L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Rieti, coinvolto in un incidente uomo alla guida ubriaco

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I Carabinieri della Stazione di Monte Terminillo hanno denunciato un 39enne, già noto alle Forze dell’Ordine, per guida in stato di ebbrezza. Intervenuti a seguito di un incidente stradale senza feriti, i militari hanno constatato che l’uomo si trovava alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica. Sottoposto ad accertamento etilometrico, è risultato avere un tasso alcolemico pari a 2,07 g/l, ben oltre il limite consentito (0,5 g/l). La patente è stata ritirata e il veicolo sottoposto a fermo amministrativo ai fini della successiva confisca.

Le attività descritte rientrano nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, volti a contrastare con determinazione la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, comportamenti che mettono in grave pericolo la sicurezza e l’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Trovati alla guida ubriachi o sotto effetto di droghe: fermati dai carabinieri

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, finalizzata alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, tra le principali cause di sinistri stradali. Nel corso dei servizi predisposti, i militari della Stazione di Contigliano hanno denunciato in stato di libertà un 27enne del posto per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il giovane, rimasto coinvolto in un sinistro stradale autonomo nel centro abitato di Contigliano e successivamente trasportato presso l’Ospedale di Rieti, è risultato positivo ai cannabinoidi a seguito degli accertamenti sanitari richiesti dai Carabinieri intervenuti. Per tale motivo è stato deferito ai sensi dell’art. 187 del Codice della Strada; la patente è stata ritirata ai fini della sospensione e il veicolo affidato a persona idonea. A Fara in Sabina, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 28enne del luogo, anch’egli per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Durante un controllo alla circolazione stradale effettuato in tarda serata nelle zone periferiche del comune, il giovane è risultato positivo alla cocaina ai test preliminari. Invitato a recarsi presso una struttura sanitaria per ulteriori accertamenti, si è rifiutato, venendo pertanto denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Le verifiche successive hanno inoltre evidenziato che l’uomo era alla guida nonostante la patente gli fosse stata ritirata lo scorso 13 novembre. Le attività descritte rientrano nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti, volti a contrastare con determinazione la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, comportamenti che mettono in grave pericolo la sicurezza e l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

A Francesco Pio Esposito e Piero Ausilio i Premi Manlio Scopigno

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Presso il Centro Sportivo dell’F.C.Inter Bper Training Center Angelo Moratti, si è svolta la Consegna dei Premi Manlio Scopigno 2024/2025 al D.S. dell’Inter Piero Ausilio (Manager Of The Year ) e al calciatore Francesco Pio Esposito (Miglior Giocatore di Serie B ). Il tutto fa seguito alla Cerimonia di Premiazione svoltasi a Roma presso lo Stadio Olimpico del 20 ottobre. Siamo felici – afferma il presidente ASD Scopigno Cup, Fabrizio Formichetti – di aver consegnato gli ambiti e meritati riconoscimenti al D.S. Piero Ausilio e al Calciatore Francesco Pio Esposito, in particolare a Francesco Pio Esposito per il legame con la Scopigno Cup, poiché nell’esizione 2021 della Scopigno Cup fu il vincitore del Premio Paolo Rossi quale miglior Cannoniere del Torneo. A consegnare i Premi il Presidente dell’ASD Scopigno Cup Fabrizio Formichetti e la madrina Nabiha El May in arte Souhaila Mia. Un grazie di cuore infine all’Inter per l’ottima disponibilità e ospitalità.

L’8 dicembre a Castelnuovo di Farfa: l’Associazione Sabina Flavour apre la Sala Panel per le degustazioni di olio nuovo

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L’Associazione Sabina Flavour è lieta di annunciare la propria partecipazione alla XXVI Sagra del Frittello e del Vino Novello e alla manifestazione “Andar per Olio e per Cultura”, organizzate dalla Pro Loco di Castelnuovo di Farfa in collaborazione con il Comune, il Museo dell’Olio della Sabina e il Centro Anziani “Luigi Cianni” APS. In questa edizione, che si svolgerà lunedì 8 dicembre, l’Associazione Sabina Flavour avrà un ruolo centrale nella divulgazione della cultura olivicola della Sabina, con un focus particolare sull’olio nuovo e sulla Sala Panel, la prima e unica istituita nel territorio della Sabina e autentico presidio tecnico per la valutazione organolettica dell’olio extravergine di oliva. Sabina Flavour accompagna i visitatori nella Sala Panel A partire dalle ore 11, l’Associazione accompagnerà i visitatori alla scoperta della Sala Panel, situata in via Monte Cavallo 4a – Castelnuovo di Farfa: uno spazio solitamente riservato agli assaggiatori qualificati, dove l’olio viene valutato secondo protocolli rigorosi e standard internazionali. Inoltre, guidati da assaggiatori professionisti e da Gianfranco De Felici, Presidente dell’associazione e Capo Panel, i partecipanti potranno vivere un’esperienza sensoriale speciale: una degustazione guidata dell’olio nuovo, volta alla comprensione dei pregi dell’olio extravergine di qualità tra cui il riconoscimento delle principali caratteristiche (fruttato, amaro e piccante) e delle tipiche espressioni varietali del territorio sabino. Asaf: un impegno costante sul territorio L’Associazione Sabina Flavour, con sede a Fara in Sabina, negli ultimi anni ha intensificato il proprio impegno sul territorio attraverso progetti educativi, incontri con i produttori, workshop e collaborazioni istituzionali, promuovendo una filiera olearia trasparente, sostenibile e legata alla cultura locale. Il 6 aprile 2024 l’associazione ha inaugurato a Castelnuovo di Farfa la prima Sala Panel della Sabina, realizzata in collaborazione con il Comune e il Consorzio Sabina Olivicoltori, con il supporto del Gal Sabino e riconosciuta dal MASAF. Nella struttura opera il comitato di assaggio professionale ASAF, che esegue le analisi sensoriali per la certificazione Sabina DOP e per la valutazione qualitativa degli oli EVO del territorio, diventando un punto di riferimento scientifico e un centro esperienziale dedicato ai profumi e alla cultura dell’olio.

