L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Morte Scarani, il cordoglio del sindaco di Rieti

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“La notizia della scomparsa di Stefano Scarani mi addolora profondamente. Con Stefano Rieti perde non soltanto un professionista di straordinario talento, un artista e un designer apprezzato ben oltre i confini della nostra città, ma soprattutto una persona speciale, capace di trasmettere umanità, sensibilità e passione in ogni progetto, in ogni incontro, in ogni idea condivisa. Ha amato profondamente Rieti e lo ha dimostrato con i fatti, mettendo il proprio sapere, la propria creatività e la propria visione al servizio della comunità. In ogni suo lavoro c’era il desiderio di valorizzare la bellezza, di creare legami, di lasciare qualcosa di positivo per gli altri. La sua capacità di guardare oltre, di immaginare nuove prospettive senza mai perdere il contatto con le proprie radici, rappresenta un esempio che resterà vivo nella memoria di tutti noi. La città gli deve molto e oggi si stringe con affetto e gratitudine attorno al suo ricordo. Ad Antonella, alla loro bambina ai suoi cari e a tutti coloro che hanno condiviso con lui percorsi di vita, di amicizia e di lavoro, rivolgo a nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale le più sincere e sentite condoglianze. Rieti custodirà il suo ricordo con riconoscenza e affetto, e continuerà a ritrovarlo nelle tante tracce di bellezza che ha lasciato lungo il suo cammino”. Così nella nota il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi

Il Comune più boscoso d’Italia è Marcetelli: presentato il rapporto Foreste in Comune

