L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

0

Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

0

La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

0
Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Petrella Salto, Bianchini e Di Leginio: “Sindaco e Maggioranza spiegate ai cittadini cosa intendete fare di questi due mezzi comunali?”

0
“Sono ormai oltre due anni che questi due mezzi, patrimonio del Comune e quindi dei cittadini, giacciono abbandonati e completamente fuori uso. Il Gruppo Misto di Minoranza rivolge alcune domande semplici al Sindaco e alla Maggioranza: • Per quale motivo questi mezzi sono stati lasciati inutilizzati per così tanto tempo? • Se non sono più utili ai servizi comunali, perché non si procede con la rottamazione, evitando ulteriore degrado e costi inutili? • Se invece possono ancora avere un valore, perché non viene pubblicato un avviso di interesse o una gara pubblica per la loro vendita? E soprattutto chiediamo trasparenza su un punto preciso, i cittadini stanno ancora pagando il bollo e l’assicurazione di questi mezzi, pur essendo fermi e inutilizzabili? Attendiamo una risposta chiara dal Sindaco e dalla maggioranza.  Amministrare significa anche gestire con responsabilità il patrimonio pubblico ed evitare sprechi di denaro dei cittadini”. Così nella nota Cav. Cosmo Bianchi i e Gabriele Di Leginio          

Vincenzo Ricci (presidente Italcaccia Lazio): “Cinghiali, il paradosso della Regione: si chiedono più abbattimenti, ma si rischia di avere meno squadre”

