“Sometimes the simplest things are the most profound. My job is to bring out in people & what they wouldn’t dare do themselves“
L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”
Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.
Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO
La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.
Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu
Alla mostra di Mirò questo week end il calendario di Calcagnadoro
“PA OK!”, la Provincia di Rieti domani a Roma per l’evento di premiazione del Contest nazionale
La Provincia di Rieti parteciperà domani, 29 gennaio 2026, all’evento di premiazione del Contest “PA OK! Insieme per creare valore pubblico”, in programma a Roma alle ore 11.00 presso il Mercato Centrale – Spazio Fare (secondo piano), all’interno della Stazione Termini.L’Amministrazione Provinciale di Rieti è risultata tra le 70 amministrazioni finaliste del contest su oltre 300 candidature. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica e realizzata da Formez, con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management. Nel corso dell’evento saranno premiati i progetti più rilevanti candidati dalle amministrazioni partecipanti, selezionati all’interno delle diverse categorie previste dal Contest, che spaziano dall’efficientamento energetico alla sostenibilità ambientale, dalla digitalizzazione all’innovazione sociale, fino alla semplificazione amministrativa e all’innovazione gestionale. La Provincia di Rieti partecipa al Contest con il progetto “START”, acronimo di Studiare il Territorio per Abilitare (anche) la Riscossione dei Tributi, il primo project financing avviato dall’Ente nell’ambito di un Partenariato Pubblico Privato orientato alla semplificazione amministrativa. Il progetto è stato concepito con un forte focus sulla replicabilità, sia all’interno del territorio provinciale sia in altri contesti amministrativi, e affronta in modo sistematico le competenze legate alla viabilità provinciale, attraverso l’impiego di metodologie e tecnologie innovative.L’esperienza ha prodotto una significativa semplificazione dei processi amministrativi, creando al contempo un modello organizzativo e tecnologico trasferibile anche ai Comuni e applicabile ad altri ambiti di intervento.
Il Presidente della Provincia a Roberta Cuneo ha dichiarato: “La partecipazione all’evento di domani rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto sul nostro territorio. Il Progetto START ha dimostrato quanto la collaborazione tra istituzioni, Uffici provinciali ed esperti del PNRR possa tradursi in risultati concreti, capaci di incidere positivamente sull’organizzazione amministrativa e sui servizi resi ai Comuni. È un’esperienza che rafforza il valore del lavoro di squadra e della cooperazione interistituzionale, elementi fondamentali per costruire una pubblica amministrazione più efficiente, moderna e vicina ai bisogni dei cittadini.”
SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Paolo: “Le piastrelle di via Cintia fronte INPS si sono già spaccate e in alcuni punti frantumate”
Conti remunerati: il 2% si batte solo con la promozione giusta
Poggio Bustone, ruba un cane tre anni prima: fermato e denunciato per ricettazione
Rieti, studente universitario cerca abitazione in locazione e viene truffato da una 53enne di Terni
Sabato 31 gennaio i funerali di Antonino Martinelli, l’uomo ucciso nel reparto SPDC de Lellis di Rieti
ἄταφοι (Atafoi). Insepolti. In scena lo spettacolo del Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Varrone IIS Jucci γνῶθι σεαυτόν (conosci te stesso)
Con un lungo e scrosciante applauso finale si è chiuso il sipario su “Atafoi. Insepolti” recitato in modo convincente e costruito in modo appassionato da ben 120 tra studentesse e studenti (ed ex studenti e docenti) del Liceo Classico e del Ginnasio “M.T. Varrone” I.I.S. Carlo Jucci di Rieti. Il Teatro Flavio si è presentato stracolmo di spettatori martedì 27 gennaio. Nella Giornata della Memoria (e di tutte le memorie), il pubblico è stato scosso dai giovani sul palco per riflettere su un tema sensibile e molto attuale: dare degna sepoltura a tutti su questa terra, ai giusti e ai criminali, ai nemici e agli amici. Tema non facile, tema attuale, tema classico, lontano dal mondo degli adolescenti e dei giovani, si direbbe; eppure così vicino nelle coincidenze con la loro naturale ricerca di un sentimento di lealtà e di diritti condivisi. I giovani, nell’incoscienza di cosa sia la morte vera, sono attratti in modo ambivalente dal fascino poetico della fine, da sempre sondato dalla psicologia, dall’arte e dalla letteratura, soprattutto antica. Ma in questo caso si è trattato di riflettere sulla celebrazione, sull’esposizione e sullo “spettacolo” della morte attraverso un insieme di atti e riti per commemorare un defunto e domandarsi infine quanto sia attuale la dimensione del Sacro nel senso più ampio del termine. Che significato antico e moderno ha la sepoltura? Va a tutti riservato un funerale degno, anche ai nostri nemici o a quelli che si sono macchiati di delitti? In tempo di guerre, di rovine, di violenze nate da soprusi o da sete di potere e di dominio, quanto è importante riflettere sulla morte, sulla perdita, per difendere la vita e l’azione coraggiosa come quella di Antigone e del coro delle donne?
