L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Il 13 settembre presentazione a Pura del libro: “Nella valle della cuccagna. Il guado. L’oro blu dell’Agro Reatino”

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Domenica 13 settembre 2026, a partire dalle ore 11, si terrà presso Pura, Sorgenti di Santa Susanna, all’interno della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, la presentazione del libro “Nella valle della cuccagna. Il guado. L’oro blu dell’Agro Reatino”, di Roberto Lorenzetti edito dal Il Formichiere di Foligno. Una lunga ricerca tra le fonti storiche che ha portato alla scoperta di una grande quantità di notizie fino ad ora ignote. Rieti è stata a lungo la capitale del guado. Considerata la “Valle della Cuccagna”, questo termine “Cuccagna” deriva proprio dalle “Coccagne”, cioè a dire i pani di guado ottenuti a Rieti al termine del ciclo produttivo della coltivazione di questa pianta tintorea. I lavori saranno coordinati dal Direttore della Riserva dei Laghi, Marco Petrelli e dal Commissario Guido Zappavigna. Un’occasione per ricordare il Prof. Alberto Lelli, a due anni dalla sua scomparsa. Per l’evento sarà presente Eleonora Riccio, eco stilista botanica a testimonianza dell’esperienza realizzata con Alberto Lelli e la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile. L’appuntamento è per le ore 11 presso PURA, via Santa Susanna,, 27 Rivodutri. L’evento rientra all’interno del programma stilato per la terza edizione del festival dei “Colori, sapori e profumi” e la partecipazione è libera e gratuita. L’iniziativa è realizzata grazie al patrocinio di Pura Sorgente.

GEOX Store Rieti… dal 12 settembre in viale Maraini

Una novità sta arrivando in viale Maraini, 18 a Rieti. Manzara Calzature da sabato 12 settembre apre un GEOX Store nel quale avrai una vastissima scelta di scarpe uomo, donna, bambino, del noto brand italiano. Come sempre ad attendervi professionalità, cortesia, qualità, e la scarpa che stavi cercando! Redazionale pubblicitario

Ricostruzione Centro Italia: adottati cinque provvedimenti antimafia nei confronti di imprese edili

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La Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno ha adottato due interdittive e tre misure di prevenzione collaborativa nei confronti di imprese edili che avevano richiesto l’iscrizione nell’Anagrafe antimafia degli esecutori per partecipare alla ricostruzione post sisma 2016 nel Centro Italia. Le interdittive riguardano imprese per le quali sono emersi collegamenti con ambienti camorristici e con esponenti di spicco della criminalità organizzata foggiana. Le misure di prevenzione collaborativa, della durata di dodici mesi, interessano tre aziende interconnesse, con sede nell’Aquilano, per rapporti occasionali tra alcuni titolari ed esponenti di vertice della criminalità organizzata campana. Salgono così a 29 i provvedimenti antimafia adottati dall’inizio dell’anno: 24 interdittive e 5 misure di prevenzione collaborativa. “Manteniamo alta l’attenzione sui tentativi di infiltrazione mafiosa nella ricostruzione del Centro Italia, per tutelare le ingenti risorse stanziate dal Governo e assicurare che gli interventi siano realizzati da imprese che operano nella legalità – ha dichiarato il Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia – iprovvedimenti adottati sono il risultato del rafforzamento delle attività di prevenzione, in linea con le indicazioni del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e di una collaborazione consolidata con il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli. Un impegno condiviso che accompagna l’avanzamento dei lavori e sostiene le imprese sane, a tutela delle comunità colpite dal sisma. Questa esperienza ha trovato ulteriore sviluppo nella collaborazione recentemente avviata con il Commissario straordinario per il sisma e la frana di Ischia e nell’innovativo protocollo di legalità per la ricostruzione post sisma dell’Aquila del 2009, sottoscritto ieri con il Coordinatore della Struttura di missione, Mario Fiorentino, i Prefetti dell’Aquila, di Chieti, di Teramo e di Pescara e i titolari degli Uffici speciali per la ricostruzione. Un modello di forte collaborazione che mette a disposizione strumenti più efficaci per intercettare i tentativi di condizionamento mafioso e contrastare quei fenomeni di illegalità che rischiano di pregiudicare la celerità e la qualità degli interventi e mettere in pericolo la sicurezza della manodopera”. “La ricostruzione dell’Appennino centrale si conferma un vero laboratorio nazionale, capace di elaborare modelli, procedure e strumenti replicabili anche negli altri contesti emergenziali. Questo vale per molti ambiti della nostra attività, ma soprattutto per la tutela della legalità e della sicurezza del lavoro, aspetti decisivi per garantire una ricostruzione sana, trasparente e di qualità. I provvedimenti adottati testimoniano l’efficacia della collaborazione costruita con il prefetto Paolo Canaparo e con la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno: un presidio rigoroso che protegge le risorse pubbliche, le comunità colpite e le tante imprese che lavorano correttamente – ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli – La nostra azione si fonda anche su un approccio fortemente innovativo, che utilizza le evoluzioni tecnologiche per presidiare gli aspetti più delicati della ricostruzione. Il badge elettronico di cantiere, il settimanale di cantiere e la piattaforma GE.DI.SI. consentono di rendere più tempestivi ed efficaci i controlli, migliorare la tracciabilità delle attività e rafforzare la tutela dei lavoratori. Legalità, sicurezza e innovazione non sono adempimenti separati, ma parti di un’unica strategia: accelerare la ricostruzione senza arretrare di un millimetro sul rispetto delle regole e sulla qualità del lavoro”.

Rieti promuove speranza tra rifugiati e Atleti Special Olympics: ecco la III edizione del “Torneo a Colori”

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Sabato 12 settembre il PalaMalfatti di Rieti ospiterà dalle ore 17 la terza edizione del “Torneo a Colori”. L’impianto sportivo della New Real Rieti torna ad accogliere un evento che vedrà protagonisti atleti Special Olympics e persone rifugiate, uniti attraverso lo sport in un momento di incontro, condivisione e inclusione. L’iniziativa coinvolgerà oltre alla società ospitante della New Real Rieti con gli atleti Special Olympics del team Rietinclude, tanti rappresentanti della Cooperativa Il Volo con diverse nazionalità in campo tra cui Turchia, Gambia, Senegal, Mali e Somalia. Un appuntamento nato dalla volontà di promuovere, attraverso il calcio, una società in cui ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e parte attiva della comunità, superando le differenze e costruendo relazioni attraverso il linguaggio universale dello sport. Durante l’intervallo, in collaborazione con il team di basket Fortitudo Rieti, sarà inoltre possibile partecipare alla prima tappa del Challenge “Play Together, Win Together”. Ogni tiro libero rappresenterà un chilometro per percorrere insieme, simbolicamente, gli 11.936 km che ci separano da Santiago, sede della prossima edizione dei Giochi Mondiali Special Olympics. Un momento pensato per coinvolgere direttamente i partecipanti e rafforzare il messaggio che dà il nome alla manifestazione: giocare insieme per vincere insieme. Basterà inquadrare il qr code nella locandina dell’evento per partecipare. Dal suo lancio nel 2016, l’iniziativa Unified with Refugees ha avuto un impatto positivo su oltre 10.000 rifugiati e persone con disabilità intellettive in tutto il mondo. Il programma crea significative opportunità di integrazione sociale attraverso lo sport, riunendo atleti Special Olympics e rifugiati in squadre Unified, dove persone con e senza disabilità intellettive giocano insieme. Oltre a promuovere l’attività fisica, l’iniziativa rafforza il benessere emotivo, favorisce nuove amicizie, riduce l’isolamento sociale e sensibilizza il pubblico sui temi dell’inclusione, della dignità e delle pari opportunità. La crescita del programma è stata resa possibile grazie al generoso sostegno finanziario e alla collaborazione di ESPN, Special Olympics Italia, dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), della Lions Clubs International Foundation (LCIF) e di una rete di partner nazionali e locali. Molti i rappresentanti delle istituzioni che parteciperanno all’evento Gerald Mballe, Coordinatore del programma Unified with Refugees per Special Olympics International ha dichiarato: “Il programma Unified with Refugees è un potente esempio di come lo sport possa restituire speranza, ricostruire la fiducia in sé stessi e creare un autentico senso di appartenenza. Per molti rifugiati, questa iniziativa è molto più di un semplice gioco: è un percorso verso l’amicizia, la guarigione, la leadership e un futuro costruito sulla dignità e sulle opportunità. Io stesso ne sono la prova vivente: quando le comunità scelgono l’inclusione attraverso lo sport, le vite delle persone possono essere trasformate.” Oggi il programma Special Olympics Unified with Refugees è attivo in Italia, Bosnia-Erzegovina, Burundi, Cipro, Kenya, Malawi, Moldavia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Tanzania, Uganda e Bangladesh, continuando ad ampliare la propria presenza e il proprio impatto a livello globale. Questa terza edizione del Torneo a Colori rappresenta un’ulteriore opportunità per celebrare il potere dello sport come strumento di inclusione, dialogo e coesione sociale, dimostrando come la partecipazione condivisa possa abbattere barriere e creare comunità più accoglienti e inclusive per tutti.

