L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Torna l’Ora Solare 2026 – QUANDO SPOSTARE INDIETRO LE LANCETTE

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Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 tornerà l’Ora Solare. Dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Dormiremo un’ora di più, ma perderemo inevitabilmente un’ora di luce durante la giornata. L’Ora Solare resterà attiva fino all’ultimo weekend del mese di marzo 2027, precisamente tra sabato 28 e domenica 29.

Giornate FAI d’Autunno, protagonista sarà Mompeo. I visitatori potranno apprezzare la bellezza del borgo tra il fiume Farfa e le pendici Sud dei Monti Sabini

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Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono. Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it). Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione. In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l’Italia un punto di riferimento in tutto il mondo. La Fondazione si impegna a raccontare e a far conoscere a un pubblico sempre più ampio questo patrimonio culturale attraverso aperture e visite speciali, selezionate grazie all’attenzione e curiosità inesauste della sua Rete territoriale e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa. “Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri. È un bacino di ispirazione per i cittadini, italiani e stranieri, che vogliono vivere in un mondo, anche domestico, in continuità con lo stile, la qualità e il gusto del nostro Paese. E lo è, nello stesso tempo, per i protagonisti del Made in Italy, che con la loro creatività e la serietà del loro lavoro assicurano all’Italia quella continuità creativa e produttiva che è uno degli inebrianti profumi che la rendono il Paese più desiderato al mondo” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico. Le Giornate FAI d’Autunno si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia. Ecco una selezione di aperture nel LAZIO ROMA Mimit – Palazzo Piacentini Nel cuore del quartiere Sallustiano, aprirà Palazzo Piacentini-Vaccaro – solitamente non visitabile perché sede del Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – che racconta attraverso la sua architettura e le sue opere l’incontro tra razionalismo e arte del Novecento. Realizzato tra il 1928 e il 1932 come sede del Ministero delle Corporazioni, l’edificio nasce dal progetto di Marcello Piacentini e Giuseppe Vaccaro, che lo concepirono come una moderna “cittadella del lavoro e del sindacato”, caratterizzata da efficienza e innovazione. La grande facciata convessa su via Veneto conduce all’ingresso monumentale, con le otto formelle bronzee di Giovanni Primi. Nell’atrio, il particolare trattamento dei materiali lapidei accompagna alla grande scalinata centrale, sulla quale campeggia la vetrata policroma Carta del Lavoro di Mario Sironi, uno dei capolavori custoditi nel palazzo. Il percorso prosegue nel Salone degli Arazzi, un tempo Salone d’Onore, impreziosito dai sette grandi arazzi di Ferruccio Ferrazzi, realizzati dallo studio romano dei fratelli Eroli. Il palazzo conserva inoltre mobili d’epoca, boiseries originali e ambienti istituzionali come la sala d’attesa del ministro, lo studio del capo di gabinetto e il Parlamentino, la caratteristica sala a emiciclo destinata alle riunioni. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, il percorso prosegue fino alla terrazza panoramica, con una magnifica vista sui monumenti di Roma, e si conclude nel Parlamentino. La visita permette così di scoprire un edificio in cui architettura, arti decorative e storia istituzionale si incontrano in un unico percorso. Villa Giorgina Ingresso dedicato agli Iscritti FAI Villa Giorgina, sede della Nunziatura Apostolica in Italia dal 1959, situata nel Quartiere Pinciano, viene aperta al pubblico per la prima volta in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Per quanto conosciuta – Alberto Moravia vi ambientò il suo romanzo d’esordio “Gli Indifferenti” (1929) – l’alto muro di cinta che la circonda ha sempre creato un fascino misterioso, data la sua inaccessibilità. Sul sito di una villa settecentesca, nel 1913 Isaia Levi, ricco industriale torinese, incaricò l’architetto romano Clemente Busiri Vici di creare una splendida dimora, terminata nel 1922, da dedicare alla figlia Giorgina, morta a soli 18 anni di leucemia. Busiri Vici si ispirò alle celebri ville rinascimentali romane, con l’uso di laterizi e travertino, e si occupò anche della decorazione interna e del parco. Lo stesso Levi così descrisse la casa: “Questa villa è quanto di più caro io possegga. L’arricchiscono piante di valore da me coltivate con somma cura, è ricca di acqua con fontane e ninfei, frammenti antichi, scalee e serre per i fiori. La costruzione è quanto di meglio poteva realizzarsi ai nostri tempi” e poco è cambiato. I visitatori avranno la possibilità di conoscere il parco, ricco di imponenti piante e di reperti antichi, fra cui stele funerarie provenienti dalle necropoli che sorgevano ai lati della Via Salaria e un tratto di basolato proveniente, forse, dalla stessa strada consolare. Il pubblico potrà percorrere gli ambienti a piano terra dell’edificio principale, fra saloni, piccoli ambienti di ricevimento, la sala da pranzo e la cappella. La decorazione interna, ricca di fregi pittorici, recuperati da dimore antiche, arazzi, quadri, busti e opere di provenienza orientale, è rimasta in gran parte quella voluta da Isaia Levi, anche se i nunzi apostolici che si sono succeduti hanno spesso voluto integrarla con un tocco personale. Negli anni ‘20 Levi, di origine ebraica, fu un grande imprenditore e, dopo aver ottenuto l’”arianizzazione” (dichiarazione di non appartenenza alla razza ebraica), si legò strettamente al Vaticano, tanto che venne nascosto dalle suore durante l’occupazione nazista. Grato di tutto ciò, lasciò la villa alla sua morte (1949) al Pontefice, e dieci anni dopo Papa Giovanni XXIII decise di adibirla a sede della Nunziatura Apostolica. Accademia Nazionale di San Luca Ingresso dedicato agli Iscritti FAI A pochi passi dalla Fontana di Trevi, Palazzo Carpegna custodisce un patrimonio artistico poco conosciuto ma di straordinario valore, che racconta secoli di storia dell’arte e dell’architettura, intrecciando i nomi di grandi maestri come Borromini, Raffaello, Bernini, Canova, Tiziano e Rubens. Dal 1934 è sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, nata dalla Universitas picturæ ac miniaturæ, che svolgeva la sua attività a Roma sin da tempi remoti e della quale furono rinnovati gli statuti nel 1478. L’Accademia attuale fu istituita nel 1577 da papa Gregorio XIII su proposta del pittore Girolamo Muziano, con l’obiettivo di elevare il lavoro degli artisti al di sopra del semplice artigianato, anche se i nuovi statuti furono redatti nel 1593 dal primo “Principe”, Federico Zuccari. Costruito tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento per la famiglia Vaini, il palazzo fu acquistato negli anni Trenta del Seicento dal conte Carpegna, che affidò a Francesco Borromini importanti interventi di ampliamento e trasformazione. Proprio a Borromini si deve uno degli elementi più spettacolari del percorso: la Rampa Elicoidale, una scenografica spirale che conduce verso l’uscita e che, per la sua particolare concezione, poteva essere percorsa persino a cavallo. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare la Galleria dell’Accademia, recentemente riaperta, e scoprire una collezione formatasi nel corso dei secoli grazie a donazioni e lasciti. Tra le opere più significative spiccano il Leone che si abbevera di Gian Lorenzo Bernini, Bacco e Arianna di Pietro da Cortona, opere di Tiziano e Rubens, fino alla grande pala di Raffaello, San Luca che ritrae la Vergine, considerata l’immagine simbolo dell’Accademia. Il percorso conduce anche alla Gipsoteca, dove sono conservati modelli in gesso lasciati dagli artisti al momento del loro ingresso nell’Accademia. Qui si incontrano, tra gli altri, Antonio Canova, con l’Autoritratto e il ritratto di Clemente XIII, e Bertel Thorvaldsen, autore delle Tre Grazie e di Ganimede e l’aquila. Un’apertura eccezionale riguarderà inoltre la Biblioteca e l’Archivio, dove saranno mostrati documenti e opere normalmente non visibili. Tra questi, una lettera autografa di Giacomo Leopardi, nella quale il poeta parla delle sue difficoltà economiche, e un dipinto di El Greco, L’Adorazione dei Magi. Attrezzeria E. Rancati Su prenotazione Un’occasione unica per toccare con mano l’eccellenza del Made in Italy che ha conquistato Hollywood e i palcoscenici di tutto il mondo: durante le Giornate FAI d’Autunno sarà possibile entrare eccezionalmente nella sede romana della storica attrezzeria E. Rancati, che dal 1875 realizza nella Capitale gioielli, armature e oggetti di scena per cinema, teatro e televisione. Nata a Milano nella seconda metà dell’Ottocento come laboratorio di attrezzeria teatrale, l’azienda fu ereditata nel 1864 da Giulia Sormani e prese il nome E. Rancati & C. a seguito del suo matrimonio con lo scultore Edoardo Rancati. Nel 1875 Angelo, fratello di Giulia, aprì la sede di Roma e nel 1912 il figlio Romolo consolidò i rapporti con il Teatro alla Scala – collaborando con grandi maestri quali Puccini e Toscanini, ma anche con artisti del calibro di Sironi e De Chirico – e, a partire dagli anni Trenta, accompagnò l’azienda nel passaggio dall’attrezzeria teatrale al cinema. Nonostante i bombardamenti del 1943 e un incendio nel 1993, la E. Rancati si espanse a Roma durante i decenni d’oro di Cinecittà, fornendo kolossal come Ben-Hur e film da Oscar. Oggi la quinta generazione della famiglia Sormani porta avanti la tradizione artigianale affiancandola a tecniche d’avanguardia, come la stampa 3D, e gestisce tra Milano, Roma e Londra un catalogo storico di decine di migliaia di pezzi. Durante la visita, i volontari accompagneranno il pubblico nel laboratorio, dove vengono creati gli oggetti di scena, e nell’immenso magazzino, che custodisce arredi, armi e gioielli legati alle più grandi produzioni internazionali, dal Gladiatore all’Odissea di Nolan, oltre a cimeli de I Pirati dei Caraibi, il Gattopardo, la Vita è bella, Non ci resta che piangere e molti altri capolavori del cinema mondiale. Villa Altieri Sede della Città metropolitana di Roma Capitale, la secentesca Villa Altieri aprirà in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026 e svelerà, oltre al recupero che negli ultimi anni l’ha restituita alla collettività, il recente intervento di restauro che ha interessato la fontana monumentale, elemento peculiare dell’impianto architettonico. La dimora fu commissionata all’architetto romano Giovanni Antonio De Rossi in vista delle nozze fra Laura Caterina, nipote del papa Clemente X e unica discendente della famiglia Altieri, e Gaspare Paluzzi Albertoni. Rimase alla famiglia Altieri fino al 1858; successivamente, dopo diversi passaggi di proprietà, ha cambiato destinazione d’uso ed è stata utilizzata come carcere femminile ed educandato, fino all’acquisto da parte della Provincia di Roma nel 1975. La villa, concepita come luogo di ricevimento e spazio destinato al collezionismo antiquario, conserva ancora la facciata tardo-secentesca, caratterizzata dalla grande scalinata a doppia rampa e dalla monumentale Fontana dei Tritoni, parte dell’apparato decorativo originario. Sul retro, è visibile il cosiddetto “giardino segreto”. Sebbene la collezione antiquaria degli Altieri sia andata in parte dispersa già dalla fine del Settecento, alcuni dei reperti rimasti – tra cui lapidi, epigrafi, statue, busti e colonne – sono oggi esposti nel percorso museale al piano terra, offrendo una testimonianza del collezionismo antiquario della famiglia. Attraversare gli ambienti della villa, ammirare la loggia e la porzione restante del giardino segreto offre l’occasione di immergersi nella cultura del Sei e Settecento e di rivivere l’atmosfera di scambio intellettuale e dinamismo artistico di quei secoli, quando Roma divenne una meta privilegiata del Grand Tour e una fonte di ispirazione per mecenati e collezionisti provenienti da tutta Europa. Villa Blanc Aperta solo domenica 11 ottobre Voluta dal barone Alberto Blanc tra il 1895 e il 1898, dopo la sua nomina a Ministro degli Esteri del governo Crispi, Villa Blanc si inserisce nel più ampio progetto di sistemazione del parco sulla via Nomentana, affidato all’archeologo Giacomo Boni. L’intervento si colloca nel clima di rinnovato interesse per l’antichità e per la storia di Roma che caratterizza la fine dell’Ottocento. La villa ben rappresenta il gusto eclettico del tempo, combinando armonicamente elementi e stili appartenenti a epoche e culture diverse. La decorazione pittorica e scultorea della villa costituisce un esempio unico nella cultura architettonica e decorativa romana. Il linguaggio eclettico viene qui rielaborato con grande libertà anche attraverso l’uso e l’accostamento di nuovi materiali quali il ferro, il vetro e la ceramica. La realizzazione del casino nobile fu affidata all’ingegner Francesco Mora che assemblò vari corpi di fabbrica in uno schema libero dalle forme tradizionali, tanto da risultare un insieme antologico di forme e materiali tratti da un repertorio che va dai paramenti in mattoni della torre, tipici del Medioevo, ai disegni liberty delle ceramiche invetriate della loggia. L’edificio si distingue per la combinazione di un nucleo settecentesco con nuovi corpi di fabbrica, caratterizzato da un ricco apparato decorativo che spazia dalla Sala da pranzo quattrocentesca alla torre neogotica, fino al giardino con cripta egizia. Dopo la morte del barone Blanc nel 1904 e molti anni di declino e abbandono, la villa è stata acquisita dalla LUISS nel 1997 ed è stata sottoposta a un importante restauro, terminato con la riapertura nel 2017 come parte del campus universitario della Luiss Business School. SAN DONATO VAL DI COMINO (FR) Il percorso proposto per le Giornate FAI d’Autunno conduce nel cuore più antico di San Donato Val di Comino, borgo medievale che conserva la struttura concentrica dell’antico insediamento fortificato e si sviluppa attorno alla Rocca e al Santuario di San Donato, tra vicoli lastricati, ripide scalinate, archi, supportici e abitazioni in pietra. Tra le tappe dell’itinerario, l’ottocentesco Frantoio a una sola macina del Convento delle Suore di Santa Maria De Mattias, dove i visitatori – solo Iscritti FAI – potranno vedere la grande macina verticale in pietra, il torchio, le pile e i pozzetti di raccolta: strumenti che raccontano il processo con cui le olive venivano trasformate in olio. Poco oltre, gli spazi dell’antica scuola femminile restituiscono un’altra storia, quella dell’istruzione delle ragazze e dell’opera delle religiose legate a Maria De Mattias, con il portale con il monogramma IHS (Iesus Hominum Salvator), le aule, il dormitorio, il refettorio, la cisterna e l’antico orto. Ancora, tra le aperture dedicate agli Iscritti FAI: il Convento di San Donato, risalente al XIV secolo e divenuto nel Seicento un importante centro religioso, agricolo e produttivo grazie ai Carmelitani della Congregazione di Mantova, con la stanza della principessa Bonaparte dove, secondo la tradizione, soggiornò nell’estate del 1878 la principessa Anna Carolina Bonaparte per motivi di salute. E ancora, i soli Iscritti FAI avranno accesso a Palazzo Quadrari, di gusto sette-ottocentesco, e all’interno della Torre dell’Orologio, uno dei simboli del borgo, costruita tra XIV e XV secolo con funzione difensiva e poi destinata a orologio pubblico: qui il racconto farà rivivere il lavoro del “regolatore dell’orologio”, incaricato della carica due volte al giorno, e la tradizione delle tre croci incise sotto il varco, legate ai briganti giustiziati nel Cinquecento. Il borgo di San Donato Val di Comino è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. GAETA (LT) Castello Angioino Durante le Giornate FAI d’Autunno 2026 sarà possibile visitare l’ala angioina del Castello Angioino-Aragonese di Gaeta, di cui si hanno le prime notizie già dal VI secolo, in posizione dominante sul promontorio della città, affacciato sul Golfo e inserito nel suo nucleo storico. L’ala, fatta erigere intorno al 1266 da Carlo I d’Angiò sui resti della precedente fortezza sveva di Federico II, è dal 1995 in uso all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Si potranno ammirare gli ambienti dell’antica fortezza ed ex carcere militare, comprese la chiesa di San Teodoro, le celle e gli spazi detentivi. Il percorso toccherà anche le terrazze panoramiche con vista sul golfo e alcuni ambienti resi interattivi grazie al Progetto CHANGES (Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society) – un partenariato della ricerca dedicato al patrimonio culturale, realizzato sotto l’egida del MIUR e finanziato dall’Unione Europea attraverso NextGenerationEU – con strumenti digitali per una visita più immersiva. Il Castello Angioino ha una pianta irregolare adattata al promontorio, con murature possenti e torrioni a tronco di cono, che ne testimoniano l’originaria funzione militare e difensiva. Gli ambienti interni, su più livelli, conservano le tracce delle numerose trasformazioni e dei