L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Fermata 41enne ternana sorpresa in vacanza sul Terminillo. Su di lei, però, pendeva un divieto di ritorno nel Reatino

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I Carabinieri della Stazione di Monte Terminillo, a conclusione degli accertamenti scaturiti da uno dei consueti controlli ai mezzi di trasporto in transito (ulteriormente intensificati nella settimana del Ferragosto), hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti una 41enne, residente a Terni e già nota alle Forze dell’Ordine. La donna è stata fermata e identificata lo scorso 12 agosto, in località Campoforogna, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza. Dai successivi riscontri della banca dati è emerso che a suo carico figurava un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Rieti, emesso lo scorso aprile. All’esito delle verifiche la 41enne è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’art. 76, comma 3, del D.Lgs. 159/2011 (Codice delle Leggi Antimafia e delle Misure di Prevenzione).

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Donna causa incidente stradale autonomo: trovata con un tasso alcolemico ben oltre il consentito. Deferito un uomo sempre alla guida ubriaco

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Proseguono i servizi di controllo del territorio disposti dai comandi dell’Arma dei Carabinieri nella provincia di Rieti, finalizzati alla prevenzione delle condotte di guida pericolose e alla tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada. Le attività, condotte sia sulle principali arterie urbane ed extraurbane sia attraverso mirati posti di controllo diurni e notturni, hanno portato a importanti risultati operativi. In particolare, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti sono intervenuti tempestivamente a Cantalice, a seguito di un incidente stradale autonomo che non ha visto il coinvolgimento di altri veicoli. Giunti sul posto intorno all’una, i militari hanno identificato la conducente, una donna di 35 anni residente in provincia e già nota alle Forze dell’Ordine. Sottoposta ad accertamento speditivo mediante etilometro, la stessa è risultata positiva con un tasso alcolemico pari a 1,93 g/l, un valore di gran lunga superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente pari a 0,50 g/l. Al termine delle verifiche di rito, la donna è stata deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza, con conseguente ritiro immediato della patente di guida e sequestro amministrativo del veicolo ai fini della confisca. Parallelamente, nell’ambito dei servizi straordinari condotti proprio nel giorno di Ferragosto dai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno sottoposto a verifica un automobilista 52enne, residente nella zona, sorpreso nel centro abitato alla guida di un furgone in evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all’abuso di sostanze alcoliche. I successivi accertamenti tecnici hanno confermato il superamento dei limiti di legge, registrando un tasso alcolemico pari a 1,92 g/l. Nei confronti del conducente si è proceduto alle sanzioni previste dal Codice della Strada, al ritiro della patente, trasmessa alla Prefettura di Rieti, e all’affidamento del mezzo a una persona di fiducia idonea alla guida. Anche in questo caso, il conducente è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per l’avvio del relativo procedimento penale. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a mantenere sempre la massima prudenza alla guida, ricordando che i controlli stradali proseguiranno senza sosta su tutto il territorio provinciale a tutela della sicurezza pubblica. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Quarta amichevole pre-season per il Rieti Calcio che sfida l’Albalonga

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Oggi 20 agosto il Rieti Calcio scenderà di nuovo in campo per un nuovo test pre-season. La prima squadra sarà impegnata alle ore 17:30 contro l’Albalonga, formazione di Serie D, allo Stadio Comunale di Pavona. Un altro banco di prova importante per i ragazzi in vista dell’inizio della stagione

10 anni dal sisma 2016. Vescovo Piccinonna a Famiglia Cristiana: “C’é una cappa di sfiducia da parte della gente verso le Istituzioni e tutto ciò che riguarda la ricostruzione”