Sicurezza integrativa, Berni: “Prevenire, collaborare, sostenere i territori e verificare i risultati”

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È stata illustrata in prima commissione la proposta di legge sulla sicurezza integrata a prima firma di Eleonora Berni, Consigliere della Regione Lazio e vicepresidente della commissione Affari costituzionali, enti locali e sicurezza. Il testo, sottoscritto anche dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Daniele Sabatini e dai consiglieri Emanuela Mari, Edy Palazzi e Marika Rotondi, si compone di sei articoli. “Quando parliamo di sicurezza non parliamo soltanto di ordine pubblico – dichiara il Consigliere Berni – parliamo della possibilità di vivere le nostre piazze, i nostri quartieri e i nostri mezzi di trasporto con serenità. L’obiettivo non è limitare la vita delle nostre città. Al contrario, vogliamo città vive, attrattive e sicure, nelle quali il divertimento possa convivere con il diritto dei residenti alla tranquillità. E vogliamo essere chiari su un punto. Nessuno deve sostituire le forze dell’ordine e la polizia locale. Costruiamo strumenti di supporto e di collaborazione, nel pieno rispetto delle competenze dello Stato.”
La proposta prevede il finanziamento di progetti di sicurezza locale nelle situazioni più critiche, dalle aree a intensa frequentazione serale ai luoghi interessati da rilevanti flussi turistici fino alle stazioni. Valorizza strumenti concreti quali i protocolli per la sicurezza notturna, il trasporto collettivo nelle ore serali, i codici di autoregolamentazione per locali ed esercizi pubblici. Disciplina il raccordo con gli operatori della sicurezza sussidiaria, chiarendone il carattere non sostitutivo rispetto alle funzioni della polizia locale. Istituisce il Pass per la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico locale e il Fondo regionale per la sicurezza integrata. Introduce inoltre il Programma regionale annuale per la sicurezza integrata, che stabilisce priorità, risorse, criteri di finanziamento e modalità di controllo.
“Questa proposta non promette soluzioni facili a problemi complessi, propone un metodo – prosegue Berni – dibattito sulla sicurezza urbana si accende quando accade un fatto di cronaca e si spegne poco dopo, lasciando le amministrazioni dove erano prima. Ai sindaci del Lazio, del Reatino e della Sabina, che quel dibattito lo attraversano ogni volta e che spesso non hanno le condizioni per rafforzare il proprio organico di Polizia Locale, offriamo qualcosa di diverso da una posizione. Offriamo progetti finanziabili, un programma annuale con criteri e risorse definite, e una relazione annuale della Giunta alla commissione competente sullo stato di attuazione degli interventi finanziati. La sicurezza non può essere soltanto una risposta a ciò che è già accaduto, deve essere capacità di intervenire prima.”
Il Consigliere ha rivolto un ringraziamento al capogruppo Sabatini, con il quale l’iniziativa è stata condivisa, al Forum della Notte, che riunisce le professionalità legate all’intrattenimento e al turismo, all’ UGL e a quanti hanno voluto portare il proprio contributo.

Oltre le Mura sostiene Claudio Valentini: “Dopo anni di interlocuzione difficile abbiamo trovato ascolto, competenza e concretezza”

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Il Comitato Oltre le Mura ha deciso di sostenere la candidatura di Claudio Valentini a Sindaco di Rieti in vista delle prossime elezioni amministrative. È una scelta maturata nel tempo e fondata sull’esperienza concreta che il nostro Comitato ha vissuto sul territorio. Dal 2022 Oltre le Mura raccoglie istanze, segnala criticità e promuove proposte riguardanti in particolare le frazioni e temi essenziali quali sicurezza, viabilità, infrastrutture e qualità della vita. Un’attività che ha coinvolto numerosi cittadini e che, in alcune delle nostre iniziative, ha dimostrato una significativa capacità di mobilitazione, come testimoniano le circa 1.400 firme raccolte sulla sicurezza della Terminillese. In questi anni abbiamo cercato ripetutamente un’interlocuzione con l’attuale Amministrazione comunale, nella convinzione che il compito di un comitato civico non sia quello di contrapporsi pregiudizialmente alle istituzioni, ma di rappresentare i cittadini e collaborare con chi amministra per individuare soluzioni concrete. Dobbiamo tuttavia prendere atto che, troppo spesso, questo confronto non ha prodotto le risposte, la continuità nell’ascolto e i risultati che il territorio si attendeva. È proprio partendo da questa esperienza che abbiamo incontrato e approfondito il progetto di Claudio Valentini. In lui abbiamo trovato ciò che per anni abbiamo chiesto alle istituzioni: capacità di ascoltare prima di rispondere, conoscenza della macchina amministrativa e volontà di trasformare i problemi in soluzioni, privilegiando il fare rispetto agli annunci. La nostra non è quindi un’adesione formale, né una scelta dettata da appartenenze. È la naturale conseguenza di un percorso civico che ci ha insegnato quanto Rieti abbia bisogno di un’Amministrazione capace di mantenere un rapporto costante con il territorio e di considerare cittadini, comitati e frazioni interlocutori reali, non destinatari occasionali della comunicazione istituzionale. Dopo anni trascorsi a chiedere ascolto, abbiamo scelto di sostenere chi ha dimostrato di saper ascoltare. Dopo anni di parole, abbiamo scelto la competenza e la concretezza. Per queste ragioni il Comitato Oltre le Mura ha deciso di mettere la propria esperienza, la conoscenza del territorio e la propria capacità di rappresentarne le istanze a disposizione del progetto guidato da Claudio Valentini, nella convinzione che possa rappresentare per Rieti l’inizio di un modo diverso di amministrare: più vicino, più presente e, soprattutto, capace di fare. Comitato Oltre le Mura

Fiamme in un appartamento di via Roma. VVF e 118 sul posto

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Per cause ancora non note fiamme si sono sprigionate all’interno di un appartamento di via Roma a Rieti. Al momento sono sul posto Vigili del Fuoco e sanitari del 118. Le lingue di fuoco si sono sprigionate nei piani alti, ciò, ha richiesto l’intervento anche dell’autoscala.

