L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

0

Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

0

La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

0
Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Giù le mani dall’Amatriciana: il New York Times ora propone il chorizo al posto del guanciale

0
Di seguito l’articolo di TGCOM24 Mag sulla nuova polemica che vede coinvolta l’Amatriciana: Dopo la senape nella panzanella arriva il chorizo al posto del guanciale nell’Amatriciana. La provocazione è sempre del New York Times, con un post pubblicato sui propri canali social e la foto di un piatto di bucatini presentato come “Pasta Amatriciana… ma con chorizo affumicato”. La ricetta è dichiaratamente una variazione, ma tanto è bastato per riaccendere gli animi dei puristi, e non solo. Comunque, nel caso dell’Amatriciana, tutti concordi: non si tocca il guanciale. Il delitto: sostituire il guanciale con il chorizo – L’idea viene dal food writer Kevin Pang. Ma qui non siamo davanti a una semplice sostituzione tecnica. Guanciale e chorizo raccontano due cucine diverse. Il guanciale è ricavato dalla guancia del maiale, viene salato e stagionato ed è profondamente legato alla tradizione gastronomica del Centro Italia. In padella rilascia il suo grasso e costruisce quella parte fondamentale del sapore dell’Amatriciana, insieme al pomodoro e al pecorino. Il chorizo è invece un insaccato di carne suina tipico della tradizione iberica, generalmente insaporito con aglio e pimentón, la paprika spagnola che gli conferisce il caratteristico colore rosso e un gusto più deciso e speziato. Tradotto dal linguaggio gastronomico a quello diplomatico: non sono la stessa cosa e non vogliono nemmeno esserlo. Non chiamatela Amatriciana – Il post del New York Times ha acceso i commenti, con molti utenti pronti a difendere la ricetta originale. In sintesti, puoi anche mangiarla, puoi anche trovarla deliziosa, ma non chiamarla Amatriciana. C’è chi sostiene che si tratti semplicemente di una pasta al pomodoro e chorizo. Chi invita a rispettare i classici della cucina italiana. E chi considera la sostituzione un vero e proprio affronto alla tradizione di Amatrice. La guerra infinita degli ingredienti – In realtà, la guerra del chorizo è solo l’ultimo capitolo di una disputa che accompagna da sempre la cucina italiana fuori dai confini nazionali. Ma per chi considera l’Amatriciana un patrimonio gastronomico preciso, la libertà creativa deve fermarsi alla “sacralità” degli ingredienti. E così il povero chorizo, probabilmente entrato in scena senza alcuna intenzione bellicosa, si ritrova al centro di una guerra culturale, e anche se proposto con le migliori intenzioni (perché più economico del guanciale) non può essere degno dell’Amatriciana. Quella si fa solo con il guanciale. (TGCOM24)

Al PalaSojourner arriva la Virtus Roma

0
Prosegue il precampionato della RSR Sebastiani Rieti, pronta a tornare sul parquet del PalaSojourner per un nuovo appuntamento davanti al proprio pubblico. Sabato 5 settembre alle ore 18, gli amarantocelesti affronteranno la Virtus Roma in un’altra tappa del percorso di preparazione verso l’inizio della nuova stagione. La squadra avrà così un’ulteriore occasione per continuare a lavorare sui meccanismi di gioco e verificare sul campo i progressi compiuti durante queste settimane di preparazione. Sarà anche un momento per ritrovare il calore dei tifosi e vivere insieme un altro pomeriggio di basket in vista degli appuntamenti ufficiali della stagione. L’ingresso al Palazzetto sarà libero e sarà aperta la tribuna A. Le parole del coach Andrea Fabrizi: “Credo che contro la Virtus sarà una sfida diversa, è una squadra costruita con buoni giocatori di A2. Secondo me loro arriveranno con un sistema importante dal punto di vista di giochi e situazioni. Per noi, come già detto, non è ancora il tempo di preparare le partite, ma di lavorare su noi stessi. In base alle condizioni di Bartoli e Deme capiremo chi sarà in campo e se dovremo adattarci molto come fatto contro la BC Roma, ma questo lo sapremo nei prossimi giorni”.

Cittaducale, denunciati per furto due minori ospiti in casa famiglia

0
Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno deferito in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, due giovani ospiti di una casa famiglia del territorio. I minori sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di due distinti tentativi di furto aggravato commessi nel mese di agosto nel centro cittadino. L’attività d’indagine, condotta con tempestività dall’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della citata Compagnia, ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti attraverso l’analisi dei filmati estrapolati dai circuiti di videosorveglianza, i rilievi tecnici effettuati sui luoghi e i successivi riscontri investigativi, anche grazie alla preziosa collaborazione prestata dalla Polizia Municipale di Cittaducale. Nello specifico, agli indagati vengono contestati due episodi. Il primo risale alla notte del 21 agosto, quando i due avrebbero tentato di introdursi nel magazzino di un supermercato di Cittaducale, dopo aver forzato la porta d’ingresso. Prima di agire, al fine di eludere i controlli, uno di essi aveva divelto e asportato una telecamera di sorveglianza esterna. L’azione delittuosa, tuttavia, non è stata portata a termine. Il secondo episodio si è verificato la notte del 24 agosto, quando i giovani hanno preso di mira un bar del medesimo centro urbano. Dopo aver infranto una finestra laterale, uno degli indagati si è introdotto nel locale, determinando l’attivazione del sistema di sicurezza antifumo. L’entrata in funzione del dispositivo ha costretto i due a una precipitosa fuga, senza che riuscissero ad asportare nulla. Nel corso delle successive perquisizioni e degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto e sequestrato capi di abbigliamento e ulteriori elementi probatori del tutto compatibili con quelli immortalati dai sistemi di sicurezza durante la commissione dei reati. Al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria, i due minori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria minorile per l’ipotesi di reato di tentato furto aggravato in concorso. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Intelligenza artificiale a scuola: al via i nuovi percorsi di formazione al Rosatelli di Rieti

