L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Studenti e docenti ricordano il prof. Franco Fortuna inaugurando un’aula a cielo aperto

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Ci sono professori che lasciano un segno indelebile per il loro modo di guardare il mondo: Franco Fortuna era uno di loro. Per ricordare l’amore che aveva per le lezioni all’aperto, oggi, 5 giugno, docenti ed alunni dell’istituto Superiore Gregorio da Catino hanno inaugurato una vera e propria aula sotto il cielo, frutto della trasformazione di uno spazio esterno della scuola. “Ci auguriamo diventi un luogo dove gli studenti possano continuare a imparare, a confrontarsi e a sognare, proprio come avrebbe voluto il prof. Fortuna” – commentano.

Pani e formaggi “Premio Roma 2026”: l’eccellenza agroalimentare dell’Alto Lazio conquista i palati della Capitale – LE FOTO

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L’agroalimentare delle province di Rieti e Viterbo si conferma tra i grandi protagonisti del panorama delle eccellenze italiane. In occasione dell’edizione 2026 dei prestigiosi concorsi “Premio Roma per i migliori pani e prodotti da forno tradizionali” (giunto alla ventunesima edizione) e “Premio Roma per i migliori formaggi” (ventitreesima edizione), le aziende dell’Alto Lazio hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. I due concorsi d’eccellenza – promossi dalla Camera di Commercio di Roma e realizzati da Agro Camera in sinergia con l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio e il sistema camerale regionale che comprende anche la Camera di Commercio di Rieti Viterbo – hanno visto un’ampia partecipazione, coinvolgendo complessivamente ben 158 aziende provenienti da tutta Italia e dall’estero. Le imprese delle province di Rieti e Viterbo si sono distinte superando la rigorosa selezione dei panel di degustatori professionisti, affermandosi sia nelle sezioni dedicate ai prodotti da forno sia in quelle casearie tra centinaia di campioni iscritti.  Nel comparto caseario, le aziende reatine hanno dimostrato una maestria eccezionale nella lavorazione delle paste filate e delle ricotte fresche, ottenendo posizionamenti di assoluto rilievo sul podio della sezione Roma e Lazio. Spicca in particolare il primo posto conquistato dal Caseificio Seggiano (RI) nella tipologia Ricotta Fresca con la sua pregiata “ricotta di pecora”. A questo successo si aggiunge l’ottimo risultato dell’Azienda Agricola F.lli Nesta Enzo e Massimo (RI), che ha ottenuto il terzo gradino del podio nella categoria Paste Filate Fresche grazie alla sua “burrata”. Straordinario è anche il “bottino” delle imprese della Tuscia, capaci di eccellere in molteplici categorie sia per i prodotti caseari che per quelli da forno. Per quanto riguarda la sezione formaggi, l’Azienda Agricola Monte Jugo (VT) ha brillato aggiudicandosi un doppio secondo posto, rispettivamente nella tipologia Primo Sale con la “colonna del Bacucco” e nella tipologia Ricotta Fresca con la “ricotta di capra”. Sempre tra i formaggi, figurano con orgoglio anche le medaglie di bronzo della C.P.F. Società Cooperativa Produttori Formaggi (VT), terza classificata tra i Formaggi Semistagionati con il “canestrato di Toto”, e della Fattoria Cavalieri (VT), salita sul terzo gradino del podio nella tipologia Ricotta Fresca con la “ricotta vaccina”.  Grandi soddisfazioni arrivano inoltre dalla sezione dedicata ai pani e ai prodotti da forno, dove eccelle il primo posto de I Fornai (VT) nella categoria Pane Senza Sale con il “pane sciapo”. Ad arricchire il medagliere viterbese vi è infine il prestigioso secondo posto del Panificio Fiorentini (VT) nella tipologia Biscotteria Tradizionale Dolce Secca da Forno grazie ai suoi “biscotti arancia e cioccolato”. “Un risultato che ancora una volta ci riempie di orgoglio – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani – Questi premi rappresentano non solo un riconoscimento all’instancabile lavoro, alla sapienza e alla passione dei nostri produttori, ma confermano anche il ruolo strategico e trainante dell’agricoltura e dell’artigianato agroalimentare dell’Alto Lazio come abbiamo potuto constatare anche in occasione dell’ultima edizione del Salone dell’enogastronomia laziale Assaggi che si è svolto a maggio a Viterbo. La capacità di coniugare un legame autentico con il territorio d’origine alla grande attenzione verso i consumatori rende i prodotti di Rieti e Viterbo veri e propri ambasciatori del gusto, capaci di affermarsi ai massimi livelli in contesti di grande prestigio come il Premio Roma”.    

Fara in Sabina e sicurezza sul territorio, il sindaco Cuneo convoca le Forze dell’Ordine e i commercianti

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In merito agli episodi di cronaca che hanno recentemente interessato il territorio comunale di Fara in Sabina, il Sindaco Roberta Cuneo e tutta l’Amministrazione esprime la più ferma condanna nei confronti di ogni forma di violenza e ribadisce il massimo impegno per la tutela della sicurezza e del decoro pubblico in tutte le frazioni della città. L’Amministrazione Comunale esprime inoltre la più profonda gratitudine ai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto e al personale del 118: il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha permesso, in entrambi gli episodi avvenuti nei giorni scorsi, l’immediata identificazione dei responsabili e il ripristino dell’ordine, dimostrando l’efficacia e la prontezza del presidio territoriale. “Siamo profondamente colpiti da questi eventi – commenta il Sindaco Roberta Cuneo – che non appartengono alla cultura del nostro territorio e della nostra comunità. La sicurezza dei nostri cittadini e dei ragazzi che frequentano il nostro Comune è una priorità assoluta”. A tal proposito, il sindaco Cuneo ha richiesto per lunedì 8 giugno alle ore 17: un tavolo urgente sull’ordine e la sicurezza pubblica presso la Prefettura.