Largheggia, il vescovo Piccinonna affida alla comunità diocesana la Lettera Pastorale

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Nella celebrazione di chiusura dell’ottavo centenario della Cattedrale, prima del canto del Te Deum e della benedizione finale, il vescovo Vito Piccinonna ha affidato alla comunità diocesana riunita in Santa Maria la Lettera Pastorale con le indicazioni che accompagneranno questo e i prossimi anni. Una consegna in due tempi, prima simbolicamente ai rappresentati di alcuni organismi e aggregazioni, e all’uscita dal duomo a tutti i fedeli. Sulla copertina figura il famoso dipinto del “Seminatore” di Vincent Van Gogh, che rende nella composizione, nei colori e nel gesto del soggetto il tema di Dio presentato come il seminatore della parabola di Marco (4,1-20). Ma più ancora dell’immagine è il titolo a portare al cuore dell’invito mosso dal vescovo: Largheggia. Sembrerebbe una provocazione impossibile in un tempo in cui, per usare le parole di papa Leone, “Molti segni ci parlano di stanchezza, di frammentazione, di solitudine. Nelle nostre comunità possiamo talvolta avvertire la fatica di trasmettere la fede, la difficoltà di coinvolgere le nuove generazioni». Ma, aggiunge il Pontefice, “il Vangelo ci riscuote”. Ed è questo il richiamo rivolto da don Vito: cogliere nel gesto apparentemente sconsiderato del contadino che getta il seme tra i rovi e le pietre, senza badare alla qualità dei terreni, il vitale entusiasmo al quale è chiamato il credente. È il richiamo a una fede che scalda il cuore: non una religiosità razionale e calcolatrice, che si arresta davanti agli apparenti limiti del mondo, ma una fede che nel gesto del braccio del seminatore coglie la smisurata fiducia di Dio, che va «oltre ogni evidenza e ogni umana ragionevolezza”. Ad emergere è la confidenza nella creatività delle persone e la certezza che, nei modi più impensabili, la Parola del Vangelo vuole e può ancora raggiungere tutti. Senza faciloneria, perché “Non sempre possiamo vedere immediatamente il bene generato dalle nostre azioni. A volte crediamo di aver fallito soltanto perché non possiamo ancora vedere ciò che abbiamo seminato. Nulla è sterile. Dio è Colui che va “oltre”, che ti sorprende con la sua provvidente azione”. A partire da questa consapevolezza, don Vito invita innanzitutto a disporre innanzi tutto sé stessi come campo da seminare. Ciascuno di noi ha nell’animo zone inaridite, macerie e pietraie. Sono i dolori e le delusioni, gli affanni della vita, certe assenze o gli sbagli irrimediabili. Ma anche quelle parti di terreno brullo e ostile possono rifiorire e bonificarsi se si lascia cadere in essi il seme della Parola. Da qui discende il semplice progetto proposto dal documento: quello del “Vangelo come priorità”, da rendere concreto introducendo nella vita ordinaria delle parrocchie un momento settimanale per sostare sulla Liturgia della Parola domenicale. Per non arrivare impreparati all’appuntamento con la celebrazione festiva e per lasciarsi interrogare dal Vangelo su sé stessi e sulla propria missione di cristiani, ma anche per ricavare chiavi di lettura di quanto accade nel mondo, che aiutino a vivere anche una fede responsabile anche in chiave sociale. Non una lectio o una predica, dunque, ma un incontro che aiuti i partecipanti ad entrare nel vivo delle Scritture, grazie all’aiuto di sacerdoti o diaconi, ma anche religiosi e religiose o laici preparati. Come portare avanti il progetto, da ora e nei prossimi anni è lasciato alla creatività di ogni comunità. “Ora tocca a noi, tocca a te: Largheggia anche tu, come Dio ha fatto e non smetterà di fare con te”.

“La Comunità Battista di Paganico Sabino”, convegno studio il 26 settembre

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L’Amministrazione Comunale di Paganico Sabino è lieta di comunicare che per sabato 26 del corrente mese di settembre, alle ore 16:30, presso il locale Centro Sociale Diurno si terrà un convegno di studio su “La Comunità Battista di Paganico Sabino”. L’incontro avrà per oggetto la presentazione dell’omonima pubblicazione curata dal compianto prof. Vincenzo di Flavio e edita da questo Comune nel 2014. Un’occasione anche per ricordare la figura di un raffinato storico e studioso del nostro territorio provinciale che ha raccontato con maestria una delle pagine più significative della storia di Paganico. Presenteranno il lavoro Roberto Lorenzetti, già Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti; Clemente Dominici, già sindaco di Paganico Sabino; Gregorio Gumina, artista, studioso ed esperto ricercatore del territorio sabino. Seguirà un dibattito tra i relatori e i presenti all’incontro, ai quali verrà consegnata una copia del volume. Il convegno verterà in particolare sul fenomeno del protestantesimo nella Provincia di Rieti che nei primi anni ’60 del secolo scorso ha visto svilupparsi a Paganico in maniera consistente una fiorente Comunità Battista fondata dall’ex Parroco don Daniele Battisti.

Domenica 13 settembre le MG storiche attraversano Rieti per Loco Motiva. Palomba “Una passione che diventa solidarietà e inclusione”

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Domenica 13 settembre 2026 si terrà a Rieti la seconda edizione di un evento a carattere benefico, culturale e motoristico promosso dal MG Car Club d’Italia – Centro Regionale Lazio, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, a favore della Loco Motiva, Società Cooperativa Sociale Onlus con il supporto di Club Autostoriche Rieti e con il patrocinio di ASI Solidale, settore dell’Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.) che negli ultimi anni ha intensificato il proprio impegno nel campo della solidarietà e dell’inclusione sociale, utilizzando il mondo dei veicoli storici come strumento di condivisione, aggregazione e sostegno alle comunità più fragili.

Sin dal mattino, circa 20 autovetture spider d’epoca dello storico marchio inglese MG circumnavigheranno in senso antiorario la città di Rieti, transitando in Via Salaria, Porta d’Arce, Viale Tommaso Morroni, con una breve sosta in Piazza Enrico Berlinguer, Viale Ludovico Canali, Via Cintia, Via Terenzio Varrone, Piazza Guglielmo Oberdan, Via Angelo Tancredi, Via Nuova, Vicolo Cantaro e Via Giuseppe Garibaldi, per arrivare sino a Piazza Vittorio Emanuele II e all’adiacente Piazza Cesare Battisti, dove le autovetture saranno esposte in mostra statica.

La parte più emozionante del tragitto sarà il tratto da Piazza Enrico Berlinguer a Piazza Cesare Battisti, quando le autovetture MG, classiche spider a due posti, avranno quali “navigatori d’eccezione” alcuni ragazzi e adulti con fragilità della Loco Motiva.

Dopo un saluto di benvenuto presso i Giardini del Vignola e dopo aver avuto modo di apprezzare la bellezza del centro storico della città di Rieti, gli equipaggi e le persone con fragilità si recheranno a piedi presso la sede della Loco Motiva – Polo Autismo Rieti, nel quartiere di Porta d’Arce, per conoscere questo spazio multifunzionale destinato a laboratori e riabilitazione, residenzialità e socializzazione. Nel frattempo, le autovetture d’epoca resteranno in Piazza Cesare Battisti per la mostra statica.

La manifestazione si concluderà intorno alle ore 16 con la cerimonia di premiazione e i saluti presso la sala polifunzionale della Loco Motiva – Polo Autismo Rieti.

«Questo raduno, pienamente condiviso sin dalla prima edizione del 2025 nel suo intento benefico con il Direttore Lazio del MG Car Club Italia, dott. Otello Orsini – spiega l’avv. Giovanna Palomba, Assessore alle Politiche Sociali, Salute Pubblica e Pari Opportunità del Comune di Rieti – rappresenta un bellissimo esempio di come la passione per le auto storiche possa trasformarsi in un’occasione concreta di solidarietà, inclusione e partecipazione.

