L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Mario Sanna incontra la Meloni, pochi minuti per le proprie istanze

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Nel corso della visita ad Amatrice della premier, Giorgia Melono, Mario Sanna (in sciopero della fame da mesi) ha avuto la possibilità di incontrare il presidente del Consiglio dei Ministri: “Con la Meloni ho potuto parlare solo un minuto e mezzo – ha dichiarato Sanna a Rietinvetrina – ripromettendoci un altro appuntamento in altra sede per ragionare sulle mie richieste”.

Sisma 2016, presidente Cuneo: “Memoria, sicurezza e futuro restano le nostre priorità inderogabili”

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Di seguito le dichiarazioni del Presidente della Provincia Roberta Cuneo in occasione della cerimonia di commemorazione per i dieci anni dal sisma: “Dieci anni da quella notte che ha stravolto per sempre le nostre comunità, lasciando ferite profonde nei territori di Amatrice e Accumoli e nel cuore di un’intera provincia. Dieci anni durante i quali il tempo non ha cancellato il dolore per le vittime, ma ha reso ancora più forte il dovere di ricordarle. Ricordiamo chi non c’è più, le famiglie, gli amici, le persone che quella notte hanno visto cambiare per sempre la propria vita. Ricordiamo chi oggi vive nel ricordo indelebile di quei giorni. E ricordiamo anche la straordinaria mobilitazione che, fin dalle prime ore, ha unito il nostro Paese, i soccorritori, le Forze dell’ordine, i volontari, gli operatori della Protezione civile, le istituzioni e le migliaia di persone che hanno lavorato senza sosta, con umanità e coraggio, accanto alle comunità colpite. E oggi, durante la cerimonia solenne, un pensiero speciale va a tutti i Sindaci e agli amministratori e dipendenti locali: con il loro profondo amore per la propria terra, sono stati il primo avamposto di resistenza e speranza, guidando le proprie comunità nei momenti più bui e lavorando senza sosta per la ricostruzione. Oggi infatti, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, delle autorità civili, religiose e militari, rinnoviamo l’impegno istituzionale ad ogni livello. Memoria, sicurezza e futuro restano le nostre priorità inderogabili”.

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Commemorazione sisma 2016, l’Omelia del cardinal Zuppi e del vescovo Piccinonna