SEI TU IL REPORTER – “Il Parco Paul Harris a Micioccoli infestato dall’erba alta”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Giulia che ci invia la foto del parco Paul Harris a largo Guido Rossa quartiere Micioccoli: “Il parco è infestato da erba alta – commenta la lettrice di Rietinvetrina – sarebbe opportuno intervenire quanto prima. Grazie” – conclude la nostra lettrice. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

“Artigianato in Dimora”: Atelier temporanei in luoghi senza tempo, Labro 6 e 7 giugno

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Una straordinaria cornice, quella del Castello Nobili Vitelleschi di Labro, per la terza edizione di “Artigianato in Dimora”, la mostra mercato dedicata all’artigianato contemporaneo che si terrà sabato e domenica prossimi. Un incontro tra materia, ricerca e saper fare, tra le sale storiche del castello, i giardini e il paesaggio del borgo. Sarà possibile incontrare artigiane e artigiani presenti, scoprire il loro lavoro e acquistare creazioni realizzate in piccole produzioni o pezzi unici. Una edizione particolarmente ricca che vedrà la presenza di tante aziende artigiane che lavorano diversi materiali: stoffa, oro, bronzo, legno, ferro, acciaio, pasta, per realizzarne degli oggetti unici da ammirare e persino da mangiare! Chi verrà potrà conoscere e acquistare le creazioni di Altair Creazioni Orafe di Luana Attilia, Costruzioni Metalliche di Gianluca Maggi, Accademia di Moda Micol Leoni, Curaes di Irene Lupi, Mary Cake di Maria Pascucci, Slow Living di Stefania Pochesci, Il Mondo di Siska di Francesca Savini, Modart Laboratorio di Eleonora Pasquali, Silvia O ARte di Silvia Onorati, Il Massello Falegnameria di Enrico Faraglia.

Sanità privata, 41.3 miliardi spesi dai cittadini e 12 miliardi di ricavi. AISI: “I numeri non ingannino”

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La sanità privata italiana continua a crescere a vista d’occhio, ma la fotografia economica del settore è più complessa di quanto spesso venga rappresentato nel dibattito pubblico. I numeri confermano l’aumento del ricorso dei cittadini a visite specialistiche, diagnostica, riabilitazione, ma mostrano anche una realtà chiamata a sostenere costi crescenti, investimenti tecnologici, fabbisogno di personale qualificato e nuove responsabilità organizzative. Secondo l’8° Rapporto della Fondazione GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale, nel 2024 la spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini ha raggiunto 41,3 miliardi di euro, pari al 22,3% della spesa sanitaria totale. Parallelamente, l’Area Studi Mediobanca, nell’ultimo report sui maggiori operatori sanitari privati in Italia, evidenzia che i 34 principali operatori del comparto, con fatturato individuale superiore a 100 milioni di euro, hanno registrato nel 2023 12 miliardi di euro di ricavi, in crescita del 5,7% sul 2022 e del 15,5% rispetto al 2019. CRESCONO I SERVIZI PRIVATI, NON SOLO I FATTURATI L’aumento della spesa privata e dei ricavi dei principali operatori conferma una tendenza ormai strutturale: sempre più cittadini si rivolgono al privato per prestazioni specialistiche, diagnostiche, riabilitative e assistenziali. Non si tratta solo di un dato economico, ma di un cambiamento profondo nei comportamenti sanitari delle famiglie e nell’organizzazione dell’offerta. “I dati confermano una trasformazione già evidente a chi opera quotidianamente nel settore – dichiara la Presidente AISI Karin Saccomanno – cresce il numero di cittadini che si rivolgono alle strutture private per visite specialistiche, esami diagnostici, percorsi riabilitativi e servizi sanitari territoriali. Questo aumento delle richieste impone investimenti costanti in tecnologie, organizzazione, qualità delle prestazioni e capacità di risposta.” IL FALSO MITO DEI PROFITTI FACILI L’analisi di Mediobanca consente però di leggere anche l’altra faccia della crescita. Il giro d’affari è in aumento, ma la redditività non corre allo stesso ritmo. Nel comunicato di presentazione del report, l’Area Studi Mediobanca sottolinea infatti che il giro d’affari è in rialzo, mentre la redditività, pur in miglioramento, resta ancora sotto i livelli del 2019. “Esiste ancora la convinzione che la crescita della sanità privata equivalga automaticamente ad alti livelli di profitto», osserva il Direttore Generale AISI Giovanni Onesti. «La realtà è molto diversa. I ricavi crescono, ma crescono contemporaneamente anche il costo del personale, gli investimenti tecnologici, la digitalizzazione, gli adeguamenti normativi, la sicurezza e la formazione. Guardare solo al fatturato significa non vedere la complessità economica e gestionale che sostiene ogni prestazione sanitaria.” COSTI, PERSONALE E TECNOLOGIE: LE OMBRE DELLA CRESCITA La crescita del comparto privato (accreditato e puro) richiede capitali, competenze e programmazione. L’articolazione del settore, che comprende ospedalità privata, diagnostica, riabilitazione, assistenza agli anziani, poliambulatori e servizi territoriali, rende sempre più rilevante la capacità delle strutture di investire senza perdere equilibrio economico. Secondo Mediobanca, la ricerca sui maggiori operatori sanitari privati analizza i gruppi con fatturato superiore a 100 milioni di euro e approfondisce le dinamiche più recenti e prospettiche della sanità italiana, con focus anche su assistenza agli anziani e diagnostica. Proprio questi ambiti mostrano quanto la crescita del settore sia legata a tecnologie, personale, modelli organizzativi e investimenti continui. DIGITALIZZAZIONE E TELEMEDICINA: GLI INVESTIMENTI CHE CAMBIANO IL SETTORE La crescita della sanità privata non si misura soltanto attraverso ricavi e volumi di attività. Una parte sempre più significativa delle risorse viene oggi destinata alla trasformazione digitale delle strutture, allo sviluppo della telemedicina, all’integrazione dei dati clinici e all’adozione di strumenti innovativi a supporto dei percorsi assistenziali. Non a caso, questi temi sono stati al centro della 4ª Assemblea Nazionale AISI, che ha riunito a Roma oltre 100 professionisti, manager sanitari e rappresentanti istituzionali per discutere il futuro dell’assistenza sanitaria tra innovazione tecnologica, Fascicolo Sanitario Elettronico, intelligenza artificiale e integrazione tra ospedale e territorio. “La trasformazione digitale non rappresenta più una scelta facoltativa per le strutture sanitarie – evidenzia il Direttore Generale AISI Giovanni Onesti – telemedicina, interoperabilità dei dati, intelligenza artificiale e nuovi modelli organizzativi richiedono investimenti importanti e competenze sempre più specializzate. Sono strumenti indispensabili per migliorare l’accessibilità delle cure, l’efficienza dei servizi e la continuità assistenziale, ma comportano anche un significativo impegno economico e gestionale per gli operatori del settore.” Per AISI, la crescita della sanità privata passa inevitabilmente attraverso la capacità di innovare e di accompagnare la transizione digitale del sistema sanitario, investendo in tecnologie, formazione e nuovi modelli assistenziali capaci di rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e caratterizzata da una crescente domanda di servizi sanitari. INNOVAZIONE E COMPETENZE: LA VERA SFIDA DA VINCERE E SUBITO Telemedicina, intelligenza artificiale applicata ai percorsi di cura, digitalizzazione dei processi, nuove tecnologie diagnostiche e formazione continua stanno cambiando il modo in cui vengono erogati i servizi sanitari privati. “Per essere competitivi oggi non basta erogare prestazioni –  sottolinea il Segretario Generale AISI Fabio Vivaldi – occorre investire continuamente nelle persone, nelle competenze professionali, nella formazione, nell’innovazione tecnologica e nella qualità organizzativa. Il personale qualificato è uno dei fattori decisivi della sanità privata dei prossimi anni, insieme alla capacità di usare le tecnologie per migliorare appropriatezza, sicurezza e continuità dei percorsi.” LE LUCI DEL SETTORE Le luci sono rappresentate dalla crescita dei servizi, dalla capacità di intercettare richieste sempre più numerose, dagli investimenti in innovazione, dalla modernizzazione delle strutture e dallo sviluppo di nuovi modelli organizzativi. I dati Mediobanca confermano un comparto in espansione, con ricavi cresciuti rispetto al periodo pre-pandemico, mentre i dati GIMBE mostrano il peso ormai rilevante della spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini. Per AISI, questi numeri dimostrano che la sanità privata non può essere letta come un fenomeno marginale o accessorio, ma come una componente sempre più rilevante dell’offerta sanitaria italiana. LE OMBRE DA AFFRONTARE Le ombre riguardano invece la sostenibilità della crescita: aumento dei costi operativi, difficoltà nel reperire personale qualificato, investimenti richiesti dalla trasformazione digitale, pressione normativa, aggiornamento tecnologico continuo e redditività non sempre proporzionale all’aumento dei ricavi. Il dato Mediobanca sulla redditività ancora inferiore ai livelli del 2019 è centrale perché smentisce l’idea di un settore automaticamente ad alta marginalità. La crescita esiste, ma richiede equilibrio tra qualità, sicurezza, innovazione e sostenibilità economica. LA PROPOSTA DI AISI: PIÙ DATI, PIÙ PROGRAMMAZIONE, MA SOPRATTUTTO MENO PREGIUDIZI Per AISI il confronto e l’analisi sulla sanità privata deve partire da dati reali e verificabili, non da rappresentazioni semplificate. L’associazione ritiene necessario promuovere una lettura più matura del settore, capace di distinguere tra crescita dei ricavi, sostenibilità economica, qualità delle prestazioni e investimenti necessari per rispondere alle nuove richieste dei cittadini. “I numeri raccontano, senza dubbio alcuno, luci e ombre», conclude la Presidente AISI Karin Saccomanno. «Da una parte troviamo un settore che cresce, investe e innova. Dall’altra emergono costi più alti, responsabilità crescenti e sfide organizzative sempre più complesse. Per questo serve un dibattito serio, fondato su studi autorevoli e dati verificabili, capace di superare luoghi comuni e di riconoscere il ruolo della sanità privata nella trasformazione del sistema sanitario italiano.” Così nella nota AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti

Birra del Borgo avvia la procedura sindacale per la cessazione dell’attività: oltre 22 milioni di euro di perdite e ricavi dimezzati in quattro anni

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“Birra del Borgo S.r.l. comunica di aver avviato la procedura sindacale di informazione preventiva per la futura cessazione dell’attività. La decisione, inevitabile e profondamente sofferta, giunge al termine di un lungo periodo di difficoltà economiche strutturali e continuative collegate anche a un mercato brassicolo con picchi di contrazione fino al 5% anno su anno. Dal 2022 al 2024, in soli tre esercizi, la società ha registrato perdite per circa 19,4 milioni di euro, che sono state coperte con una ricapitalizzazione di pari importo. Il bilancio 2025, approvato questa mattina, registra ulteriori perdite per 2,26 milioni di euro, coperte con una nuova ricapitalizzazione di 2,6 milioni. Contestualmente il fatturato è passato da € 4,7 milioni nel 2022 a € 2,9 milioni nel 2025. Questa grave e irreversibile situazione ha reso non più sostenibile la prosecuzione dell’attività. In tale contesto, dopo un’attenta valutazione delle opzioni disponibili, inclusa la possibilità di cessione a terzi, non è emersa alcuna soluzione industriale, finanziaria e operativa in grado di offrire una prospettiva di continuità. La scelta è il risultato di valutazioni prolungate e approfondite, condotte con piena consapevolezza del peso umano e sociale della decisione per le persone coinvolte, per il territorio e per una storia imprenditoriale che rappresenta un valore riconosciuto. La procedura di consultazione sindacale preliminare riguarda 21 dipendenti a tempo indeterminato ed è stata trasmessa alle organizzazioni sindacali competenti nel rispetto di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Alimentari Industria. All’esito, è prevista l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo in base alla Legge n. 223/1991. Birra del Borgo è pienamente consapevole dell’impatto di questa decisione sulle persone attualmente impiegate e sulle loro famiglie. Per questa ragione, l’azienda si impegna a valutare strumenti concreti finalizzati a favorire la ricollocazione professionale delle persone coinvolte anche tramite outplacement. I dettagli di tali strumenti saranno oggetto di confronto con le parti sociali. Birra del Borgo rappresenta un capitolo importante della storia della birra artigianale italiana. Ogni decisione relativa al futuro del marchio, delle ricette e degli asset sarà assunta con il rispetto che questa storia merita”. Così nella nota Birra del Borgo