0
L’Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo di apprendere, insegnare, progettare e organizzare la scuola. Per accompagnare questo cambiamento con consapevolezza, competenza e responsabilitàL’I.I.S “C. Rosatelli” di Rieti, in qualità di snodo formativo per l’Intelligenza Artificiale previsto dal DM 219/2026, dà avvio a un articolato programma di formazione e approfondimento rivolto al personale scolastico. Un’occasione concreta per trasformare l’IA da semplice tecnologia emergente a strumento educativo, inclusivo e strategico, mettendo al centro le persone, la professionalità e la qualità della scuola. Quattro percorsi per conoscere, sperimentare e progettare con l’IA I corsi, realizzati in modalità blended, prevedono 12 ore di formazione in presenza e 10 ore online, per un totale di 22 ore e avranno inizio il 9 settembre 2026. Un modello pensato per coniugare il confronto diretto, la sperimentazione e la flessibilità dell’apprendimento a distanza. I percorsi proposti affrontano alcune delle sfide più attuali che l’Intelligenza Artificiale pone al mondo dell’istruzione: • “AI Literacy, etica, AI Act e policy di Istituto” / Per acquisire una conoscenza consapevole dell’IA, comprenderne opportunità e rischi e affrontare gli aspetti etici, normativi e organizzativi, fino alla definizione di adeguate policy di Istituto. • “Agenti IA applicati alla didattica” / Un percorso dedicato alla scoperta degli agenti di Intelligenza Artificiale e delle loro possibili applicazioni nei processi di insegnamento e apprendimento • “IA come strumento di inclusione: percorsi personalizzati e riduzione del digital divide” / Per esplorare le potenzialità dell’IA nel sostenere l’inclusione, personalizzare i percorsi formativi e contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle opportunità digitali. • “Formazione dei formatori: progettare didattica con IA nei curricoli scolastici” / Un percorso specificamente pensato per formare figure in grado di accompagnare altri professionisti della scuola nella progettazione di attività didattiche e curricolari integrate con l’Intelligenza Artificiale. I percorsi formativi sono attivati sulla piattaforma Scuola Futura che consentirà alla fine del percorso il rilascio dell’attestato di partecipazione. Per il personale non interno allo Snodo Formativo interessato a partecipare ai corsi di formazione previsti nell’ambito della piattaforma Futura Scuola, sarà possibile effettuare la propria iscrizione inviando una richiesta all’indirizzo di posta elettronica formazioneIA@rosatelli.edu.it. Tutti i dettagli all’indirizzo https://www.rosatelli.edu.it/pnrr-snodi-formativi-i-a-formazione-attiva-dal-9-settembre-2026/ Una formazione che guarda già alla scuola di domani / L’obiettivo non è semplicemente “imparare a usare” nuovi strumenti, ma sviluppare una cultura dell’Intelligenza Artificiale, capace di coniugare innovazione, pensiero critico, responsabilità e attenzione alla persona. La formazione rappresenta infatti una delle chiavi per affrontare la trasformazione in atto: conoscere le tecnologie significa poterle scegliere e utilizzare in modo più efficace, consapevole e coerente con le finalità educative della scuola. L’I.I.S. “C. Rosatelli” si propone così come luogo di incontro, sperimentazione e condivisione di competenze, mettendo a disposizione del personale scolastico percorsi pensati per accompagnare concretamente la transizione verso una scuola sempre più preparata alle sfide dell’era dell’IA. Attenzione alla scadenza! Le iscrizioni ai corsi sono aperte fino all’8 settembre 2026. Per ciascun percorso sono disponibili soltanto 20 posti. Per chi lavora nella scuola e vuole essere protagonista, anziché spettatore, della trasformazione digitale, è dunque il momento di agire. Affrettatevi a iscrivervi: l’Intelligenza Artificiale è già entrata nella scuola. La formazione è il primo passo per imparare a governarla.  

Presenza di Trote Iridee nel Canale di Santa Susanna

0
La Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile rende noto che l’1 settembre 2026 si è verificato un episodio di fuga di esemplari di Trota iridea (Oncorhynchus mykiss) nel Canale di Santa Susanna (Comune di Rivodutri), provenienti da un impianto ittiogenico privato presente sul territorio. A seguito della segnalazione pervenuta dal Comando Carabinieri Nucleo Forestale di Rivodutri e dalla ASL di Rieti, l’Ente ha tempestivamente attivato tutte le procedure previste, lavorando in stretta collaborazione con gli stessi organi di competenza. Essendo stati rilevati anche esemplari morti, la ASL di Rieti sta attualmente procedendo alle analisi del caso, mentre si sta provvedendo alla rimozione degli stessi esemplari deceduti al fine di monitorare la situazione, tutelare l’ecosistema locale e gestire l’evento nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Privacy, il Garante sanziona il Comune di Rieti. Volpicelli: “Avevamo avvertito l’Amministrazione, ma preferì non ascoltare”