diversi usi del complesso, da presidio militare a carcere, fino a sede universitaria. Di particolare interesse sono le corti, gli ambienti voltati e il rapporto con le fortificazioni poste a livello superiore. MOMPEO (RI) Mompeo: borgo d’autore I visitatori delle Giornate FAI d’Autunno 2026 potranno apprezzare la bellezza quasi intatta del borgo di Mompeo, tra il fiume Farfa e le pendici Sud dei Monti Sabini, dal tipico assetto “a fuso d’acropoli”, arroccato a cinquecento metri d’altitudine e circondato da una splendida campagna. Durante le Giornate FAI il percorso conduce dalla porta d’ingresso e dalle stradine lastricate alla chiesa della Natività di Maria e soprattutto al Castello Baronale, capolavoro voluto dalla potente famiglia Naro, che da metà Seicento ha plasmato il borgo, che affonda le radici nell’epoca dell’incastellamento (IX secolo), così come lo vediamo oggi. Qui si conservano importanti testimonianze di epoca romana, tra cui il celebre miliario di Augusto. Il percorso all’interno del castello attraversa i due piani seminterrati, con gli antichi magazzini, il piano terra con la cucina, gli ambienti della servitù e le stalle, e infine il piano nobile, con stanze e saloni di rappresentanza impreziositi dagli affreschi seicenteschi del pittore sabino Vincenzo Manenti, che valgono a Mompeo l’appellativo di “borgo d’autore”, e da altre testimonianze artistiche di grande interesse. Uscendo da un pittoresco ingresso secondario, si possono ammirare il giardino e il vecchio frantoio, risalente agli inizi del Novecento. Domenica 11 ottobre, al mattino, l’archeologo Federico Giletti accompagnerà i visitatori in un approfondimento dedicato al territorio di Mompeo in epoca romana e all’antica via che lo attraversava. Il borgo di Mompeo è una delle aperture dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea. RONCIGLIONE (VT) Chiesa di Sant’Eusebio di Ronciglione Durante le Giornate FAI d’Autunno 2026 la Chiesa di Sant’Eusebio, normalmente chiusa al pubblico, offre un’occasione rara per scoprire un tesoro archeologico e pittorico immerso nel verde della Tuscia, lungo l’antica Via Francigena. Sorta su mausoleo romano tardo-antico, una tomba pagana dedicata a Flavius Eusebius, poi trasformata in luogo di culto cristiano tra il VII e l’VIII secolo, la chiesa racconta una continuità di culto millenaria fino all’attuale struttura romanica del XII secolo. Tra le peculiarità spiccano l’Albero di Iesse, affrescato tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, considerato la rappresentazione monumentale più antica d’Europa che precede anche la celebre vetrata di Saint-Denis, e i 53 graffiti in scrittura onciale, il corpus più grande e studiato di questo tipo. Il percorso permette di scoprire anche il ciclo pasquale, con l’Ultima Cena bizantina e una rara Lavanda dei piedi, tre sante in processione, i pannelli votivi tra il XIV e il XV secolo. Nel mausoleo, la Visitazione e la sorpresa barocca: mossa da intenti controriformisti della diocesi di Sutri, in pieno Seicento un’audace operazione di stacco a massello inserì nella parete di fondo una venerabile Madonna in trono del primo Quattrocento, incorniciata ex novo tra i Santi Eusebio e Stefano. Sopra l’altare si trova l’imago clipeata del Pantocratore con i Santi, tra cui il patrono Sant’Eusebio. Per gli Iscritti FAI sono previste visite speciali con l’architetto Pietro Paolo Lateano, curatore degli ultimi restauri, che accompagnerà i visitatori alla scoperta delle stratificazioni e del recupero di questo gioiello millenario.     Elenco completo dei luoghi aperti nel LAZIO e modalità di partecipazione all’evento su:   https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-autunno/i-luoghi-aperti/?regione=LAZIO     *****   Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI d’Autunno 50 siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Europa nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI d’Autunno 2026 si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lazio, di tutte le Regioni e le Province autonome italiane. Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari, e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che hanno concesso l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo. Si ringrazia il Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato con il Ministero dell’Interno. Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri e alla Croce Rossa Italiana. Si ringraziano Confindustria e Museimpresa per la collaborazione nell’individuazione e nel coinvolgimento di imprese e musei d’impresa che, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, apriranno eccezionalmente le proprie porte al pubblico, quali testimonianze significative del saper fare italiano.   Le Giornate FAI d’Autunno 2026 sono rese possibili grazie al fondamentale sostegno di importanti aziende illuminate: Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e il patrimonio artistico e culturale del territorio, vicina al FAI in qualità di Partner. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, amore per il Fatto a mano, responsabilità etica, formazione delle giovani generazioni, creatività e bellezza. Groupama Assicurazioni, tra i principali player del settore assicurativo in Italia, da sempre impegnata nella salvaguardia del nostro patrimonio e già Corporate Golden Donor del FAI, rinnova il suo sostegno all’evento in qualità di Sponsor per il quarto anno consecutivo. Nims, società del Gruppo Lavazza e specializzata nella vendita diretta dei sistemi Lavazza in Black e Lavazza Tablì con macchine da caffè in comodato d’uso gratuito, rinnova il suo sostegno al FAI come Sponsor dell’evento. Una collaborazione che prosegue guidata dall’amore per la bellezza e la cultura italiana e dalla condivisione di valori quali la cura e l’attenzione per i luoghi, la presenza capillare sul territorio e il desiderio di offrire esperienze autentiche. Seda packaging Group, fondato ad Arzano (Napoli) e leader internazionale nella produzione di packaging alimentare in carta, è al fianco della Fondazione per il secondo anno consecutivo. Una collaborazione che rappresenta la naturale espressione dei valori dell’azienda e del suo impegno verso le generazioni future, in piena sintonia con la missione del FAI. Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità, rinnova il proprio sostegno al FAI, contribuendo a promuovere un turismo sostenibile e a favorire la scoperta dei luoghi più significativi del patrimonio culturale italiano. Si ringrazia Ferrero, storica amica del FAI, da sempre impegnata nello sviluppo delle comunità e al rispetto dell’ambiente, per il prezioso sostegno all’evento. Grazie, inoltre, a Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, che ha donato il proprio prodotto per l’iniziativa ed è presente tra i luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE), patrocinato FAI ed esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite, nonché di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico.   Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana di sensibilizzazione Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 5 all’ 11 ottobre, come ormai da oltre 10 anni, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai sarà infatti in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay e RaiPlay Sound per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d’Autunno 2026 anche attraverso la collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.   Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale.   Grazie di cuore per l’organizzazione e la gestione dell’iniziativa a tutti i Delegati della Rete territoriale del FAI – 19 Direzioni Regionali, 135 Delegazioni, 113 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 18 Gruppi FAI Ponte tra culture – e a tutti i volontari attivi in Italia.   Un ringraziamento speciale agli oltre 9.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati che accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi aperti, vivendo un’esperienza di cittadinanza attiva e partecipazione culturale. Infine, un sentito grazie ai proprietari dei luoghi aperti e alle amministrazioni comunali che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a rendere possibile questo straordinario evento diffuso.   FAI – Ufficio Stampa, Radio, TV e Nuovi Media: Responsabile Ufficio Stampa, Radio, TV e Nuovi Media Daniela Basso tel. 347.6384362; d.basso@fondoambiente.it Ufficio Stampa e Nuovi Media Francesca Decaroli tel. 338.1229565; f.decaroli@fondoambiente.it Ufficio Radio e TV Levina Moguilewsky tel. 335.7776814; l.moguilewsky@fondoambiente.it