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La celebrazione eucaristica nella sera della vigilia ad Accumoli presieduta dal vescovo Vito, poi la veglia ad Amatrice con la fiaccolata e il ricordo di ogni caduto. Nella mattina del 24 agosto un semplice momento di preghiera guidato dal parroco di Amatrice don Jhon nella chiesa provvisoria, in attesa del pomeriggio, quando il cardinale Matteo Zuppi ha presieduto l’Eucaristia, come fatto al mattino ad Arquata del Tronto. Così le liturgie hanno scandito il decimo anniversario del sisma che ha portato morte e devastazione nel centro Italia. Rivolgendosi alle centinaia di fedeli riuniti nel campo sportivo di Amatrice, il presidente della Cei ha assimilato il ricordo al dolore di una ferita che si riapre, che fa male fino alle lacrime. Ma alla memoria è di consolazione e speranza la condivisione del ricordo, che vissuto alla luce della fede consente di sperimentare la consolazione promessa dal Vangelo. “Gesù non dice beata la sofferenza, ma vuole che chi sperimenta la durezza della vita trovi amore, consolazione, speranza e futuro”. Nel fare memoria della notte del sisma, Zuppi ha rievocato le immagini più drammatiche: “Il frastuono, le urla disperate, il buio, la polvere, il corso principale di Amatrice ridotto in macerie, con la torre civica rimasta simbolicamente in piedi”. Da qui, il pensiero anche alle frazioni del territorio, che, in seguito al sisma, oltre al dolore della perdita e ai danni inferti alle strutture, hanno dovuto affrontare anche il problema dell’isolamento. “Gesù è il primo soccorritore e anche sempre l’ultimo a restare là sotto” ha detto il presidente della Cei, indicando nella vicinanza di Dio una presenza concreta dentro la sofferenza umana. Il ricordo dei funerali celebrati sotto un tendone, con il crocifisso sostenuto dalle corde, resta per molti l’immagine più forte di una tragedia che “portiamo nel cuore”. Guardando al cammino compiuto in questi dieci anni, Zuppi ha quindi ribadito che la ricostruzione non può riguardare soltanto edifici e infrastrutture. “Dicevamo – ha ricordato – che doveva partire da dentro le persone, non soltanto dai mattoni”. Per questo, ha sottolineato, la sfida oggi è continuare a sentirsi comunità, vincendo stanchezza e scoraggiamento attraverso “l’unica forza che ci fa muovere: l’amore, cioè la passione per il futuro”. Il cardinale non ha voluto dimenticare neppure la vicinanza espressa allora da Papa Francesco, che poche ore dopo il sisma telefonò al vescovo per manifestare la propria solidarietà e che successivamente incoraggiò la popolazione a “guardare sempre avanti” e ad aiutarsi reciprocamente. Parole che, ha osservato Zuppi, “sentiamo vere ancora oggi”.   Pur riconoscendo che il percorso non è concluso e che “Amatrice non c’è più e non c’è ancora”, il presidente della Cei ha espresso fiducia nella rinascita del territorio. “Pezzo per pezzo riappare”, ha detto, invitando tutti a non fermarsi alle polemiche, ma a valorizzare l’impegno comune delle istituzioni, della Chiesa e dei cittadini. “La comunità si rigenera”, ha concluso. “L’amore unisce, il male distrugge e divide”.

Sisma 2016, Marcelli (presidente Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo): “Custodiamo la memoria di chi non c’è più”

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Il Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo, del Distretto 108L Italy, nel decimo anniversario del sisma del centro Italia che alle 3:36 del 24 agosto 2016 ha devastato Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, si stringe con profonda commozione al dolore delle famiglie delle 299 vittime e dell’intera comunità. Una ferita che ha segnato per sempre la nostra terra, le nostre famiglie, la nostra storia. Oggi non è solo il giorno del ricordo, ma il giorno del raccoglimento, del silenzio e della memoria attiva. I Lions d’Italia e del mondo, sono stati presenti con service concreti a sostegno delle scuole, delle famiglie, delle attività produttive e delle persone più fragili. “Commemorare non significa solo guardare indietro – dichiara il Presidente del Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo, Edoardo Marcelli – significa custodire la memoria di chi non c’è più per costruire il futuro di chi è rimasto e di chi verrà. La ricostruzione più difficile e impegnativa non è quella delle pietre, ma quella delle comunità”. Il nostro pensiero va a tutte le vittime, ai loro familiari, ai sopravvissuti, ai volontari, ai soccorritori e a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano con dignità e coraggio per la rinascita di Amatrice e del suo meraviglioso territorio. Il ricordo ci unisce. Il servizio ci guida. Così nella nota  il presidente del Lions Club Amatrice Micigliano Terminillo, Edoardo Marcelli

Iniziato a Poggio Bustone il Campionato Italiano Open di Parapendio a Poggio Bustone

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È ufficialmente iniziato il 23 agosto a Poggio Bustone il Campionato Italiano Open di Parapendio 2026 – Trofeo Cerroni, un appuntamento sportivo di grande rilievo che porterà per un’intera settimana i migliori piloti italiani e internazionali a volare nello straordinario scenario della Valle Santa e delle montagne reatine. La giornata inaugurale è stata dedicata alla presentazione ufficiale dei piloti e dello staff, seguita da un primo briefing tecnico nel quale sono state illustrate le modalità di svolgimento della competizione, le regole e gli aspetti organizzativi delle giornate di gara. A dare ufficialmente il via al Campionato è stato il sindaco di Poggio Bustone, con un saluto rivolto agli atleti, agli organizzatori e a tutto lo staff, sottolineando l’importanza di questo evento per il territorio e per la promozione di Poggio Bustone come destinazione capace di unire sport, natura, turismo ed emozioni.