0
Nel settembre 2024 denunciammo la pubblicazione online, da parte del Comune di Rieti, dei dati personali di oltre 31.000 cittadini. Chiedemmo al Sindaco di informare le persone coinvolte e segnalammo il rischio che una gestione superficiale della vicenda potesse esporre l’Ente anche a sanzioni da parte del Garante della Privacy. Non si trattava di un semplice errore formale. Erano finiti online codici fiscali, indirizzi di residenza, dati catastali, superficie e tipologia degli immobili e categorie TARI di oltre 31.000 utenze. In sostanza, per il periodo in cui quei documenti sono rimasti accessibili, era possibile associare una persona al luogo in cui abitava e conoscere caratteristiche e dimensioni della sua abitazione. Informazioni che, combinate tra loro, potevano ricostruire aspetti della condizione personale e patrimoniale dei cittadini ed esporli a utilizzi illeciti. Eppure, di fronte a un fatto così serio, un’Amministrazione attentissima a comunicare ogni metro quadrato di asfalto rifatto scelse sostanzialmente il silenzio. Se non avessimo sollevato pubblicamente il caso, viene da chiedersi quando e come i cittadini ne sarebbero stati informati. La risposta del Comune alla nostra denuncia fu invece perentoria: «Nessuna lentezza o reticenza, ma ferrea applicazione delle norme». Ci venne spiegato che erano stati seguiti scrupolosamente i protocolli, sottolineando che non erano stati pubblicati dati “sensibili” o giudiziari e che sarebbe stato il Garante, eventualmente, a indicare la necessità di informare i cittadini. A distanza di due anni, il provvedimento del Garante racconta una realtà molto diversa. L’Autorità ha accertato numerose violazioni del GDPR e ha irrogato al Comune una sanzione di 6.000 euro. Ha chiarito che la natura e la combinazione dei dati pubblicati determinavano un elevato livello di rischio per i diritti e le libertà delle persone coinvolte, anche per la possibile esposizione a furti e discriminazioni. Ma c’è un passaggio ancora più significativo. Il Comune ha provato a far valere proprio il comunicato stampa con cui aveva risposto alle nostre contestazioni come forma di informazione alla cittadinanza. Il Garante ha stabilito che quella comunicazione non era idonea ad assolvere agli obblighi previsti dalla normativa. In altre parole, persino l’informazione ai cittadini è arrivata sostanzialmente dentro una replica politica a chi aveva denunciato il problema, anziché attraverso una comunicazione chiara e specificamente rivolta alle oltre 31.000 persone coinvolte. Il Garante ha inoltre ritenuto inadeguata la valutazione del rischio effettuata dal Comune e contestato che la decisione sulla comunicazione agli interessati fosse stata impropriamente rimessa all’Autorità. Questa vicenda racconta, purtroppo, anche un metodo. Di fronte a un problema sollevato dall’opposizione, la prima preoccupazione sembra essere respingere la critica, minimizzarla e dimostrare che l’Amministrazione ha comunque ragione. È un’arroganza istituzionale che non è soltanto un problema di stile: impedisce di ascoltare, di correggere gli errori e, qualche volta, anche di evitare conseguenze peggiori. E produce anche un danno reputazionale per il Comune. Perché la fiducia dei cittadini nelle istituzioni si costruisce anche riconoscendo tempestivamente un errore, spiegando cosa è accaduto e assumendosene la responsabilità. Il controllo dell’opposizione può essere uno strumento utile anche a chi governa, se si ha l’umiltà istituzionale di ascoltare. Nel 2024, invece di liquidare le nostre osservazioni rivendicando la “ferrea applicazione delle norme”, sarebbe stato più utile prenderle sul serio. Oggi è il Garante a certificare che quelle norme non erano state affatto applicate correttamente. La sanzione economica è la conseguenza più immediata. Ma il prezzo più serio è quello che paga un’Amministrazione quando, per arroganza, preferisce difendere se stessa anziché riconoscere un errore e tutelare fino in fondo i propri cittadini”. Così nella nota Rosella Volpicelli, consigliera comunale PD

La giornalista indipendente Asmae Dachan a Rieti il 5 settembre per presentare il suo libro “Siria, il giorno dopo”

0
L’Associazione Il Sorriso di Filippo organizza per sabato 5 settembre, alle ore 17, presso Le Tre Porte, la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo”. Sarà presente l’autrice Asmae Dachan (giornalista indipendente, fotografa, poetessa) che dialogherà con Stefania Ciriello.  

UIL Pensionati: “Sanità in agonia. L’esodo dal SSN condanna il Lazio al sottoconsumo sanitario”

0
La UIL Pensionati Lazio, tramite il suo Segretario Generale Oscar Capobianco, lancia un grido d’allarme senza precedenti sullo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e, in particolare, sul collasso assistenziale che sta investendo la Regione Lazio e l’area metropolitana di Roma. I dati del Sesto Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, pubblicati in queste ore, rappresentano in tutta la loro inequivocabile crudezza una conferma, uno schiaffo e una sfida. Una conferma di quanto il Sindacato stia denunciando da tempo relativamente al progressivo “assottigliamento” della qualità e della quantità delle prestazioni del SSN che incide negativamente sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Questi dati descrivono il drammatico passaggio da un servizio universalistico a un sistema basato sul censo. “L’Italia è ultima nel G7! È il fanalino di coda per spesa sanitaria pubblica pro capite, con un valore che si attesta al 6,3% del PIL, sotto la media OCSE (7,1%) ed europea (6,9%)”, riporta Capobianco, sottolineando un gap di 43 miliardi nel finanziamento pro capite rispetto alla media dei Paesi europei. Non a caso, come UIL, da anni chiediamo ai governi in carica di attivare il MES Sanitario, che valeva 37 miliardi, risorsa con cui avremmo potuto arginare questo disavanzo. Nel Lazio e a Roma tutto questo si sta trasformando in un dramma: il 10,6% delle famiglie è in crisi per le gravi difficoltà a sostenere le spese sanitarie per mancanza di reddito disponibile, generando un drammatico fenomeno di rinuncia totale e silenziosa alle cure. Escludendo la spesa per i farmaci, il rischio relativo di impoverimento per prestazioni specialistiche e diagnostiche nel Lazio (Odds Ratio 1,08) supera la media del Paese. Nella Capitale si concentrano inoltre i tempi di attesa più lunghi della regione, alimentando una mobilità forzata e una privatizzazione strisciante intollerabile. Denunciamo da tempo come le politiche degli ultimi quindici anni abbiano scientificamente ridotto l’efficacia del servizio pubblico. Le liste d’attesa non sono un incidente organizzativo, ma un volano per la privatizzazione: chi non può attendere mesi per una risonanza o una visita oncologica a Roma si vede costretto a pagare di tasca propria nel privato o a indebitarsi. Chi non ha le risorse economiche semplicemente rinuncia, sparendo dalle statistiche e scivolando nel sottoconsumo sanitario. Il recente decreto ministeriale del governo (DL 73/2024), emanato con toni trionfalistici prima della tornata elettorale, si sta rivelando un guscio vuoto. Senza adeguate coperture finanziarie strutturali e in un contesto di gravissima carenza di organico, si rischia di compromettere la qualità stessa delle prestazioni e accelerare la fuga dei professionisti dal pubblico. Le politiche sanitarie che spianano la strada ai colossi privati sono un danno per i più deboli: famiglie monoreddito, giovani, ma soprattutto anziani e persone fragili. Questa disuguaglianza e ingiustizia sociale va combattuta con un rifinanziamento stabile e immediato. Chiediamo alla politica e alle istituzioni competenti di intervenire non più con parole o spot sui social media, ma con i fatti e con reali investimenti strutturali, per modificare l’attuale situazione prima che diventi irreversibile. In questa direzione si muove la proposta del Segretario Generale della UIL Pensionati, Carmelo Barbagallo, che ancora ieri tornava a chiedere al Governo di elevare dal 6,3% al 7,5% del PIL la spesa sanitaria prevista nel Bilancio dello Stato. Questa scelta, oltre a restituire ai cittadini i diritti riconosciuti dalla Costituzione, consentirebbe al nostro Paese di abbandonare l’ultima e squalificante posizione nel G7 per qualità e investimenti nel sistema sanitario. Così nella nota la UIL Pensionati