0
“Tra obiettivi di contenimento, emergenza Peste Suina Africana e una burocrazia che non si semplifica: la gestione del cinghiale continua a scontare ritardi, vincoli e procedure che rischiano di ostacolare proprio chi dovrebbe contribuire a risolvere il problema. C’è un paradosso nella gestione del cinghiale nel Lazio che, stagione dopo stagione, diventa sempre più difficile da spiegare. La Regione chiede di aumentare gli abbattimenti. Chiede di contenere la popolazione della specie. Chiede di ridurre i danni all’agricoltura. Chiede maggiore collaborazione agli operatori e considera il contenimento del cinghiale uno degli strumenti della strategia di prevenzione e contrasto alla Peste Suina Africana. Ma, contemporaneamente, il sistema attraverso il quale queste attività devono essere organizzate continua a essere appesantito da procedure, requisiti, adempimenti e vincoli che rendono tutto più complicato di quanto dovrebbe essere. La domanda, allora, è inevitabile: se l’obiettivo è aumentare gli abbattimenti, perché non si mettono gli operatori nelle condizioni di farlo nel modo più semplice, rapido ed efficace possibile? Il problema non sono le regole. Sono quelle che non servono. Sia chiaro: nessuno chiede una gestione senza regole. Sicurezza, tracciabilità degli animali abbattuti, controlli sanitari, rispetto della normativa nazionale ed europea e corretta gestione faunistica sono elementi imprescindibili. Ma una cosa è garantire i controlli necessari un’altra è costruire intorno a un’attività, già complessa, un sistema di procedure ridondanti, passaggi ripetitivi e adempimenti che, in alcuni casi, potrebbero essere eliminati o accorpati. La differenza non è marginale. Una pubblica amministrazione efficiente non è quella che produce più moduli, più autorizzazioni e più passaggi burocratici. È quella che riesce a garantire gli stessi controlli utilizzando procedure più semplici, più rapide e più comprensibili. E nel caso del cinghiale questa esigenza dovrebbe essere ancora più evidente perché qui non stiamo parlando di un problema teorico, stiamo parlando di danni alle colture, sicurezza, gestione faunistica, emergenze sanitarie e necessità di intervenire tempestivamente sul territorio. Ogni stagione si ricomincia da capo / Il problema non riguarda soltanto le regole, ma anche i tempi. La stagione venatoria non è un evento imprevedibile. La Regione sa con largo anticipo quando inizierà e dovrebbe essere in grado di programmare per tempo disciplinari, procedure e adempimenti. Eppure, anche negli ultimi anni, le disposizioni relative alla caccia al cinghiale sono arrivate spesso a ridosso dell’inizio della stagione. Il risultato è facilmente intuibile: meno tempo per organizzare le squadre, meno tempo per gli ATC, meno tempo per gli uffici e, soprattutto, maggiore difficoltà per chi deve trasformare le norme in attività concreta sul territorio. Non è una questione di principio / È una questione di efficienza. Se si sa da mesi che una stagione sta per iniziare, perché arrivare sempre all’ultimo momento? Perché gli uffici sono sotto organico costringendo i pochi (a cui va comunque riconosciuta grande disponibilità e professionalità) ad estenuanti tour de force? La richiesta di semplificazione non nasce oggi. Ed è qui che la vicenda assume un significato ancora più preciso. Sono anni che il sottoscritto chiede formalmente una semplificazione delle norme che regolano la caccia al cinghiale nel Lazio. Non è una protesta dell’ultima ora, non è una contestazione legata esclusivamente all’ultimo disciplinare. Da anni viene chiesto di ridurre gli adempimenti non indispensabili, rendere più snelle le procedure per le squadre, eliminare passaggi burocratici inutili e costruire un sistema più adeguato alle esigenze reali del territorio. Ma il problema continua a ripresentarsi / Cambiano le disposizioni, cambiano alcuni adempimenti, cambiano le modalità operative. Quello che non cambia abbastanza è la complessità del sistema. E nel frattempo l’emergenza cresce. A rendere la situazione ancora più paradossale sono le informazioni che stanno emergendo in vista della stagione venatoria 2026/2027. Dalle informazioni raccolte presso gli ATC risulta che, in alcuni ambiti, una quota molto consistente delle squadre, in alcuni casi prossima alla metà,  rischierebbe di non riuscire a completare l’iscrizione a causa del mancato rispetto di determinati requisiti e vincoli previsti dalla disciplina. Naturalmente, saranno i dati definitivi delle iscrizioni a stabilire l’effettiva dimensione del fenomeno. Ma se queste informazioni fossero confermate, ci troveremmo davanti a una situazione che meriterebbe una riflessione immediata. Perché mentre da una parte si chiede di aumentare la capacità di contenimento del cinghiale, dall’altra si rischia di ridurre il numero delle squadre che possono concretamente operare. È questo il punto sul quale la Regione dovrebbe fermarsi a riflettere. Una regola deve produrre un risultato. Non tutte le regole hanno lo stesso peso. Un requisito che garantisce sicurezza, controllo sanitario o tracciabilità è evidentemente necessario. Ma cosa accade quando un vincolo produce principalmente l’effetto di escludere squadre dal sistema senza determinare un reale miglioramento dell’efficacia degli abbattimenti?  La domanda non dovrebbe essere considerata provocatoria. Dovrebbe essere considerata doverosa. Questo requisito serve davvero a gestire meglio il cinghiale oppure rischia semplicemente di ridurre il numero degli operatori disponibili? Perché se la seconda ipotesi fosse confermata, allora sarebbe necessario intervenire. Non per eliminare le regole, ma per renderle coerenti con l’obiettivo che la Regione stessa si è data. C’è poi un altro aspetto che merita attenzione. momento? Perché gli uffici sono sotto organico costringendo i pochi (a cui va comunque riconosciuta grande disponibilità e professionalità) ad estenuanti tour de force? La richiesta di semplificazione non nasce oggi. Ed è qui che la vicenda assume un significato ancora più preciso. Sono anni che il sottoscritto chiede formalmente una semplificazione delle norme che regolano la caccia al cinghiale nel Lazio. Non è una protesta dell’ultima ora, non è una contestazione legata esclusivamente all’ultimo disciplinare. Da anni viene chiesto di ridurre gli adempimenti non indispensabili, rendere più snelle le procedure per le squadre, eliminare passaggi burocratici inutili e costruire un sistema più adeguato alle esigenze reali del territorio. Ma il problema continua a ripresentarsi / Cambiano le disposizioni, cambiano alcuni adempimenti, cambiano le modalità operative. Quello che non cambia abbastanza è la complessità del sistema. E nel frattempo l’emergenza cresce. A rendere la situazione ancora più paradossale sono le informazioni che stanno emergendo in vista della stagione venatoria 2026/2027. Dalle informazioni raccolte presso gli ATC risulta che, in alcuni ambiti, una quota molto consistente delle squadre, in alcuni casi prossima alla metà, rischierebbe di non riuscire a completare l’iscrizione a causa del mancato rispetto di determinati requisiti e vincoli previsti dalla disciplina. Naturalmente, saranno i dati definitivi delle iscrizioni a stabilire l’effettiva dimensione del fenomeno. Ma se queste informazioni fossero confermate, ci troveremmo davanti a una situazione che meriterebbe una riflessione immediata. Perché mentre da una parte si chiede di aumentare la capacità di contenimento del cinghiale, dall’altra si rischia di ridurre il numero delle squadre che possono concretamente operare. È questo il punto sul quale la Regione dovrebbe fermarsi a riflettere. Una regola deve produrre un risultato. Non tutte le regole hanno lo stesso peso. Un requisito che garantisce sicurezza, controllo sanitario o tracciabilità è evidentemente necessario. Ma cosa accade quando un vincolo produce principalmente l’effetto di escludere squadre dal sistema senza determinare un reale miglioramento dell’efficacia degli abbattimenti? La domanda non dovrebbe essere considerata provocatoria. Dovrebbe essere considerata doverosa. Questo requisito serve davvero a gestire meglio il cinghiale oppure rischia semplicemente di ridurre il numero degli operatori disponibili? Perché se la seconda ipotesi fosse confermata, allora sarebbe necessario intervenire. Non per eliminare le regole, ma per renderle coerenti con l’obiettivo che la Regione stessa si è data. C’è poi un altro aspetto che merita attenzione. Il rispetto delle regole deve essere garantito, ma sarebbe opportuno distinguere tra inadempienze sostanziali e irregolarità formali. Una violazione che mette in discussione la sicurezza o la corretta gestione faunistica è una cosa, un adempimento amministrativo non perfezionato, ma facilmente regolarizzabile e privo di conseguenze sulla sicurezza o sull’attività di contenimento, è un’altra. Mettere tutto sullo stesso piano rischia di produrre un risultato contrario a quello che si vuole ottenere. E cioè meno squadre operative, meno capacità di intervento e maggiore difficoltà nel raggiungere gli obiettivi di abbattimento. Chi chiede meno burocrazia non sta chiedendo scorciatoie. Sta chiedendo che il sistema funzioni. Chi opera sul territorio conosce le difficoltà concrete della gestione del cinghiale, conosce i tempi, le procedure, i problemi organizzativi e le conseguenze che determinate scelte amministrative possono produrre. Ascoltare queste persone non dovrebbe essere considerato un favore, dovrebbe essere normale amministrazione. Perché la gestione del cinghiale non si fa soltanto negli uffici regionali, si fa nei boschi, nelle campagne, nelle aree agricole, nei territori dove la presenza della specie provoca danni e dove la necessità di intervenire non può aspettare i tempi della burocrazia. Se servono più abbattimenti, servono più efficienza e meno ostacoli / Il cortocircuito, a questo punto, è evidente. La Regione chiede più abbattimenti. Chiede di contenere i danni all’agricoltura. Chiede maggiore collaborazione. Chiede agli ATC di essere più efficienti. Chiede agli operatori di contribuire maggiormente al controllo della specie. Ma se contemporaneamente le procedure diventano un ostacolo all’attività delle squadre, qualcosa non torna. Non si può chiedere agli operatori di fare di più e, allo stesso tempo, rendere più difficile il loro lavoro. È una contraddizione che va risolta. E va risolta prima dell’inizio della stagione, non dopo. Per il 2026 sembrava finalmente profilarsi una novità importante: la possibilità che il disciplinare potesse avere una validità fino a tre stagioni venatorie e che diventasse regolamento. Resta una speranza, sarebbe un passo nella direzione giusta. Perché la stabilità delle regole significa anche possibilità di programmare. Significa dare certezze alle squadre, agli ATC e agli uffici. Significa evitare di dover ridiscutere ogni anno gli stessi problemi a ridosso dell’apertura della stagione. Ma non può bastare. La stabilità normativa dovrebbe essere soltanto il primo tassello di un processo più ampio di semplificazione. La domanda, oggi, è una sola: Dopo anni di richieste, non è più sufficiente dire che “bisogna semplificare”. La semplificazione deve diventare concreta. La Regione dovrebbe verificare quali adempimenti siano realmente indispensabili, quali possano essere eliminati e quali semplicemente accorpati. Dovrebbe verificare l’effetto concreto dei requisiti sulle squadre e chiedersi se ogni vincolo contribuisca realmente all’obiettivo del contenimento. E dovrebbe farlo ascoltando chi opera sul territorio. Perché la domanda, alla fine, è molto semplice: se nel Lazio c’è bisogno di aumentare gli abbattimenti, perché rischiare di averemeno squadre operative? Se servono più interventi, bisogna mettere gli operatori nelle condizioni di intervenire. Se bisogna ridurre i danni all’agricoltura, bisogna velocizzare le procedure. Se bisogna rafforzare la prevenzione della Peste Suina Africana, bisogna eliminare tutto ciò che rallenta inutilmente la capacità di risposta. E se l’obiettivo è una pubblica amministrazione più efficiente, la semplificazione non può essere sempre rinviata alla prossima stagione. Perché il cinghiale non aspetta la burocrazia. E nemmeno i problemi che la sua presenza sta creando sul territorio”. Così nella nota Vincenzo Ricci, presidente Regionale Italcaccia

