Intitolare uno spazio al nostro caro Marco era un atto doveroso, profondamente sentito e fortemente voluto. Non perché la sua presenza, e poi la sua dolorosa assenza, non fossero già scolpite nel cuore di noi montenerini ma perché era necessario che la sua memoria vivesse oltre tutti noi, a futura memoria per le prossime generazioni. Il suo talento, la sua passione, la sua arte e il suo costante impegno meritavano di essere impressi per sempre nelle pietre di Montenero.
Per questo la nostra Amministrazione, già nello scorso mandato e all’indomani della sua tragica scomparsa, ha avviato l’iter per richiedere l’autorizzazione alla Prefettura, adoperandosi non appena ottenuta per renderla una realtà tangibile. Ci piace pensare che nuova musica e nuovi momenti di condivisione possano fiorire proprio qui, nel suo spazio, a due passi da casa sua e dalla nostra Piazza. Ringraziamo il Prefetto, Sua Eccellenza dottoressa Pinuccia Niglio, Letizia per la sua straordinaria forza, gli amici di sempre, per essere stati presenti e aver celebrato Marco ancora una volta, Carlo Valente per l’omaggio musicale e don Domenico, per la sua benedizione. Parafrasando “Come quanno a largo Marco Graziosi, in tutto quello che ce manca e te”, abbiamo ritrovato un po’ di noi. Così nella nota il Comune di Montenero Sabino
