L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Appuntamento autunnale con il gruppo di lettura de “I Lettori Anonimi” di Rieti

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Ci sono libri che ci fanno viaggiare lontano e storie che ci riportano a casa, tra le emozioni, i ricordi e lo sguardo meravigliato di quando eravamo bambini. Il nostro prossimo incontro di lettura sarà un’occasione per ritrovarci, condividere pensieri ed emozioni e riscoprire insieme quella meraviglia che, a volte, crescendo, rischiamo di dimenticare. Per l’occasione, il gruppo di lettura de “I Lettori Anonimi” di Rieti chiede di portare con voi un libro che vi evochi l’infanzia: una lettura che vi ha accompagnato da bambini o un testo che abbia come personaggio principale un bambino che vi ha colpito. Appuntamento giovedì 19 novembre 2026, dalle ore 19, presso Il Colibrì in Lungovelino Bellagamba, 13. “Vi aspettiamo per una nuova serata insieme, tra libri, parole e quella magia speciale che nasce quando la lettura diventa condivisione. Perché, in fondo, leggere è anche questo: custodire la meraviglia dentro di noi”. I Lettori Anonimi di Rieti

Comitato Strampelli: “Le inutili polemiche sul trasferimento dei semi di Strampelli”

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In merito alla polemica in corso tra Ufficio Stampa European Consumers e la Copagri Lazio, per Il Comitato Cittadino “Nazareno Strampelli” si tratta di una polemica come sostiene il presidente della Associazione in Agraria e Forestali della Provincia di Rieti, prof. Enrico Martinelli che riportiamo di seguito. “Fino ad oggi i semi che erano posti della nell’ex Istituto Strampelli di Rieti non hanno destato l’interesse di nessuno, eccetto un piccolo gruppo di genetisti tra cui il professor Alessandro Bossini, che è stato il costitutore del grano Creso, il quale si era occupato di cercare di valutare la germinabilità di quei semi, ma nessuno ha mai stanziato un fondo per effettuare questo studio. Soltanto oggi, quando i semi possono essere trasferiti in altra sede, nasce la polemica, che si ritiene del tutto inutile perché la morale di Strampelli stata quella di non avere confini scientifici e di miglioramento genetico delle specie coltivate dalle aziende agricole che possono trovarsi in qualsiasi parte del mondo. Infatti lui le aveva portate in Argentina in Cina e Russia e in tanti altri paesi. Lui stesso, che li aveva selezionati, non li aveva brevettati, facendone dono al regno e alla Patria, visto che al tempo non veniva considerato un concetto globalizzato. In cuor suo non li considerava neanche propri perché lui ha dichiarato di lavorare per il bene dell’umanità. Nei tre mandati che ho svolto nel Consiglio di amministrazione del CRA e mi ero battuto per salvare la sede già nel 2004 dalla chiusura, che era già stata ipotizzata, ottenendone l’inserimento nell’organigramma dell’Ente nell’ambito della riforma del comparto avviata in quel periodo fino alla costituzione del CREA tanto di stanziamento di cinque milioni di euro. Ma oltre a questo, si intendeva anche di procedere per provare se quei semi fossero ancora vitali, dato il tempo che era passato da quando l’illustre genetista li aveva deposti nelle ampolle per contenerli. Quindi fare una polemica senza sapere neanche se quei semi sono ancora utilizzabili è fuori luogo. La destinazione preposta è di carattere internazionale ed è un sito di deposito conservativo. Avendo studiato Strampelli credo che non avrebbe avuto niente in contrario al trasferimento quei semi in un luogo che potesse conservare la germinabilità e dare la eventuale possibilità di ritrarne dei geni utili volti ad ulteriori miglioramenti. Prof. Enrico Martinoli, presidente della Associazione Dottori in Agraria e Forestali della Provincia di APS.

Il Team Amore & Vita Radiomondo chiude la stagione ciclistica 2026 con la passerella di Roma

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Il Team Amore & Vita Radiomondo chiude la stagione ciclistica 2026 con la passerella di Roma. La squadra reatina, da oltre 30 anni attiva nel Centro Italia, domenica 25 ottobre è stata presente alla manifestazione di beneficenza “Pedalata per un Sorriso” con la guest star Alessandro Ballan. Testimonial il comico Giovanni Vernia.