L’eccellente spettacolo, che nasce da una libera riscrittura dell’Antigone di Sofocle del 442 a. C., è stato riservato per una matinée speciale alle scuole medie di Rieti e Provincia, poi il tardo pomeriggio è stato aperto al pubblico cittadino (ingresso libero fino a esaurimento posti), con la presenza delle autorità civili (tra queste la Prefetta Pinuccia Niglio) e religiose. Grazie all’attiva collaborazione degli esperti esterni del Teatro Jobel e all’associazione Il Samaritano odv, l’evento, recitato in greco con un efficace e attuale adattamento nella traduzione, ha lasciato tutti incantati per la professionalità di regia, recitazione, movimento di scena. La Dirigente scolastica Prof.ssa Paola Testa ha elogiato alunni e docenti che hanno saputo coniugare l’impegno scolastico con quello teatrale raggiungendo questo livello profondo di rappresentazione, ben lontano da ogni corsiva banalità ricreativa.
A fine spettacolo le professoresse Annamaria Magi (responsabile del laboratorio) e Alessandra Orsini (regia) hanno descritto il laboratorio di teatro classico “conosci te stesso” come ricca esperienza culturale e formativa del liceo Varrone che, con valore di formazione scuola/lavoro, affianca da tanti anni la didattica delle discipline di indirizzo della scuola. Gli studenti si sono distinti ognuno per le loro personali peculiarità e attitudini nei vari settori delle arti sceniche: traduzione e scrittura del testo, rielaborazione drammatica, recitazione, danza e coreografie, costumi, scenografie, multimedialità, luci e audio, musica e canto. Oltre alle docenti Magi e Orsini che hanno svolto un lavoro di eccezionale impegno per tirare fuori il meglio dai giovani coinvolti, hanno collaborato la professoressa Anna Maria Zanin per le danze del coro, Manuela Marinelli (già docente dell’istituto) per le immagini di scena e le pubblicazioni, e infine alcuni studenti che si sono diplomati lo scorso anno al Classico.
Così ha detto Anna Maria Magi sul palco: “Questo nostro lavoro che ha tenuto conto delle molteplici interpretazioni e riscritture della tragedia sofoclea, in particolare ad opera di intellettuali illustri come Alfieri, Hegel e Kierkegaard, senza dimenticare le celebri trasposizioni di Bertolt Brecht e di Jean Anouilh a metà del Novecento, è tutto rivolto al personaggio tragico di Creonte e alla sua tragica modernità di uomo di potere sdoppiato, giovane e arrogante decisore, e vecchio disperato, consapevole del suo atto nefasto”. Imponendo per decreto legge di non seppellire il cadavere del suo stesso nipote Polinice, figlio di Edipo, ucciso in una battaglia per l’eredità del potere su Tebe, dal fratello Eteocle, Creonte si contrappone ad Antigone, sorella ostinata e contraria, rispettosa delle leggi divine del ghénos e della sepoltura, al punto da disobbedire allo zio-tiranno e accettare la sua condanna a morte. A sostegno del sovrano troviamo il coro maschile che rappresenta la voce cittadina, quella della Ragion di Stato, contrapposto a quello femminile, che affianca invece la figura di Antigone e inneggia alla sacralità atavica, pre-statale, “naturale”, di un gesto come quello compiuto dall’eroina.