Greccio, inaugurata la 27ª edizione della Mostra Mercato Artigianato e Oggettistica per il Presepe

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Inaugurata sabato mattina 29 novembre in piazza Roma a Greccio, la 27ª edizione della Mostra Mercato dell’Artigianato e dell’Oggettistica per il Presepe. L’evento, realizzato dall’Amministrazione comunale attraverso l’Assessorato al Turismo e ai Grandi Eventi, grazie al sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, come da tradizione ha aperto ufficialmente il “Natale di Greccio 2025” che anche quest’anno si annuncia ricco di iniziative culturali, artistiche e spirituali, fortemente legati al messaggio universale di San Francesco che proprio a Greccio nel 1223 realizzò il primo Presepe vivente della storia. Al taglio del nastro erano presenti, per l’Amministrazione comunale di Greccio, il Sindaco Emiliano Fabi, l’Assessore Aurora Caprioli, i Consiglieri comunali Alessio Ciferri, Federico Fiocco, Simonetta Francucci e Alessio Valloni. Alla cerimonia hanno inoltre preso parte il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio, il Vescovo di Rieti Vito Piccinonna, il Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, il Questore di Rieti Pasquale Fiocco, il Comandante della Compagnia Carabinieri Rieti Salvatore Beneduce, il Comandante Stazione Carabinieri di Contigliano Marco Azzarello, il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti Franco Bonechi, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti Gianluca Ferraro, il Capitano del Nucleo Carabinieri Forestale di Contigliano Claudio Passi, il vice presidente del Lions Club Rieti “Varrone” Alessandro Moronti, il Commissario della V Comunità Montana Simone Miccadei, il parroco delle Parrocchie di Greccio padre Pasquale Veglianti ed una rappresentanza delle associazioni di volontariato locale e provinciale. In un clima di festa, anche grazie alla presenza della Banda Musicale Città di Rieti diretta dal maestro Giancarlo Cecca, la cerimonia, presentata dal giornalista Mediaset Paolo Di Lorenzo, è proseguita con la visita alla Mostra mercato durante la quale è stato possibile ammirare un’ampia offerta di prodotti artigianali legati all’arte presepiale e tante idee regalo per il Natale dedicate a grandi e bambini. La Mostra mercato anche quest’anno sarà arricchita da spazi dedicati all’enogastronomia e da un’area destinata allo street food allestista all’ingresso del centro storico, per consentire ai visitatori di godere appieno dell’evento e gustare le prelibatezze del territorio. Spazio anche al mondo dell’associazionismo e del volontariato della provincia che durante i week end si alternerà per far conoscere la propria opera a favore degli altri. Tra le novità di quest’anno la possibilità di raggiungere Greccio attraverso i collegamenti istituiti da BusItalia di Trenitalia con alcune delle più importanti Città d’Arte umbre legate a San Francesco. Da alcuni giorni due linee (la 1 e la 3) uniscono infatti Greccio con Assisi, Perugia, Foligno, Spoleto, Terni, Orvieto, Montecchio, Guardea, Amelia, Narni e il Convento dello Speco. Il nuovo servizio, grazie a dei veloci e comodissimi bus, consentirà a turisti e pellegrini di raggiungere il nostro comune e immergersi nella magia del Natale di Greccio. (https://www.fsbusitalia.it/…/orari…/giubileo-umbria.html). “Si tratta di una edizione particolare perché si svolge nell’anno del Giubileo della Speranza e a poche settimane dall’avvio dell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226 – 2026) che farà da filo conduttore per numerose iniziative culturali tese a qualificare sempre di più Greccio come Paese del Presepe – ha sottolineato il sindaco di Greccio Emiliano Fabi. Diverse le novità di quest’anno a cominciare dai collegamenti di BusItalia con le maggiori città d’Arte umbre, che ci permetterà di aumentare la nostra attrattività e l’apertura dei nuovi spazi museali del Museo Internazionale del Presepe la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 6 dicembre. Inoltre, quest’anno, la Mostra mercato, sarà arricchita da un cartellone di spettacoli di intrattenimento che si svolgeranno in piazza Roma e tra i vicoli del borgo antico, volto ad allietare visitatori, turisti e pellegrini durante il soggiorno”. Orari e date di apertura della Mostra mercato: 29 – 30 novembre; 5-6-7-8-13-14-20-21 dicembre e dal 24 al 28 dicembre e 31 dicembre 2025. Dal 1 al 6 gennaio 2026. La Mostra sarà aperta con ingresso gratuito dalle ore 10 alle ore 18.

PD Poggio Mirteto: “Bilancio critico sull’azione amministrativa della Giunta Arcieri”

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“A circa un anno e mezzo dall’insediamento della giunta guidata dalla lista CambiaMenti con il sindaco Andrea Arcieri, riteniamo doveroso tracciare un bilancio complessivo dell’azione amministrativa portata avanti finora. Un bilancio che, pur mantenendo un tono costruttivo e rispettoso delle istituzioni, non può non partire da una considerazione iniziale: CambiaMenti è apparsa sin da subito una lista nata più contro qualcuno che a favore di qualcosa. Una formazione politica costruita su contrapposizioni personali più che su una visione progettuale, dove troppo spesso interessi individuali hanno finito per prevalere sulle reali necessità della comunità. Questa impostazione originaria si riflette oggi in una gestione amministrativa segnata da criticità ormai evidenti. Prima tra tutte, la gestione del personale comunale, caratterizzata da questioni irrisolte che continuano a creare incertezza e difficoltà operative. Una situazione che impatta direttamente su uffici strategici per il funzionamento della macchina comunale, tra cui quello del Giudice di Pace, con ricadute negative sui servizi destinati ai cittadini. A ciò si aggiunge la decisione, a nostro avviso affrettata e priva di una visione strategica, di uscire dall’Unione dei Comuni della Bassa Sabina. Una scelta non accompagnata da un progetto alternativo capace di garantire cooperazione, sviluppo sostenibile e una crescita coordinata del territorio. Permangono inoltre evidenti difficoltà nel portare avanti opere e progetti già finanziati e avviati dalle precedenti amministrazioni. Una lentezza preoccupante, che rischia di far perdere opportunità preziose per Poggio Mirteto e di rallentare ulteriormente la capacità dell’ente di rispondere ai bisogni del territorio. Destano perplessità anche gli aumenti delle tariffe della mensa scolastica, giustificati con argomentazioni che molte famiglie hanno percepito come vaghe e poco trasparenti, in un ambito particolarmente delicato per la comunità. La gestione della vicenda degli indirizzi dei licei, poi, è apparsa ancora una volta più subita che governata. Poggio Mirteto, un tempo punto di riferimento nel panorama scolastico locale, oggi fatica a far sentire la propria voce nei processi decisionali che riguardano direttamente la sua offerta formativa.bInfine, il recente rimpasto di giunta, con l’estromissione dell’Assessore Remediani e la nomina del Presidente del Consiglio Municipale, Francesco Bargellini, rappresenta un ulteriore segnale di instabilità politica e amministrativa che non può essere sottovalutato. Il quadro che emerge è quello di un paese che ha progressivamente preso le distanze dai ruoli di centralità e competitività che lo avevano caratterizzato negli anni passati. Poggio Mirteto, da realtà spesso capofila in progetti sovracomunali e tavoli istituzionali, appare oggi relegato a una posizione marginale, più incline a subire decisioni altrui che a esserne protagonista. Per il bene della nostra comunità, rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro al nuovo Assessore Bargellini, con l’auspicio che il suo contributo possa favorire maggiore chiarezza amministrativa e una direzione più efficace. In questo contesto, il Partito Democratico di Poggio Mirteto è fermamente deciso a portare avanti il proprio ruolo di forza di opposizione fuori e dentro il Consiglio comunale, in un momento che richiede una presenza vigile, responsabile e propositiva. Con questo spirito, continueremo a lavorare con determinazione per invertire la preoccupante tendenza in atto e per restituire a Poggio Mirteto il ruolo, il prestigio e la dignità amministrativa che merita”. Così nella nota il Partito Democratico di  Poggio Mirteto