Civitas Appenninica verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033: firmata la convenzione per la rinascita dei territori del sisma

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È stata firmata oggi a Roma, presso la Sala Parlamentino di via della Panetteria, la Convenzione che dà ufficialmente il via al progetto “Civitas Appenninica Vetusta Nursia – Ex Malo Bonum. Rinascita Appenninica, la Cultura che Ricostruisce”, a sostegno del percorso di candidatura della Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033. A sottoscrivere la Convenzione sono stati Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione Sisma 2016, e Maurizio Frascarelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. La Struttura Commissariale Sisma 2016, che ha elaborato il progetto, assicura il coordinamento della rete di partenariato, il raccordo con le istituzioni e i territori coinvolti e la responsabilità della sua attuazione. Il progetto affianca alla ricostruzione materiale dei territori colpiti dal sisma un percorso di rigenerazione culturale, sociale e civile, fondato sul coinvolgimento delle comunità, sulla formazione e sulla costruzione di nuove reti nazionali ed europee. La manifestazione di interesse per la candidatura è prevista entro il 2027, mentre il bando ufficiale è atteso nel 2028. Il progetto si inserisce in un percorso condiviso dalle undici Fondazioni di origine bancaria dei territori del cratere, che hanno definito un modello comune di collaborazione e coordinamento per accompagnare unitariamente l’attuazione delle progettualità, favorendo il raccordo con i territori e la coerenza con le esigenze delle comunità locali. Le Fondazioni coinvolte sono: Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di L’Aquila, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Fondazione Casse di Risparmio di Fabriano Cupramontana e Ancona, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Fondazione Pescarabruzzo, Fondazione Tercas e Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti. Il programma ha un valore complessivo di 995.000 euro, di cui 750.000 euro sostenuti attraverso una parte del residuo delle risorse provenienti dalla raccolta nazionale promossa e coordinata da Acri presso le Fondazioni associate dopo gli eventi sismici del 2016-2017. I restanti 245.000 euro sono assicurati dal cofinanziamento della Struttura Commissariale Sisma 2016, della Regione Marche, della Regione Umbria e del Comune di Norcia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno opera quale soggetto attuatore, in raccordo con Acri e con le altre Fondazioni coinvolte. Il Comune di Norcia assume invece, nell’ambito del percorso di candidatura, il ruolo di capofila dei Comuni della Civitas Appenninica. La Civitas Appenninica è una comunità diffusa che riunisce 546 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – 138 dei quali situati all’interno del cratere relativo agli eventi sismici del 2016 e 2017, e da una storia secolare di relazioni culturali, economiche e spirituali. Il progetto assume la cultura come infrastruttura della ricostruzione: uno strumento per rafforzare i legami sociali, contrastare lo spopolamento, creare opportunità per i giovani, valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dell’Appennino e proiettare i territori in una dimensione nazionale ed europea. A questa rete territoriale si affianca un network di 13 Università e centri di ricerca, che ha già dato vita a quattro programmi internazionali con capofila l’Università di Camerino per la scienza della ricostruzione, l’Università di Teramo per la filiera agroalimentare, l’Università di Perugia per i beni culturali e il territorio di Rieti per l’economia circolare. Un ruolo strutturale è affidato anche al Terzo Settore, chiamato a contribuire alla coprogettazione delle attività culturali, sociali, sportive e territoriali, all’animazione delle comunità e alla sperimentazione di modelli innovativi di welfare culturale, turismo responsabile e sport di comunità. Cuore del programma, che si svilupperà entro il 31 dicembre 2027,sarà il Festival itinerante “Cultura che Ricostruisce”, concepito come una vera infrastruttura culturale diffusa, capace di mettere in relazione memoria e futuro, spiritualità e innovazione, giovani e comunità e di contribuire alla costruzione di un network culturale permanente tra i territori della Civitas. Il Festival si sviluppa come un evento multi-tappa, che toccherà 16 Comuni, tra i quali vi sono alcuni dei centri maggiormente colpiti dal sisma 2016-2017. Di seguito l’elenco delle tappe: Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Assisi, Camerino, Fermo, Macerata, Montefortino, Montereale, Norcia, Rieti, San Severino Marche, Spoleto, Teramo Tolentino e Visso. Al programma culturale si affiancheranno azioni trasversali dedicate a sport, benessere, natura e territorio, anche in collaborazione con Sport e Salute e ANCI, con l’obiettivo di rafforzare coesione, inclusione e qualità della vita e favorire nel tempo la costituzione di una rete stabile di “Parchi della Cultura e del Benessere”. Le dichiarazioni Guido Castelli, Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione Sisma 2016: “La candidatura della Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033 è una straordinaria occasione per affermare l’identità e la coesione dell’Appennino centrale, mettendo in rete esperienze, istituzioni e comunità. La firma dell’odierna Convenzione rappresenta un passo concreto di questo percorso e dà avvio a un progetto rilevante, che può dare nuova linfa ai nostri territori. Desidero ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, le undici Fondazioni di origine bancaria coinvolte e Acri per aver condiviso questa sfida. Questo ambizioso progetto nasce dalla consapevolezza di quanto la valorizzazione della cultura possa essere uno ‘strumento’, capace di affiancare alla ricostruzione materiale post-sisma una efficace riparazione economica e sociale di questa vasta area del Paese. Insieme, vogliamo trasformare una storia comune e un patrimonio unico in nuove opportunità di sviluppo, lavoro e crescita, soprattutto per le giovani generazioni”. Maurizio Frascarelli, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno: “Questo progetto è l’epilogo di un percorso nato dalla solidarietà e dalla collaborazione tra le Fondazioni. Il progetto promosso dalla Struttura Commissariale ha trovato la piena condivisione delle undici Fondazioni coinvolte, che hanno contribuito alla sua definizione. È questa capacità di fare sistema, mettendo a fattor comune competenze, esperienze e conoscenza dei territori, a dare oggi forza e slancio alla sua realizzazione. Continueremo a lavorare in rete, perché ogni risorsa possa tradursi in concrete opportunità di rinascita, valorizzando l’identità delle nostre comunità, la bellezza delle tradizioni e il patrimonio umano e culturale dell’Appennino”.

Castelnuovo di Farfa ricorda Giacomo Ponziani con un triangolare di calcio. Volato in cielo a soli 20 anni

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Il 2 ottobre 2012 ci lasciava per sempre, a 20 anni, Giacomo Ponziani, giovane promessa della vita e del calcio. Due le iniziative per mantenere vivo il suo ricordo: Venerdì 2 ottobre, alle ore 18.30, prima Santa Messa in sua memoria, e domenica 4 ottobre, alle ore 9, seconda Santa Messa al campo di calcio a lui dedicato e poi, dalle ore 10, in occasione del “VI Memorial Giacomo Ponziani, triangolare di calcio ASD di Castelnuovo, ASD di Poggio Bustone e USD di Montopoli

Straniero spacciava nei boschi attorno Casapenta. Blitz dei Cacciatori di Sardegna con l’Arma di Rieti

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Durante le ore pomeridiane di ieri, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, con l’ausilio di un’unità specializzata dell’Arma dei Carabinieri “Cacciatori di Sardegna”, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un ampio piano di controllo del territorio del Comando Provinciale di Rieti, predisposto per la prevenzione ed il contrasto a reati in materia di stupefacenti in tutte quelle zone individuate come possibili piazze di spaccio. A seguito di un accurato rastrellamento, in un teatro operativo estremamente difficile, formato da una fitta e scoscesa area montuosa della località Casapenta, i Carabinieri notavano un vero e proprio bivacco, con degli attendamenti che venivano minuziosamente controllati; nel corso delle attività, due giovani nascosti nel fatiscente campeggio, alla vista del personale dell’Arma, iniziavano a fuggire nelle vicine zone campestri. Tempestiva è stata la reazione dei militari, i quali si muovevano con un inseguimento a piedi, riuscendo senza indugio ad intercettare uno dei due mentre l’altro riusciva a far perdere le proprie tracce nella densa vegetazione. Per il fuggitivo sono state diramate le ricerche. Il comportamento elusivo del fermato induceva i militari ad una perquisizione personale sul posto, rinvenendo nella sua disponibilità circa 8 grammi di cocaina con 4 bilancini di precisione e vario materiale da confezionamento, unitamente ad un lungo coltello di 34 cm ed una somma in denaro contante di 12mila euro, ritenuti provento di attività illecita. Alla luce di quanto accaduto, stupefacente, lama e soldi venivano sequestrati e l’uomo dichiarati in stato di arresto, a disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti. Il coraggio dei militari nel perlustrare zone impervie e la prontezza dei Carabinieri intervenuti conferma l’ininterrotto impegno dell’Arma, attraverso una forte e decisa azione sul territorio, proiettata a prevenire e contrastare qualsiasi tipo di fenomeno di diffusione di stupefacenti che possa ledere la sicurezza non solo quella percepita dai cittadini, oltre a mettere in pericolo la salute e la vita delle persone e, in particolar modo, dei giovani. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria

Nuovo statuto Cassa Edile Rieti, grande soddisfazione per tutti

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Il 28 Settembre 2026, presso lo studio del notaio Gianfelice, le parti sociali costituenti la cassa Edile di Rieti, hanno sottoscritto il recepimento del nuovo statuto e l’adeguamento regolamentare previsto dall’accordo nazionale dell’8 Ottobre 2025. Non una semplice firma ma un’intesa che stabilisce obblighi precisi e scadenze vincolanti per garantire l’uniformità amministrativa, la trasparenza finanziaria e la pariteticità, rappresentanti datoriali e OO.SS del comparto edile. Il nuovo statuto è frutto di un confronto neutro tra le parti sociali che ha portato come già sottolineato ad un recepimento dello statuto tipo secondo le disposizioni standard fornite da CNCE (Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili), con l’obiettivo fondamentale di garantire l’effettiva pariteticità nella gestione dell’Ente, oltre alla massima trasparenza dei bilanci, prevedendo una revisione degli stessi recando i criteri fissati dallo storico accordo del 1992. Tutto questo si inquadra in un contesto normativo/contrattuale che viaggia in parallelo con un più ampio riassetto della bilateralità edile sancito dal Testo Unico di CCNL EDILIZIA, firmato formalmente nel marzo 2026, che coordina e analizza tutte le regole di settore (industria, artigianato e cooperative). Oltre allo statuto le parti sociali hanno infatti introdotto strumento gestionali e prestazioni DI Welfare centralizzate tra cui: 1. La DUE (Denuncia Unica Edile): approvazione del documento tecnico unico per la gestione delle denunce mensili dei cittadini. 2. L’Anagrafica Unica Impiegati: creazione di un database nazionale CNCE per monitorare la sanità integrativa e la previdenza. 3. Nuovo Welfare Nazionale: attivazione di tutele centralizzate come il BONUS CASA (il primo click-day è stato avviato a settembre 2026), i sussidi straordinari per gravi patologie e il sostegno allo studio per gli orfani di operai vittime di infortuni. Le parti territoriali, nei prossimi mesi, promuoveranno nuove prestazioni per lavoratori e imprese, per far sì che la Cassa Edile di Rieti diventi sempre più il punto di riferimento dell’intera filiera delle costruzioni. A sottolineare uno storico risultato sono stati: il Presidente di ANCE-RIETI, Roberto Bocchi; il Presidente diANAEPA-Confartigianato Edilizia Rieti, Franco Lodovici; il Segretario di FeNEAL-UIL Rieti-Viterbo, Francesco Palese; il Segretario di FILCA-Cisl Lazio Nord, Marco Fazioli; il Segretario Generale di Fillea-Cgil di Rieti-Roma E.V.A, Marco Carletti

A TU PER TU – il 1° ottobre ospite Confartigianato Imprese Rieti

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Giovedi 1 ottobre 2026 terza puntata della nuova stagione di A TU PER TU, come sempre in diretta dalle ore 11:15, su Rietinvetrina e Radiomondo. Alla conduzione Pier Luca Aguzzi.
Ospite in studio Confartigianato Rieti.
Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in diretta video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina

Ex Comprensorio C.R.I., consegnati i lavori per il miglioramento sismico del complesso “Iolanda di Savoia”

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Sono stati consegnati il 23 settembre 2026 i lavori relativi al miglioramento sismico del complesso “Iolanda di Savoia”, all’interno dell’ex comprensorio della Croce Rossa Italiana. L’intervento prevede opere per un importo di 2.138.488,55 euro, a fronte di un finanziamento complessivo di 2.969.483,08 euro. La consegna dei lavori rappresenta un passaggio concreto nel percorso di recupero e riqualificazione dello storico complesso, con l’obiettivo prioritario di mettere in sicurezza la struttura e creare le condizioni per la sua futura valorizzazione e restituzione alla comunità. Il sindaco di Fara in Sabina Roberta Cuneo dichiara: “La consegna dei lavori rappresenta un momento importante e concreto per il futuro di un luogo che per troppi anni è rimasto inutilizzato e abbandonato. Avevamo assunto con la cittadinanza l’impegno di lavorare per la sua riqualificazione e oggi compiamo un passo significativo per trasformare quell’impegno in realtà. Un lavoro frutto di una costante collaborazione e dialogo con Demnaio e Regione Lazio che ringraziamo per il prezioso supporto. Recuperare luoghi simbolo del nostro territorio significa restituire spazi e valore alla comunità”. L’assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Giacomo Corradini aggiunge: “Segniamo finalmente l’avvio di un intervento atteso e importante, che consentirà innanzitutto di mettere in sicurezza lo storico Preventorio e di porre le basi per la sua riqualificazione. È un ulteriore passo nel percorso di recupero di un patrimonio rimasto inutilizzato per anni, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo simbolico e nuovamente capace di svolgere una funzione al servizio del territorio”.

Ottobre francescano: Fiaccolata per la pace nel giorno del Patrono d’Italia

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L’ottavo centenario della morte di san Francesco assegna un sapore particolare all’Ottobre francescano che si celebra ogni anno nella Valle Santa reatina. Per questo il prossimo 4 ottobre alle 19:30, nella festa del Patrono d’Italia, la Chiesa di Rieti chiama a partecipare a una Fiaccolata cittadina verso la Cattedrale. Sarà un’occasione aperta a tutti per condividere un messaggio di unità e trasformarlo in invocazione di pace.

Il cammino avrà inizio dal sagrato della chiesa di San Francesco Nuovo in Piazza Tevere, subito dopo l’Eucaristia che il vescovo Vito presiederà alle 18.30. Sarà il culmine di un ciclo di liturgie che dal 1 al 3 ottobre, alle 21, vedrà mons. Piccinonna impegnato insieme ai frati nei santuari francescani de La Foresta, con il Rosario meditato, Poggio Bustone, con la celebrazione eucaristica per la pace e l’accensione della lampada, e Fontecolombo, per la celebrazione del Transito. Sempre il 4 ottobre, ma alle 16, l’iniziativa cittadina verrà anticipata dalla celebrazione eucaristica che il vescovo presiederà nel santuario di Greccio, seguita dalla processione con l’immagine del Poverello. Diversi momenti per giungere insieme alla Fiaccolata conclusiva e affidare all’intercessione di san Francesco un impegno di speranza in questi tempi difficili.

Nuovo incontro all’ARAN per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027