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Marcetelli, con il 98,4% di superficie coperta da boschi, è il Comune italiano con la più alta percentuale di foreste mentre Gubbio (PG) detiene il primato per estensione assoluta di superficie forestale con 26.804,26 ettari. Sono alcuni dei risultati che emergono dal rapporto “Foreste in Comune”, la prima Indagine socio economica sul patrimonio forestale dei comuni italiani” promossa da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire che, per la prima volta, analizza e condivide dati inediti come l’Indice di Boscosità, ovvero il rapporto tra superficie forestale e superficie totale del comune, e la superficie forestale totale di ciascun territorio comunale, integrandoli con altri elementi strategici per le politiche della montagna: dall’andamento demografico degli ultimi vent’anni al consumo di suolo, fino ai fenomeni di spopolamento o ripopolamento. A livello generale, il rapporto (scaricabile qui in versione completa) conferma come l’Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100.000 chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell’arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell’abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non più redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunità locali fanno la differenza. La classifica per Indice di Boscosità: nel Lazio il comune più boscoso d’Italia. Il Rapporto è stato presentato proprio a Marcetelli, in provincia di Rieti nel Lazio: cuore dell’Appennino, il Comune presenta solo il 2% della superficie edificata mentre il 98% è coperta da bosco, aggiudicandosi lo scettro come “comune più boscoso d’Italia” considerando l’Indice di Boscosità. Marcetelli, inoltre, è parte – insieme ad altri nove paesi del reatino – della Green Community “IN. Alta Sabina”, guidata dal Comune di Rocca Sinibalda. Guardando all’incidenza della foresta sul territorio comunale, sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%. Seguono, Drenchia (Udine) con il 96,79% e Grimacco (Udine) con il 96,59%. Nella top ten figurano inoltre Cosio d’Arroscia (Im), Sambuca Pistoiese (Pt), Quarna Sopra (Vb), Vignola-Falesina (Tn) e Rocca Canterano (Rm), tutti comuni nei quali oltre il 95% del territorio è occupato da superfici forestali. La classifica per estensione assoluta: Gubbio è il comune con la superficie boschiva più ampia. Considerando invece l’estensione totale delle aree boschive e valutando la grandezza assoluta del patrimonio forestale di ogni singolo comune, al primo posto della classifica stilata dal PEFC sale Gubbio (Perugia) con 26.804 ettari di bosco, seguito da San Giovanni in Fiore (Cosenza) con 21.938 ettari e da Città di Castello (Perugia) con 21.838 ettari. Completano la top ten Massa Marittima (Gr), Firenzuola (Fi), Ventasso (Re), Arezzo, Bagno di Romagna (Fc), Spoleto (Pg) e Longobucco (Cs), tutti territori nei quali il bosco rappresenta una componente strutturale dell’identità locale. Iper-boscosità e aree senza foreste: la geografia del verde italiano. L’analisi mette inoltre in evidenza come il patrimonio forestale nazionale sia fortemente concentrato nelle aree montane. Nei 3.596 comuni montani italiani, che rappresentano il 47,8% della superficie territoriale nazionale e ospitano il 13,5% della popolazione, si concentra infatti il 75,7% dell’intera superficie forestale italiana. Un dato che evidenzia il ruolo centrale delle montagne nella tutela del capitale naturale del Paese e la responsabilità che grava sulle comunità che vivono questi territori.     La ricerca mostra inoltre come il bosco non sia distribuito uniformemente sul territorio nazionale. Per circa metà dei quasi 7.900 comuni italiani la presenza forestale è marginale o quasi assente: l’indice di boscosità è inferiore al 20% e questi territori, dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana, ospitano meno del 10% delle foreste nazionali.     All’opposto, sono invece 3.149 i comuni italiani nei quali oltre il 40% del territorio è coperto da foreste, territori che custodiscono più dei tre quarti dell’intero patrimonio forestale nazionale. Ancora più significativa è la situazione dei 495 comuni “iper-boscosi”, dove il bosco occupa oltre l’80% della superficie comunale. In questi comuni vive appena l’1% della popolazione italiana ma si concentra il 13,94% della superficie forestale nazionale, una quota superiore a quella presente nell’intera metà del Paese dove il bosco è quasi assente.       Il bosco non è marginalità: cresce l’attrattività dei territori forestali Lo studio PEFC supera inoltre uno dei luoghi comuni più diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori più marginali e arretrati. Se infatti è vero che la presenza forestale è strettamente legata ai territori a bassa densità abitativa, emerge anche come molti dei comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattività sociale ed economica.       Particolarmente significativo è il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacità di attrarre popolazione. Questi comuni rappresentano appena l’11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell’intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in comuni con un indice di boscosità superiore al 60%.       Secondo gli autori della ricerca, la crescente attenzione verso qualità ambientale, benessere, contatto con la natura e qualità della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattività territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre più rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane.   Anche sul piano economico emergono elementi di particolare interesse visto che la presenza del bosco non coincide necessariamente con le aree economicamente più deboli del Paese. Nei 1.113 comuni montani caratterizzati dai livelli di PIL pro capite più elevati, dove vive il 40,4% della popolazione montana, si concentra il 32,25% della superficie forestale dell’intero arco montano. Quasi la metà di questi territori presenta inoltre un indice di boscosità superiore al 60%.  La ricerca evidenzia infine una relazione positiva tra presenza forestale e filiere agricole specializzate, suggerendo come i territori più dinamici siano spesso quelli capaci di integrare agricoltura di qualità, gestione forestale, turismo e valorizzazione delle risorse naturali. Foreste italiane: una risorsa strategica per ambiente, comunità ed economia. “Il rapporto ‘Foreste in Comune ci restituisce per la prima volta una fotografia dettagliata del patrimonio forestale italiano alla scala comunale e permette di leggere il bosco non soltanto come una componente ambientale, ma come una infrastruttura strategica capace di generare benefici ecologici, sociali ed economici. Comprendere dove si trovano le foreste e quale relazione instaurano con le comunità locali è il primo passo per costruire politiche efficaci di gestione forestale sostenibile e valorizzazione delle filiere forestali”, dichiara Antonio Brunori, Segretario generale di PEFC Italia. “Questa indagine, insieme a quella dal titolo #rigeneraboschi sulla percezione delle foreste presentata ad aprile su iForest (promossa da Sorgenia in collaborazione con PEFC Italia), dimostra quanto importante sia la conoscenza dei numeri reali, sia per i decisori pubblici che per i cittadini comuni, che considerano i boschi alleati chiave contro la crisi climatica (94%), rifugi per la biodiversità (90%) e strumenti per il benessere psicofisico (85%), sebbene la maggior parte non conosca ancora i vantaggi di una gestione forestale attiva rispetto alla crescita spontanea”. “Il fatto che oltre tre quarti delle foreste italiane siano concentrate nei Comuni montani racconta meglio di qualsiasi altra statistica il ruolo delle montagne nella tutela del capitale naturale nazionale. Le foreste producono servizi ecosistemici fondamentali per tutto il Paese e rendono evidente la necessità di rafforzare strumenti di governance territoriale e politiche che sostengano concretamente le comunità che custodiscono questi patrimoni”, afferma Marco Bussone, Presidente PEFC Italia, UNCEM e AIEL. “Nessuno – prosegue – aveva mai messo in fila tutti i numeri delle foreste italiane e nei Comuni italiani. PEFC rende questo percorso a disposizione di tutti, per un viaggio in Italia di grande impatto e fascino”. “La gestione sostenibile degli ecosistemi forestali rappresenta una delle risposte più efficaci alle grandi sfide ambientali del nostro tempo, dalla crisi climatica alla perdita di biodiversità, ed è la chiave per decarbonizzare l’economia e sostenere i territori e le comunità che si prendono cura dei boschi. Questa ricerca dimostra che il patrimonio forestale italiano è molto più rilevante e diffuso di quanto spesso si immagini e, a dispetto di quanto si creda, è ricco di biodiversità e di specie a rischio. La sfida oggi non è soltanto conservarlo, ma accompagnarne l’evoluzione attraverso una gestione sostenibile e partecipata, capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo delle comunità locali. Non è un caso che questi dati vengano presentati nell’ambito di Voler Bene all’Italia, la storica campagna di Legambiente dedicata ai piccoli comuni e alle aree interne: proprio qui, dove il rapporto tra comunità e patrimonio naturale è più stretto, la valorizzazione delle foreste può diventare una leva fondamentale per contrastare lo spopolamento, creare opportunità economiche sostenibili e rafforzare la resilienza dei territori”, aggiunge Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente. Il Comune più boscoso d’Italia genera 8 milioni di euro l’anno in servizi ecosistemici. Tra le conclusioni più significative dell’indagine emerge la necessità di superare una visione del bosco come semplice conseguenza dell’abbandono rurale. Le foreste italiane si trovano oggi al centro di una nuova stagione di opportunità che coinvolge le Green Community, i servizi ecosistemici, la gestione forestale sostenibile, la certificazione e le nuove forme di sviluppo territoriale delle aree montane. Per gli autori dello studio, il futuro delle foreste italiane dipenderà dalla capacità di integrare tutela ambientale, attrattività sociale e sviluppo economico, trasformando il patrimonio forestale in una leva concreta per il rilancio dei territori interni del Paese.     Un patrimonio che rappresenta appunto anche una ricchezza economica concreta, ancora in gran parte inesplorata. Il bosco che avvolge il comune più boscoso d’Italia, Marcetelli, produce valore ogni giorno, attraverso i servizi ecosistemici che fornisce al territorio. Dalla purificazione dell’aria alla ricarica delle falde acquifere, dalla protezione contro l’erosione del suolo alla mitigazione delle alluvioni, dal sequestro di anidride carbonica alla produzione di legname e funghi: sono tutti i benefici che un territorio naturale come questo fornisce gratuitamente alla collettività.       Una stima che per il piccolo paese reatino ammonta a quasi 8 milioni di euro all’anno, circa 150.000 euro l’anno ad abitante di valore naturale per la collettività, come dimostra uno studio condotto da CURSA nell’ambito della strategia PNRR IN. Alta Sabina.       “L’evidenza dello studio PEFC e i risultati del progetto IN. Alta Sabina ci consegnano un dato straordinario e al tempo stesso una responsabilità” dice il Sindaco di Marcetelli, Armando Cipolloni. “La ricchezza naturale del nostro territorio oggi non si traduce in opportunità concrete per chi vive qui. Dobbiamo lavorare come comunità per avviare meccanismi di pagamento per i servizi ecosistemici. È una strada che va percorsa, intrecciando le risorse con politiche nazionali capaci di sostenere i piccoli comuni che presidiano questo patrimonio. Senza queste leve, rischiamo di avere il bosco più prezioso d’Italia e non saperlo valorizzare”.       “Due anni di lavoro con le comunità, i ricercatori, le aziende e le istituzioni sabine ci hanno portato a firmare un Contratto Territoriale che guarda ai prossimi dieci anni” dichiara Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda e capofila della strategia IN. Alta Sabina. “È un patto che mette in primo piano proprio il valore di questo territorio: 130 milioni di euro l’anno solo dai servizi ecosistemici. Lavorare in una sinergia concreta tra uomo e ambiente è la strada per costruire futuro, prima di tutto per le comunità che già lo abitano”