Concerto degli allievi della scuola di canto “Opus Musik” di Silvia Costanzi

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Come ogni anno torna il saggio concerto degli allievi della scuola di canto lirico e moderno dell’associazione “Opus Musik” diretta dal M° Silvia Costanzi, soprano. A partire dalle 17 di domenica 7 giugno presso la sala polifunzionale dell’ATER a Villa Reatina, in Via F.lli Tizi 21, andrà in scena uno spettacolo suggestivo che quest’anno spazierà dalla lirica alla musica moderna, con uno speciale excursus nel mondo delle colonne sonore del cinema e delle più note soudtrack di film italiani e stranieri. Oltre agli allievi di canto lirico e moderno saranno protagonisti anche alcuni fra gli artisti del “Rieti Opera Ensemble” nonché il gruppo “Ibrido Ametista”, con il M° Costanzi alla voce, Ivo Scarponi al violoncello ed Elena Trippitelli al piano, che accompagnerà anche la prima parte dello spettacolo dedicata alla lirica. A far da splendido corollario al concerto, la danza di Viviana Fabrizi, con due momenti speciali che caratterizzeranno l’evento. Appuntamento dunque dalle 17 di domenica presso la sala ATER di Villa Reatina. Presentano lo spettacolo Anna Simona Santoprete e Francesco Saverio Pasquetti.

Lavoro, CGIL: “Nel Lazio+9,5% infortuni e 24 morti nei primi quattro mesi del 2026”

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“Aumentano nel Lazio gli infortuni denunciati nei primi quattro mesi del 2026. Sulla base dei dati Inail rilevati al 30 aprile, le denunce complessive passano dalle 13.884 del periodo gennaio-aprile 2025 alle 15.208 del 2026, con un aumento del 9,5%. Crescono anche gli infortuni con esito mortale, che salgono da 21 a 24 – comunica nella nota la CGIL Roma e Lazio – l’aumento delle denunce riguarda in particolare la provincia di Roma, dove gli infortuni passano da 10.968 a 12.101, ma si registrano incrementi anche a Latina, da 1.102 a 1.197, a Viterbo, da 621 a 701, e a Rieti, da 387 a 402, mentre Frosinone resta sostanzialmente stabile, passando da 806 a 807 casi. Per quanto riguarda gli infortuni mortali, il quadro resta gravissimo: nei primi quattro mesi del 2026 i decessi salgono a 24 e ben 20 si registrano nella sola provincia di Roma. Le denunce con esito mortale in occasione di lavoro riguardano agricoltura, estrazione da cave e miniere, manifatturiero, costruzioni, commercio, alloggio e ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali e servizi di supporto alle imprese”. “I dati per età confermano una crescita diffusa degli infortuni in quasi tutte le fasce. L’incremento più marcato tra le classi lavorative centrali si registra tra i 30 e i 34 anni, dove le denunce passano da 1.211 a 1.401, mentre la fascia 50-54 anni resta quella con il numero più alto di infortuni, salendo da 1.669 a 1.834 casi. Crescono anche i giovani tra 20 e 24 anni, da 882 a 976, così come la fascia 65-69 anni, che passa da 305 a 361 denunce. Questi dati, seppur gravi, rappresentano sempre una parzialità perché non sempre le lavoratrici e i lavoratori sono in condizione di poter denunciare gli infortuni per questo è ancora più importante rafforzare gli enti preposti all’attività preventiva ed ispettiva, in modo particolare in queste settimane che l’emergenza caldo rappresenterà un ulteriore rischio per le lavoratrici e i lavoratori” – conclude la CGIL di Roma e Lazio.

David Gentile eletto presidente Sezione Provinciale Federcaccia Rieti

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Il 4 giugno 2026, presso la sede Provinciale FIDC di Rieti, si è proceduto alla nomina delle nuove cariche sociali. Al termine dell’assemblea sono risultati eletti all’unanimità dei presenti: – Presidente Sezione Provinciale David GentileTancioni Maria Pia, vice presidente Sezione Provinciale – Troiani Gianluca, vice residente Sezione Provinciale – Galassetti Daniele, segretario Sezione Provinciale Il nuovo ufficio di Presidenza ringraziando i consiglieri tutti per la fiducia concessa, nonché il Presidente uscente, si propone di andare incontro alle esigenze del mondo venatorio reatino lavorando in sinergia con tutti i soggetti interessati e le altre Associazioni Venatorie per una corretta e sana tutela dell’attività venatoria, la caccia deve tornare ad avere un suo ruolo riconosciuto ed apprezzato come avviene negli altri paesi europei. La nomina apre ora una nuova fase per la FIDC Rieti, chiamata a proseguire il percorso di sostegno ai cacciatori reatini, alle iniziative venatorie, sportive, culturali e sociali che negli anni hanno caratterizzato l’azione dell’Associazione.  

Operatori APS “Ciceroni” durante la visita alle Sorgenti Peschiera Le Capore

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Nell’ambito dell’iniziativa “Weekend in camper” dei Comuni di Monteflavio e Montorio Romano è stata organizzata una visita guidata alle Sorgenti Le Capore, nell’incantevole comprensorio dei Monti Lucretili. Operatori di Acqua Pubblica Sabina S.p.A. hanno fatto “da Cicerone” a oltre 150 persone in un percorso tra acqua, natura, condivisione e inclusione. La Riserva dei Monti Lucretili è un luogo affascinante, caratterizzato da un ecosistema unico, con flora e fauna particolarissimi e la presenza di specie molto rare. Un luogo composto per il 70% da superficie forestale estesa su montagne incantevoli dal cui cuore sgorga acqua purissima. APS si prende cura, ogni giorno, di queste sorgenti che forniscono 100 litri di acqua al secondo. È l’origine, il punto di avvio del servizio idrico della zona. Acqua Pubblica Sabina S.p.A. serve infatti, oltre ai comuni della Provincia di Rieti, otto comuni della provincia di Roma.