La possibilità per i ragazzi e gli adulti della Loco Motiva di salire a bordo delle storiche spider MG e attraversare insieme la città rende questa giornata ancora più significativa. Non si tratta soltanto di un evento motoristico, ma di un’esperienza condivisa, capace di creare relazioni, regalare emozioni e abbattere, attraverso la normalità di una giornata vissuta insieme, le distanze che spesso accompagnano la fragilità.

Ringrazio il MG Car Club d’Italia, il Club Autostoriche Rieti, ASI Solidale e tutti coloro che hanno reso possibile questa seconda edizione, insieme alla Loco Motiva, per il prezioso lavoro che quotidianamente porta avanti. È attraverso iniziative come questa che lo sport, la cultura, le passioni e il tempo libero possono diventare strumenti autentici di comunità e di inclusione».

Diagnosi precoce della demenza. Screening a Micigliano

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Venerdì 11 settembre a Micigliano, presso i locali del Comune, a partire dalle ore 9:30 e fino alle ore 13, verrà effettuato uno screening per la diagnosi precoce della demenza in soggetti ultra 60enni. Lo screening è gratuito e sarà eseguito da medici esperti.  Perché fare lo screening? 1)   E’ evidente che individuare una malattia in fase iniziale dà tempo e modo di  combatterla al meglio e, se non è possibile una guarigione completa, è possibile ridurre al minimo gli effetti negativi della stessa. 2)   In soggetti non più giovani, seguendo protocolli precisi e riconosciuti in ambito scientifico,  si può valutare se si tratti di una condizione  di senescenza fisiologica o di una fase iniziale di demenza Quando la memoria recente comincia a perdere colpi, ci si chiede sempre “adesso che mi succede? Non sarà che mi sta venendo l’Alzheimer?”. Si parla molto di queste malattie, si sa che il rischio che si presentino in soggetti anziani non è trascurabile. Dunque è auspicabile affrontare il problema fin da subito e capire come stanno veramente le cose. Noi vi aiuteremo a capire  di cosa si tratti  e vi supporteremo in entrambi i casi. Questo screening fa parte delle azioni previste nel progetto “Servizi e solidarietà per i territori del  sisma” presentato da AUSER-OdV e da AMAR-OdV per il Bando “Semi di bene”, promosso  da UNICREDIT e CSV  per il rilancio dei territori colpiti dal sisma 2016. Si ringrazia per la collaborazione il Sindaco e l’assessore ai Servizi Sociali  del Comune di Micigliano. Così nella nota Andreina Ciogli Per informazioni: 328 0616753 (AMAR-OdV) oppure 334 9511187 (AUSER-OdV)

SEI TU IL REPORTER – Greta: “Non abbiamo una ferrovia e durante gli scioperi dei treni le corse COTRAL non potenziate. Normale che Rieti si spopoli”

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Greta scrive a Rietinvetrina per una nuova segnalazione pubblica attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Buonasera, scrivo per segnalare la situazione critica delle corse Cotral Rieti-Roma e viceversa. In una giornata di sciopero treni i mezzi non sono stati potenziati, anzi sono presenti solo bus monopiano strapieni che lasciano persone a terra e non possono percorrere l’autostrada. Persone che viaggiano per lavoro e pagano l’abbonamento e non sanno quando torneranno a casa. Questa è la situazione sia verso Roma che al ritorno verso Rieti. Gli autisti, come i pendolari, sono vittime e si trovano ad affrontare queste situazioni. Siamo migliaia di pendolari che partono all’alba e siamo completamente abbandonati dalla politica. Non abbiamo la ferrovia, e l’unico servizio che abbiamo non funziona. Continuiamo a chiederci perché Rieti si sta spopolando senza fare nulla, noi continuiamo a scegliere di viverci e pagare le tasse e spendere i soldi, ma ne vale la pena? Siamo allo stremo” – conclude Greta. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Mercato auto usate, ACI: Ad agosto ogni 100 vetture nuove, vendute 258 usate

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Ad agosto 2026, il mercato dell’usato auto registra un lievissimo calo nei volumi assoluti. I passaggi di proprietà delle autovetture sono stati 179.397, contro i 179.731 di agosto 2025, con una diminuzione dello 0,2%. Lo comunica l’Automobile Club d’Italia, pubblicando il bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata sui dati del PRA, consultabile su aci.gov.it In crescita il mercato dell’usato delle due ruote: i passaggi di proprietà dei motocicli sono stati 40.968, rispetto ai 40.104 di agosto 2025, con un aumento del 2,2%. Nel complesso, i passaggi di proprietà per tutti i veicoli sono stati 244.845, contro i 245.737 dello stesso mese dell’anno precedente, con una diminuzione dello 0,4%. Ogni 100 autovetture nuove, ad agosto ne sono state vendute 258 usate. Considerando i primi otto mesi dell’anno, il rapporto si attesta a 185 auto usate ogni 100 nuove. Nei primi otto mesi del 2026, i passaggi di proprietà risultano in lieve calo solo per le autovetture, -0,4%, mentre i motocicli fanno registrare un incremento dell’1,6% e tutti i veicoli risultano stabili. RADIAZIONI: AUTO +1,3%, MOTO +7,1% Ad agosto 2026, le radiazioni di autovetture dal Pubblico Registro Automobilistico hanno registrato un aumento dell’1,3% rispetto allo stesso mese del 2025, con 64.094 pratiche contro le 63.293 dell’anno precedente. La crescita è determinata soprattutto dall’aumento delle demolizioni, pari al +7,1%, a fronte di una diminuzione delle esportazioni, -10,8%. Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,92 nel mese di agosto e a 0,70 nei primi otto mesi: ogni 100 auto nuove, ad agosto, ne sono state radiate 92. In crescita le radiazioni dei motocicli: 6.654 pratiche, contro le 6.210 di agosto 2025, pari a +7,1%. Per tutti i veicoli, le radiazioni sono state 77.085, rispetto alle 75.332 dello stesso mese dell’anno precedente, con un aumento del 2,3%. Nei primi otto mesi del 2026, le radiazioni restano in crescita: +5,9% per le autovetture, +2% per i motocicli e +5,1% per tutti i veicoli. ALIMENTAZIONI: NELL’USATO, PREVALGONO ANCORA BENZINA E DIESEL Nel mercato dell’usato continuano a prevalere le alimentazioni tradizionali, diesel e benzina. Prosegue, tuttavia, la crescita delle motorizzazioni elettrificate: le auto ibride a benzina raggiungono ad agosto una quota dell’11% dei passaggi di proprietà, con un incremento del 19,4% su base annua. In aumento, ma ancora contenuta, la presenza delle auto elettriche usate: ad agosto rappresentano l’1,2% del mercato, con una crescita del 14,5% rispetto allo stesso mese del 2025. ANZIANITÀ AUTO USATE: 20-29 ANNI = 17,4%; 30+ = 2,9% Si conferma anche ad agosto il progressivo aumento della quota di vetture usate più anziane. Le auto con età compresa tra 20 e 29 anni hanno rappresentato il 17,4% dei passaggi di proprietà contro il 15,4% di agosto 2025. Le autovetture con più di 30 anni incidono per il 2,9% del totale, rispetto al 2,8% registrato nello stesso mese dell’anno precedente. RADIAZIONI AUTOVETTURE SECONDO LA CLASSE EURO (VALORI PERCENTUALI) Quanto alla classe Euro delle autovetture radiate, nei primi otto mesi del 2026 prevalgono nettamente le Euro 4, che rappresentano il 36,5% del totale, seguite dalle Euro 5-6, pari al 33,5%. Le Euro 3 incidono per il 18,4%, mentre le classi più datate, Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, pesano complessivamente per il 10,7%. Ad agosto si conferma la stessa distribuzione: Euro 4 al 36,4%, Euro 5-6 al 33,4%, Euro 3 al 18,4% ed Euro 2 al 9,1%.