Incidente tra auto, denunciato un automobilista per guida in stato di ebbrezza

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Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio e delle attività volte a garantire la sicurezza stradale, prevenire e reprimere le condotte di guida a rischio, il Comando Provinciale Carabinieri di Rieti prosegue con fermezza la propria azione a tutela dell’incolumità di tutti gli utenti della strada. Nel primo pomeriggio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto sono intervenuti nel comune di Fara in Sabina, nella frazione di Passo Corese, a seguito di un incidente stradale tra due auto avvenuto in un tratto della via Salaria Vecchia. I militari hanno effettuato i rilievi e ricostruito la dinamica del sinistro che è accaduta attraverso il tamponamento di una Volkswagen nei confronti di una Ford. Sul posto è sopraggiunta anche un’ambulanza del 118 per prestare soccorso ai conducenti coinvolti, uno romano e l’altro reatino, rimasti fortunatamente illesi a seguito delle verifiche dei sanitari. Durante le fasi dell’intervento, i Carabinieri hanno riscontrato chiari sintomi di alterazione psicofisica da parte del conducente della Volkswagen il quale sottoposto a controllo mediante etilometro è risultato avere un tasso alcolemico con un valore di gran lunga superiore al limite legale consentito dalla legge e rientrante nella fascia di massima gravità prevista dal Nuovo Codice della Strada. Alla luce di quanto emerso, i militari hanno proceduto a deferire l’uomo in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per il reato di guida in stato di ebbrezza, aggravato dall’aver provocato un incidente stradale. Nei confronti del denunciato si è proceduto anche al ritiro della patente di guida, mentre il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo ai fini di una possibile e successiva confisca. L’operazione si inserisce nella strategia preventiva e repressiva messa in atto in tutta la provincia di Rieti, attestando la costante presenza dei carabinieri su tutto il territorio, che con efficaci controlli durante l’arco della giornata, garantiscono standard sempre più elevati di sicurezza stradale volti a prevenire e contrastare le condotte di guida pericolose legate all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti, promuovendo inoltre una maggiore consapevolezza sull’importanza di una guida sicura. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

La Pro Loco Fara in Sabina APS torna alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum con il Museo Diocesano Sabino di Poggio Mirteto

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La Pro Loco Fara in Sabina APS parteciperà alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, rinnovando il proprio impegno nella promozione e valorizzazione delle ricchezze storiche, archeologiche, artistiche e paesaggistiche della Sabina. La manifestazione rappresenta un’importante occasione per raccontare e far conoscere a un pubblico sempre più ampio le eccellenze del territorio, con particolare attenzione al Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina, alle attrazioni di Fara in Sabina e alle potenzialità culturali e turistiche dell’intera area. La partecipazione di quest’anno assume un significato ancora più speciale grazie a una novità di rilievo: il Museo Diocesano Sabino di Poggio Mirteto, affidato alla gestione della Pro Loco Fara in Sabina APS, entra a far parte del percorso di promozione culturale portato avanti dall’associazione. Un nuovo incarico che rappresenta un’importante responsabilità e un’opportunità per far conoscere e riscoprire un patrimonio di grande valore storico, artistico e spirituale, ampliando l’offerta culturale del territorio e rafforzando le sinergie tra le diverse realtà museali. “Partecipare anche quest’anno alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è per noi un’importante occasione per promuovere le bellezze e le eccellenze della Sabina. La novità di questa edizione è la presenza del Museo Diocesano Sabino di Poggio Mirteto, affidato alla gestione della nostra Pro Loco, un incarico che accogliamo con entusiasmo e grande senso di responsabilità. Desidero ringraziare la Diocesi nella persone di S.E. Mons. Ernesto Mandara, Vescovo di Sabina – Poggio Mirteto, Don Antonino Treppiedi, Vicario Episcopale per gli Affari Giuridici e Amministrativi e Don Fabrizio Gioiosi, Direttore del Museo Diocesano Sabino, per la fiducia riposta nella nostra associazione. Ci impegneremo a valorizzare questo prezioso patrimonio, affinché possa essere sempre più conosciuto e apprezzato, contribuendo alla crescita culturale e turistica del nostro territorio – dichiara Annita Giuliani, Presidente della Pro Loco Fara in Sabina APS“. Sull’importanza della partecipazione alla manifestazione interviene anche la consigliera comunale Paola Trambusti: “Tornare a Paestum è un’occasione importante per dare continuità alla promozione del nostro patrimonio archeologico. Il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina rappresenta una realtà fondamentale per raccontare la storia del territorio e far conoscere le nostre radici a un pubblico sempre più ampio”. La presenza alla BMTA si inserisce in un percorso volto a consolidare la visibilità della Sabina come destinazione di interesse archeologico, storico e culturale, attraverso una proposta che unisce musei, luoghi d’arte, tradizioni e attrazioni territoriali. La valorizzazione congiunta del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina, delle bellezze di Fara in Sabina e del Museo Diocesano Sabino di Poggio Mirteto testimonia la volontà della Pro Loco di ampliare le opportunità di conoscenza del territorio, favorire nuove occasioni di visita e rafforzare la collaborazione tra le realtà impegnate nella tutela e nella promozione del patrimonio locale. Con questa partecipazione, la Pro Loco Fara in Sabina APS rinnova il proprio impegno nella promozione delle identità locali e nella costruzione di nuove prospettive di crescita culturale e turistica, portando a Paestum un patrimonio ricco di storia, arte, archeologia e spiritualità.