Annullata l’amichevole GEMA Montecatini – Sebastiani Rieti

0
La RSR Sebastiani Rieti rende noto che l’amichevole contro Gema Montecatini, inizialmente in programma mercoledì 16 settembre al PalaEstra, è stata annullata.

Nel Palazzo Comunale di Rieti un Punto di Ascolto ed Informazione sull’Endometriosi

0
L’attenzione verso l’Endometriosi passa anche dalla capacità delle istituzioni di creare luoghi concreti di ascolto, informazione e vicinanza alle donne. Per questo desidero esprimere il mio sincero apprezzamento al Comune di Rieti per aver messo a disposizione uno spazio all’interno del Palazzo Comunale destinato al Punto di ascolto per l’endometriosi promosso dal Comitato Civico “Rieti Consapevole” dichiara Orlando Angelo Tripodi, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, commentando la concessione in uso dello spazio comunale deliberata dalla Giunta del Comune di Rieti con la delibera n. 124 del 18 giugno 2026. Un ringraziamento particolare – aggiunge Tripodi – va alla mia referente sul territorio Simona Cardella, per l’impegno e la sensibilità con cui sta portando avanti un progetto che mette al centro l’ascolto”.

“Tra cielo e lago”, il 5 settembre evento ad Ascrea

0
Monaco Matteo, Presidente Riserva Naturale Monte Navegna e Cervia D’Angeli Mario, Presidente Mondo Sociale Lazio La Riserva Naturale Monte Navegna e Cervia e Mondo Sociale Lazio annunciano l’evento “Tra Cielo e Lago”, in programma venerdì 5 Settembre 2026 in località Ricciara, nel Comune di Ascrea. Una giornata pensata per promuovere il territorio e confermare l’impegno della Riserva nella valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e turistico, con un’attenzione particolare ai temi dell’accessibilità e della sostenibilità. La giornata si aprirà con un momento istituzionale: un convegno sulle Aree Interne e Sanità Locale, con il confronto tra rappresentanti politici locali, regionali e nazionali sulle sfide dei territori montani. Sarà inoltre presenti spazi per screening medici per tutti, coordinati dal dott.Arnaldo Gentile, per un momento di attenzione e prevenzione sanitaria a disposizione di tutti i partecipanti. Verrà presentato il libro sulla Sanità Reatina del dott.prof. Mario Santarelli. Tra le novità dell’edizione 2026 verrà presentato il nuovo veicolo elettrico ZOOM 2.0, recentemente acquistato dalla Riserva. Un mezzo fuoristrada elettrico che permette anche alle persone con disabilità di affrontare ogni tipo di terreno con stabilità, in totale silenzio e a zero emissioni. Un passo concreto verso una mobilità accessibile sui sentieri naturalistici della Riserva. “È un vanto per noi – dichiara il Presidente Monaco Matteo – perché permette a tutti, anche a chi ha maggiori difficoltà, di conoscere e vivere la Riserva. Vogliamo promuovere un territorio ricco di biodiversità, storia e opportunità per un turismo sostenibile e inclusivo.” A seguire spazio allo svago e alla natura con attività nautiche sul Lago del Turano: battello elettrico e canoe, nel pieno rispetto dell’ambiente. Nel pomeriggio sono previste la visita guidata al centro storico di Paganico e la visita al Museo, per riscoprire le radici del borgo. Ad accompagnare la giornata musica dal vivo con pianoforte e violino di Gloria Santarelli a seguire degustazione di prodotti tipici locali. “Ben vengano queste opportunità – afferma D’Angeli Mario, Presidente di Mondo Sociale Lazio – perché servono ad abbattere le barriere e a rendere tutto più semplice. ‘Tra Cielo e Lago’ è la dimostrazione che rete associativa e istituzioni possono lavorare insieme per un territorio vivo e per tutti.” Il presidente Riserva Naturale Monte Navegna e Cervia Monaco Matteo, ed il presidente Mondo Sociale Lazio ’Angeli Mario