Il Cesenese Nero di Cantina Le Macchie conquista l’oro al Mondial des Vins Extrêmes 2026

0
Il Cesenese Nero di Cantina Le Macchie conquista la Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extrêmes 2026, il concorso internazionale dedicato ai vini della viticoltura eroica. A ottenere il riconoscimento è L’Ultimo Baluardo 2023, prodotto dalla famiglia Di Carlo sulle colline reatine. Un risultato che arriva nell’edizione più partecipata di sempre del concorso: 1.175 vini presentati da 432 aziende provenienti da 22 Paesi, con oltre 50 denominazioni DOC e IGT e più di 250 vitigni rappresentati. Per Cantina Le Macchie la medaglia assume un significato particolare perché premia un vino nato da un vitigno intimamente legato alla storia agricola del territorio reatino. Il Cesenese Nero, conosciuto localmente anche come Cesenese di Castelfranco, è infatti documentato nel Reatino già nell’Ottocento. ARSIAL lo annovera oggi tra le risorse genetiche autoctone del Lazio e ne indica proprio Castelfranco, frazione di Rieti, come luogo della sua riscoperta. Il vitigno è registrato con il codice 478 ed è stato oggetto negli anni di attività di caratterizzazione, conservazione e valorizzazione della biodiversità viticola regionale. Il lavoro svolto da ARSIAL – Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, insieme alle attività di ricerca e caratterizzazione dei vitigni autoctoni regionali, ha contribuito a restituire attenzione e prospettiva produttiva a varietà che rappresentano una parte della biodiversità agricola del Lazio. Tra queste figura anche il Cesenese Nero, oggi nuovamente vinificato e raccontato attraverso il territorio dal quale proviene. È proprio a questa storia che Cantina Le Macchie ha legato L’Ultimo Baluardo. Il nome del vino richiama infatti la torre di avvistamento di Castelfranco, borgo nel quale si trova anche la cantina storica della famiglia Di Carlo. La torre rappresentava l’ultimo baluardo di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie: da qui la scelta di un nome capace di unire il vino alla memoria del luogo in cui nasce. “Questa Medaglia d’Oro ci emoziona particolarmente perché premia un vino nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio e che racconta una parte molto precisa della nostra terra. L’Ultimo Baluardo porta nel nome Castelfranco, la sua storia e le nostre radici. Vedere oggi il Cesenese Nero premiato in un concorso internazionale dedicato alla viticoltura eroica è una grande soddisfazione, ma è anche uno stimolo a continuare a investire nella valorizzazione di un territorio vitivinicolo ancora tutto da raccontare”. Antonio Di Carlo, Cantina Le Macchie La filosofia produttiva di Cantina Le Macchie nasce proprio dal rapporto con la montagna. I vigneti aziendali si sviluppano sulle colline e sulle pendici del territorio reatino, a quote comprese tra i 600 e i 1.000 metri, fino al Monte Terminillo. Altitudine, escursioni termiche, esposizioni e condizioni di coltivazione diventano parte integrante dell’identità dei vini. La Medaglia d’Oro ottenuta da L’Ultimo Baluardo 2023 porta così all’attenzione internazionale non soltanto un’etichetta, ma anche un vitigno, un paese e un territorio che fino a pochi anni fa occupavano uno spazio marginale nel racconto del vino italiano. Il Mondial des Vins Extrêmes è il concorso enologico internazionale dedicato specificamente ai vini prodotti in territori caratterizzati da condizioni di viticoltura estrema ed eroica. L’edizione 2026, con 1.175 vini e produttori provenienti da 22 Paesi, è stata la più partecipata dalla nascita della manifestazione. Cantina Le Macchie è una realtà vitivinicola familiare di Rieti. Alla produzione di vini di montagna la famiglia Di Carlo affianca un progetto di enoturismo che accompagna gli ospiti attraverso i vigneti, la cantina di produzione e la cantina storica di Castelfranco, con degustazioni e percorsi enogastronomici. Il progetto di accoglienza prosegue attraverso il Ristorante La Foresta e il Rifugio diVino, caratterizzato da originali alloggi a forma di botte immersi nel verde, con l’obiettivo di raccontare il territorio reatino attraverso vino, cucina e ospitalità.

Costituito il Comitato Poggio Vecchio di Poggio Mirteto

0
Si è costituito giovedi 3 settembre ufficialmente il Comitato Poggio Vecchio, un vero e proprio Comitato di quartiere nato dalla volontà di un gruppo di residenti di impegnarsi concretamente per la tutela e la valorizzazione del centro storico di Poggio Mirteto e per migliorare la qualità della vita di chi ogni giorno lo vive. La nascita del Comitato parte dalla consapevolezza delle grandi potenzialità del centro storico mirtese, ma anche dalle difficoltà che i suoi abitanti affrontano quotidianamente: incuria, carenze nella pulizia e nell’igiene urbana, episodi di vandalismo e comportamenti lesivi del patrimonio comune, dei beni dei cittadini e degli animali. Il Comitato Poggio Vecchio si propone quindi come uno spazio di partecipazione civica aperto, con l’obiettivo di rappresentare le esigenze dei residenti e contribuire alla tutela dei beni storici, architettonici e culturali, al decoro e alla vivibilità degli spazi pubblici, alla sicurezza, alla tutela degli animali e, più in generale, alla qualità della vita nel centro storico. Non soltanto segnalazione dei problemi, ma anche proposta e collaborazione. Il Comitato intende infatti promuovere un dialogo costruttivo con l’Amministrazione comunale, le istituzioni, le autorità competenti, le associazioni, le attività economiche e tutti i cittadini che condividono l’obiettivo di restituire attenzione e valore al cuore storico di Poggio Mirteto. Alla guida del Comitato Poggio Vecchio è stata eletta Presidente Paola Bischetti, insegnante della scuola primaria e residente da sempre nel centro storico. Fanno parte del Consiglio Direttivo Natascia Tipà, Lucia Alberti, Andrea Castiglia, Elettra Latini, Giulia Ponziani e Marco Angelici. La costituzione del Comitato rappresenta il primo passo di un percorso che vuole coinvolgere progressivamente la comunità, raccogliendo idee, segnalazioni e proposte e favorendo una partecipazione attiva alla vita del quartiere. Poggio Vecchio è prima di tutto un luogo in cui si vive. Prendersene cura significa tutelarne la storia, il patrimonio e, soprattutto, le persone e gli animali che ne fanno parte