“La nuova convenzione PEM”, webinar gratuito il 23 settembre

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Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e gli Enti del Sistema Camerale, organizza per il prossimo mercoledì 23 settembre 2026 (dalle 9:30 alle 12) un webinar nazionale dedicato alla nuova Convenzione PEM  (Convenzione Paneuromediterranea) ossia l’accordo internazionale che definisce le regole di origine preferenziale delle merci negli scambi tra l’Unione Europea e i Paesi dell’area euro-mediterranea, in vigore dal 2026. Il webinar offrirà una panoramica su regole obbligatorie, doppia zona di cumulo e rischi operativi per le imprese. Le modifiche introdotte mirano a semplificare e rendere più flessibili i criteri per la determinazione dell’origine preferenziale, con l’intento di facilitare gli scambi commerciali tra operatori europei e Paesi del bacino mediterraneo e balcanico, alleggerendo gli adempimenti e migliorando l’accesso ai vantaggi tariffari. Il periodo transitorio si è concluso il 31 dicembre 2025: dal 1° gennaio 2026, nell’intera area PEM trovano applicazione esclusivamente le norme aggiornate, salvo specifiche eccezioni. L’area si articola ora in due distinte zone di cumulo, gli accordi con riferimento dinamico alla Convenzione riveduta e quelli che ancora ne sono privi, con impatti rilevanti sulle catene di fornitura internazionali e sulla possibilità di applicare il cumulo diagonale. Il rischio concreto per le imprese è continuare a dichiarare un’origine preferenziale formalmente corretta ma non più conforme alle regole oggi applicabili, con conseguente perdita dei benefici tariffari in importazione. Nel corso del webinar sono previsti gli interventi di Salvatore Capozzolo del Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, e di Massimiliano Mercurio, HERMES Validating & Consulting. Sarà poi possibile per i partecipanti porre quesiti ai relatori. La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Teams è gratuita previa iscrizione al seguente link: https://events.teams.microsoft.com/event/b724cbac-158a-4cdf-8f4f-56a63870be2f@6bc79307-413a-44db-94ef-c15800d55860 entro il 22 settembre 2026. Il giorno prima del webinar gli iscritti riceveranno via mail tutte le indicazioni necessarie per partecipare all’evento online. Maggiori informazioni possono essere richieste allo Sportello Etichettatura e Sicurezza prodotti dell’Ente camerale, ai numeri telefonici 0761 234400-440-466 oppure all’indirizzo e-mail: etichettatura@rivt.camcom.it

Shooting fotografico in memoria di Silvia Nobili: il ricavato andrà in beneficenza al Rifugio per cani Pasqualina & Friends

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Ci sono storie che arrivano al cuore anche quando non abbiamo avuto la fortuna di conoscere personalmente chi le ha vissute. La storia di Silvia Nobili è una di queste. Silvia aveva solo 33 anni quando la sua vita si è interrotta troppo presto. Una ragazza con una sensibilità profonda, un amore immenso per gli animali e un grande sogno: affermarsi nel mondo della moda come stilista. Dopo la maturità acquistò la sua prima macchina da cucire e iniziò a realizzare i suoi primi abiti. Da lì cominciò un percorso fatto di studio, passione e sacrifici: frequentava corsi di cucito e, contemporaneamente, studiava Scienze della Moda e della Cultura alla Sapienza. Il suo talento la portò a presentare le sue creazioni in diverse sfilate, fino ad arrivare alla Milano Fashion Week nel 2014 e, nel 2018, ad AltaRoma. Ma Silvia non era soltanto una giovane stilista. Era una persona capace di prendersi cura degli altri, degli animali e di chi aveva bisogno. Nel corso della sua vita ha aiutato tanti randagi, occupandosi di cani e gatti con amore e dedizione. E anche dopo la sua scomparsa, il suo amore per il prossimo ha continuato a vivere attraverso la donazione degli organi, che ha permesso ad altre persone di avere una nuova possibilità. A un anno dalla sua scomparsa, la sua famiglia ha scelto di trasformare il dolore in qualcosa di bello: mantenere viva la memoria di Silvia attraverso gesti concreti di amore e solidarietà.
Da questa scelta nasce anche il progetto legato al terzo libro di Paola Desini, “Salvami”, nel quale è stato raccolto il racconto di Silvia. Un racconto scritto dalla sua mamma con immensa fatica e dolore, raccogliendo tutte le proprie forze, ma anche con la consapevolezza che il ricavato sarebbe stato destinato ad aiutare un rifugio. E non finisce qui. Il 13 settembre, presso l’Atelier Silvia Nobili a Palombara, si svolgerà uno shooting fotografico dedicato al calendario 2027. Anche il ricavato di questa iniziativa sarà devoluto al nostro rifugio e servirà ad aiutare i nostri ospiti. Noi Silvia non abbiamo avuto la fortuna di conoscerla personalmente, ma attraverso le parole della sua famiglia abbiamo incontrato qualcosa di lei. La sua sensibilità, il suo amore per gli animali e la sua capacità di donare agli altri ci hanno profondamente toccato. Per questo vogliamo dire grazie, di cuore, alla sua famiglia. Grazie per aver scelto di trasformare un dolore così grande in un gesto d’amore. Grazie per aver pensato ai nostri animali e per aver voluto che una parte della bellezza e della generosità di Silvia continuasse a vivere proprio attraverso di loro. Silvia non c’è più, ma il suo amore continua a camminare. E ogni animale che verrà aiutato grazie a questa iniziativa porterà con sé un piccolo pezzo della sua storia. Grazie Silvia. Grazie alla tua famiglia. E grazie a tutti coloro che vorranno sostenere questo bellissimo progetto. Nella nota il Rifugio Pasqualina & Friends Fonte: Tesori a quattro zampe

Nuovo anno scolastico, gli auguri del vescovo Vito Piccinonna: “Non facciamoci rubare l’intelligenza”

