fine settimana con approfondimenti tecnici dedicati a materiali, coperture, laterizi e sostenibilità applicati alla ricostruzione. Domenica 31 maggio la manifestazione si chiuderà con  l’apertura dello spazio aggregativo gestito dall’Associazione Ricostruire Amatrice Insieme.

Straniero provoca un incidente sulla Salaria e fugge. Denunciato per omissione di soccorso

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti, a conclusione di tempestive attività investigative, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 45 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile dei reati di fuga a seguito di incidente stradale con danni alle persone e omissione di soccorso. Nel pomeriggio dello scorso 22 maggio, i militari, su richiesta pervenuta tramite il Numero Unico d’Emergenza 112, sono intervenuti lungo la SS4 Salaria nel territorio del Comune di Rieti, dove era stato segnalato un sinistro stradale. Sul posto, gli operanti hanno prestato i primi soccorsi a due automobilisti rimasti feriti a seguito dell’impatto con un altro veicolo, il cui conducente si era dato alla fuga immediatamente dopo l’evento, omettendo l’assistenza obbligatoria. Dopo aver raccolto le prime testimonianze e gli elementi descrittivi forniti dalle parti offese, i Carabinieri hanno avviato gli accertamenti sul veicolo investitore. Attraverso lo sviluppo dei dati della targa, gli investigatori sono risaliti all’identità del proprietario del mezzo, risultato avere la piena disponibilità dell’autovettura al momento del fatto. Il giorno successivo al sinistro, il presunto responsabile, un imprenditore straniero residente nella provincia di Roma, si è presentato spontaneamente presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Rieti, ammettendo le proprie responsabilità in ordine alla condotta illecita contestata. Sulla scorta degli elementi raccolti, l’uomo, oltre a essere stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, è stato sanzionato con l’immediato ritiro della patente di guida, propedeutico ai successivi provvedimenti di competenza dell’Autorità Amministrativa. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Il giovane reatino Domenico Cegna in finale ai Giochi Matematici di Milano 2026

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Il giovane studente sabino Domenico Cegna è a Milano per la finale Nazionale dei Giochi Matematici Categoria C1. L’ultimo atto della sfida si terrà oggi, sabato 30 maggio, all’Università Bocconi. Domenico frequenta la prima media a Poggio Nativo.

“Uniti nella musica”, il 31 maggio a Poggio Moiano le bande diventano il cuore della comunità

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Le note come ponte tra i paesi, la musica come linfa vitale di un territorio che si ritrova unito sotto lo stesso vessillo culturale. Domenica 31 maggio, Poggio Moiano si trasformerà nel palcoscenico di un evento straordinario: il concerto delle bande “Uniti nella Musica. Le Bande come cuore della comunità”. L’iniziativa, che si terrà nel piazzale antistante la Scuola Primaria, non è solo un appuntamento musicale, ma un manifesto del valore sociale delle formazioni bandistiche locali. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare il ruolo storico e culturale della banda, intesa non solo come “ensemble artistico”, ma come vero e proprio presidio di aggregazione. Protagonista e padrona di casa sarà la Banda “Don Antonio Santini” di Poggio Moiano, guidata con dedizione dal Presidente Giuseppe Villani. L’evento vedrà la partecipazione corale di altre realtà d’eccellenza del territorio: La Banda di Poggio Nativo, la Banda di Frasso Sabino e la Banda di Talocci. A coordinare questa imponente macchina sonora sarà il Maestro Marco Principessa, Direttore Artistico dell’evento, che insieme al Maestro Carlo Berluti ed al Maestro Matteo Di Giuliani, ha lavorato per fondere le identità delle 4 formazioni in un’unica, armoniosa voce. Il repertorio promette di spaziare tra tradizione e innovazione, celebrando quel linguaggio universale che è la musica. “La banda è l’anima del popolo – commenta uno degli organizzatori Giovanni Villani – riunire quattro formazioni diverse significa dimostrare che, nonostante i confini comunali, il cuore del nostro territorio batte all’unisono quando si tratta di cultura e solidarietà .” La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per sostenere i propri musicisti e celebrare insieme una giornata all’insegna della bellezza e dell’appartenenza. Quindi ricordiamo: – Domenica 31 maggio – Piazzale Scuola Primaria, Poggio Moiano – Bande di Poggio Moiano, Poggio Nativo, Frasso Sabino e Talocci ” Progetto del Comune di Poggio Moiano “Radici che si incontrano: tra arte, tradizioni locali e festività”, realizzato con il contributo della Regione Lazio “