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Si mescolano senso di abbandono e memorie vive. Per il decennale la popolazione pare vivere un misto di commemorazione emotiva e rivendicazione”. A parlare a Famiglia Cristiana è monsignor Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti, intervistato in occasione dei 10 anni dal sisma che colpì il Centro Italia nella notte tra il 23 e il 24 agosto, cui il settimanale dedica la storia di copertina.  Il prelato denuncia lo scarto fra narrazione sulla ripresa e percezione della popolazione che, per quasi la metà degli allora sfollati – 20 mila su 41 mila – vive ancora nelle Soluzioni abitative di emergenza: “La ricostruzione è certamente complessa ma c’è rabbia per una serie di soluzioni ritenute possibili, ma non realizzate, nonostante le importanti risorse destinate alla ricostruzione – racconta il vescovo – la vita concreta porta a porre l’accento su quanto manca, perché ciò incide sulla vita reale più di quanto non facciano i cantieri visibili”. Sentimenti che si accentuano con l’avvicinarsi della ricorrenza del decennale: “Ciò che sembra emergere è il senso di rassegnazione. In tanti anni per molti è cambiato poco”. Da sempre accanto a loro c’è la Chiesa. Sacerdoti, religiose, parrocchie che fin dal primo momento sono stati accanto alla popolazione per offrire quella speranza che in molti sembra vacillare: “La nostra presenza non è mai venuta meno, con marce e modalità diverse – illustra mons. Piccinonna – sin dai primi giorni dell’emergenza, anche in maniera più attiva e grazie all’aiuto economico di Caritas italiana e tanti benefattori”. Accanto alle difficoltà, il territorio continua a mostrare segni di resilienza: tra cantieri ancora fermi, prefabbricati comunali e servizi essenziali da reinventare, Famiglia Cristiana racconta le molte comunità non hanno mai smesso di organizzarsi. Ad Accumoli, ad esempio, i volontari garantiscono trasporti per anziani e persone fragili rimaste nelle SAE, mentre ad Amatrice botteghe e attività artigiane riaprono dove tutto era crollato. A Ussita, iniziative locali e nuove nascite diventano simboli di una ripartenza possibile: come quella della piccola Eva, nata il 29 maggio a Ussita da mamma Martina e papà Valerio. Tuttora abitano in una casa SAE in attesa che venga ultima l’abitazione di Visso: “L’abbiamo chiamata come la prima donna. Non ci aspettavamo fosse accolta in modo così entusiasta, ma ne siamo felici e speriamo ne arrivino altri”. In un territorio così segnato dallo spopolamento, si può davvero ricominciare da un fiocco rosa. Edizioni San Paolo

SEI TU IL REPORTER – Orietta: “Sant’Eleuterio, vicino al Cimitero di Rieti, una memoria millenaria soffocata dalle erbacce”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Orietta: “Un luogo che custodisce quasi duemila anni di storia oggi rischia di scomparire non soltanto dalla vista, ma anche dalla memoria collettiva. L’area di Sant’Eleuterio, nei pressi dell’attuale cimitero cittadino di Rieti, si presenta abbandonata al degrado, invasa dalla vegetazione spontanea e ricoperta di erbacce. Una condizione che stride con l’importanza storica, archeologica e religiosa del sito. Secondo la tradizione, proprio in questa zona si trovavano le sepolture dei martiri cristiani Eleuterio e Anzia. Tra il II e il V secolo vi sarebbe sorto un antico luogo di culto, attorno al quale si svilupparono un cimitero sotterraneo paleocristiano e, successivamente, una chiesa con un monastero. Nelle vicinanze si trova anche la fonte di Sant’Eleuterio, considerata dalla tradizione locale la prima fonte battesimale della Rieti paleocristiana. Un elemento che rafforza il valore simbolico dell’intera area, indicata come uno dei luoghi nei quali affondano le radici della prima comunità cristiana reatina. Sant’Eleuterio è inoltre legato alla memoria di san Francesco d’Assisi. Le fonti francescane ricordano una sua sosta presso il romitorio che sorgeva “di fronte a Rieti”, inserendo questo luogo nel più ampio itinerario spirituale della Valle Santa. Un legame che potrebbe trasformare l’area in una tappa di interesse religioso e culturale, soprattutto in un territorio profondamente segnato dalla presenza del Santo. Dell’antico complesso, tuttavia, oggi rimane ben poco. La chiesa e il monastero subirono nel corso dei secoli danneggiamenti e trasformazioni, anche in seguito ai violenti terremoti del 1703. Alla fine dell’Ottocento, durante la costruzione del cimitero monumentale di Rieti, gran parte delle strutture superstiti venne distrutta. Proprio per questo, ciò che resta dovrebbe essere tutelato con particolare attenzione. Al contrario, l’area appare dimenticata: la vegetazione incontrollata nasconde le tracce del passato, rende difficile riconoscere i luoghi e restituisce l’immagine di un patrimonio lasciato senza manutenzione e senza un progetto di valorizzazione. Non si tratta soltanto di tagliare le erbacce. Servirebbero una ricognizione archeologica e documentaria, una pulizia rispettosa del sito, una segnaletica adeguata e un percorso capace di raccontarne la storia. Anche la fonte potrebbe essere inserita in un itinerario che colleghi le testimonianze paleocristiane della città ai luoghi francescani della Valle Santa. Lasciare Sant’Eleuterio nell’incuria significa permettere che un capitolo fondamentale della storia di Rieti venga lentamente cancellato. Recuperarlo, invece, vorrebbe dire restituire alla comunità un luogo della memoria e offrire ai visitatori una testimonianza preziosa delle origini cristiane del territorio. La città e le istituzioni competenti sono dunque chiamate a intervenire. Sant’Eleuterio non può continuare a essere un nome ricordato soltanto nei documenti e nelle pubblicazioni storiche, mentre il luogo reale scompare sotto le erbacce. Un patrimonio tanto antico merita cura, tutela e rispetto” – conclude Orietta. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Campus Giovani 2026, esperienza e divertimento con la Croce Rossa sul Terminillo 