“Siamo orgogliosi di ospitare un evento di questa portata – ha sottolineato il Sindaco – perché il parapendio ci permette di mostrare Poggio Bustone da una prospettiva straordinaria: dall’alto, tra le nostre montagne, i nostri paesaggi e la Valle Santa. A tutti i piloti auguriamo di vivere una settimana indimenticabile e di portare con sé, al termine del Campionato, un ricordo speciale del nostro paese.”
Al termine della presentazione, piloti, organizzatori e staff si sono ritrovati nel cuore del paese, in piazza Regina Elena, per una cena inaugurale che ha rappresentato il primo momento di convivialità di questa importante settimana.

Una serata semplice ma significativa, che ha permesso agli atleti di conoscersi e vivere insieme il territorio che, nei prossimi giorni, sarà il grande protagonista della competizione. Da oggi, quindi, si fa sul serio: il cielo di Poggio Bustone è pronto ad accogliere le vele del Campionato Italiano Open. Per una settimana le montagne, i cieli e i paesaggi di Poggio Bustone diventeranno il palcoscenico di una sfida fatta di tecnica, coraggio, strategia e passione.

Un ringraziamento particolare va alla Lega Piloti, che sotto l’egida della Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) e dell’Aero Club d’Italia, ha reso possibile questo importante appuntamento sportivo. Un grazie sincero alla Scuola Prodelta, che da sempre sostiene e accompagna le iniziative legate al volo a Poggio Bustone, mettendo a disposizione esperienza, professionalità e grande passione. Un ringraziamento speciale va inoltre alla Pro Loco di Poggio Bustone e ai tanti volontari che, con il loro impegno e la loro disponibilità, stanno contribuendo alla riuscita di questa manifestazione.

Un sentito ringraziamento va anche al BIM – Bacino Imbrifero Montano Nera e Velino, per il prezioso contributo e il sostegno offerto alla realizzazione dell’evento. Il suo supporto rappresenta un’importante testimonianza di attenzione verso il territorio e verso iniziative capaci di promuovere sport, turismo, natura e valorizzazione delle nostre comunità. È grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, operatori e volontari che un grande evento sportivo può trasformarsi in una straordinaria occasione di promozione e valorizzazione del nostro territorio.

Zuppi al memoriale di Amatrice: Oggi le autorità sono le famiglie delle vittime del sisma 2016

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In chiusura dell’omelia tenutasi al Campo Tilesi di Amatrice, in occasione del memoriale per le vittime del sisma 2016, il cardinal Matteo Zuppi ha voluto sottolineare come le autorità in questa occasione siano state le tante famiglie delle 299 vittime perite nel terribile terremoto di dieci anni fa.

Il vescovo Piccinonna invita Papa Leone XIV ad Amatrice

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In conclusione di omelia per il memoriale dedicato alle vittime del sisma di Amatrice 2016, nel pomeriggio odierno, 24 agosto, il vescovo di Rieti, Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna, ha invitato Papa Lione XIV a visitare Amatrice e le zone limitrofi. Come sappiamo Rieti e Greccio sono già state per più volte salutate dai Pontefici.

Ore 16:37 – Atterrato l’elicottero con la premier Giorgia Meloni: è arrivata ad Amatrice

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In perfetto orario sulla tabella di marcia l’elicottero con a bordo la premier Giorgia Meloni è atterrato ad Amatrice attorno alle ore 16:37, a pochi passi dal cantiere del don Minozzi. La Meloni è stata immediatamente fatta salire a bordo di un’auto e accompagnata di fronte al Monumento ai Caduti, per l’inizio della cerimonia di commemorazione.