Memoria della UIL Scuola inviata alla Commissione Cultura della Camera su Educazione Musicale nei nidi e nelle scuole di ogni ordine e grado

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La UIL Scuola Nazionale ha inviato alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati la memoria relativa alla proposta di legge A.C. 2392 relativa all’ introduzione,in via sperimentale, dell’educazione musicale nei nidi e nelle scuole di ogni ordine e grado. Nel contributo presentato la UIL Scuola ha evidenziato il valore formativo, inclusivo e sociale della musica, condividendo le finalità della proposta ma evidenziando la necessità di garantire risorse adeguate, investimenti strutturali ed organici sufficienti per assicurarne una reale applicazione su tutto il territorio nazionale

Lunedi 8 giugno le esequie di Stefano Scarani

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Si terranno lunedi 8 giugno alle ore 15:30 nella Cattedrale Maggiore di Santa Maria a Rieti le esequie di Stefano Scarani, l’imprenditore reatino prematuramente scomparso a soli 58 anni Lascia la moglie Antonella e l’amatissima figlia.

Contigliano, Paolo Lancia (Impegno Civico): “L’attuale sindaco trascina il Comune al dissesto finanziario”

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6 giugno 2023 – 6 giugno 2026. Esattamente tre anni fa la Corte dei Conti approvava il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Contigliano. Malgrado il mare di debiti trovati nel 2019 e faticosamente censiti, malgrado il degrado funzionale e amministrativo in cui versava nel 2019 il Comune. Malgrado il biennio disastroso del covid e della zona rossa. Il piano di riequilibrio prevedeva il risanamento finanziario in 15 anni: un tempo congruo, ma ovviamente dilazionabile in caso di imprevisti e di maggiori difficoltà dell’Ente. Piano di riequilibrio che sottopone la contabilità comunale al riesame ogni 6 mesi, da parte della Corte dei Conti: ma che lascia comunque il Comune sovrano, libero di governare sé stesso, il proprio territorio, i propri beni. Invece questo percorso amministrativo, approvato e vigilato dagli Enti ministeriali di controllo, è venuto meno. L’attuale sindaco trascina il Comune al dissesto finanziario: tra poche settimane a meno di miracoli, avremo il Commissario ministeriale, e per anni Contigliano subirà l’umiliazione della guida esterna: e non potrà decidere dei propri beni, delle proprie tasse, dei propri servizi. Tutto questo nel clima torbido in cui ai consiglieri di minoranza (e forse anche a molti della maggioranza) è negato l’accesso alla documentazione contabile: ufficialmente, per le non-spiegate indagini in corso “della Procura della Corte dei Conti” e “del pubblico ministero”. Nel clima torbido in cui il sindaco stesso insiste con motivazioni false, giuridicamente infondate, a voler spostare Villa Franceschini “al patrimonio disponibile” del Comune. Insiste cioè a rendere vendibile Villa Franceschini, e nel frattempo a sottrarla da subito (con incredibile urgenza: da questo mese di giugno) all’utilizzo pubblico. E stabilisce così, di fatto, una connessione opaca tra l’imminente arrivo del Commissario ministeriale (cui il sindaco stesso ha aperto la porta), e la sottrazione di Villa Franceschini al patrimonio pubblico. Vergogna dentro alla vergogna, su cui bisognerà fare luce.

Il sindaco Calisse ha incontrato i ragazzi di Borgorose dopo la scomparsa di Federico

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Si è svolto nella serata del 4 giugno nell’Aula Consiliare di Borgorose l’incontro promosso dal sindaco Mariano Calisse con i giovani del paese. Una serata partecipata e carica di emozione, definita dal primo cittadino “la più importante della sua esperienza politica iniziata a 22 anni”. L’Aula Consiliare era gremita di ragazze e ragazzi che hanno voluto portare idee, proposte e tanta voglia di costruire insieme. Nel corso dell’incontro i giovani hanno consegnato al Sindaco un progetto elaborato da loro stessi. L’idea è quella di realizzare uno spazio gestito da un’associazione giovanile da cui far nascere nuove iniziative per il territorio. Un luogo pensato per favorire il dialogo reale, limitando l’uso del telefono, e dove chiedere aiuto non sia un tabù, grazie anche alla presenza di figure professionali specifiche. Insieme ai ragazzi si è iniziato a ragionare su come realizzare un’iniziativa permanente in ricordo di Federico e di tutti i giovani che ci hanno lasciato troppo presto. Come primo segnale concreto, il Comune organizzerà per i ragazzi una giornata di svago il 27 giugno presso il CNVS sul Lago del Salto, con la possibilità di partecipare a lezioni di wakeboard. “Ho visto una comunità giovane che ha voglia di esserci e di fare – commenta Calisse – mi avete dato una forza incredibile. Il progetto che mi avete consegnato è serio, concreto e parte da voi. Su questo lavoreremo. Da una tragedia deve nascere qualcosa di importante per il futuro di tutti. Ringrazio la famiglia di Federico, Emiliano, Sabrina e Giovanni, per la forza e il sostegno che ci stanno dando. Ringrazio anche i tanti adulti che avrebbero voluto partecipare. Ci saranno altre occasioni per coinvolgere tutti.” L’Amministrazione Comunale proseguirà il percorso avviato, trasformando le proposte emerse in azioni concrete da realizzare nei prossimi mesi.