Conclusa l’edizione 2026 di “Sportivando”, progetto rivolto a ragazzi con disabilità

0
Si è da poco concluso il percorso estivo del progetto “Sportivando 2026”, rivolto a ragazzi con disabilità. Sono stati mesi importanti pieni di iniziative, sport e condivisione, nel segno dell’ inclusione e della sensibilità. Tutto ciò è stato possibile grazie ai Volontari di varie Associazioni, tutor e professionisti del settore coordinati dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Rieti e soprattutto grazie al contributo fornito dalla Fondazione Varrone. Tante le attività svolte con passione dai ragazzi che hanno potuto così vivere insieme un’estate piena e divertente, estate che spesso è invece sinonimo di solitudine e chiusura. La giornata conclusiva ha visto anche la partecipazione delle varie famiglie e degli esponenti delle varie Associazioni che hanno preso parte all’organizzazione tra cui Atletica Sport e Terapia, Agemo 18, Anffas, Locomotiva e Baskin Rieti. La buona riuscita dell’iniziativa anche quest’anno segna la continuità necessaria per pensare con positività all’organizzazione del progetto anche per il prossimo anno. Così nella nota la CRI Rieti

Ottima risposta per la 1ª edizione di “Versi in Centro” – LE FOTO

0
Tiriamo le somme di questa prima edizione del Festival di Poesia Contemporanea del Centro Italia. La partecipazione numerosa ed entusiasta ha dimostrato che abiti nella città di Rieti, e ovunque nei dintorni (Terni, Roma, la provincia tutta, arrivando ad altri territori come addirittura l’Emilia Romagna con Ravenna) una realtà culturale attiva, fervida e combattiva. La serie di convegni ospitati, che vertevano tutti sulle tematiche espresse dalla rassegna Sentieri, svolte e cammini della parola, ha visto la sala riempirsi ad ogni orario e vi sono stati diversi momenti di confronto tra il pubblico e i relatori. La giornata si è conclusa con dei tavoli di lavoro che hanno gettato le basi per un manifesto della poesia contemporanea, che ha visto il contributo non solo degli ospiti ma anche dei cittadini stessi. Il documento finale “Buone pratiche – manuale per poeti ed esseri umani” verrà divulgato nei prossimamente e messo a disposizione della collettività. L’evento è terminato celebrando la poesia attraverso l’Open Mic, format ideato da Paolo Andrea Pasquetti e Dario Santoni, anche questo partecipato e sommerso di successo. Ringraziando di nuovo i collaboratori che hanno lavorato alacremente tenendo interviste e raccogliendo materiale fotografico e video; il Regeneration Lab per l’ospitalità e la grande disponibilità; Neo Copy per aver creduto nel progetto e averci sponsorizzato; il Comune di Rieti, i relatori per il lavoro svolto e la generosità con cui hanno dialogato con noi e la platea: Claudia Mencaroni, Maurizio Lancellotti, Sharon Cortella, Davide Borowski, Lucianna Argentino, Antonio Cerroni, Gregorio Fabi, Riccardo Fornari, Lucio Macchia; tutti i partecipanti alla giornata e all’Open Mic, vi diamo appuntamento per la prossima edizione. Così nella nota versi in Centro

Forza Italia Rieti: “Grande successo per la visita del Ministro Antonio Tajani nel Reatino”. Emozioni per il ricordo del sen. Cicolani

