L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Giornata Mondiale del pane, Fiorentini (Assipan): “Ascoltare i panificatori per difendere il futuro del pane italiano”

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Il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del pane, Assipan Confcommercio Lazio Nord richiama l’attenzione sul valore di uno dei prodotti simbolo della cultura gastronomica italiana e, soprattutto, sulla necessità di ascoltare chi ogni giorno lo realizza. La panificazione rappresenta un comparto importante del sistema produttivo italiane e conta 20.720 imprese attive, che generano un fatturato di circa 8,4 miliardi di euro. Numeri che raccontano il peso economico di una filiera che non è soltanto espressione della nostra tradizione gastronomica, ma anche fonte di occupazione, presidio dei territori e servizio quotidiano alle comunità. Il pane è molto più di un alimento: è tradizione, identità, qualità artigianale e presenza quotidiana nelle comunità. Dietro ogni prodotto ci sono competenze, investimenti, lavoro e responsabilità. Ci sono imprese che continuano a garantire un servizio essenziale, spesso affrontando difficoltà crescenti per mantenere la propria attività sostenibile. È proprio da qui che nasce la preoccupazione di Assipan. L’aumento dei costi di produzione e di gestione mette sotto pressione i bilanci dei panifici, mentre adeguare i listini non è sempre possibile. Il pane è un bene ancora oggi percepito come primario, il suo prezzo è particolarmente sensibile per le famiglie e i panificatori ne sono pienamente consapevoli. Ma questa attenzione non può trasformarsi nell’aspettativa che siano le imprese ad assorbire indefinitamente ogni aumento, mettendo a rischio la propria tenuta economica. Per questo, nella Giornata mondiale del pane, Assipan vuole lanciare un messaggio chiaro: la categoria deve essere ascoltata. Non per rivendicare un diritto di prevalenza di categoria dato che tante altre stanno soffrendo come la nostra, ma per portare all’attenzione delle istituzioni, dei consumatori e dell’opinione pubblica le difficoltà reali di un settore che ha bisogno di condizioni sostenibili per continuare a investire, produrre qualità e tramandare un mestiere fondamentale per il Paese.

“Celebrare il pane significa anche guardare alla realtà di chi lo produce. I panificatori continuano a svolgere il proprio lavoro con serietà e senso di responsabilità, consapevoli del valore sociale di un alimento presente ogni giorno sulle tavole degli italiani. Ma oggi non possiamo ignorare le difficoltà di tante imprese, strette tra costi crescenti e la difficoltà anche emotiva, in molti casi, di adeguare i prezzi di vendita. Chiediamo che questa realtà venga ascoltata e compresa. Difendere il pane italiano significa anche mettere i panificatori nelle condizioni di continuare a produrlo, senza che la sostenibilità delle loro imprese venga compromessa” – dichiara Fabrizio Fiorentini, Presidente di Assipan Confcommercio Lazio Nord. La Giornata mondiale del pane non deve essere soltanto una celebrazione della sua storia e delle sue qualità, ma anche un’occasione per riconoscere il valore economico e sociale della panificazione e dare voce alle preoccupazioni di chi ne garantisce ogni giorno la continuità. Il pane è un patrimonio della nostra cultura gastronomica, ma la sostenibilità delle imprese che lo producono non può essere data per scontata; il suo futuro dipende anche dalla capacità di ascoltare e sostenere chi lo porta ogni giorno sulle nostre tavole.

New European Bauhaus 2026, premiata IN. Alta Sabina con il NEB Boost for Small Municipalities

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La Green Community IN. Alta Sabina – Circular Sustainable Resonance è stata premiata a Bruxelles con il NEB Boost for Small Municipalities 2026, il riconoscimento del New European Bauhaus dedicato ai piccoli Comuni europei. Il premio valorizza esperienze capaci di tradurre i principi del New European Bauhaus in trasformazioni concrete, mettendo insieme sostenibilità, inclusione e qualità dei luoghi. L’Alta Sabina era una delle cinque esperienze italiane selezionate per il Boost e porta ora in Italia un riconoscimento che premia non una singola opera, ma un modello integrato di trasformazione territoriale, sociale e istituzionale. Il New European Bauhaus nasce su impulso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal 2021, attraverso i NEB Prizes, dà visibilità a progetti e modelli capaci di rendere concreta nei territori la transizione verde e sociale. Alta Sabina riunisce dieci piccoli Comuni del Reatino, con Rocca Sinibalda capofila, in un’”Alleanza di Scopo” nata per affrontare insieme due sfide strettamente connesse nelle aree interne: declino demografico e crisi climatica. Il percorso è stato avviato attraverso 15 interventi PNRR su energia, acqua, mobilità, capitale naturale, agricoltura, patrimonio, tecnologie digitali, cultura e governance, ma la Green Community non coincide con la loro somma: punta a costruire una capacità collettiva stabile di leggere i problemi, mettere in relazione risorse e responsabilità e progettare il futuro. “Ricevere questo riconoscimento europeo è una grande emozione, perché restituisce valore a un percorso costruito nel tempo insieme a dieci Comuni e alle loro comunità – sottolinea Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda – vdere l’Alta Sabina riconosciuta a Bruxelles significa dare forza a un territorio che ha scelto di non considerare le proprie fragilità come un destino, ma di trasformarle in una spinta a collaborare, innovare e immaginare il futuro. Dieci piccoli Comuni hanno messo insieme differenze, risorse e responsabilità per costruire una visione comune. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una responsabilità: continuare a dimostrare che le aree interne possono essere luoghi di sperimentazione, innovazione e futuro”. Il modello si fonda su una forte dimensione sociale e partecipativa. Dal 2024 il percorso ha coinvolto oltre 3.000 residenti e visitatori, chiamati a contribuire non soltanto con opinioni, ma con conoscenze, scenari, servizi e nuove forme di governance. Da questa impostazione nasce anche il nome IN. Alta Sabina – Intelligenza Naturale: la capacità di mettere in relazione conoscenze scientifiche e saperi locali, dati ed esperienza, innovazione e memoria dei luoghi. Uno degli esiti più importanti del percorso è il Contratto Territoriale Energia, Clima e Società dell’Alta Sabina, che definisce la strategia condivisa dei dieci Comuni per il periodo 2026-2035 e punta a trasformare ciò che il PNRR ha attivato in una capacità stabile di governo e cooperazione. Tra i prossimi sviluppi rientra anche la Casa di Comunità presso l’ex Chiesa dei Santi Agapito e Giustino a Rocca Sinibalda, pensata come luogo in cui rendere visibili i processi della Green Community e costruire, attraverso installazioni e contenuti partecipati, un racconto condiviso del territorio e dei suoi scenari futuri. Il riconoscimento del NEB Boost for Small Municipalities 2026 apre ora una nuova fase: presentare e consolidare in Italia un modello che nasce in un’area interna ma guarda oltre i propri confini, con l’ambizione di offrire metodi, strumenti e capacità replicabili in altri territori. Un premio europeo che riconosce non solo ciò che l’Alta Sabina ha realizzato, ma il modo in cui dieci piccoli Comuni stanno provando a costruire insieme il proprio futuro.