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Il 28 settembre all’ARAN si è tenuto un nuovo incontro per il rinnovo della parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025/2027. La nuova bozza registra diversi avanzamenti rispetto al testo precedente e recepisce numerose richieste formulate dalla UIL Scuola nel corso dei tavoli tecnici. Restano, tuttavia, questioni da chiarire e migliorare temi sui quali il confronto dovrà proseguire. Per il personale docente sono state accolte diverse richieste della UIL Scuola finalizzate a superare interpretazioni difformi nelle scuole ed a definire con maggiore chiarezza gli obblighi connessi alla funzione docente. Tra i risultati ottenuti, il chiarimento sul rientro del titolare dopo il 30 aprile, la formazione, i viaggi di istruzione e le visite didattiche. Quanto al personale ATA ed al DSGA, è stato ottenuto il rafforzamento del principio della continuità della giornata lavorativa. In particolare, per il primo ciclo la giornata dell’Assistente tecnico deve svolgersi di norma in una sola istituzione scolastica e, quando necessario lo spostamento tra scuole o plessi, viene considerato il tempo di viaggio. È un risultato positivo ma la UIL Scuola ha chiesto di andare oltre perché nella bozza manca ancora una compiuta definizione del profilo professionale dell’assistente tecnico. Occorre individuare contrattualmente e con chiarezza ruolo, funzioni e compiti, anche alla luce della presenza di questa figura nel primo ciclo. La bozza introduce una disciplina più organica su permessi e assenze, recependo diversi chiarimenti richiesti nei tavoli tecnici, anche relativamente ai permessi personali e familiari ed alle visite specialistiche. Resta aperta la questione della fruizione ad ore dei permessi della legge 104/1992 per il lavoratore con disabilità personale. La UIL Scuola ha chiesto di esplicitare il criterio delle due ore per una giornata lavorativa pari o superiore a sei ore e di un’ora per una giornata inferiore a sei ore. Su permessi ed assenze la UIL Scuola ha chiesto di proseguire il confronto per eliminare le residue incertezze applicative. .Particolarmente importante è l’intervento sul part-time. Sul riproporzionamento dei diversi istituti giuridici mancava sostanzialmente una disciplina contrattuale puntuale e, di conseguenza, le singole scuole procedevano con interpretazioni e applicazioni differenti. La nuova bozza colma questo vuoto, distinguendo tra part-time orizzontale, verticale e misto e disciplinando il riproporzionamento in relazione alla concreta articolazione della prestazione. È un risultato che risponde ad una specifica richiesta della UIL Scuola e si passa da una materia lasciata in larga parte alle interpretazioni delle singole istituzioni scolastiche a regole nazionali più chiare ed uniformi. Per il personale docente la UIL Scuola ha inoltre chiesto che venga espressamente disciplinato il riproporzionamento degli obblighi relativi alle attività collegiali, in coerenza con la riduzione della prestazione lavorativa derivante dal rapporto di lavoro a tempo parziale. Anche su questo punto è necessario superare applicazioni difformi tra le scuole e garantire una disciplina nazionale chiara e uniforme. Sulla disciplina del lavoro agile la nuova bozza introduce elementi che vanno nella direzione delle richieste avanzate dalla UIL Scuola. Viene confermata la natura volontaria e consensuale dell’adesione e viene rafforzato il ruolo della contrattazione integrativa nell’individuazione delle condizioni di priorità e delle ulteriori situazioni meritevoli di tutela. Particolare attenzione viene riconosciuta alla genitorialità, alle condizioni di salute ed alla assistenza di familiari con disabilità grave, prevedendo anche la possibilità di estendere il numero delle giornate di lavoro agile rispetto a quelle ordinariamente previste. Viene rafforzato il diritto alla disconnessione e viene previsto che l’eventuale richiamo in presenza per sopravvenute esigenze di servizio debba essere comunicato almeno il giorno precedente. Positiva l’introduzione nel contratto di una disciplina specifica sull’Intelligenza Artificiale, con obblighi di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali, garanzia dell’intervento umano nelle decisioni che incidono sul rapporto di lavoro, responsabilità che resta in capo ai dirigenti e tutela della professionalità e della libertà di insegnamento. Su questo punto, tuttavia, la UIL Scuola ha evidenziato la necessità di rendere il testo più coerente e più chiaro per il settore scuola. L’attuale formulazione dell’art. 17, infatti, al comma 1 circoscrive l’utilizzo dell’IA ai processi “organizzativi, gestionali o decisionali che incidano sul rapporto di lavoro”, mentre successivamente lo stesso articolo richiama espressamente le attività didattiche, la professionalità e la libertà di insegnamento e di ricerca. La UIL Scuola registra positivamente anche l’accoglimento di alcune sue richieste sulle relazioni sindacali, con una più precisa collocazione di alcune materie negli strumenti di partecipazione e contrattazione. Resta aperta la questione della trasparenza nelle istituzioni scolastiche; alle organizzazioni sindacali devono essere garantiti tutti gli elementi necessari per verificare concretamente l’applicazione della contrattazione e l’utilizzo delle risorse. Inoltre la UIL Scola ha chiesto che la materia delle posizioni economiche del personale ATA passi dal confronto alla contrattazione. Si tratta di un istituto che incide direttamente sulla valorizzazione professionale e sul trattamento economico del personale e che, proprio per questo, si ritiene debba essere oggetto di una vera negoziazione tra le parti e non limitarsi al solo confronto. La UIL Scuola ha inoltre richiesto l’istituzione, a livello regionale, di un organismo paritetico di raffreddamento delle controversie, composto dalle parti, al quale poter ricorrere nei casi di contrasto sulla applicazione del contratto e sulle relazioni sindacali a livello di singola istituzione scolastica. Uno strumento ritenuto necessario per favorire il confronto, prevenire l’inasprimento dei conflitti e ricercare una soluzione condivisa prima che la controversia si trasformi in contenzioso. Deve inoltre essere chiarita la partecipazione alle relazioni sindacali delle organizzazioni rappresentative non firmatarie del CCNL, evitando interpretazioni differenti. LA UIL Scuola, infine, ha posto la questione della mobilità del personale docente, che deve trovare una specifica collocazione nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Nel complesso, la nuova bozza rappresenta un avanzamento del confronto e recepisce diverse proposte avanzate dalla UIL Scuola ma il lavoro non è concluso perché è necessaria la prosecuzione dei tavoli tecnici, in particolare sull’ordinamento professionale del personale ATA e sulla disciplina del personale scolastico in servizio all’estero, oltre agli ulteriori approfondimenti sugli istituti ancora da definire. Restano inoltre aperte le tematiche di carattere politico sulle quali sarà necessario uno specifico approfondimento nel prosieguo della trattativa, anche in relazione alle risorse ed alle scelte complessive che dovranno accompagnare il rinnovo contrattuale. Per la UIL Scuola hanno partecipato all’incontro Giuseppe D’Aprile (nella foto), Paolo Pizzo e Gianni Verga. Così nella nota la UIL Scuola

Cavallo cade in un canale a Poggio Perugino. Soccorso dai Vigili del Fuoco

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Stamattina, 30 settembre, una squadra dei Vigili del Fuoco a Poggio Perugino ha soccorso un cavallo anziano caduto in un canale durante la notte. “Abbiamo provato a farlo uscire ma era impaurito e si è bloccato – commenta a Rietinvetrina la volontaria Mariana, proprietaria dell’equino – i Pompieri hanno creato una strada agevole ed è uscito senza danni o fatica. Li ringrazio anche per la gentilezza e l’empatia nei confronti dell’ animale” – conclude Mariana.

Agevolazione con corsa diretta per gli studenti di Cantalice, dal 28 settembre con COTRAL stop cambi di autobus

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L’Amministrazione Comunale di Cantalice rende noto ai cittadini e agli studenti che, grazie al lavoro svolto in sinergia con la società di trasporto COTRAL S.p.A., è stato raggiunto un importante accordo per agevolare gli spostamenti degli studenti diretti al Polo Scolastico di Rieti. A partire da lunedi 28 settembre gli studenti non saranno più costretti ad effettuare cambi di autobus o a percorrere a piedi l’ultimo tratto del loro viaggio. La corsa delle ore 7:10 da Cantalice Superiore, percorrendo:
Cantalice Superiore
Colli di San Felice
San Liberato
Campo Pianelle
Via Torretta
Stazione
Viale Matteucci
Piazza Cavour Vai del Terminillo
proseguirà fino a Rieti Stadio, dove terminerà il servizio alle ore 8:02, consentendo così agli studenti di raggiungere più agevolmente il Polo Scolastico.
“Un risultato concreto nato dall’ascolto delle esigenze degli studenti e delle famiglie e dal lavoro congiunto tra Amministrazione Comunale, COTRAL e tutti i soggetti che si sono impegnati per trovare una soluzione. L’Amministrazione Comunale desidera ringraziare COTRAL S.p.A. per la disponibilità e la collaborazione dimostrate, insieme a tutte le persone che, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato, mettendosi a disposizione e lavorando per rispondere concretamente alle esigenze della nostra comunità e dei nostri ragazzi. Un piccolo ma importante passo avanti per rendere il trasporto scolastico sempre più funzionale, sicuro e vicino alle esigenze dei nostri studenti” – commenta l’Amministrazione Comunale.

“Domenica di carta” all’Archivio di Stato di Rieti: appuntamento con “Francesco oltre il santo”. Il 4 ottobre apertura straordinaria 

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Domenica 4 ottobre le biblioteche e gli archivi italiani saranno protagonisti della “Domenica di carta”, l’annuale giornata di aperture straordinarie finalizzate alla valorizzazione del patrimonio archivistico e librario. Per l’occasione, l’Archivio di Stato di Rieti in viale Ludovico Canali, 7 proporrà il percorso documentario “Francesco oltre il santo. Vicende e documenti francescani nella valle reatina”. L’iniziativa si lega alla ricorrenza degli ottocento anni del transito di san Francesco d’Assisi, il patrono d’Italia che, com’è noto, ha ampiamente frequentato Rieti e le zone limitrofe, e i cui figli spirituali hanno contribuito in misura notevole, con la loro presenza nei secoli, a delineare il volto religioso e non solo del nostro territorio. Il percorso sarà proposto in due turni, uno alle ore 10 e uno alle ore 11:30. Per accedere è necessario prenotare scrivendo all’indirizzo di posta elettronica as-ri@cultura.gov.it, specificando nome e cognome dei singoli partecipanti e turno di preferenza.