Lazio, proposta di legge per la costituzione di parte civile nei procedimenti penali relativi ad aggressioni ai danni dei lavoratori del Servizio Sanitario, del TPL e dei volontari Protezione Civile

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“Lunedi scorso in Consiglio regionale si è svolta un’audizione dedicata alla presentazione della proposta di legge di iniziativa della consigliera Mari, che prevede la costituzione di parte civile nei procedimenti penali relativi ad aggressioni e atti di violenza ai danni dei lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale, del trasporto pubblico locale e dei volontari della Protezione Civile, colpiti nell’esercizio delle proprie funzioni. Gli episodi di violenza nei confronti di chi opera quotidianamente al servizio della collettività non possono essere sottovalutati e richiedono risposte concrete da parte delle istituzioni. I volontari della Protezione civile rappresentano una risorsa insostituibile del nostro sistema regionale: sono presenti nelle emergenze, intervengono nelle situazioni di criticità e contribuiscono ogni giorno alla sicurezza dei cittadini. È fondamentale, pertanto, rafforzare il ruolo delle istituzioni e garantire un segnale concreto di vicinanza e sostegno a chi subisce aggressioni mentre svolge il proprio servizio a favore della comunità. Il percorso di approfondimento in Commissione costituisce un’importante occasione di confronto, utile a raccogliere contributi e valutazioni da parte dei soggetti direttamente coinvolti e a consolidare un quadro di tutela sempre più efficace. Come assessorato alla Protezione civile, continueremo a sostenere il valore del volontariato e a promuovere ogni iniziativa utile a riconoscerne il ruolo essenziale per la sicurezza e la resilienza delle nostre comunità. Ringrazio la consigliera Mari per l’impegno e il lavoro svolto, che hanno consentito di avviare questo importante percorso legislativo”. Lo dichiara Pasquale Ciacciarelli, assessore alla Protezione civile della Regione Lazio.

Kickboxng, quattro medaglie per il Team D’angeli al Trofeo Alfred Nobel

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Pescorocchiano, un oro per Daniele Ciuffa e uno per Nicolas Luciani del Team D’angeli del Maestro Massimo D’angeli impegnati nelle rispettive categorie. Nicolas Luciani, alla sua prima esperienza sul tatami, ha conquistato la medaglia d’oro, concludendo il suo esordio con una meritatissima vittoria. Daniele Ciuffa, conferma ancora una volta le proprie qualità vincendo due incontri affrontando avversari molto preparati. Oltre i due atleti del circolano hanno partecipato anche Mattia e Francesco Lauri due atleti sempre del Team D’angeli che hanno conquistato un Argento e un Bronzo. Lauri Mattia vince il Bronzo in una categoria di 13 Atleti. Dopo essersi distinto vincendo due incontri, per un infortunio che ha portato alla squalifica dell’avversario non ha potuto combattere per il primo o secondo posto. Francesco Lauri ha affrontato e vinto due incontri dimostrando una buona gestione dei combattimenti raggiungendo cosi la finale che ha perso contro un avversario molto bravo ma più riposato perché non aveva combattuto prima della finale. I 4 atleti si allenano nelle due palestre del Team D’angeli: Nicolas Luciani e Daniele Ciuffa nella palestra di Pescorocchiano mentre Mattia è Francesco Lauri nella palestra di Pescina (AQ). Archiviata la partecipazione al Trofeo Alfred Nobel, il Team Kickboxng D’angeli guarda ai prossimi impegni agonistici. Il 29 Novembre prima fase del regionale Abruzzo a Montesilvano

Guardia di Finanza di Rieti blocca senegalese con eroina e oltre 600 euro in contanti. Fermate ulteriori cinque persone

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Continua l’attività della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Rieti volta anche alla prevenzione ed alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti. Nello scorso fine settimana i militari del Gruppo Rieti hanno eseguito una serie di controlli mirati nelle aree maggiormente frequentate da consumatori e spacciatori di sostanze stupefacenti, che hanno portato al sequestro di droga e denaro contante, alla denuncia di una persona e alla segnalazione all’Autorità amministrativa di altri cinque soggetti, con contestuale ritiro di tre patenti di guida. Controlli sulla Salaria direzione Roma e nei luoghi di aggregazione nel centro di Rieti. Durante un servizio di iniziativa per la prevenzione dei traffici illeciti, i finanzieri hanno controllato cinque cittadini italiani. Ispezioni approfondite hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro amministrativo complessivamente 15,04 grammi di cocaina e 11,88 grammi di hashish. I cinque soggetti sono stati segnalati alla locale Prefettura per la violazione amministrativa. Per tre di loro, sorpresi alla guida delle rispettive autovetture al momento del controllo, è scattato anche l’immediato ritiro della patente di guida. Una denuncia per spaccio e sequestro di denaro contante. Gli operanti, nel corso dei medesimi servizi, hanno notato un ulteriore soggetto di nazionalità senegalese aggirarsi con fare sospetto nei pressi di un’attività commerciale. Atteso il contesto, i militari hanno deciso pertanto di intervenire procedendo alla identificazione dello stesso. Al termine del controllo si è proceduto al sequestro di 1 dose eroina, per un quantitativo di 0,5 grammi, e sulla scorta della successiva perquisizione personale 675 euro in contanti, anch’essi sottoposti a sequestro penale unitamente alla sostanza stupefacente. La parte è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria. L’efficace intervento della Guardia di Finanza di Rieti testimonia la costante e capillare azione di vigilanza finalizzata alla salvaguardia della legalità, alla tutela della salute pubblica e al contrasto di ogni forma di traffico illecito perpetrato sul territorio provinciale. Come di consueto si precisa che il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari, e che la posizione del soggetto denunciato è da considerarsi estranea ad ogni valutazione di responsabilità fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza

Sanità pubblica: Curarsi sta diventando un privilegio per chi può permetterselo? – LETTERA APERTA

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Di seguito la lettera aperta che la signora Beatrice invia alla redazione di Rietinvetrina: “Gentile Direttore, scrivo questa lettera con un sentimento di profonda amarezza, ma anche di indignazione, perché credo che su certi argomenti non si possa e non si debba più tacere. Nei giorni scorsi ho cercato di prenotare, attraverso il servizio sanitario pubblico, tre semplici esami diagnostici: un’ecografia mammaria, un’ecografia tiroidea e un’ecografia addominale. La risposta che mi è stata data dalla ASL è stata tanto semplice quanto sconcertante: “Non c’è posto”. Non c’è posto. Tre parole che dovrebbero far riflettere tutti, soprattutto chi ha la responsabilità di garantire ai cittadini il diritto alla salute. E allora mi pongo una domanda, semplice ma terribilmente seria: chi non ha i soldi per rivolgersi alla sanità privata, come fa a curarsi? Chi vive con una pensione modesta? Chi fatica ad arrivare alla fine del mese? Chi deve già scegliere ogni giorno a quali spese rinunciare? Deve forse rinunciare anche alla prevenzione? Deve aspettare che un piccolo problema diventi qualcosa di più grave? Deve vivere nell’ansia perché non può permettersi di pagare di tasca propria un esame medico? Trovo tutto questo profondamente ingiusto. Abbiamo sempre considerato la sanità pubblica una delle più grandi conquiste del nostro Paese. Un diritto, non un favore. Una garanzia per tutti, non un servizio riservato a chi ha disponibilità economiche. Eppure, di fronte a risposte come quella che ho ricevuto, viene spontaneo chiedersi che cosa stia diventando questo diritto. Non possiamo accettare una sanità a due velocità: una per chi può pagare e ottenere rapidamente una prestazione, e un’altra per chi deve aspettare, sperare o addirittura rinunciare. Non sto chiedendo privilegi, né trattamenti di favore. Sto chiedendo ciò che dovrebbe essere normale in un Paese civile: poter effettuare gli accertamenti medici prescritti, in tempi ragionevoli, attraverso il servizio sanitario al quale tutti contribuiamo. La prevenzione non è un lusso. E la salute non può dipendere dal conto in banca. Mi rivolgo quindi, attraverso questo giornale, a chi amministra la sanità, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno responsabilità in questo settore: è questa la sanità che vogliamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti? Perché dietro ogni prenotazione negata non c’è soltanto un numero o una pratica amministrativa. C’è una persona, con le sue preoccupazioni, i suoi problemi e il suo diritto di essere curata. Forse è arrivato il momento di smettere di considerare tutto questo normale. Un Paese non si misura soltanto dai suoi risultati economici o dalle grandi opere, ma anche da come si prende cura delle persone, soprattutto di quelle più fragili. Quando la possibilità di curarsi dipende dalla disponibilità economica, non è soltanto la sanità a essere in difficoltà: è il principio stesso di uguaglianza a essere messo in discussione. E questo, sinceramente, mi preoccupa e mi amareggia profondamente. Concludo con una domanda che vorrei arrivasse forte e chiara a chi di dovere: Se per curarsi bisogna pagare, che fine ha fatto il diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione? Con amarezza, ma anche con la speranza che qualcosa possa finalmente cambiare. Una cittadina che crede ancora nel diritto alla salute per tutti”. Beatrice LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Il reatino Riccardo Monaco vince la Coppa Italia Next Pro di Skiroll categoria M2