Il cadavere insepolto di Polinice, osceno e scandaloso, segno di empietà per l’umanità di tutti i tempi, rimanda ai destini tragici dei cadaveri insepolti dell’età contemporanea. E Magi incalza: “in Policine vediamo i corpi ammucchiati nei lager, i caduti nelle guerre, gli immigrati annegati, i disperati e i profughi che perdono la vita nei deserti africani o lungo le lande desolate del Vicino e Medio Oriente, ma anche le morti e gli assassini delle nostre nazioni progredite, avvolti ancora nel mistero, irrisolti e occultati, come “rimosso” collettivo delle nostre società cosiddette civili”. Morti che vediamo tutti i giorni sullo schermo di un televisore, con una progressiva riduzione della nostra capacità critica a vantaggio della passività con effetti anestesizzanti. Grandissimi applausi riservati a tutti gli attori protagonisti e alla solista che cantava con voce piena e melodiosa. Ottima la scelta delle musiche contemporanee che hanno costituito uno strumento narrativo invisibile ma potente e le foto di scena riprese dai lager nazisti, dalla realtà tragica di Gaza e dalle profetiche installazioni rosso sangue di Anish Kapoor alla Biennale di Venezia del 2022. Lo spettacolo è stato finanziato grazie al bando Piano Estate 21-27 MIM. Ines Millesimi
SEI TU IL REPORTER – Una mamma: “Le gite scolastiche hanno raggiunto costi impossibili per tante famiglie. Così ci rimettono i ragazzi”
SPI CGIL Lega Sabina Salario presente alla commemorazione delle vittime della Shoah nel campo di concentramento di Granica di Castelnuovo di Farfa
Mercato dei mutui: nel 2025 nel Lazio il TAN medio del tasso fisso è aumentato di 50 punti base mentre il variabile è sceso di oltre l’1%
SEI TU IL REPORTER – Alessandro: “Il passaggio a livello di Villa Reatina anche oggi chiuso per oltre 15 minuti!”
Sconfitta indolore per la NPC Women nell’ultima di regular season
Gremito il Centro Sociale di Villa Reatina per la proiezione del film: “Il bambino con il pigiama a righe”
Il Centro Sociale di Villa Reatina gremito di persone partecipanti alla proiezione del film: “Il bambino con il pigiama a righe” tenutasi martedi pomeriggio 27 gennaio, Giorno della Memoria. L’evento è stato organizzato dall’Associszione ADA Con… e Mondo Sociale.
Gli organizzatori ringraziano il presidente del Centro Sociale, Massimo Russo, e don Casemiro Panek, Vicario Generale Generale della Diocesi di Rieti, polacco e testimone delle atrocità subite dal suo popolo.
“Rieti e la Regional Air Mobility”: il 3 febbraio conferenza stampa alla Camera dei Deputati
Martedì 3 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Via della Missione, 4 – ROMA), si terrà la conferenza stampa “Rieti e la Regional Air Mobility”
Al PalaCordoni minuto di silenzio e striscione per Gioacchino Fusacchia
Celebrata nella Prefettura di Rieti la “Giornata della Memoria”
Il Professore, sollecitato anche dalle domande rivoltegli dal Prefetto, ha illustrato il periodo delle persecuzioni per motivi razziali dal peculiare punto di vista delle realtà universitarie, dunque da un angolo visuale poco conosciuto e per questo di particolare interesse, fornendo un affresco realistico del concreto impatto delle normative sul mondo accademico con pesanti ricadute non solo sulle vite delle persone ma anche sulla cultura in generale.