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La Croce Rossa Italiana in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, nell’estate del 2026 organizza 8 Campi Giovani per giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Il Monte Terminillo per 5 giorni consecutivi ospiterà il secondo di questi campi e sarà un campo di prossimità, pensato in particolare per garantire la piena partecipazione anche di giovani con disabilità (fisica, sensoriale, cognitiva o relazionale). La dimensione locale di questi campi permette l’adozione di misure di supporto personalizzate e un contesto sicuro e accessibile. Tante saranno le attività che verranno svolte dai ragazzi mirando a stimolare confronto, consapevolezza e partecipazione attiva. Passeggiate nella natura, laboratori pratici ed altri momenti da vivere insieme saranno lo stimolo per affrontare diverse tematiche, anche grazie all’intervento di giovani volontari della CRI. Le attività e l’organizzazione dei 5 giorni saranno affidate al Comitato CRI di Rieti, nella figura del Delegato Area Sociale Alfredo Vulpiani. Ancora una volta il Terminillo si conferma meta privilegiata per confronti di questo tipo e per esperienze all’aria aperta, coinvolgendo le attività del luogo. Un importante ringraziamento anche alle associazioni Il Guazzabuglio Emergenza e Povertà OdV nella persona di Federica Paolucci, conosciuta come Nanina e la ASD Atletica Sport Terapia nella figura di Annacarla Purificati, che hanno aderito al progetto e preso parte a questa esperienza. 

A Castelnuovo di Farfa si pensa a migliorare la comunicazione ai cittadini grazie al progetto “infopaese”

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Con la collaborazione di un gruppo di cittadini, il Comune di Castelnuovo di Farfa ha deciso un’azione orientata alla massima e più capillare informazione verso tutta la Comunità del paese. Nasce così il progetto “infopaese”, un canale di comunicazione che utilizzerà social, messaggi, manifesti e volantini in modo integrato. Inoltre il Comune sta pensando di collocare nel centro del borgo un pannello elettronico che fornirà le stesse informazioni ai passanti. Sarà necessario utilizzare tutti i sistemi atti a raggiungere ogni cittadino, anche chi non utilizza pc o smartphone, mediante affissione di manifesti e distribuzione di volantini. Il flusso di comunicazioni sarà costituito in particolare da informazioni di servizio, notizie dai giornali, comunicazioni istituzionali; annuncio di eventi, informazioni culturali, storiche e quanto altro sarà ritenuto utile per la Comunità. La messaggistica di “infopaese” sarà attiva solo verso i cittadini che manifesteranno il consenso a ricevere le informazioni. L’obiettivo è tenere aggiornati i cittadini, condizione imprescindibile oggi per ogni comunità. Infopaese parte da settembre iniziando a raccogliere le adesioni al servizio che in via sperimentale era già attivo da luglio verso un gruppo di un centinaio di cittadini. Infopaese conta di raggiungere tutti i cittadini che richiederanno il servizio entro un anno. Giuseppe Manzo

Cantalice dedicherà una piazza a Claudio Di Muzio

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A margine della serata evento in memoria dell’organettista Claudio Di Muzio, tenutasi stasera mercoledì 19 agosto a Cantalice, il sindaco del paese, Gianluca Leoni, ha dichiarato che sarà intitolata una piazza di Cantalice a Claudio Di Muzio, prematuramente scomparso due anni fa. Alla serata è intervenuto anche Fabio Nobili, assessore alle Frazioni del Comune di Rieti, il quale ha ricordato Claudio Di Muzio come una persona che é riuscita a trasmettere a tantissime persone la passione per l’organetto.