0
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e partecipazione la visita istituzionale e politica nel Reatino del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, On. Antonio Tajani, svoltasi nella giornata di ieri, 31 agosto. Un tour intenso che conferma la vicinanza del Governo e di Forza Italia alla provincia di Rieti. La giornata ha preso il via a Poggio Moiano, in località Osteria Nuova, per un momento di profonda commozione e valore politico: l’inaugurazione della nuova sede del partito, intitolata alla memoria del compianto Senatore Angelo Maria Cicolani. A dare inizio agli interventi è stato l’On. Raffaele Nevi, Commissario per la Provincia di Rieti e Portavoce Nazionale di Forza Italia, che ha aperto la cerimonia rivolgendo un sentito ringraziamento a tutte le persone accorse, alla famiglia del Senatore e ai numerosi dirigenti politici presenti, sottolineando il valore dell’unità e del radicamento del partito sul territorio. Successivamente, alla presenza delle massime autorità politiche, civili, militari e religiose, il Ministro Antonio Tajani ha voluto ricordare con affetto sincero la figura di Angelo Maria Cicolani, protagonista assoluto della vita politica del reatino, legando il futuro della nuova sede ai valori di servizio che il Senatore ha sempre incarnato. Il Vice Premier si è poi trasferito nel cuore del capoluogo, a Rieti, visitando la Fiera campionaria mondiale del peperoncino in piazza Cesare Battisti. Presso lo “Spazio Italia”, Tajani ha portato il suo saluto istituzionale partecipando al convegno “Il piano Mattei a due anni dal lancio. Cosa cambia per la cooperazione e gli investimenti”. Nel suo intervento, il Ministro ha tracciato un bilancio strategico delle opportunità di sviluppo e crescita internazionale, sottolineando la centralità delle realtà locali e produttive all’interno delle grandi sfide economiche della Nazione. A margine del convegno, Il Ministro ha inoltre dedicato un momento per un caloroso saluto sia agli stand istituzionali esprimendo la propria gratitudine alle forze dell’ordine sia ai numerosi stand commerciali confrontandosi direttamente con gli espositori. A chiusura della giornata, si è tenuta una partecipatissima conviviale politica, un prezioso momento di confronto diretto durante il quale il Ministro ha salutato e ringraziato i dirigenti, gli amministratori locali e i militanti azzurri. La perfetta riuscita dell’intero evento è stata possibile grazie al lavoro instancabile e corale della comunità azzurra: tantissimi militanti e dirigenti del partito hanno offerto il loro fondamentale aiuto per l’occasione. Un ringraziamento particolarmente sentito e speciale va a Fabio Massimo Castaldo e a Simone Labonia, il cui impegno e dedizione organizzativa sono stati determinanti per il successo di questa importante giornata. “La presenza costante e autorevole del nostro Segretario Nazionale Antonio Tajani a Rieti – fanno sapere dal Coordinamento Provinciale di Forza Italia Rieti – insieme al prezioso supporto del Portavoce Nazionale Raffaele Nevi, dimostra la centralità della nostra provincia nell’agenda politica del movimento e del Governo. L’inaugurazione della sede dedicata ad Angelo Maria Cicolani e il focus sul Piano Mattei tracciano la strada: memoria, concretezza e una chiara visione di futuro per il rilancio del nostro territorio”.

Tecnologia, divertimento e partecipazione al Drone Training Camp Paganico Sabino

0
Tecnologia, divertimento e partecipazione hanno caratterizzato il Drone Training Camp organizzato a Paganico Sabino, un’iniziativa capace di coinvolgere bambini e adulti in un’esperienza formativa aperta a tutte le generazioni. Numerosi partecipanti si sono messi alla prova nel pilotaggio dei droni, avvicinandosi a questi strumenti attraverso attività pratiche pensate per unire apprendimento, concentrazione e gioco. L’entusiasmo dimostrato dai più piccoli e dagli adulti ha contribuito al successo della giornata. Particolarmente apprezzata l’area degli “Anelli volanti”, nella quale i partecipanti hanno dovuto guidare i droni attraverso una serie di cerchi sospesi. Una sfida di precisione che ha richiesto attenzione, coordinamento e capacità di controllo, trasformandosi al tempo stesso in un’occasione di sano divertimento. L’iniziativa ha permesso di scoprire in modo semplice e coinvolgente il funzionamento dei droni e di sperimentarne direttamente le modalità di guida. La formula intergenerazionale ha favorito la condivisione dell’esperienza tra bambini, ragazzi e adulti, tutti accomunati dalla curiosità verso le nuove tecnologie. Il Drone Training Camp ha così rappresentato non soltanto un momento ricreativo, ma anche un’opportunità per sviluppare abilità, avvicinare la comunità all’innovazione e mostrare le potenzialità educative degli strumenti tecnologici. La partecipazione e l’energia registrate durante la giornata hanno confermato l’interesse del pubblico verso iniziative capaci di coniugare formazione, innovazione e aggregazione sociale.

Sebastiani – BC Roma: mercoledì al PalaSojourner appuntamento con il grande basket

0

Nuovo appuntamento precampionato per la RSR Sebastiani Rieti, pronta a tornare sul parquet del PalaSojourner per un test di grande interesse in vista dell’inizio della stagione ufficiale. Mercoledì 2 settembre, alle ore 19, gli amarantocelesti affronteranno BC Roma in un’amichevole all’insegna del grande basket e che rappresenterà un’altra importante occasione per vedere all’opera la squadra di coach Andrea Fabrizi nel percorso di avvicinamento ai primi impegni ufficiali. Dall’altra parte ci sarà una BC Roma pronta a rendere il confronto interessante, per una sfida che offrirà al pubblico reatino l’opportunità di assistere dal vivo a una serata di pallacanestro di alto livello. La Sebastiani vuole vivere questo appuntamento insieme alla propria città e ai propri tifosi: l’ingresso al PalaSojourner sarà libero.

Le parole del coach Andrea Fabrizi “Torniamo a giocare davanti al nostro pubblico contro una squadra di altissimo livello, con un roster ampio e di grande qualità. La grande differenza rispetto alle altre amichevoli è nella fisicità e mercoledì spero di riuscire a testare situazioni nuove contro una squadra che ci metterà davanti a un livello di atletismo molto elevato. Sarà quindi un test importante per capire come rispondiamo a questo tipo di partita”.

A Poggio San Lorenzo la residenza artistica “Cammino Contemporaneo”

0
Dal 5 al 13 al 13 settembre a Poggio San Lorenzo ci sarà “Cammino Contemporaneo”, la residenza artistica sulla via di Francesco, dove otto artisti realizzeranno le loro opere. Sabato 5 settembre, dalle ore 21, concerto inaugurale di Massimo Donno Ensemble “La Spada e l’incanto”. Domenica 13 settembre, evento conclusivo. Dalle ore 9 camminata con gli artisti e illustrazioni delle opere realizzate.