SEI TU IL REPORTER – “Ancora danni alle nostre colture da parte dei cinghiali. In foto Piani Poggio Fidoni”

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Torna ancora una volta il problema che vivono quotidianamente gli agricoltori reatini a causa dei cinghiali i quali, alla disperata ricerca di cibo, invadono e distruggono i campi. Nuova segnalazione giunta alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: In località Piani Poggio Fidoni negli ultimi giorni le nostre colture sono state completamente eliminate dai cinghiali. Nella foto un campo di girasoli praticamente non più esistente” – commentano i lettori di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Ancora un incidente auto – cinghiale sulla Tancia

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Nella nottata appena trascorsa sulla strada provinciale Tancia, altezza Piani Poggio Fidoni, si è verificato un nuovo incidente auto – cinghiale. A bordo della vettura una ragazza la quale, da quanto appreso, sembrerebbe si sia trovata di fronte l’ungulato senza avere la possibilità di evitarlo. Danneggiata la macchina e non gravemente ferita la giovane alla guida. (Foto di repertorio)

Lavori via Garibaldi, spento il varco ZTL di via Roma. Percorso alternativo per gli automobilisti

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In relazione alla chiusura di via Garibaldi per i lavori di ripavimentazione stradale, la Polizia Locale della Città di Rieti comunica che è a disposizione degli automobilisti un percorso alternativo, fino a cessate esigenze. Il varco ZTL di Via Roma è stato spento dalle ore 6 della giornata odierna, 24 agosto, e rimarrà spento fino al termine dei lavori di via Garibaldi. Inoltre, è stato invertito il senso di marcia di via Pellicceria, nel tratto da via del Mattonato fino a via San Francesco, ed è stato istituito l’obbligo di svolta a destra all’uscita di Largo San Giorgio in direzione via San Francesco.

Ad Amatrice la contro-messa di protesta: no alle passerelle. In molti pronti a disertare gli eventi ufficiali

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(ANSA) Sono pronti a disertare la messa ufficiale di questo pomeriggio alle 17, con il cardinale Zuppi e la premier Giorgia Meloni, gli amatriciani che in questi momenti stanno partecipando a una funzione liturgica nel prefabbricato che ospita la Chiesa di S. Agostino, interamente distrutta dal terremoto di dieci anni fa. “Lo storico orario della Santa Messa – scrivono i cittadini in un messaggio fatto circolare sui loro canali social fin da ieri sera – da sempre celebrata la mattina, è stato spostato per assecondare le agende e le esigenze della politica e delle autorità in arrivo, tra cui il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Lazio”. “La commemorazione delle vittime – aggiungono – del terremoto del 24 agosto 2016 ad Amatrice rischia di trasformarsi, quest’anno, nell’ennesima passerella istituzionale. Lo scorso anno il Comune di Amatrice non aveva invitato nessuno. Quest’anno, incoerentemente, organizza uno show con inviti, locandine e requiem che vanno contro la propria ordinanza”. “Amatrice e le famiglie delle vittime non hanno bisogno di passerelle né di orari modificati per comodità istituzionale. La memoria del sisma merita rispetto, dignità e continuità, non di essere piegata alle esigenze della politica e delle vicine elezioni” conclude il messaggio. “Amatrice ora ha bisogno di risposte, solo di risposte, non di promesse. Sono passati dieci anni, riflettano in silenzio su questo” afferma uno dei cittadini lasciando la chiesa dove ai primi banchi c’era seduto anche l’ex sindaco, Sergio Pirozzi, nella notte presente alla fiaccolata ma che nel pomeriggio, ha già fatto sapere, diserterà anche lui la cerimonia ufficiale. (ANSA).