A Rieti il 4 settembre presentazione de “Joanna degli incanti”

0
Nel cortile di Palazzo Marcotulli (via Garibaldi, 241) venerdi 4 settembre, alle ore 18, si terra la presentazione di “Joanna degli incanti”. Sarà presente l’autrice Simona Lo Iacono, con lei dialogherà Silvia Meloni. Letture a cura di Helena Cocco.

Emessi francobolli dedicati alle eccellenze italiane

0
Poste Italiane rende noto che il 3 settembre è stata emessa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy una serie di sei francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, dedicati a Birra Forst, Eureka Macinacaffè, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè. I francobolli sono relativi alla tariffa B. La tiratura è di 225.000 esemplari per i francobolli dedicati a Birra Forst, Ferrero e Patatine San Carlo e di 180.000 esemplari per quelli dedicati a Eureka Macinacaffè, Oro Saiwa e Saquella Caffè. Le carte valori postali sono stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Le vignette riproducono elementi rappresentativi di alcune tra le più significative realtà imprenditoriali italiane, simboli della qualità, della tradizione e dell’innovazione che caratterizzano il Made in Italy nel mondo. Il francobollo dedicato a Birra Forst raffigura il bicchiere FORST Kronen, con logo e stemma integrati nella caratteristica forma “a farfalla”, simbolo dei valori del marchio premium e dell’arte del perfetto piacere della birra. Sullo sfondo, la silhouette delle montagne richiama le radici e il profondo legame dell’azienda con il proprio territorio. Da quasi 170 anni, Birra FORST, realtà imprenditoriale indipendente a gestione familiare, coniuga qualità birraria, autenticità e innovazione. Il francobollo dedicato a Eureka Macinacaffè riproduce una reinterpretazione del macinacaffè Eureka ’Mignon’, icona di eccellenza nel mondo dell’espresso, posto al centro della scena e valorizzato da chicchi di caffè che ne evocano aroma, materia e ritualità. Sullo sfondo, intrecci dinamici di forme geometriche dai colori vivaci creano movimento e profondità visiva. Il francobollo dedicato a Ferrero è una composizione grafica in cui forme, ingredienti e palette cromatiche, riconducibili ad alcuni prodotti iconici Ferrero, si fondono in una reinterpretazione artistica contemporaneo. L’insieme crea un linguaggio visivo originale, immediatamente riconoscibile e capace di raccontare l’identità dell’azienda. Al centro spicca il logo Ferrero, protagonista della composizione e punto di convergenza di tutti gli elementi grafici. Il francobollo dedicato a Oro Saiwa valorizza uno dei marchi più iconici dell’industria dolciaria italiana, elemento distintivo della tradizione alimentare nazionale. Lo sfondo giallo e la grafica rossa raccontano l’icona della colazione italiana riconosciuta dal 1956. Settanta anni di storia e tradizione, suggellati dal nastro tricolore che sottolinea il legame con il territorio nazionale Il francobollo dedicato a Patatine San Carlo riproduce il celebre marchio, tra i simboli più riconoscibili dell’industria alimentare italiana, accompagnato dalla famosa patatina “classica”. La composizione, essenziale e immediata, si ispira all’iconico sacchetto di patatine con la data 1936, anno di fondazione dell’azienda, nata proprio 90 anni fa da una piccola rosticceria milanese. Il francobollo dedicato a Saquella Caffè raffigura il logo storico rivisitato. La dicitura “TORREFATTORI IN PESCARA” e l’anno di fondazione sottolineano il profondo legame dell’azienda con il territorio evidenziando la lunga storia imprenditoriale di un’eccellenza italiana nel settore della torrefazione, fondata a Pescara nel 1856. Completano ciascun francobollo la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. Il bozzetto del francobollo dedicato a Birra Forst è stato realizzato da Emanuela L’Abate, mentre quello dedicato a Eureka Macinacaffè è opera di Matias Hermo. I progetti grafici dei francobolli dedicati a Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella Caffè sono stati curati rispettivamente da Ferrero S.p.A., Dragon Rouge S.A.S., M.A.D. S.p.A. e Studio Idee Materia S.r.l. Gli annulli primo giorno di emissione saranno disponibili presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R. (00187) Piazza di San Silvestro, 19. Per le emissioni di Birra Forst, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo, Saquella Caffè sono state realizzate le cartelle filateliche contenenti i francobolli, le cartoline affrancate e annullate, le buste primo giorno di emissione, le tessere e il bollettino illustrativo. Tutti i francobolli e i prodotti filatelici correlati (cartoline, tessere e bollettini illustrativi) saranno disponibili presso gli uffici postali con sportello filatelico e gli “Spazio Filatelia” del territorio e sul sito filatelia.poste.it.                      

Depuratore Capradosso, Minoranza: “Servono risposte”