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Cari bambini, ragazze e ragazzi, giovani, cari insegnanti, dirigenti, personale della scuola, care famiglie, ci risiamo. Tra pochi giorni torneranno a riempirsi aule, corridoi e cortili delle nostre amate scuole. Torneranno gli zaini forse troppo pesanti, le sveglie troppo presto, le corse per non arrivare in ritardo. Torneranno le domande, quelle scritte sui libri e quelle – che ritengo più importanti – che ciascuno porta dentro di sé. E mentre vi penso così, sulla soglia di un nuovo anno scolastico, vorrei condividere con voi un augurio che sento rivolto anche a me: non facciamoci rubare l’intelligenza. Viviamo un tempo straordinario. Possiamo affidare a un computer il compito di scrivere, tradurre, calcolare, cercare, perfino suggerirci cosa pensare. L’intelligenza artificiale è già tra i banchi e sulle cattedre e sarebbe inutile far finta che non ci sia. Può essere una grande opportunità. Ma proprio per questo ci pone una domanda tremendamente umana: che cosa ne faremo della nostra intelligenza? Impariamo allora a conoscere l’intelligenza artificiale, a interrogarla, a usarla. Ma non permettiamole di toglierci la meravigliosa fatica di capire, di sbagliare, di riprovare, di cambiare idea. Un computer potrà darci mille risposte in pochi secondi. Ma non potrà avere fame e sete al posto nostro. E forse la scuola serve ancora – e oggi più che mai – proprio a questo: a farci venire fame e sete. Fame di conoscenza, di domande, di incontri, di vita. Sete di capire il mondo senza accontentarci della prima risposta “artificiale”. Sete di giustizia. Sete di futuro. E poi c’è una cosa che non dovremmo mai dimenticare: a scuola nessuno si salva da solo. Una classe non è una somma di banchi ma l’insieme di volti. Una scuola è, dunque, una comunità. E una comunità comincia quando il problema dell’altro smette di essere soltanto “un problema suo”. C’è una cosa del Vangelo che continua ad affascinarmi: Gesù si accorge delle persone. Le vede. Si ferma. Fa domande. Ascolta. Soprattutto non passa oltre. Credenti o non credenti, penso che questa sia una lezione di umanità che possiamo condividere: non passare oltre la vita degli altri. E proprio perché la scuola è casa di tutti, desidero rivolgere un saluto rispettoso anche a quanti professano altre fedi e appartengono ad altre tradizioni religiose, così come a chi non si riconosce in alcun credo. Sono convinto che sia sempre vincente la logica dell’incontro, mai quella dello scontro o del mancato riconoscimento delle differenze. Incontrarsi non significa diventare tutti uguali, ma imparare a conoscersi, a rispettarsi e a riconoscersi proprio nelle nostre diversità. Impariamo allora ad accorgerci di chi rimane un passo indietro. Di chi parla poco. Di chi non viene scelto. Di chi magari sorride, ma dentro porta una battaglia che nessuno conosce. Non misuriamo il nostro valore soltanto con un voto e, soprattutto, non misuriamo mai quello degli altri con i nostri metri. E voi, cari insegnanti, continuate ad avere il coraggio di “perdere tempo” con i vostri ragazzi. In un mondo che vuole fare tutto più velocemente, forse educare significa anche questo: avere il coraggio dell’andare lenti. Fermarsi davanti a una domanda. Accorgersi di un silenzio. Non vedere soltanto un compito, ma la mano che lo ha scritto. Non soltanto un risultato, ma una storia. Don Tonino Bello diceva ai giovani: «Mordete la vita!». Facciamolo insieme. Mordiamo la vita, non guardiamola soltanto passare da uno schermo. Discutiamo. Leggiamo. Incontriamoci. Facciamo domande scomode. Coltiviamo amicizie. Abbiamo idee nostre e anche il coraggio di cambiarle quando scopriamo che erano sbagliate. Non diventiamo fotocopie. Non lasciamo che siano gli algoritmi a decidere che cosa ci deve piacere, chi dobbiamo ascoltare, di chi dobbiamo fidarci. Restiamo umani. Meravigliosamente umani. Soprattutto umani che sanno stare insieme. E quando entrerete in classe il primo giorno, provate a guardare per un momento chi vi è accanto. Forse il bene comune comincia proprio lì: dal banco vicino. Buon anno scolastico a tutti. E buona vita! Con affetto di padre, fratello e amico, + don Vito

SEI TU IL REPORTER – Orlando: “Ad Ornaro Basso i vestiti donati sparsi a terra tra i rifiuti davanti ai cassoni della raccolta”

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Orlando scrive a Rietinvetrina per una segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Questo succede ad Ornaro Basso, i vestiti dati in beneficenza tutti sparsi per terra, insieme ai rifiuti, il tutto davanti ai cassoni gialli della raccolta. Qualcuno può intervenire?” – commenta il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

La Regione Lazio presenta il voucher “Digitalizzazione 2026”

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Venerdì 11 settembre, alle ore 12, si svolgerà a Roma, presso la Sala Tevere della Regione Lazio (viale Cristoforo Colombo 212), la presentazione del Voucher Digitalizzazione 2026, della Regione Lazio. La misura, dedicata alla trasformazione e l’innovazione digitale delle imprese del territorio, è finanziata con 15 milioni nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 e gestita da Lazio Innova. PARTECIPANO Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; Vittorio Sambucci, presidente XI Commissione – Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione – Consiglio Regionale del Lazio; Vittoria Carli, vicepresidente di Unindustria con delega alla Transizione Digitale; Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova.

A 10 anni dal sisma e alla vigilia del DDL Roma Capitale Legacoop Lazio sceglie Rieti per la 1ª tappa de “Il Lazio che cambia”

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In vista dell’approvazione del DDL costituzionale che consentirà a Roma Capitale di entrare a far parte degli enti costitutivi della Repubblica, Legacoop Lazio inaugura un viaggio nelle province e, a dieci anni dal sisma, sceglie Rieti come prima tappa del suo percorso verso un’Agenda per un Lazio che cambia. Chiamando all’appello Istituzioni locali e regionali, Università, cooperative del territorio e aspiranti startupper, punta a sostenere la crescita dell’economia locale e lo sviluppo di cooperative e territori del reatino. L’Associazione di rappresentanza delle cooperative del Lazio intende, infatti, contribuire a restituire un baricentro ai tanti territori della Regione Lazio: un equilibrio in cui i piccoli paesi, siano anche dell’entroterra, distanti dal centro o montani, si possano riconoscere più vicini ai capoluoghi ma anche alla Regione e alla Capitale. Lungi dal presentare ricette preconfezionate, Legacoop Lazio propone di co-costruire insieme a piccoli e grandi Comuni e alle imprese cooperative possibili risposte alle esigenze di sviluppo dei territori che presto dovranno attraversare la transizione digitale e ecologica. E invita tutti a unirsi attorno a una missione: immaginare insieme un futuro per un Lazio policentrico, un Lazio che cambia sui territori, in cui l’innovazione si coniughi a una visione politica di coesione e equità territoriale e diventi strumento concreto per rivitalizzare strategie e progetti del tessuto imprenditoriale locale e regionale. A Rieti, Legacoop Lazio indica il punto di partenza, pur in un quadro complessivamente non positivo per la crescita: l’economia agroforestale e montana, l’agroalimentare e il turismo, mettendone in evidenza il potenziale trasformativo se guidato da logiche cooperative. Durante l’evento “Il Lazio che cambia – Identità territoriali e futuro delle comunità” che si terrà il 15 settembre alle ore 9:30 presso la sede del Comune di Rieti, Legacoop Lazio presenterà alle Istituzioni locali e regionali e alle imprese casi studio utili per poter immaginare una contaminazione e uno scambio anche interregionale di esperienze possibili in territori non semplici, provando a rispondere ai problemi del reatino. Dalle cooperative di comunità in territori colpiti dal sisma alle esperienze di cooperative che nascono per aggregare territori agricoli abbandonati, protagonisti dell’appuntamento saranno coloro che hanno reso possibile ciò che non sembrava fosse tale. Insieme, chiaramente, a Legacoop Lazio e ai suoi strumenti che rendono più semplice per le imprese cooperative associate l’accesso a garanzie e risorse economiche e finanziarie ma anche ad occasioni di aggregazione, cooperazione e progettazione. DURANTE L’EVENTO INTERVERRANNO: Mauro Iengo, presidente Legacoop Lazio Antonello Aurigemma, presidente Consiglio Regione Lazio Guido Castelli, commissario straordinario del governo per la riparazione e la ricostruzione del sisma 2016 Chiara Mestichelli, vicesindaco Comune Rieti Don Casimiro Panek, vicario generale Diocesi di Rieti Francesco Monzillo, segretario generale Camera di Commercio Rieti-Viterbo Luca Cacchiarelli, Università degli Studi della Tuscia Giovanna Barni, presidente Culturmedia Legacoop Nazionale Dario Bertolo, responsabile Legacoop Lazio Nord Daniele Del Monaco, responsabile Legacoop Agroalimentare Lazio Luca Lo Bianco, coordinatore scientifico UNCEM Nazionale Marzio Mozzetti, presidente Cooperativa di Comunità Radici e Ali Dario Ricci, promotore progetto Olea Rediviva Lucia Di Donato, direttore Legacoop Lazio Coordina: Pier Luca Aguzzi, giornalista cooperativa Tele Radio Mondo

