“Abbiamo diffidato l’ASM dal procedere nella scelta di eleggere un rappresentante dei lavoratori all’interno del suo consiglio di amministrazione, perché organizzata unilateralmente dall’azienda senza alcuna forma di condivisione e violando la legge 76/25, inerente le Disposizioni per la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese”. Così in una nota la CGIL di Roma e Lazio, la UIL di Roma e Lazio, congiuntamente alla Cgil di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene e la UIL Rieti e Sabina Romana.
“Restiamo convinti che per la dimensione e l’organizzazione aziendale si debba procedere con il superamento del cda e ricorrere all’amministratore unico, come avviene già in tante realtà analoghe, anche nell’ottica di un miglior utilizzo delle risorse delle cittadine e dei cittadini di Rieti”.
“Ad oggi ASM – spiegano le organizzazioni sindacali – continua a non onorare completamente la fase degli accordi di secondo livello e sarebbe sia assurdo che ingiusto destinare maggiori risorse per il Cda anziché ai salari di chi lavora per il funzionamento della città. Anziché dare seguito agli impegni del tavolo permanente con tutte le organizzazioni sindacali – concludono la Cgil e la Uil – ASM ha proceduto in solitaria con una scelta su cui non c’era e non c’è il consenso di Cgil e Uil, determinando, inoltre, un procedimento a nostro avviso illegittimo. Per tale ragione, è necessario che Asm faccia rapidamente un passo indietro a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”