0
“Non siamo più disposti ad assistere all’arroganza del potere e all’inerzia di chi dovrebbe difendere gli interessi della nostra comunità. Sindaco, se c’è, batta un colpo. I cittadini ricorderanno bene l’iniziativa del Gruppo Misto di Minoranza, quando denunciammo pubblicamente, nel più assoluto silenzio del Sindaco e della sua maggioranza’il mancato funzionamento del depuratore di Capradosso, una situazione che si trascina dal 2019 e che ha comportato, e continua a comportare, sversamenti a cielo aperto con evidenti conseguenze ambientali e sanitarie. Di fronte alle nostre denunce, APS rispose con un comunicato trionfale. 24 novembre 2025: “Al via i lavori preliminari” APS annunciava l’avvio dei lavori per realizzare un depuratore “moderno, efficiente e sostenibile”, con un investimento di circa 1 milione di euro destinato al territorio del Cicolano. Parole importanti. Promesse ancora più importanti. La realtà, però, è un’altra. Ad oggi: nessun cantiere, nessun lavoro, nessuna opera. Il depuratore è ancora nelle stesse condizioni di prima. Nessun segnale dell’intervento annunciato. Nessuna spiegazione. Nessun cronoprogramma. Solo un impianto che continua a rappresentare un problema per il territorio e per chi vive a Capradosso. Sindaco, da che parte sta? Le rivolgiamo alcune domande semplici, alle quali i cittadini meritano una risposta chiara. Ha mai diffidato formalmente APS affinché eseguisse i lavori promessi? Ha mai chiesto conto dei ritardi e delle responsabilità? Oppure ritiene che il suo ruolo finisca con i comunicati stampa e inizi il silenzio quando bisogna pretendere risultati? Le ricordiamo che il Sindaco è anche autorità sanitaria locale. Quando esistono potenziali criticità ambientali e igienico-sanitarie, il dovere di intervenire non è una scelta politica: è una responsabilità istituzionale. Se il Sindaco tace, l’opposizione continuerà a parlare. Noi continueremo a fare ciò che un’Opposizione seria deve fare: controllare, denunciare e chiedere trasparenza. Se significa “disturbare il manovratore”, ce ne assumiamo la responsabilità. Molto peggio sarebbe fare finta di non vedere, mentre i problemi vengono sistematicamente nascosti sotto il tappeto. Per troppo tempo ai cittadini sono stati raccontati annunci, inaugurazioni sulla carta e opere imminenti che, nei fatti, non sono mai partite. È arrivato il momento di sostituire la propaganda con i risultati. Un invito ai cittadini / Ai cittadini di Capradosso e di tutto il Comune di Petrella Salto chiediamo una cosa soltanto: OSSERVATE I FATTI, NON GLI SLOGAN. La memoria è uno strumento prezioso in democrazia. Chi amministra va giudicato per ciò che realizza, non per ciò che promette. Aprire gli occhi non significa schierarsi: significa pretendere trasparenza, rispetto e risposte da chi ha ricevuto la fiducia della comunità. E una comunità informata è sempre una comunità più libera”. Così nella nota Bianchini e Di Leginio

Si chiude con successo la IV del Borgo Master Project

0
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la IV edizione del Borgo Master Project, la manifestazione dedicata a laboratori musicali di alto livello e alla diffusione della cultura concertistica che tra la fine di luglio e la fine di agosto ha trasformato Borgo Velino in un vivace centro di incontro per musicisti, appassionati e turisti. Determinante per la riuscita dell’iniziativa è stata la fattiva collaborazione del Comune di Borgo Velino, che ha sostenuto il progetto favorendone la crescita e la valorizzazione sul territorio. Altrettanto fondamentale ed essenziale si è rivelata la cooperazione del Centro Sociale “Noi… Insieme – APS” di Borgo Velino, il cui contributo organizzativo e logistico ha rappresentato un elemento decisivo per il successo dell’intera manifestazione. L’edizione 2026 ha proposto due importanti percorsi di laboratori e concerti: il “Guitar Concert & Lab”, tenuto dai maestri Leonardo De Angelis e Antonio Pantaleo, e il “Piano Concert & Lab”, guidato dalla pianista Elena Matteucci. Due appuntamenti che hanno saputo coniugare attività laboratoriale e produzione artistica, offrendo ai partecipanti un’esperienza di elevato livello professionale. Particolarmente significativa è stata la partecipazione registrata nei cinque concerti inseriti nel programma, tutti caratterizzati da una notevole affluenza di pubblico. In ogni appuntamento l’Auditorium dei SS Dionigi, Rustico ed Eleuterio ha fatto registrare una presenza costante e attenta, con spettatori provenienti non soltanto da Borgo Velino ma anche dai comuni limitrofi, a testimonianza della crescente rilevanza dell’iniziativa nel panorama culturale del territorio. Tra i momenti più significativi dell’intera rassegna va ricordato il concerto del 31 luglio, durante il quale il Maestro Leonardo De Angelis ha presentato ed eseguito in prima assoluta il suo brano “Contract”. L’opera ha suscitato grande interesse e curiosità tra gli spettatori, che hanno seguito l’esecuzione con intensa partecipazione emotiva, tributando all’artista un lungo e caloroso applauso finale. Di grande rilievo anche il concerto cameristico del 28 agosto, tra i più apprezzati dell’intera manifestazione, che ha visto protagoniste la giovanissima clarinettista reatina Ludovica Grego ed Elena Matteucci al pianoforte. La sensibilità interpretativa delle due musiciste e l’eleganza del programma proposto hanno conquistato il pubblico presente, che ha risposto con applausi prolungati e numerose manifestazioni di apprezzamento. Molti spettatori hanno evidenziato la maturità artistica della giovane clarinettista e la perfetta intesa cameristica tra le interpreti. Un successo confermato anche dai concerti conclusivi dei due percorsi formativi: quello del 2 agosto, a chiusura del “Guitar Concert & Lab”, e quello del 30 agosto, conclusione del “Piano Concert & Lab” ed anche l’ultimo evento live del 53° Agosto Borghettano. Entrambi gli appuntamenti hanno fatto registrare un’elevata partecipazione di pubblico e rappresentato il momento culminante del lavoro. L’entusiasmo e il sostegno degli spettatori hanno accompagnato le esibizioni dei giovani musicisti, premiati da applausi convinti. Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente della Pro Loco di Borgo Velino, Michele Ferrauto, che ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa: “La quarta edizione del Borgo Master Project ha superato ogni aspettativa, sia per la qualità artistica delle proposte sia per la straordinaria partecipazione del pubblico. Gli applausi, l’entusiasmo e i numerosi riscontri positivi ricevuti al termine di ogni concerto sono la dimostrazione di quanto la musica possa creare comunità e promuovere cultura. Eventi come questo rappresentano una grande opportunità di crescita per il nostro territorio e contribuiscono a promuovere l’immagine di Borgo Velino come luogo di incontro e di valorizzazione dei giovani talenti. Desidero ringraziare i maestri, i partecipanti, il pubblico, il Comune di Borgo Velino e il Centro Sociale ‘Noi… Insieme – APS’ per la preziosa collaborazione che ha reso possibile il raggiungimento di questi importanti risultati.” La IV edizione del Borgo Master Project si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo, caratterizzato da alta qualità artistica e una partecipazione sempre crescente del pubblico. Un risultato che conferma la validità del progetto e getta solide basi per un futuro ancora più ricco di iniziative culturali e musicali

Avv. Alessandro De Sanctis: “Abbiamo candidato la Rieti – Terminillo alla validità europea di Gara non Titolata”

0
Intervenuto ai microfoni di Rietinvetrina e Radiomondo avv. Alessandro De Sanctis, primo fra gli eletti alle ultime consultazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo ACI Rieti, ha dichiarato: “Lo scorso 31 agosto abbiamo candidato la Rieti – Terminillo alla validità europea di Gara non Titolata. Questo perché è necessario consentire agli osservatori internazionali la valutazione della gara per una eventuale edizione con validità europea”.