L’IPSSEOA Costaggini Rieti ha festeggiato il pensionamento di alcuni suoi professori

0
Un sentito grazie ai nostri storici professori. Oggi la comunità del nostro istituto desidera dedicare un pensiero speciale a tutti i colleghi che raggiungono il traguardo del pensionamento, dopo aver svolto una parte fondamentale della loro carriera tra le nostre aule. Anni di impegno, dedizione e passione dedicati ogni giorno alla formazione e alla crescita dei nostri ragazzi, lasciando un segno profondo nell’identità della nostra scuola. A voi va il nostro più sincero ringraziamento per il lavoro svolto, insieme all’augurio per questo nuovo capitolo di vita che si sta aprendo.
Così nella nota l’IPSSEOA Costaggini Rieti

Fara in Sabina ha celebrato i suoi Santi Patroni: una festa di comunità tra tradizione, cultura e patrimonio storico-artistico

0
Si è conclusa a Fara in Sabina la Festa dei Santi Patroni, dedicata a Sant’Antonino Martire e Sant’Emidio Vescovo, che dal 25 al 30 agosto ha coinvolto cittadini, associazioni, attività del territorio e visitatori in un ricco programma di appuntamenti all’insegna della tradizione, della cultura, dello sport, della musica e della convivialità. Organizzata e promossa dalla Pro Loco Fara in Sabina APS con il contributo del Comune di Fara in Sabina e della Regione Lazio, la manifestazione ha confermato ancora una volta il suo ruolo di appuntamento centrale per la comunità, riuscendo a mettere in relazione realtà diverse del territorio e a trasformare i giorni della festa patronale in un’occasione di incontro, partecipazione e valorizzazione dell’identità locale. Il programma si è aperto il 25 agosto con il Torneo di Pallavolo presso il campetto di Piazza Duomo, per proseguire il 27 agosto con l’Apericena conviviale in via del Popolo, in collaborazione con l’enoteca FarVino, e il 28 agosto con la serata live de Gli Onda al Chiosco di Fara, Setaccio. Particolarmente ricca è stata la giornata del 29 agosto, dedicata alla cultura e alla partecipazione, con il Laboratorio di Acquerello presso il Museo Civico Archeologico, il laboratorio “Il Tableau Vivant” in Piazza Duomo e il Sunset Festival con la musica live degli Stoneflakes presso Bistrot Trentatré. La festa ha rappresentato anche un’occasione per riportare l’attenzione sulla storia e sull’importanza del patrimonio architettonico e artistico della città. La centralità dell’architettura religiosa, e in particolare della Collegiata, testimonia il ruolo assunto nel corso dei secoli dalla comunità e dai suoi luoghi di culto. La presenza di importanti maestranze e artisti, soprattutto a partire dal Cinquecento, ha lasciato a Fara in Sabina un patrimonio di grande valore, ancora oggi parte integrante del volto e dell’identità della città. Il momento più solenne e partecipato della manifestazione si è svolto il 30 agosto, iniziando con il Torneo di Briscola in Piazza Duomo, la partecipazione della Banda e Majorettes di Casperia in un meraviglioso spettacolo a cielo aperto e soprattutto la tradizionale Processione per le vie del paese. Nel corso delle celebrazioni è tornata anche una delle antiche usanze legate alla festa patronale: al termine della Processione, il parroco ha estratto da un’antica cassetta di legno dieci nomi, individuando così i festaroli dell’anno successivo. Si tratta di una tradizione profondamente legata alla vita della comunità: i festaroli sono infatti coloro che, nell’anno seguente, avranno il compito di contribuire all’organizzazione della festa del Santo Patrono e, in particolare, della tradizionale processione. Il ritorno di questa consuetudine ha rappresentato un momento particolarmente significativo, riportando nella festa un rito della memoria collettiva e ristabilendo un ideale passaggio di testimone tra una generazione di festaroli e quella successiva. La giornata conclusiva ha visto inoltre rinnovarsi la tradizione del bacio della reliquia di Sant’Antonino Martire, momento di particolare devozione che accompagna da generazioni la celebrazione del Santo Patrono. Il gesto, semplice ma profondamente sentito, rappresenta per i fedeli un momento di raccoglimento e di vicinanza al Santo e costituisce uno dei passaggi più autentici della dimensione religiosa della festa. “La Festa dei Santi Patroni è prima di tutto una festa della comunità – sottolinea la Pro Loco Fara in Sabina APS – e anche quest’anno abbiamo avuto la conferma di quanto sia importante la collaborazione tra le tante realtà che contribuiscono alla sua realizzazione. È stato un programma pensato per unire tradizione e contemporaneità, creando occasioni di incontro ma anche di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio. Il ritorno dell’antica tradizione dell’estrazione dei festaroli e la partecipazione ai momenti di devozione, come il bacio della reliquia di Sant’Antonino, ci ricordano quanto la festa patronale sia ancora oggi un elemento vivo della nostra identità e della nostra storia”. La conclusione della Festa dei Santi Patroni lascia dunque il segno di un’edizione capace di coinvolgere e mettere in rete persone, attività locali, associazioni, operatori culturali e volontari. Una festa che ha restituito alla comunità il suo significato più autentico: quello di ritrovarsi, condividere e riconoscersi in una storia e in un’identità comuni. Con la processione, gli appuntamenti culturali, la musica, lo sport, i momenti conviviali e il recupero di antiche tradizioni, Fara in Sabina ha celebrato i suoi Santi Patroni guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici. Un patrimonio che vive nei monumenti, nelle opere d’arte e nella storia del territorio, ma soprattutto nella partecipazione di una comunità che continua a custodirlo, valorizzarlo e tramandarlo.