Commemorazione sisma 2016, il presidente Cuneo ad Accumoli: “Di fronte a tanta sofferenza la Provincia di Rieti non si è mai arresa”

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Oggi 24 agosto, ad Accumoli, ci stringiamo in un abbraccio solenne per ricordare una delle ferite più profonde della nostra storia. Dieci anni fa, nella notte del 24 agosto 2016, il terremoto sconvolgeva la terra del Centro Italia. Di fronte a tanta sofferenza, la Provincia di Rieti non si è mai arresa. La forza e la dignità dimostrate dai cittadini, dai primi soccorritori e dal Sindaco, insieme a tutta l’Amministrazione Comunale e i dipendenti, in questi dieci anni sono il vero motore della nostra ripartenza e la dimostrazione del profondo amore verso il territorio. A un decennio da quel tragico momento, il nostro impegno non è solo fare memoria, ma continuare a lavorare con determinazione per la ricostruzione completa dei territori: lo dobbiamo a chi non c’è più e a chi ha scelto con coraggio di restare. Così nella nota Roberta Cuneo, presidente Provincia di Rieti

Sisma 2016, l’Istituto Marchionne di Amatrice con le bandiere a mezz’asta in memoria delle vittime

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In segno di lutto per ricordare le vittime del sisma del 2016, l’Istituto Onnicomprensivo Sergio Marchionne lunedì 24 agosto 2026 ha esposto a mezz’asta le bandiere europea, nazionale e comunale. La comunità scolastica si unisce con affetto e partecipazione al sentimento di dolore della popolazione di Amatrice, rinnovando nel decennale del sisma il ricordo delle vittime, esprimendo la più sincera vicinanza alle famiglie e trasmettendo alle nuove generazioni il valore della memoria, della solidarietà e della resilienza. In questa ricorrenza il pensiero va a tutta la comunità amatriciana che con forza e dignità si impegna ogni giorno per ricostruire il futuro. Accanto al valore necessario dei gesti simbolici e della commemorazione, la nostra scuola sente il dovere di rendere viva la memoria attraverso il lavoro quotidiano. Continueremo a partecipare alla ricostruzione nel modo che appartiene più profondamente alla missione della scuola, offrendo formazione, opportunità, relazioni e luoghi di incontro e contribuendo a costruire nei nostri giovani consapevolezza, appartenenza e fiducia nel futuro. Ricordare significa anche trasmettere la memoria alle nuove generazioni, affinché quanto accaduto resti vivo e significativo per i nostri giovani. Per questo continueremo a promuovere iniziative capaci di mantenere alta l’attenzione sulle comunità colpite dal sisma e sul loro percorso di rinascita, rafforzando il legame tra la scuola e la realtà in cui opera. Perché la memoria non sia soltanto commemorazione, ma responsabilità, presenza e impegno per il futuro.
Il Dirigente Scolastico dott.ssa Annamaria Renzi

Sisma 2016, Presidente della Repubblica Mattarella: “E’ responsabilità collettiva ripristinare la normalità che è stata spezzata nei territori colpiti dalla tragedia”

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La notte del 24 agosto di dieci anni addietro, il violento terremoto che ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, nel cuore dell’Appennino Centrale, colpì numerosi Comuni tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, a cui seguirono ulteriori sequenze sismiche fino agli inizi del 2017. Con il suo bilancio di 299 morti, 365 feriti e più di 40.000 sfollati, quel terremoto, delle cui devastazioni Amatrice è divenuta simbolo, costituisce una pagina drammatica della storia della Repubblica e funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro Territorio. I volontari accorsi da tutta Italia, il loro prezioso e generoso operato, insieme alla prontezza degli interventi delle Autorità di primo soccorso sono stati veicolo di aiuti e assistenza, portando anche un segnale di speranza e di ripartenza con cui si è dato inizio a un processo di ricostruzione. Così come in occasione delle altre catastrofi naturali che si sono registrate nel nostro Territorio, lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza. Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia. In questo giorno di memoria, mi unisco al dolore di coloro che hanno subito la perdita di familiari ed esprimo la mia vicinanza ai feriti e a quanti si sono ritrovati improvvisamente in condizioni di grande difficoltà.”