La visita alle sorgenti Le Capore – nel comune di Montorio – è molto ambita, perché consente di trascorrere giornate divertenti di educazione ambientale e lunghi momenti di benessere tra la natura, con l’acqua a fare da protagonista. In quest’ultima occasione, a ridosso del ponte del 2 giugno, “esploratori” di tutte le età hanno potuto apprezzare il particolare fenomeno dell’acqua che origina dalla roccia camminando, in sicurezza, tra i cunicoli che si addentrano nella montagna. Qui APS controlla ogni giorno la portata idrica, assicura il corretto funzionamento delle tecnologie per la distribuzione dell’acqua e contribuisce a conservare in ottimo stato i luoghi circostanti. Un lavoro apprezzato da istituzioni locali, organi ed enti di sicurezza civile e cittadini visitatori. Un impegno notevole, anche in considerazione del fatto che Acqua Pubblica Sabina S.p.A. si occupa del monitoraggio e del funzionamento di ben 390 fonti di approvvigionamento: da quelle del Peschiera-Le Capore, ai nove pozzi di Vazia nel comune di Rieti, un’infrastruttura strategica che, con oltre 320 litri di acqua al secondo, assicura la fornitura alla città; fino alle numerose sorgenti locali. Da non dimenticare, infine, la notissima sorgente del Peschiera, da cui APS attinge circa 350 litri al secondo per assicurare il servizio fino alla Sabina romana”.

Il 10 giugno al Foro italico presentazione dei Campionati del Mondo di Wakeboard al Lago del Salto

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Mercoledì 10 giugno, alle ore 11:30, presso il Circolo del Tennis del Foro Italico di Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei Campionati del Mondo di Wakeboard 2026, che si svolgeranno al Lago del Salto di Rieti dal 3 all’8 agosto. Saranno presenti: il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il Presidente della Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard, Claudio Ponzani, l’AD di FISSW Servizi, Luciano Serafica.

Noi per la Sebastiani: Inizia la nostra interlocuzione con Enti e attori del territorio. Primo incontro con la presidente Cuneo

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Prende il via oggi, 5 giugno,  il percorso di interlocuzione istituzionale promosso dall’Associazione Noi per la Sebastiani, con l’obiettivo di consolidare e diffondere il progetto Sebastiani attraverso il coinvolgimento delle principali realtà pubbliche e private del territorio provinciale. Il primo incontro calendarizzato si terrà con la Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo. Seguiranno il confronto già programmato con il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi e quello attualmente in fase di definizione con il Presidente della Fondazione Varrone, Costanzo Truini, nell’ambito di un più ampio percorso di ascolto e condivisione. L’obiettivo dell’Associazione è chiaro: coagulare attorno al progetto della Sebastiani tutte le migliori energie del territorio, rafforzando ulteriormente il ruolo del basket come disciplina sportiva di eccellenza e autentico patrimonio della comunità reatina. Sin dalla propria costituzione, l’Associazione ha adottato uno slogan che sintetizza perfettamente la propria visione: “Rieti sta alla Sebastiani come la Sebastiani sta a Rieti”. Un legame identitario profondo, che oggi si intende rafforzare attraverso una collaborazione sempre più stretta tra società sportiva, istituzioni, mondo associativo e realtà economiche del territorio. Le istituzioni vengono pertanto chiamate a raccolta per valutare, nel pieno rispetto dei ruoli e delle normative vigenti, ogni possibile forma di supporto concreto al movimento cestistico reatino e al progetto Sebastiani, riconosciuto come veicolo di promozione sociale, sportiva e territoriale. Al termine dei primi tre incontri, l’Associazione Noi per la Sebastiani renderà noto un apposito report attraverso uno specifico comunicato stampa, al fine di dare conto delle posizioni espresse dagli interlocutori e degli eventuali impegni assunti a sostegno del progetto. L’Associazione coglie inoltre l’occasione per comunicare la propria partecipazione al Rieti Sport Festival, in programma nel fine settimana. Sarà una significativa occasione di incontro e confronto con il mondo dello sport e con la cittadinanza, nel segno della promozione dei valori che da sempre caratterizzano la tradizione cestistica reatina. Nella nota l’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti

Il 13 giugno ci sarà la Fiera di Sant’Antonio: chiusi viale L. Di Benedetto, piazzale Angelucci e via F.lli Cervi

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Sabato 13 giugno tornerà la tradizionale Fiera di Sant’Antonio. Il percorso della fiera si articolerà in via Liberato di Benedetto, piazzale Angelucci, una porzione di via Molino della Salce fino all’incrocio con via F.lli Cervi. Come sempre gli operatori titolari di concessione prenderanno possesso del posteggio entro le ore 8 e saranno disposti esclusivamente su un unico lato della strada ad eccezione di piazzale Angelucci che consente una disposizione su più file. A seguire, per l’assegnazione delle piazzole rimaste libere, verranno acquisite, dall’Ufficio appositamente allestito in piazzale Angelucci, le domande in bollo presentate al momento dagli operatori commerciali per le operazioni di “spunta”. Gli spuntisti dovranno essere muniti della documentazione necessaria per l’esercizio dell’attività (visura camerale aggiornata, autorizzazione ed ogni altro eventuale documento ritenuto necessario).  

Sentenza di cassazione e reati ambientali: parte la mobilitazione nazionale di European Consumers APS. Tiberti: “Basta scuse”