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Per il terzo anno consecutivo il reatino Riccardo Monaco si è aggiudicato la Coppa Italia Next Pro di Skiroll categoria M2 che ha avuto il suo epilogo sabato a Valdobbiadene e domenica a Caneva Di Pordenone. Monaco, che difende i colori del team Winter Sport Subiaco, nell’ultima prova in programma, una mass start in salita in tecnica classica di 7,8 km con 660 metri di dislivello, ha chiuso al secondo posto di categoria con il tempo di 41’26”, migliorando di quasi un minuto il riscontro cronometrico fatto registrare sullo stesso percorso l’anno scorso. Il podio finale del circuito nazionale ha visto così posizionarsi al secondo posto Gabriele Biella del Team Brianza e al terzo posto lo specialista delle sprint Alessio Berlanda del Team Futura. La vittoria della classifica generale corona una stagione caratterizzata da una notevole continuità di rendimento, soprattutto nelle gare in salita: su 16 tappe totali previste dal circuito nazionale, e con la possibilità di applicare fino a 4 scarti, Monaco ha preso parte a 12 prove conquistando 11 podi. Questo cammino ha richiesto un’attenta gestione delle energie fisiche lungo una serie di trasferte in tutta Italia, che hanno toccato località tra Friuli, Sicilia, Liguria, Emilia, Trentino e Veneto. Nonostante una preparazione ridotta nell’ultimo bimestre per quanto riguarda i lavori specifici in salita, una gestione del ritmo regolare nella prima parte della stagione ha permesso di condurre una gara solida. Un plauso per l’atleta di cittaducale, avvocato che lavora presso la Hitachi Rail USA di Pittsburgh in Pennsylvania e costretto per amore dello skiroll a continue trasvolate atlantiche. I risultati personali di Riccardo Monaco si inseriscono nel successo complessivo del suo team: lo sci club Sport Subiaco che ha conquistato la sua terza Coppa Italia consecutiva di società, imponendosi in cima alla classifica davanti alla S.S. Mladina e allo S.C. Orsago. Un altro risultato di grandissimo spessore per la formazione sublacense e per il Comitato Regionale Lazio e Sardegna che attesta ancora una volta la bontà di una scuola che produce campioncini non soltanto nella specialità dello skiroll ma anche nello sci di fondo. La prestigiosa conquista della Coppa Italia è impreziosita dai risultati individuali centrati, in tutte le categorie dagli atleti del Winter Sport Subiaco: Irene di Pasquali 3ª U10 F, Christian Coppelli 1º U10 M Noemi Mecci 1ª U12 F, Gianmarco Onori 1º U12 M, Luna Daruni Ciaffi 1ª U14 F, Sara Di Fusco 2ª U14 F, Adele Fortunato 3ª U14 F, Giacomo Miaci 1º U14 M, Francesco Aleandri  3º U14 M, Proietti Cignitti 1ª U16 F, Gaia Panzini 2a  U16 F, Vittoria  Abbafati 3ª U16 F ,Giacomo Orlandi 3º U18 M, Giulia Semproni  1ª U18 F. Archiviata la stagione estiva, l’attenzione si sposta ora sulla preparazione invernale, con l’obiettivo di trasferire gli ottimi riscontri atletici sulle piste da sci di fondo

Doppio appuntamento alla Biblioteca Peppino Impastato di Poggio Mirteto

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Questa settimana doppio appuntamento alla Biblioteca Peppino Impastato di Poggio Mirteto. Il primo mercoledì 28 ottobre dalle ore 16 com Book Club. Il secondo giovedì 29 ottobre, ore 17, con “Quattro passi nella Musica”, alla scoperta della classica e delle tecniche di ascolto con la musicosophia.

Sisma Centro Italia: CGIL 10 anni dopo presenta nuova Piattaforma per rilancio sociale ed economico del Cratere