Giornata da protagonisti in Procura per gli studenti del Liceo EPN di Rieti

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Le aule di Tribunale non sono solo luoghi di severi codici e sentenze, ma palcoscenici in cui la legalità si confronta con il futuro del territorio. La Procura della Repubblica di Rieti ha aperto le sue porte agli studenti del Liceo Artistico, accompagnati dai professori e dalla Dirigente scolastica dott.ssa Paola Giagnoli, in un’iniziativa dedicata all’educazione alla legalità e alla libera espressione dei giovani. Il progetto ha visto i ragazzi cimentarsi attivamente nel comprendere i meccanismi della giustizia, trasformando le loro impressioni in opere visive, quadri, che troveranno spazio e abbelliranno gli Uffici della Procura di Rieti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo della giustizia e della legalità, sfatando miti e creando un ponte di dialogo diretto tra gli studenti e gli operatori del diritto. Accolti dai rappresentanti della Procura e del Tribunale, nella persona del Presidente Dr. Gianluca Soana, i giovani artisti hanno potuto dialogare e porre domande, scoprendo come la giustizia tuteli i diritti di tutti i cittadini e come l’arte possa farsi veicolo di messaggi di legalità e cittadinanza attiva. “Siamo felici di ospitare queste menti creative, che con il loro sguardo fresco e critico, ci hanno regalato una prospettiva inedita sul valore delle regole” – ha commentato il Procuratore della Repubblica, dott. Paolo Auriemma.

La Sebastiani ha scelto il suo allenatore, è Andrea Fabrizi: arrivata l’ufficialità: “Mi sento già a casa”

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La RSR Sebastiani Rieti rende noto che Andrea Fabrizi sarà il nuovo Head Coach, accordo per due stagioni fino al 30/06/2028. La conferenza stampa di presentazione di Coach Fabrizi si terrà lunedì 8 giugno alle ore 12 presso la sala stampa del PalaSojourner. Si invita chi vorrà partecipare ad entrare dall’ingresso 1  accedendo alla sala stampa dall’esterno del palazzo.
Nato a Foligno il 14 gennaio 1977, Andrea arriva da Forlì in cui dal 2022 ad oggi ha ricoperto il ruolo di Assistnt coach di Antimo Martino con cui ha vinto la Coppa Italia LNP 2024. Andando a ritroso ha allenato, sempre da secondo, la San Giobbe Chiusi, realtà con la quale nella stagione 2021/2022 ha disputato le “Semifinali playoff LNP”. Il suo percorso da allenatore comincia con un’importante esperienza nel minibasket e nel settore giovanile (è stato anche Responsabile Tecnico della Regione Umbria dal 2009 al 2015), che lo porta a vincere titoli regionali e partecipare a diverse Finali Nazionali. Nel 2016 approda a Casale Monferrato dove continua la sua attività con le squadre giovanili (anche come “Responsabile del settore giovanile”). Andrea ha esperienza anche a livello di Nazionale, infatti nel 2010 Andrea è stato viceallenatore di Gaetano Gebbia nell’Italia Under 16 al campionato europeo di categoria, mentre nel 2016 è stato assistente di Antonio Bocchino agli Europei Under 16. Inoltre, a luglio 2017 ha guidato, da capoallenatore, la selezione Under 16 alle Olimpiadi giovanili.
Queste le sue parole da nuovo allenatore della Sebastiani: “Entrare a far parte della Sebastiani Rieti è una di quelle cose che ti fanno sentire subito a casa. Dal primo momento in cui ho parlato con il Presidente e con la società, ho avuto la netta sensazione di trovarmi davanti a un progetto serio, costruito da persone che sanno quello che fanno e che lo fanno con il cuore. Grazie al Presidente per avermi scelto: è una fiducia che porto con me come una responsabilità positiva, quella che ti dà energia e voglia di fare bene. Quello che mi ha sorpreso, in senso positivo, è il livello dell’organizzazione: ogni dettaglio è curato, ogni persona sa qual è il suo ruolo e lo svolge con competenza e dedizione. Non è scontato, e significa tantissimo per chi, come me, vuole lavorare bene. Un altro aspetto che mi mi ha colpito da subito è la passione di questa città per la pallacanestro. Rieti e la Sebastiani sono una cosa sola, e questo legame lo si percepisce in ogni conversazione, in ogni sguardo. Non vedo l’ora di cominciare. Spero che insieme faremo grandi cose”.

Presentato a Marcetelli il rapporto “Foreste in Comune” di PEFC, UNCEM e Legambiente