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“Una svolta radicale nella giurisprudenza ambientale apre la strada a una massiccia azione di tutela del territorio su tutto il territorio nazionale. La recente sentenza della Corte di Cassazione (Penale, Sez. III, n. 10064/2026) ha stabilito un principio fondamentale: gli amministratori pubblici (sindaci, assessori e dirigenti) sono penalmente responsabili dei danni causati ai beni ambientali, anche laddove abbiano agito al di fuori delle proprie competenze formali o attraverso ingerenze di fatto. La Suprema Corte ha chiarito che i reati contro le bellezze naturali sono “a forma libera”, configurandosi tramite qualsiasi condotta commissiva od omissiva, sia essa dolosa o colposa. Inoltre, l’alterazione viene punita non solo in senso naturalistico, ma anche in senso giuridico, come lesione del diritto della comunità sociale a godere del bene protetto, indipendentemente dalla reversibilità del danno temporaneo arrecato. Dalla sede legale nazionale di European Consumers APS, situata a Cittaducale (Rieti), parte oggi una task force legale coordinata per perseguire in sede civile e penale gli amministratori, colpendo l’intero spettro dei reati ambientali e dei delitti contro il territorio: • Deturpamento del paesaggio e delle bellezze naturali (Art. 734 c.p.): per interventi arbitrari e abusivi su laghi, fiumi, coste e aree sottoposte a vincolo paesaggistico. • Danneggiamento aggravato del patrimonio pubblico e dei beni culturali (Artt. 635, 733 e 518-duodecies c.p.): per la pratica della capitozzatura selvaggia, la distruzione del verde urbano o la compromissione di parchi storici e archeologici nazionali; nonché per gli abbattimenti ingiustificati e indiscriminati di alberature in perfette condizioni di salute, eseguiti in violazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e della Legge n. 10/2013, che distruggono un patrimonio pubblico insostituibile. • Inquinamento e Disastro ambientale (Artt. 452-bis e 452-quater c.p.): per il deterioramento significativo di corsi d’acqua, aria e suolo, inclusa l’omessa o inefficiente depurazione dei reflui fognari comunali. • Impedimento del controllo (Art. 452-septies c.p.): qualora l’amministrazione frapponga ostacoli burocratici o neghi l’accesso agli organi di vigilanza (Carabinieri Forestali, ARPA) incaricati dei controlli ambientali. • Omessa bonifica dei siti inquinati (Art. 452-terdecies c.p.): per il mancato ripristino o recupero delle aree contaminate e delle discariche abusive insistenti sul territorio comunale. • Distruzione di habitat in siti protetti (Art. 733-bis c.p.): per l’approvazione di opere pubbliche, sbancamenti o tagli boschivi ingiustificati all’interno di zone ZPS (Zone di Protezione Speciale) o SIC (Siti di Importanza Comunitaria). • Traffico e combustione illecita di rifiuti (Artt. 452-quaterdecies c.p. e 256-bis D.Lgs. 152/2006): per la gestione illegale degli appalti di smaltimento, il traffico di fanghi di depurazione o l’abbruciamento abusivo di residui e sfalci di potature urbane. • Omissione di atti d’ufficio (Art. 328 c.p.): qualora gli amministratori ignorino deliberatamente le diffide formali volte a bloccare gli illeciti in corso. «Questa sentenza smantella definitivamente la comoda strategia del rimpallo di responsabilità tra organi politici e tecnici, troppo spesso utilizzata per giustificare le devastazioni del territorio», dichiara Marco Tiberti, Presidente di European Consumers APS. «Parliamo di violazioni portate avanti per profonda ignoranza delle norme tecnico-scientifiche o, peggio, per logiche di profitto personale, clientelismo e favoritismi nelle assegnazioni degli appalti pubblici. Non tollereremo più alcuna cecità istituzionale». Alla luce di questa storica pronuncia, il Presidente Tiberti lancia un appello: «Invitiamo formalmente tutte le associazioni ambientaliste, i comitati territoriali e i cittadini attivi a schierarsi al nostro fianco. È il momento di fare fronte comune e unire le forze. Da Cittaducale avviamo una mobilitazione nazionale: raccoglieremo le segnalazioni, documenteremo le violazioni e firmeremo i primi esposti. Chi ricopre una carica pubblica deve comprendere che la tutela della natura non è un’opzione facoltativa, ma un preciso dovere di legge il cui inadempimento comporta pesanti responsabilità penali davanti all’autorità giudiziaria e patrimoniali personali in sede di Corte dei Conti». European Consumers APS ricorda che gli alberi urbani, gli ecosistemi ripariali, i corsi d’acqua e la biodiversità sono beni della collettività rigidamente protetti. L’Associazione invita i cittadini a monitorare i propri territori, raccogliendo materiale fotografico, date e delibere comunali per supportare le imminenti azioni legali”. Così nella nota European Consumers

SEI TU IL REPORTER – “Davanti alla ASL dopo il nuovo asfalto continuano a mancare i posteggi per disabili”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Davanti alla ASL di viale Matteucci da quando è stato rifatto l’asfalto continuano a mancare i posteggi per disabili. Quando sarà ripristinata la segnaletica verticale ed orizzontale?” – conclude la lettrice di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE

SEI TU IL REPORTER – “Come ogni primavera nei Cammini di san Benedetto e san Francesco erba altissima e quest’anno anche uno sbarramento”

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Marco, rappresentante di Sabina Radicale, scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Come ogni anno, a primavera, i camminatori del Cammino di San Benedetto e della via di Francesco per Roma trovano, nel tratto che lascia Rieti, qualche ostacolo vegetale: polloni che chiudono il passaggio prima di arrivare a Maglianello, erba altissima davanti al kartodromo. Ma la novità è che improvvisamente, a livello di Maglianello, sull’argine del torrente Ariana, si trova un vero e proprio sbarramento, con tanto di “Proprietà Privata” e “Strada Pericolosa”. La seconda affermazione non ha riscontro, la prima appare bizzarra. Inoltre, nulla avvisa i camminatori che si troveranno questo sbarramento. La Provincia, il Comune ne sanno qualcosa?” – conclude Marco Giordani di Sabina Radicale LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Presentato “Lazio Danza e Teatro”, intervento promosso dalla Regione Lazio realizzato da Lazio Innova – LE FOTO