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“Non siamo qui oggi per una celebrazione rituale, ma per assumere la responsabilità di un bilancio reale. A un decennio dal terremoto il Cratere dell’Appennino centrale si trova a uno snodo cruciale, la ricostruzione edilizia non basta più. Servono una vera riparazione economico-sociale, tutele per il lavoro, difesa dei servizi di prossimità e risposte concrete allo spopolamento”.  È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Cgil Stefania Filetti presentando, in un’iniziativa tenutasi oggi a Roma, presso la Cgil nazionale, la nuova Piattaforma per la Vertenza del Cratere e delle Aree Interne, intitolata «Dieci Anni dal Sisma 2016: ricostruire il futuro, dare dignità al lavoro, difendere le comunità». Il documento si propone di delineare una prospettiva di sviluppo e rigenerazione per i 138 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, necessaria per il futuro di tutte le aree interne e montane d’Italia, e si fonda sui dati statistici e sulle inchieste sul campo della Ricerca SISMA10 (2026), curata dal Centro Studi “Ecologie del post-terremoto” con il sostegno di Cgil Nazionale, delle strutture regionali (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), di ActionAid e dell’Università di Bologna. La piattaforma individua alcune linee prioritarie: fermare i tagli a scuole e ospedali contro la desertificazione demografica (-15,6% tra il 2015 e il 2024 nel “Cratere ristretto”); un piano di assunzioni stabili per superare i deficit degli uffici tecnici e una piattaforma informatica integrata per la trasparenza e il controllo civico dei dati. Parallelamente si propongono fondi di garanzia regionali per tutelare le famiglie meno abbienti di fronte a un accollo privato sui danni gravi stimato tra il 15% e il 30% dei costi, il blocco dei tagli al Contributo di Autonoma Sistemazione(CAS), il vincolo d’uso sociale delle SAE e delle case ricostruite, tetti agli affitti brevi e una tassazione sulle plusvalenze immobiliari. Sul fronte del lavoro, anche alla luce delle recenti inchieste della DDA di Ancona su truffe e ombre della criminalità organizzata sugli appalti, la Cgil ribadisce la necessità della massima vigilanza nel cantiere più grande d’Europa tramite l’estensione del badge digitale a tutta la filiera, il blocco dei subappalti a cascata e l’applicazione dei contratti nazionali maggiormente rappresentativi, insieme a clausole di salvaguardia occupazionale locale per contrastare il lavoro povero, che vede un lavoratore su trenelle SAE guadagnare meno di 1.000 euro al mese. Per creare nuova occupazione di qualità, la Cgil sostiene la necessità di superare la logica degli incentivi a pioggia e del turismo estrattivo, rivendicando la destinazione prevista di almeno il 4% delle risorse della ricostruzione a programmi socio-economici condivisi con le parti sociali, la trasformazione del dissesto idrogeologico e della cura del suolo in una filiera industriale pubblica, il sostegno all’agricoltura montana contadina e la valorizzazione del patrimonio culturale e comunitario come leve di rigenerazione. Infine, si chiede un rilancio immediato dei servizi di prossimità per dare risposta all’isolamento e al peggioramento del benessere che colpisce il 75,8% dei residenti. “Il decennale del sisma – ha concluso Filetti – rappresenta un momento decisivo. Avanzare sul piano edilizio è indispensabile, ma non sufficiente se non si garantiscono la tenuta demografica, i servizi essenziali e il lavoro di qualità. Di fronte alla proroga della gestione commissariale al 31 dicembre 2029, chiediamo che questa finestra temporale non diventi l’alibi per un’emergenza permanente, ma il ‘tempo utile’ per restituire poteri, risorse e pianificazione ordinaria a Sindaci e comunità locali”.

Emergenza abitativa: ATER Rieti individua riserva di alloggi da assegnare in presenza di sfratto esecutivo

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Ater Rieti, per contrastare situazioni di grave emergenza abitativa e velocizzarne la risoluzione, individua degli alloggi di sua proprietà da assegnare a tutti coloro che, trovandosi a dover fronteggiare una situazione straordinaria di particolare disagio economico documentata, sono colpiti da un provvedimento di sfratto esecutivo. L’iniziativa fa parte delle azioni adottate per garantire l’offerta di abitazioni a buon mercato e si inserisce nel progetto di messa a disposizione degli alloggi sfitti in quota di riserva Ater per nuclei familiari in situazioni di grave vulnerabilità abitativa.                       

CHI PUÒ FARE RICHIESTA La riserva non spetta indistintamente a tutti i nuclei familiari che vivono una situazione di grave disagio economico e abitativo. La quota di riserva pari al 10% degli Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è destinata di norma a nuclei familiari in possesso di tutti i requisiti soggettivi previsti all’articolo 11 della Legge Regionale n. 12/1999 e che si trovino in specifiche e documentate situazioni di emergenza abitativa riferite a:

-situazioni di emergenza abitativa oggetto di esame e di procedure di sgombero stabilite in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di cui all’articolo 20 della Legge 1° aprile 1981 n. 121;

-provvedimenti esecutivi di rilascio forzoso dell’alloggio occupato nell’ambito del quale hanno priorità le famiglie con reddito inferiore al limite di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Si precisa che la norma, comunque, prevede una deroga che permette l ’assegnazione anche per i soggetti non in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi ERP stabiliti dalla lettera b), comma 1, art. 11 L.R.12/1999.

COME PRESENTARE LA RICHIESTA E DURATA DELLA LOCAZIONE La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno all’Ater mediante PEC o consegna all’URP. La procedura di richiesta d’accesso all’emergenza abitativa è attivata direttamente dal nucleo familiare interessato o a mezzo di proprio rappresentante, ovvero su segnalazione dei servizi sociali territoriali e di altre istituzioni a valenza locale o nazionale. Nella domanda l’interessato dovrà dichiarare di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’assegnazione e dimostrare attraverso i dati necessari la sussistenza del diritto.  Le assegnazioni sono temporanee, prevedono una durata massima di due anni eventualmente prorogabile di un ulteriore anno.

