Constatata l’impossibilità di conseguire il benché minimo miglioramento concreto in merito al piano parcheggi Oasi Blu avviato il Comitato SoStare a Rieti ha scelto di sospendere la sua partecipazione al Tavolo di Monitoraggio Civico. Tale scelta si è resa inevitabile a seguito della constatazione dell’inutilità di un tavolo di monitoraggio che dopo due sedute ha evidenziato la mancanza di volontà da parte del Comune di Rieti di mettere in campo azioni volte a mitigare i disagi dei cittadini di Rieti causati dal nuovo piano parcheggi in tempi ragionevoli e cosa ancor più grave, dopo circa sei mesi dall’avvio di quella che il Comune ha definito una sperimentazione, la mancanza di dati e informazioni (verificabili oggettivamente) utili a monitorare ed eventualmente modificare un piano che sin dalla
sua presentazione è stato giudicato sbagliato nei modi e nei tempi dai cittadini di Rieti e che quotidianamente mostra tutte le sue criticità e inefficienze.
L’unica proposta uscita dal Tavolo infatti, dopo nostre ripetute sollecitazioni, è stata un fantomatico aumento dei posti gialli (riservati ai residenti) al posto dei posti liberi e gratuiti scelti con criteri che ci sfuggono e che assomigliano più al gioco delle Tre carte che a un progetto per migliorare la vita dei cittadini. Ad oggi gli unici palliativi alla situazione che il Comune di Rieti ha creato sono scaturiti dalla mobilitazione di questo comitato che ha spinto il Sindaco Sinibaldi, agendo al di fuori e sopra il tavolo in questione su evidente pressione dell’opinione pubblica, a trasformare in parcheggi gratuiti i posti liberati dal capolinea Asm di piazza Cavour (ricordiamo che nel piano del Comune quello ancora adesso ufficialmente adottato tramite la delibera di Giunta 193 del 2024 quei 25 parcheggi risultano infatti essere a pagamento). Oltre questo ‘contentino’ restano disattesi tutti gli altri impegni che l’amministrazione aveva assunto e che saranno realizzati, ammesso che lo siano, con colpevole ritardo perché, e non dovrebbe essere un comitato a ricordarlo, prima di far partire un piano parcheggi si sarebbero dovute realizzare le opere e infrastrutture a margine (come il parcheggio ex Acchioni a Porta D’Arce annunciato dal Comune ormai a cadenza mensile, il parcheggio in zona San Francesco dietro lo Jucci e le altre soluzioni nei mesi scorsi prospettate).
A tutto questo si aggiunga che al tavolo di monitoraggio a fronte della nostra richiesta di avere a disposizione dati e i Key Performance Indicators (KPI) necessari per ogni sperimentazione e monitoraggio che voglia almeno sembrare serio e non una presa in giro, il Comune ha fornito un numero di residenti approssimativo (hanno testualmente risposto circa tremilacinquecento) e il numero di richieste di permessi presentati a SABA. Un dato quest’ultimo che da solo rappresenta il fallimento delle Oasi Blu visto che alla società cui è stata affidata la gestione dei parcheggi (con affidamento diretto e senza gara) sono arrivate soltanto 300 richieste circa, un numero palesemente inferiore alle reali necessità dei possessori di auto delle zone interessate dal piano che evidentemente non credono nel progetto e che soprattutto ogni giorno, a causa anche dei numerosi cantieri avviati, cercano alternative fuori dagli ‘schemi’: i parcheggi selvaggi a piazza Marconi, nei pressi di viale Sanizi davanti all’Inps, tra il Perseo e la Questura sono evidenti sintomo di un disagio che però il Comune di Rieti non vede o forse fa finta di non vedere. Con senso di responsabilità un mese fa ci siamo seduti al Tavolo di Monitoraggio per cercare di trovare soluzioni ai disagi che i nostri concittadini ci hanno rappresentato e oggi, con lo stesso senso di responsabilità, ci vediamo costretti ad alzarci per cercare di mantenere fede alla missione che ci siamo preposti sin dalla nostra costituzione e per la quale abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere l’appoggio e il sostegno non solo dei 1400 reatini che hanno firmato la nostra petizione.










