I Carabinieri della Stazione di Rivodutri hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria una donna di 22 anni, originaria della Campania e già nota alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di truffa aggravata in concorso. I fatti risalgono a qualche mese fa, quando una donna di ottantacinque anni è rimasta vittima di un articolato raggiro. All’ora di pranzo, l’anziana è stata contattata sull’utenza telefonica fissa da un individuo che, con artifizi e raggiri, si è qualificato come un appartenente alle Forze dell’Ordine. L’interlocutore ha dapprima carpito fraudolentemente alcune informazioni personali, rendendo il proprio racconto più verosimile, per poi prospettare alla vittima una grave emergenza: il finto militare ha infatti sostenuto che la figlia della donna aveva causato un incidente stradale e si trovava in stato di arresto, richiedendo il pagamento immediato di una cauzione per garantirne la liberazione.
In un forte stato di agitazione emotiva indotto dalla falsa notizia, l’ottantacinquenne ha assecondato le richieste, consegnando a due individui, presentatisi poco dopo presso la sua abitazione, denaro contante e monili in oro per un valore complessivo di svariate migliaia di euro. La vittima ha compreso di essere stata truffata soltanto in un secondo momento, quando, contattata telefonicamente dalla figlia, è stata rassicurata circa l’assenza di qualsiasi sinistro stradale. A seguito della denuncia formalizzata dall’anziana presso la Stazione Carabinieri di Rivodutri, i militari hanno tempestivamente avviato un’attività d’indagine. L’acquisizione e l’attenta analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nel territorio del vicino Comune di Poggio Bustone hanno permesso agli investigatori di individuare il veicolo utilizzato dai malfattori per la fuga. I successivi incroci investigativi hanno consentito di risalire all’identità della ventiduenne campana, risultata essere l’intestataria del contratto di noleggio dell’autovettura impiegata per commettere il reato. La donna è stata pertanto segnalata all’Autorità Giudiziaria. Sono tuttora in corso serrate indagini da parte dei Carabinieri al fine di identificare compiutamente i complici coinvolti nell’azione delittuosa.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.




