Secondo i dati Istat la provincia di Rieti è la più anziana dell’intero Lazio, con un’età media di 48,7 anni. L’indice di vecchiaia e il tasso di dipendenza degli anziani superano ampiamente sia la media regionale che quella nazionale. La provincia di Rieti registra un forte squilibrio demografico con una popolazione over 65 che rappresenta il 23,5% del totale. Il numero dei pensionati supera quello dei lavoratori attivi, e l’indice di vecchiaia risulta aggravato dallo spopolamento giovanile nelle zone interne e montane. La percentuale di anziani peraltro cresce ogni anno. Il lavoro giovanile cala e i pensionati sono diecimila in più rispetto agli occupati attivi. L’Alta e la Bassa Sabina mostrano un forte isolamento dei piccoli paesi. Le persone anziane nei borghi periferici impiegano molto tempo per arrivare all’ospedale di Rieti. Nella nostra provincia gli anziani affrontano purtroppo problemi legati a malattie croniche, perdita di autosufficienza e fragilità, solitudine e isolamento sociale, e difficoltà economiche o di accesso ai servizi sanitari territoriali. Un terzo degli anziani convive con forme di disabilità o fragilità. Molti soffrono di ipertensione, diabete, problemi cardiaci o artrosi. L’Alzheimer e altre forme di demenza senile colpiscono una fetta importante della popolazione anziana. Difficoltà di vista, udito o deambulazione limitano la vita di tutti i giorni. Ove si verifica una mancanza di supporto familiare si crea un forte isolamento. Il senso di inutilità o il lutto per la perdita di persone care favoriscono disagi psicologici. Una parte degli anziani fatica a coprire le spese mediche e quotidiane. Le liste di attesa lunghe nella sanità pubblica e i costi elevati per le case di riposo pesano sulle famiglie. Giuseppe Manzo