Fermate nove persone per guida sotto l’effetto di droghe o alcol

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Nell’ambito delle costanti e mirate attività di controllo del territorio, disposte durante lo scorso fine settimana, dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti per garantire la tutela della pubblica incolumità, i militari della Compagnia di Poggio Mirteto hanno condotto una serie di servizi coordinati a “largo raggio” lungo le principali arterie di comunicazione e nei luoghi di maggiore aggregazione. Le operazioni, che hanno visto l’impiego di Carabinieri delle Stazioni dipendenti e dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, sono state orientate in particolare alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada lungo le direttrici a maggiore intensità di traffico (SS 4 Salaria, SS 313 “Flaminia/Ternana”, SR 657 Sabina). Nel corso del servizio sono stati denunciati 3 cittadini italiani di 25, 59, e 35 anni, controllati mentre erano alla guida dei loro veicoli in contesti stradali differenti e sanzionati per diverse violazioni del Codice della Strada, 2 cittadini albanesi per detenzione di sostanze stupefacenti e un giovane di nazionalità francese per porto abusivo di armi. Sono state inoltre segnalate alla Prefettura 3 persone per uso di sostanze stupefacenti. In particolare:
    • il primo fermato è risultato positivo a cannabis e cocaina, al successivo rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici presso una struttura sanitaria, si è proceduto al ritiro immediato della patente e all’affidamento del veicolo a persona di fiducia;
    • il secondo è stato controllato a seguito di un sinistro stradale autonomo che lo ha visto coinvolto, ed è stato trovato con un tasso alcolemico pari a 1,87 g/l. Per lui è scattato il ritiro della patente e il fermo del veicolo, affidato a depositeria autorizzata;
    • il terzo soggetto, fermato per il disturbo di alcune persone, presso un esercizio pubblico, si è dato alla fuga a bordo della propria autovettura; prontamente intercettato dai militari, è stato sottoposto a test etilometrico, ed è risultato positivo con un valore superiore al doppio del limite consentito. Anche nei suoi confronti è scattata la denuncia ed il sequestro del mezzo;
    • i due cittadini di origini albanesi, sono stati bloccati a bordo di un’auto, dopo aver tentato la fuga ad alta velocità, durante la quale si sono disfatti di un involucro. Prontamente recuperato, lo stesso conteneva circa 4,5 grammi di cocaina. La successiva perquisizione personale e veicolare, ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma contante di 260 euro, ritenuta provento di attività illecita e diversi telefoni cellulari;
    • il 22enne di nazionalità francese, controllato nei pressi della stazione ferroviaria di Fara in Sabina è stato trovato in possesso di un coltello a scatto della lunghezza complessiva di circa 17 cm, sottoposto a sequestro penale.
    • I tre soggetti segnalati alla Prefettura di Rieti (ex art. 75 D.P.R. 309/90), sono due giovani ragazzi e una donna 26enne, tutti incensurati, trovati in possesso rispettivamente di 0,80, 0,70 e 0,30, grammi di marijuana;
L’Arma dei Carabinieri conferma il massimo livello di attenzione e la costante determinazione nel presidio del territorio, intensificando i controlli mirati per prevenire i reati predatori, arginare il fenomeno della guida sotto l’influenza di alcol e droga e consolidare la percezione di sicurezza e legalità a favore della cittadinanza. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

Riaperta giovedi sera la Salaria per Roma dopo l’incendio dell’automezzo pesante

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), l’arteria stradale è stata riaperta nella serata, intorno alle ore 21:30.

Comitato Micioccoli: Non chiediamo tanto, solo la tanto attesa rotatoria. Non vogliamo essere privilegiati come in tante altre zone di Rieti

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“In questi giorni si è tornati a discutere della capacità dell’Amministrazione Comunale di ascoltare i cittadini e le istanze dei comitati. Come Comitato Micioccoli vorremmo chiarire un punto: noi siamo stati ascoltati. Eccome! Ci ha ascoltati il sindaco Daniele Sinibaldi, che ci ha ricevuti e ha condiviso le nostre proposte. Ci ha ascoltati l’Amministrazione Comunale e ci ha ascoltati anche l’Opposizione, in particolare il consigliere Gabriele Bizzoca, che ha sostenuto le nostre richieste, incontrato il Comitato e sollecitato risposte sui tempi di realizzazione delle opere. Insomma, Maggioranza e Opposizione hanno riconosciuto la bontà delle nostre idee. E non soltanto a parole: dopo la raccolta di oltre mille firme, la rotatoria di viale de Juliis, tra via Einaudi e via Colelli, è stata progettata e finanziata con 150.000 euro dalla Regione Lazio. Dunque, a Palazzo di Città ci sentono benissimo. Il problema è che noi, da Micioccoli, ancora non sentiamo il rumore dei cantieri! Eppure, in questi anni, a Rieti di lavori ne sono stati fatti parecchi: strade asfaltate, marciapiedi sistemati, ponti realizzati e riqualificati. Qualche strada, stando alle cronache, ha avuto persino il privilegio di ricevere più di un intervento. Noi non pretendiamo tanto: non chiediamo di fare due volte la stessa rotatoria. Ci basterebbe farla una volta sola! E, già che ci siamo, vorremmo vedere realizzata anche l’altra opera fondamentale per la viabilità cittadina: la rotatoria sulla Terminillese, all’intersezione con via Marconicchio, anch’essa finanziata. Due interventi importanti, due progetti condivisi, due finanziamenti ottenuti. E allora, viene spontaneo domandarsi: se siamo tutti d’accordo e i soldi ci sono, che cosa stiamo aspettando? Non intendiamo alimentare polemiche né schierarci politicamente. Riconosciamo il contributo di tutti, Maggioranza e Opposizione, e proprio per questo chiediamo al Comune, alla Regione e ad ASTRAL di rendere pubblico un cronoprogramma aggiornato per entrambe le opere, indicando lo stato delle procedure, le eventuali criticità e soprattutto le date previste per l’inizio e la conclusione dei lavori. Perché ascoltare è importante, condividere è apprezzabile, finanziare è fondamentale. Ma, prima o poi, bisogna anche costruire. Del resto, si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Noi, che siamo a Rieti e non sulla riviera romagnola, speravamo di trovare qualche ostacolo in meno. Quindi, caro Sindaco, cari amministratori, cara ASTRAL: abbiamo capito che ci ascoltate. Adesso fateci sentire qualcosa anche voi. Una ruspa, una betoniera, un escavatore. Va bene persino un martello pneumatico alle sette del mattino. Promettiamo che, almeno per una volta, nessuno del Comitato si lamenterà del rumore!” Così nella nota il Comitato Micioccoli

EDA Industries Rieti, cassa integrazione straordinaria. Fiom CGIL chiede tavolo istituzionale per salvaguardare 100 posti di lavoro

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Nei giorni scorsi si è svolto un confronto tra la Direzione aziendale di EDA Industries di Rieti e le organizzazioni sindacali per analizzare la grave situazione di crisi che l’azienda sta attraversando negli ultimi mesi e individuare gli strumenti necessari a tutelare le lavoratrici e i lavoratori. Per far fronte alle difficoltà finanziarie, nei mesi scorsi l’azienda aveva fatto ricorso alla Composizione negoziata della crisi (CNC). Purtroppo, proprio in questi giorni abbiamo appreso dell’esito negativo del percorso, una notizia che ha inevitabilmente accresciuto la preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori. Nel corso dell’incontro, la Direzione aziendale ci ha comunicato l’intenzione di ricorrere al concordato preventivo in continuità, con l’obiettivo di salvaguardare le attività produttive e garantire la prosecuzione delle commesse ancora in essere. Contestualmente, l’azienda ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, strumento che dovrà accompagnare questa fase particolarmente delicata. Come Fiom CGIL riteniamo fondamentale che si mettano in campo tutte le iniziative necessarie per salvaguardare l’azienda e l’intero perimetro occupazionale, che oggi conta circa 100 lavoratrici e lavoratori. EDA Industries non è un’azienda priva di prospettive industriali. È una realtà presente sul territorio reatino da oltre trent’anni, opera in un mercato con clienti importanti e può contare su commesse significative e professionalità di alto livello. Non siamo quindi di fronte ad una realtà senza attività produttiva, ma ad un’azienda che presenta criticità finanziarie che devono essere affrontate e superate per garantire continuità al lavoro e alla produzione. Le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, il patrimonio professionale costruito in oltre trent’anni e le prospettive legate alle attività produttive rappresentano un valore che non può essere disperso. Occorre lavorare tutti insieme, coinvolgendo anche le Istituzioni locali, per individuare una soluzione concreta che consenta di superare questa fase di crisi. Per questo, dopo l’assemblea con le lavoratrici e i lavoratori, abbiamo deciso di richiedere l’apertura di un tavolo Istituzionale con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni locali e di tutti i soggetti interessari per individuare un percorso di risanamento e una soluzione industriale capace di garantire un futuro allo stabilimento e all’occupazione. Il territorio reatino, già duramente colpito da una crisi industriale profonda e prolungata, non può permettersi di perdere un’altra realtà produttiva e ulteriori posti di lavoro. La vicenda EDA Industries deve diventare una priorità per tutte le istituzioni, affinché si lavori tempestivamente per evitare che le difficoltà finanziarie si traducano in una crisi industriale e occupazionale irreversibile. Come Fiom CGIL saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie per tutelare l’occupazione, difendere le professionalità presenti e sostenere ogni percorso concreto che possa garantire la continuità produttiva e il futuro di EDA Industries a Rieti”. Così nella nota Luigi D’Antonio, Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio ed Emiliano Lelli, Fiom Cgil Rieti Roma Eva

Giocatori e staff della Sebastiani Rieti alla Mensa di Santa Chiara per una cena di beneficenza

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Sport e solidarietà si incontrano in una serata speciale promossa dall’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti, grazie alla disponibilità e alla collaborazione della RSR Sebastiani Rieti. Il prossimo 30 ottobre alle ore 20:30 si terrà una cena solidale organizzata a sostegno della Mensa Santa Chiara, realtà che da anni rappresenta un importante punto di riferimento per tante persone in difficoltà. La serata si svolgerà nei locali della Mensa Santa Chiara, presso piazza Oberdan, 7. Una scelta non casuale, che permetterà ai partecipanti di conoscere più da vicino il luogo, i volontari e la realtà alla quale sarà destinato il ricavato dell’iniziativa. L’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti e la Sebastiani desiderano fin da ora ringraziare la Mensa Santa Chiara, i suoi responsabili e tutti i volontari per aver accolto con entusiasmo la proposta e per aver messo a disposizione i propri spazi, contribuendo in maniera determinante alla realizzazione dell’evento. A rendere particolare la serata sarà il coinvolgimento della RSR Sebastiani Rieti. Grazie alla disponibilità della Società i giocatori saranno presenti durante la serata collaborando simbolicamente e trascorrendo del tempo insieme ai partecipanti. Non sarà quindi soltanto una cena finalizzata alla raccolta di fondi, ma soprattutto un’occasione per far incontrare squadra, tifosi e città fuori dal campo da gioco, condividendo una serata all’insegna della solidarietà. Con questa iniziativa, l’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti vuole contribuire a rafforzare il legame tra la squadra e  il territorio, nella convinzione che la passione sportiva possa diventare anche un’occasione per creare relazioni, sostenere chi ha bisogno e partecipare concretamente alla vita della comunità. La cena si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 20:30, presso la Mensa Santa Chiara, in piazza Oberdan, 7 a Rieti. Contributo volontario minimo: 40 euro a persona. Ragazzi di età inferiore ai 18 anni: 20 euro. Termine per le prenotazioni: 23 ottobre 2026. Per partecipare è necessario effettuare un bonifico intestato a: Mensa di Santa Chiara O.D.V. IBAN: IT73B0832714600000000004045 Causale: Cena solidale 30 ottobre – Nome e cognome del partecipante.

Al via i lavori per la nuova casa degli Enti bilaterali del comparto edile della provincia di Rieti

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In soli 19 mesi dall’insediamento della nuova amministrazione della Cassa Edile di Rieti, presieduta dal Presidente Coccia, sono stati affidati i lavori per la costruzione della nuova sede dell’Ente Bilaterale e Paritetico del Comparto Edile della Provincia di Rieti. Il personale addetto ha accolto con grande soddisfazione la notizia, che permetterà di operare in ambienti conformi e con strumentazioni idonee per l’erogazione di servizi e prestazioni a lavoratori e imprese, in base ai contratti collettivi sottoscritti dalle rispettive organizzazioni sindacali. La Cassa Edile, inoltre, è assimilata a un Ente di funzione Pubblica per il ruolo di controllo che svolge su tutti i cantieri della Provincia di competenza. Nello specifico rilascia alle imprese, insieme a INPS e INAIL, il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e rilascia in modo esclusivo il Durc di Congruità, finalizzato a dimostrare l’impiego della corretta manodopera per la realizzazione dell’opera. Inoltre, per volontà del Governo e attraverso un’ordinanza del Commissario al Sisma, l’Ente dovrà gestire il badge di cantiere per monitorare i flussi di manodopera in ogni cantiere della ricostruzione post-sisma, con lo scopo di garantire sicurezza, trasparenza e legalità nei luoghi di lavoro. Ad oggi l’Ente registra circa 1.000 imprese, 6.280 lavoratori occupati e una massa salari che supera i 50 milioni di euro. Questi numeri saranno sicuramente destinati a crescere con l’accelerazione della ricostruzione post-sisma, come annunciato più volte dal Commissario Castelli. Il Vice Presidente della Cassa Edile di Rieti, Palese, da molti anni attivo nel sistema bilaterale e paritetico del comparto, ha rimarcato l’importanza dell’organismo: si tratta infatti dell’unico sistema in grado di dare la massima garanzia e rappresentatività a tutti i soggetti coinvolti nel cantiere edile, essendo ognuno rappresentato dalle rispettive organizzazioni sindacali. Palese ha inoltre ringraziato tutto il personale per la pazienza e l’impegno profuso, il coordinatore per la professionalità mostrata e il Presidente Coccia, al quale si deve un’importante accelerazione grazie alle sue capacità di guida e alla sua preparazione tecnica nel campo edile. “Un risultato storico”, lo definisce il coordinatore della Cassa Edile e direttore del Formedil, Andrea Castellani, “frutto di un lavoro di squadra importante svolto dalla presidenza, dal comitato di gestione e dallo stesso personale, che permetterà a tutti di usufruire di una sede idonea per le tante sfide che gli Enti Bilaterali del Comparto Edile della Provincia di Rieti dovranno affrontare nel prossimo futuro”. Grande soddisfazione anche per la presidenza del Formedil Rieti che avrà, finalmente, a disposizione una struttura adeguata alle esigenze attuali e future dell’ente. Il presidente Coccia ha concluso ringraziando gli organi amministrativi della Cassa Edile per la fiducia e il supporto dati in questo percorso intenso, partito dalla progettazione degli spazi fino all’affidamento dei lavori. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla precedente amministrazione per l’individuazione e l’acquisto dell’immobile che, attraverso un profondo processo di ristrutturazione, diventerà la nuova Casa degli Enti Bilaterali. “Siamo molto contenti di questo risultato raggiunto – dichiara Roberto Bocchi, consigliere della Cassa Edile di Rieti e presidente dell’Ance Rieti – ci stiamo lavorando da tanti anni e vedere che, finalmente, avremo una sede adeguata alle nostre necessità ci riempie di orgoglio. Continueremo a lavorare per far crescere sempre di più i nostri Enti Bilaterali” Sulla stessa linea Marco Fazioli, consigliere e segretario della Filca Cisl Lazio Nord: “Piena soddisfazione per l’inizio dei lavori di ristrutturazione della nuova sede della cassa edile e del Formedil di Rieti. Una riqualificazione orientata al miglioramento dei servizi ed alla promozione della formazione professionale e alla tutela dei lavoratori; un ottimo investimento necessario per la crescita del comparto del settore delle costruzioni” “Finalmente siamo riusciti a posare la prima pietra per la ristrutturazione di un edificio che conterrà la Casa dell’Edilizia – sottolinea Francesco Palese, vicepresidente e segretario della Feneal Uil Rieti – dove Cassa Edile di Rieti, Formedil Rieti, Ance Rieti, Confartigianato Anaepa Rieti e Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Rieti continueranno a svolgere il lavoro di assistenza, sicurezza e formazione, per i lavoratori edili e le imprese del settore, ma in maniera più incisiva, aprendo le porte a tutti i protagonisti del settore edile in un ambiente più accogliente”. “In una fase espansiva delle costruzioni nella provincia di Rieti, l’avvio della ristrutturazione della nuova sede della bilateralità reatina, è una bellissima notizia – dichiara Marco Carletti, consigliere e segretario della Fillea CGIL Rieti Roma e V.A. – formazione professionale e professionalizzante  che svolgerà Formedil Rieti, aiuterà i giovani a costruirsi un futuro e le imprese a costruire le necessarie figure professionali. La cassa edile di Rieti e il Formedil Rieti, insieme in una nuova, amplia e moderna struttura, con aule, spazi e servizi per lavoratori e Aziende sono un successo di Feneal Uil, Filca Cisl Fillea Cgil Ance Rieti, Confartigianato Anaepa. I successi si costruiscono insieme senza mettere bandierine demodè». “Abbiamo raggiunto un importante risultato, reso possibile dal lavoro condiviso e dalla sinergia tra le parti sociali che compongono l’Ente – afferma Maurizio Aluffi, consigliere e segretario dell’Anaepa Confartigianato edilizia Rieti – l’intervento porterà a una profonda riqualificazione dell’intera struttura, destinata a ospitare sia la Cassa Edile sia Formedil in spazi moderni, più ampi e funzionali. Al centro del progetto vi sono l’adeguamento alle norme di sicurezza e una migliore organizzazione degli ambienti, per rispondere alle esigenze delle imprese, dei lavoratori e delle attività formative. La realizzazione è affidata a un’impresa seria e qualificata, che mette a disposizione precisione, qualità e professionalità per un appalto di particolare rilievo. È un investimento concreto nel futuro del settore edile e nel valore della bilateralità: la capacità delle parti sociali di lavorare insieme si traduce oggi in una sede pensata per rafforzare i servizi, la formazione e la sicurezza sul lavoro”.

Cantalice, Regolamento intercomunale per l’accesso alla montagna: la Maggioranza risponde all’Opposizione

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In merito alle dichiarazioni diffuse dai consiglieri di Opposizione del comune di Cantalice sul Regolamento intercomunale per l’accesso alla montagna, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti, riportando il dibattito sui contenuti e sulle finalità concrete del provvedimento. Per la prima volta nella storia del nostro territorio, quattro Comuni: Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri e Leonessa (prima di essere commissariata) hanno scelto di condividere un regolamento comune per disciplinare l’accesso alla montagna. Un risultato importante, frutto della volontà di affrontare insieme problematiche che interessano un patrimonio naturale che non conosce confini amministrativi e che merita una tutela concreta e coordinata. La necessità di regolamentare l’accesso nasce anche dalle richieste di numerose persone che vivono e frequentano abitualmente la montagna: allevatori, titolari di diritti di uso civico, cacciatori e cittadini che conoscono direttamente le criticità del territorio e chiedono maggiore attenzione. L’obiettivo è limitare il transito indiscriminato di automobili, motocicli e ciclomotori, contrastando il deterioramento della viabilità minore, il danneggiamento dei fondi e dei sentieri e le situazioni di pericolo per chi lavora e vive la montagna. COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO Il provvedimento introduce regole chiare e uniformi per disciplinare l’accesso autorizzato alle aree montane individuate dai singoli Comuni. Sono previste specifiche deroghe per i residenti, le forze dell’ordine, i soccorritori, gli aventi diritto di uso civico, gli allevatori nelle condizioni previste, gli operatori autorizzati e le persone con disabilità, oltre alle altre categorie individuate dal regolamento. Le aree interessate saranno individuate mediante cartografia ufficiale e apposita segnaletica, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente. Non si tratta di chiudere la montagna, ma di regolamentare il traffico motorizzato per proteggerla, garantendo al tempo stesso le attività legittime e una fruizione sostenibile del territorio. IL CONFRONTO POLITICO E LA RESPONSABILITÀ DI DECIDERE Rispetto alle critiche della minoranza sulle modalità del confronto, l’Amministrazione ribadisce che la tutela del territorio richiede serietà, approfondimenti tecnici e la capacità di assumere decisioni nell’interesse collettivo. Le osservazioni possono e devono essere valutate nel merito, ma non si può ignorare la necessità di affrontare problemi segnalati da chi la montagna la vive quotidianamente. La collaborazione tra quattro Comuni rappresenta un passaggio significativo: anziché intervenire ciascuno per conto proprio, si è scelto di costruire una disciplina condivisa, con regole comuni e un obiettivo preciso. La montagna è un patrimonio ambientale, culturale ed economico che appartiene a tutti, ma la sua conservazione richiede rispetto, responsabilità e regole. LA MONTAGNA DEVE RIMANERE ACCESSIBILE, ma il suo accesso deve essere compatibile con la sua tutela. Questa è la direzione intrapresa: proteggere oggi il nostro territorio per consegnarlo integro alle generazioni future.

La New Real Rieti ospita la Leonessa Futsal RSA

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Il PalaMalfatti si prepara a vivere un pomeriggio di futsal ad alta intensità. Sabato 17 ottobre, alle ore 16, la New Real Rieti ospiterà la Leonessa Futsal RSA nella gara valida per la terza giornata del campionato di Serie A2, Girone B. Una sfida che va oltre i tre punti in palio: è un derby reatino, un confronto tra due realtà del territorio che promette agonismo, qualità e grande intensità. La New Real arriva all’appuntamento con il morale rinfrancato dalla vittoria per 3-1 conquistata sul campo del Balca Poggese. A Baricella è stato capitan Poletto a prendersi la scena, firmando una splendida tripletta e trascinando i compagni al primo successo in campionato. Una prestazione di carattere, nella quale gli amarantocelesti hanno saputo soffrire nei momenti più delicati e colpire con precisione quando la partita lo richiedeva. Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta a un avversario di spessore. La Leonessa Futsal RSA si presenta come una formazione costruita per vincere, con ambizioni importanti e una rosa composta da giocatori di qualità, molti dei quali con trascorsi in Serie A e in Serie A2 Élite. Un gruppo esperto e attrezzato, che impone alla New Real una prova di grande attenzione e personalità. Tra i nomi di spicco c’è quello di Gonzalo Abdala, laterale argentino che conosce già l’ambiente reatino per aver vestito la maglia del Real Rieti nella stagione 2018/19, in Serie A. La sua presenza aggiunge un ulteriore elemento d’interesse a un derby già ricco di motivi sportivi e agonistici. Il Leonessa ha inoltre mostrato il proprio potenziale offensivo nella seconda giornata, imponendosi con un netto 13-3 sul Corinaldo. Un risultato che conferma la pericolosità della formazione ospite e richiama i reatini alla massima concentrazione: sarà fondamentale limitare gli spazi, gestire con lucidità le diverse fasi della gara e non concedere occasioni facili a un avversario capace di fare male. Per la New Real, il compito sarà reso ancora più complicato dalle assenze importanti di Garcia e Bucci, che resteranno indisponibili anche per questa sfida. Mister David Festuccia dovrà quindi trovare le soluzioni giuste per sopperire a due assenze pesanti, facendo leva sulle risorse del gruppo, sul sacrificio collettivo e sulla capacità di restare uniti anche nei momenti di maggiore pressione. In una partita come questa, però, non conteranno soltanto i valori tecnici. Il derby porta con sé una componente emotiva particolare: ogni contrasto, ogni recupero e ogni occasione possono cambiare l’inerzia dell’incontro. La New Real dovrà mettere in campo intensità, organizzazione difensiva e concretezza, provando a sfruttare il fattore campo e il calore dei propri tifosi. Il successo di Baricella ha dato fiducia e mosso la classifica, ma il campionato è ancora all’inizio e ogni gara rappresenta un’occasione per crescere e consolidare le proprie certezze. Contro una Leonessa ambiziosa e ricca di esperienza, gli amarantocelesti sono chiamati a una prova di carattere, consapevoli delle difficoltà ma determinati a giocarsi le proprie possibilità fino all’ultimo secondo. Il derby è pronto ad accendersi. Sabato il PalaMalfatti dovrà essere il cuore pulsante della New Real Rieti: il sostegno del pubblico potrà dare una spinta in più a una squadra pronta a lottare su ogni pallone.

Castelnuovo di Farfa dice addio ad Alfonso Petricca, nonno di Beatrice Belcuore carabiniera prematuramente scomparsa

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A 91 anni si è spento nella giornata odierna Alfonso Petricca (nella foto) nonno della carabiniera Beatrice Belcuore, prematuramente scomparsa. Forte il dolore nel borgo sabino. Del sindaco Luca Zonetti le parole di cordoglio: “Con profondo dolore e sincera commozione ho appreso la notizia della scomparsa di Alfonso, un uomo che ha segnato la storia della nostra comunità con la sua passione civile, la sua rettitudine e il suo amore per il nostro paese. Alfonso è stato a lungo consigliere comunale, vivendo gli anni dell’impegno politico con uno spirito che oggi dovremmo riscoprire tutti: la politica intesa non come traguardo personale, ma come servizio quotidiano, ascolto del cittadino e ricerca del bene comune. Ma per me, prima ancora che un amministratore, Alfonso era una figura di famiglia. Era un amico sincero di mio padre, con il quale ha condiviso stagioni di impegno, ideali, progetti e un’amicizia vera, solida, fatta di lealtà e confidenze. Ricordo la sua presenza nella nostra casa, il suo essere tifoso Laziale, il suo sorriso mite, la sua voce calma e saggia. Figli di una generazione che non c’è più che evoca in me ricordi di bambino, quando insieme ai loro coetanei parlavano di politica e di vita davanti a un bel bicchiere di caffè agricolo, con quel senso di appartenenza a una comunità che sapeva guardare al futuro senza dimenticare i propri valori, che hanno rappresentato per me uno dei primi esempi di cosa significhi stare tra la gente. A nome mio e della Amministrazione comunale esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari” – conclude Zonetti.

Una serata in ricordo di monsignor Luigi Bardotti nel decennale della scomparsa

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Venerdì 16 ottobre 2026, nel decimo anniversario della scomparsa di Mons. Luigi Bardotti, la Chiesa di San Domenico a Rieti ospiterà una celebrazione in sua memoria, promossa dal Comitato San Domenico Dom Bedos OdV e dalla Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale. Sarà un momento di preghiera, memoria e riconoscenza per ricordare una figura che ha lasciato un segno profondo nella vita della comunità reatina e nella storia della Chiesa di San Domenico. Mons. Bardotti, con la sua lungimiranza, la sua sensibilità e il suo instancabile impegno, fu tra i protagonisti di un progetto straordinario che ha segnato la storia recente di San Domenico: il recupero della Chiesa e la realizzazione del Pontificio Organo Dom Bedos, restituendo alla città un luogo di straordinario valore storico, artistico e spirituale e dotandolo di uno strumento musicale di eccezionale prestigio. A dieci anni dalla sua scomparsa, il Comitato San Domenico e la Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale intendono rinnovare pubblicamente la propria gratitudine e mantenere viva la memoria di Mons. Bardotti, affinché la sua opera e la sua visione continuino a rappresentare un’eredità viva per le generazioni future. La celebrazione avrà inizio alle ore 18 con la Santa Messa in suffragio di Mons. Luigi Bardotti, animata dal Coro Diocesano. Al termine della celebrazione sarà scoperta una lapide commemorativa dedicata a Mons. Bardotti, quale segno permanente della riconoscenza per quanto da lui compiuto e per il ruolo avuto nel recupero di San Domenico e nella realizzazione del suo straordinario organo. La serata proseguirà con un concerto per organo e coro, proprio nello spazio che custodisce il Pontificio Organo Dom Bedos, strumento tanto amato da Mons. Bardotti e parte fondamentale dell’eredità da lui lasciata alla città. Alle tastiere sarà presente il Maestro Dino Rando, mentre il coro “Le Voci di Dentro”, diretto dal Maestro Benedetto Pulli, accompagnerà il concerto. La musica dell’organo e delle voci concluderà così una giornata dedicata alla memoria, alla riconoscenza e alla musica, in quel luogo al quale Mons. Bardotti dedicò attenzione, passione e lungimiranza. Il Comitato San Domenico Dom Bedos OdV e la Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale invitano la cittadinanza a partecipare a questo momento di preghiera, memoria e gratitudine, nel decennale della scomparsa di Mons. Luigi Bardotti.

Nel Reatino aumentano gli incidenti stradali e i feriti. In calo le vittime

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Nel 2025, in provincia di Rieti, 354 incidenti, 13 morti e 527 feriti. L’Automobile Club Rieti richiama l’attenzione sulla gravità degli incidenti e sulla necessità di rafforzare prevenzione, educazione e sicurezza delle infrastrutture. Diminuiscono le vittime della strada, ma aumentano gli incidenti e i feriti. È questo il quadro che emerge per la provincia di Rieti dal Rapporto ACI-Istat sull’incidentalità stradale nelle 107 province italiane, presentato oggi. Nel corso del 2025, sulle strade della provincia reatina si sono verificati 354 incidenti con lesioni a persone, rispetto ai 343 del 2024, con un incremento del 3,2%. Le vittime sono state 13, contro le 15 dell’anno precedente, registrando una diminuzione del 13,3%. In sensibile aumento, invece, il numero dei feriti, passati da 457 a 527, pari a una crescita del 15,3%. Un andamento che presenta elementi contrastanti e che impone una riflessione approfondita, soprattutto alla luce dell’indice di mortalità provinciale, pari a circa 36,7 decessi ogni mille incidenti, più del doppio della media nazionale di 16,2. Anche i dati relativi al solo Comune di Rieti evidenziano una situazione che richiede attenzione: nel 2025 si sono registrati 162 incidenti, 9 vittime e 245 feriti. Particolarmente significativo il bilancio relativo alle strade provinciali, regionali e statali fuori dall’abitato, dove, nel territorio comunale, 35 incidenti hanno provocato 6 decessi. Il Presidente dell’Automobile Club Rieti, avv. Alessandro de Sanctis, commenta così i risultati: “La diminuzione del numero delle vittime nella nostra provincia rappresenta certamente un segnale incoraggiante, ma non può indurci ad abbassare la guardia. I dati ci restituiscono una realtà nella quale gli incidenti continuano ad aumentare e, soprattutto, cresce in misura significativa il numero delle persone ferite. Ancora più preoccupante è l’indice di mortalità, che colloca il territorio reatino tra quelli nei quali le conseguenze degli incidenti risultano particolarmente gravi. La conformazione del nostro territorio, caratterizzato da una rete viaria estesa, da numerosi collegamenti extraurbani e da percorsi spesso complessi, rende indispensabile mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture, sulla manutenzione delle strade e sull’adozione di comportamenti responsabili alla guida. La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità condivisa dalle istituzioni, dagli enti proprietari delle strade e da tutti i cittadini. L’Automobile Club Rieti intende continuare a svolgere il proprio ruolo di interlocutore attivo, promuovendo una cultura della mobilità fondata sul rispetto delle regole e sulla tutela della vita umana. Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e comunità: è questa la consapevolezza che deve guidare ogni nostra iniziativa”. Il Direttore dell’Automobile Club Rieti, dott. Fabio Mantellini, sottolinea in particolare l’importanza della prevenzione e della formazione: “I dati ACI-Istat costituiscono uno strumento prezioso non soltanto per fotografare il fenomeno dell’incidentalità, ma soprattutto per orientare le iniziative di prevenzione. Il fatto che nella nostra provincia aumentino gli incidenti e i feriti, pur in presenza di una riduzione dei decessi, dimostra quanto sia necessario investire con continuità nell’educazione stradale. La prevenzione deve iniziare dai più giovani, attraverso un percorso educativo capace di accompagnarli nella crescita e di sviluppare una consapevolezza autentica dei rischi connessi alla circolazione. L’Automobile Club Rieti considera questa attività parte integrante della propria missione istituzionale e intende rafforzare le iniziative di sensibilizzazione, anche attraverso la collaborazione con le scuole e le istituzioni del territorio. Occorre inoltre prestare particolare attenzione alla guida sulle strade extraurbane, dove velocità non adeguate, distrazioni e sottovalutazione delle condizioni della strada possono determinare conseguenze particolarmente gravi. La sicurezza non dipende esclusivamente dalle caratteristiche dei veicoli o delle infrastrutture, ma anche dalle scelte quotidiane di ciascun utente della strada. Il nostro obiettivo deve essere quello di trasformare questi dati in azioni concrete, affinché la diminuzione delle vittime non rappresenti un risultato episodico, ma l’inizio di una tendenza strutturale e duratura”. Il quadro nazionale A livello italiano, il Rapporto ACI-Istat evidenzia nel 2025 un totale di 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone (+2,2% rispetto al 2024), 2.868 vittime (−5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). Per la prima volta dal 2021, il numero dei morti sulle strade italiane torna sotto la soglia delle 3.000 unità, pur rimanendo ancora distante dall’obiettivo europeo di dimezzamento delle vittime entro il 2030. Nel Lazio sono stati registrati 22.044 incidenti, 316 vittime e 28.699 feriti. L’Automobile Club Rieti ribadisce il proprio impegno a favore della sicurezza stradale, della formazione e della sensibilizzazione degli utenti della strada, nella convinzione che ogni incidente evitato e ogni vita salvata rappresentino un risultato di valore inestimabile per l’intera comunità. Fonte: Rapporto ACI-Istat sull’incidentalità stradale 2025, dati provinciali, regionali e comunali diffusi il 15 ottobre 2026.

Il 19 ottobre conclusione del 1° Festival organistico di Rieti

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Conclusione del primo festival organistico internazionale città di Rieti, con l’interessante appuntamento a San Domenico alle ore 19 del 19 Ottobre, lunedi: ingresso libero. L’evento vedrà alle tastiere la giovane organista Giulia Basile, del conservatorio di Cosenza, con un interessante programma niente affatto semplice, specialmente sul nostro grande organo a trasmissione meccanica. Il Comitato San Domenico chiude questo importante impegno del 2026,con l’obiettivo di estendere il festival anche agli strumenti notevoli della nostra città. Ricordiamo che Rieti è terra d’organi antichi e no, con una concentrazione insolita di strumenti di eccezionale pregio e varietà. Il grande potenziale culturale e turistico va assolutamente utilizzato: per questo abbiamo numerosi contatti con enti e istituzioni, al fine di potenziare la manifestazione per il prossimo anno.

E’ FESTA – Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 torna la Sagra del Fagiolo Borbontino

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Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 torna la Sagra del Fagiolo Borbontino, un appuntamento che tutto il territorio reatino, e non solo, attende con trepidazione per poter degustare il prodotto tipico di Borbona, apprezzato da tutti, e che può fregiarsi del riconoscimento Marchio De.Co. IL PROGRAMMA Sabato 17 ottobre Ore 16:30 spettacolo di apertura 44ª Sagra del Fagiolo Ore 19:30 inizio degustazione con polenta al sugo e “untu e cacio”, arrosticini, salsicce e fagioli all’uccelletto Ore 21:30 spettacolo band Spider-Max (Cover 883) in concerto Ore 00:00 Faggiodisco con DJ Luke Domenica 18 ottobre Ore 9 apertura stand dei mercatini dei prodotti tipici del riuso Ore 12 spettacolo del gruppo folkloristico Matrù Ore 12:30 inizio degustazione del fagiolo borbontino nelle sue ricette tradizionali Ore 15:30 intrattenimento musicale Simona Folk con Gli Alta Quota Ore 18 tradizionale ballo delle pupazze e spettacolo pirotecnico Redazionale pubblicitario

GEO su RAI 3 parla del Lago del Salto e della natura che caratterizza il Cicolano – RIVEDI LA PUNTATA

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Nela puntata del 15 ottobre 2026 di GEO su RAI3, condotto da Sveva Sgramola, è adnato in in onda un servizio dedicato al Lago del Salto, alal diga, e ai paesi che si specchiano sul bacino lacustre  (CLICCA QUI E GUARDA).

Apposto in via Cintia lo stemma della Città. Chiarinelli “Cura degli spazi pubblici e orgoglio cittadino”

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Si è concluso con la posa in opera delle pietre che riproducono lo stemma araldico della Città di Rieti l’intervento che ha interessato via Cintia, uno degli ingressi più importanti del capoluogo. L’assessore ai Lavori Pubblici, Claudia Chiarinelli: “La rigenerazione urbana passa anche dalla cura degli spazi pubblici e dall’attenzione per i simboli che raccontano l’identità della nostra comunità. Con la posa in opera delle pietre che riproducono lo stemma araldico della Città di Rieti, abbiamo voluto arricchire via Cintia, rendendo uno degli accessi più importanti del capoluogo un luogo capace di trasmettere senso di appartenenza e orgoglio cittadino”.

SEI TU IL REPORTER – “Materasso abbandonato in via Fonte Coperta”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina segnalato un materasso abbandonato nei pressi dei cassonetti dei rifiuti in via Fonte Coperta a Poggio Fidoni.

Camion in fiamme, alle ore 16 Salaria ancora chiusa

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di stamane, giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), nel momento in cui scriviamo (ore 16) la consolare è ancora chiusa con deviazione a Ponte Buita.

VVF, l’ing. Porrovecchio incontra il prefetto Niglio ed il comandante Petrizza

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Nella mattinata del 14 ottobre scorso, il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio ha ricevuto, nella sede del Palazzo del Governo, il nuovo Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Lazio, l’Ing. Enrico Porrovecchio. Nel corso dell’incontro, che si è svolto in un clima di autentica cordialità, è stata fatta una panoramica sulle questioni di interesse comune, dove si incontrano le mission istituzionali della Prefettura e dei Vigili. Una storica sinergia che si declina operativamente in molteplici ambiti: dalle delicate attività di protezione civile alle operazioni per la ricerca di persone scomparse, dalla redazione delle pianificazioni di settore, al prezioso contributo offerto nella definizione delle misure di safety in occasione delle più rilevanti manifestazioni pubbliche sul territorio. In questa direzione, il Prefetto Niglio ha ricordato le recenti esperienze delle esercitazioni pratiche di difesa civile nell’area addestrativa NUBICH della Scuola Interforze per la difesa NBC ed a Poggio Mirteto, finalizzate a testare sul campo l’efficacia operativa della pianificazione di difesa civile in funzione dell’aggiornamento del “Piano provinciale per la difesa civile”: nelle relative fasi di pianificazione, di coordinamento ed intervento sul campo, i Vigili del Fuoco  hanno dato prova delle competenze altamente qualificate del Corpo, svolgendo un prezioso ruolo di supporto. “Quella tra Prefettura e Vigili del Fuoco è una consolidata cooperazione che, anche alla luce della complessità degli interventi oggi richiesti, si è ulteriormente rafforzata – ha sottolineato il Prefetto Niglio – Parliamo di un Corpo che costituisce presidio insostituibile per la salvaguardia dell’incolumità delle persone e dell’integrità dei beni e dell’ambiente sul territorio, grazie a competenze tecniche di assoluta eccellenza, capacità operative specialistiche e dotazioni strumentali all’avanguardia”. Al termine dell’incontro il Prefetto ha rivolto al Direttore regionale Ing. Porrovecchio, i più sentiti auguri di buon lavoro nel territorio laziale”. Successivamente il Direttore regionale Ing. Enrico Porrovecchio, si è recato presso la sede del Comando dei Vigili del Fuoco, accolto dal Comandante Ing. Domenico Petrizza che, nell’ambito di un amichevole colloquio, ha illustrato le potenzialità operative della sede centrale e dei distaccamenti di Poggio Mirteto e Posta ringraziando il Direttore per l’attenzione e la sensibilità dimostrata verso il Comando VVF di Rieti nell’azione di coordinamento con gli altri comandi della regione Lazio. Il Direttore regionale, nell’incontrare e salutare il personale operativo, amministrativo e una rappresentanza dei membri dell’Associazione nazionale vigili del fuoco – Sezione di Rieti ha ribadito il suo impegno a sostenere il comando di Rieti, garantendone l’efficienza operativa, nell’obiettivo comune di rispondere con tempestività alle esigenze di soccorso e vicinanza alla popolazione, nei contesti nei quali i vigili del fuoco sono chiamati a tutelare la sicurezza e la salvaguardia della collettività. Successivamente il Direttore, accompagnato dal Comandante Ing. Domenico Petrizza e dai funzionari in servizio, ha preso visione delle principali aree e dei settori operativi specializzati nell’organizzazione del dispositivo del soccorso.