CICCHETTI RISPONDE ALLA NOTA DEL SUB-COMMISSARIO GIORGI

Antonio Cicchetti

Il Sub-Commissario Gianni Giorgi ha inviato in data 20 settembre 2012 una nota al consigliere regionale Antonio Cicchetti evidenziando che in riferimento al piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario nel quale la Regione Lazio è sottoposta, è evidente  tra le regole il blocco dei turn over e il ruolo del Commissario e dei Sub-Commissari,

Il sub commissario  Giorgi ha inoltrato a Cicchetti copia della delibera del Consiglio dei Ministri  del 20 gennaio 2012 nella quale si assegna alla sua persona in qualità di Sub-Commissario il compito di affiancare il Commissario ad Acta nella predisposizione dei compiti da assumere, pertanto le richieste vanno indirizzate al Commissario e spetta agli  uffici regionali effettuare le relative istruttorie degli atti e predisporne la proposta.

Il Sub-Commissario conclude affermando che nessuna proposta è mai giunta alla sua attenzione relativamente alle "ulteriori relazioni dei Direttori Generali delle Asl interessate alle deroghe”.

A tale nota Cicchetti replica:

rispondo con ritardo, e me ne scuso, alla Sua nota del 20/09/ u.s. Le assicuro che conoscevo perfettamente la delibera del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2012! L’avermela segnalata nel corpo della lettera e inviata, in allegato, è stato un volontario torto alla mia diligenza. Un atteggiamento che avvalora in me l’opinione di avere a che fare con un avversario politico più che con un neutrale servitore dello Stato.

Quanto al contenuto colgo imbarazzo nel tono e insufficienti giustificazioni ad un’inerzia così prolungata.

I dirigenti del Commissariato Le sottopongono, infatti, dal mese di Aprile bozze di decreti di deroga al blocco del turn over (comprese quelle relative alla ASL di Rieti) cui Lei non ha dato alcun seguito. E, quand’anche fosse vero che materialmente non sono mai state sul Suo tavolo, non  si capisce la ragione per cui , in costanza di una polemica della quale era di certo cosciente, Lei non le abbia fatte reperire con urgenza presso gli uffici competenti. Peraltro sono passati altri venti giorni dalla Sua lettera e tutto è rimasto immutato.

Suvvia! Mi rendo conto dell’evidente tentativo di mettere in difficoltà la Polverini nei confronti dell’elettorato. Non accetto, però, che a farne le spese siano cittadini, come quelli di Rieti, che, quanto a sacrifici, hanno già dato. Conto, pertanto, su un ravvedimento operoso che metta in condizioni di serenità i dipendenti delle strutture sanitarie reatine sottoposti a turni di lavoro massacranti per le note carenze di organico. 

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