Consigliere Alessio Aureli: “Un anfiteatro nuovo già dimenticato. Ornaro Alto merita attenzione”

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“Ci sono immagini che raccontano meglio di qualsiasi comunicato stampa come viene amministrato un territorio. Quelle che pubblico oggi arrivano da Ornaro Alto, nei pressi del campetto sportivo e del centro storico, dove è stata realizzata una struttura che dovrebbe rappresentare uno spazio a servizio della comunità, una sorta di anfiteatro all’aperto. Eppure, a pochi mesi dalla sua realizzazione, ciò che emerge dalle fotografie è un quadro che lascia francamente sconcertati: erba e vegetazione infestante che crescono tra le tavole, lungo i gradoni e negli spazi dell’area, mentre alcune parti della staccionata e delle strutture in legno mostrano già evidenti segni di deterioramento e necessità di manutenzione. La domanda è semplice: è questo il modo in cui si amministra il patrimonio pubblico? Perché non basta inaugurare, realizzare o finanziare un’opera. Un’amministrazione comunale ha il dovere di occuparsi anche della sua manutenzione, della sua conservazione e del suo decoro. Soprattutto quando si interviene in una frazione e si realizzano spazi che dovrebbero essere messi a disposizione dei cittadini. Non è accettabile che un’area appena riqualificata venga lasciata in condizioni simili. E rivolgo una domanda precisa anche ai due amministratori eletti nella frazione di Ornaro Alto: dove siete? Qual è la vostra attenzione nei confronti del territorio che rappresentate? Non si può chiedere ai cittadini di avere pazienza mentre, contemporaneamente, si lasciano deteriorare opere appena realizzate. Non si può amministrare soltanto quando c’è da tagliare un nastro o da pubblicare una fotografia. Amministrare significa esserci anche dopo. Significa controllare, intervenire, mantenere e rendere conto ai cittadini. Io sono Alessio Aureli, consigliere comunale di minoranza del Comune di Torricella in Sabina, e proprio perché vivo il territorio e lo percorro quotidianamente non ho intenzione di far finta di non vedere. Non sto contestando l’idea di realizzare uno spazio per la comunità. Sto contestando ciò che viene dopo: l’assenza di attenzione, di manutenzione e di controllo che rischia di trasformare un investimento pubblico in un’opera destinata a degradarsi sotto gli occhi di tutti. E allora pongo una domanda all’Amministrazione comunale: quanto è costata quest’opera ai cittadini? Chi deve occuparsi della sua manutenzione? È stato previsto un programma di manutenzione? E soprattutto, quando verrà ripristinato il decoro dell’area? Sono domande legittime. Anzi, sono domande che un consigliere comunale di minoranza ha il dovere di porre. Perché i soldi pubblici non sono soldi di nessuno. Sono i soldi dei cittadini. E quando si spendono risorse pubbliche per realizzare un’opera, quella stessa opera deve essere mantenuta nel tempo. Ornaro Alto merita attenzione, non abbandono. Io continuerò a segnalare ciò che non funziona, a chiedere risposte e a pretendere che il territorio venga amministrato con serietà e rispetto. Le fotografie parlano da sole. Ora attendiamo che parlino anche gli amministratori” – conclude Alessio Aureli, consigliere comunale di Minoranza del Comune di Torricella in Sabina

Seconda giornata Scopigno Cup 2026. Verso la fase finale

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Entra nel vivo la 34ª edizione della Scopigno Cup, prestigioso torneo di calcio giovanile che continua a regalare emozioni e grande agonismo sui campi. Dopo l’emozionante giornata inaugurale, le formazioni partecipanti sono tornate in campo per la seconda giornata della fase a gironi, offrendo sfide di alto livello tecnico e tattico.La mattinata è stata interamente dedicata alla valorizzazione e alla scoperta del territorio: tutte le squadre iscritte, accompagnate dai rispettivi staff tecnici e dirigenti, hanno preso parte a visite guidate nei luoghi più suggestivi ed ameni delle città ospitanti. Un’iniziativa che conferma ancora una volta la vocazione della Scopigno Cup come veicolo fondamentale di promozione culturale, turistica e di aggregazione sociale oltre i confini del rettangolo di gioco. Nel pomeriggio, spazio all’agonismo con le quattro sfide in programma: S.S. Lazio – Nuova Rieti Calcio: 7-0 (ore 17 – Stadio “Valletonda”, Poggio Mirteto – Rieti)Marcatori: 2 Mistretta, 2 Nedev, 2 Rago, Sulaj.F.C. Ferencváros – L’Aquila Calcio: 2-0 (ore 17:30 – Stadio “Gran Sasso d’Italia”, L’Aquila) Marcatori: Petò (Ferencváros), Horvath (Ferencváros).U.S. Salernitana 1919 – Benevento Calcio: 0-0 (ore 17:30 – Stadio “Casola”, Napoli)Cagliari Calcio – F.C. Guidonia Montecelio: 0-0 (ore 17 – Stadio “Ramacogi”, Cantalice – Rieti) VERSO LA FASE FINALE Il torneo entra ora nella fase decisiva. Venerdì mattina, a partire dalle ore 9:30, andranno in scena le attesissime semifinali che decreteranno le contendenti al titolo: Prima Semifinale: ore 9:30 – Poggio Bustone Seconda Semifinale: ore 9:30 – Stadio “Ramacogi” di Cantalice.