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È stato presentato oggi, 4 giugno, a Roma l’intervento “Lazio Danza e Teatro”, promosso dalla Regione Lazio e realizzato attraverso Lazio Innova, per la valorizzazione, la formazione e la professionalizzazione dei giovani talenti del territorio nei settori della danza classica, della danza contemporanea e del teatro. L’iniziativa rappresenta un intervento strategico in grado di coniugare cultura e politiche giovanili, concepito per selezionare e accompagnare giovani ballerini, performer e attori di età compresa tra i 14 e i 35 anni in un percorso strutturato di crescita artistica e professionale, dalla scoperta del talento fino all’esperienza diretta del palcoscenico e al confronto con i principali contesti nazionali e internazionali. Hanno partecipato alla conferenza: l’assessore alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre, il sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Francesco Giambrone, il direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità, Servizio civile, Luca Fegatelli, la direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato, il direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa, Fabrizio Grifasi, il direttore dello Sviluppo Culturale, pedagogico – produzione artistica Peparini Arte/Peparini Academy, Christophe Allemann, la regista e autrice Fabiana Iacozzilli, il direttore artistico del Festival dei Due Mondi, Daniele Cipriani. In collegamento, l’attrice, cantante e conduttrice televisiva, Serena Autieri, il console generale d’Italia a Hong Kong, Carmelo Ficarra, il direttore artistico dell’Hong Kong Ballet, Septime Webre; la executive director dello Studio Wayne McGregor, Rebecca Marshall; la associated director dello Studio Wayne McGregor, Odette Hughes. Il programma è articolato attraverso tre call: – Danza classica (10 ballerini): curata dal Teatro dell’Opera di Roma, prevede una masterclass di 6 giorni diretta da Eleonora Abbagnato, un periodo di formazione di 5 giorni presso l’Hong Kong Ballet e una residenza artistica di perfezionamento di 6 giorni; – Danza contemporanea (1 coreografo e 19 danzatori): a cura della Fondazione Romaeuropa, include un percorso di mentoring di 3 settimane in collaborazione con la Peparini Academy e una residenza formativa di 6 giorni a Londra, presso lo Studio Wayne McGregor; – Teatro (1 regista e 9 interpreti/performer): prevede una residenza formativa e un percorso di mentoring di 2 settimane con la Fondazione Romaeuropa con la guida della regista Fabiana Iacozzilli, una masterclass di 6 giorni sul teatro di prosa e musicale con la direzione artistica di Serena Autieri, una masterclass con 2 appuntamenti tenuta da Daniele Cipriani, impresario e produttore nonché direttore artistico del Festival dei Due Mondi e uno stage formativo a Spoleto nel dietro le quinte del Festival, ove sperimentare i diversi linguaggi artistici dello spettacolo dal vivo. Dopo una prima fase di scouting e costruzione di una rete di partnership con accademie, teatri, festival, compagnie di prestigio in Italia e all’estero e artisti di fama internazionale, finalizzata ad attivare collaborazioni e scambi di alto livello, si è conclusa con successo la fase di selezione dei giovani talenti. Le audizioni e i provini per danza classica e contemporanea, insieme alle selezioni per il teatro, hanno coinvolto numerosi candidati e confermato l’elevato livello qualitativo dei partecipanti. Le selezioni, condotte da comitati tecnici e artistici composti da professionisti ed esperti del settore, hanno portato all’individuazione dei giovani più meritevoli sulla base di rigorosi criteri tecnici, espressivi e interpretativi. I giovani selezionati accedono ora a percorsi formativi d’eccellenza che includono, per la danza, masterclass e training intensivi anche in ambito internazionale con étoile, coreografi, maestri e produttori di fama mondiale, favorendo l’incontro tra culture e linguaggi artistici differenti; e, per il teatro, residenze ed esperienze formative oltre a masterclass in Italia con grandi nomi dello spettacolo volte a rafforzare le capacità interpretative degli attori e le competenze direzionali del regista. Elemento centrale del programma è rappresentato dalle esperienze artistiche e formative all’estero e dagli scambi internazionali, che consentono ai partecipanti di confrontarsi con modelli formativi avanzati, ampliare il proprio orizzonte professionale e costruire reti di relazioni fondamentali per lo sviluppo della carriera, rafforzando al contempo il ruolo del Lazio nel dialogo culturale internazionale. Il percorso si completa con la realizzazione di eventi e spettacoli finali, che vedranno i giovani protagonisti calcare palcoscenici di prestigio con spettacoli di danza classica, contemporanea e teatrali inseriti in festival e rassegne di rilievo nazionale e internazionale quali il Romaeuropa Festival, offrendo concrete opportunità di visibilità davanti a operatori, istituzioni e stakeholder. “Con Lazio Danza e Teatro – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Simona Baldassarre – la Regione Lazio investe concretamente sui giovani e valorizza i settori di eccellenza del nostro patrimonio artistico e culturale. È un programma innovativo a vocazione internazionale che premia il talento e offre strumenti di perfezionamento tecnico per promuovere le competenze e gli scambi artistici all’estero. Con questo intervento gettiamo un ponte tra la formazione accademica e l’ingresso nel mondo professionale dello spettacolo.” “Per il Teatro dell’Opera di Roma è un piacere e una gioia partecipare a un progetto come questo della Regione Lazio che investe sul talento, sulle nuove generazioni e crea opportunità reali di formazione, scambio e futuro professionale. Da anni il nostro Teatro, anche grazie al prezioso lavoro di scouting internazionale promosso dalla direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato che è anche direttrice della nostra Scuola di Danza, è impegnato nella valorizzazione dei giovani talenti, sostenendone la crescita artistica e favorendone l’ingresso concreto nel mondo del lavoro. Offrire strumenti, esperienze e occasioni di incontro significa anche contribuire alla costruzione del futuro del nostro Paese” – ha dichiarato il sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Francesco Giambrone. “Siamo orgogliosi di prendere parte a questo progetto, che rappresenta un investimento concreto sulle nuove generazioni di artisti e conferma la capacità della Regione di essere un territorio aperto alla formazione e all’innovazione, in dialogo con il panorama internazionale. Le nostre call hanno registrato una partecipazione significativa, segno di un forte bisogno di spazi e opportunità concrete per i giovani artisti. Accogliere danzatori, performer e registi fa parte della nostra identità e siamo felici di rafforzare questa vocazione insieme alla Regione Lazio e alle istituzioni partner. Li attendiamo a ottobre, nell’ambito della quarantunesima edizione del Festival, in un contesto che da sempre promuove ricerca, sperimentazione e dialogo tra artisti, territori e linguaggi” -ha commentato il direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa, Fabrizio Grifasi. «”Accolgo con molto entusiasmo questo progetto, che unisce due temi che mi sono molto a cuore, l’arte e i giovani. Abbiamo costruito il 69° Festival dei Due Mondi proprio con questo obiettivo: rilanciare Spoleto come palco internazionale di grande spessore, dove le eccellenze artistiche del panorama mondiale possano dialogare con i talenti emergenti, nel segno di una condivisione concreta e profonda. Alle nuove generazioni, il compito di andare avanti: a noi, il compito di dare loro gli strumenti e lo spazio per farlo. Sono dunque felice di potermi confrontare con i giovani talenti della masterclass e averli miei ospiti per lo stage a Spoleto: sarà un’esperienza fondamentale per conoscere da vicino l’arte e il mondo dell’imprenditoria culturale. Spero che per loro possa essere un’avventura da portare nel cuore e nel bagaglio della loro formazione professionale” – ha sottolineato il direttore artistico del Festival dei Due Mondi, Daniele Cipriani. “Negli ultimi 25 anni, lo Studio Wayne McGregor si è affermato con una reputazione senza eguali per il suo approccio innovativo e trasformativo alla didattica, alla pratica e alla narrazione della danza. Lazio Danza e Teatro si ispirerà a questa stessa visione, coltivando la curiosità degli artisti attraverso l’integrazione di formazione, creazione e scambio, in un contesto che incoraggia la sperimentazione e la scoperta. Sono lieto di sostenere un programma che offre agli artisti emergenti l’opportunità di mettersi in gioco, ampliare il proprio percorso e dialogare con la più ampia comunità internazionale della danza” – ha evidenziato il fondatore dello Studio Wayne McGregor, Sir Wayne McGregor CBE. Questo intervento s’inquadra in un sistema dove la cultura genera il 7,7% dell’economia regionale, posizionando il Lazio come prima regione italiana per incidenza del settore sul Pil. Con oltre 200.000 occupati nell’intero comparto culturale e una partecipazione teatrale dei residenti (che dichiara di aver assistito ad almeno uno spettacolo teatrale o di danza nell’arco dei dodici mesi) pari al 29,6% – dato superiore alla media nazionale del 22,4% – l’azione regionale mira a professionalizzare il talento tra i giovani, rispondendo a una crescita del 2,2% delle arti dello spettacolo registrata nell’ultimo anno e valorizzando la proiezione internazionale di un ambito strategico per lo sviluppo e l’occupazione territoriale. In questo contesto, Lazio Danza e Teatro fa parte di una più ampia strategia regionale per consolidare il Lazio come fulcro di formazione artistica, favorendo sinergie e collaborazioni stabili con istituzioni estere per arricchire il profilo professionale delle nuove generazioni di artisti. Un modello di politica culturale e giovanile capace di coniugare tradizione e innovazione, formazione e spettacolo, valorizzazione del patrimonio artistico e apertura al futuro, contribuendo allo sviluppo del sistema tersicoreo e teatrale del Lazio e al suo posizionamento nel panorama artistico nazionale e internazionale. Lazio Danza e Teatro è finanziato tramite il Fondo per le politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A Roma il 13 giugno una giornata dedicata al “Canto a braccio”

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L’improvvisazione estemporanea in versi è una pratica antichissima, che continua a vivere oggi soprattutto nelle aree rurali e agro-pastorali dell’Italia centrale, nell’Abruzzo e nel Lazio. Nell’ambito delle attività di Rieti e L’Aquila 2026 capitali della cultura, la Fondazione Flavio Vespasiano organizza un’iniziativa che porta alla ribalta nazionale questa tradizione. A Roma, il 13 giugno, una giornata dedicata al “Canto a braccio” si articolerà in un convegno presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina e in uno spettacolo dal vivo presso il Teatro di Villa Torlonia dove si esibiranno alcuni tra i più significativi esponenti dell’arte dell’improvvisazione poetica, con particolare riferimento al territorio laziale e toscano. Alle abituali attività la Fondazione Flavio Vespasiano aggiunge un nuovo progetto, incentrato su un aspetto del cosiddetto Patrimonio immateriale dell’Umanità. Non solo musica, quindi (il Belcanto, fulcro dell’attività della Fondazione, ha ottenuto qualche anno fa il riconoscimento da parte dell’UNESCO) ma il verso poetico così come si esprime nella tradizione del “canto a braccio”. La poesia a braccio è una tradizione che ha origini antichissime e che si è espressa in pregevoli forme auliche, a partire dai vati e dai veggenti dell’antichità che predicevano il futuro in ritmi spontanei, traducendosi poi, a partire dal XIV secolo, nella capacità di creare versi all’impronta. Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento questo genere godette di grande popolarità quando, nel clima di un’estetica preromantica, si affermò la tendenza a celebrare quale vera e autentica poesia ogni forma di improvvisazione estemporanea, organizzando accademie che diventavano vere e proprie sfide tra improvvisatori. Una pratica la cui funzione sociale era quella di svolgere una funzione di mediazione tra cultura aulica e cultura popolare. Proprio con una connotazione più popolare la poesia a braccio continua a vivere oggi soprattutto nelle aree rurali e agro-pastorali dell’Italia centrale, nella Toscana, nell’Abruzzo e nel Lazio. Da qui l’interesse della Fondazione a creare un focus nel quadro degli eventi destinati a celebrare nel 2026 Rieti e L’Aquila come capitali della cultura italiana. Un evento dedicato quindi a questa antica pratica poetica, in zone in cui l’improvvisazione in rima si è mantenuta viva in tante feste e fiere paesane, coniugando antica tradizione rurale e spiccata sensibilità moderna fino a diventare parte integrante della specifica identità di questo territorio. Il progetto si articolerà in uno spettacolo dal vivo che si terrà a Roma al Teatro di Villa Torlonia, sabato 13 giugno 2026 alle ore 18 dove si esibiranno alcuni tra i più significativi esponenti dell’arte dell’improvvisazione poetica con particolare riferimento al territorio reatino e abruzzese (Giampiero Giamogante, Alessio Runci, Stefano Prati, Emilio Meliani, Marco Betti, Letizia Papi, Paolo Santini). Completerà la manifestazione il Convegno di studi intitolato Storia e prospettive della tradizione del canto a braccio che si terrà lo stesso giorno alle ore 10 presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura.  Nel simposio, oltre a ripercorrere la storia di questa tradizione poetica, se ne evidenzieranno le prospettive nella nostra società attuale e la sua capacità di resilienza in un mondo dove la parola sembra cedere sempre più spazio alla mera immagine. Presiederà il Convegno Leandro Ventura, Direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e si succederanno gli interventi dei relatori Marco D’Aureli, Alessandro Portelli, Omerita Ranalli, Stefania Baldinotti. L’iniziativa viene realizzata dalla Fondazione Flavio Vespasiano nell’ottica della valorizzazione di forme di cultura a cui spesso viene riservato uno spazio minore all’interno della programmazione artistica delle istituzioni e del mondo accademico, anche per via dell’intangibilità di tale patrimonio culturale. È inoltre una dimostrazione di come, anche in un’epoca digitale e computerizzata come la nostra, la forza icastica della parola improvvisata conservi intatta la sua capacità di incidere nelle coscienze e di farsi specchio di una intera comunità.