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Torna Voler Bene all’Italia, la storica campagna nazionale di Legambiente dedicata ai piccoli comuni, tappa nel Lazio dove è stato presentato a Marcetelli il rapporto “Foreste in Comune”, la prima indagine nazionale che analizza la presenza del patrimonio forestale nei comuni italiani e il suo rapporto con popolazione, economia e dinamiche territoriali. La ricerca è promossa da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM e Legambiente. La scelta di Marcetelli come luogo di presentazione non è casuale: quello che, per popolazione è il più piccolo comune del Lazio, è infatti risultato dall’analisi, il comune più boscoso d’Italia, con il 98,49% del territorio coperto da foreste, primato che racconta valore ambientale, specificità, esigenze ed evidenze dei piccoli Comuni nel Lazio. Tra i dati più significativi per il Lazio emerge inoltre la presenza di altri due comuni della nella classifica nazionale dei territori con la maggiore presenza forestale: Percile e Rocca Canterano, entrambi in Città Metropolitana di Roma, rispettivamente terzo in Italia con il 96,99% del territorio coperto da boschi, e decimo con oltre il 95%. Tutti e 3 sono piccoli comuni; particolarmente significativo il caso di Marcetelli, dove il patrimonio boschivo genera un valore stimato di quasi 8 milioni di euro all’anno attraverso i servizi ecosistemici forniti dal bosco, dalla cattura della CO₂ alla tutela delle risorse idriche, dalla protezione del suolo alla conservazione della biodiversità. Lo studio mostra un’Italia con sempre più foreste che hanno superato i 100.000 kmq di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale. Nel Lazio i boschi coprono il 35,6% del territorio, con un’estensione totale di oltre 614.256 ettari. I primi 3 comuni della regione per ettari assoluti di foresta sono Roma con 16.152 ha, Leonessa con 12.491 e Tolfa con 11.366. “Il Lazio ha nel proprio patrimonio forestale e nei suoi Piccoli Comuni una sconfinata ricchezza ambientale e territoriale – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – è per questo che per la tappa nazionale di Voler Bene all’Italia si è scelto Marcetelli, il comune più piccolo del Lazio per popolazione e quello con maggior percentuale di territorio boscoso del Paese. Qui emerge chiaramente il ruolo strategico di piccoli comuni e aree interne per tutela della biodiversità, contrasto alla crisi climatica e produzione di servizi ecosistemici essenziali per tutti, ma anche l’evidenza di un’avanzata delle foreste che arrivano con la diminuzione della popolazione. Per valorizzare seriamente questo patrimonio serve una politica di sostegno ai piccoli comuni generativa di investimenti nella sana gestione forestale, così come strumenti capaci di riconoscere il valore socio-economico che i boschi che custodiscono: è così che si fanno rifiorire piccole grandi economie, anche grazie alle quali contrastare quel flusso inarrestabile che fa rigonfiare sempre di più di popolazione le aree urbane, puntando a far rinascere i piccoli borghi, capaci invece di garantire altissima qualità ambientale e di vita.” La ricerca infatti evidenzia come il patrimonio forestale non rappresenti soltanto una risorsa ambientale, ma anche una leva per costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile, attrattività territoriale e qualità della vita nelle aree interne e montane, obiettivi che da oltre vent’anni sono al centro della campagna Voler Bene all’Italia promossa da Legambiente. RAPPORTO COMPLETO AL LINK https://drive.google.com/file/d/1LgNGzl_NHboRYcponmzOaiY-6LAxVw6L/view?usp=sharing

Guidavano guardando il telefonino: sospesa la patente a 30 persone

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Prosegue l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto di tutti quei comportamenti alla guida che possano creare pericoli per gli utenti della strada. Nello specifico, lo scorso mese di maggio è stato dedicato a specifici dispositivi di controllo volti ad individuare e sanzionare tutti coloro che, alla guida della propria autovettura, hanno fatto utilizzo del telefono cellulare per messaggiare, telefonare o utilizzare i social, allontanando le mani dal volante. Grazie all’impegno degli operatori della Sezione della Polizia Stradale di Rieti, oltre 30 patenti sono state ritirate e inviate all’Organo competente per il successivo provvedimento di sospensione.

SI – AVS: “Nuova rissa con accoltellamento a Fara Sabina. C’è il rischio che la nostra Città diventi Far West in Sabina”

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Non è passata nemmeno una settimana, era il 30 maggio, che per la seconda volta, il 4 giugno, la nostra comunità viene catapultata nello sconcerto e nella paura per la propria sicurezza, a seguito di un ulteriore e gravissimo fatto di cronaca. Un accoltellamento in una rissa presso un bar di Coltodino. SI-AVS di Fara in Sabina ritiene che non si possa e non si debba più perdere altro tempo per far fronte all’attuale fase di vera e propria messa in discussione del livello di “Sicurezza reale” nella nostra Città. Occorrono misure urgenti soprattutto in termini di dotazione di organici tra le Forze dell’Ordine nella nostra realtà territoriale. SI-AVS ritiene che prima di tutto, occorra elevare a rango di Commissariato il posto di Polizia di Passo Corese. Per questo ha già avviato una raccolta firme che vuole rilanciare con più forza nei prossimi giorni! Contemporaneamente si rivolge alla Istituzione Locale appena eletta per comprendere meglio le misure che intende mettere in esecuzione. Vogliamo rammentare che la nostra città si chiama ancora Fara in Sabina e non Far “West” in Sabina. Non siamo una città della lontana e sconfinata frontiera americana e nemmeno intendiamo diventarlo. Sinistra Italiana AVS – Circolo di Fara in Sabina

Si finge broker online e truffą un reatino per 31.000 euro: arrestatø un torinese

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un ventiduenne, residente nella provincia di Torino e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto presunto responsabile del reato di truffa. L’attività investigativa è stata avviata a seguito della querela sporta da un cittadino reatino di 45 anni. Dalle indagini è emerso che il giovane denunciato, spacciandosi per broker finanziario attraverso una fittizia piattaforma di investimento online, è riuscito a carpire la fiducia della vittima nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e marzo scorsi. Attraverso continui artifizi e raggiri, il presunto truffatore ha indotto il 45enne a effettuare una serie di bonifici bancari verso un conto corrente a lui riconducibile, per un importo complessivo pari a 31.000 euro. I successivi e meticolosi accertamenti condotti dai militari della Stazione di Rieti, supportati da approfondite verifiche tecniche e dall’analisi incrociata dei flussi telematici e bancari, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica delle transazioni e di risalire con precisione all’identità del presunto autore della truffa, che è stato prontamente segnalato alla Procura della Repubblica. Alla luce di questo ennesimo episodio, l’Arma dei Carabinieri rinnova ai cittadini l’invito a prestare la massima prudenza, specialmente quando si opera sul web. Per qualsiasi dubbio o di fronte a richieste sospette, i cittadini sono vivamente invitati a non procedere ad alcun pagamento, a segnalare tempestivamente l’accaduto al Numero Unico di Emergenza 112 o a rivolgersi alla più vicina Stazione dei Carabinieri. Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna.