SEI TU IL REPORTER – Giovanni: “La Ciclovia Conca Reatina ormai ridotta più che altro ad una selva”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Giovanni: “Segnalo lo stato di totale degrado e abbandono nel quale versa la Ciclovia Conca Reatina, ormai ridotta più che altro ad una selva. Pericolose radici nel mezzo delle corsie, segnaletica orizzontale assente e, soprattutto, erba che ha del tutto assorbito il manto stradale, andandolo a ricoprire. La situazione è estremamente pericolosa per i ciclisti, auspico un rapido intervento di manutenzione” – conclude Giovanni. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Un nuovo argentino per la NPC, Benjamin Dutto alla guida della prima squadra maschile

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La NPC annuncia l’arrivo di Benjamin Dutto alla guida della prima squadra maschile, che nella stagione sportiva 2026/2027 affronterà il campionato di Serie C. Nato in Argentina nel 1981 e in possesso della doppia nazionalità argentina e italiana, Dutto è laureato in Scienze Motorie. Il nuovo coach della NPC vanta una lunga esperienza nel mondo della pallacanestro, maturata tra Italia e Argentina, sia nel settore giovanile che alla guida di prime squadre.

La sua carriera da allenatore è iniziata nel 2003 al Club Atletico Universitario di Córdoba, dove ha guidato le formazioni U.15 e U.17. In Italia ha poi lavorato con la Pallacanestro Alessandria (U.15) nel 2006, Virtus Termoli (U.17) nel 2007, Lanciano Basket (minibasket e U.19) dal 2010 al 2012 e Virtus Montesilvano (U.15 e U.16) nel 2018/19. In Argentina ha guidato il Club 9 de Julio di Freyre (U.13 e U.15) nel 2014 e, successivamente dal 2021 al 2023, il Club Tiro Federal e Deportivo di Morteros, ricoprendo il ruolo di capo allenatore della prima squadra e dell’U19, U.17, e U15. Nel 2024 il ritorno in Italia sulla panchina della Pallacanestro Urbania in Serie C, prima dell’esperienza del 2025 alla guida dell’Asociación Atlética Banda Norte. Dutto ha inoltre alle spalle una lunga esperienza da giocatore, maturata principalmente in Italia. Ha disputato sei stagioni tra il 2007 e il 2012, vestendo le maglie di Virtus Termoli, Nuovo Pineto Basket, Basket San Vito, Lanciano Basket, Vasto Basket e Antoniana Pescara. In questo percorso ha totalizzato 179 presenze e 3.730 punti, con una media complessiva di 20,8 punti a partita e un massimo di 42 punti in una singola gara.

Ora per Dutto si apre una nuova avventura a Rieti, alla guida della NPC, con l’obiettivo di costruire insieme alla società un percorso ambizioso e affrontare il prossimo campionato di Serie C che si prospetta lungo e competitivo.

Le parole di Benjamin Dutto: “Sono molto contento di arrivare in una città come Rieti, con tanta storia cestistica, e di ritornare ad allenare in Italia dopo il 2024. Ringrazio la società NPC per questa scelta e non vedo l’ora di essere sul campo per cominciare a lavorare.
Sarà un anno molto impegnativo, perché è un bel girone, dove troveremo squadre con tanta storia e tanti giocatori che hanno militato in categorie professionistiche. Di sicuro il lavoro non mancherà e faremo di tutto per portare il nome della NPC il più in alto possibile. Speriamo di poter coinvolgere tanti tifosi, per avere qualcosa in più in ogni partita. Grazie ancora e ci vediamo ai nastri di partenza!”