Amatrice, 10 anni dal sisma, Filca CISL: “Il lavoro, le tutele e le zone d’ombra di una ricostruzione ancora aperta”

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“A dieci anni dalle scosse del 24 agosto 2016 che devastarono Amatrice, Accumoli e l’intero territorio del Reatino, il bilancio della ricostruzione si intreccia con quello del lavoro. In un territorio trasformato nel più grande cantiere d’Europa, la tutela dei lavoratori del settore edile ha rappresentato la prima vera barriera di protezione sociale, legale e di sicurezza per un’intera comunità ferita. In questo scenario complesso, il presidio della Filca Cisl Lazio Nord si è rivelato un punto di riferimento costante nel cratere. Sin dai primi giorni post-emergenza, il sindacato delle costruzioni ha messo in campo una presenza capillare, guidata da un obiettivo chiaro: garantire che la ricostruzione fisica viaggiasse di pari passo con la legalità e la dignità del lavoro. Proposte, protocolli e il modello “Badge di Cantiere” Il contributo della Filca Cisl Lazio Nord non si è limitato all’attività di controllo, ma si è concretizzato in proposte strutturate e intese con le istituzioni locali, le prefetture e la struttura commissariale. Tra i passi decisivi figurano i protocolli di legalità siglati per prevenire le infiltrazioni criminali e contrastare il fenomeno del dumping contrattuale. Tra le intuizioni più incisive e fortemente volute dal sindacato spicca l’introduzione del badge di cantiere. Strumento apparentemente semplice ma fondamentale, la tessera identificativa con codice ha permesso di censire in tempo reale le presenze nei cantieri della ricostruzione, tracciare la regolarità contributiva degli operai e verificare l’effettiva formazione sulla sicurezza. Un vero presidio contro l’anonimato dei subappalti irregolari, diventato un modello di trasparenza. Non si svenda la sicurezza in nome della velocità Oggi, a un decennio dalla tragedia, da più parti si leva forte la voce che chiede un’accelerazione decisa dei cantieri per restituire finalmente le case e i borghi ai cittadini. Una necessità comprensibile di fronte alla quale la Filca Cisl Lazio Nord si dice pronta a fare la propria parte, ponendo però un paletto chiarissimo: la velocità non può e non deve diventare un pretesto per comprimere i diritti dei lavoratori o abbassare la guardia sulla sicurezza. Fretta e scorciatoie burocratiche non devono trasformarsi in deroghe alle tutele. Per il sindacato, l’equazione non ammette sconti: ricostruzione, legalità e sicurezza devono viaggiare di pari passo. Accelerare i tempi è doveroso, ma soltanto mantenendo inalterati i rigorosi standard di tutela della salute e della vita di chi ogni giorno lavora sui ponteggi. Le zone grigie: lavoro nero, contratti negati e la necessità di controlli a monte La guardia deve rimanere altissima anche perché, nonostante i passi avanti, il settore edile nel cratere continua a registrare pericolose “zone grigie”. Sottotraccia si annidano ancora fenomeni di lavoro nero o grigio, la frammentazione dei subappalti e la mancata applicazione del Contratto Collettivo Nazionale dell’Edilizia. Per evitare che queste zone d’ombra proliferino a discapito della sicurezza e della legalità, è indispensabile intensificare i controlli a monte. In particolare, vanno monitorati con estrema rigidità le filiere del subappalto e l’istituto dei distacchi societari, snodi critici in cui spesso si insinuano irregolarità e dumping sociale. Le regole ci sono e sono chiare: l’unica strada percorribile è farle rispettare senza eccezioni. A diverse maestranze, spesso provenienti da fuori regione o dall’estero, vengono talvolta applicati contratti ‘pirata’ o non pertinenti (come quelli del commercio o dei servizi), con il solo scopo di abbattere i costi. Un meccanismo sanzionabile che sottrae ai lavoratori le tutele della Cassa Edile, la formazione specifica e la corretta dotazione dei dispositivi di protezione individuali in lavorazioni ad alto rischio. Un impegno che continua Il decennale dal sisma di Amatrice rappresenta un traguardo di memoria e di verifica. Se da un lato va riconosciuto il valore del lavoro svolto da istituzioni e parti sociali per mettere in sicurezza il cantiere della ricostruzione, dall’altro la Filca Cisl Lazio Nord rinnova la sua sfida: chiudere definitivamente ogni spazio a chi specula sulla tragedia, garantendo che ogni singola pietra posata ad Amatrice porti con sé il segno tangibile di un lavoro sicuro, regolare e rispettoso della vita umana”. Così nella nota la Filca CISL