Antonino Massari confermato console provinciale Maestri del Lavoro di Rieti

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Sabato 29 novembre si è svolto il Consiglio Provinciale dei Maestri del Lavoro della Provincia di Rieti per il rinnovo degli Organi Statutari per il quadriennio 2026-2029. Il MdL Antonino Massari è stato confermato, per acclamazione, Console Provinciale di Rieti; dopo aver ringraziato tutti per l’apprezzamento sulla attività svolta nel precedente mandato e per la fiducia riposta su di lui, il Console ha provveduto a nominare gli altri componenti della squadra: Viceconsole sarà il MdL Maurizio Simonetti che mantiene anche l’incarico di Coordinatore della Formazione Scuola Lavoro, Segretario e Tesoriere il MdL Mauro Aguzzi, Revisore dei Conti il MdL Luciano Mancini e Supplente il MdL Leonello Rossi, Referente della Realtà Femminile la MdL Roberta Lilli, completano il Consiglio i MdL Giuseppe Miluzzo, Maurizio Iannello e Nando Volpicelli, tutti gli eletti hanno accettato il loro incarico. L’attività svolta all’interno del Consolato di Rieti nei mesi passati è stata molto intensa, soprattutto in ambito scolastico con molteplici incontri di formazione negli Istituti di tutta la Provincia di Rieti, rivolta agli alunni dalle scuole elementari fino alle superiori, le ottime relazioni con la Federazione e con gli altri Consolati della Regione hanno, altresì, consentito la realizzazione di importanti eventi a livello regionale nel corso dei passati 4 anni. “Il Consolato dei Maestri del Lavoro di Rieti, inoltre, vanta numerosi incarichi a livello regionale e nazionale quali: 2 Consiglieri Regionali, il Segretario, il Tesoriere, il Revisore dei Conti, il Presidente e il Segretario della Commissione Elettorale Regionale e un Componente del  Consiglio Nazionale. Un applauso ed un augurio di buon lavoro a tutti per il futuro” , ha concluso il presidente confermato MdL Antonino Massari  

Successo dello Jucci all’IMUM

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Il progetto IMUN (Italian Model United Nations) consiste in una ingegnosa simulazione dei lavori delle Nazioni Unite durante il quale i ragazzi, scelti come rappresentanti dei diversi Paesi membri, dibattono in lingua inglese sui temi più attuali di interesse globale cercando di essere il più possibile aderenti agli interessi e valori espressi dalle politiche delle Nazioni che rappresentano. Le alunne e gli alunni dell’Istituto “Carlo Jucci” hanno aderito numerosi come ogni anno: in un mondo in cui ormai la diplomazia è spesso scavalcata, hanno ritenuto opportuno ribadirne l’importanza cercando di applicarne i valori che la contraddistinguono, quali rispetto reciproco, tolleranza, dialogo. Si sono recati a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, con il proposito di mettersi in gioco, di affrontare le proprie inibizioni e timidezze a favore del bene comune, lavorando alacremente al percorso che poi si è risolto nella “risoluzione definitiva”. Nei giorni di durata del progetto vissuti intensamente e con passione, gli studenti hanno avuto modo di comprendere quanto sia difficile trovare una sintesi ai pensieri ed alle opinioni di ognuno per poi trasformarle in una azione condivisa. Ma alla fine di questo impegnativo cammino questo traguardo è stato raggiunto e la stanchezza finale ha lasciato lo spazio all’orgoglio provato dopo la bella notizia della piena approvazione della loro proposta a coronamento del duro impegno profuso. La giornata conclusiva si è tenuta presso il Teatro Brancaccio, dove le diverse commissioni si sono incontrate per la prima volta. La cerimonia si è svolta alla presenza di ospiti illustri, tra cui la doppiatrice Ilaria Latini e la cantante Federica Carta. I nostri studenti si sono resi protagonisti in questo progetto, ricevendo diverse menzioni d’onore, ed hanno mantenuto alto il nome della scuola, alla quale, infatti, è stato assegnato il premio di BEST HUGE DELEGATION. Il momento più suggestivo è stato quello finale durante il quale i membri dello staff del Progetto IMUN, le stesse persone che hanno accompagnato e supportato i ragazzi in questo viaggio, hanno omaggiato la platea con un’entrata trionfale, esibendo le bandiere degli Stati delle Nazioni Unite. Questi i nomi degli studenti premiati con la menzione d’onore: HAZELL ZACHARY, DE SANTIS CHIARA, EVANGELISTI LAVINIA, ROSSETTO VITTORIA, MODESTI MATILDE, DE MARTINO CHIARA, PAONI MATTEO, ACCILI ARIANNA, SETAREH SADIGHI, MAURIZI GIULIA.

Le emozioni della Processione sul Velino per santa Barbara – LE FOTO

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Pubblico assiepato su Ponte Romano e lungo largine del Velino. Sabato pomeriggio 29 novembre tante le emozioni per la sugestiva Processione notturna in onore di santa Barbara Patrona di Rieti. Gli scatti fotografici di Rietinvetrina per riassumervi tutta la bellezza di una delle nostre tradizioni popolari più antiche.