Presentato il XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole: “crolli e infortuni in aumento. Allarme per rischio idraulico, idrogeologico e climatico”

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Sono 68 i crolli avvenuti nelle scuole da settembre 2025 ad agosto 2026, in linea con quelli registrati nell’anno precedente, in particolare per la caduta di calcinacci ed intonaco e per i distacchi di pannelli e controsoffitti. Aumentano gli istanfortuni agli studenti dichiarati all’Inail, saliti a 80.871 nel corso del 2025, con un incremento del 3,8% rispetto al 2024. Nei primi cinque mesi del 2026 le denunce sono già 47.748. Rispetto ai rischi naturali, il 44% delle nostre scuole si trova in territori ad elevata sismicità (zona 1 e 2), il 19% ricade in aree a pericolosità idraulica, mentre sono 5.113 gli edifici scolastici collocati in aree a rischio frana. E per finire, il cambiamento climatico minaccia direttamente la salute di studenti e personale scolastico: solo il 7,4 per cento delle scuole italiane infatti dispone infatti di sistemi di condizionamento o ventilazione. Sono questi alcuni dei numerosi dati contenuti nel XXIV Rapporto dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola, presentato oggi da Cittadinanzattiva in una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati. Il Rapporto offre un quadro d’insieme utilizzando i dati dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica su strutture e servizi. L’analisi di Cittadinanzattiva rielabora anche i dati, aggiornati al 13 giugno 2026 e contenuti nella piattaforma “Italia Domani” – relativi a 9.527 interventi PNRR per mense, palestre e nuove strutture. La novità del Rapporto 2026 è rappresentata dall’indagine condotta con Soluxioni srl, che incrocia l’Anagrafe dell’edilizia scolastica con le mappe ufficiali dell’ISPRA, con l’obiettivo di individuare le scuole che insistono su territori a rischio idraulico e idrogeologico. “I dati di quest’anno evidenziano una situazione critica che non possiamo più ignorare. Agli storici problemi di assenza o carenza di certificazioni, di interventi di manutenzione, di analisi e interventi su soffitti e controsoffitti che tanti crolli provocano, si aggiunge l’urgenza di affrontare le conseguenze della crisi climatica e del dissesto del territorio con una pianificazione strategica, non con interventi spot dell’ultimo minuto. Solo 1 scuola su 13 è dotata di impianti di climatizzazione e oltre un milione di studenti frequenta istituti in zone a rischio idraulico. Chiediamo al Governo un piano pluriennale di adattamento climatico delle scuole e un investimento costante per l’edilizia scolastica di almeno 1 mld all’anno di cui la metà da destinare al piano clima per le scuole. È necessario, prepararsi aggiornando i piani di emergenza e rendendo obbligatorie le prove di evacuazione anche per alluvioni e terremoti”, dichiara Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva. “Anche quest’anno ci preme sottolineare una nota positiva riferita ai fondi destinati nel 2025 dai cittadini all’edilizia scolastica, attraverso la quota dell’8Xmille: tra le scelte espresse dai contribuenti pari a quasi 155 milioni di euro, la voce che ha totalizzato le maggiori preferenze è stata l’edilizia scolastica con poco più di 70 milioni di euro ed un aumento considerevole rispetto all’anno precedente in cui tale quota era stata di 59,1 mln di euro. Purtroppo, non conosciamo la ripartizione dei fondi con gli interventi relativi allo scorso anno, e per questo ne chiediamo la pubblicazione”. «Questo nuovo Rapporto, per il quale ringraziamo Cittadinanzattiva e l’importante lavoro che da anni svolge su questo tema, conferma quanto denunciamo da tempo: sulla sicurezza delle scuole serve un cambio di passo. Il focus sui rischi idraulico e idrogeologico è particolarmente importante, perché dimostra che la sicurezza di un edificio scolastico non può essere separata dalle fragilità del territorio. A questo si aggiungono il rischio sismico e temperature sempre più estreme, che rendono urgente intervenire anche sull’adattamento climatico degli edifici. Servono prevenzione, una mappatura integrata dei rischi, una programmazione stabile e un sostegno concreto agli enti locali. La collaborazione con Cittadinanzattiva continuerà anche sul piano parlamentare: porteremo queste priorità nella prossima legge di bilancio e stiamo lavorando per tradurre questo percorso comune anche in una proposta di legge organica sulla sicurezza e la vivibilità delle scuole», dichiara Antonio Caso, deputato del Movimento 5 Stelle. Di seguito una analisi dettagliata dei principali dati contenuti nel XXIV Rapporto. SCUOLE VECCHIE E SENZA CERTIFICAZIONI, NUMERI ANCORA PREOCCUPANTI Rispetto ai 39.351 edifici scolastici attivi nel 2024-25, per 5.793 di essi (pari al 15%) non si conosce il dato relativo al periodo di costruzione. I restanti hanno in media 60 anni di età, e ben il 49% è stato costruito prima del 1976 , cioè prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica Ben oltre la metà non possiede il certificato di agibilità (23.218; 59%) né quello di prevenzione incendi (22.968; 58,36%). Nel caso del collaudo statico la percentuale è inferiore, 42,09%, ma riguarda un numero considerevole di unità strutturali, cioè di corpi dei diversi edifici (32.808). Riguardo la presenza di amianto nelle scuole, ad oggi ancora non esiste un censimento nazionale unico e omogeneo. L’INAIL ha preso come termine di paragone la Lombardia, una delle pochissime regioni ad aver completato una mappatura puntuale: qui, su 5.470 edifici scolastici censiti, 1.127 (il 20,6%) contengono materiali con amianto. Proiettando questo dato sul totale degli istituti italiani costruiti tra gli anni ’60 e ’90, prima del divieto d’uso introdotto con la Legge 257/1992, l’INAIL stima che gli edifici scolastici potenzialmente a rischio sull’intero territorio nazionale possano essere oltre 14.000. SCUOLE ESPOSTE AI RISCHI SISMICO, IDRAULICO, IDROGEOLOGICO Dei 39.351 edifici scolastici ben 17.408, pari al 44%, insistono in zone ad elevata sismicità (1 e 2). Eppure soltanto il 4% circa ha avuto interventi di adeguamento e di miglioramento sismici; più incoraggianti i dati relativi agli edifici progettati secondo la normativa sismica che sono 13.379, pari al 17% del totale. Rispetto al rischio idraulico, 7.543 ricadono in aree da moderata ad elevata pericolosità: si tratta del 19,2% del campione, quasi un edificio su cinque, con un interessamento di oltre 1 milione e 340mila studenti. La distribuzione territoriale non è uniforme: Emilia-Romagna e Toscana presentano le incidenze più elevate (valore P4), mentre il profilo della sola P3 (elevata pericolosità) porta in primo piano Liguria, Emilia-Romagna e Calabria. Rispetto al rischio idrogeologico i dati, ricavati dell’incrocio tra l’Anagrafe dell’edilizia scolastica e la Mosaicatura nazionale ISPRA relativa alle aree a pericolosità da frana PAI, mostrano che 5.113 edifici, ossia il 13% del totale con un impatto su quasi 465 mila alunni, ricadono nelle classi P4, P3, P2 e P1 (pericolosità da molto elevata a moderata) oppure nelle Aree di attenzione. La Toscana presenta 1.056 edifici esposti e la Campania 1.046. NELL’ULTIMO ANNO 68 I CROLLI ED OLTRE 80 MILA GLI INFORTUNI DENUNCIATI Tra settembre 2025 e agosto 2026 si sono verificati 68 crolli, principalmente distacchi di intonaco o crolli veri e propri di soffitti e solai, che hanno provocato il ferimento di 12 persone (8 studenti, 4 adulti/personale scolastico) oltre che danni agli ambienti e agli