Il sindaco di Contigliano Angelo Toni risponde a Paolo Lancia

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“Ho letto con attenzione le dichiarazioni dell’ex sindaco Paolo Lancia in merito all’aumento delle tariffe del trasporto scolastico e ritengo doveroso ristabilire la verità dei fatti, come più volte è stato necessario fare, soprattutto perché quando si parla di dissesto finanziario di un Comune non si può fare propaganda sulla pelle dei cittadini né raccontare soltanto la parte della storia che fa più comodo. Il Comune di Contigliano è in dissesto finanziario e questo non è un’opinione politica e non è una scelta dell’attuale amministrazione: è una condizione finanziaria che impone all’Ente precise conseguenze, obblighi e sacrifici, con l’obiettivo di riportare il bilancio comunale in equilibrio e garantire nel tempo la continuità dei servizi. Per questo motivo trovo sorprendente che proprio chi ha amministrato il Comune negli anni precedenti oggi parli di “fallimento vero” e di “vergogna”, chi amministra un Comune in dissesto non può far finta che nulla sia accaduto e continuare a spendere per sostenere servizi senza considerare i loro costi effettivi e la sostenibilità complessiva del bilancio. Il servizio di trasporto scolastico ha un costo per il Comune che non può essere per la maggior parte a carico del bilancio dell’Ente, soprattutto quando quel bilancio è sottoposto alle stringenti regole del dissesto. Con la tariffa di 145 euro all’anno, alla quale fa riferimento Lancia, si è coperto finora solo poco più del10% del costo del trasporto cosa non più sostenibile se si vuole risanare il bilancio comunale. Inoltre differenziare la tariffa tra residenti e non residenti è un atto di giustizia nei confronti dei cittadini di Contigliano che pagano i tributi in questo comune rispetto ai non residenti, Oggi siamo chiamati a prendere decisioni difficili perché abbiamo certamente il dovere di garantire che i servizi possano continuare a essere erogati ma anche di amministrare con responsabilità le risorse pubbliche. Quanto all’affermazione secondo cui l’aumento della tariffa “non serve assolutamente a niente” nel processo di risanamento, lascio che siano i numeri e gli atti amministrativi a parlare. Certamente l’aumento della tariffa del trasporto scolastico non risolve da solo il problema del bilancio ma comunque contribuisce insieme ad altre risorse all’equilibrio di bilancio, spese ed entrate devono essere valutate con  oculatezza.  Quanto agli attacchi personali e alle parole come “incapacità”, “arroganza” e “padroni del nulla”, non intendo rispondere scendendo sullo stesso piano. I cittadini ci hanno affidato un mandato per amministrare il Comune e noi stiamo cercando di fare il meglio nell’interesse della collettività assumendoci con coraggio le nostre responsabilità”. Così nella nota il sindaco Angelo Toni

Il Lago del Turano si abbassa per il caldo e scopre una Necropoli nascosta per secoli

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Spettacolare scoperta quella fatta la scorsa settimana sulle sponde del Lago del Turano, esattamente in località Fontanelle, a Castel di Tora. Con il grande caldo il Lago si è notevolmente abbassato facendo riemergere la necropoli Fontanelle, nascosta da secoli con le sue tombe alla cappuccina. “Negli ultimi scavi sono state indagate nuove sepolture, tutte riconducibili al consueto schema, con le tegole a proteggere il defunto. E poi ce n’è una diversa da tutte le altre: nessuna copertura, il corpo deposto direttamente nella fossa. È qui che è stata ritrovata la giovane Cosina – commentano gli studiosi del progetto Turano Archaeo Survey – perché la sua sepoltura fosse così diversa dalle altre è una delle domande che gli archeologi si portano a casa dall’ultima campagna. Il cranio, quasi integro, permetterà di indagarne età, statura, eventuali patologie e abitudini di vita e, attraverso analisi più approfondite, anche la sua alimentazione. La necropoli di Fontanelle è molto più vasta di quanto si possa vedere in superficie e continua, un po’ alla volta, a restituire la storia del popolamento antico della Valle del Turano”.  