Svolto il primo incontro de I Francescani in Vallintroduci

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Il primo incontro per l’ottocentenario francescano 1226 – 2026 in Vallintroduci che si è svolto sabato 22 novembre presso la sede comunale di Castel Sant’Angelo, è stato accolto con un grande entusiasmo e partecipazione. L’incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Castel Sant’Angelo ha lanciato come obiettivo la valorizzazione e la promozione dell’identità storica, religiosa, culturale e dei valori spirituali francescani nella valle, cioè in quel territorio che oggi rappresenta le aree comunali di Cittaducale, Castel Sant’Angelo, Borgo Velino e Antrodoco. Un tempo terra di confine tra Regno di Napoli e Stato Pontificio, tra Lazio e Abruzzo di cui faceva parte. L’incontro particolarmente vivace è stato aperto dal sindaco di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, che ha presentato il progetto Vallintroduci sottolineando i vari aspetti fortemente legati alle testimonianze francescane che hanno caratterizzato la valle nei secoli. Ha presentato l’anteprima del primo diario di viaggio in Vallintroduci creato dalla scenografa Santina Eleuteri, che anticipa l’opera completa che verrà pubblicata nel 2026. L’opera scritta ed illustrata conterrà aspetti storici, documenti inediti, descrizioni e ricostruzioni di luoghi e personaggi, itinerari e scoperte. Il sindaco ha poi posto l’attenzione sul messaggio di pace che l’amministrazione comunale si è già impegnata a portare avanti attraverso l’assunzione della delibera che propone il gemellaggio con Gaza e il riconoscimento dello stato di Palestina, popolazione colpita dagli ultimi conflitti, individuando così un messaggio di speranza da lanciare a livello internazionale. Partecipando all’incontro, S.E. il Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, ha suscitato particolare emozione quando parlando della Vallintroduci, l’ha definita un piccolo laboratorio creativo di frontiera, un laboratorio di pace, non una terra di confine ma di incontro e contaminazione benefica. Una valle, attraversata dalla via del sale, percorsa da una ricchissima costellazione di uomini di Santità che hanno diffuso il cristianesimo, come San Lorenzo Sirio, San Vittorino, San Severo, San Bernardino, San Felice, San Leonardo e altri. Tutti loro come piccole lampade capaci di orientare. In questo quadro emerge la figura di San Francesco e la sua idea di pace in cammino che non teme i confini. Padre Luciano De Giusti, ministro dei frati minori francescani di Lazio e Abruzzo, presente all’incontro, è intervenuto entrando nel merito delle testimonianze francescane in Vallintroduci, che ha definito custode di memorie cristiane, tessuto ricco di luoghi sacri, tradizioni devozionali che hanno modellato l’identità delle comunità, ha evidenziato il culto di San Francesco in Vallintroduci, descrivendo nello specifico alcuni insediamenti francescani ancora presenti nei vari borghi. Ha affermato che la memoria non è un museo ma un seme che chiede di essere custodito e fatto fruttificare, concludendo che riscostruire la storia di Vallintroduci significa restituire consapevolezza delle sue radici che furono fonte tra linguaggi spirituali capaci di arricchirsi reciprocamente. Sono intervenuti i sindaci dei comuni coinvolti nel progetto, il sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli, il sindaco di Antrodoco Alberto Guerrieri, l’assessore alla cultura del comune di Borgo Velino Cesare Graziani e il sindaco di Greccio Emiliano Fabi. Tutti loro hanno evidenziato l’importanza della riscoperta della valle condividendone gli  intenti verso la valorizzazione storica e religiosa ricordando a questo proposito i vari insediamenti francescani ancora presenti nei territori compresi in Vallintroduci. L’importanza degli itinerari che un tempo erano passaggi di lavoro, di commercio, di pellegrinaggio religioso attraverso l’antica via del sale e attraverso i tratturi dei pastori che l’assessore Graziani ha ricollegato ai paesaggi poveri dei presepi francescani. Il coinvolgimento e l’intervento del sindaco di Greccio Emiliano Fabi ha offerto una visione innovativa, ampia e condivisa del messaggi. francescano che si è sviluppato in continuo movimento attraverso un cammino che è ancora attuale e possibile, verso la pace che può legare i vari territori. Lo storico e scrittore Roberto Lorenzetti ha illustrato i nostri luoghi attraverso una panoramica dei maggiori personaggi autori dei diari di viaggio tra il 1600 e il 1800 che hanno attraversato questa valle descrivendone le bellezze e le tradizioni durante i loro viaggi di scoperta. Gli archeologi Myles McCallum e Simone Nardelli hanno descritto attraverso una carrellata di immagini in video i maggiori siti archeologici in Vallintroduci, alcuni di essi oggetto di scavi recenti, evidenziandone l’importanza storica e le particolarità legate ai personaggi dell’impero romano. Terme di Vespasiano, Villa di Tito, l’Impero dei Flavi, Via del Sale. Presente anche il presidente dell’Associazione delle Tradizioni Civitese Sergio Ranalli che in particolar modo ha parlato della tradizione ancora viva della rappresentazione della Via Crucis che l’associazione porta avanti annualmente. San Leonardo da Porto Maurizio missionario francescano eresse tre vie Crucis in Cittaducale nel 1746, tradizione che si diffuse in breve in tutta la valle. Sono state esposte durante l’incontro l’opera d’arte raffigurante San Bernardino olio su tela del maestro artista scultore Franco Murer e l’opera scultorio del maestro artista Paolo Paleotti raffigurante la natività di San Francesco. Al primo incontro di Vallintroduci è stato invitato a partecipare Fabiano Quintili (carrettiere da sette generazioni) a testimonianza dell’importante figura del carrettiere lungo la via del sale. Il carrettiere trasportava beni materiali come alimenti e tessuti che si producevano, e che venivano portati verso la Sabina e verso Roma, il carro era un mezzo di trasporto anche per le persone. Fabiano, con il suo carro storico e l’asino Filiberto fa parte del Corteo Storico Equestre lungo la via del sale che attraversa i territori dei tre comuni per portare il prezioso dono del sale. Il successo di questo primo incontro fra religiosi, istituzioni, storici, archeologi, artisti e associazioni ha dato l’avvio ad un proseguo di cammino verso la prossima edizione del 2026. I diari di Vallintroduci sono disponibili gratuitamente presso la sede comunale di Castel Sant’Angelo in provincia di Rieti.

