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giovedì 8 Gennaio 2026
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Costantini (FNS CISL Lazio): “Persiste il sovraffollamento nelle carceri del Lazio. A Rieti +224 detenuti rispetto alla capienza”

Nelle carceri del Lazio aumenta la carenza di personale Polizia Penitenziaria ai 607 unità, solo un mese ha la carenza era di 565 unità, mentre risulta un sovraffollamento 1.325 rispetto ai dati pubblicati dal sito del Ministero della Giustizia. Attualmente il sovraffollamento dei 14 Istituti della regione del Lazio risulta essere di 1.325 detenuti considerato che n. 6.637 risultano essere i detenuti reclusi, dato estrapolato per ogni sede dal sito del ministero della giustizia aggiornato al 5 gennaio 026, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.312.

Attualmente gli istituti più sovraffollati risultano essere:
NC CC Rieti detenuti presenti 519, rispetto alla Capienza regolamentare di 295, cioè un + 224 detenuti
NC CC Civitavecchia detenuti presenti 611, rispetto alla Capienza regolamentare di 358, cioè un + 223 detenuti
NC CC Rebibbia detenuti presenti 1651 , rispetto alla Capienza regolamentare di 1171 , cioè un + 480 detenuti
NC Velletri detenuti presenti 580, rispetto alla Capienza regolamentare di 412, cioè un + 168 detenuti
CC Viterbo detenuti presenti 703, rispetto alla Capienza regolamentare di 440, cioè un + 263 detenuti.

Mentre gli istituti che soffrono maggiormente la carenza di personale di polizia penitenziaria sono:
NC Rebibbia polizia penitenziaria previsti 782, mentre, i presenti sono 610 cioè una carenza di circa il 22%;
CC Velletri polizia penitenziaria previsti 275, mentre, i presenti sono 211 cioè una carenza di circa il 23%;
CC Viterbo polizia penitenziaria previsti 330, mentre, i presenti sono 258 cioè una carenza di circa il 22%
CC Cassino polizia penitenziaria previsti 142, mentre, i presenti sono 110 cioè una carenza di circa il 22%
CR Civitavecchia polizia penitenziaria previsti 41, mentre, i presenti sono 42 cioè una carenza di circa il 23%

Mentre i restanti Istituti sono il 20 % ad eccezione fatta per l’istituto CC di Latina che è al completo di personale. Totale unità polizia penitenziaria previste nella regione Lazio 3.418 , presenti 2.811, mancano 607 unità circa il 18% a livello regione Lazio. In questi giorni si registrano criticità sull’IPM “Casal del Marmo” Roma, dove si deve far riscorso ad altre unità di Polizia Penitenziaria da altre sedi per coprire le esigenze operative di tale Istituto. Mancano unità di Ispettori ed circa 10 Agenti uomini . Situazione che risulta peggiorata, anche, al CPA di Roma dove la carenza addirittura è di circa del 40%. Non è condivisibile l’impiego di personale in tali servizi dagli Uffici di esecuzione penale esterna poiché si utilizzano modalità al quando discutibili che ledono norme contrattuali. Occorre implementare la dotazione organica e non certo comprimere i diritti del personale.

Negli istituti penitenziari della regione Lazio, solo per citarne alcuni eventi di queste ultime settimane, si sono registrati i seguenti casi critici:
Lunedì 22 dicembre un detenuto è deceduto nel carcere di Cassino. Istituito con una capienza regolamentare di 200 posti, i posti effettivamente disponibili sono 90 mentre i presenti sono 170 detenuti.

Venerdì 26 dicembre aggredito un agente nell’istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” Roma con giorni di prognosi 17. Attualmente si registrano in tale istituto una presenza di circa 57 minori. Da quando si apprende erano circa 20 i detenuti, vestiti tutti di arancione econ i volti coperti da Kefiah. Venerdì 26 dicembre un detenuto di nazionalità tunisina della CR Rebibbia, ingeriva 4 accendini e 2 batterie e in data e Sabato 27 creava disordini e solo grazie alla professionalità del personale si è riusciti a risolvere la criticità.

Sabato 27 dicembre un detenuto di origine marocchina del NC CC Rebibbia. Roma ha aggredito un agente con giorni di prognosi 20.Aggressione avvenuta verso le 13,30 all’interno dell’istituto NC CC Rebibbia – Roma dove un giovane detenuto di origine marocchine , recluso nel reparto G9, per futili motivi, ha aggredito una unità del ruolo di agenti/assistenti di polizia penitenziaria colpendolo, con estrema violenza, con una testata procurandogli la rottura del naso con 20 gg di prognosi. Attualmente l’istituto ha più 484 detenuti , detenuti regolarmentari 1171 detenuti mentre quelli presenti sono 1655. Le celle sovraffollate, spesso con spazi insufficienti impedisce lo sviluppo di percorsi trattamentali efficaci, un fattore cruciale per ridurre la recidiva e favorire il reinserimento sociale. La carenza di personale attualmente è di circa 200 unità , dovrebbero esserci previsti 782 unità di polizia penitenziaria- La discrepanza significativa tra gli organici previsti e le forze effettivamente in servizio, crea uno sbilanciamento sul personale esistente. La carenza di personale costringe gli agenti a carichi di lavoro eccessivi e un numero di detenuti per agente non sostenibile, aumentando i rischi e lo stress lavorativo. Attualmente la situazione di sovraffollamento produce criticità sugli istituti, in caso di piantonamenti, tale servizio è ‘affidato’ purtroppo ai reparti detentivi, già in sofferenza, rispetto, invece, a chi dovrebbe effettuarle, cioè i nuclei di polizia per le traduzioni, non bastano le poche unità arrivate dal 185° corso serve più personale. Situazione che peggiorerà con le aperture previste nella regione di nuovi padiglioni, Civitavecchia NC, CC Viterbo

Per la FNS CISL Lazio occorre migliorare le condizioni di lavoro del personale penitenziario, garantendo l’applicazione completa delle norme contrattuali, aumentare le risorse umane. sia negli adulti che nei minori, per alleggerire il carico di lavoro sugli agenti ed assicurare standard dignitosi per i detenuti, in linea con gli obiettivi costituzionali e con il rispetto dei diritti umani è necessario un intervento immediato per affrontare queste criticità che minano la sicurezza collettiva e il benessere dei lavoratori. Vi è la necessità di compensare le perdite di personale e completare gli organici e garantire un numero di agenti sufficiente a garantire la sicurezza e l’operatività degli istituti penitenziari. Per la FNS CISL Lazio servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità ribadendo la necessità di un cambiamento del sistema penitenziario, affinché gli agenti di Polizia penitenziaria, possano lavorare in un ambiente più sicuro.
Così nella nota la FNS CISL Lazio

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