Per il Presidente Luigi Gerbino, nell’attuale contesto sociale le disuguaglianze economiche riguardano soggetti vulnerabili, emarginati ma anche una parte di popolazione più vasta, composta da famiglie con figli, minori, anziani: “La complessità nel trovare un lavoro, contesti occupazionali precari che non mettono al riparo da condizioni di povertà, gravi problemi di salute che, data la loro imprevedibilità, hanno un forte impatto sul futuro progetto di vita delle famiglie, le difficoltà nel costruire una rete di inclusione, accoglienza e solidarietà che permetta anche a chi è oggetto di stigmatizzazioni sociali di ottenere una casa dal mercato privato, sono alcuni dei fattori che richiedono l’attivazione di tutte le misure necessarie a contrastare la vulnerabilità sociale.” Sulle azioni concrete messe in campo dall’Ente il Presidente ribadisce la sua posizione: “Aver già provveduto all’assegnazione di alcune unità abitative e garantire di consegnarne altre in futuro dimostra l’efficiente impegno dell’Ater nel predisporre gli strumenti utili ai cittadini per il corretto riconoscimento del diritto alla casa, con il fine di promuovere un ambiente di vita individuale stabile, riservato, sicuro ma anche funzionale al raggiungimento di un progetto comunitario positivo per tutto il territorio”. Chiunque sia interessato può rivolgersi agli uffici Ater Rieti nell’orario di ricevimento. Il bando e la domanda sono disponibili online all’indirizzo www.aterrieti.it

Il nuovo spot INPS girato a Poggio Catino

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Si sono concluse oggi, 27 ottobre, a Poggio Catino, le riprese del nuovo spot INPS che sarà in visione a fine montaggio sui canali televisivi nazionali. La comunità del paese sabino ringrazia tutti coloro che hanno permesso e collaborato per la realizzazione della pubblicità.

Il Liceo Classico Rocci al MUSAF di Fara in Sabina: prende avvio la collaborazione per il percorso A.U.R.E.US.

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Una giornata di scuola fuori dall’aula, tra archeologia, cittadinanza e territorio. La classe prima del liceo classico del Rocci ha visitato il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina (MUSAF) di Fara in Sabina, unendo lo studio del mondo antico alla consapevolezza del valore dei beni culturali. L’uscita ha offerto l’occasione per presentare la curvatura A.U.R.E.US. — Arte, Tutela, Restauro ed Educazione all’Uso Responsabile dei Beni Culturali — del liceo classico,che introduce l’insegnamento della storia dell’arte fin dal primo anno e guida studentesse e studenti alla scoperta del patrimonio storico, artistico e archeologico, con particolare attenzione alle ricchezze locali e alla loro tutela responsabile. Come ha sottolineato il Dirigente Scolastico del Liceo Rocci, Giovanni Luca Barbonetti, è un compito necessario in un territorio in piena trasformazione che conserva testimonianze fondamentali quali Cures Sabini e l’abbazia di Farfa, solo per fare degli esempi.
Da oggi prende inoltre avvio un’importante collaborazione con il MUSAF, che amplierà l’offerta della Formazione Scuola Lavoro. Un’alleanza educativa che rafforza il legame tra scuola, istituzioni e comunità, trasformando il territorio in un laboratorio di apprendimento.
Particolarmente significativa la lezione svolta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale sulla salvaguardia dei beni culturali. Al centro dell’incontro, il recupero dal Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen del Carro di Eretum: un caso concreto che ha mostrato agli studenti il valore della prevenzione, delle indagini e della cooperazione internazionale contro il traffico illecito. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale, e alla Pro Loco di Fara in Sabina, che hanno reso possibile la visita sostenendo l’iniziativa in ogni sua fase e offrendo agli studenti il trasporto e la visita al museo. La loro disponibilità conferma quanto la collaborazione tra realtà locali e scuola sia decisiva per proporre ai giovani esperienze autentiche, inclusive e radicate nei luoghi

L’Istituto Celestino Rosatelli di Rieti protagonista a Firenze, al Festival delle Regioni

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L’I.I.S. Celestino Rosatelli di Rieti protagonista a Firenze, al Festival delle Regioni. Studenti e docenti, tra creatività, sperimentazione e innovazione, presenti ai laboratori di Scuola Futura, perché la scuola del futuro non si immagina soltanto, ma si costruisce, un laboratorio alla volta.

Terme di Cotilia e non solo, CNA Rieti: “Solidarizziamo con i sindaci Taddei e Ranalli, ma serve un’azione corale”