Prosegue il lavoro sul territorio del Nucleo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Longone Sabino

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Il Nucleo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Longone Sabino, di recente istituzione, dispone già di operatori adeguatamente formati e qualificati. Il personale, composto da Carabinieri in congedo e da soci simpatizzanti, prosegue nel solco dei valori dell’Arma, continuando a prestare servizio alla collettività nel pieno rispetto del giuramento reso. Il Nucleo opera attualmente in convenzione con i Comuni di Longone Sabino, Belmonte in Sabina e Rocca Sinibalda, assicurando un apporto concreto e qualificato alle attività di protezione civile del territorio. L’ottenimento delle certificazioni per addetti all’antincendio boschivo e per addetti antincendio di livello 3 (rischio elevato) costituisce un ulteriore elemento di garanzia, rafforzando la capacità operativa del Nucleo e confermandone il ruolo di risorsa imprescindibile per la prevenzione e la sicurezza della comunità.

L’assessore Fabio Nobili ha incontrato Marco Azzarello, nuovo comandante Stazione Arma Carabinieri Contigliano

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Questa mattina, sabato 29 novembre, l’assessore alle Frazioni e Manutenzione del Comune di Rieti, Fabio Nobili, ha incontrato il Maresciallo Capo, Marco Azzarello, nuovo Comandante Stazione Arma Carabinieri di Contigliano. “A lui ho portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di Rieti e delle frazioni del nostro Comune che ricadono nella sua giurisdizione – commenta Nobili – la sua nomina rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza dei nostri cittadini. L’Arma dei Carabinieri ha sempre svolto un ruolo essenziale a tutela del nostro territorio, e siamo certi che, anche con il suo contributo, continueremo a lavorare insieme per garantire un ambiente sicuro e sereno per tutti.   La collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine è la chiave per affrontare al meglio le sfide di oggi. Al Maresciallo Azzarello auguro un proficuo e gratificante lavoro” – conclude l’assessore Fabio Nobili.

Uno studio IZSLT – Università La Sapienza rivela come negli ultimi decenni il lupo in Italia sia passato dal rischio di estinzione demografica al rischio di estinzione genetica

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Il lupo in Italia sta vivendo una nuova e insidiosa forma di rischio: non più quello demografico, come negli anni ’70, ma quello genetico. Un recente studio condotto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) e dall’Università di Roma La Sapienza, pubblicato sulla rivista internazionale Biological Conservation, evidenzia infatti come l’ibridazione con il cane domestico stia compromettendo in modo crescente l’identità genetica della specie. Nonostante il fenomeno sia noto da tempo, la sua estensione nell’Italia peninsulare ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. Dal punto di vista biologico, cane e lupo appartengono alla stessa specie e possono quindi generare ibridi fertili; un evento raro in natura, ma sempre più probabile in contesti umanizzati, dove la presenza del cane e la frammentazione degli habitat favoriscono gli accoppiamenti misti.
“Il cane è il prodotto di millenni di selezione artificiale finalizzata ad adattamenti e comportamenti funzionali all’uomo, profondamente diversi da quelli originari del lupo” spiega Rita Lorenzini, genetista IZSLT e primo autore dello studio. “Le barriere ecologiche e comportamentali che normalmente prevengono l’ibridazione diventano inefficaci in aree fortemente antropizzate, soprattutto laddove i cani sono numericamente prevalenti”. Lo studio ha analizzato oltre 740 lupi rinvenuti morti tra il 2020 e il 2024 in diverse regioni italiane, dalla Toscana alla Calabria. L’analisi genetica ha rivelato una proporzione di esemplari ibridi mai osservata prima né in Italia né a livello internazionale: il 46,7% degli individui esaminati presenta tracce di ibridazione, con il 29,5% riconducibile fino alla seconda generazione di reincrocio e il 17,2% a generazioni più remote.
“Un dato particolarmente allarmante” commenta Lorenzini. “Ci aspettavamo un aumento, ma non una diffusione così ampia e uniforme. La presenza di ibridi di prima generazione indica che le condizioni che favoriscono il fenomeno sono tuttora attive”. Le conseguenze non riguardano solo l’ambiente accademico, ma l’intera collettività. Il lupo rappresenta infatti un simbolo della conservazione faunistica in Italia. “È realistico che i geni di origine canina possano modificare morfologia, fisiologia e comportamento del lupo, soprattutto negli ibridi più recenti” spiega Paolo Ciucci, zoologo e docente di Ecologia e Conservazione della Fauna a La Sapienza, autore senior dello studio. “Questi cambiamenti possono alterare le relazioni ecologiche del lupo e il suo rapporto con l’uomo. Per questo l’ibridazione è riconosciuta da anni come una delle minacce più subdole a livello europeo”. Gli autori sottolineano inoltre come interventi reattivi, quali catture o abbattimenti selettivi, siano oggi impraticabili e socialmente conflittuali. La gestione del problema dovrà invece concentrarsi sui fattori che aumentano le probabilità di incroci, tra cui la presenza di cani vaganti e l’elevata mortalità antropica dei lupi, che indebolisce la struttura sociale dei branchi. Il lavoro mette in luce l’infondatezza scientifica della recente decisione europea di declassare il lupo da specie “particolarmente protetta” a “protetta” entro dicembre 2026, una scelta che,  secondo gli autori,  non tiene conto dell’effettiva composizione genetica delle popolazioni.
A chiusura, il Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba, richiama la necessità di una risposta condivisa: “I risultati di questo studio confermano quanto sia urgente affrontare in modo coordinato e responsabile il tema dell’ibridazione tra lupo e cane. Proteggere il patrimonio genetico del lupo significa tutelare un elemento fondamentale della nostra biodiversità e del nostro equilibrio ecologico. L’IZSLT continuerà a mettere a disposizione competenze scientifiche e dati oggettivi affinché le istituzioni possano adottare strategie efficaci e sostenibili, basate sull’evidenza e su una visione di lungo periodo.”
Così nella nota IZS Lazio e Toscana M. Aleandri

S.U.M. e S.I.A.M.O. ESERCITO alla Camera per il convegno su previdenza militare tra passato, presente e futuro 