La CCIAA insieme agli Ordini dei Commercialisti di Rieti e Viterbo: 3 incontri gratuiti per professionisti e imprese

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Un percorso formativo organico e coordinato per accompagnare professionisti ed imprese nella gestione quotidiana degli adempimenti telematici e nell’utilizzo degli strumenti digitali messi a disposizione dal sistema camerale. È questo l’obiettivo del Piano Formativo Congiunto 2026, intitolato “Il Registro Imprese, le Opportunità e gli Adempimenti Telematici: Strumenti e Casi Pratici per i Professionisti”, promosso dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo in stretta collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rieti e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Viterbo. Il ciclo formativo si sviluppa in tre appuntamenti pomeridiani gratuiti, fruibili sia in presenza (presso le sedi camerali di Viterbo e Rieti) che in modalità streaming su piattaforma Zoom, sempre con orario 15.00 – 17.00. Ciascun webinar vedrà la partecipazione di esperti del settore ed includerà una sessione finale di Question Time per rispondere direttamente ai quesiti e ai casi operativi posti dai partecipanti. Ad aprire il programma, giovedì 15 ottobre 2026, sarà l’incontro dedicato a “Il Registro Imprese on-line e l’Agenda Digitale”. Durante la giornata, ospitata presso la Sala Consiglio della sede camerale di Viterbo e trasmessa in streaming, verranno approfonditi i temi chiave dell’innovazione digitale: dal cassetto digitale dell’imprenditore all’utilizzo delle identità digitali (SPID, CIE, CNS), fino agli strumenti di consultazione self-service come registroimprese.it e impresaitalia.it, con un focus pratico sulle corrette modalità di predisposizione ed invio delle pratiche. Il secondo appuntamento, fissato per giovedì 29 ottobre 2026 presso la Sala Conferenze della sede camerale di Rieti (e online), si concentrerà su “Attività regolamentate ed ex ruoli”. L’evento farà il punto sui requisiti morali e professionali per l’accesso alle attività, sulla gestione delle incompatibilità alla luce delle ultime circolari ministeriali, sulle procedure di revisione dinamica e sui principali adempimenti REA (SCIA, modifiche, trasferimenti e polizze assicurative), offrendo un’ampia disamina di casi reali ed errori ricorrenti. Infine, mercoledì 11 novembre 2026, il terzo incontro approfondirà il tema “SCIA, dichiarazioni inizio attività e adempimenti REA tramite Sportello Unico”. L’appuntamento, nuovamente in diretta dalla sede camerale di Viterbo ed online, affronterà l’interazione e il coordinamento tra SUAP e Registro Imprese, fornendo indicazioni operative sull’uso della Comunicazione Unica e sulla SCIA contestuale attraverso l’esame di casistiche pratiche del tessuto economico locale. La partecipazione agli incontri è gratuita, con prenotazione obbligatoria. Per consultare il programma completo e accedere ai link di registrazione ai singoli webinar, è possibile visitare la pagina dedicata sul sito istituzionale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo al seguente indirizzo: https://www.rivt.camcom.it/it/news/camera-e-ordini-commercialisti-di-rieti-e-viterbo-al-via-il-piano-formativo-congiunto-2026_2819.htm Per ulteriori informazioni ed assistenza, le segreterie organizzative sono raggiungibili agli indirizzi e-mail: registro.imprese@rivt.camcom.it, segreteria@odcecviterbo.it e info@odcec.rieti.it

Il vino come Lingua Universale: Inizia il tuo viaggio con il Corso AIS

Il vino non è semplicemente una bevanda, ma un linguaggio universale capace di raccontare territori, tradizioni e passioni. Per chi desidera imparare a decifrare questo linguaggio, trasformando la curiosità in competenza, l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) Lazio apre le iscrizioni ai nuovi corsi di qualificazione professionale. Un percorso d’eccellenza, riconosciuto come il migliore nel panorama formativo, dove ogni partecipante ha l’opportunità di scoprire che la tecnica di degustazione è un’abilità alla portata di tutti. Due sedi, un unico obiettivo: Formare Intenditori Il corso è strutturato per guidare i partecipanti, passo dopo passo, dalla teoria alla pratica, in un ambiente stimolante e professionale. Per la prossima sessione, sono state selezionate due location d’eccezione nel reatino, ideali per immergersi nello studio del vino: A Rieti le lezioni prenderanno il via il 21 ottobre presso l’elegante cornice del Ristorante La Foresta. A Leonessa, precisamente ad Albaneto, un secondo percorso partirà il 29 ottobre presso il Ristorante Da Tonino, punto di riferimento per la genuinità e l’ospitalità. Questi corsi sono progettati per chiunque voglia diventare un vero conoscitore del vino. Non sono necessarie competenze pregresse: tutti possiedono le qualità sensoriali per apprendere e affinare la tecnica di degustazione AIS, un metodo chiaro e strutturato che permette di analizzare e descrivere ogni vino con sicurezza e precisione. Open Day: Vieni a Conoscerci Per offrire a tutti la possibilità di scoprire da vicino il mondo AIS, il programma e le modalità di iscrizione, sono stati organizzati degli open day informativi. Un’occasione preziosa per incontrare i docenti, visitare le sedi e chiarire ogni dubbio direttamente con il nostro staff. Gli incontri si terranno dalle 19 alle 20:30 nelle seguenti date: 7 e 14 ottobre: Presso il Ristorante La Foresta Rieti. 22 ottobre: Presso il Ristorante Da Tonino Albaneto di Leonessa. Iscriviti oggi e inizia il tuo percorso Non perdere l’opportunità di investire su una passione che può diventare una professione o un’importante competenza personale. Per ricevere il programma dettagliato, informazioni sui costi e per pre-iscriverti, visita il sito ufficiale aislazio.it o contatta direttamente la segreteria al numero 334 3938848. Il tuo viaggio nel mondo del vino inizia qui! Redazionale pubblicitario

Il 3 e 4 ottobre a Passo Corese torna il Festival della Famiglia: al via la VI edizione

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Sabato 3 e domenica 4 ottobre il Bike Park di Passo Corese ospiterà il Festival della Famiglia, promosso dal Comune di Fara in Sabina, organizzato dalla Pro Loco Fara in Sabina APS, con il contributo della Fondazione Varrone e il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Rieti. Giunto alla sua VI edizione, il Festival è ormai un appuntamento riconoscibile nel calendario degli eventi del territorio. Un’iniziativa che, anno dopo anno, ha saputo rinnovare la propria proposta mantenendo un filo conduttore preciso: creare occasioni in cui persone di età e interessi diversi possano incontrarsi, vivere gli spazi del territorio e trascorrere tempo di qualità insieme. Le cinque edizioni precedenti hanno coinvolto famiglie, bambini, associazioni, istituzioni e numerose realtà locali, contribuendo a rafforzare una rete di collaborazioni che si è sviluppata nel corso degli anni. La continuità della manifestazione è quindi anche il risultato del lavoro di tante persone e organizzazioni che, attraverso il proprio impegno, hanno contribuito a costruirne l’identità. Anche quest’anno il Bike Park di Passo Corese si trasformerà in uno spazio aperto e accessibile a tutti, con proposte pensate per diverse fasce d’età e interessi. Il programma prenderà il via sabato 3 ottobre alle ore 14 e proseguirà domenica 4 ottobre dalle ore 10, con un calendario articolato di iniziative. In programma laboratori creativi, animazione, letture, attività interattive, musica e tanto altro ancora. Come nelle precedenti edizioni, saranno protagoniste anche molte associazioni del territorio, che porteranno al Festival esperienze, attività e proposte maturate nel corso dell’ultimo anno. La manifestazione diventa così anche un’occasione per conoscere più da vicino il patrimonio di competenze, energie e iniziative che anima quotidianamente la realtà locale. Il Festival nasce infatti dall’idea di dedicare uno spazio alle relazioni e alla socialità, mettendo al centro non soltanto la famiglia in senso tradizionale, ma l’insieme delle persone con cui si condividono esperienze, interessi, passioni e momenti della vita quotidiana. Per due giorni il Bike Park sarà quindi teatro di attività pensate per bambini, ragazzi, adulti e famiglie, in un programma che intreccia cultura, creatività, intrattenimento e scoperta del territorio. Un’occasione per vivere un luogo pubblico in modo diverso e favorire l’incontro tra generazioni e realtà differenti ma complementari. La VI edizione si inserisce così nel percorso avviato negli anni precedenti, confermando un appuntamento capace di mettere in dialogo istituzioni, associazioni e cittadini. Un fine settimana pensato per stare insieme, conoscere nuove realtà e riscoprire il piacere di vivere il proprio territorio attraverso esperienze condivise.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “I marciapiedi servirebbero in via Togliatti per gli studenti e non viale Matteucci”