PD Rieti: “Quella reatina è la provincia italiana in cui occorre mediamente più tempo per raggiungere una struttura sanitaria”

0
Alcuni giorni fà, veniva portata all’attenzione della città una mappa realizzata da YouTrend e che racconta qualcosa che i cittadini della nostra Provincia conoscono già molto bene: Rieti è la provincia italiana in cui occorre mediamente più tempo per raggiungere una struttura sanitaria. Per metà dei residenti servono oltre 23 minuti, contro gli 8,5 della media nazionale. E circa un reatino su tre vive a più di mezz’ora da un presidio sanitario. Ma dietro questi numeri non c’è soltanto una questione geografica. C’è una provincia vasta, prevalentemente montuosa, con una popolazione sempre più anziana e tanti piccoli comuni e frazioni. Da alcune aree della provincia raggiungere i servizi sanitari può significare anche un’ora di viaggio: 45-70 minuti dall’Alta Valle del Velino, 40-60 dal Cicolano, fino a 50-60 minuti dalla Bassa Sabina. Ma la distanza dalle cure non si misura soltanto in chilometri. Per un cittadino è lontana una struttura che richiede un’ora di viaggio, ma è lontana anche una visita per la quale bisogna aspettare mesi, un esame che non si riesce a prenotare, uno specialista che manca o un’apparecchiatura diagnostica che non funziona. Percorrere decine di chilometri o aspettare mesi sono aspetti diversi dello stesso problema: il tempo che separa una persona dalla cura di cui ha bisogno. È da qui che deve partire la programmazione della sanità reatina: non soltanto dal numero degli abitanti, ma dall’età della popolazione, dalla dispersione territoriale e dal tempo reale necessario per ottenere una risposta sanitaria. Il De Lellis deve essere rafforzato come ospedale provinciale, con professionalità, servizi e tecnologie adeguati ai bisogni di un intero territorio. Ma intorno al De Lellis deve esistere una vera rete territoriale: presidi e Case della Comunità realmente operativi, a partire dalle aree più distanti, medici e infermieri di comunità, diagnostica di primo livello, assistenza domiciliare e telemedicina. Una rete che deve essere anche il luogo della prevenzione, dello screening e della diagnosi precoce, perché avvicinare la sanità ai cittadini significa intervenire prima che il bisogno diventi emergenza. Una rete capace di prendere in carico anziani, malati cronici e persone fragili e di ridurre il tempo e la strada che separano il bisogno dalla cura. Ed è soprattutto sulla costruzione di una vera sanità territoriale che si misura anche la partita del PNRR. Una Casa della Comunità non è un edificio inaugurato: è personale presente, servizi disponibili e cittadini che trovano una risposta. Lo abbiamo detto come Partito Democratico in Regione e lo ribadiamo per Rieti, dove resta da chiarire quale prospettiva concreta si intenda dare alla Casa della Comunità dell’area Osteria Nuova-Poggio Moiano. Difendere la sanità pubblica significa garantire ai cittadini la possibilità concreta di curarsi, tenendo conto non solo della disponibilità delle prestazioni, ma anche di quanto devono aspettare, quanto devono viaggiare e quanto devono spendere. Significa, allo stesso tempo, mettere chi lavora nella sanità nelle condizioni di farlo bene. Per questo le segnalazioni sulla fuoriuscita di specialisti, sui carichi di lavoro, sul ricorso a personale esterno e su un clima di crescente demotivazione all’interno dell’ospedale, oggetto anche di una recente interrogazione comunale, non possono essere ignorate, perché incidono direttamente sulla tenuta e sulla qualità del servizio pubblico. Una sanità pubblica di qualità, forte nel suo ospedale, capace di valorizzare chi ci lavora e vicina alle persone nei territori deve essere una priorità per Rieti e per tutti i cittadini della provincia. Su questo chiediamo risposte chiare alla ASL di Rieti e alla Regione Lazio e chiediamo alla Conferenza dei Sindaci di esercitare fino in fondo il proprio ruolo: rappresentare i bisogni dei territori, far pesare le esigenze delle comunità nella programmazione sanitaria e pretendere risposte e tempi certi. Così nella nota il PD Città di Rieti

Consulenze in Comune: dopo 20 anni arriva l’assoluzione per Cicchetti, Preite, Ciccaglioni, Morelli

0
E’ arrivata dopo 20 anni la sentenza di assoluzione per il processo nato per presunte irregolarità nelle Consulenze in Comune per la gestione dell’attività finanziaria. L’ultimo atto è arrivato nella mattinata odierna, 3 settembre: i Giudici contabili hanno assolto l’ex sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, l’ex dirigente comunale Antonio Preite, l’ex dirigente amministrativo Carlo Ciccaglioni, l’ex direttore generale Giuseppe Morelli. Gli assolti, quindi non dovranno pagare l’eventuale risarcimento di 450mila euro. la sentenza scagiona i quattro e obbliga il Comune di Rieti al pagamento delle spese di giudizio. “Registro, e commento, la sentenza di assoluzione della Corte dei conti per una vicenda che risale ad oltre vent’anni orsono – commenta l’ex primo cittadino Antonio Cicchetti – senza patema d’animo e nella ferma convinzione che non potesse concludersi diversamente. Ora anche la Magistratura contabile ha messo il suo autorevole sigillo su un onesto e corretto modo di Governare che, in quegli anni, ha goduto della leale collaborazione della burocrazia comunale. Certo, la decisione arriva con un ritardo che a soggetti più apprensivi avrebbe procurato disagio o, addirittura, diffuso malessere. Ma noi sappiamo che l’Italia, la patria nostra, è così: bella e impossibile, affascinante e ritardataria!”