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A proposito di Terme di Cotilia. L’acqua è sicuramente una delle vocazioni che lo sviluppo locale può annoverare tra quelle più preziose. Lo sviluppo locale di un territorio può realizzarsi attraverso un processo che prevede il censimento delle risorse e la scelta delle vocazioni su cui fondarsi. Le vocazioni sono quelle risorse che in un ambito territoriale si distinguono per qualità, rarità, quantità. E non c’è dubbio che l’acqua lo sia. Per quantità, 44,6 metri cubi al secondo di acqua proveniente dalle tanti sorgenti che fanno della nostra provincia uno dei più grandi bacini idrografici d’Europa. Lo è anche per qualità, come constatano le persone che arrivano a Rieti per la prima volta, stupite dalle acque limpide dei corsi d’acqua o da quella che sgorga dai rubinetti. Dobbiamo però constatare che lo sfruttamento a fini produttivi della “vocazione” acqua è molto limitata ad un impianto, pur importante, di imbottigliamento e ad una produzione di ghiaccio. Una delle connotazioni perché lo sviluppo locale abbia successo è che sia costruito insieme: privati, associazioni, istituzioni, scuole, università, ecc. Tutta questa premessa per dire che la vicenda delle Terme di Cotilia, uno dei possibili modi di utilizzo dell’acqua, non può e non deve essere un problema dei sindaci Taddei e Ranalli, cioè dei rappresentanti delle istituzioni che sovraintendono l’ambito territoriale delle acque solfuree. Per questo la CNA, oltre che solidarizzare con i sindaci, vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di un’azione corale che non solo interpelli altre istituzioni coinvolte, come già fatto, ma tutti i soggetti che possono dare un contributo per recuperare lo sviluppo di un’area termale che nel passato proprio da quelle terme aveva tratto parte della sua economia. La CNA è disponibile a fare la sua parte. Così nella nota CNA Rieti

+480 imprese nell’Alto Lazio e 334 quelle cessate

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Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni (calcolate al netto delle cancellazioni d’ufficio). Lo rileva Movimprese, l’analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere. Tutti i dati sono disponibili all’indirizzo https://www.infocamere.it/movimprese. Il quadro locale si inserisce in una dinamica nazionale particolarmente favorevole: in Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più e un tasso di crescita del +0,51% (seconda regione italiana sia in valore assoluto sia in percentuale). A livello provinciale, entrambe le realtà dell’Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d’ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità. La provincia di Rieti mette a segno un saldo di +48 imprese (152 nuove iscrizioni e 104 cessazioni non d’ufficio), corrispondente a un tasso di crescita del +0,34%. Il ritmo di sviluppo del Reatino fa meglio della media nazionale (+0,32%), portando lo stock provinciale a 14.054 imprese registrate. L’analisi per tipologia giuridica conferma come la crescita economica poggi in misura determinante sulle forme societarie più strutturate: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l’aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate), mentre a Rieti si attesta al +0,86% (saldo di +32 su 3.750 registrate). Anche le ditte individuali tornano a mostrare saldi positivi in entrambi i territori: a Rieti crescono del +0,15% (+13 unità), mentre a Viterbo avanzano del +0,05% (+11 unità). Le società di persone evidenziano una sostanziale tenuta: se nella Tuscia cedono appena 4 posizioni (-0,08%), nel Reatino si registra un saldo positivo di +1 unità (+0,08%), unico territorio dell’intero Lazio a chiudere il trimestre con segno positivo per questa forma giuridica. Le altre forme (consorzi e cooperative) aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%) e di 2 a Rieti (+0,39%). Analizzando i settori economici brillano i servizi avanzati e finanziari, tengono ancora le costruzioni. L’articolazione settoriale riflette la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. A Rieti guidano la crescita le attività amministrative e di supporto con un balzo del +2,14%, seguite dalle attività professionali, scientifiche e tecniche a quota +1,02%. Nel Viterbese i servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,57% a Rieti e un +1,32% a Viterbo. Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo in entrambe le province, registrando un +0,22% a Rieti ed un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,81% a Rieti e +0,42% a Viterbo. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali: in particolare il commercio, che registra una contrazione sia a Rieti (-0,92%) sia a Viterbo (-0,33%). L’agricoltura flette lievemente, -0,15% a Rieti e -0,10% a Viterbo. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo di 4 unità a Rieti (-0,38%) e di 5 a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio nella Tuscia e con un tasso negativo del -0,38% nel Reatino.

SEI TU IL REPORTER – “Bloccato il passaggio a livello di viale Maraini. Siamo fermi da 30 minuti”

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Per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER alle ore 16:30 di oggi, martedi 27 ottobre, ci scrive un lettore fermo da trenta minuti in viale Maraini: “Il passaggio a livello non si riapre e noi qui ad aspettare. Così è impossibile vivere a Rieti” – conclude.

Rieti precipita all’80° posto nell’Ecosistema Urbano di Legambiente e Ambiente Italia

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Rieti perde 10 posizioni e scende all’80° posto su 106 nella classifica Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia. A riportarlo Open Rieti. La valutazione si basa su 20 indicatori in 5 aree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente. Il dato positivo arriva dall’aria. Restano invece critici dispersione idrica, raccolta differenziata, trasporto pubblico e consumo di suolo: ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita e che richiedono scelte concrete, investimenti e una nuova visione di città. Il confronto con il passato pesa: nel 2015 Rieti era 21ª, oggi è 80ª. Nel resto d’Italia, Mantova è la città più sostenibile, seguita da Trento e Bolzano: sono le uniche tre a superare la soglia del 75%. Il Paese viaggia a due velocità, con un divario tra Nord e Sud sempre più marcato. Ci sono anche segnali di ripresa per le città medio-piccole, ma non per Rieti.