Una lettrice di Rietinvetrina ci scrive per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Sono anni che gli studenti del Polo di via Togliatti non possono percorrere l’intera via, ma deviare all’interno del quartiere Piazza Tevere con tutto il peso degli zaini, perché non esistono marciapiedi che li accompagnino a Porta d’Arce. Con i fondi PNRR, secondo me, i marciapiedi sarebbe stato utile farli dove non esistono, piuttosto che rompere i vecchi per rifarli in viale Matteucci e via Theseider. Intanto gli studenti del Polo Scolastico proseguono ad allungare i loro tragitti a piedi” – conclude la lettrice di Rietinvetrina. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

New Real Rieti, Anna Elisa Pace è il nuovo General Manager

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La New Real Rieti Calcio a 5 arricchisce la propria struttura societaria con l’ingresso di Anna Elisa Pace nel ruolo di General Manager. Figura conosciuta nel panorama sportivo e nella realtà cittadina, Pace ha scelto di sposare con entusiasmo il progetto della New Real Rieti, mettendo a disposizione della società esperienza, capacità organizzativa, relazioni e soprattutto una forte volontà di contribuire alla crescita del club e al suo legame con il territorio. Un ingresso che arriva alla vigilia dell’inizio del campionato, in programma sabato 3 ottobre alle ore 16 al PalaMalfatti, appuntamento che rappresenterà non soltanto il debutto sportivo della squadra, ma anche l’inizio di un nuovo percorso societario. L’obiettivo è quello di costruire una realtà sempre più strutturata, capace di coinvolgere istituzioni, mondo imprenditoriale, tifosi, famiglie e giovani, riportando sempre più persone a vivere il palazzetto e sostenendo una società che porta con orgoglio il nome di Rieti. “Sono davvero felice ed entusiasta di entrare a far parte di questa grande famiglia – dichiara Anna Elisa Pace – ho trovato una società con tanta voglia di crescere, persone appassionate e un progetto nel quale credo molto. Dal basket al calcio a 5 è stato un attimo: quando si condividono gli stessi valori, la stessa passione e la stessa voglia di costruire qualcosa di importante per il territorio, le differenze tra discipline passano in secondo piano. Spero di poter dare il mio contributo e di riuscire, con l’aiuto e il supporto di tutti, dal presidente alla dirigenza, allo staff tecnico, alla squadra e a tutte le persone che lavorano quotidianamente per questa società, a fare grandi cose”. Pace rivolge poi un ringraziamento particolare al presidente della New Real Rieti: “Desidero ringraziare in modo speciale il Presidente Riccardo Severoni, che mi ha accolta con grande disponibilità, fiducia ed entusiasmo, offrendomi l’opportunità di entrare a far parte di questo progetto. Quando una società decide di affidarti un ruolo così importante, dietro c’è prima di tutto un grande atto di fiducia, che sento anche come una responsabilità. Ringrazio Riccardo per aver creduto in me e per avermi fatta sentire, fin dal primo momento, parte integrante della New Real Rieti. Spero di poter ricambiare questa fiducia con impegno, presenza, idee e tanto lavoro, contribuendo insieme a lui e a tutta la società alla crescita di questa grande famiglia sportiva”. “Per me lo sport non è soltanto competizione – prosegue Pace – ma è aggregazione, appartenenza, valori e comunità. La New Real Rieti deve essere una squadra della città e per la città. Mi piacerebbe che il PalaMalfatti tornasse ad essere sempre di più un luogo nel quale ritrovarsi, sostenere i nostri ragazzi e sentirsi parte di un progetto comune”.  Il primo appuntamento sarà dunque sabato 3 ottobre alle ore 16 al PalaMalfatti, quando la New Real Rieti farà il proprio esordio in campionato davanti al pubblico di casa. Per Anna Elisa Pace e per tutta la società sarà l’occasione per iniziare ufficialmente una nuova stagione, con l’ambizione di far crescere, partita dopo partita, non soltanto una squadra, ma un progetto sportivo capace di coinvolgere tutta Rieti.

SEI TU IL REPORTER – Massimiliano: “Potete rifare l’asfalto sul Ponte di Ferro?”

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Nuova segnalazione giunge a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Massimiliano: “Buongiorno, volevo segnalare che l’asfalto nel Ponte di Ferro è in condizioni pietose da molto tempo ed è molto pericoloso. Per evitare buche le auto si spostano da una corsia all’altra. È possibile rifarlo” – conclude Massimiliano. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Prevenzione vaccinale nell’adulto: la Regione Lazio apre a un tavolo permanente con medici, farmacie e associazioni

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La Regione Lazio si è detta disponibile a istituire un tavolo permanente dedicato alla prevenzione vaccinale nell’adulto, aperto non solo alla componente scientifica ma a tutti gli attori che ogni giorno lavorano sul territorio. È questo il principale risultato dell’incontro che si è svolto ieri presso la Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria, promosso da Fondazione Longevitas. L’incontro arriva mentre a Roma e nel Lazio è in partenza la campagna vaccinale antinfluenzale: la Regione ha avviato la distribuzione delle dosi disponibili, che raggiungeranno progressivamente i vari punti di erogazione entro il 10 ottobre. Nel corso dell’incontro la Regione ha inoltre accolto la richiesta di avviare progetti pilota per rendere l’offerta vaccinale più capillare e più vicina ai cittadini. All’incontro, con Andrea Siddu, Responsabile della prevenzione vaccinale della Regione Lazio, hanno partecipato Eleonora Selvi, Presidente di Fondazione Longevitas, Gianmarco Rea per SIMG Lazio (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), Alessandro Sabatini per FIMMG Lazio (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Elena Inches per SUMAI Assoprof, in rappresentanza della specialistica ambulatoriale, Eugenio Leopardi per Federfarma Lazio e Laila Perciballi, Garante delle persone anziane di Roma Capitale. La richiesta condivisa dalle organizzazioni è chiara: rendere disponibile l’intera offerta vaccinale prevista per l’adulto presso i medici di medicina generale, nelle farmacie e in tutti i luoghi che possono facilitare l’accesso, con un’attenzione particolare alle persone più fragili. «Ringraziamo la Regione Lazio per l’ascolto e per la disponibilità a costruire insieme un tavolo stabile», dichiara Eleonora Selvi, Presidente di Fondazione Longevitas. «Mettere intorno allo stesso tavolo medici di famiglia, specialisti, farmacisti, sanità pubblica e associazioni ci permette di definire una strategia comune e azioni specifiche, con obiettivi misurabili da verificare nel tempo. La nostra esperienza sul territorio ci dice che quando la vaccinazione arriva nei luoghi che le persone frequentano, l’adesione cresce. Ora si tratta di trasformare questa esperienza in un modello.» L’incontro si colloca all’interno di un ciclo di incontri con le Regioni promosso da Fondazione Longevitas. Nel Lazio, in particolare, la Fondazione collabora con diverse ASL alla realizzazione di open day dedicati sia alla prevenzione vaccinale sia a quella cardiovascolare. Un percorso avviato nel maggio 2025 con il convegno “La prevenzione vaccinale nell’adulto come motore di longevità”, al quale sono seguite le giornate di prevenzione di dicembre 2025 e, da maggio 2026, 15 giornate territoriali nei centri anziani di Roma dedicate a portare sul territorio la vaccinazione dell’adulto, ovvero influenza, pneumococco ed herpes zoster, con il contributo non condizionato di GSK e A casa tua. Fondazione Longevitas