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Bisogna intervenire e farlo anche subito con provvedimenti normativi che contribuiscano a colmare il gap tra l’ultimo stipendio e una pensione decurtata del 35% 40% per il personale del comparto difesa e sicurezza. Siamo in ritardo rispetto a delle decisioni che andavano prese a suo tempo e rischiamo di creare i poveri del futuro. È questo il grido di allarme emerso dal convegno sulla previdenza militare svoltosi presso la sala Matteotti della Camera dei Deputati, organizzato congiuntamente dal S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari e dal S.I.A.M.O. Esercito. L’evento, sapientemente moderato dal Presidente del S.IA.M.O. Esercito, Stefano Filippi, ha visto la partecipazione dei Senatori Bruno Marton, Alessandro Alfieri e Maurizio Gasparri e dell’Onorevole Davide Faraone, che nei loro interventi hanno evidenziato ampia convergenza verso un provvedimento che consenta al personale militare, in virtù della propria specificità, di poter godere un trattamento pensionistico adeguato al servizio reso e che non mortifichi, quindi, chi ha servito il proprio Paese in armi per più di 40 anni. Nutrita la partecipazione all’evento dei dirigenti delle due associazioni sindacali, che ha costituito anche momento di alta formazione per coloro che rappresentano le colleghe e i colleghi in armi ai vari livelli. Infatti, le presentazioni di Vittorio Coppola e Maurizio Grasso del S.I.A.M.O. e di Francesco Azzarello del S.U.M. hanno rappresentato un momento di approfondimento per contribuire a formare una classe dirigente sindacale sempre più informata verso un tema importante e particolarmente sentito. Il Presidente del S.U.M., Antonello Arabia, ha ringraziato in particolar modo i dirigenti del proprio sindacato per la loro costante presenza, evidenziando come serva un provvedimento amministrativo per poter sanare questa sperequazione. L’evento si è poi concluso con gli interventi di Alessandro Marino e Vincenzo Ferri rispettivamente Vice Segretario Nazionale e Segretario Nazionale dell’Aeronautica del S.U.M. e di Mauro Palmas Segretario Nazionale del S.I.A.M.O. Esercito. La giornata si è conclusa con la firma ufficiale di un protocollo d’intesa tra le due associazioni sindacali su temi specifici quali appunto:
    1. previdenza dedicata: promozione dell’introduzione di un sistema previdenziale specifico per il personale militare;
    2. revisione dello stato giuridico ed economico: azioni per la revisione normativa con particolare riferimento a: introduzione del premio di congedamento per i militari volontari, estensione dell’indennità NASpI al personale militare.
    1. miglioramento delle condizioni economiche e professionali: iniziative per il riconoscimento economico e la valorizzazione professionale del personale militare;
    2. indennità di comando: rivendicazione dell’indennità di comando per Graduati e Sergenti, Comandanti di Squadra;
    3. disciplina degli scatti economici: tutela dei diritti relativi ai sei scatti per il personale all’atto del congedo;
    4. coefficienti di rivalutazione: azioni per l’adeguamento dei coefficienti di rivalutazione delle Casse di previdenza.
Il passo successivo sarà ora la creazione di un tavolo tecnico dedicato, per la trattazione di questi argomenti con eventuali approfondimenti in sede parlamentare, che consentiranno di presentare ai decisori politici e ai Vertici Militari delle chiare proposte normative in merito.

Santa Barbara abbraccia la Città – IL PERCORSO

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Di seguito il percorso che Santa Barbara compirà a bordo dell’automezzo dei Vigili del Fuoco oggi 29 novembre 2025, per salutare la città di Rieti. Partenza ore 16 dal Comando VVF, Borgo, Porta d’Arce, viale Morroni, viale Canali, viale Maraini, viale de Juliis, via Angelo Maria Ricci, Quattro Strade, via Manio Curio Dentato, via Liberto di Benedetto, via Molino della Salce, via Fratelli Cervi, via Theseider, viale Matteucci, Fiume Velino.

Lascia il proprio piccolo cane chiuso per ore nel bagagliaio: denunciato dai carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di Collalto Sabino hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 50 anni, ritenuto responsabile dei reati di abbandono e maltrattamento di animali. La scoperta è avvenuta nel corso di un ordinario servizio perlustrativo quando i militari, transitando lungo una strada periferica, hanno notato un’autovettura parcheggiata a lato carreggiata in una posizione tale da destare sospetto. Avvicinatisi per un controllo più approfondito, i Carabinieri hanno udito un flebile lamento provenire dal bagagliaio del veicolo. Una volta aperto il vano, si sono trovati davanti a una scena particolarmente toccante: un cane di piccola taglia, legato a un guinzaglio e privo di acqua e cibo. Attraverso l’immediata verifica del numero di targa, i militari sono risaliti al proprietario dell’auto, successivamente rintracciato e identificato. Le prime ricostruzioni hanno permesso di appurare che l’animale era stato lasciato chiuso all’interno del bagagliaio da diverse ore. Il cane, fortunatamente in buone condizioni generali, è stato immediatamente affidato al servizio veterinario dell’ASL, che ne ha preso in carico le cure e le verifiche sanitarie necessarie. Al termine degli accertamenti, l’interessato è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti per abbandono e maltrattamento di animali. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente ogni comportamento sospetto o potenzialmente lesivo nei confronti degli animali, ricordando che la tutela del loro benessere rappresenta un preciso dovere civico oltre che un valore etico condiviso. Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali del soggetto denunciato saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Prima domenica d’Avvento: il pensiero del vescovo di Rieti Vito Piccinonna

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Prima domenica di Avvento/A. Punto e a capo. Inizia un nuovo anno (liturgico). Già impacchettati i programmi parrocchiali, i ritiri, la novena, etc. Manca qualcosa? Speriamo non manchi Qualcuno! L’Avvento è il tempo opportuno per maturare consapevolezza che noi, per primi, siamo attesi, e che c’è Uno che non vede l’ora di entrare nella nostra vita e che “ci prova” come fa un innamorato con la persona amata. Per non mancare all’appuntamento occorre essere svegli, abbandonando quell’accidia che a volte ci assale, altrimenti sarà “come ai giorni di Noè”.
Non che si sbagliassero (anche ovviamente!) ma il dramma della vita, di quelli e della nostra, è “non accorgersi di nulla finché arriva il diluvio”. La scelta allora non è tra “vita spericolata” e vita piatta, ma forse tra una vita attenta e una distratta, una in cui la viviamo dinanzi a Dio e coloro che ci mette accanto o un’altra in cui restiamo accartocciati su noi stessi, rinchiusi fino ad appassire per timore di esporci o per modalità “off” in cui abbiamo deciso di stare ritrovandoci ad abitare delle vere e proprie scomfort-zone. Ma…niente paura! Ancora una volta, e sempre, saranno i Profeti, Giovanni soprattutto, e la Madre ad allenarci e a comprometterci con le sorprese e i sogni di Dio che sempre viene nella nostra vita. Abbiamo terribilmente bisogno di Dio anche quando ci sfiora il contrario. Non ci reggiamo da soli. E si vede! Buon inizio di Avvento! Sentiti atteso. Verrà anche per te!
Monsignor Vito Piccinonna