Sinistra Italiana Rieti: “Crollano le imprese artigiane, dal 2024 hanno chiuso in circa 200, dal 1996 sono scomparse 800 imprese. Il fallimento del Centrodestra reatino”

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“È notizia di oggi che a Rieti dal 2024 abbiamo perso circa 200 imprese artigiane. Guardando un po’ più lontano dal 1996 hanno chiuso 800 imprese sempre artigiane. Un dato impressionante e mortificante che mette in mostra la grave crisi di una città che ogni giorno vede cancellate imprese, posti di lavoro, ricchezza e la possibilità di vivere in modo tranquillo. Dal 1994 il nucleo industriale ha perso circa 6000 posti di lavoro dai 10000 occupati di quegli anni si è passati ai circa 4000 attuali. Un fallimento totale che porta la firma di chi amministra ormai questa città da più di trent’anni il centrodestra e le giunte di centrodestra che si sono succedute e che hanno semplicemente notificato la perdita secca di industrie e imprese, di lavoro e di posti di lavoro. Sono talmente bravi che ad oggi invece di essere cacciati del palazzo comunale, continuano imperterriti a produrre candidati, si auto riproducono pensando che non esista altra alternativa alla loro nullità e al loro fallimento. Lo affermiamo ormai da più di un anno e siamo a disposizione per costruire una coalizione alternativa alle amministrazioni di destra che stanno condannando Rieti all’estinzione. Non c’è più tempo da perdere non ci sono strade consociative e inciuci vari, di fronte al fallimento di questi numeri e di fronte a questa realtà c’è da lavorare solo e soltanto ad un’unica alternativa il rilancio di Rieti per creare un nuovo orizzonte fatto di lavoro e di imprese che aprono e danno lavoro. Noi ci siamo pronti a costruire un’alternativa politica vera senza inciuci e trasversalismi vari”. Così nella nota il Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS

Domenica 23 agosto a Leonessa torna “Sci di fondo in estate? Con noi si può!”

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Dopo il successo riscosso l’anno scorso torna domenica 23 agosto a Leonessa “Sci di fondo in estate? Con noi si può!”, l’evento organizzato dallo Sci Club Leonessa. Sarà una giornata promozionale interamente dedicata alle discipline nordiche: sci di fondo, skiroll e biathlon. Nel cuore della cittadina sabina, nella via principale, il Corso San Giuseppe, lo staff tecnico dello S.C. Leonessa coadiuvato dai tecnici del Comitato Regionale Lazio Sardegna della FISI saranno a disposizione di giovani e meno giovani che vorranno provare le emozioni dello sci nordico dal mattino fino al pomeriggio inoltrato. Prevista anche la presenza del Presidente del Comitato Regionale Lazio Sardegna Andrea Ruggeri. Per l’occasione sarà allestita una pista sintetica allestita ad hoc e riservata allo sci di fondo, mentre per il biathlon sarà possibile provare le rivoluzionarie carabine laser. “Siamo orgogliosi di poter riproporre un evento promozionale e propedeutico così importante – ha commentato il Presidente dello S.C. Leonessa Tommaso Ciavatta – un grazie al Presidente Andrea Ruggeri e a tutto il Comitato Regionale che supportano la nostra iniziativa. Abbiamo sempre creduto al progetto mirato del CLS per promuovere le discipline nordiche nella nostra regione. Ci auguriamo che la nostra iniziativa possa contribuire ad avvicinare e sensibilizzare altri ragazzi verso questi sport sempre più spettacolari e che le Olimpiadi di Cortina e Milano hanno contribuito a promuovere tra i giovani. L’appuntamento per tutti e lungo il Corso San Giuseppe domenica mattina a partire dalle 10”. Sono altresì previste anche escursioni in montagna e giochi di abilità. (Info e prenotazioni: Tommaso 338 85636029 e Nicole 339 4316405).

Caduta una pianta sulla Salto Cicolana altezza bivio per Campomoro

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Nel primo pomeriggio odierno (19 agosto, una pianta si è spezzata abbattendosi sulla Salto Cicolana altezza bivio per Ponte Cavallotti direzione Casette.

SEI TU IL REPORTER – Enrico Maria: “Perché tra le tante sperimentazioni il Comune di Rieti non prova quella delle navette gratuite con chiusura del centro storico alle auto?”