Il Lions Club Rieti Host dona un defibrillatore all’IIS Carlo Jucci

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Venerdì 29 maggio 2025, presso la palestra del Liceo Classico di Rieti, il Lions Club Rieti Host ha donato all’Istituto di Istruzione Superiore Carlo Jucci un defibrillatore semiautomatico, destinato alla palestra scolastica. A consegnare il dispositivo è stato l’Arch. Giacomo Roversi, Presidente del Lions Club Rieti Host, alla presenza del Dirigente Scolastico Prof.ssa Paola Testa, del corpo docente e degli studenti. La donazione nasce da una precisa volontà del Lions Club Rieti Host: contribuire alla sicurezza della comunità scolastica scegliendo la palestra del Liceo Classico, luogo frequentato quotidianamente da un elevato numero di giovani, tra le cinque richieste pervenute all’associazione. Ma la vera ambizione del Lions Club Rieti Host va ben oltre la fornitura del dispositivo. È stata proprio l’associazione a voler dare a questa iniziativa una dimensione formativa, coinvolgendo fin dall’inizio la Direzione Aziendale della ASL di Rieti, Il Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza e della UOC di Anestesia e Rianimazione Dott.ssa Alessandra Ferretti, rappresentati per l’occasione dal Dr. Francesco Musto, Anestesista e Rianimatore Asl di Rieti; una scelta voluta, che testimonia l’intenzione del Lions di sensibilizzare i giovani non solo alla presenza del defibrillatore, ma al suo corretto utilizzo e alla conoscenza delle manovre salvavita.
Come ha sottolineato il Dr. Musto, ogni minuto che passa in assenza di intervento riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiocircolatorio. Un dato che rende evidente che la formazione è una responsabilità collettiva. Il Dr. Musto si è reso prontamente disponibile a curare percorsi formativi dedicati agli studenti ed a tutto il personale scolastico. La Prof.ssa Paola Testa ha accolto la donazione con profonda gratitudine, condividendo pienamente la visione del Lions Club: il sogno sarebbe quello di formare tutti gli studenti dell’istituto all’uso del defibrillatore e alle manovre di primo soccorso, così da renderli una risorsa preziosa non solo per la scuola, ma per l’intera comunità. L’auspicio condiviso da tutti i presenti è che i ragazzi non debbano mai trovarsi nella necessità di utilizzare queste conoscenze ma che, qualora accadesse, siano pronti e in grado di salvare una vita. L’Arch. Roversi ha concluso la cerimonia esprimendo la speranza che questa donazione rappresenti il primo passo di una collaborazione duratura, nel segno della formazione e della sicurezza.
Alcune voci dalla cerimonia
“Questo dispositivo salva la vita. Siamo veramente grati ai Lions Club Rieti Host per questa donazione. Sarebbe un sogno poter formare tutti i nostri ragazzi: chiunque sia formato è una garanzia di sicurezza per l’intera comunità.” Prof.ssa Paola Testa, Dirigente Scolastico IIS Carlo Jucci
“La vita è tempo e il tempo è vita. Ogni minuto che passa in assenza di intervento riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiocircolatorio: cinque minuti, e siamo già al 50%. Per questo la formazione non è un optional — è una responsabilità. Io ci credo con tutto me stesso: ho investito la mia intera attività professionale sull’emergenza e sulla formazione, e ne vedo ogni giorno i frutti. Sono totalmente disponibile a formare questi ragazzi, e lo faccio con convinzione: perché ogni persona formata è una possibilità in più di salvare una vita, di ridurre i danni di un arresto cardiaco, di fare la differenza nel momento che conta. Più siamo formati, più vite possiamo salvare. È semplice, ed è tutto.”
Dr. Francesco Musto, Anestesista Rianimatore Asl di Rieti
«”Il mio augurio è che questo apparecchio non debba servire mai. Ma il Lions Club Rieti Host si impegna concretamente affinché la formazione avvenga: vogliamo creare le condizioni perché questi ragazzi conoscano le manovre salvavita e sappiano usare il defibrillatore. In questo senso, la disponibilità offerta dal Dott. Musto è un’occasione preziosa che non va lasciata cadere: va colta, subito e con convinzione. Oggi abbiamo piantato un seme, e noi ci impegniamo a farlo crescere.” Arch. Giacomo Roversi, Presidente Lions Club Rieti Host

Restauro “Giudizio Universale” dei Fratelli Torresani presso l’oratorio della confraternita dei Mercanti intitolata a San Pietro Martire

