Diego Crescenzi centra l’Europa! Buona la prima in Slovacchia

La stagione agonistica del Bike Trial Internazionale ha preso il via nel passato weekend con il primo round di Coppa Europa tenutosi a Terchova in Slovacchia. Un bellissimo trial tutto su percorso naturale dislocato all’interno di un paesaggio montano davvero fiabesco, tra fiume ricco di cascate e enormi rocce tra i grossi abeti. Sette i percorsi controllati dai giudici di gara da ripetere due volte su un trasferimento abbastanza impegnativo considerato il dislivello dal punto di partenza della competizione. La categoria minime (13-15 anni) era ovviamente presenziata dal giovane portacolori reatino Diego Crescenzi rappresentante dell’Italia. Diego partiva subito molto forte siglando uno zero dopo l’altro cioè a dire senza commettere alcun errore all’interno delle zone controllate.

Dimostrava quindi di essere in grande forma facendo i conti però nello stare attento a non disperdere troppe energie in quanto l’infortunio accorsogli in Spagna qualche mese fa, lo ha fortemente penalizzato durante la fase di preparazione. Ciò nonostante si permetteva di concludere il primo giro di gara ad una sola penalità contro le cinque del ceco Veprek , già Campione del Mondo nel 2015, e le sette del fortissimo slovacco Galovic. Il secondo giro iniziava allo stesso modo per Diego e la sua bici Monty M5 anche se la stanchezza fisica si iniziava a far sentire. Infatti alla zona quattro arrivavano i primi dolori muscolari dovuti alla scarsa preparazione. Ma Diego, incitato e supportato anche dall’ormai esperto delegato nazionale Giuliano Gualeni, stringeva i denti e non mollava fino alla fine chiudendo a solo tre penalità. A contropartita un ottimo giro a due penalità per Galovic e ancora cinque per Veprek.

“Sono partito davanti e non ho potuto vedere nessuno dei miei rivali per quasi tutta la gara. Quindi non sapevo nulla dei loro punteggi parziali. Il grande caldo e il terreno molto insidioso ha complicato un po’ tutto. Sulle zone non difficili c’era da stare molto attenti a non sbagliare per via del terreno. Ho sofferto molto fisicamente da metà secondo giro, arrivare in cima, al gruppo di zone in alto è stato molto impegnativo. Alla zona quattro mi si è rotta una manopola e ho rischiato di cadere ….ma prontamente ho poggiato un piede a terra limitando i danni! Sono comunque molto soddisfatto, soprattutto del mio primo giro a una sola penalità. Al termine quando ho saputo che avevo vinto, non ci volevo credere!! E’ stata la mia prima vittoria Internazionale e sono al settimo cielo! Faccio i complimenti per l’ottima organizzazione agli slovacchi e li ringrazio per avermi mostrata una grande accoglienza prima della gara e per avermi super elogiato alla grande nel dopo gara. Voglio ringraziare la mia famiglia, la Uisp Rieti, tutti i membri del Bike Trial International e voglio dedicare questa vittoria alla sez. Avis di Rieti che mi supporta e mi segue ormai da diverso tempo.”

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