A Rieti l’esperienza immersiva “Vita Lenta”: un invito a rallentare e riscoprirsi attraverso la fotografia di Elena Sacchi

0
Mercoledì 2 settembre, alle ore 18:30, l’Hub Culturale 100XCentro in piazza San Rufo, 2 a Rieti aprirà le porte a Vita Lenta, un’esperienza immersiva curata dal collettivo di management culturale BE. Butterfly Effect, in collaborazione con l’hub stessa. Inserito all’interno della rassegna “Mi racconti una storia?”, questo appuntamento inedito offre al pubblico una nuova occasione di narrazione di un punto diverso, di un nuovo scenario. Questa volta un rifugio dalla caoticità quotidiana, ritagliando un momento di pura riflessione e distacco dai frenetici, caotici ritmi urbani. Attraverso le fotografie e i video dell’autrice Elena Sacchi, i partecipanti saranno condotti lontano dal tristemente costante “mordi e fuggi” e da quel continuo rincorrersi sentendosi sempre in ritardo in una tabella di marcia spesso autoimposta o voluta dalla società, in cui si annaspa all’inseguimento di qualcosa di futuro che nella corsa, spesso, perde persino definizione. Quante volte all’interno della giornata ci si trova a incastrare impegni e vivere sul minuto, per poi giungere alla sera con la sensazione di non aver vissuto, di aver visto volare via il tempo, senza riuscire ad assaporare nulla? L’evento vuole quindi esplorare il concetto di “slow life”, proponendo un viaggio introspettivo per chiedersi dove si sta andando e se si sta gustando realmente il presente o lo si sta soltanto lasciar passare via. È un invito concreto a concedersi, almeno per qualche attimo, uno spazio per sé, per porsi domande autentiche all’interno di un’atmosfera curata appositamente per favorire la condivisione, l’arricchimento e lo scambio. La serata, della durata di circa un’ora, si articolerà in diverse fasi progettate per stimolare l’introspezione. Il percorso prenderà il via con la proiezione di un breve video inedito realizzato dalla stessa Sacchi, fotografa per passione, capace di catturare l’essenza della tranquillità attraverso le sue immagini. Seguirà un incontro diretto con l’autrice, strutturato come un dialogo aperto, fatto di domande e riflessioni condivise con il pubblico, il tutto accompagnato da una serie di letture tematiche scelte per l’occasione.

Tajani ad Osteria Nuova, Aureli (FI Giovani): “Giornata importante per Forza Italia e per i nostri giovani”

0
Si è svolta a Osteria Nuova l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia, alla presenza del Vicepremier e Ministro degli Esteri, nonché Segretario Nazionale del partito, Antonio Tajani. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto politico e istituzionale, con particolare attenzione al territorio e al coinvolgimento delle nuove generazioni. “Ringrazio il Ministro Tajani per la sua presenza e per l’attenzione dimostrata verso il nostro territorio e verso i giovani – dichiara Alessio Aureli, Segretario provinciale di Forza Italia Giovani – dopo l’inaugurazione abbiamo visitato insieme la Fiera Mondiale del Peperoncino di Rieti, vivendo una giornata all’insegna della politica, del territorio e della comunità. Un ringraziamento va inoltre a Emanuele Berardi per la sensibilità dimostrata nei confronti dei ragazzi di Forza Italia Giovani, offrendo loro la cena a conclusione della giornata. Grazie Ministro Tajani e grazie a tutti coloro che hanno condiviso con noi questa importante giornata. Forza Italia Giovani c’è, partecipa e guarda al futuro”. Così nella nota Alessio Aureli, segretario provinciale Forza Italia Giovani

Accusa un infarto mentre è alla guida. Soccorso dagli altri automobilisti

0
Attimi di tensione in via Nenni a Rieti quelli di oggi, martedi 1 settembre, Intorno alle ore 10:45 un uomo di 59 anni, mentre era alla guida della propria vettura, ha accusato un infarto. Nonostante il malore è riuscito a fare un cenno con la mano per chiedere aiuto. Gli automobilisti che sopraggiungevano si sono accorti del cenno di aiuto ed hanno immediatamente soccorso l’uomo evitando che l’auto dello stesso potesse impattare altre macchine. Sul posto sono poi sopraggiunti i sanitari del 118 e la Polizia Locale per la gestione del traffico.

Denunciato 50enne per maltrattamenti contro l’ex compagna

0
I Carabinieri della Stazione di Borgorose hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 50 anni, residente in quel comune, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’attività investigativa è stata tempestivamente avviata a seguito della querela presentata da una donna di origini extracomunitarie, domiciliata a Borgorose, la quale ha riferito ai militari di aver subito ripetute minacce e aggressioni fisiche in concomitanza con la fine della relazione sentimentale intrapresa alcuni mesi prima con l’indagato. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, nella giornata del 29 agosto la donna sarebbe stata vittima dell’ennesimo episodio di violenza, il quale ha reso necessario l’intervento dei soccorsi e il successivo trasporto presso l’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. La stessa è stata ricoverata in osservazione, ma fortunatamente non ha riportato lesioni particolarmente gravi. Al termine dei necessari accertamenti di polizia giudiziaria, contestualmente alla segnalazione del cinquantenne all’Autorità Giudiziaria, i Carabinieri hanno immediatamente attivato i protocolli di tutela previsti dalla normativa vigente per le vittime di violenza domestica e di genere. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Caldo, CGIL: “Regione Lazio proroghi l’ordinanza oltre il 15 settembre”

