Nella Sala Bruno Buozzi della UIL si è conclusa la prima riunione nazionale del Coordinamento Pari Opportunità di UIL Scuola e UIL RUA, promossa in occasione dell’11 febbraio, Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Un momento che ha riunito scuola, università, ricerca e Afam attorno a un obiettivo comune: riconoscere il ruolo delle donne e superare stereotipi ancora radicati. Da Ragusa a Trento, insegnanti, ingegnere, musiciste, giornaliste e scienziate hanno condiviso le loro esperienze professionali, le scelte compiute, le difficoltà incontrate, i momenti di crescita, raccontando anche i cambiamenti culturali affrontati nei loro percorsi.
“L’incontro ha sottolineato la Segretaria nazionale Uil Scuola Francesca Ricci – è stato anche un momento per raccontare storie di donne e del loro impegno quotidiano, delle mille prove superate, dei nuovi obiettivi. Un racconto sincero, a più voci, senza retorica”.
“Le ragazze devono sentirsi libere di scegliere le proprie strade, studiare, lavorare e guidare senza dover aderire a modelli prestabiliti o a ruoli tradizionali – ha affermato nel suo intervento, Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL – superare gli stereotipi non è solo un atto di giustizia sociale ma una scelta di modernità: ogni passo in questa direzione rende il Paese più inclusivo, più forte e più equo. Quando il sindacato sostiene le donne rafforza le proprie comunità e la propria capacità di rappresentanza”.
Sono intervenute Rossella Lucà, biologa e prima ricercatrice del CNR Angela Chiofalo, docente di Pianoforte al Conservatorio “Santa Cecilia”, Cinzia Fruscione per la UIL Scuola Sicilia; Valeria Santoro, giornalista economica di Milano Finanza, Rossella Benedetti, presidente del Women’s Committee della CES, Sara De Simone, ingegnera del CNR Tor Vergata, insieme a numerose delegate provenienti dai territori, che hanno arricchito il dibattito con testimonianze ed esperienze dirette.
Così nella nota la UIL Scuola RUA
