Lazio, Righini: “Liberati 150milioni di euro per edilizia e attrezzature sanitarie e 70milioni per servizi sociali”

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“Nella seduta del Consiglio regionale di ieri pomeriggio sono stati approvati due importanti emendamenti alla proposta di Legge numero 232/2025 che permettono alla Regione di compiere un passo concreto per rafforzare i servizi essenziali e garantire una gestione responsabile, trasparente e orientata alle reali esigenze dei cittadini. Si tratta di interventi rilevanti, che consentono di liberare risorse, valorizzare gli utili del sistema sanitario regionale e destinarli a investimenti strutturali e sociali di fondamentale importanza”. È quanto dichiara l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini. “Il primo intervento destina 153,8 milioni di euro di utili del Servizio Sanitario Regionale agli investimenti in edilizia e attrezzature sanitarie. Sono risorse generate da una gestione rigorosa dei bilanci 2023 e 2024, che abbiamo scelto di reinvestire interamente per modernizzare ospedali, tecnologie e infrastrutture del nostro sistema sanitario. Il secondo emendamento ci consente di liberare 70 milioni verso servizi pubblici essenziali: politiche sociali, sostegno alle famiglie, servizi per la disabilità, diritto alla casa e interventi per l’infanzia. In totale, oltre 60 milioni in più saranno subito disponibili per piani sociali di zona, servizi per persone con disabilità, contributi per asili nido e CAA e per il sostegno all’affitto», evidenzia l’Assessore. Si tratta di una scelta di responsabilità che ci permette di investire su sanità, welfare e bisogni reali delle famiglie, senza aumentare la spesa e utilizzando al meglio ogni euro del bilancio regionale” – conclude Righini.

Mutui green: a novembre TAN medio fino a 40-50bps più basso

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Su un mutuo ventennale da 180.000 € a tasso fisso, scegliendo il green si risparmiano in media 41 € sulla rata rispetto a un finanziamento standard. Tra le soluzioni di finanziamento disponibili oggi sul mercato, quella dei mutui green rappresenta la migliore per ottenere le condizioni più favorevoli. Queste tipologie di finanziamento sono finalizzate all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica, oppure alla ristrutturazione per il miglioramento delle prestazioni energetiche dello stesso, e trattandosi di strumenti in linea con le politiche europee a favore della transizione ecologica, studiati per favorire la riqualificazione energetica delle case e per incentivare l’acquisto di immobili ad alta efficienza, permettono ai consumatori di beneficiare di un notevole risparmio sui costi del finanziamento, con gli istituti di credito che offrono tassi di interesse più bassi fino a 40-50 punti base rispetto alle opzioni tradizionali. Infatti, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it a novembre il TAN medio dei mutui green a tasso fisso si attesta al 2,95% contro il 3,40% di quelli “standard”, mentre per quanto riguarda il tasso variabile la differenza è minore, con 2,43% per i green e 2,68% per i finanziamenti tradizionali. Scegliere un mutuo “verde” garantisce dunque un notevole risparmio su pagamento mensile e costi totali del finanziamento. Su un mutuo a 20 anni da 180.000 € a tasso fisso la rata è pari a 994 € per l’opzione green, 41 € in meno rispetto alla media delle opzioni tradizionali a 1.035 €. Sull’intera durata del finanziamento, questa differenza si traduce in un risparmio di oltre 9.800 € di interessi in favore dei mutui green. Per quanto riguarda il tasso variabile, invece, la differenza sulla rata mensile è pari a 22 € in favore dell’opzione “verde” (948 € contro 970 € in media), per un risparmio sui 20 anni di finanziamento di quasi 5.300 €. “I mutui green rappresentano un’opportunità per molti consumatori di ottenere condizioni di finanziamento molto competitive, soprattutto alla luce del recente adeguamento della direttiva europea – spiega Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it – ora questi mutui possono essere concessi anche a immobili in classe energetica C o D, a differenza di quanto accadeva in passato quando dovevano appartenere alla classe A o B, e i nuovi criteri includono la valutazione di altri fattori come l’anno di costruzione, la zona climatica dove si trova la casa e dell’indice di prestazione energetica dell’edificio. Il sistema aggiornato di valutazione dell’immobile permette di allargare la quota di case italiane che rientrano tra quelle acquistabili attraverso un finanziamento “verde”, anche se al momento solo un numero limitato di istituti di credito ha adottato le nuove direttive, includendo anche le case di classe C o facendo direttamente riferimento al PED (indice di prestazione energetica).” Nel 2025 per i mutui green si richiedono importi oltre 20.000 € maggiori di quelli standard. Nel Lazio il valore medio delle case green è 265.000 € Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, chi sceglie un mutuo green 2025 opta per il tasso fisso nel 97,0% dei casi, mentre appena il 2,5% si orienta sul variabile. Rispetto ai finanziamenti standard, i mutui green si differenziano sotto diversi aspetti. In primo luogo, dal momento che gli immobili ad alta efficienza energetica presentano prezzi di vendita più elevati, l’importo medio richiesto dai mutuatari che accedono a un finanziamento “verde” è di oltre 20.000 € maggiore rispetto a chi sceglie un mutuo tradizionale, con un dato che nel 2025 si attesta sui 160.000 € contro i 138.500 € di quelli standard. Inoltre, i finanziamenti green hanno una durata media leggermente maggiore rispetto a quelli tradizionali, 25 anni contro 24 anni e mezzo, e i richiedenti sono più giovani, con un’età di 39 anni e 4 mesi contro 39 anni e 9 mesi in media. Le due tipologie di mutuo si differenziano poi anche in termini di Loan-to-Value, ovvero il rapporto tra il valore dell’immobile acquistato e l’importo richiesto dal mutuatario: per i mutui green si tende a versare meno anticipo; infatti, il dato medio registrato quest’anno è del 67,7% per questa tipologia, mentre per quelli tradizionali si arriva al 70,1%. Dal punto di vista territoriale, infine, dal Nord Italia arrivano quasi la metà delle richieste totali per questa tipologia di mutui (48,3% del mix nel 2025). Il Centro assorbe il 31,5% del totale delle richieste, mentre solo il 13,4% arrivano dal Sud e il 6,8% dalle Isole. Nel Lazio l’importo medio richiesto per i mutui green nel 2025 è pari a 162.000 €, dato quasi 10.000 € maggiore rispetto ai finanziamenti standard, per i quali l’importo richiesto si ferma a 153.000 € in media. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili, quelli green staccano quelli tradizionali di oltre 10.000 €, con 265.000 € in media contro 251.000 €. Mutui green: a Latina richiedenti più giovani, a Roma importo richiesto record Analizzando i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al 2025, la provincia di Latina è quella dove l’età media dei richiedenti di mutui green è più bassa di tutto il Lazio, con un dato di 39 anni e 3 mesi contro i 41 anni e mezzo per quanto riguarda quelli “standard”. In quella di Rieti, invece, la durata dei mutui “verdi” è la più lunga dell’intera regione, con una media di 25 anni e 7 mesi, ovvero oltre un anno in più rispetto ai finanziamenti tradizionali (24 anni e 4 mesi in media). Per quanto riguarda l’importo richiesto quest’anno per mutui green, Roma si distingue come la provincia dove il dato è più alto, con una media di 166.353 €, oltre 5.000 € in più rispetto a quanto accade per i finanziamenti standard (158.530 € in media). Guardando al rapporto tra importo richiesto alla banca e valore dell’immobile da acquistare (Loan-to-Value), è la provincia di Frosinone quella che fa segnare il dato più basso per i mutui green: 66,3% contro 69,4 % di quelli standard.

