COSTINI: BIGLIOCCHI PENSI AI PROBLEMI DEL PD

Felice Costini

Come avevo annunciato nei giorni scorsi rendo pubblico il mio certificato relativo alle iscrizioni nel registro delle notizie di reato  (art. 335 cpp).
Nel documento si attesta che risulta iscritto a mio carico un solo procedimento per diffamazione (art. 595 cp) per una vicenda di natura politica risalente al 2000, legata al mio ruolo di presidente provinciale di Alleanza nazionale.
Pertanto è evidente che in otto anni di attività di assessore non sono stato neanche sfiorato da qualsiasi provvedimento di natura giudiziaria inerente il mio ruolo amministrativo, questo al fine di eliminare ogni ombra reale, presunta o minacciata rispetto alla mia credibilità.

Mi lasciano, invece, perplessi le dichiarazioni del consigliere Bigliocchi, il quale tenta di trasformare un dibattito sull’etica, il rapporto tra politica e imprenditori, quindi un dibattito alto, a una mera querelle all’interno dl Pdl.
Paolo Bigliocchi tenta di trascinare nella polemica il sindaco, a cui nessuno aveva chiesto ne intende chiedere di intervenire, proprio a salvaguardia del suo ruolo istituzionale, e perché l’atto di revoca non sarebbe un atto politico, ma un provvedimento amministrativo di tipo punitivo con rischio di ricorsi giudiziari. La mia richiesta era indirizzata al presidente dell’A.S.M per un atto di tipo individuale.

Al consigliere Bigliocchi ecumenicamente rispondo che prima di guardare la pagliuzza nell’occhio del Pdl, si preoccupi della trave ben infissa nel Pd che non mi sembra essere in questo momento esente da quella che un grande uomo della sinistra, come non ce ne sono più, definì questione morale.
Non mi interessa fare il Savonarola, ma ho agito nel rispetto del mandato dei cittadini che negli anni mi hanno dato fiducia e lascio alla libera iniziativa individuale della restante classe politica reatina ciò che la coscienza suggerisce loro di fare.