0
“Il caldo continua a rappresentare un rischio per le lavoratrici e i lavoratori. Per questo chiediamo alla Regione Lazio di prorogare oltre il 15 settembre l’ordinanza che sospende il lavoro nelle ore più calde nelle giornate ad alto rischio”. Così nella nota la CGIL di Roma e Lazio. “Occorre estendere la validità del provvedimento almeno fino alla fine di settembre – prosegue la nota – è una direzione già intrapresa anche da altre Regioni. In Calabria e in Toscana, ad esempio, le misure di tutela restano in vigore fino al 30 settembre. Dopo un’estate caratterizzata da periodi prolungati di rischio alto, è necessario garantire continuità alle tutele e alle misure previste per le lavoratrici e i lavoratori esposti alle alte temperature. Dall’entrata in vigore dell’ordinanza regionale a Roma si sono registrate 77 giornate classificate ad alto rischio per le lavoratrici e i lavoratori esposti al calore estremo: 2 a maggio, 14 a giugno, 30 a luglio e tutte le 31 giornate di agosto. A Latina sono state 70, a Frosinone 64, a Viterbo 50 e a Rieti 49. Inoltre, ci aspettiamo che riprenda il confronto con la Regione Lazio per superare l’approccio emergenziale con cui, in questi anni, sono state affrontate le ondate di calore e costruire misure strutturali, più ampie e accompagnate da adeguati sostegni al reddito” – conclude la CGIL di Roma e Lazio

Enrico Aragona ha presentato a Rieti il suo libro: “Ascoltare il silenzio” – LE FOTO

0
In una gremita aula, presso l’Università di Rieti a Palazzo Aluffi, nel pomeriggio di lunedi 31 agosto l’ex Comandante della Polizia Locale cittadina, Enrico Aragona, ha presentato il suo libro dal titolo: “Ascoltare il silenzio”, dedicato alla Giordania. Non un memoir, né una guida turistica, piuttosto un libro dove le sensazioni più profonde rimangono impresse sulla pelle e nell’anima. Alla presenza del moderatore, Antonio Sacco, e del prof. Gianfranco Formichetti, presentati i capitoli del libro dalla sua genesi alla pagina finale, attraverso un climax indomabile, se non di fronte alla quiete della Giordania, percorsa, respirata, vissuta. “Ascoltare il silenzio” nasce dall’esperienza diretta di chi vive la Giordania ogni giorno e la osserva dall’interno, oltre gli itinerari più conosciuti e le immagini da cartolina. È un viaggio narrativo nella Giordania contemporanea, tra paesaggi straordinari, storia millenaria, cultura, tradizioni e incontri che aiutano a comprendere uno dei Paesi più affascinanti e stabili del Medio Oriente. Attraverso città antiche, deserti, villaggi, strade storiche e gesti quotidiani, il lettore scoprirà una Giordania diversa: più autentica, più complessa, più umana e scoprirà un modo diverso di guardare i luoghi, perché la Giordania non si comprende soltanto visitandola. Si comprende ascoltandola. In una regione spesso raccontata attraverso conflitti e tensioni, questo libro racconta invece equilibrio, ospitalità, resilienza e umanità. Con uno stile sobrio e coinvolgente, Enrico Aragona accompagna il lettore in un percorso che unisce geografia, cultura e osservazione, mostrando come il viaggio possa diventare anche un modo per comprendere meglio il mondo e noi stessi Per chi è questo libro? • Per chi sta programmando un viaggio in Giordania • Per chi ama i libri di viaggio e il travel writing contemporaneo • Per chi desidera conoscere il Medio Oriente oltre gli stereotipi • Per chi cerca un’esperienza di viaggio più consapevole e profonda • Per chi ama i luoghi che continuano a parlare anche dopo il ritorno La Giordania non si consuma. Non si esaurisce in una fotografia. Non si comprende in fretta. Si attraversa. Si vive. Si ascolta. E quando il viaggio finisce, il silenzio del deserto continua a parlare.

Domenica 6 settembre la Mediofondo La Valle Santa: un viaggio sui pedali attorno Rieti

0
Nell’Alto Lazio ecco un’occasione unica e irripetibile per tutti coloro che amano pedalare senza fretta e scoprire luoghi cari a San Francesco. Fervono infatti i preparativi affinché la macchina organizzativa targata Grifo Bike Perugia si presenti in perfetta efficienza, affiancata e supportata con entusiasmo da alcuni gruppi ciclistici del territorio reatino. L’appuntamento da segnare in agenda è per domenica 6 settembre a Rieti con la cicloturistica Mediofondo La Valle Santa, una manifestazione che rappresenta uno specchio autentico e significativo del territorio reatino nel contesto del format Pedalando l’Umbria di Francesco. L’evento propone due tracciati adatti a qualsiasi grado di allenamento: il percorso lungo di 90,5 chilometri e il medio di 65 chilometri, entrambi impreziositi da due punti di ristoro previsti nelle località di Rivodutri e Cantalice. Con partenza alle 8:30 da piazzale Mercatanti, l’itinerario attraversa la splendida Valle Santa Reatina, dove si trovano i quattro storici santuari francescani della zona, offrendo un mix unico di paesaggi rurali, spiritualità e ciclismo immerso nella natura. Il Santuario di Fonte Colombo è immerso nel silenzio e circondato da una lussureggiante vegetazione, seguito da quello celebre di Greccio, dove ogni anno è possibile rivivere la suggestiva rievocazione storica del primo presepe vivente ideato proprio da San Francesco. Proseguendo nel giro della Piana si incontrano poi il Santuario de La Foresta, situato alle porte di Rieti, e il Santuario di Poggio Bustone, borgo caratteristico noto anche per aver dato i natali al celebre cantautore Lucio Battisti. Una volta rientrata la carovana al Perseo ci sarà il pasta party finale e le premiazioni che interessano le 15 società calcolando non solo le presenze ma anche il maggior numero di chilometri percorsi. Le iscrizioni in loco si possono effettuare in loco presso il Centro Commerciale Perseo: sabato 5 settembre dalle 15 alle 18 (quota di 25 euro) e domenica 6 settembre dalle 7 alle 8:10 (quota di 30 euro).