Se questa è una città…

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Macchine infernali, come schegge impazzite invadono, da più di un anno, le strade della Città, creando disagi inenarrabili agli ignari pedoni ed agli automobilisti. Come non ricordare un incidente di qualche mese fa, dove delle transenne, evidentemente non ben posizionate, si sono abbattute su una macchina parcheggiata, distruggendola completamente. Questo episodio può essere considerato rappresentativo dei disagi, delle brutte avventure, della stanchezza e dello scontento di noi cittadini. In questa Città messa a ferro e fuoco, una domanda diventa corale: siamo veramente contenti di tutti questi lavori? E’ stata veramente riqualificata Rieti nel suo patrimonio culturale, storico, artistico? Un tempo il centro storico era lastricato di sanpietrini, che accomunavano Rieti ad altre città papaline, dove queste vestigia del passato sono rimaste a loro posto; a nessuno infatti è mai venuto in mente di poterle rimuovere. Anche se usurati dal tempo e dal traffico, i nostri sanpietrini potevano sempre essere restaurati, al pari di chiese, palazzi, fontane. Anni fa invece si preferì sostituirli con una diversa e più moderna pavimentazione, che attualmente è stata rimossa da ruspe e picconi per sostituirla con una ancor più nuova. Fino a quando durerà? Se lo chiedono sconsolati i cittadini, stanchi di tutto questo fare e disfare. Altre vie limitrofe al centro storico, altri quartieri, sono stati “tirati a lucido” e dotati di nuovi marciapiedi. Se prima la Città ne era sprovvista ora ce ne sono anche troppi per una cittadina i cui abitanti preferiscono spostarsi con la macchina. Dove sono infatti tutti questi pedoni, tutti questi cittadini desiderosi di camminare a piedi? Inoltre questi marciapiedi così larghi, come se ci dovesse passare una intera carovana, hanno provocato un ristringimento della carreggiata, causando una notevole congestione del traffico, soprattutto nelle ore di punta. Molti ne hanno anche notato la mancanza di omogeneità nella progettazione, nella forma e nei materiali usati. In alcuni lo scalino per accedervi è troppo alto per chi ha problemi ortopedici; in altri la propaggine troppo allungata e a punta costituisce un serio problema per gli pneumatici delle macchine. Altri ancora sono inframezzati da delle strisce di terra che rimandano a delle ipotetiche aiuole. Ma quanti giardinieri occorrerebbero per la manutenzione? In attesa di capire a cosa siano preposti questi spazi, molti hanno preso l’iniziativa di mettere a frutto la spesa fatta, considerandoli grossi contenitori di lattine e bicchieri di plastica, sparsi un po’ ovunque. Altra difformità si registra nei parcheggi delle macchine, designati in alcune strade da normale segnaletica, mentre in altre vie sono eleganti mattoncini a designarne il parcheggio. La totale mancanza di omogeneità ed armonia che si evidenzia nella progettazione ed esecuzione di questi lavori, mi fa pensare ad una orchestra privata del suo direttore, in cui gli orchestrali, incapaci di offrirci l’armonia di una sinfonia, producano solo suoni stridenti con strumenti non accordati. E che dire di Città Giardino? Si può ancora chiamare così quel quartiere vicino al Fiume, che offriva ristoro all’ombra dei suoi alberi, del suo verde? Accanto ad alcuni pini “pericolosi” a detta degli esperti, sono stati abbattuti troppi alberi che non sono stati sostituiti con altrettanti degni di questo nome. Una colata di cemento, un trionfo di mattoni e mattoncini sembra caratterizzare il quartiere, che non si riconosce più. Siamo green, sempre più green, peccato che ci siamo solo dimenticati degli alberi, del verde. Rispolverando l’antico detto “Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini” possiamo, con diritto, affermare che a Rieti ciò che non ha fatto il 110, lo sta facendo il PNRR. Esso doveva servire per creare sviluppo, lavoro, ricchezza meglio distribuita e ci chiediamo perplessi: tubi, marciapiedi, sinfonie di mattoni e mattoncini, che c’entrano con le finalità dei soldi erogati? I conventi francescani, racchiusi nella nostra vallata, ci ricordano che la nostra terra, fulcro di grande spiritualità nel Medioevo, è stata solcata da san Francesco. Come allora non inserire Rieti nel circuito di un turismo religioso come Assisi, con contatti diretti con la cittadina umbra, con la quale presenta uno stretto legame? Molte poi sono le eccellenze presenti nel nostro territorio: le acque termali, l’aeroporto, i laghi, la montagna, ma servono infrastrutture, collegamenti per valorizzarle. Fonte Cottorella viene anche citata da Indro Montanelli nel suo libro “Storia di Roma” quando racconta che l’imperatore Tito Flavio Vespasiano, che era nato a Rieti, vi tornava spesso per ritrovare i suoi amici di gioventù, fare con loro una battuta di caccia alla lepre, mangiare i fagioli con le cotiche e bere l’acqua di Fonte Cottorella. La cinta muraria di Rieti, con la sua meravigliosa merlatura guelfa, racchiude inoltre, come in una nicchia, gioielli architettonici di inestimabile valore, affreschi cinquecenteschi, chiostri, chiese, palazzi testimoni di un passato glorioso che si potrebbe far rivivere e far conoscere con competenza e amore. Maria Grazia Carrozzoni
“Giudizio Universale” dei fratelli Torresani / Cappella della Caserma Verdirosi ex Oratorio di San Pietro Martire