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Nuova segnalazione giunge Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Emanuele Maria: “Buongiorno, vorrei dare un consiglio a questa Amministrazione Comunale visto che tra poco più di 10 giorni ci sarà la Fiera del Peperoncino, che invaderà le vie e piazze del Centro Storico di Rieti, vista la generale confusione sul traffico che si è generata dopo i lavori PNRR e tuttora persistente (auto e furgoni in senso contrario su via Roma, su via Garibaldi, segnali stradali assenti o contraddittori, velocità eccessive, l’elenco sarebbe molto lungo) perché non tentare una sperimentazione della chiusura del Centro Storico, limitando l’accesso a chi ne ha il sacrosanto diritto e non a chiunque vuole arrivare in piazza Vittorio Emanuele II spesso senza un valido motivo, invitando gli avventori della Fiera all’utilizzo dei parcheggi intorno al centro stesso ed in occasione della Fiera predisporre un servizio navetta dai parcheggi più lontani (cimitero, zona annonaria, camposcuola, lungovelino don Giovanni Olivieri) rendendo la vita dei residenti (spesso anziani e disabili) più semplice, per il sacrosanto diritto di tornare a casa. Considerato che lei sig. Sindaco si è piccato, rispondendo su Facebook ad un cittadino che criticava le scelte fatte a San Pietro Martire con il PNRR, invitandolo a girare l’Italia per vedere come si vivono oggi i Centri Storici, bene! Cominciamo una seria sperimentazione in questo senso, organizzata e fatta bene, finendola con quanto improvvisato fino ad oggi, generando solo confusione e lamentele di tutti e ci faccia vedere che forse avete un progetto, fatto di dati e rilievi sul campo, con analisi approfondite delle esigenze e non polemizzare ed arroccarsi su scelte che, sarebbe molto più onesto, riconoscere sbagliate. Faccia, sig. Sindaco ed i suoi Assessori con qualche dirigente, un giro e controllate le indicazioni stradali fisse o provvisorie o a dir meglio obsolete rispetto all’attuale assetto e dicano se le trovano coerenti e chiare, esaustive e sicure, non solo a chi ci vive in centro ed è abituato, ma per chi viene da fuori, cittadini di Rieti e non. Dimostrate una volta tanto di non arroccarvi su posizioni che scontentano tutti  non risolvono problemi di fruizione e vivibilità del Centro Storico a tutte le 24 ore del giorno, un centro storico che nei suoi vicoli è sempre sporco e dove l’ASM non interviene, dove accadono regolarmente di notte fa; non gradito a nessuno, un Centro Storico dove passeggiare a piedi o in bicicletta è diventato pericoloso perché le auto, furgoni e moto percorrono via Cintia o via Garibaldi a velocità non compatibili con vie commerciali che all’apparenza sembrano pedonali. Grazie per l’attenzione. Emanuele Maria Blasetti” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Poggio Bustone si alza in volo! Al via il Campionato Italiano di Parapendio 2026 – Trofeo Cerroni

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Dal 23 al 29 agosto il cielo sopra Poggio Bustone sarà teatro di uno spettacolo unico: il Campionato Italiano di Parapendio 2026 – Trofeo Cerroni. Per una settimana, i migliori piloti italiani ed internazionali solcheranno il nostro cielo, trasformando le montagne, le vallate e i paesaggi della nostra terra in una straordinaria arena naturale. Ma non sarà soltanto una competizione sportiva. Sarà emozione, coraggio, libertà. Sarà il vento che accarezza le ali, lo sguardo che si perde all’orizzonte e quella sensazione indescrivibile di poter volare sopra uno dei paesaggi più belli della nostra terra. Poggio Bustone, ancora una volta, mostra il suo volto più autentico: un borgo sospeso tra cielo e montagna, capace di regalare emozioni da vivere e da ricordare. A tutti gli atleti, agli organizzatori, ai volontari e a quanti renderanno possibile questa straordinaria manifestazione, il nostro più sincero benvenuto a Poggio Bustone. E a chi verrà a trovarci diciamo una cosa semplice: alzate gli occhi al cielo… perché dal 23 al 29 agosto, a Poggio Bustone lo spettacolo vola!

SEI TU IL REPORTER – Graziella: “In via F.lli Cervi erba alta e secca. Si rischiano focolai con questo caldo”

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Graziella scrive a Rietinvetrina per una nuova segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Buongiorno, vorrei segnalare una situazione che dura ormai da due anni. Abito in via F.lli Cervi, dietro la Coop Futura, in zona insiste erba alta e secca, cartacce in giro, ed altro. La situazione sta diventando preoccupante per chi abita attorno, in quanto con questo caldo di 40°C basta una cicca di sigaretta per accendere un focolaio. Chiedo un intervento perché non sappiamo a chi rivolgerci. Grazie, Graziella P. – conclude la lettrice di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE