L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Sentiero Planetario, il 14° compleanno celebra una comunità che cammina insieme – LE FOTO

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Una giornata intensa, partecipata e ricca di contenuti ha accompagnato il 14° compleanno del Sentiero Planetario del Monte Terminillo, celebrato sabato 22 agosto tra passeggiata, divulgazione scientifica, cultura e valorizzazione del territorio. Dalla partenza del mattino al piazzale dei Tre Faggi fino al convegno pomeridiano ospitato nella Sala Conferenze del Tempio di San Francesco del Terminillo, l’appuntamento ha confermato ancora una volta la capacità del Sentiero di mettere insieme dimensioni diverse ma profondamente complementari: astronomia, montagna, memoria, partecipazione e futuro. La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie a un lavoro corale, costruito nel tempo da associazioni, volontari e realtà del territorio che hanno scelto di condividere la cura e la valorizzazione del Sentiero Planetario. Un ringraziamento va al Rotary Club Rieti, legato al progetto fin dalle sue origini e impegnato nel tempo nel sostegno, nella valorizzazione e nel racconto del Sentiero; al Lions Club Rieti Varrone, che ha affiancato alla partecipazione alla manifestazione importanti interventi di manutenzione, restauro e miglioramento della fruibilità del percorso, al CAI – Sezione di Rieti, riferimento essenziale per il rapporto tra il Sentiero e la montagna e per le attività di tutela e manutenzione. Prezioso anche il contributo del Rotaract Club Rieti, impegnato nell’accoglienza dei partecipanti e nella raccolta firme per sostenere, nell’ambito de “I Luoghi del Cuore” del FAI, la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Chiara. Alla giornata hanno inoltre contribuito il Gruppo FAI di Rieti, l’Associazione Sabina Astrofili di Rieti, presente con il proprio contributo alla divulgazione astronomica, e l’Associazione Collezionisti “S. Fabi” di Rieti, che ha arricchito il programma con l’esposizione di astrofilatelia e documenti. Particolarmente suggestiva la tappa in località Cinque Confini, dove il Gruppo Mos Ferri ha fatto rivivere la leggenda della Spada nella Roccia attraverso una rappresentazione capace di unire scherma storica, rievocazione e racconto del territorio. La mattinata si è sviluppata lungo il Sentiero tra pianeti, paesaggi e momenti di approfondimento, fino a regalare ai partecipanti uno dei tratti più belli dell’esperienza: il panorama del Terminillo, che ha accompagnato la conclusione della passeggiata e restituito pienamente il senso di un percorso in cui cielo e montagna diventano parte della stessa narrazione. Il pomeriggio ha invece spostato lo sguardo verso le grandi frontiere dell’esplorazione spaziale. Il convegno ha visto gli interventi di Adriano V. Autino, dedicato allo sviluppo civile dello spazio e al futuro dell’umanità; di Rossella Gigli, con un approfondimento sulla Missione Artemis e sul ritorno dell’uomo sulla Luna; e di Luciano Tribiani, che ha affrontato il tema della ricerca della vita negli esopianeti. Tre prospettive differenti che hanno permesso di affrontare alcuni dei temi più affascinanti e attuali dell’astronomia e dell’esplorazione spaziale, confermando la vocazione scientifica e divulgativa del Sentiero Planetario. Un ringraziamento va inoltre alla Provincia di Rieti, al Comune di Rieti e a tutte le realtà che hanno sostenuto e accompagnato il progetto, così come alla professoressa Stefania Santarelli, riferimento storico nell’organizzazione dell’appuntamento. La forza del Sentiero Planetario sta proprio in questa rete: realtà diverse per storia, competenze e sensibilità che scelgono di lavorare insieme attorno a un patrimonio comune. Perché il Sentiero non appartiene a una sola associazione e non vive soltanto attraverso le sue installazioni. Vive soprattutto grazie alle persone che continuano a percorrerlo, raccontarlo, curarlo e immaginarne il futuro.

Commemorazione vittime sisma, Sinistra Italiana Rieti: “Niente passerelle”

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“Sono passati 10 anni dalla tragedia che sconvolse Accumoli, Amatrice e gli altri paesi del cratere. Il ricordo è ancora vivo tra le genti del posto ma anche tra le volontarie e i volontari che nelle ore seguenti, si misero in moto per cercare di salvare quante più vite possibili, tra cui tanti nostri compagni. La ricostruzione, nel frattempo langue. L’anno scorso il sindaco di Amatrice non invitò nessuna autoritàun gesto forte di denuncia dei ritardi nella ricostruzione. Quest’anno invece, apprendiamo della visita della presidente del Consiglio e del presidente della Regione Lazio. Di per sé non vi sarebbe nulla di male, anzi tutt’altro, se non fosse, come denuncia un gruppo di cittadini, il rischio di una passerella istituzionale. Anche l’orario della Santa Messa, da sempre celebrata la mattina, è stato spostato per, sempre a detta dei cittadini, assecondare le agende e le esigenze della politica e delle autorità in arrivo. Non vorremmo che la presidente del Consiglio cercasse un evento ‘rigenerativo’ dopo i fischi di Taranto, grazie ad una claque sapientemente orchestrata dai caporioni della destra locale. Se così fosse, sarebbe grave nei confronti delle popolazioni e della memoria dei defunti, che non meritano ciò”. Così nella nota Sinistra Italiana AVS – Federazione Provinciale di Rieti

Commemorazione sisma 2016, Veglia notturna ad Amatrice – IL PROGRAMMA

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Nella notte tra il 23 e il 24 agosto ci ritroveremo insieme per il tradizionale incontro di preghiera e raccoglimento in ricordo delle vittime del sisma. Un appuntamento intimo, aperto ai familiari e a tutti i cittadini che desiderano condividere il dolore e la memoria. Come ogni anno, trattandosi di un momento di stretta riservatezza, la presenza della stampa non sarà consentita, così come ogni forma si ripresa e video. Il programma della notte: ◾️Ore 2:00:Ritrovo e veglia di preghiera presso l’Auditorium della Laga ◾️Ore 2:30:Partenza della fiaccolata verso via dei Bastioni e risalita lungo Corso Umberto I ◾️Ore 3:20: Arrivo al Parco Minozzi presso il Monumento dedicato alle Vittime e lettura dei nomi. ◾️Ore 3:36:Rintocchi della campana della Torre Civica

Dieci anni dal sisma, Biagio (Unindustria): “Ricostruzione e sviluppo restano una priorità”

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“Nel decennale del terremoto che il 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia, Unindustria esprime vicinanza alla comunità e ribadisce l’importanza di mantenere alta l’attenzione istituzionale sulla ricostruzione. A dieci anni dall’evento, la ricorrenza rappresenta un momento di responsabilità e di verifica dell’impegno collettivo” dichiara il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo. “La proroga della gestione straordinaria fino al 2026 e l’avanzamento dei cantieri pubblici e privati sono elementi che confermano una fase operativa più solida. Tuttavia, per completare il percorso è necessario garantire continuità amministrativa, certezza delle risorse e ulteriore semplificazione, così da assicurare tempi certi e risultati concreti per cittadini e imprese. Accanto alla ricostruzione materiale, resta centrale il rilancio economico del territorio. Servono politiche stabili per sostenere l’occupazione, attrarre investimenti e valorizzare le filiere produttive locali, accompagnando le imprese che hanno scelto di restare e contribuire alla ripartenza dell’area”. “Unindustria continuerà a collaborare con il Commissario straordinario Guido Castelli, la Regione Lazio e tutti i livelli istituzionali per completare la ricostruzione e favorire lo sviluppo dell’intero cratere. Amatrice e tutti i paesi colpiti devono poter contare su un quadro stabile e su una prospettiva di crescita che restituisca piena vitalità al territorio”.

Castelli: “Primo dovere delle Istituzioni è ricordare le vittime e stringersi ai loro familiari”

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“Nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016, la presenza di domani della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Amatrice assume un valore che va oltre la ricorrenza.“ Commenta così il Commissario Guido Castelli, a margine del Meeting di Rimini, la presenza della Premier Meloni ad Amatrice.  “È il segno tangibile di uno Stato che sceglie di essere accanto alle comunità dell’Appennino centrale nel giorno della memoria e lo fa con fatti concreti, presenza, sostegno e risorse. Dieci anni fa, alle 3.36, una scossa cancellò borghi, storie e quasi trecento vite. Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e gli altri comuni del cratere, tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, portano ancora addosso quella ferita. Ricordarne le vittime e stringersi ai loro familiari resta il primo dovere delle istituzioni. La partecipazione della Presidente del Consiglio conferma che la ricostruzione non è soltanto una questione di cantieri e di risorse, ma l’espressione di una responsabilità che si rinnova ogni giorno. Riportare i cittadini nelle loro case e restituire un futuro a questi territori. È l’impegno che continueremo a onorare, giorno dopo giorno, fino a quando l’ultima famiglia non sarà tornata a casa.” Conclude così il Commissario Castelli.

Sisma, Coppotelli (CISL): “La ricostruzione deve procedere di pari passo con politiche di rilancio”

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“A dieci anni dal sisma del 24 agosto 2016, la ricostruzione deve procedere di pari passo con politiche di rilancio capaci di guardare al presente e al futuro”. Lo afferma Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl Lazio, sottolineando la necessità di accompagnare la ricostruzione materiale dei territori del cratere con il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi. “La sfida – spiega Coppotelli – è rinnovare il tessuto economico e sociale di aree segnate da due grandi fragilità: il calo della popolazione e l’aumento dell’età media. Il rischio è ricostruire borghi bellissimi ma sempre più vuoti. Per questo servono risorse, competenze e politiche mirate su lavoro, sanità, scuola, assistenza e servizi”. Secondo il segretario della Cisl Lazio, “molto è stato fatto, ma non basta. Occorre creare le condizioni perché le giovani coppie possano restare o tornare e perché nuovi investimenti possano arrivare sul territorio. La ricostruzione sociale ed economica è una responsabilità, ma anche un dovere verso le generazioni future”.   Coppotelli richiama inoltre la necessità di affrontare in modo integrato le tre grandi sfide del cratere: “quella sismica, quella climatica e quella demografica”. In questo quadro, “connettività avanzata, 5G, servizi digitali e telemedicina possono rappresentare leve fondamentali per lo sviluppo delle aree interne e dei piccoli Comuni. Il punto – conclude – è tenere insieme ricostruzione e speranza per il futuro, mettendo al centro il territorio e le persone. Non possiamo permetterci di sbagliare: non ci sarà una seconda possibilità per le comunità colpite dal sisma”.

Gruppo Amatrice e Frazioni: “La commemorazione rischia di trasformarsi, quest’anno, nell’ennesima passerella istituzionale”

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“​La commemorazione delle vittime del terremoto del 24 agosto 2016 ad Amatrice rischia di trasformarsi, quest’anno, nell’ennesima passerella istituzionale. Lo scorso anno il Comune di Amatrice non aveva invitato nessuno. Quest’anno, incoerentemente, organizza uno show con inviti, locandine e requiem che vanno contro la propria ordinanza. ​Per di più, il programma di quest’anno viene completamente stravolto. Anche lo storico orario della Santa Messa, da sempre celebrata la mattina, è stato spostato per assecondare le agende e le esigenze della politica e delle autorità in arrivo, tra cui il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Lazio. ​Amatrice e le famiglie delle vittime non hanno bisogno di passerelle né di orari modificati per comodità istituzionale. La memoria del sisma merita rispetto, dignità e continuità, non di essere piegata alle esigenze della politica e delle vicine elezioni”. Così nella nota il Gruppo Amatrice e Frazioni

Lo schianto con l’aliante e la tragedia. Addio a Danilo Fachin: il cordoglio dell’Aero Club Rieti

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“Oggi è un giorno di riflessione: abbiamo perso un pilota, un amico. Rivolgiamo un pensiero a Danilo Fachin e ai suoi cari a cui ci stringiamo con affetto. Ciao Danilo, il tuo sorriso e la tua simpatia resteranno nei nostri cuori”. Così nella nota l’Aero Club Rieti Alberto Bianchetti

Vittoria della Sebastiani contro Roseto nel primo test stagionale

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Finisce con una vittoria il primo test della pre season amarantoceleste. Al PalaSojourner la RSR Sebastiani Rieti batte Roseto col punteggio finale di 88-69. TABELLINO/ White 12, Obljubech, Bellini 3, Imbrò 8, Green 22, Piccin 6, Rota 3, Deme 7, Jerkovic 7, Severini 3, Bartoli 8, Sow 9

Il premier Giorgia Meloni il 24 agosto ad Amatrice per il decennale del sisma 2016

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In occasione del decennale del sisma 2016 il premier Giorgia Meloni, lunedi 24 agosto, dalle ore 16:30, farà visita ad Amatrice e paesi limitrofi. Nel terribile terremoto persero la vita 299 persone.

Arrestato minorenne georgiano per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

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Momenti di tensione si sono registrati nei giorni scorsi a Stimigliano, in località Scalo, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un minore di nazionalità georgiana resosi responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari in transito nei pressi della stazione ferroviaria hanno notato un giovane che, con atteggiamento sospetto e guardingo, cercava di appartarsi in un’area isolata. Tale condotta ha indotto i operanti a procedere a un controllo di polizia e alla conseguente perquisizione personale. Durante il controllo, il giovane ha opposto una violenta resistenza, tentando di divincolarsi per darsi alla fuga e di disfarsi di una sigaretta artigianale contenente sostanza stupefacente del tipo hashish. Durante le fasi concitate del controllo, l’indagato ha colpito con violenza un militare, ingaggiando una colluttazione con lo stesso, facendolo rovinare a terra, prima di essere definitivamente immobilizzato dai militari che hanno anche recuperato la sostanza stupefacente. Il Carabiniere ferito ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso la Guardia medica locale per le contusioni e le escoriazioni riportate. Al termine degli accertamenti di rito, il giovane è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Roma, trasferito presso un Centro di Prima Accoglienza. È stata inoltre inviata la prescritta segnalazione amministrativa alla Prefettura di Rieti per la detenzione della sostanza stupefacente, che è stata sequestrata. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

10 anni fa il terremoto che colpì Accumoli, Amatrice, Norcia, Visso, Arquata del Tronto: il ricordo in un film

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Il 24 agosto 2016 alle ore 3:36 una scossa di magnitudo 6.0 provocò centinaia di morti sul confine tra Marche e Lazio: Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto i centri più colpiti. In Umbria ci furono molti crolli, ma nessuna vittima. Il 26 ottobre la terra tornò a tremare nuovamente con 2 scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 epicentro tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera, in provincia di Macerata, che non provocarono molti danni, anzi furono salvifiche perché misero in allerta la popolazione. Infatti, il 30 ottobre 2016 alle ore 7:20 fu registrata la scossa più forte degli ultimi 26 anni in Italia, magnitudo 6.5, con epicentro tra Norcia e Castelluccio di Norcia. Crollarono molti edifici risparmiati dalle precedenti scosse, ma anche questa volta miracolosamente non ci furono né morti né feriti a Norcia. In occasione del decimo anniversario di quell’evento così tragico, viene distribuito gratuitamente il film vincitore di molti premi, girato a Norcia, Campi di Norcia, Castelluccio di Norcia, San Pellegrino di Norcia e Nottoria, dal titolo Il terremoto di Norcia, del regista ternano Andrea Sbarretti. Cinema del reale che si caratterizza per una maniacale presentazione della topografia dei territori colpiti dal sisma. Girato tra il 2022 e il 2024 con circa 20 attori nursini che hanno interpretato loro stessi, racconta la difficile fase della ricostruzione, con tutti gli intoppi burocratici e la lentezza delle istituzioni. “Non vi lasceremo soli” era la frase che i residenti si sentivano ripetere e nel decimo anniversario si è certi che quella promessa non è stata mantenuta. La telecamera di Sbarretti si è addentrata nei più reconditi meandri della vallata nursina, tra fango, neve, macerie e scenari mozzafiato. È un racconto disincantato, senza nessun abbellimento musicale, crudo, con 345 inquadrature fisse che documentano gran parte del territorio nursino, colpito duramente e forse salvato dalla ricostruzione che si fece dopo il terremoto del 1979. Link per la visione: https://www.youtube.com/watch?v=oaarwup4Bk8

Gli Sbandieratori di Borgo Velino conquistano Zagabria e Sarajevo

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Gli Sbandieratori di Borgo Velino conquistano Zagabria e Sarajevo Migliaia di spettatori nelle due capitali e grande risonanza sulla stampa e sui social di Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Le bandiere di Borgo Velino hanno sventolato nel cuore dei Balcani. Gli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino hanno concluso con successo la tournée internazionale che li ha portati a Zagabria e Sarajevo, dove le loro esibizioni hanno richiamato migliaia di spettatori e ottenuto una significativa attenzione da parte della stampa e dei social media locali. La prima esibizione si è svolta il 16 agosto in piazza Ban Jelačić a Zagabria, nell’ambito di un evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, con il direttore dott. Gian Luca Borghese, organizzatore dell’iniziativa. Il 18 agosto il gruppo si è esibito a Sarajevo, in piazza Fra Grgo Martić, in un appuntamento promosso dall’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina. Presenti S.E. Sarah Eti Castellani, Ambasciatrice d’Italia, e il Presidente del Consiglio del Comune di Stari Grad Sarajevo. Due appuntamenti che hanno suscitato grande interesse in entrambe le città. La stampa croata e quella bosniaca hanno dato ampio spazio agli spettacoli, con articoli, interviste e servizi dedicati alla presenza degli Sbandieratori italiani. Anche sui social network la tournée ha avuto una notevole diffusione, attraverso fotografie, video e post che hanno rilanciato le immagini delle esibizioni. Un episodio particolarmente significativo è avvenuto a Sarajevo, dove era presente anche il celebre cantante internazionale MIKA. Colpito dall’esibizione degli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, l’artista ha voluto immortalare l’incontro con il gruppo in una fotografia, regalando agli Sbandieratori un momento destinato a rimanere tra i ricordi più curiosi e prestigiosi della tournée. Lo spettacolo di Sarajevo è stato inoltre trasmesso in diretta Facebook sulla pagina degli Sbandieratori, permettendo anche al pubblico italiano e agli appassionati di seguire l’esibizione. L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dal Comune di Borgo Velino, con il Sindaco Emanuele Berardi, confermando il ruolo della cultura e delle tradizioni locali come strumenti di promozione del territorio oltre i confini nazionali. La trasferta è stata anche un’occasione di arricchimento culturale per i componenti del gruppo, che hanno visitato Mostar e Medjugorje e sono tornati a Lubiana, dove gli Sbandieratori si erano esibiti nel 2013. Con Zagabria e Sarajevo il gruppo raggiunge un nuovo traguardo del proprio percorso internazionale: 15 capitali europee, 19 Paesi visitati e 25 tournée estere in 52 anni di storia. “Portare le nostre bandiere davanti a migliaia di persone e rappresentare Borgo Velino in due capitali europee è per noi motivo di grande orgoglio – dichiarano gli Sbandieratori e Musici – il grande riscontro ottenuto dalla stampa e dai social di Croazia e Bosnia ed Erzegovina dimostra quanto la nostra tradizione riesca a parlare a un pubblico internazionale. L’incontro con MIKA è stata poi una sorpresa davvero speciale, che conserveremo tra i momenti più belli di questa esperienza”. Gli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino ringraziano il Comune di Borgo Velino e il Sindaco Emanuele Berardi, l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, il suo direttore dott. Gian Luca Borghese, e l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina, con S.E. Sarah Eti Castellani, per il sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile la tournée. Da Borgo Velino a Zagabria e Sarajevo, le bandiere continuano a viaggiare: raccontando una tradizione, promuovendo un territorio e portando un pezzo d’Italia nel mondo.

Amatrice, Architetti: “Il rischio è costruire borghi cartolina destinati a rimanere vuoti”

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A dieci anni dal devastante terremoto del 24 agosto 2016 che ha colpito Amatrice e il Centro Italia, l’allarme del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) va oltre la lentezza dei cantieri: il pericolo concreto è completare la ricostruzione fisica senza avere più una comunità da insediare. “A dieci anni dal sisma il nostro primo pensiero va alle vittime e a chi ha visto azzerata la propria storia, ma oggi dobbiamo chiederci con franchezza che futuro stiamo costruendo”, dichiara Alessandro Panci, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). “I dati ci dicono che il 25-30% della popolazione non risiede più in questi territori e per completare le opere serviranno probabilmente altri dieci anni. Venti anni complessivi rappresentano un salto generazionale: chi è andato via ha costruito la propria vita altrove e non tornerà per ritrovare luoghi ormai divenuti estranei”. Oltre la monocultura turistica per Panci, l’illusione di affidare la rinascita di centri come Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e delle rispettive frazioni esclusivamente al turismo rischia di snaturarne l’identità: “Un borgo la cui sopravvivenza è legata solo ai visitatori rischia di perdere la propria anima. Scompaiono i negozi di vicinato, le tradizioni si indeboliscono e tutto si riduce a un’offerta commerciale standardizzata. Ma per abitare un luogo occorre viverlo quotidianamente, incontrarsi e costruire appartenenza, non trasformarlo in un fondale per turisti”. Da qui il richiamo del presidente degli Architetti a un cambio di paradigma che metta al centro la rigenerazione sociale ed economica: “Non possiamo limitarci a sperare che tutto torni com’era: la formula del ‘dov’era, com’era’ rischia di diventare una scorciatoia per non compiere scelte coraggiose, perché ricostruire gli edifici non significa automaticamente ricostruire una comunità. Così come non possono bastare le ordinanze sanzionatorie, che con la paura della multa rischiano di spingere a fare in fretta anziché a fare bene. La vera priorità, oggi, è riportare immediatamente vita e funzioni nei territori senza attendere che tutto sia completato, riaprendo progressivamente gli spazi a residenti, commercio e servizi essenziali. Accanto a questo, serve una leva economica strutturale: rafforzare gli incentivi e alleggerire il peso di imposte come IMU e TARI è indispensabile per convincere famiglie e giovani a tornare, investire e restare”. “A dieci anni dal sisma – conclude Panci – la domanda fondamentale non può più essere soltanto come ricostruire, ma per chi e per quale futuro: abbiamo una visione del futuro di questi luoghi? È da questa domanda che occorre ripartire. Non soltanto da quanti edifici siano stati ricostruiti, ma da chi li abiterà, da quali attività potranno ospitare, da quali servizi renderanno possibile la vita quotidiana e, soprattutto, da quali ragioni potranno convincere le nuove generazioni a scegliere ancora questi territori come luoghi in cui costruire il proprio futuro. Restituire ‘contenitori’ non basta se non siamo in grado di dare loro un ‘contenuto’. Il rischio concreto che stiamo correndo è quello di consegnare alle comunità centri storici bellissimi, sicuri e perfetti dal punto di vista architettonico, ma tristemente vuoti. La sfida di oggi non è più soltanto tecnica o cantieristica, ma sociale, economica e culturale. Restaurare le pietre senza una visione strategica sul futuro uso degli edifici non fermerà lo spopolamento dei centri colpiti dal sisma. Il confronto e le proposte operative della categoria saranno al centro della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, in programma a L’Aquila il 15 e 16 ottobre.  Perché, a dieci anni dal sisma, il tema non può più essere soltanto come ricostruire, ma soprattutto per chi e per quale futuro farlo”.

Processione di San Sisto. Girgenti in festa – LE FOTO

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Di seguito le foto della Processione di San Sisto tenutasi a Girgenti (Cicolano) nella giornata di sabato 22 agosto.

Reatino 50enne si accascia in acqua e muøre a Ladispoli

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Tragedia a Marina di San Nicola, sul litorale di Ladispoli. Un uomo di 50 anni, originario di Rieti, è morto poco dopo le 10.30 di questa mattina, 22 agosto, dopo essersi accasciato in acqua a causa di un improvviso malore. L’uomo si trovava in spiaggia per trascorrere una giornata di relax insieme ad alcuni amici. Pochi minuti dopo essersi tuffato per un bagno, si è sentito male. A notare per primo il corpo immobile e prono in acqua è stato il bagnino di un lido adiacente al tratto di spiaggia libera dove si era consumato il fatto. L’assistente bagnanti si è precipitato immediatamente in acqua e, con il supporto di alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena, ha tirato l’uomo fuori dal mare, portandolo sulla battigia. L’operatore ha avviato subito le manovre di rianimazione praticando il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei sanitari. Sul posto sono giunti tempestivamente gli operatori del 118 e l’elisoccorso: il personale medico ha proseguito a lungo con i tentativi di rianimazione, ma per il cinquantenne reatino non c’è stato nulla da fare. Accertata la morte per cause naturali dovute al malore, il magistrato di turno ha disposto la riconsegna della salma ai familiari. Nonostante il mare agitato, infatti, nessun dubbio sulle cause del decesso, dovute a un malore improvviso, avvenuto quando l’uomo si trovava in un tratto d’acqua alto appena 50 centimetri. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto di Ladispoli per i rilievi di rito. Fonte: RomaToday

Deceduto il pilota dell’aliante caduto a Rieti zona La Torretta

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Purtroppo è deceduto il pilota vicentino dell’aliante precipitato oggi pomeriggio, sabato 22 agosto, a Rieti, zona La Torretta tra Quattro Strade e Cantalice. Sul posto i sanitari del 118, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco.

Rieti, cade con l’aliante: gravissimo un uomo

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Tragedia a Rieti nel pomeriggio odierno. Un aliante è precipitato ed il pilota a bordo, della provincia di Vicenza, è rimasto gravemente ferito. L’incidente è avvenuto in zona La Torretta.

Comune di Rieti: “Microspie trovate nei locali del magazzino comunale e degli impianti sportivi. Sporta denuncia”

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Nelle settimane scorse, personale dell’Ente ha rinvenuto delle apparecchiature presso i locali del Magazzino comunale e degli impianti sportivi e, come da prassi in questi casi, il Dirigente del Settore VIII ha provveduto a sporgere regolare denuncia contro ignoti, consegnando le stesse apparecchiature ai Carabinieri. Ora, con la consueta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, l’Ente resta in attesa dello svolgimento delle eventuali indagini e dei relativi esiti. Così nella nota il Comune di Rieti

La reatina Maria Rachele Italiani a Formia vince la Finale Regionale di Miss Italia Lazio

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Quattro ori internazionali nella ginnastica ritmica e, da ieri sera, anche la fascia di Miss Sport Givova Lazio 2026. Maria Rachele Italiani, 18 anni, di Rieti, ha vinto a Formia la Finale Regionale di Miss Italia Lazio, conquistando il titolo che le apre le porte delle Prefinali Nazionali di Miss Italia, in programma dall’1 al 3 settembre a Roma, al Palazzo dello Spettacolo. Studentessa al Liceo delle Scienze Umane, capelli e occhi castani, Maria Rachele porta a Miss Italia una storia già fortemente segnata dallo sport. Pratica ginnastica ritmica a livello agonistico e proprio nel 2026 ha conquistato alla XVI Helioupolis Cup di Atene quattro medaglie d’oro, imponendosi nell’All Around, al cerchio, alla palla e alle clavette. Un risultato internazionale che accompagna una stagione importante e che dà alla fascia conquistata a Formia un valore particolarmente vicino al suo percorso personale. Il futuro che immagina per sé passa ancora dalla ginnastica. Il suo sogno è entrare a far parte di un gruppo sportivo delle Forze Armate italiane, continuando a gareggiare ad alto livello. Prima, però, c’è Miss Italia: a settembre Maria Rachele arriverà a Roma insieme alle altre ragazze selezionate nelle diverse regioni italiane per giocarsi l’accesso alla fase successiva del concorso. A decretarne la vittoria è stata la giuria presieduta dal personal trainer Tommaso Capezzone, della quale hanno fatto parte, tra gli altri, Maria Maiani, fondatrice della M.A.M., Michela Cardillo Stagno, Miss Social Lazio 2023, Luigia Bonelli, assessore del Comune di Formia, Lello Sebastiani, lookmaker, e Luca Mastrangelo, produttore cinematografico. Il secondo posto è andato a Lucrezia Nardi, 20 anni, di Caprarola (Viterbo), studentessa al DAMS, con oltre dieci anni di danza alle spalle e la passione per la moda e il cinema. Terza Denise Simione, 18 anni, di Formia, studentessa di moda, pratica danza classica e ama la fotografia. Entrambe sognano un futuro come modelle. A completare la cinquina Chiara Quaranta, 18 anni, di Ostia, ed Elisa Buoninconti, 18 anni, di Fiumicino. Il titolo di Miss Sport Givova Lazio è stato assegnato in una città che con lo sport ha un rapporto antico e prestigioso. Formia ospita dal 1955 il Centro di Preparazione Olimpica CONI “Bruno Zauli”, uno dei luoghi che hanno accompagnato la crescita e la preparazione di intere generazioni dell’atletica italiana. Nella storia del Centro ci sono Pietro Mennea e Sara Simeoni, che a Formia hanno vissuto passaggi fondamentali delle loro carriere, ma anche un filo che arriva fino all’atletica italiana contemporanea. Negli anni più recenti la città ha continuato ad accogliere campioni come Gianmarco Tamberi, Marcell Jacobs, Filippo Tortu, Larissa Iapichino e Mattia Furlani, confermando una vocazione che appartiene ormai all’identità stessa di Formia. In questo scenario, l’incontro tra Miss Italia e lo sport ha assunto una fisionomia precisa: una fascia dedicata ai valori dell’impegno, della disciplina e della determinazione è andata a una ragazza che quei valori li misura ogni giorno nell’attività agonistica. Formia, però, appartiene anche alla storia di Miss Italia. La Finale di Piazza Aldo Moro ha riportato il concorso in città a dieci anni dall’ultima tappa del 2016 e ha rinnovato un legame che custodisce un primato importante: nel 1981 Formia fu la prima città del Lazio ad ospitare una Finale Nazionale di Miss Italia. Un precedente che anticipò di quasi vent’anni la Finale disputata a Roma nel 2000. A salutare il ritorno del concorso nella sua città c’era anche Federica Rizza, 26 anni, di Formia, Miss Bellezze del Lazio 2026, ospite della serata e già ammessa alle Prefinali Nazionali di Miss Italia dopo il titolo conquistato pochi giorni fa a Rocca Priora. A condurre la Finale Margherita Praticò, agente regionale Lazio di Miss Italia, con la regia di Mario Gori. L’assessore Luigia Bonelli ha sottolineato il valore della serata anche come occasione per raccontare Formia: «La nostra città custodisce una cultura dello sport profondamente radicata e la unisce alla ricchezza della sua storia, delle tradizioni, del paesaggio e del mare. Formia è una delle perle del Golfo di Gaeta e siamo lieti di aver accolto una manifestazione che ne interpreta bene le diverse vocazioni, offrendo al tempo stesso un’occasione per valorizzarne l’identità, la capacità di accoglienza e le eccellenze». La serata ha proposto anche due momenti dedicati allo stile e alla creatività delle concorrenti. Per Beachwear e Flower Power sono state le stesse ragazze a scegliere nei propri guardaroba capi e accessori con cui costruire i look da portare in passerella. Dalle suggestioni dell’estate ai richiami degli anni Settanta, ogni concorrente ha così interpretato il tema secondo il proprio gusto, senza rinunciare alla propria personalità. Sul palco anche il cabarettista Dani Bra, che ha animato la Finale con i suoi interventi. Il percorso di Miss Italia Lazio 2026, organizzato da Delta Events, esclusivista regionale del concorso, prosegue ora con un nuovo appuntamento. Domenica 23 agosto Miss Italia Lazio sarà a Fiumicino, nella cornice di Villa Guglielmi, per la Finale Regionale che assegnerà il titolo di Miss Riviera Tirrenica 2026 e un nuovo accesso alle Prefinali Nazionali di Miss Italia al Palazzo dello Spettacolo di Roma.