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Dalla terza decade del XVI secolo, i fratelli veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani si stabilirono nel territorio settentrionale del Patrimonio di San Pietro, tra l’Umbria e il Lazio, affrescando con ottimi risultati le chiese affidate da vescovi, prelati, ordini monastici e confraternite di laici. Nel 1552, nella ricorrenza del terzo centenario dalla nascita al cielo del Domenicano San Pietro da Verona Inquisitore nella Provincia di Lombardia, Bernardino di Lone Sanizi membro autorevole della confraternita reatina dei mercanti si rivolse a Bartolomeo Torresani affinché dipingesse l’immagine del Santo in una delle pareti dell’oratorio del chiostro nuovo dei Domenicani. La confraternita di San Pietro martire, già attiva dal 1326, era annoverata tra le più ricche della città, proprietaria di terreni coltivati, botteghe e case d’affitto, tra le prime nell’organizzare sacre rappresentazioni, pellegrinaggi e giochi di piazza. L’affresco soddisfece le attese del committente, così da affidare alla confraternita  l’allogazione del grande Giudizio Universale, alla cui realizzazione conclusa nel 1554 cooperò il fratello Lorenzo, ormai anziano, insieme con i figli di lui Alessandro e Pierfrancesco, ormai bene avviati a proseguire nell’attività di famiglia. Il priore della confraternita Ippolito Petrozzi aveva costituito la deputazone, incaricando i i confratelli Pier Tommaso Laureti, Muzio Chiavelloni, Girolamo Crispolti, Giulio Nobili, Domenico Antonio Calzata, affinché si concordasse con Bartolomeo Torresani la decorazione parietale dell’intero oratorio o almeno una parte rilevante dell’aula, se la spesa fosse stata esorbitante rispetto alle finanze disponibili senza venire meno ai consueti impegni caritativi previsti dagli Statuti e soggetti al controllo dell’Ordinario Diocesano e dei Padri dell’Ordine dei Predicatori. L’ambizioso progetto si definì attraverso la stipula di un contratto sottoscritto il 26 marzo di quello stesso anno 1552 presso il notaio Baldassarre Sanizi, familiare del primo committente, il quale definendo Bartolomeo Torresani pictor eximius impegnava la confraternita a corrispondergli la ragguardevole somma di 400 scudi a condizione che nel termine di due anni realizzasse il Giudizio Universale nelle pareti a destra della porta di accesso – rispettivamente raffigurandovi a sinistra il Paradiso con le anime dei beati nel rinnovato Eden, a destra l’inferno con le anime dannate poste sotto la guardia dei demoni, in fondo la separazione delle schiere dei beati e dei dannati al suono delle trombe del Giudizio e la resurrezione della carne  e nella volta dell’oratorio, suddivisa in quattro vele, il Cristo Giudice, gli Angeli con i simboli della Passione, gli apostoli, i martiri, i patriarchi, i profeti. L’impresa, notevole sia per la superficie da affrescare sia  per la relativa brevità del tempo accordato, richiese la collaborazione del più anziano Lorenzo e dei figli di questi, Alessandro e Pierfrancesco, sortendo soddisfacenti risultati: l’opera, infatti, fu compiuta nei termini contrattuali e consegnata il 10 settembre 1554. A cura di Ileana Tozzi.I bozzetti furono disegnati dal pittore Pietro Paoletti per incarico di Angelo Maria Ricci che aveva potuto conoscere i dipinti del Giudizio Universale, dopo che al tempo della breve soppressione napoleonica l’ aula gia’ oratorio della confraternita di San Pietro Martire era stata utilizzata come magazzino. Si trovano conservati presso l’Archivio di Stato.

SEI TU IL REPORTER – Antonella: “Di nuovo KO il semaforo di viale Morroni. Per gli anziani è davvero un problema attraversare”

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La nostra lettrice Antonella scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, ancora una volta, attraverso la rubrica SEI TU IL REPORTER il semaforo di viale Morroni, KO da giorni: “Questo impianto ci fa dannare, ma è fondamentale per attraversare, soprattutto per gli anziani che non hanno un passo veloce. Le auto corrono, ed ogni giorno si rischiano investimenti. Possibile che non si riesca a farlo funazionare per più di una settimana?” – conclude Antonella. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Concluso il Laboratorio di Scacchi all’Omnicomprensivo Marchionne di Amatrice – LE FOTO

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Si è concluso il lungo percorso di “Attiva Mente”, il Laboratorio di Scacchi promosso dagli educatori del Convitto del Liceo Sportivo Internazionale Marchionne di Amatrice. Iniziato lo scorso ottobre, il lungo percorso con gli alunni della primaria e secondaria di I e II grado, dell’Istituto Omnicomprensivo, è terminato tra sorrisi ed abbracci. In questi mesi gli aspiranti giocatori hanno acquisito le regole ed alcune mosse non note ai più. Una volta raggiunto il livello base per poter disputare partite, i piccoli alunni si sono cimentati in sfide 1vs1, che non hanno fatto mancare sorprese. I giocatori in erba hanno avuto il piacere anche di partecipare al Torneo Provinciale di Scacchi, conquistando la fase regionale. Ad ogni alunno è stato rilasciato attestato di partecipazione consegnato dall’educatore Margani referente del progetto.

Al via l’VIII edizione di “Passeggiando tra le Rose” – IL PROGRAMMA

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Il 6 e 7 giugno torna a Fara in Sabina “Passeggiando tra le Rose, la manifestazione che trasforma il centro storico in un suggestivo percorso tra fiori, cultura, tradizioni, arte, natura, enogastronomia e partecipazione sociale. Giunta alla sua VIII edizione, l’iniziativa offrirà ai visitatori un ricco calendario di appuntamenti pensati per tutte le età, con il coinvolgimento di associazioni, artisti, volontari, artigiani e realtà del territorio. Protagonisti assoluti dell’evento saranno i vivai, che con le loro esposizioni trasformeranno il borgo in un vero e proprio giardino a cielo aperto. Rose antiche e moderne, piante ornamentali, essenze aromatiche e varietà botaniche accompagneranno il pubblico lungo tutto il percorso della manifestazione, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei vivaisti, ricevere consigli dagli esperti e acquistare piante e fiori direttamente dagli espositori. La presenza dei vivai rappresenta da sempre il cuore di “Passeggiando tra le Rose”, appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per appassionati del verde e visitatori. La manifestazione prenderà il via sabato mattina con una giornata ricca di iniziative che vedrà alternarsi laboratori creativi, incontri culturali, attività per bambini, passeggiate guidate e dimostrazioni dedicate al mondo delle piante e delle essenze naturali, raccontati anche dalla sapienza di Faradio, la nuova web radio del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Il Tempo della Trasformazione”, dedicato alla distillazione degli oli essenziali, il corso di copricapi artistici, il workshop fotografico per bambini e la conferenza del Maestro Gianfranco Gentetsu Tiberti dal titolo “I fiori non parlano. Ecco perché sono così belli”. Nel pomeriggio spazio anche alla gastronomia con il cooking show “Petali di gusto” a cura di Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, alle attività per famiglie come “Il Bestiario Incantato tra le Rose”, la salita in mongolfiera, alla passeggiata culturale “Tra cura e cultura” organizzata dai volontari di Retake Sabina e alla sfilata canina curata da Silvia Meloni. La giornata si concluderà con un ricco programma musicale che vedrà esibirsi il LWGT, l’Amoroso Duo, gli Ianua, la Fun Fara Orchestra e, in chiusura, un DJ Set. Domenica il programma proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati al rapporto tra uomo, natura e memoria. In mattinata si terranno lo storytelling “Mythos” sui miti e le piante, la conferenza sui fiori nella tradizione zen e il percorso sensoriale “Tra Rosa e Memoria”. Tornerà inoltre la passeggiata tra i vicoli del borgo a cura di Retake Sabina. Nel pomeriggio il centro storico sarà animato dal percorso itinerante del Gruppo Folk Città di Cures, dalla presentazione del libro “Cuore di Gallina” di Marcella Guidoni e dalle esibizioni di tango, coro e danze orientali. Grande attenzione sarà riservata anche ai più piccoli con l’iniziativa “Nati per leggere”, promossa dalla Biblioteca Comunale Abate Alano. Per entrambe le giornate saranno presenti stand gastronomici, aziende agricole, artisti e artigiani al lavoro, attività creative per adulti e bambini e momenti dedicati alla poesia. Tra le associazioni partecipanti figurano inoltre Retake Sabina, il Centro Socio Educativo Sottosopra e Quintomondo Animalisti Volontari Onlus, realtà che contribuiscono a rendere la manifestazione non solo un evento dedicato alla bellezza dei fiori, ma anche un’importante occasione di incontro, inclusione e valorizzazione del tessuto sociale del territorio. “Passeggiando tra le Rose” si conferma così un appuntamento capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Fara in Sabina con la promozione delle eccellenze florovivaistiche, culturali, associative ed enogastronomiche del territorio, offrendo un’esperienza coinvolgente per residenti e visitatori. L’appuntamento è quindi per il 6 e 7 giugno nel suggestivo borgo di Fara in Sabina, per due giornate all’insegna dei profumi, dei colori, della cultura e della condivisione, tra migliaia di rose e le eccellenze di un territorio che continua a raccontarsi attraverso la sua storia, le sue tradizioni e la sua comunità.