arredi, interruzione della didattica, causando ingenti disagi e paura agli studenti e alle loro famiglie. Si è trattato, fortunatamente, di crolli avvenuti di notte, nel week end o in periodi di chiusura delle scuole per le festività. Allo stesso tempo, sono aumentate del 3,8% nel 2025, raggiungendo la quota di oltre 80mila, le denunce all’Inail di infortuni agli studenti. La maggior parte di questi episodi si verifica durante lo svolgimento delle normali attività scolastiche: il 97 per cento dei casi denunciati, per l’esattezza. Solo il 3% riguarda invece il tragitto casa-scuola, gli infortuni cosiddetti “in itinere”. E già nei primi 5 mesi di quest’anno l’Inail ha registrato 47.748 denunce di infortunio, un numero in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, quando le segnalazioni erano state 45.159. A preoccupare maggiormente è il capitolo degli infortuni mortali: dieci i casi denunciati entro maggio 2026, contro gli otto dell’anno precedente. POCHE LE SCUOLE ACCESSIBILI PER LE DISABILITÀ SENSORIALI Sebbene aumentino gli studenti con disabilità – nell’anno scolastico 2024-2025 sono stati quasi 377.000, circa 18.000 in più rispetto all’anno precedente (+5%) – le scuole italiane presentano ancora un grado di accessibilità abbastanza deludente per le varie disabilità. Solo il 40% è accessibile per gli alunni con disabilità motoria. La mancanza di un ascensore o la presenza di un ascensore non adatto al trasporto delle persone con disabilità rappresentano le barriere più diffuse (50%). Frequenti sono anche le scuole sprovviste di servo scala interno (37%), bagni a norma (25%) o rampe interne per il superamento di dislivelli (25%). Ancora più critico l’accesso per le persone con disabilità sensoriali, in quanto gli ausili senso-percettivi per chi studenti con ipoacusia sono presenti solo nel 16,5% delle scuole, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili, per gli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo nell’1,2%. Il 9% dispone di segnaletica in Comunicazione Aumentativa Alternativa in quanto negli ultimi anni si sta affermando l’attenzione verso l’accessibilità comunicativa. IL CALDO AUMENTA MA NON LE SCUOLE PRONTE A FRONTEGGIARLO Nonostante le promesse fatte durante e immediatamente dopo il Covid, la percentuale di sistemi di condizionamento e ventilazione nelle scuole è davvero irrisoria: ne sono dotate solo 4.457 pari al 7,42%, 1 su 13, con un leggero aumento (+490) rispetto alla rilevazione precedente. Tra le regioni più virtuose spiccano le Marche (23%). L’OMS Europa ha definito il caldo estremo una minaccia sanitaria urgente e crescente evidenziando come le infrastrutture scolastiche europee non sono state progettate per resistere alle attuali temperature, diventando “trappole di calore”. Ancora poco significativa la presenza di impianti solari termici: solo 1.472 scuole, pari al 2,45%, ne sono dotate, anche se in aumento rispetto alle 1266 della precedente rilevazione. Investire sulla transizione ecologica anche nelle scuole significa renderle non solo sostenibili ma autosufficienti dal punto di vista energetico. I RITARDI DEL PNRR, IN PARTICOLARE SU ASILI NIDO E MENSE Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanzia 9.527 interventi. A metà giugno risultano conclusi o in collaudo il 61 per cento dei progetti previsti. La Corte dei Conti segnala però forti difficoltà burocratiche per gli enti locali ed in particolare molti Comuni necessitano di supporto per gestire bandi e cantieri. In particolare, il quadro degli interventi completati, per le singole voci, è questo: sono state finanziate 206 nuove scuole, e di queste il 40% è giunto al termine dei lavori; dei 3.841 interventi previsti per nidi e scuole dell’infanzia, risulta completato il 50%; rispetto ai 1.993 riguardanti le mense, sì è concluso il 58%: per i 3.079 interventi di messa in sicurezza, si è arrivati al completamento del 77%: concluso il 69% dei 408 interventi relativi alle palestre. In particolare, Cittadinanzattiva segnala che non si conosce a che punto siano il 45% degli interventi sugli asili nido ancora in fase di esecuzione e che gli altri 171 (5%) si trovano in fasi molto arretrate. Le regioni del Sud, ad eccezione della Sardegna, presentano un ritardo notevole rispetto alle altre che rischia di incidere pesantemente sull’effettiva capacità di creare nuovi posti per nido e infanzia. Di questo gruppo fa parte anche il Lazio. Per quanto riguarda le mense, partiamo da una situazione abbastanza emergenziale: ad esserne dotate è appena un edificio su tre, o poco più, ossia 14.362 (36%). La dotazione più bassa si registra in Sicilia (14,43%). Supera di poco questa percentuale la Campania (18,07%), seguita dalla Calabria (22,53%). Per Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia la quota si attesta attorno a un edificio su 4. Al 13 giugno risultano 1.153 gli interventi conclusi o in fase di collaudo, pari al 58%. Undici le Regioni al di sopra del 60% per interventi già realizzati, o in fase di collaudo; quattro hanno concluso poco più della metà degli interventi conclusi e altrettante sono al 50% e al 46%. ALCUNE PROPOSTE Le Anagrafi, sia dell’edilizia che quella relativa alla popolazione scolastica, devono essere aggiornate con tempestività e scadenze regolari sia da parte del Ministero che degli Enti locali. Nel prossimo triennio, occorre investire 3 miliardi destinando, annualmente, 500 mln al piano clima ed i restanti 500 mln agli interventi prioritari di carattere strutturale. Occorre dare supporto ai Comuni in difficoltà nel reperimento di dati, fondi e progettazione degli interventi in materia di edilizia scolastica, attraverso l’istituzione di task force centralizzate o prevedendo risorse aggiuntive per assumere personale specializzato nei Comuni che ne abbiano necessità. Occorre predisporre e finanziare un Piano Nazionale di Adattamento Climatico triennale che combini interventi strutturali (efficientamento, raffrescamento sostenibile) e naturali (estensione del verde e creazione di “rifugi climatici” nei cortili aperti alla cittadinanza). È urgente creare una mappatura integrata dei rischi – sismico, idraulico, idrogeologico – che faccia dialogare le banche dati dei Ministeri di Istruzione, Ambiente e Salute con il conseguente aggiornamento dei piani di protezione civile comunali e scolastici. Occorre rendere obbligatorio l’aggiornamento annuale (e post-calamità) dei piani comunali e scolastici di emergenza, introducendo giornate informative, ed esercitazioni congiunte almeno una volta all’anno tra scuole e protezione civile comunale. Occorre estendere per legge l’obbligo delle prove di evacuazione agli scenari sismici e idrogeologici, rendendo gli studenti protagonisti attivi dell’informazione e della prevenzione. Occorre trasformare la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, che si celebra il 22 novembre, in un appuntamento fisso, come avvio o sintesi di percorsi annuali di informazione e addestramento, valorizzando il contributo degli Enti del Terzo Settore e di soggetti privati. Chiediamo di istituire con urgenza un fondo pubblico di risarcimento per le famiglie delle vittime dell’insicurezza scolastica. Oltre che proseguire nell’abbattimento delle barriere architettoniche per le disabilità motorie, occorre occuparsi di quelle sensoriali, ancora largamente trascurate. Altrettanta attenzione deve essere rivolta agli studenti con disabilità cognitive, e a quelli con disturbi dello spettro autistico, i quali, in situazioni di emergenza, necessitano di personale qualificato e familiare.