Edilizia scolastica, 114.4 milioni per il contrasto al rischio sismico e per interventi urgenti. Ministro Valditara: “Sicurezza priorità per noi”

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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara,, ha firmato un decreto da 114,4 milioni di euro per l’edilizia scolastica e per la realizzazione di interventi urgenti e indifferibili a seguito di eventi sismici, calamitosi o eccezionali, per il miglioramento e l’adeguamento sismico, per lavori conseguenti a episodi di crollo di solai e controsoffitti, per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dei solai e dei controsoffitti, per la bonifica di elementi contenenti amianto e ripristino funzionale delle parti bonificate e per interventi per garantire il diritto allo studio. “Queste risorse si aggiungono agli oltre 12 miliardi di euro, tra fondi PNRR e nazionali, che abbiamo già investito per l’edilizia scolastica e che costituiscono il più importante investimento mai fatto per le nostre scuole. Garantire sicurezza a chi studia e lavora nelle nostre scuole costituisce una priorità strategica sulla quale continueremo ad investire” – così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Ancora un grave incidente sulla Rieti – Terni altezza bivio per Greccio

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Ancora un grave incidente sulla Rieti – Terni nella mattinata odierna, 24 agosto. Un’auto è terminata contro il guardrail, sembrerebbe dopo un testacoda, con il coinvolgimento di un’altra vettura. Il sinistro si è verificato prima del bivio per Greccio. Traffico bloccato, sul posto Vigili del Fuoco, 118, carroattrezzi e Polizia di Stato.

Sisma, premier Meloni: “Rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime. Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016”

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Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016. Alle 3.36 la prima, terribile, scossa della drammatica sequenza sismica che per mesi ha sconvolto il Centro Italia, distruggendo interi borghi e colpendo un pezzo vastissimo del nostro territorio nazionale. Oggi rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime del terremoto e torniamo a stringerci ai loro cari, in questa giornata di ricordo e commemorazione. In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il Governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinché potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo. I dati testimoniano che la direzione è cambiata, sia per quanto riguarda i contributi concessi e già liquidati per la ricostruzione privata, sia per quello che concerne la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata. In questo cammino sono tornati a splendere anche alcuni dei simboli più significativi e identitari del territorio. Come la Basilica di San Benedetto a Norcia, quasi completamente distrutta dalla scossa del 30 ottobre 2016. Altrettanto incessante l’impegno per sostenere la ripresa economica e sociale, essenziale per garantire che i borghi e le città colpiti dal terremoto possano continuare ad essere vivi e vitali. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E, per questo, non abbiamo intenzione di fermarci. Dando ancor più forza e continuità a quel grande lavoro di squadra che, in questi anni, ha visto protagonisti tutti i livelli istituzionali nazionali e locali, insieme al tessuto economico, sociale e produttivo e ha permesso di raggiungere risultati inizialmente impensabili. L’obiettivo rimane comune e condiviso: vincere la sfida della rinascita dell’Appennino Centrale. Così nella nota il premier Giorgia Meloni