La musica che unisce, educa ed emoziona

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Lo scorso 3 giugno, presso la palestra comunale di Casperia, si è svolto il Concerto di Fine Anno Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Antonio Malfatti”, un evento di straordinario valore culturale ed educativo che ha visto protagonisti gli alunni delle orchestre dei plessi di Casperia e Cottanello insieme alla Banda Comunale di Casperia. La serata ha rappresentato il coronamento di un significativo progetto musicale nato dalla collaborazione tra la scuola e la Banda Comunale di Casperia, finalizzato a promuovere tra i giovani l’amore per la musica, una delle più alte e nobili forme di espressione artistica e comunicativa dell’essere umano. Un percorso che ha saputo coniugare formazione, crescita personale, spirito di gruppo e valorizzazione delle tradizioni musicali del territorio. Lo spettacolo, intenso e coinvolgente, si è aperto con un toccante monologo scritto e magistralmente interpretato dall’alunna Lara De Angelis, capace di emozionare e catturare l’attenzione del pubblico fin dalle prime battute. È seguito un ricco susseguirsi di esecuzioni musicali che hanno visto alternarsi sul palco gli alunni, i docenti e infine tutti i musicisti insieme, culminando in una suggestiva esibizione collettiva che ha unito le giovani promesse della musica alla consolidata esperienza della Banda Comunale. L’entusiasmo, l’impegno e la passione dei ragazzi sono stati i veri protagonisti della serata. A loro va il più sincero ringraziamento, così come ai docenti, al personale scolastico e alle famiglie che, con dedizione e sostegno costante, contribuiscono quotidianamente alla crescita delle nuove generazioni. Un particolare riconoscimento va al Presidente della Banda Comunale, Michele Stazi, e al Maestro Giuseppe De Simoni, ideatori di questo importante progetto, nonché alla Dirigente Scolastica Angela Grieco e al Professor Roberto Finucci che hanno accolto e arricchito l’iniziativa con entusiasmo, competenza e lungimiranza. La numerosa partecipazione delle autorità del territorio, con la presenza dei Sindaci di Casperia, Configni e Roccantica e del Vice Sindaco di Selci, ha ulteriormente testimoniato il valore di un’iniziativa capace di creare comunità attraverso il linguaggio universale della musica. È stata una serata di grande bellezza, ricca di emozioni, suggestioni e significati profondi, che ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione tra istituzioni, scuola, associazionismo e famiglie possa generare esperienze di autentica crescita culturale e umana. Un esempio virtuoso di come la musica sappia educare, unire e lasciare un segno duraturo nel cuore di chi la vive e di chi l’ascolta. Così nella nota il sindaco Giancarlo Sileri  

SEI TU IL REPORTER – Daniele: “Il nuovo Parco di Villa Reatina è già dimenticato. Erba alta non tagliata”

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Daniele scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Il nuovo Parco della sorgente Cantaro, da poco aperto alle famiglie al completo, è già in stato di abbandono. Comincia male l’estate, cosa vuole fare ASM che gestisce da tempo il verde pubblico?” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Il caso: biglietti intimidatori in diverse abitazioni della Sabina

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Quello del consigliere Aureli a Torricella in Sabina sembrerebbe non essere un caso singolo di biglietti intimidatori. Secondo quanto riferito a Rietinvetrina dalla lettrice Marta, i sopraccitati biglietti sarebbero stati lasciati in diverse abitazioni sabine: “Si tratta di bigliettini di colore giallo rinvenuti da diversi residenti che hanno immediatamente segnalato l’accaduto alle Forze dell’Ordine – vi racconta la signora Marta – le segnalazioni sono state raccolte e sono stati avviati gli accertamenti del caso per verificare l’origine dei messaggi e le eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso, l’autore dei gesti sarebbe già stato individuato dagli investigatori. Restano comunque in corso le verifiche per ricostruire nel dettaglio la vicenda e accertare ogni aspetto legato agli episodi segnalati. Il tutto – prosegue la lettrice di Rietinvetrina – ha destato attenzione tra i cittadini delle aree interessate, anche se le Autorità competenti hanno prontamente preso in carico la situazione a seguito delle denunce presentate dai residenti”. Si raccomanda, in presenza di situazioni analoghe, di conservare eventuali materiali rinvenuti e di rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine per consentire gli opportuni accertamenti.