Nuova acquisizione documentaria per l’Archivio di Stato di Rieti, che da qualche giorno ha in consegna il prezioso corpus dei progetti e dei disegni realizzati da Francesco Palmegiani nella sua veste di progettista, amministratore e ispettore onorario dei monumenti e scavi del mandamento di Rieti. A destinarlo per donazione all’Istituto archivistico reatino sono state le pronipoti di Palmegiani, Olga e Isabella Moretti. Il complesso documentario è costituito da 296 unità di materiale grafico su carta e carta da lucido, il cui grosso riguarda i progetti di ‘ripristino’ della cattedrale e del palazzo papale di Rieti degli anni Venti-Quaranta, tema al quale l’Archivio di Stato ha dedicato, nell’ambito dell’ottocentenario del duomo reatino, la mostra “Progettare le antiche forme. Le carte e i disegni sul ripristino della cattedrale e del palazzo papale di Rieti (1925-1942)”, tuttora visitabile.
Nell’ottobre 2025 la documentazione è stata dichiarata di interesse storico particolarmente importante dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale dell’Umbria (le carte erano infatti conservate a Montefranco, in provincia di Terni). L’autorizzazione all’accettazione del dono, dopo l’istruttoria curata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e sentito il parere del Comitato tecnico-scientifico per gli archivi del MiC, è giunta dalla Direzione generale Archivi lo scorso 6 marzo. A presa in carico avvenuta, ora spetterà all’Archivio di Stato di Rieti occuparsi della conservazione e della valorizzazione del fondo Palmegiani. Sono già in corso, presso il Laboratorio di cartotecnica, legatoria e restauro interno, le operazioni di pulitura, spianamento, messa in sicurezza e ricondizionamento dei documenti, che saranno altresì descritti e riordinati. La possibilità di fruire delle carte personali di Francesco Palmegiani in un istituto che custodisce anche le memorie delle principali istituzioni in cui lo studioso e politico ha operato, il Comune di Rieti, del quale fu vicepodestà, e la Provincia, da lui guidata dal 1937 al 1943, consentirà di meglio contestualizzarle in relazione alla storia cittadina A loro volta, gli archivi pubblici risulteranno integrati dalla possibilità di ricorrere a queste testimonianze tecniche inedite e di particolare pregio, al di là delle discussioni che alcune scelte progettuali di Palmegiani, non tutte poi attuate, hanno suscitato al tempo e che in parte continuano ancora oggi. Alle donanti per la sensibilità dimostrata e a tutti gli organi ministeriali che hanno seguito la pratica di donazione va il ringraziamento dell’Archivio di Stato di Rieti.