Rieti, ghanese in strada con un machete. Denunciato

0
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un cittadino del Ghana per il reato di porto abusivo di armi. Gli agenti della Squadra Volante, impegnati in mirati servizi di monitoraggio delle aree periferiche del capoluogo per il contrasto del degrado urbano, a seguito di una segnalazione giunta al NUE 112 relativamente alla presenza in strada di un uomo che imbracciava un machete, sono intervenuti in Via Tancia, all’altezza dello svincolo per la superstrada Rieti-Terni, dove hanno individuato, in un’area boschiva, un accampamento di fortuna, nascosto tra la vegetazione, composto da una tenda da campeggio completa di materasso e da una zona corredata di una rudimentale cucina, all’interno del quale vi era un cittadino extracomunitario. L’uomo, identificato per un cittadino del Ghana pluripregiudicato per reati contro l’Amministrazione della Giustizia, oltraggio, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, attualmente in attesa dell’eventuale riconoscimento del suo status di rifugiato, ma formalmente senza fissa dimora, è stato sottoposto a perquisizione e trovato in possesso di un machete e di una roncola che aveva celato sotto un bancale in legno. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e lo straniero è stato denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per rispondere del reato di porto abusivo di armi, previsto dall’art. 4 Legge 18 aprile 1975, nr. 110. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice

Scuola e calo demografico nel Reatino, Coordinamento Docenti Diritti Umani: “Il dimensionamento non può tradursi in un progressivo indebolimento delle aree interne”

0
Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione sui dati relativi alla popolazione scolastica della provincia di Rieti per l’anno 2026/2027. Secondo le stime diffuse dalla stampa, gli iscritti dall’infanzia alla secondaria di secondo grado saranno circa 17.400, rispetto ai 17.900 dell’anno precedente e ai 18.644 registrati nel 2022/2023. La riduzione, superiore a 1.200 studenti nell’arco di quattro anni, assume particolare rilievo perché interessa maggiormente la scuola dell’infanzia e le aree interne, tra cui il Cicolano e la Valle del Turano. Non si tratta, pertanto, di una semplice variazione statistica, ma di un fenomeno destinato a incidere sulla programmazione della rete scolastica, sulla sostenibilità dei servizi e, più in generale, sugli equilibri economici e demografici dei territori meno densamente popolati. Il quadro reatino si inserisce nella più ampia contrazione demografica nazionale. La progressiva diminuzione delle nascite determina effetti che attraversano in successione tutti i segmenti del sistema scolastico e impongono una programmazione pluriennale, evitando che il dimensionamento della rete venga affrontato prevalentemente attraverso interventi successivi di razionalizzazione amministrativa. La disciplina vigente in materia di organizzazione della rete scolastica, anche alla luce della riforma introdotta dall’articolo 1, comma 557, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 e delle successive modificazioni, collega il dimensionamento a criteri quantitativi e alla programmazione regionale. La sua applicazione, tuttavia, deve necessariamente confrontarsi con le caratteristiche territoriali, demografiche e infrastrutturali delle singole realtà. Nelle aree montane e interne, infatti, una riduzione della presenza scolastica può produrre costi indiretti rilevanti: maggiore mobilità quotidiana degli studenti, incremento delle esigenze di trasporto, minore attrattività residenziale e progressiva concentrazione dei servizi nei centri maggiori. In tale prospettiva, il Coordinamento ritiene positivo che per il prossimo anno scolastico non siano previsti ulteriori accorpamenti di dirigenze e segreterie nella provincia di Rieti e che a Borgorose sia stata mantenuta la prima classe della scuola secondaria di secondo grado. Il dato, tuttavia, conferma la necessità di una programmazione capace di anticipare gli effetti della contrazione demografica anziché intervenire soltanto quando la diminuzione degli iscritti rende inevitabile una revisione degli assetti organizzativi. La riduzione della popolazione scolastica potrebbe inoltre essere utilizzata per migliorare la qualità dell’offerta, evitando che il minor numero di studenti produca automaticamente una corrispondente contrazione delle risorse. Classi numericamente più sostenibili, stabilità degli organici, laboratori, ampliamento dell’offerta formativa e servizi adeguati possono rappresentare un investimento economicamente razionale nei territori caratterizzati da maggiore fragilità demografica. Assume quindi particolare valore istituzionale l’inaugurazione dell’anno scolastico prevista il 21 settembre presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A dieci anni dal sisma del 2016, la ricostruzione del territorio non può essere valutata soltanto attraverso il recupero del patrimonio edilizio e infrastrutturale, ma anche attraverso la capacità di mantenere servizi pubblici stabili e condizioni che consentano alle famiglie di continuare a vivere nelle comunità interessate. Il caso reatino evidenzia pertanto una questione destinata a interessare un numero crescente di province italiane: governare la diminuzione degli studenti senza trasformarla in una diminuzione delle opportunità formative e della presenza dello Stato nei territori. La demografia scolastica deve diventare uno strumento di programmazione preventiva. In assenza di tale prospettiva, il rischio è che il dimensionamento, nato come misura di razionalizzazione organizzativa e finanziaria, finisca per concorrere involontariamente all’ulteriore indebolimento delle aree nelle quali la scuola rappresenta uno dei principali fattori di stabilità sociale ed economica. Così nella nota il prof. Romano Pesavento, Presidente CNDDU

La presidente Cuneo alla cerimonia dei Riconoscimenti 2026 dell’Accademia Italiana della Cucina: “Complimenti ai vincitori”

0
Mercoledi sera alla cerimonia dei Premi e Riconoscimenti 2026 dell’Accademia Italiana della Cucina le eccellenze di Rieti si sono fatte conoscere e riconoscere. Complimenti a tutti i premiati, custodi di qualità, tradizione e passione. Enogastronomia, agricoltura e artigianato continuano ad essere un orgoglio autentico del nostro territorio. Grazie a Francesco Palomba, Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina delegazione di Rieti, per questo importane appuntamento. Così nella nota Roberta Cuneo, presidente Provincia di Rieti